sì si trovano su www.psy.it , il sito dell'ordine nazionale degli psi...e ci sono tante altre utility :D
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sì si trovano su www.psy.it , il sito dell'ordine nazionale degli psi...e ci sono tante altre utility :D
Ma siete sicuri che dobbiate fare tutte ste formalità?:argh:
Ma che il paziente si spaventa se gli fate firmare un mucchio di fogli al primo colloquio lo sapete?:asd:
grazie per le info utilissime!!!! io mi sento alquanto demoralizzata...qua nn chiama nessuno! ma secondo voi l'estate è il periodo meno indicato per promuoversi???
Secondo me è meglio aspettare settembre e quindi lasciare passare il periodo estivo...
Sfrutta questi mesi per iniziare a fare il lavoro preparatorio per le attività che farai partire a settembre.
Fatti un tuo accurato bilancio di competenze, ed un piano di marketing professionale personalizzato.
Informati su opportunità e criticità del mercato professionale nella tua zona. Aggiornati sugli aspetti fiscali, normativi, di contabilità. Riprendi le aree tematiche psicologiche su cui vuoi focalizzare le tue proposte professionali. Inizia a contattare e valutare attentamente le diverse realtà locali per costruire collaborazioni o sinergie (associazioni, studi professionali, cliniche, realtà del terzo settore, scuole private, etc. etc. etc., in base al tuo ambito di competenza). Organizzati da un punto di vista gestionale e di marketing (sito/blog, biglietti da visita, canali di contatto, eventuale commercialista, sedi fisiche, autorizzazioni eventuali per la pubblicità da parte dell'Ordine, etc.). Valuta se coinvolgere, e come, e chi, altri colleghi.
A quel punto inizia a progettare, in dettaglio, le proposte che pensi di attuare (corsi, serate, conferenze, seminari, presentazioni, etc.).
Cosa, come, rivolto a chi, come pubblicizzarla, con che canali specifici arrivare al tuo target, come integrare l'iniziativa in un quadro più ampio di tipo professionale. Prepara il materiale relativo, inizia ad attivare i contatti logistici (locali, pubblicità, etc.), promuovi l'evento in anticipo.
Insomma, l'estate è utile per porre le fondamenta del lavoro che poi andrai a costruire più avanti.
.Citazione:
no i pazienti non si spaventano, perchè gli stessi fogli li firma chiunque per qualunque cosa, dall'andare dal dentista al fare la tessera del supermercato
no, non è la stessa cosa.
firmare fogli da uno psicoterapeuta richiede un maggiore impegno, secondo me, ricordati che si tratta di una situazione particolare, ricordati cosa passa per la testa di un paziente alla prima seduta.
Passa che è alla frutta, se è lì, passa che ha bisogno di uno psicologo, passa che non sa che pesci prendere.
Autorizzo il dottore a ricoverarmi in manicomio.
grazie, consigli molto utili!!! insomma intensificherò il lavoro già iniziato di preparazione...e vi farò sapere....dispodaspo tu non sei alle prime armi, vero?
ragazzi devo chiedervi un'altra cosa!!
aprendo la partita iva (regime dei minimi), dopo la prima fattura mi iscrivo all'enpap...giusto? ma sulla ricevuta non scrivo soltato la quota che il pz mi deve secondo il tariffario...devo aggiungerci una percentuale, giusto? quale?? devo chiedere all'enpap o alla commercialista?
che stanza interessante...eh sì l estate porta consigli...
Hai proprio ragione Klaudia! Tu hai progetti per il dopo estate? Nel nostro mestiere ovviamente!
guarda, sono impegnata a cercarmi uno studio e intanto inizio a progettare a come promuovermi e che attività proporre.finalmente un bel pensare...sono fiduciosa!:approved:
Anch'io sto iniziando a pensare alle stesse cose! Hai in mente qualche ambito in particolare per iniziare?
sì, vorrei propormi come psicologa scolastica e nel privato fare consulenze, sostegno, diagnosi e trattamento per bimbi con dsa, dist comportamento e attenzione, sostegno psicopedagogico a genitori, tecniche di rilassamento...devo però approfondire bene questi ambiti però una panoramica ce l'ho ben chiara. inoltre dal progettare al fare in genere passano un bel pò di mesi!
tu invece?
Ciao Klaudia! Io vorrei focalizzarmi sulla promozione del benessere psicologico in gravidanza e nel post-partum dato che ho fatto come allieva un corso in merito, ma vorrei approfondire anch'io il discorso dei disturbi d'apprendimento e di comportamento nei bambini, dato che vi ho lavorato in passato e vi lavoro ora...
Dove posso trovare questi file fatti bene??? inoltre, se il primo colloquo lo faccio gratuito per creare la relazione con il pz e capire la problematica, tali documenti devono essere firmati fin dal primo colloquio o dalla seconda volta in poi? Cosa inserire sul commercialista che vedrà i dati per le fatture?
al commercialista e devi vedere sul sito dell'enpap:
la percentuale dovrebbe essere de 2% per l'enpap, in più dipende dalla prestazione che fai per l'esenzione o meno dell'iva. Per esempio:
-) Colloqui psicologici. Si tratta di colloqui finalizzati alla ricerca di spiegazioni psicologiche per determinati problemi (difficoltà di apprendimento, problemi nel rapporto genitori-figli o insegnanti-allievi, ecc.) Esente
-) Colloqui di selezione. Sono colloqui o interviste finalizzate alla selezione del personale o alla valutazione del personale in caso di riorganizzazione. Imponibile IVA - 20%.
.... v. http://www.ordinepsicologimarche.it/...e&pagina=fisco
il commercialista sa dirti tutto comunque!
una domanda: se pago l'enpap devo pagare anche l'inps? e se oltre alla libera professione (e quindi enpap) insegno anche devo pagare anche la cassa nazionale per insegnanti?
grazie
Ciao a tutti! stò scrivendo la tesi x la laurea magistrale quindi ho ancora davanti a me tirocinio ed esame di stato ma sarei interessata in seguito ad aprirmi uno studio :) faccio psicanalisi da 6 anni (come paziente ovviamente :) ) mi ha dato molto più quella dal punto di vista formativo che l'universita, decisamente! e vorrei continuare in quel campo.
Chi mi dà un pò di dritte??:sbonk:
se vuoi dedicarti alla psicoanalisi (ha poco mercato però, meglio saperlo prima ;)) occorre ovviamente la scuola di spec. Nel frattempo, puoi comunque aprire uno studio da psicologa, ci sono un'infinità di attività da proporre, che puoi vedere anche sul tariffario, molte delle quali sono in espansione, ad esempio la "crescita personale". Per aprire uno studio, basta prendere una stanzetta in subaffitto in un altro studio (o ambulatorio, o associazione, ecc ecc), costa pochissimo persino a Roma (50 euro per 4 mezze giornate al mese). Per fortuna i costi sono irrisori. Poi occorre sviluppare alcune importanti abilità, quindi magari puoi approfittare di questo annetto per documentarti: aspetti legali, aspetti fiscali, analisi di mercato, marketing online, marketing nel tuo territorio, creazione di una rete di invianti. Sono competenze un po' diverse da quelle cliniche ma ti assicuro che sono necessarie e fanno la differenza ;). Spesso molti psi non lavorano o hanno pochi pazienti, non penché non siano qualificati (anzi! sono stra-qualificati e bravissimi), ma perché manca a volte l'approfondimento di queste skills.
Ciao Ste! hai perfettamente ragione :) credo anch'io che siano molto importanti gli aspetti burocratici anche se sono noiosi..il farsi un'adeguata pubblicità, ecc..mi documenterò :approved: grazie mille delle dritte :)
qualcuno ha voglia e tempo di spiegarmi ben bene come si fa ad aprire uno studio associato? :) thanks
ciao
io non ne so molto, ma quando avevo provato ad informarmi (sarebbe anche per me bellissimo aprire uno studio con un paio di miei colleghi con i quali lavoro da anni) mi avevano detto che l'apertura di uno studio associato è un po' un casino, perchè la dicitura "studio associato" è assimilabile fiscalmente parlando al regime delle aziende...quindi ci sono un bel po' di problemi a livello economico, io ad esempio so che essendo azienda dovreste presentare ogni anno un bilancio con le previsioni di entrata... insomma, tutti me lo avevano sconsigliato e mi avevano suggerito che forse era meglio adottare altre forme di "associazionismo", tipo cooperativa ecc ;)
sì johnny, purtroppo la dicitura "studio associato" è regolamentata dalla legge, i professionisti associati hanno un'unica p.iva e per fondarlo ci vuole il notaio. Questo significa costi in più e burocrazia in più, non solo all'inizio, ma anche durante e dopo. In più, ti leghi cmq a delle persone che...non sai fino a quando vogliono rimanere legate: l'entusiasmo dei primi tempi, ci mette poco a scemare e possono sopraggiungere esigenze diverse (chi cambia città, chi trova un posto, chi si sposa e si dedica ai figli), che mettono comunque tensione, anche quando il legame avviene tra persone che si conosno perfettamente e si fidano tra di loro. Qua, per avere la risorsa di stare in équioe, collaborare, dividere le spese...si preferisce aggregarsi senza formalismi, si ripartiscono i costi dello studio, si organizzano cose insieme...ma ognuno mantiene la sua partita iva. Meno romantico, ma più snello.
ciao, io ho iniziato facendo dei bigliettini da visita e con un sito fai da te....ancora non si vedono i risultati, anche se penso sia normale. ti lascio il mio sito web così magari ti fai un'idea.
www.dottorforte.it
spero ti posso aiutare
a presto
ciao ragazzi, io continuo a prendere la stanza in affitto ad ore presso dei medici...pago 10 euro l'ora quando mi serve. .Da poco mi è stato chiesto di vedere una bimba di 4 anni...la madre è separata e la bimba si sta distaccando da lei, perchè probabilmente convinta dal padre. Mi si chiede di andare direttamente a casa sua per farmi conoscere in veste di amica....ma io vorrei convincerla a farla venire nello studio. Che ne pensate? in che modo secondo voi dovremmo motivare alla bimba l'incontro nello studio? che sarebbe un'occasione per giocare assieme?
certo non andando a casa sua prensentandoti sotto le vesti di amica, è davvero deontologicamente scorretto e, secondo me, un'offesa: sarà pure una bambina, ma non per questo abbiamo diritto a prenderla in giro. Spero il suddetto consiglio non te lo abbia dato uno psicologo, altrimenti siamo rovinati.
assolutamente no! è una proposta dei genitori che non ho accolto...ma io volevo confrontarmi con voi! sono una psicologa ma su alcune cose non ho del tutto le idee chiare perchè bisogna valutare le singole situazioni...
Cocca, per curiosità, tu sei anche psicoterapeuta o ti stai formando in psicoterapia? Quali servizi hai proposto in studio?
Inoltre volevo esporre un mio dubbio (ma forse è già stato detto, non so): io posso aspettare ad aprire partita iva al primo paziente o lo devo fare senza avere ancora nessuno? E potrei comunque preparare i biglietti da visita e metterli in farmacie e ambulatori, pur non avendo ancora partita iva ?
Grazie!
ciao alessia, io sono solo psicologa e mi sto formando in psicoterapia familiare! puoi certamente preparare e distribuire biglietti da visita e brochure, anche se non hai aperto partita iva. La partita iva va aperta quando devi emettere la tua prima fattura...entro 90 giorni dalla tua prima fattura ...quindi vai tranquilla!
per ora seguo un gruppo di sostegno di signore e faccio sedute di sostegno psicologico individuale.
