Riferimento: Wilfred Ruprecht Bion
Naturalmente c'è anche l'altro risvolto della medaglia, Il sociale, la risposta sta sempre nel conciliare i due poli opposti
che non sono belli nessuno dei due.
Perchè non siamo mai belli, sempre orribili:argh:
Gli psicoanalisti sono fissati con gli opposti, piacciono anche a me, questo vuol dire conciliare.
Riferimento: Wilfred Ruprecht Bion
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Originalmente inviato da
Char_Lie
Per la verità non è che sia proprio asociale asociale. Con quelli che, per così dire, secondo certi altri hanno le rotelle fuori posto come me, socializzo :D. Comunque esprimere almeno il proprio disagio è il minimo che si può fare, parlare con qualcuno dei propri guai fa stare un po' meglio chiunque. Chi non parla con qualcuno magari si mette a scrivere canzoni o fa altro, chi non riesce a fare nemmeno questo sta di sicuro un po' peggio.
Spesso uno psicoterapeuta irrigidito nel suo ruolo non ti ascolta nemmeno, visto che filtra tutto con certe sue teorie (che siano psicoanalitiche o di altro genere conta poco), e può darsi che queste teorie finiscano con lo stravolgere il senso di quel che gli stai raccontando e così anche questa piccola forma di consolazione viene negata.
Sinceramente poi davvero direi che risulta inutile su tutti i fronti parlare con qualcuno.
Non si tratta di ricercare il senso, spesso già è tutto piuttosto sensato, ma è questo senso stesso ormai che risulta insopportabile, insomma esprimere almeno le cose che non ci stanno bene con dei "non lo sopporto" non le cambierà se sono radicate nella realtà come alberi secolari, ma fa stare un po' meglio, ecco questo è quel 15% di cui parlavo prima. Le cose restano rotte e spaccate, ma almeno si esprime questa disapprovazione, questo disagio, questo male di essere al mondo.
Saluti
Tutto è sempre molto difficile nella vita, a partire dalle questioni di coppia, che ti incuriosiscono, forse, chissà.
Costruire una relazione di coppia da zero è conciliare e conciliarsi, ma bisogna vedere se per te vale la pena farlo:)
Troppo serio, sei, una ragazza ci svieneee:))
Riferimento: Wilfred Ruprecht Bion
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questo male di essere al mondo
Sai Char_Lie che questo male di essere al mondo è comune a tutti gli uominni e che per tutti è irrisolvibile in realtà?
Riferimento: Wilfred Ruprecht Bion
è vero, almeno in qualcosa siamo simili, ecco la Rosadimaggio affila le unghiette:))
Non vorrei uscire di casa la mattina per paura di trovare qualcuno simile a me ( pensiero riadattato di grouxho marx):))
Ma Bion ne parlava di queste cose?:((
Anche lui era simile a noi?:((
Certo uno che si chiama Wilfred Rupert o come diavolo, no.
Riferimento: Wilfred Ruprecht Bion
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Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Sai Char_Lie che questo male di essere al mondo è comune a tutti gli uominni e che per tutti è irrisolvibile in realtà?
La comunione del male e il fatto che ci siano altre persone nella stessa condizione non mi consola molto.
Insomma a me sta pure bene questa cosa, ma allora non si sostenga che con un contatto con la verità (con la "O") si starà bene e meglio. Se il contatto è conflittuale, se la verità della realtà si contrappone al senso individuale dello star bene, il conflitto resta ed è pure insanabile.
La verità non è detto che faccia guarire, si guarisce solo là dove la verità stessa non entra in conflitto col proprio senso di guarigione, col proprio senso di cura possibile del male.
Non rappresenta una soluzione o una cura dire "mi sta bene" là dove per l'individuo c'è il "male", in fin dei conti tutti potrebbero dirsi "mi sta bene tutto così com'è adesso" e s'è risolto ogni problema :D.
Che qualcuno muoia di cancro è un problema? Per chi? Se nessuno pone questa situazione come problematica (compreso chi è malato) il problema non c'è.
Questo punto qua critico in questo tipo di teorizzazioni, non è una soluzione non porsi certi problemi o modificarne il senso.
In questo sono rigido, ma solo perché non mi stanno bene le fregature a parole.
Bisognerebbe prenderli a sassate tutti questi "diavoli tentatori" che propongono soluzioni che non risolvono mai veramente nulla e guardare altrove...
Se non c'è ancora soluzione si continua male e basta, perché non c'è nulla che si desidera cambiare per risolvere certi problemi. Il male resta, i lamenti restano, la malattia resta, non c'è cambiamento curativo ancora (non si sa ancora nemmeno se esiste, anche se si ha un'idea di guarigione e di star bene che si sa riconoscere), lo si cerca magari ma non c'è ancora in queste pratiche e non si sa nemmeno se ci sia davvero o non si cerchi qualcosa che non può esistere proprio (Dire che la morte è necessaria è fede, non scienza o conoscenza).
Anche se fosse possibile sapere e dimostrare che non può esistere proprio un rimedio, non aggiusta le cose, la verità da sola non aiuta, dovrebbe essere direzionata verso il buon senso della vita dell'individuo, e non è detto che sia così e che la vita sia piegabile a questo buon senso individuale.
Conoscere non è detto che aggiusti le cose perciò le teorie che sostengono che il conoscere fa guarire, sono a monte sbagliate per me, nessuno conosce ancora tutto lo scibile per poter affermare questo con un buon margine di certezza, è fede nella bontà del mondo, nel fatto che sia un posto accogliente per l'individuo.
La verità non è né buona né cattiva, siamo noi a dare un senso di salute alle situazioni.
Tornando a Bion e a tutta la psiconalisi (che pretende di far guarire grazie alla conoscenza) per me è già questa impostazione a monte che è sbagliata. Si potrebbe conoscere il movimento di ogni singolo atomo, ogni legge fisica, neurologica, chimica, tutto, ed essere irrimediabilmente contrapposti a questo mondo così com'è, a non amarlo così com'è, ad amarne uno diverso dato che questo potrebbe essere anche irrimediabilmente destinato a rovinare...
http://www.youtube.com/watch?v=2kP-v...eature=related
Chi cerca trova è un detto stupido, non si sa in realtà nemmeno questo, si gioca d'azzardo in situazioni di incertezza, quindi chi sostiene d'avere cure per i disagi esistenziali, o cura molto poco (appunto un 15%) o probabilmente ci prende per i fondelli come chi ci vuol convincere che "siamo al sicuro ed il pianeta non ci colpirà" quando in realtà la verità reale potrebbe essere un'altra ed il conoscerla non salverà nessuno perché va contro la nostra stessa vita ed esistenza.
Saluti