ciao bigei,Citazione:
Originariamente postato da bigei
non mi stupirei se i bambini di queste generazioni segnino un salto evolutivo della specie .
innanzitutto benvenuto :approved:
Certo l'affermazione è ardita, ma anch'io non la vedo così lontana dal possibile...
Tempo addietro lessi un libro molto carino (La Terza Ondata di Alvin Tofler) che descrive i mutamenti dell'umanità in base al cambiamento di 4 variabili per lui critiche: spazio, tempo, causalità e materia. In pratica la terza ondata, a suo avviso, è costituita dalle nuove tecnologie telematiche che andranno ad incidere su tutte e 4 le variabili...
Tornando a bomba alla psicologia, vorrei buttarvi lì una provocazione: immaginiamoci il setting della classica consulenza psicologica. Tutte e 4 le variabili sono presenti ed hanno una specifica valenza.
Se passiamo alla consulenza on line, così come conosciuta (chat ed e-mail), tutte e 4 si trasformano:
- spazio: il vincolo della vicinanza tra gli interlocutori scompare e rimane solo quello dei due interlocutori con i propri PC connessi. RImane anche uno spazio non fisico: lo spazio psicologico/affettivo/emotivo che comunque viene percepito
- tempo: con la chat il vincolo del sincrono rimane, con la mail anche il vincolo temporale può subire un forte allentamento
- materia: neppure a dirlo... tutto è smaterializzato
- causalità: il rapporto causa-effetto prende tutt'altre vie essendo profondamente modificate le 3 precedenti varibili. Qui dovremmo noi psicologi studiarci un attimo sopra sui cambiamenti che intervengono...
Sinora siamo, più o mneo, al presente... immaginiamo di fare un balzo in avanti di 2 o 3 anni, quando praticamente tutti avranno il videotelefonino e la connessione sarà a prezzi abbordabili per tutti!
- spazio: la vicinanza tra gli interlocutori scompare; la necessità di essere ancora al luogo in cui si trova pc e connessione scompare; sono connesso ovunque e lo spazio psicologico/affettivo/emotivo viene rafforzato dalla presenza dell'imagine dell'interlocutore
- tempo: barriera temporale completamente assente. Unico vincolo è la disponibilità dello psicologo e la volontà o meno di utilizzare l'accesso alla sua competenza come elemento del setting
- materia: beh... anche qui è tutto smaterializzato, anche se l'immagine può contribuire a scaldare un pò la relazione
- causalità: qui a mio avviso il rapporto causa-effetto si fa ancora più delicato e ciò proprio per la potenziale facilità ed instantaneità del rapporto. Il setting così come lo conosciamo è completamente stuprato :asd:
Immaginatevi quindi che tutti potranno connettersi a tutti ed a tutti in qualunque momento e per qualunque motivo. La madre che sta cazziando pesante il figlio, si blocca e va un attimo in "micro-seduta" con lo psicologo per avere qualche dritta. Il manager è in ufficio preso da un attacco d'ansia per il colloquio a breve con il megadirettore e fa una micro-consulenza con lo psicologo...
Vi immaginate che può significare? ALcuni potrebbero dire: in realtà non succederà perché basta gestire bene gli spazi e le modalità di accesso alla consulenza che si eviteranno questi eccessi commercializzati e di basso profilo...
Beh, io rispondo riprendendo proprio il salto generazionale: tutta questa iperstrumentazione tecnologica muterà inevitabilmente il nostro stile di vita, di socialità e di servizio. Le persone saranno abituate ad attendersi determinati standard di prestazione. Se non ci sono più barriere, probabilmente si aspettano la stessa cosa anche dalla psicologia ed è a questo punto che intravedo tre possibili scenari:
1) gli ordini si preoccpano di stabilire standard, di promuovere e far conoscere la corretta modalità e di tutelare gli psicologi "abilitati all'on line" da quelli che provano solo a fare business...
2) l'ordine non monitorerà, altre simil-professioni proporranno sostegni senza alcun vincolo di setting, andando perfettamente incontro alle esigenze di "subitaneità" delle persone e pian piano potranno crescere ed essere riconosciuti come esperti... gli psicologi riconcorrerando brancolando...
3) gli psicologi si metteranno a fare seria ricerca in merito e magari troveranno delle modalità altrettanto efficaci anche in assenza di barrire ottenendo il duplice risultato di a) mantenere l'efficacia data dal vecchio setting, b) soddisfare le nuove esigenze delle persone
Insomma, questo è tutto :P
Non sono un clinico, quindi questo mio post è stato solo un piccolo viaggio di fantasia, ma avrei comunque piacere ad avere un feedback da parte vostra :asd:
un saluto e buona gironata,
nicoa
