Riferimento: Sarà vero che la Psicologia Clinica in Italia sta morendo?
Anche io mi iscriverò alla specialistica a settembre e anche io inizialmente avevo optato per clinica :sbonk: ma adesso arrivatia alla decisione la mia scelta è cambiata. Ho scelto di intraprendere un'altro percorso e forse un futuro lontano mi scriverò ad una scuola di specializzazione, ma solo se mi sarò realizzata come si deve.Non si vive solo di passioni :sbonk: ero la prima che fino a qualche mese fa credeva in questa cosa...."andrò avanti ce la farò ho buona volontà"...sono solo chiacchiere se fuori non c'è lavoro,ed io sinceramente non voglio fare la disoccupata. Per adesso ho interotto un "sogno" il campo clinico, ma ripeto solo per adesso...forse un giorno in cui potrò dire ce l'ho fatta coltiverò anche questa mia passione,purtroppo a volte siamo anche costretti a rinunciarci :zott: e soprattutto non per colpa nostra :zott:
Questa è la mia visione...non si vive solo di aria,è triste come realtà ma è questa:argh:
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e ora cosa hai deciso di fare?
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bhè sto facendo domande per altre specialistiche tipo lavoro o comunciazione,adesso bisogna vedere solo
se entro :sbonk: speriamo bene :crossed: mi piacerebbe lavorare nelle aziende :sisi: e anche in campo universitario :giggle: poi chissa aggiungere a questa la psicoterapia:approved: e perchè no sempre al livello aziendale?sogno troppo?:P:D
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Secondo me, l'opportunità di scegliere una specialistica piuttosto che un'altra ha poco a che vedere con il mondo del lavoro, attualmente. Non esistono albi separati e tutti i possibili settori di lavoro sono sostanzialmente saturi. Dunque, concordo con chi sceglie la specialistica in funzione della propria passione.
Una soluzione curiosa, anche se decisamente "sovversiva", che alcune mie conoscenze hanno deciso di prendere è stata la seguente: dopo la triennale, si sono iscritti ad una triennale di medicina, tipo Fisioterapia, o Tecnico di Laboratorio. Qualcuno si è addirittura iscritto a Medicina (!!!). Per chiunque, sia alla fine della triennale, penso si tratti di una opzione da considerare: dopotutto, con un anno in più di studi si può ambire ad una ben più sicura prospettiva lavorativa...anche se, certo, in ambito nettamente diverso...
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Ultimamente si dice che il campo della neuropsicologia sia il migliore come specialistica..a livello di lavoro anche! probabilmente è vero..anche perche il cervello è ancora un mondo pressoché misterioso..
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In realtà, per quel che so, non è che in Italia ci siano poi tutte 'ste grandi oppotunità di lavoro per chi studia neuropsicologia...Anche perchè, in teoria, non credo che il lavoro del "neuropsicologo" non possa essere fatto, legalmente parlando, dal neurologo.
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Ciao! Io ormai sono a un punto per cui non posso tornare indietro... ho già fatto dei sacrifici, che sarebbe triste buttare al vento... Mi tocca corciarmi le maniche e dedicarmi a tanti sacrifici, ma taaaaaaaaaaaaaaaaaaaaanti... Sperando che più in là, qualcosa riuscirò a tirare dalla mia parte... cioè, spero che prima o poi inizierò a guadagnare qualcosa... Ragazzi è dura, ma a qst punto posso solo fare questo. Certo è che nonostante mi piaccia davvero la psicologia, e non ho intenzione di cambiare, di fermarmi, se tornassi indietro o se dovessi dare un consiglio... bè, non favorirei scelte del nostro ambito,... anzi, se la smettessero di accettare iscritti alla nostra facoltà così numerosi, forse sarebbe già tanto! Scusate ma è assurdo vedere quanti siamo, ogni anno di più!!!! :sbonk::sbonk::sbonk:
:yahoo:
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In effetti, nemmeno io riesco a capire perchè non ci sia l'ingresso a numero programmato in tutti i corsi di laurea di Psicologia. Come soluzione sarebbe, per quanto poco "politically correct" secondo alcuni, molto funzionale: un buon esempio è il numero chiuso che c'è a Fisioterapia. Inoltre, noi non sviluppiamo nemmeno delle reali competenze, direttamente spendibili nel mondo del lavoro. Se fossimo in un paese meritocratico, direi che "solo i migliori" riuscirebbero vincitori da questo ampio agone...