Riferimento: Ma quando gli altri ti dicono "ti capisco"...ti capiscono davvero?
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Originalmente inviato da
annina1984
:mumble::mumble::mumble:
1 vollta su 100 si
Riferimento: Ma quando gli altri ti dicono "ti capisco"...ti capiscono davvero?
a proposito del "ti capisco", "ho capito" ecc. io credo che questa scena, possa aiutarci ... :asd:
YouTube - Non ci resta che piangere mitica scopa tra Massimo Troisi e Leonardo da Vinci :lookat:
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Originalmente inviato da
SOLZENICYN
Bellissimo...:asd::asd:
Riferimento: Ma quando gli altri ti dicono "ti capisco"...ti capiscono davvero?
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Originalmente inviato da
nadir81@
Perchè rischi di ferire...
Purtroppo io faccio parte di quella categoìria di persone che non riesce a fingere...non riesco a non dire quello che penso sempre e cmq...a volte anche i mie modi non sono proprio accomodanti!!
Quindi quando dico "ti capisco" è sincero e vero..altrimenti preferisco non dire nulla...
Si ok!... appunto ma come dici tu se non è " vero e sincero" a mio modesto parere è meglio non dire niente, o semplicemente dire che non sò dare "un parere" xkè non mi sono mai trovata in quella situazione.
Riferimento: Ma quando gli altri ti dicono "ti capisco"...ti capiscono davvero?
sinceramente credo di no...o meglio dipende sempre da chi te lo dice...è ovvio che se è qualcuno che ti conosce davvero o che ha vissuto la tua stessa situazione forse si...ma se uno ti capisce davvero lo comprendi dai suoi atteggiamenti! i fatti sono quelli che contano...verba volant! :)
Riferimento: Ma quando gli altri ti dicono "ti capisco"...ti capiscono davvero?
La "comprensione" dell'altro si fonda su un processo comparativo, essendo, ovviamente, impossibile penetrare nell'animo del prossimo: ovverosia, noi, automaticamente, sentendo e/o vedendo le vicende che accadono ad un'altra persona, operiamo ( se ne abbiamo voglia, ovviamente, se quella persona "ci interessa"... ) una comparazione con vicende da noi vissute in prima persona o apprese in qualunque altro modo ( per esempio leggendole sui libri....;) ) e quindi reagiamo di conseguenza...
Pertanto, affinché, si possa dire che una persona "ci capisce" VERAMENTE, è indispensabile che sussistano AMBEDUE queste condizioni: che quella persona, cioè, "voglia" capirci ( abbia, quindi, sensibilità e/o interesse nei nostri confronti ) e abbia presente le "immagini" della nostra situazione nel suo vissuto, in qualunque modo tali immagini siano state acquisite.
Se manca una qualunque di queste due condizioni, è semplicemente IMPOSSIBILE essere "veramente" capiti, indipendentemente dai sentimenti e dalla buona volontà che uno possa avere.
Riferimento: Ma quando gli altri ti dicono "ti capisco"...ti capiscono davvero?
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Originalmente inviato da
doctor2009
La "comprensione" dell'altro si fonda su un processo comparativo, essendo, ovviamente, impossibile penetrare nell'animo del prossimo: ovverosia, noi, automaticamente, sentendo e/o vedendo le vicende che accadono ad un'altra persona, operiamo ( se ne abbiamo voglia, ovviamente, se quella persona "ci interessa"... ) una comparazione con vicende da noi vissute in prima persona o apprese in qualunque altro modo ( per esempio leggendole sui libri....;) ) e quindi reagiamo di conseguenza...
Pertanto, affinché, si possa dire che una persona "ci capisce" VERAMENTE, è indispensabile che sussistano AMBEDUE queste condizioni: che quella persona, cioè, "voglia" capirci ( abbia, quindi, sensibilità e/o interesse nei nostri confronti ) e abbia presente le "immagini" della nostra situazione nel suo vissuto, in qualunque modo tali immagini siano state acquisite.
Se manca una qualunque di queste due condizioni, è semplicemente IMPOSSIBILE essere "veramente" capiti, indipendentemente dai sentimenti e dalla buona volontà che uno possa avere.
Concordo con te:approved: