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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
dipende dai sintomi che hai, una fobia sociale poresti anche differenziarla da un disturbo depressivo dove è presente il ritiro sociale, però mentre nella fobia sociale si ha il timore di alcuni contesti situazioni ma permane l'interesse per gli altri, nella depressione invece c'è anedonia, mancanza di piaceree interesse per glialtri...questo nel caso di aree diverse, spero di aver capitola tua domanda e di averti risposto
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Citazione:
Originalmente inviato da
milly234
care vi propongo questo caso... che pensate....poi ne ho un altro....da proporvi...preso dalle prove degli anni precedenti.
inoltre ho una domanda relativa alla diagnosi differenziale.... visto che si fa riferimento all'area e si ipotizza un disturbo per cui si fanno approfondimenti per capire se è presente o meno quel disturbo....quando si fa la diagnosi differenziale bisogna farla in realazione a disturbi di altre aree??? ad esempio per i disturbi d'ansia....uno a caso... la fobia sociale...come fate una diagnosi differenziale??? può sembrare una domanda banale... ma leggendo le prove la diagnosi differenziale viene chiese il 90% delle volte e visto che molte persone mi dicono di non andare troppo nel dettaglio mi è sorto questo dubbio....grazie
G. è un bambino di 8 anni che giunge in osservazione a un servizio materno-infantile in seguito a
problemi di rendimento scolastico e difficoltà relazionali con insegnanti e compagni di scuola. La
famiglia di G vive in condizioni di marginalità sociale: il padre è detenuto per spaccio di droga e la
madre, tossicodipendente, affida spesso il bambino ai vicini di casa. Il bambino giunge all’osservazione
in seguito a segnalazioni degli insegnanti. Ad un primo colloquio G. appare chiuso in se stesso, risponde
a monosillabi e affronta malvolentieri le consuete procedure testali (disegno figura umana, disegno
famiglia, WISC-R, CAT, Rorschach). Il livello formale e grafico dei disegni, caratterizzati da un tratto
incerto e da povertà di dettagli, è riconducibile a quello solitamente riscontrato in bambini di età
inferiore. Il QI totale misurato alla WISC-R è di punti 85, con QI verbale di 80 e QI non verbale di 94,
AI CAT, G racconta storie molto brevi e povere di dettagli e al Rorschach emergono frequenti risposte
che richiamano contenuti di minaccia e aggressione.
Al candidato si chiede di indicare, in un elaborato non superiore alle due pagine:
1. quali ulteriori indagini e approfondimenti predisporrebbe;
2. quale validità attribuirebbe agli elementi emersi dai test;
3. quali ipotesi diagnostiche prenderebbe in considerazione;
4. quali ipotesi di intervento penserebbe di impostare.
io valuterei un disturbo dell'umore-->depressione oppure un disturbo reattivo dell'attaccamento che si verifica in condizioni di accudimento patologico e trascurante, ora vista la situazione familiare non è da escludere, così molto a grandi linee
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
quindi la diagnosi differenziale va fatta in relazione ai sintomi che troviamo sempre in relazione ad aree e non disturbi specifici? ho capito bene???
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Citazione:
Originalmente inviato da
milly234
quindi la diagnosi differenziale va fatta in relazione ai sintomi che troviamo sempre in relazione ad aree e non disturbi specifici? ho capito bene???
no io credo che si possa fare anche in base a disturbi specifici se hai elementi che ti fanno pensare a un determinato disturbo, se gli elemeni non sono sufficienti ti puoi riferie all'area generica tipo disturbi d'ansia, o a un disturbo NAS, aspettiamo memole per conferma o chi ne sa, perchè magari sbaglio...
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Re: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
ciao ragazze proviamo a fare i casi ultimi usciti in breve?posto una traccia e tentativi..forse vani...di capire come svolgerla..
1docente coordinatore della classe II A di'una scuola secondaria di I grado si rivolge allo psicologo scolastico poiché Lorenzo, alunno di 12 anni, manifesta un sempre più limitato autocontrollo emotivo e comportamentale: aggredisce fisicamente e verbalmente i compagni; agisce di prepotenza, rubando merende o soldi da tasche e zaini e minacciando ritorsioni in caso di ribellione o di denuncia; ride sonoramente durante le lezioni, distraendo continuamente l'attenzione di tutti; provoca volontariamente danni a oggetti e luoghi (la classe e i bagni sono i suoi bersagli preferiti). Negli ultimi tempi inoltre accade spesso che Lorenzo marini la scuola e sia visto gironzolare nei dintorni. TI ragazzo era già stato segnalato dalle insegnanti della scuola primaria che in V elementare l'avevano sorpreso in giardino, durante la ricreazione - che spesso trascorreva in modo solitario - ad appiccare il fuoco alla coda delle lucertole. Convocati a scuola, i genitori di Lorenzo, pur dichiarandosi disposti a collaborare, avevano minimizzato sia il valore dell'episodio che la necessità di sostenere la crescita emotivo-relazionale di Lorenzo.
Schematicamente..
Apertura: riferim al manuale dsm iv-tr;
Descrizione problema: comportamenti inadeguati riportati dal docente, (elenco)
Ipotesi diagnostica: ipotizzerei un dc poiché il b. presenta aggressioni, furto, danno-distruzione proprietà, violazione regole, tali da compromettere funzionamento sociale, scolastico;
Diagnosi differenziale: (qui mi pare poco confuso il caso, che si potrebbe ipotizzare??) Proviamo..
Con gli altri della categoria attenzione-comportamento dirompente:
- Dop: ? ma qui mi pare troppo grave e oltre i criteri del dop..in tal caso come ci si esprime?....memoleee???
- DDAI: valutare eventuali difficoltà attenzione,impulsività, iperattività…
Inoltre
- Valutare se si sono verificati eventi particolarmente stressanti da giusitficare una diagnosi di dist. adattamento con alterazione della condotta?? Indagare circa l’esordio dei sintomi (3mesi dall’eventuale stressor?);
Altro …
- i Dist. dell’umore si manifestano anche con aggressività, irritabilità, potremmo indagare a fondo il tono dell’umore, eventuali tratti depressivi (tendeva ad isolarsi e ad attuare comportamenti inadeguati..)
- Dist. Dell’intelligenza?? Indagare le abilità intellettive e l’adattamento..
Strumenti:
- colloquio genitori (anamnesi) e con insegnanti (info b. a scuola);
- Wisc ; pm; abi: vineland; cdi-tad; sdab e sdai; colloquio bambino; disegno della famiglia e eventuali proiettivi;
Consulenze: Se i problemi persistono si potrebbe ricorrere alla consulenza di uno psichiatra nell’eventualità che D. avesse bisogno di un sostegno farmacologico.
Rispetto alle risorse della rete psico-sociale si potrebbe coinvolgere nell’intervento la scuola al fine di creare un clima collaborativo e cooperativo in classe.
Intervento
- Qualora fosse confermata l’ipotesi diagnostica si potrebbe orientare il b. verso una terapia cognitivo-comportametale con l’obiettivo di acquisire abilità sociali, interpersonali e comunicative; sviluppare le capacità di autocontrollo- autoregolazione e di gestione emozioni. Tecniche terapeutiche : rinforzamento e modellaggio; modellamento,role playing; prescrizioni comport; metodi di autocontrollo; analisi del compito; abc emozioni.
- Parent training (interazione genitore-b)
- Apprendimento cooperativo a scuola
Che ne pensate? Critiche, commenti, confronti.. vi aspetto.
-
Re: Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
ciao ragazze, provo a postare una traccia tra le ultime uscite... confrontiamoci!
docente coordinatore della classe II A di'una scuola secondaria di I grado si rivolge allo psicologo scolastico poiché Lorenzo, alunno di 12 anni, manifesta un sempre più limitato autocontrollo emotivo e comportamentale: aggredisce fisicamente e verbalmente i compagni; agisce di prepotenza, rubando merende o soldi da tasche e zaini e minacciando ritorsioni in caso di ribellione o di denuncia; ride sonoramente durante le lezioni, distraendo continuamente l'attenzione di tutti; provoca volontariamente danni a oggetti e luoghi (la classe e i bagni sono i suoi bersagli preferiti). Negli ultimi tempi inoltre accade spesso che Lorenzo marini la scuola e sia visto gironzolare nei dintorni. TI ragazzo era già stato segnalato dalle insegnanti della scuola primaria che in V elementare l'avevano sorpreso in giardino, durante la ricreazione - che spesso trascorreva in modo solitario - ad appiccare il fuoco alla coda delle lucertole. Convocati a scuola, i genitori di Lorenzo, pur dichiarandosi disposti a collaborare, avevano minimizzato sia il valore dell'episodio che la necessità di sostenere la crescita emotivo-relazionale di Lorenzo.
Schematicamente..
Apertura: riferim al manuale dsm iv-tr;
Descrizione problema: comportamenti inadeguati riportati dal docente, (elenco)
Ipotesi diagnostica: ipotizzerei un dc poiché il b. presenta aggressioni, furto, danno-distruzione proprietà, violazione regole, tali da compromettere funzionamento sociale, scolastico;
Diagnosi differenziale: (qui mi pare poco confuso il caso, che si potrebbe ipotizzare??) Proviamo..
Con gli altri della categoria attenzione-comportamento dirompente:
- Dop: ? ma qui mi pare troppo grave e oltre i criteri del dop..in tal caso come ci si esprime?....memoleee???
- DDAI: valutare eventuali difficoltà attenzione,impulsività, iperattività…
Inoltre
- Valutare se si sono verificati eventi particolarmente stressanti da giusitficare una diagnosi di dist. adattamento con alterazione della condotta?? Indagare circa l’esordio dei sintomi (3mesi dall’eventuale stressor?);
Altro …
- i Dist. dell’umore si manifestano anche con aggressività, irritabilità, potremmo indagare a fondo il tono dell’umore, eventuali tratti depressivi (tendeva ad isolarsi e ad attuare comportamenti inadeguati..)
- Dist. Dell’intelligenza?? Indagare le abilità intellettive e l’adattamento..
Strumenti:
- colloquio genitori (anamnesi) e con insegnanti (info b. a scuola);
- Wisc ; pm; abi: vineland; cdi-tad; sdab e sdai; colloquio bambino; disegno della famiglia e eventuali proiettivi;
Consulenze: Se i problemi persistono si potrebbe ricorrere alla consulenza di uno psichiatra nell’eventualità che D. avesse bisogno di un sostegno farmacologico.
Rispetto alle risorse della rete psico-sociale si potrebbe coinvolgere nell’intervento la scuola al fine di creare un clima collaborativo e cooperativo in classe.
Intervento
- Qualora fosse confermata l’ipotesi diagnostica si potrebbe orientare il b. verso una terapia cognitivo-comportametale con l’obiettivo di acquisire abilità sociali, interpersonali e comunicative; sviluppare le capacità di autocontrollo- autoregolazione e di gestione emozioni. Tecniche terapeutiche : rinforzamento e modellaggio; modellamento,role playing; prescrizioni comport; metodi di autocontrollo; analisi del compito; abc emozioni.
- Parent training (interazione genitore-b)
- Apprendimento cooperativo a scuola
Che ne pensate? Critiche, commenti, confronti.. vi aspetto.
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
ciao vera, quindi per arrivare all'ipotesi diagnostica si fa un elenco dei sintomi e poi si attribuisce ogni sintomo ad un disturbo e sceglieremo il disturbo che ha maggiori sintomi nel testo. E poi facciamo la diagnosi differnziale.cosa ne pensi? la mia maggiore difficoltà è nel fare il ragionamento per fare la diagnosi. grazie
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Riferimento: Re: Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Citazione:
Originalmente inviato da
vera1985
ciao ragazze, provo a postare una traccia tra le ultime uscite... confrontiamoci!
docente coordinatore della classe II A di'una scuola secondaria di I grado si rivolge allo psicologo scolastico poiché Lorenzo, alunno di 12 anni, manifesta un sempre più limitato autocontrollo emotivo e comportamentale: aggredisce fisicamente e verbalmente i compagni; agisce di prepotenza, rubando
merende o soldi da tasche e zaini e minacciando ritorsioni in caso di ribellione o di denuncia; ride sonoramente durante le lezioni, distraendo continuamente l'attenzione di tutti; provoca volontariamente danni a oggetti e luoghi (la classe e i bagni sono i suoi bersagli preferiti). Negli ultimi tempi inoltre accade spesso che Lorenzo marini la scuola e sia visto gironzolare nei dintorni. TI ragazzo era già stato segnalato dalle insegnanti della scuola primaria che in V elementare l'avevano sorpreso in giardino, durante la ricreazione - che spesso trascorreva in modo solitario - ad appiccare il fuoco alla coda delle lucertole. Convocati a scuola, i genitori di Lorenzo, pur dichiarandosi disposti a collaborare, avevano minimizzato sia il valore dell'episodio che la necessità di sostenere la crescita emotivo-relazionale di Lorenzo.
Schematicamente..
Apertura: riferim al manuale dsm iv-tr;
Descrizione problema: comportamenti inadeguati riportati dal docente, (elenco)
Ipotesi diagnostica: ipotizzerei un dc poiché il b. presenta aggressioni, furto, danno-distruzione proprietà, violazione regole, tali da compromettere funzionamento sociale, scolastico;
Diagnosi differenziale: (qui mi pare poco confuso il caso, che si potrebbe ipotizzare??) Proviamo..
Con gli altri della categoria attenzione-comportamento dirompente:
- Dop: ? ma qui mi pare troppo grave e oltre i criteri del dop..in tal caso come ci si esprime?....memoleee???
- DDAI: valutare eventuali difficoltà attenzione,impulsività, iperattività…
Inoltre
- Valutare se si sono verificati eventi particolarmente stressanti da giusitficare una diagnosi di dist. adattamento con alterazione della condotta?? Indagare circa l’esordio dei sintomi (3mesi dall’eventuale stressor?);
Altro …
- i Dist. dell’umore si manifestano anche con aggressività, irritabilità, potremmo indagare a fondo il tono dell’umore, eventuali tratti depressivi (tendeva ad isolarsi e ad attuare comportamenti inadeguati..)
- Dist. Dell’intelligenza?? Indagare le abilità intellettive e l’adattamento..
Strumenti:
- colloquio genitori (anamnesi) e con insegnanti (info b. a scuola);
- Wisc ; pm; abi: vineland; cdi-tad; sdab e sdai; colloquio bambino; disegno della famiglia e eventuali proiettivi;
Consulenze: Se i problemi persistono si potrebbe ricorrere alla consulenza di uno psichiatra nell’eventualità che D. avesse bisogno di un sostegno farmacologico.
Rispetto alle risorse della rete psico-sociale si potrebbe coinvolgere nell’intervento la scuola al fine di creare un clima collaborativo e cooperativo in classe.
Intervento
- Qualora fosse confermata l’ipotesi diagnostica si potrebbe orientare il b. verso una terapia cognitivo-comportametale con l’obiettivo di acquisire abilità sociali, interpersonali e comunicative; sviluppare le capacità di autocontrollo- autoregolazione e di gestione emozioni. Tecniche terapeutiche : rinforzamento e modellaggio; modellamento,role playing; prescrizioni comport; metodi di autocontrollo; analisi del compito; abc emozioni.
- Parent training (interazione genitore-b)
- Apprendimento cooperativo a scuola
Che ne pensate? Critiche, commenti, confronti.. vi aspetto.
Ciao vera, ti dico la mia opinione: lo schema mi sembra ben fatto...
per quanto riguarda la diagnosi differenziale non avrei messo DDAI perchè puo essere un disturbo associato, ma avrei messo Disturbo dell'adattamento con alterazione della condotta.:è LIMITATO NEI MESI MENTRE IL DIST CONDOTTa dura di più.
APPROFONDIMENTI:
SDAG E SDAI per escludere il DDAI
TMA autostima
TAD per escludere dist umore
WISC
ok il colloquio con bambino -insegnante e genitori
ok per il trattamento
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Ragazze mi sembra di aver letto nei forum precedenti che nella seconda commissione non hanno chiesto la diagnosi differenziale, voi lo avete letto? inoltre sapete quali disturbi sono usciti? a me sembra DDAI e autismo ma nn ricordo bene.
grazie
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Riferimento: Re: Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Scusate ...da lunedi ho deciso di nn ripassare più i disturbi ma di fare solo i casi ....e di esercitarmi ...che n dite se partiamo tutte insieme dal primo caso (mi sembra del 2002) e ne facciamo anche uno al giorno? cosi facciamo meno confusione.se vi va...cosi evitiamo che mettiamo due volte lo stesso caso
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Riferimento: Re: Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Ragazze ho guardato il forum sul caso evolutivo della sessione di giugno e sono usciti disturbi dell'apprendimento (dislessia e disgrafia) e ddai...
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Riferimento: Re: Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Citazione:
Originalmente inviato da
momypsic
Scusate ...da lunedi ho deciso di nn ripassare più i disturbi ma di fare solo i casi ....e di esercitarmi ...che n dite se partiamo tutte insieme dal primo caso (mi sembra del 2002) e ne facciamo anche uno al giorno? cosi facciamo meno confusione.se vi va...cosi evitiamo che mettiamo due volte lo stesso caso
Io mi prendo il we e max lunedì per finire di rivedere i disturbi, poi ci sono per i casi clinici...sperando di riuscire a farli!
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
ragazze per me va bene tutto però decidiamo una sola discussione dove postare perchè sennò non si capisce nulla, questa o quell'altra del caso evolutivbo?
comunque momy beata te che hai finito i distrubi, io ancora non li so...mai hai imparati i criteria memoria e le diagnosi differenziali?
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Riferimento: Re: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Citazione:
Originalmente inviato da
vera1985
ciao ragazze proviamo a fare i casi ultimi usciti in breve?posto una traccia e tentativi..forse vani...di capire come svolgerla..
1docente coordinatore della classe II A di'una scuola secondaria di I grado si rivolge allo psicologo scolastico poiché Lorenzo, alunno di 12 anni, manifesta un sempre più limitato autocontrollo emotivo e comportamentale: aggredisce fisicamente e verbalmente i compagni; agisce di prepotenza, rubando merende o soldi da tasche e zaini e minacciando ritorsioni in caso di ribellione o di denuncia; ride sonoramente durante le lezioni, distraendo continuamente l'attenzione di tutti; provoca volontariamente danni a oggetti e luoghi (la classe e i bagni sono i suoi bersagli preferiti). Negli ultimi tempi inoltre accade spesso che Lorenzo marini la scuola e sia visto gironzolare nei dintorni. TI ragazzo era già stato segnalato dalle insegnanti della scuola primaria che in V elementare l'avevano sorpreso in giardino, durante la ricreazione - che spesso trascorreva in modo solitario - ad appiccare il fuoco alla coda delle lucertole. Convocati a scuola, i genitori di Lorenzo, pur dichiarandosi disposti a collaborare, avevano minimizzato sia il valore dell'episodio che la necessità di sostenere la crescita emotivo-relazionale di Lorenzo.
Schematicamente..
Apertura: riferim al manuale dsm iv-tr;
Descrizione problema: comportamenti inadeguati riportati dal docente, (elenco)
Ipotesi diagnostica: ipotizzerei un dc poiché il b. presenta aggressioni, furto, danno-distruzione proprietà, violazione regole, tali da compromettere funzionamento sociale, scolastico;
Diagnosi differenziale: (qui mi pare poco confuso il caso, che si potrebbe ipotizzare??) Proviamo..
Con gli altri della categoria attenzione-comportamento dirompente:
- Dop: ? ma qui mi pare troppo grave e oltre i criteri del dop..in tal caso come ci si esprime?....memoleee???
- DDAI: valutare eventuali difficoltà attenzione,impulsività, iperattività…
Inoltre
- Valutare se si sono verificati eventi particolarmente stressanti da giusitficare una diagnosi di dist. adattamento con alterazione della condotta?? Indagare circa l’esordio dei sintomi (3mesi dall’eventuale stressor?);
Altro …
- i Dist. dell’umore si manifestano anche con aggressività, irritabilità, potremmo indagare a fondo il tono dell’umore, eventuali tratti depressivi (tendeva ad isolarsi e ad attuare comportamenti inadeguati..)
- Dist. Dell’intelligenza?? Indagare le abilità intellettive e l’adattamento..
Strumenti:
- colloquio genitori (anamnesi) e con insegnanti (info b. a scuola);
- Wisc ; pm; abi: vineland; cdi-tad; sdab e sdai; colloquio bambino; disegno della famiglia e eventuali proiettivi;
Consulenze: Se i problemi persistono si potrebbe ricorrere alla consulenza di uno psichiatra nell’eventualità che D. avesse bisogno di un sostegno farmacologico.
Rispetto alle risorse della rete psico-sociale si potrebbe coinvolgere nell’intervento la scuola al fine di creare un clima collaborativo e cooperativo in classe.
Intervento
- Qualora fosse confermata l’ipotesi diagnostica si potrebbe orientare il b. verso una terapia cognitivo-comportametale con l’obiettivo di acquisire abilità sociali, interpersonali e comunicative; sviluppare le capacità di autocontrollo- autoregolazione e di gestione emozioni. Tecniche terapeutiche : rinforzamento e modellaggio; modellamento,role playing; prescrizioni comport; metodi di autocontrollo; analisi del compito; abc emozioni.
- Parent training (interazione genitore-b)
- Apprendimento cooperativo a scuola
Che ne pensate? Critiche, commenti, confronti.. vi aspetto.
secondo me va benissimo, magari ci capitasse un caso così chiaro...
io la differenziale la farei con il dop e il ddai, lascerei stare i disturbi dell'umore perchè i sintomi sono veramente troppo eclatanti, ok che nel dist umore c'è irritabilità, però qui mi pare troppo :-)
buona anche l'idea del dist dell'adattamento con alterazione della condotta e il discorso dei 3 mesi, come ipotesi diagnostica secondaria con cui però non saprei fare la differenziale, oppure usarla come differenziale rispetto al disturbo della condotta.
il resto mi pare tutto ok
ma quando come in questi casi la diagnosi è palese, bisogna per forza fare una seconda ipotesi diagnostica?non ne basta una, non vorrei poi andarmi a incasinare per mettere per forza la seconda
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Re: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Momy, sinceramente anch'io ho difficoltà ad impostare il discorso sulla diagnosi, ma credo il solo modo sia quello di far riferimento quando si fanno ipotesi a dei sintomi che potrebbero richiamare quel disturbo
(per es. tendenda del b. sopra descritto a escludersi l'anno prima.. ---)ipotesi di disturbo depressivo??)
(altro es. dist. adattamento---) elementi x dist condotta ma con conseguenze ancora sembra non troppo gravi??);
poi magari escluderli con indagini e strumenti, ma nel passo successivo in cui chiede quali dati e approfondimenti fare..
momy, per ddai si, spesso è associato, ma la comorbilità può esserci anche per disturbi dell'umore.. che si fa, non si mettono come ipotesi alternative? perchè così diventa difficile distinguere comorbilità da diagnosi differenziale, no?
ditemi anche voi...
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
momy per quanto riguarda il disturbo della condotta, ho controllato ora, perchè tutto non ricordo proprio, e nella differenziale mette il DDAI che è vero che può essere associato ma qualora non fosse associato è bene fare la differenziale
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Riferimento: Re: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Citazione:
Originalmente inviato da
vera1985
Momy, sinceramente anch'io ho difficoltà ad impostare il discorso sulla diagnosi, ma credo il solo modo sia quello di far riferimento quando si fanno ipotesi a dei sintomi che potrebbero richiamare quel disturbo
(per es. tendenda del b. sopra descritto a escludersi l'anno prima.. ---)ipotesi di disturbo depressivo??)
(altro es. dist. adattamento---) elementi x dist condotta ma con conseguenze ancora sembra non troppo gravi??);
poi magari escluderli con indagini e strumenti, ma nel passo successivo in cui chiede quali dati e approfondimenti fare..
momy, per ddai si, spesso è associato, ma la comorbilità può esserci anche per disturbi dell'umore.. che si fa, non si mettono come ipotesi alternative? perchè così diventa difficile distinguere comorbilità da diagnosi differenziale, no?
ditemi anche voi...
infatto, l'ho appena scritto, avere comorbilità non vuol dire che non si possa fare la differenziale con quel disturbo, quindi se ddai è spesso associato è comunque possibile fare la differenziale nel caso non vi sia comorblità
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
ciao melita...io non li ho imparati tutti a memoria...qualcuno si , ma il resto ho cercato di ragionarci..li ho divisi per gruppi generali e per ogni gruppo ho cercato di ragionare.....non riesco a saperli tutti a memoria, molti particolari mi sfuggono, quelli cercherò di impararli il giorno prima:sbonk:
Se la diagnosi è chiara io ne metto solo una e poi scrivo la diagnosi differenziale, non mi complico la vita!!
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Citazione:
Originalmente inviato da
momypsic
ciao melita...io non li ho imparati tutti a memoria...qualcuno si , ma il resto ho cercato di ragionarci..li ho divisi per gruppi generali e per ogni gruppo ho cercato di ragionare.....non riesco a saperli tutti a memoria, molti particolari mi sfuggono, quelli cercherò di impararli il giorno prima:sbonk:
Se la diagnosi è chiara io ne metto solo una e poi scrivo la diagnosi differenziale, non mi complico la vita!!
ciao momy ti pensavo proprio oggi :-)
bèh sei stata bravissima io a memoria nemmeno uno...
secondo te c'è qualche gruppo di disturbi da sapere meglio^?
io pensavo ritardo mentale, dgs, disturbi umore, disturbi del comportamento, disturbi d adattamento che anche se sono una categoria minima mi pare che siano una sorta di jolly da giocarsi, disturbi apprendimento, disturbi d'ansia...e già sono una marea, gli altri leggerli solo no?
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
scusate le commissioni del nostro eds di novembre sono le stesse che ci sono state a giugno? se a risposta fosse afffermativa, qualcuno sa che caso d sviluppo è uscito a giugno?per vedere l'impostazione
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Citazione:
Originalmente inviato da
melita74
ragazze per me va bene tutto però decidiamo una sola discussione dove postare perchè sennò non si capisce nulla, questa o quell'altra del caso evolutivbo?
comunque momy beata te che hai finito i distrubi, io ancora non li so...mai hai imparati i criteria memoria e le diagnosi differenziali?
propongo una discussione su caso clinico e una su evolutivo e magari si parte con i casi. siete d'accordo?
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Citazione:
Originalmente inviato da
rosjbee
propongo una discussione su caso clinico e una su evolutivo e magari si parte con i casi. siete d'accordo?
ciao rosjbee...sei caso adulti?
dicevo di fare una sola discussione perchè per il caso sviluppo ce ne sono due aperte, una nella sez eds roma e una nella sez eds in generale, quindi suggerivo di seguirne una sola...per il caso adulti ce ne sta già una aperta e mi pare anche che proceda bene
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Re: Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
ragazze, io non ho proprio ben rivisti tutti i quadri dsm, ma se avete voglia, possiamo continuare, io ho sALVATO 3-4 TRACCIE vecchie dell'eds,la prima è quella che ho postato, se vi sembra superata ok, altrimenti provate anche voi a farla così ci confrontiamo su contenuti e sul filo logico che seguiamo nel tracciare il percorso diagnostico..
aspetto prima di postare..intanto rivedo la precendente per farmi venire qualche dubbio ancora..
vera
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
vera per me puoi passare al secondo caso, poi finiti i tuo qualche cosa ho anche io
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Ciao ragazze, buongiorno!!! come procede il vostro studio? ieri non ho fatto nulla, la mattina sono andata a veder il vestito da sposa per mia sorella e il pomeriggio mi sono messa un ora sui i libri, ma non ne avevo proprio voglia...stamattina si ricomincia!!
Oggi volevo provato a fare il caso che ha messo vera e poi lo metto nel forum, comq se vogliamo andare avanti io ci sono.
baci
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
momy io sto ancora riptendo per la prima volta i criteri:sbonk:
ma ai disturbi della nutrizione, disturbi correlati a sostanze, anoressia e bulimia, e dist dell'identità di genere che rilevanza avete dato?
io poi faticoproprio a ricordare le fascie d'età dei test, sarà un grave errore applicare un test che non corrisponde alla fascia?ma che i prof si ricordano pure le età:sbonk:
momy forse hai fatto bene tu a distrarti altrimenti diventiamo sceme...io lo farò oggi pomeriggio..ci sono solo stamattina
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Re: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
A. è un bambino di 5 anni portato in consultazione presso il Consultorio Familiare di zona su suggerimento delle insegnanti della scuola materna perché si mostra poco attivo e rifiuta le attività che gli vengono proposte. A scuola mostra un comportamento ritirato, le interazioni con i compagni sono scarse e il bambino sembra sperimentare solo una gamma ristretta di affetti, generalmente di qualità negativa. Appare spesso stanco, senza voglia di fare le cose o poco concentrato. Durante il colloquio iniziale, la madre riferisce che il bambino non sembra mai contento durantel'interazione con lei, non sorride, né manifesta entusiasmo o emozioni positive. In molti casi sembra guardarla senza neanche vederla, con uno sguardo vago e privo di espressione. 11 padre tende a minimizzare il problema, descrivendo A. come un bambino tranquillo che non richiede molte attenzioni.
Il bambino ha iniziato a presentare disturbi del sonno da circa un anno, alternando periodi di insonnia e difficoltà di addormentamento a periodi in cui dormiva anche 12 ore di seguito.Durante la seduta di osservazione delle interazioni familiari, A. sembra molto passivo. Rimane agiocare con una famiglia di animali per tutto il tempo, ma il suo gioco sembra molto ripetitivo,spesso sposta da una parte all'altra gli animali o li fa camminare all'interno di un recinto, ma senza produrre una sequenza organizzata o con un fine. Risponde a monosillabi allo psicologo che cerca di chiedergli cosa succede nella storia, ma lo guarda negli occhi ed è attento a ciò che lo psicologo dice.
Per tutto il tempo dell'osservazione la madre interagisce con lui in modo minimale: gli parla appena, spesso rimane in silenzio, come ritirata e assente. Il padre interagisce cercando di stimolare A. in maniera più adeguata, ma dopo poco si scoraggia del poco entusiasmo mostrato e abbandona .il compito.
La madre ha perso entrambi i genitori durante l'adolescenza e da allora ha sofferto di forti stati depressivi. La coppia non mostra conflittualità aperte, ma sembra un nucleo molto isolato dal contesto sociale e con pochi legami affettivi.
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
questo caso lo avevo svolto qualche giorno fa, non è scritto bene e andrebbe approfondito
Per le finalità diagnostiche richieste mi riferirò al manuale diagnostico e statistico per i dsturbi mentali quarta edizione (DSM IV).
A. È un bambino di 5 anni, si mostra poco attivo e rifiuta le attività propostegli. Ha un comportamento ritirato, scarse interazioni con i compagni,gamma di affetti ristretta e negativa. Stanco, senza voglia di fare le cose, poco concentrato. Il b non sembra mai contento, non sorride, non manifesta entusiasmo. Ha uno sguardo vago e privo di espressione. Disturbi del sonno da circa un anno. Passivo, gioco ripetitivo. Alla luce di questi sintomi ipotizzerei un disturbo generalizzato dello sviluppo o un disturbo dell’umore.
B. Il comportamento ritirato, le scarse interazioni con i compagni, lo sguardo vuoto, la mancanza di espressività, mi fanno pensare a un disturbo generalizzato dello sviluppo, un disturbo autistico, il cui esordio deve avvenire prima dei 3 anni, a tal fine indagherei ulteriormente sulla presenza di tali sintomi prima dei 3 anni, atraverso colloqui con i genitori, senza il bambino. Effettuerei ulteriori colloqui e osservazioni con il bambino. Consiglierei l’uso di test psicodiagnostici come le cpm per valutare lo sviluppo intellettivo del bambino e verificare l’eventuale presenza di RM spesso associato con il disturbo autistico. Il disturbo autistico deve essere distinto da altri dgs, ad esempio il disturbo disintegrativo della fanciullezza, che prevede lo sviluppo normale per almeno due anni e successivamente la perdita delle capacità acquisite, nel disturbo autistico le anomalie venogono notate subito nel primo anno di vita, qundi farei ulteriori approfondimenti in tal senso con i genitori, facendo un’accurata anamnesi riguardo la gravidanza, il parto, la vita prenatale e perinatale, le tappe di sviluppo evolutvo, il linguaggio, la deambulazione, l’ingresso nella scuola, le relazioni familiari. A seconda di quanto emerge sarà possibile o meno escludere un disturbo disintegrativo della fanciullezza. Utilizzerei alcuni test psicodiagnostici come la scala leiter-r, la vineland e l’abi per valutare il funzionamento adattivo e le capacità del bambino, la cars e la chat, l’ados.
C. L’altra ipotesi diagnostica è quella di un disturbo dell’umore, alcuni sintomi come la scarsa concentrazione, la poca voglia di fare le cose, il sentirsi stanco, i disturb del sonno, o dorme poco o dorme per 12 ore mi fanno pensare a un disturbo distimico, i cui sintomi devono persistere da almeno un anno, approfondirei quindi anche questo aspetto con i genitori, ed effettuerei test come il cdi che è un questionario per la misura della depressione nell’età evolutiva. .
D. Se dagli ulteriori colloqui con i genitori, gli insegnanti, il bambino, dai test, dalle osservazioni del bambino, dovesse essere confermata l’ipotesi di disturbo autistico, orienterei il paziente verso una terpia di tipo cognitivo comportamentale…teacch, parent training, teacher training,rinforzamento sistematico, analisi del compito eccecc
E. Se necessario logopedista, psicomotoricista, neuropsichiatra
quando nel testo del caso l'ultimo punto parla di tratttamento e setting...riguardo al setting cosa dovremmo mettere?
inoltre quando facciamo due ipoptesi diagnostiche come in questo caso, il trattamento lo dobbiamo riferire solo all'ipotesi principale o ad entrambe?
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
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Originalmente inviato da
melita74
momy io sto ancora riptendo per la prima volta i criteri:sbonk:
ma ai disturbi della nutrizione, disturbi correlati a sostanze, anoressia e bulimia, e dist dell'identità di genere che rilevanza avete dato?
io poi faticoproprio a ricordare le fascie d'età dei test, sarà un grave errore applicare un test che non corrisponde alla fascia?ma che i prof si ricordano pure le età:sbonk:
momy forse hai fatto bene tu a distrarti altrimenti diventiamo sceme...io lo farò oggi pomeriggio..ci sono solo stamattina
Melita ma io non le metto le fasce di età dei test, intanto sono tutti per bambini....Forse sono troppo superficiale nello studio?????:zott::sbonk:
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
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Originalmente inviato da
momypsic
Melita ma io non le metto le fasce di età dei test, intanto sono tutti per bambini....Forse sono troppo superficiale nello studio?????:zott::sbonk:
bèh momy io non scrivo le fasce, però se midicono che il bimboo ha 3 anni non somministro la wisc-r ma la wppsi, non vanno bene nemmeno le cpm che sono dai 5 anni in su...un minimo di attenzione prutrpoppo dobbiamo farla anche qui, però io francamente non me li ricordo tutti per età
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Re: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
cdi dai 7 mi pare ragazze:(
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Riferimento: Re: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
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Originalmente inviato da
vera1985
cdi dai 7 mi pare ragazze:(
appunto già ho sbagliato veedi? il CDI va dai 6 ai 17 anni, ora mi chiedo se il bimbo ha 5 anni è un errore tanto grave?mah
allora che test si fa quando sono piccoli per la depressione? Disegno della figura umana di machover e magari disegno dell'uomo sotto la pioggia per vedere le difese? avete in mente altro?farò un casino, è inevitabile....però ci chiedno troppo dai!
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
come non detto il disegno della famiglia pare si usi dai 6 anni :-(
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Riferimento: Re: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
metto uno schemino dei test se vi torna utile
wisc-r 6-16 anni
wippsi età prescolare
cpm 5-11 anni
CAT 3-10 anni
CDI 6-17 ANNI
cas 7-17 da una èparte ho trovato dai 5 ma se non ricordo male può essere somminstrata ai genitori
CARS ?
CHAT?
TMA 8-17
TAD 6-19
conners rating scale revised 3-17 anni
il test sviluppo percezione visiva FROSTIG ???
test visuomotorio di BENDER ???
ce ne saranno un'infinità. non so se vi è stato utile in ogni caso andrebbe decisamente integrato
CHILDREN YALE BROWN OBBESSIVE COMPULSIVE SCALE 6-17
CBCL 4-18
LEITER-R E VINELAND sono certa anche per bambini piccoli di 3 anni ma la fascia esatta non la so
PVB 8-36 mesi
TPL 1-3 anni
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
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Originalmente inviato da
rosjbee
comunicazione di servizio:leggo or ora nuovo avviso di facoltà per la prova pratica. Si svolgerà PER TUTTI l'8 febbraio alle 14 in aula magna
http://www.psicologia2.uniroma1.it/h...Id=&pPassword=
prima era suddiviso AL e MZ (lo dico soprattutto a quelli del V.O.)
magari qualcuno non lo sa ancora...... :-)
Io sono del vecchio ordinamento A-L sul sito segreteria esami di stato c'è scritto alle ore 9 non alle 14! Quale sarà giusto?
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
...ecco non riesco a caricare la pagina della sapienza, ma a quando risale il messaggio rosjbeeio sapevo a-l mattina e m-z pomeriggio
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
dunque c'è la suddivisione per lettere e l'entrata ai varchi ma vedo che partono dalla M, non è molto chiaro, io capisco solo che M-Z lo fa alle 14, per A-L non si capisce
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Commissione (A-L)
Facoltà di Psicologia
Via dei Marsi 78
il 8/02/2011 - ore 9.00 prova pratica (Nuovo e Vecchio Ordinamento) - Aula Magna
II Commissione (M-Z)
Facoltà di Psicologia
Via dei Marsi 78
il 8/02/2011 - ore14.00 prova pratica (Nuovo e Vecchio Ordinamento) - Aula Magna
questo è scritto qui http://www.uniroma1.it/studenti/laur...one.php?cod=K2
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Ragazze scrivo per intero il caso di Lorenzo dove avevamo ipotizzato D. della Condotta....ditemi cosa ne pensate?? anche Memole quando capita da queste parti!!:rolleyes::P
TRACCIA 1
NOVEMBRE 2008
A) Per le finalità diagnostiche richieste faremo riferimento al Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali IV edizione Text-Revision (DSM-IV-TR).
I sintomi esposti dal docente coordinatore (aggressione, minaccia, furto) potrebbero orientare l’attenzione verso il gruppo diagnostico dell’asse I Disturbi del Comportamento.
Lorenzo è un bambino di 12 anni dove nell’ambito scolastico ha un comportamento dirompente, aggredisce fisicamente e verbalmente i compagni, agisce di prepotenza, ruba da tasche e zaini minacciando ritorsioni in caso di ribellione o di denuncia, ride sonoramente durante le lezioni e provoca volontariamente danni a oggetti e a luoghi.
Attraverso la descrizione di questi sintomi si potrebbe ipotizzare un Disturbo della Condotta, in quanto si ha una persistente violazione dei diritti fondamentali degli altri o delle regole della società nella quale il ragazzo vive.
Nello specifico possiamo ipotizzare un Disturbo della Condotta ad esordio nella fanciullezza (presenza di un criterio prima dei 10 anni di età) visto che il ragazzo era già stato segnalato dalle insegnanti della scuola primaria, in quanto in V elementare spesso trascorreva del tempo da solo ed era stato sorpreso in giardino, durante la ricreazione, ad appiccare il fuoco alla coda delle lucertole.
B) Ipotizzando un Disturbo di Condotta come ipotesi diagnostica la diagnosi differenziale potrebbe essere composta dai seguenti disturbi: Disturbo Oppositivo Provocatorio, dove però non ci sono violazioni delle più importanti regole e norme sociali,ma si manifesta con caratteristiche simili nelle attitudini, Disturbo dell’Umore, per il fatto che il ragazzo si isolasse ed infine Disturbo dell’adattamento con Alterazione della Condotta, il quale, però, è limitato nei mesi e le relazioni sociali e l’acquisizione scolastica sono adeguati all’età.
C) Strumenti. Per accreditare l’ipotesi diagnostica si ha la necessità di effettuare un colloquio con i genitori per conoscere l’anamnesi del ragazzo e per indagare il rapporto tra Lorenzo e la famiglia, in particolar modo le opinioni che i genitori hanno degli atteggiamenti di Lorenzo, un colloquio con le insegnanti, per capire il loro punto di vista e per avere maggiori informazioni del comportamento del ragazzo nell’ambito scolastico ed un colloquio con Lorenzo.
Inoltre mi avvallerei della possibilità di somministrare i seguenti test: Wisc, Pm, Sdab, Sdai e Disegno della famiglia. Se i problemi persistono si potrebbe ricorrere alla consulenza di uno psichiatra nell’eventualità che Lorenzo avesse bisogno di un sostegno farmacologico.
Intervento. Qualora quindi attraverso le dovute indagini fosse confermata l’ipotesi diagnostica principale di Disturbo della Condotta potremmo suggerire un intervento specialistico di tipo cognitivo-comportamentale con l’obiettivo di una riduzione dei sintomi ed un ripristino delle normali funzionalità psico-sociali del paziente, come acquisizione di abilità sociali, interpersonali e comunicative; sviluppare la capacità di autocontrollo e di gestione delle emozioni.
Le tecniche che possono essere utilizzate sono: rinforzamento e modellaggio, modellamento, role playing, analisi del compito.
Inoltre adotterei il parent training come strategia di coinvolgimento dei genitori nel processo educativo, riabilitativo e psicoterapeutico, lavorando anche sul loro senso di autoefficacia, sugli aspetti cognitivi e emozionali.
D)Ai fini trattamentali oltre alla famiglia e alla scuola saranno importanti i servizi sociali, strutture territoriali di rete, centri di aggregazione per avere la possibilità di trovare anche al di fuori della famiglia figure significative di riferimento e di identificazione adeguata.
Grazie
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
oggi pomeriggio farò l'atro caso che ha messo vera.
a dopo
buono studio