Per quanto riguarda la bimba di 4 anni, stavo pensando di andare a fare una consulenza a casa della bambina, per valutare le sue relazioni e il suo comportamento in ambiente naturale, per poi eventualmente seguirla in studio...che ne pensate?
Grazie Cocca, farò così allora!
Per quanto riguarda il tuo caso, a mio parere potrebbe essere una possibilità quella di vedere inizialmente la bambina a casa sua, in quanto il fatto di non conoscere nè te, nè il contesto dello studio potrebbe determinare inibizioni e resistenze che potrebbero ostacolare l'andamento delle sedute successive. Molti comportamenti sono più visibili e manifesti nel proprio ambiente quotidiano.
Penso sia corretto però non ingannare la bambina presentandosi come amica o qualsiasi altra cosa, ma presentarsi in modo veritiero adottando un linguaggio adeguato alla sua età e spiegandole in modo semplice il tuo ruolo e cosa intendi fare...
Sicuramente le sedute seguenti è meglio farle in studio, ma il compito dovrebbe essere più facile a quel punto...
Cocca io invece ti dò un altro consiglio. La bambina è davvero troppo piccola, quindi ti consiglierei di far venire la madre a studio e valutare quanto del comportamento della bambina dipenda da lei.
Skarlet, però secondo me il colloquio con i genitori deve essere preliminare rispetto all'osservazione della bambina, dal momento che a 4 anni la modalità di interazione è prettamente di tipo ludico, quindi la maggior parte delle informazioni e dei dati si raccoglie da loro...
Infatti io dicevo proprio questo, di parlare con i genitori perchè molto spesso sono loro che inconsapelvolmente sono causa dei disagi del bambino. A 4 anni non ha molto senso il colloquio col bambino, al massimo come dici tu il gioco e/o l'osservazione.
Scusami, allora stavamo proprio dicendo la stessa cosa...
Mi ero spiegata male forse ;)
grazie ragazze!cmq certamente avrei coinvolto nell'osservazione la relazione con la madre e con il compagno...tra l'altro mi sto formando in psicoterapia familiare quindi non considerare le relazioni sarebbe stata davvero una pecca incredibile....
Avrei utilizzato il gioco e i disegni per comunicare e creare un rapporto con la bimba...ma dico solo avrei perchè la signora (che non mi aveva chiesto quanto mi prendevo..) nel momento in cui (dopo aver stabilito la data del primo incontro etc) le ho riferito che mi sarei presa 35 euro (dunque il minimo...) mi ha detto che non poteva permetterselo!!!! ma scusate, non voleva pagarmi? non mi chiede nulla, mi dice che devo andare da lei "in amicizia" e poi...alla fine disdice quando viene a sapere il prezzo!!
Ma che strano! Tra l'altro era la tariffa minima e a voler guardare non è neanche una cifra esorbitante! Pazienza....
ciao
da quel che è la mia (poca) esperienza in ambito privato, chi dice di non potersi permettere una tariffa così bassa o è davvero con "le pezze al culo" oppure non è minimamente motivato... purtroppo tra le molte persone che avrebbero bisogno/vengono indirizzati verso un percorso psicologico ci sono quelli che lo sottovalutano, che non credono sia realmente efficace, ecc eccc.. l'aspetto economico è un pretesto a cui si attaccano per interrompere una relazione che - immagino inaspettatamente per queste persone - si crea già nel corso del primo colloquio :)
a me sono pure capitate persone che facevano storie sull'orario della seduta, ad esempio dicendomi che potevano venire da me solo alle 18.00, senza nemmeno potersi spostare di un quarto d'ora :wall: mentre ho pazienti motivatissimi che arrivano dall'altra parte della città e che si fanno un'ora di macchina nel traffico pur di arrivare :sisi: