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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Però scusate l'articolo è una bufala...mette anche il coordinatore scolastico tra i mestieri che possono fare tutti...e dice che nel settore sociale e delle onlus ci sarà una crescita....mah......per il coordinatore scolastico non ci vuole la laurea? .....
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monicadal
eh sì...può diventarlo chiunque.....che si deve leggere....le professioni d'aiuto sono ben complesse e comportano stress e lavoro su se stessi costante...altro che 40enni che devono reinventarsi
infatti mi sembra che abbiano dato una visione molto semplicistica...gia' adesso le idee su cosa sia 'l' aiuto psiologico' variano dallo stregone alla figura dell'amico bonario che ti da una pacca sull spalla.
Pochi parlano del metaforico mazzo che bisogna farsi, della preparazione, supervisione, terapia personale ecc. che ogni serio professionista deve affrontare.
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Re: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Cerco sempre di contare fino a dieci prima di dare in escandescenze, ma ora sono arrivata a tre ed è già abbastanza. Come sarebbe a dire "il counselor è una sorta di psicologo, ma non è un medico"? Che razza di roba è, che qualifiche hanno, che stanno a fare, che sperano di risolvere, che utilità sociale hanno, che mestiere nuovo hanno scoperto a parte l'acqua calda? I quarantenni senza lavoro dovrebbero ripiegare su un lavoro che si basa sull'aiuto e il sostegno delle persone? Stiamo davvero svalutando in maniera così meschina la sofferenza e la confusione umana? La trattiamo e ci abbiamo a che fare in mancanza di meglio, tanto basta un corso veloce? Basta, provo troppo schifo. So che sono stata conciliante in alcuni post passati rispetto a queste figure ibride, ma ora ne ho le palle piene di chi per due spiccioli in tasca vende l'anima al diavolo impartendo questi corsi a chiunque e in primis dell'ordine. Veda di darsi una mossa, invece di pensare a sanzionare chi scrive psicologo x invece di psicologo y e stare sempre a bacchettare ogni iscritto con limitazioni, tasse e regolette che rendono complicato l'avvio della professione! Vede il risultato, caro disordine professionale? Che chiunque non sia psicologo è libero di fare come gli pare, mentre chi lo è deve chiedere il permesso di muovere anche mezzo centimetro di passo per la pubblicità. Questa è una vergogna a cui non possiamo più assistere silenti.
Svegliamoci colleghi, se le cose devono stare così meglio boicottare con tutte le nostre energie l'ordine, da soli facciamo molto meglio!
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Empowered
Personalmente non mi sento minacciato come professione, ma ritengo che coach e counselor non abbiano un corpus scientifico di riferimento, non si basano sui dati della ricerca (nel 99% non fanno né ricerca clinica, né sperimentale), scopiazzano qualcosa dalla psicologia (e se lo vogliono fare è ok, ma che almeno lo facciano bene, ma figurati senza formazione come la leggono una ricerca).
Poi sul fatto che l'ordine debba migliorare siamo un po' tutti d'accordo.
Così come sulla competenza penso che in alcuni casi ci sia da migliorare, ho conosciuto dirigenti psicologi che ignorano cosa sia una variabile dipendente, così come ho conosciuto professori universitari (d'altronde di statistica psicometrica) che volevano calcolare l'alpha di cronbach su scale nominali (allucinante!!), psicoterapeuti che valutano positivamente l'uso dell'oroscopo nello studio della persona (quando sappiamo benissimo che ha validità predittiva zero (Argentero, 1996).
Ma questo possiamo vederlo anche nei counselor, ne ho conosciuto uno che afferma che la tonalità della voce predica personalità, colore preferito e cristalli in grado di curare, altri che educano al sessismo, altri che credono di predire la personalità dai movimenti oculari e tanti altri ancora che senza aver mai aperto una ricerca scientifica parlano di scienza ovviamente facendo degli scivoloni imbarazzanti.
Ma questo è un altro discorso, io parlo di psicologia e di counseling e come concetti dal mio punto di vista non sono separabili.
Gli oggetti (passatemi il termine) su cui si focalizzano sono separabili solo in termini di categorie, ma non di fatto!
Counselor e coach affermano di aiutare a
1. superare momenti di crisi (lutti etc...)
2. fare problem solving
3. fare decision making
4. raggiungere obiettivi (finché si tratta di obiettivi aziendali e di performance ok, ma in gran parte dei casi si tratta di obiettivi personali)
Quello che vi chiedo è:
Come si fa a fare questo senza sconfinare nella cura della persona? E' inevitabile...
Risolvere problemi, fare decisioni (personali), superare momenti di crisi (lutti), sono oggetti isolabili? Si può intervenire su queste sfere (d'altronde molto grandi) senza agire sul resto?
Allora che senso ha separare le cose?
Assolutamente d'accordo. Veramente, mi sto sforzando di trovare qualcosa di buono e lecito in queste figure, ma finora non ho trovato nulla. Noi psicologi dal punto di vista dei contenuti e delle competenze abbiamo delle ENORMI falle, su questo non c'è dubbio. Ma dobbiamo ammettere che queste figure operano a casaccio, senza sapere cosa stanno facendo e se ciò che fanno è comprovato o no scientificamente. E se hanno successo, secondo la mia personalissima opinione, ciò è dovuto o al puro caso o al fatto che nemmeno i potenziali clienti sono a conoscenza delle nostre materie di studio e quindi non sono sempre in grado di discernere un intervento scientificamente provato da uno non provato.
Noi psicologi non possiamo operare a casaccio.
Non possiamo propinare il FACS di Ekman come infallibile metodo per conoscere le persone, perchè sappiamo che non è così (è stato lo stesso Ekman ad enunciare i suoi limiti).
Non possiamo usare la PNL (e ci sono continuamente ricercatori che ne dimostrano la fallibilità ma rimangono poco ascoltati).
Non possiamo usare la Morfopsicologia.
IO ho studiato e sto continuando a studiare nel mio percorso di laurea magistrale le emozioni, il decision-making e il problem solving, tanto per citare alcuni di questi fantomatici "ambiti di competenza" di queste figure. E posso dire che in NESSUNO dei libri e articoli scientifici che ho studiato finora esistono delle tecniche per favorire il problem-solvin, migliorare il decision-making o capire le emozioni degli altri guardandoli in faccia. Per dire che non c'è manco bisogno di scomodare la clinica per mettere in chiaro come queste figure non sanno di quello che parlano.
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armomarx
Assolutamente d'accordo. Veramente, mi sto sforzando di trovare qualcosa di buono e lecito in queste figure, ma finora non ho trovato nulla. Noi psicologi dal punto di vista dei contenuti e delle competenze abbiamo delle ENORMI falle, su questo non c'è dubbio. Ma dobbiamo ammettere che queste figure operano a casaccio, senza sapere cosa stanno facendo e se ciò che fanno è comprovato o no scientificamente. E se hanno successo, secondo la mia personalissima opinione, ciò è dovuto o al puro caso o al fatto che nemmeno i potenziali clienti sono a conoscenza delle nostre materie di studio e quindi non sono sempre in grado di discernere un intervento scientificamente provato da uno non provato.
Noi psicologi non possiamo operare a casaccio.
Non possiamo propinare il FACS di Ekman come infallibile metodo per conoscere le persone, perchè sappiamo che non è così (è stato lo stesso Ekman ad enunciare i suoi limiti).
Non possiamo usare la PNL (e ci sono continuamente ricercatori che ne dimostrano la fallibilità ma rimangono poco ascoltati).
Non possiamo usare la Morfopsicologia.
IO ho studiato e sto continuando a studiare nel mio percorso di laurea magistrale le emozioni, il decision-making e il problem solving, tanto per citare alcuni di questi fantomatici "ambiti di competenza" di queste figure. E posso dire che in NESSUNO dei libri e articoli scientifici che ho studiato finora esistono delle tecniche per favorire il problem-solvin, migliorare il decision-making o capire le emozioni degli altri guardandoli in faccia. Per dire che non c'è manco bisogno di scomodare la clinica per mettere in chiaro come queste figure non sanno di quello che parlano.
Se poi aggiungiamo che alcuni addirittura ci mettono la fisiognomica (roba che è stata confutata un secolo fa), o l'oroscopo veramente arriviamo allo sciamanesimo
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Ciao a tutti!
Io avrei la seguente domanda: Ci si può chiamare "psicologo/a" senza essere iscritti all'albo?
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monicadal
eh sì...può diventarlo chiunque.....che si deve leggere....le professioni d'aiuto sono ben complesse e comportano stress e lavoro su se stessi costante...altro che 40enni che devono reinventarsi
effettivamente è la verità.
La maggior parte di coloro che vogliono diventare counselor sono persone che avrebbero voluto fare gli psicologi ma per un motivo o per l'altro non hanno potuto/voluto studiare.
E tra questi ci sono sicuramente massaie in pensione, pensionati, laureati/diplomati che scoprono di aver sbagliato laurea, gente che vuole arrotondare e licenziati vari. A scapito dell'utenza.
Ho visto con i miei occhi.
Citazione:
Io avrei la seguente domanda: Ci si può chiamare "psicologo/a" senza essere iscritti all'albo?
no, è un reato (almeno quello)
vedi il caso Monica Rizzi.
Se non sei iscritto all'ordine degli avvocati, puoi definirti avvocato? no.
Se non sei iscritto all'ordine degli ingegneri puoi definirti avvocato? no.
Chissà perché la gente ha sempre qualche problema a fare lo stesso ragionamento con il titolo di psicologo.
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Perla estiva: stavo facendo una passeggiata con alcune amiche sul Lungotevere, che d'estate viene "addobbato" con bancarelle, pub e amenità varie. Orbene, una di queste bancarelle recitava "fai il tuo profilo di personalità attraverso la scrittura" e altre cose tipo "conosci te stesso" ecc. C'era un banchetto con un tipo davanti aun pc portatile e tantissimi fogli sparsi con su scritta qualche riga a penna e sotto l'analisi della personalità che se ne deduceva. Avrei voluto chiedere le credenziali del tipo, ma erano talmente tante le persone accalcate in attesa della loro "analisi" che ho desistito. Ormai...siamo arrivati alla fiera. E la gente purtroppo mostra di apprezzare! :bah:
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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
no, è un reato (almeno quello)
vedi il caso Monica Rizzi.
Se non sei iscritto all'ordine degli avvocati, puoi definirti avvocato? no.
Se non sei iscritto all'ordine degli ingegneri puoi definirti avvocato? no.
Chissà perché la gente ha sempre qualche problema a fare lo stesso ragionamento con il titolo di psicologo.[/QUOTE]
Grazie Johnny, mi hai tolto il dubbio..
nelle mie vicinanze c'é una persona che oltre a definirsi life coach, consulente energetica e familiare e tante altre cose si definisce anche psicologa.. eppure non l'ho trovata nell'albo degli psicologi...
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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Il problema è che tante persone hanno bisogno di " credere " e non di fare un serio lavoro su se stesse, cosa che costa tempo e fatica....
il pensiero magico aiuta a superare momenti di difficoltà.
Se qualcuno fa credere che tutti gli obiettivi sono superabili se solo lo vogliamo con forza di volontà, che possiamo ottenere tutto solo se ci sforziamo di pensare positivo che possiamo avere dagli altri quello che vorremmo solo decodificando le loro emozioni dai movimenti facciali e altre amenità del genere aiuta nell'affrontare le difficoltà della vita di tutti i giorni....e questo la gente vuole oggi...la società del tutto e subito, delle ricette facili per ottenere il massimo della soddisfazione....nessuno accetta le difficoltà o gli ostacoli
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ecco un'altra perla, appena letta su un forum di coach! Un utente racconta che un suo amico sta prendendo gocce contro l'ansia, ma non migliora, praticamente è diventato dipendente dal farmaco. Un altro utente gli risponde così: "Consiglia loro di consultare un life coach. L'ansia è un problema molto comune e generalmente risolvibile in breve tempo (e, soprattutto, senza farmaci)".
:what?:
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Originalmente inviato da
ste203xx
ecco un'altra perla, appena letta su un forum di coach! Un utente racconta che un suo amico sta prendendo gocce contro l'ansia, ma non migliora, praticamente è diventato dipendente dal farmaco. Un altro utente gli risponde così: "Consiglia loro di consultare un life coach. L'ansia è un problema molto comune e generalmente risolvibile in breve tempo (e, soprattutto, senza farmaci)".
:what?:
Sono d'accordo che l'ansia è un problema molto comune e spesso risolvibile senza farmaci, ma i vari coach e counselor non possono trattarla (oltre a non averne le competenze), pena l'abuso di professione!
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Citazione:
Originalmente inviato da
monicadal
Il problema è che tante persone hanno bisogno di " credere " e non di fare un serio lavoro su se stesse, cosa che costa tempo e fatica....
i...
esattamente, "far credere" alla gente ciò che vuole è però scorretto, infatti questa è uno dei motivi per cui gli psicologi sono infervorati con i vari coach/counselor: perché giocano e illudono i clienti assecondo le loro paure e desideri.
Lo psicologo invece, per dovere deontologico, non può illudere i clienti.
I coach spesso neanche sanno cosa fa lo psicologo, non sanno che gli psicologi non somministrano farmaci
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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Annunciaziò, annunciaziò! Girando su internet, per puro caso, mi sono imbattuta in un'altra nuova e rutilante figura pseudo-psicologica: il "pedagogista relazionale"! Ovviamente, con tanto di corso di formazione "riconosciuto" (sì, riconosciuto dalla stessa associazione che fa il corso!). Alcuni avevano già inventato il pedagogista clinico, forse il termine clinico spaventata un po'...e allora questi altri l'hanno rimodulato. E l'elenco si allunga...
:bah:
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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Oltre a tutto ciò che è stato detto, un'altra delle cose che mi lasciano perplesso, sono le qualifiche e le denominazioni quantomeno evocative che si leggono in giro ogni tanto. Con questo non vorrei portare fuori strada l'argomento del thread nè demonizzare altre categorie professionali, tuttavia stavo pensando ad un episodio che mi è capitato.
Da alcuni mesi, dopo la risoluzione del mio contratto in asl, ho ripreso (dopo anni) a svolgere la libera professione e sono rimasto nel territorio dei distretti socio sanitari in cui operavo; da qualche mese vedo una signora per un percorso di psicoterapia che mi è stata inviata da una persona che non conoscevo. Ora, per vedere i pazienti mi appoggio soprattutto all'ambulatorio di un medico di medicina generale col quale avevo in precedenza instaurato un buon rapporto personale e professionale. Sulla bacheca della sala d'attesa c'è un volantino con un nominativo e una qualifica di "operatore del benessere" (sottotitolo: "la risposta ai vostri problemi")....ora, tale persona è un fisioterapista (con metodiche alternative), molto bravo nel suo lavoro e ho scoperto che ha avuto il mio numero dal distretto sanitario e mi ha inviato lui stesso questa signora.
Lei mi ha detto che va spesso da lui per problemi alla schiena, che hanno parlato molto delle sue problematiche personali, affettive e relazionali, che lui le avrebbe sconsigliato un percorso psicologico in quanto a suo dire lei sarebbe una donna forte che ha superato molte avversità nella vita, ma, che su sua esplicita richiesta di avere il nominativo di uno psicoterapeuta, lui le avrebbe dato il mio essendosi informato al servizio pubblico (dove appunto avevo lavorato fino a pochissimo prima...l'unico invio dopo 3 anni di stra-lavoro, ci tengo a dirlo).
Credo sia assolutamente normale che un professionista sanitario, che si prende cura della persona, con cui instaura una relazione, possa finire a fare del supporto "ingenuo" e a dare dei consigli, non discuto affatto questo (lui non le ha detto "non perdere tempo dallo psicologo che tanto non serve a niente"), quello che invece mi fa pensare è l'utilizzo di questi "titoli" che si prestano a interpretazioni di ogni tipo, che dipendono anche dal bisogno della persona che legge, dal grado di consapevolezza del proprio disagio e dalla conoscenza delle figure professionali qualificate a dare loro una risposta adeguata: se io vivo un disagio psicologico legato ad evenienze tipo la perdita del mio lavoro o altro, non voglio andare dallo psicologo per pregiudizi o vissuti particolari relativamente alla figura professionale e trovo un volantino di questo tipo, magari una chiamata la faccio, poi mi chiedo come si svilupperebbe la questione....
Avendo conseguito un master in neuropsicologia e uno in psicopatologia dell'apprendimento mi sono premurato di chiedere conferma all'ordine su quali titoli utilizzare pubblicamente per definire la mia professionalità; mi è stato detto che il semplice conseguimento di un master di secondo livello darebbe la possibilità di utilizzare la dicitura "con titoli ed esperienza in..." mentre la definizione di, faccio un esempio nel mio caso, "neuropsicologo" o di "esperto in neuropsicologia" si potrebbe usare dopo una comprovata esperienza nel settore di, se non erro, tre anni (criterio che tra un contratto del cavolo e l'altro, un tirocinio e uno stage, ho di sicuro raggiunto, in entrambi i campi), in quanto solo i titoli di psicologo e di psicoterapeuta sono regolarmente riconosciuti con tanto di relativi albi.
C'è che deve stare attento anche alle virgole e chi, senza regolamentazioni, può attribuirsi qualifiche a volte fuorvianti e spesso eccessivamente fantasiose.
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ecco un'altra meravigliosa perla letta su un sito, dove un coach evidentemente poco informato, delinea in modo davvero sciocco quelle che nella sua capoccia sarebbero le differenze tra coach e psicologo:
"Il coach non è uno psicologo, non si occupa di persone con profondi disagi psicologici e non lavora mai con persone che sono in cura da uno psicologi, psichiatri o psicoterapeuti. Alcune volte i coach sono anche psicologi ma l'enorme differenza è che il coach non lavora sul disagio, quanto sui punti di forza, su quello che già funziona"
:bah:
e in un altro sito, in un'intervista a una coach:
"Lara come interpreti la figura dello psicologo?
Io ritengo che si debbano fare alcune considerazioni. Da parte di molte persone ho notato come non ci sia più la voglia e a volte nemmeno la necessità, di sottoporsi a lunghe e dolorose sedute che comportano anni di attesa e che a volte rischiano di scoraggiare chi si avvicina a questo tipo di disciplina"
:bah: :bah: :bah:
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Originalmente inviato da
ste203xx
ecco un'altra meravigliosa perla letta su un sito, dove un coach evidentemente poco informato, delinea in modo davvero sciocco quelle che nella sua capoccia sarebbero le differenze tra coach e psicologo:
"Il coach non è uno psicologo, non si occupa di persone con profondi disagi psicologici e non lavora mai con persone che sono in cura da uno psicologi, psichiatri o psicoterapeuti. Alcune volte i coach sono anche psicologi ma l'enorme differenza è che il coach non lavora sul disagio, quanto sui punti di forza, su quello che già funziona"
:bah:
e in un altro sito, in un'intervista a una coach:
"Lara come interpreti la figura dello psicologo?
Io ritengo che si debbano fare alcune considerazioni. Da parte di molte persone ho notato come non ci sia più la voglia e a volte nemmeno la necessità, di sottoporsi a lunghe e dolorose sedute che comportano anni di attesa e che a volte rischiano di scoraggiare chi si avvicina a questo tipo di disciplina"
:bah: :bah: :bah:
Lavorano sui pregiudizi delle persone comuni, hanno capito i temi su cui puntare per la loro pubblicità: "tempi brevi" e "positività" (in senso Rogersiano, e infatti lessi proprio su un sito di coach che a lui si ispiravano)
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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
allora il povero Rogers si starà rivoltando nella tomba...
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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
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ste203xx
ecco un'altra meravigliosa perla letta su un sito, dove un coach evidentemente poco informato, delinea in modo davvero sciocco quelle che nella sua capoccia sarebbero le differenze tra coach e psicologo:
"Il coach non è uno psicologo, non si occupa di persone con profondi disagi psicologici e non lavora mai con persone che sono in cura da uno psicologi, psichiatri o psicoterapeuti. Alcune volte i coach sono anche psicologi ma l'enorme differenza è che il coach non lavora sul disagio, quanto sui punti di forza, su quello che già funziona"
:bah:
e in un altro sito, in un'intervista a una coach:
"Lara come interpreti la figura dello psicologo?
Io ritengo che si debbano fare alcune considerazioni. Da parte di molte persone ho notato come non ci sia più la voglia e a volte nemmeno la necessità, di sottoporsi a lunghe e dolorose sedute che comportano anni di attesa e che a volte rischiano di scoraggiare chi si avvicina a questo tipo di disciplina"
:bah: :bah: :bah:
Ci sono capitata anch'io su questo sito. Questa coach Lara però è laureata in psicologia clinica e di comunità.Quantomeno ha un percorso formativo alle spalle. Altri si definiscono coach dopo aver partecipato a qualche conferenza o aver letto mezzo libro.
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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
allora trovo ancora più grave che una collega assimili lo psicologo ad uno che fa "lunghe e dolorose sedute di cui non c'è più voglia né necessità". Non c'era bisogno di contrapporlo al coach tanto per esaltare quest'ultimo. Se voleva fare crescita personale poteva farla senza chiamarla life coaching e senza svalutare così la categoria a cui appartiene. Cioè, capisco se gli affossamenti vengano dai piennellari, ok, non hanno un percorso specifico in psicologia, spesso neanche una laurea, quindi ci sta che ignorino cosa faccia realmente uno psicologo. Ma che una collega trasmetta quest'idea della professione...mi lascia ancora più perplessa.
:sbonk:
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Originalmente inviato da
ste203xx
allora trovo ancora più grave che una collega assimili lo psicologo ad uno che fa "lunghe e dolorose sedute di cui non c'è più voglia né necessità". Non c'era bisogno di contrapporlo al coach tanto per esaltare quest'ultimo. Se voleva fare crescita personale poteva farla senza chiamarla life coaching e senza svalutare così la categoria a cui appartiene. Cioè, capisco se gli affossamenti vengano dai piennellari, ok, non hanno un percorso specifico in psicologia, spesso neanche una laurea, quindi ci sta che ignorino cosa faccia realmente uno psicologo. Ma che una collega trasmetta quest'idea della professione...mi lascia ancora più perplessa.
:sbonk:
se è laureata in psicologia non è una collega perché non è psicologa.
Magari l'hanno bocciata all'esame d stato e si vendica così :asd:
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ahiahiahiahiahiahiahai :asd:
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No è psicologa, lo so :look:
E comunque non discuto che possa essere ancora più grave se a fare determinate affermazioni sia uno psicologo. Dicevo soltanto che perlomeno qualcuno propone questi "percorsi" senza ignorare completamente la materia.Ci sono persone che si inventano professionisti di non so cosa, dal giorno alla notte.
Poi naturalmente non condivido questo tirare l'acqua al proprio mulino a discapito di intere categorie. Probabilmente questa strada del coaching, in alcuni casi è più fruttuosa in termini economici.
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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Voi dite? premetto doverosamente che io sono completamente contrario a queste pseudofigure professionali, ma vorrei riflettere su una cosa:
se loro si riferiscono all' intera categoria degli psicologi con tutte le loro specializzazioni risulta chiaro che la loro campagna pubblicitaria è screditante e semplicistica, ma se invece loro richiamano nello specifico la figura di psicologo clinico/psicoterapeuta (perchè suppongo che sia quello il loro maggior ambito di applicazione) io direi che nel loro piccolo (molto piccolo) non dicono poi così tante fesserie perchè finora tutti gli psicologi clinici/psichiatri/psicoterapeuti con cui ho avuto a che fare non dicono altro di come sia necessario impostare un "percorso lungo e profondo" che miri a risollevare "conflitti irrisolti" e "spingere al cambiamento"
ad una lezione all' univ. una volta uno psichiatra mi disse proprio che la caratteristica principale della psicoterapia era quella di spingere al cambiamento, e che questa spinta era dolorosa.
spero di non averli acchiappati tutti io psicoterapeuti così :asd:
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ecco invece una laureata in Parapsicologia...dove avrà studiato, a Disneyland?
"xxx ha ricevuto il titolo di Maestro delle arti e delle scienze divinatorie. Astrologa, numerologia, specialista di tarocchi e di rune a livello mondiale, xxxx é anche esperta in sviluppo personale e in psicologia "transpersonale" . Laureata in parapsicologia, xxxxx conosce perfettamente le tecniche dell'ipnosi, della telepatia e dell'azione a distanza"
L'ho scoperta cliccando su un annuncio su facebook che parlava dele solite cose fumose e retoriche sullo sviluppo personale...mi è venuto subito il sospetto :bah:
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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Eccone una nuova... L'Emotional Manager... ho i brividi
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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Citazione:
Originalmente inviato da
ste203xx
ecco invece una laureata in Parapsicologia...dove avrà studiato, a Disneyland?
"xxx ha ricevuto il titolo di Maestro delle arti e delle scienze divinatorie. Astrologa, numerologia, specialista di tarocchi e di rune a livello mondiale, xxxx é anche esperta in sviluppo personale e in psicologia "transpersonale" . Laureata in parapsicologia, xxxxx conosce perfettamente le tecniche dell'ipnosi, della telepatia e dell'azione a distanza"
L'ho scoperta cliccando su un annuncio su facebook che parlava dele solite cose fumose e retoriche sullo sviluppo personale...mi è venuto subito il sospetto :bah:
La Parapsicologia è una disciplina con un suo oggetto di studio ed ambito di ricerca; pur con tutte le diatribe e discussioni varie e critiche sulla conduzione di sperimentazioni in quell'ambito. Prego, non fraintendiamola mettendola nello stesso calderone di maghetti, astrologi e cartomanti. Quando questi personaggi si dichiarano parapsicologi abusano persino in quel caso di un ruolo ed un ambito che non è il loro.
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Originalmente inviato da
ParanorWill
La Parapsicologia è una disciplina con un suo oggetto di studio ed ambito di ricerca; pur con tutte le diatribe e discussioni varie e critiche sulla conduzione di sperimentazioni in quell'ambito. Prego, non fraintendiamola mettendola nello stesso calderone di maghetti, astrologi e cartomanti. Quando questi personaggi si dichiarano parapsicologi abusano persino in quel caso di un ruolo ed un ambito che non è il loro.
Si molto probabilmente chi si definisce così non sa neanche cosa sia un esperimento
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Originalmente inviato da
agoràonlus
finchè non si finisce di parlare di "categorie" e non si inizia a parlare di competenze non ne usciremo mai. e poi su tutte queste competenze dello psicologo sono perplessa; finchè l'esame di stato non diventerà una cosa seria e soprattutto si toglierà l'abilitazione a chi commette errori (gravi ovviamente) gli psicologi non formeranno un ordine professionale serio. e poi l'esempio di prima non regge molto: anche i farmacisti ad esempio consigliano farmaci per cose lievi, così come l'erborista consiglierà dei prodotti naturali. sta al paziente scegliere. chiediamoci piuttosto perchè i medici non si sentano minacciati da queste due categorie
Che meraviglia! Ritrovare un mio cavallo di battaglia di tanti post fa sul Counseling...le competenze! Conosco molti psicologi, che mi chiedono su quale libro trovare i Metaprogrammi e questo è legittimo naturalmente e dimostra un reale interesse a competere. Diverso è chi, anche proveniente da altra laurea, ottiene il titolo xchè ha anni alle spalle di esperienza come Medico(?!) Che c'entra con il Counselor che ha frequentato tre anni e approfondito e praticato x i dieci successivi? La sentenza Zerbetto, inoltre, ribadiva il divieto agli Psicologi di insegnare "tecniche psicologiche" ai non-Psicologi! Da chi sono formate le Scuole di Counseling, già Scuole di Psicoterapia? Se sono state frequentatate da molti "non psicologi" x anni, chi ne ha tratto vantaggio non credo siano solo i diplomati Counselor. Una minima parte di questi, infatti, esercita la professione. (Perchè in tutto il mondo è una professione...).
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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Tra le pseudoprofessioni di cui parlo anche facendo riferimento alle competenze non si esce dal problema, il servizio è scarso si fa riferimento a teorie prive di fondamenta. Cosa sono l'Emotional Manager, l'Antropologo Cosmoartistico e l'Ipnocoach se non dei modi per fare lo psicologo senza nessun titolo e spesso senza nessun criterio?
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Citazione:
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IT_Modeler
Diverso è chi, anche proveniente da altra laurea, ottiene il titolo xchè ha anni alle spalle di esperienza come Medico(?!) Che c'entra con il Counselor che ha frequentato tre anni e approfondito e praticato x i dieci successivi?
ciao, mi puoi chiarire questo punto? non ho capito la storia del medico e l'esperienza :mumble:
Citazione:
La sentenza Zerbetto, inoltre, ribadiva il divieto agli Psicologi di insegnare "tecniche psicologiche" ai non-Psicologi! Da chi sono formate le Scuole di Counseling, già Scuole di Psicoterapia? Se sono state frequentatate da molti "non psicologi" x anni, chi ne ha tratto vantaggio non credo siano solo i diplomati Counselor. Una minima parte di questi, infatti, esercita la professione. (Perchè in tutto il mondo è una professione...).
si infatti questo è il concetto che sta alla base della "carta etica" emanata dall'Ordine Psicologi Lombardia, la quale proponeva (non imponeva, ma proponeva) alle scuole di psicoterapia di non insegnare counseling a non psicologi perché è contro l'art.21 del Codice Etico e queste Scuole erano libere di aderirvi o meno.
Questo ha scatenato la risposta di Zerbetto (che non è psicologo, se non erro, ma psichiatra) portando la questione in Tribunale, e il Tribunale ha dato ragione all'Ordine Psicologi Lombardia.
Io capisco il discorso delle competenze, sono anche d'accordo, ma questo allora vale non solo per gli psicologi ma per tutti i professionisti.
Un avvocato appena abilitato non ha l'esperienza e la bravura di un avvocato con 20 anni di esperienza, non per questo vengono istituite altre figure che lo sostituiscono.
Lo stesso per i medici, i farmacisti, gli ingegneri e via dicendo.
Comunque con il tempo sta emergendo sempre di più che il counselor non fa altro rispetto allo psicologo, ma fa le stesse cose. Il discorso che hai fatto sulle competenze lo dice chiaramente: il tuo/vostro ragionamento è il seguente "il giovane psicologo non ha competenze, quindi quello che dovrebbe farlo lui lo facciamo noi, i counselor"
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Originalmente inviato da
IT_Modeler
La sentenza Zerbetto, inoltre, ribadiva il divieto agli Psicologi di insegnare "tecniche psicologiche" ai non-Psicologi! (Perchè in tutto il mondo è una professione...).
A me non sembra che la sentenza vieti solo agli psicologi di insegnare "tecniche psicologiche", ma mi sembra che vieti in generale di insegnare "tecniche psicologiche" ai non psicologi, visto che insegnare le tecniche è un'incentivo alll'abuso della professione ed al crearsi di eventuali danni a possibili "clienti". Pensi che un counselor possa insegnare "tecniche psicologiche" ad altre persone? E che senso avrebbe se questo non potrebbe usarle in un'eventuale professione? Mi dispiace, ma la sentenza dice anche chiaramente che i counselor non possono di fatto applicare le cose che gli sono state insegnate, perchè non hanno una formazione sufficente. Al contrario se le applicassero, potrebbero creare seri danni!
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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
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Re: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Buongiorno a tutti. Secondo voi è un abuso della professione da segnalare se una persona si appropria di titoli “strani”?
Ovvero, mi è arrivato tra le mani un biglietto da visita che sembra autentico di uno che si definisce dott. Ma poi dice: “Dott. xxx psicologo, psicoterapeuta, sessuologo, neuropsicologo, criminologo, comunicatore, specializzato in disturbi del sonno, dell’apprendimento, sessuali, neuropsicologici, sociali, relazioni, legali. Anche medium, astrologia e calcolo ascendente – sedute 6 euro l’ora offerta 3 sedute 12 euro”.
A me pare assurdo e sotto scritto orari di ricevimento allo “studio” per occuparsi di tutte queste cose…
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Re: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Citazione:
Originalmente inviato da
episteme
Buongiorno a tutti. Secondo voi è un abuso della professione da segnalare se una persona si appropria di titoli “strani”?
Ovvero, mi è arrivato tra le mani un biglietto da visita che sembra autentico di uno che si definisce dott. Ma poi dice: “Dott. xxx psicologo, psicoterapeuta, sessuologo, neuropsicologo, criminologo, comunicatore, specializzato in disturbi del sonno, dell’apprendimento, sessuali, neuropsicologici, sociali, relazioni, legali. Anche medium, astrologia e calcolo ascendente – sedute 6 euro l’ora offerta 3 sedute 12 euro”.
A me pare assurdo e sotto scritto orari di ricevimento allo “studio” per occuparsi di tutte queste cose…
Prima di tutto ciao a tutti!:P Episteme, a occhio mi sembrerebbe il biglietto da visita di un ciarlatano e imbroglione, che scrive di essere psicologo ma poi di fatto legge le carte e si mette a parlare delle energie sovrannaturali. Prova a telefonargli per capire di cosa si occupa, magari prova a prevederti il futuro a prezzo scontato, chissà, io ne approfitterei :asd:.
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Re: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Citazione:
Originalmente inviato da
Psichedelic
Prima di tutto ciao a tutti!:P Episteme, a occhio mi sembrerebbe il biglietto da visita di un ciarlatano e imbroglione, che scrive di essere psicologo ma poi di fatto legge le carte e si mette a parlare delle energie sovrannaturali. Prova a telefonargli per capire di cosa si occupa, magari prova a prevederti il futuro a prezzo scontato, chissà, io ne approfitterei :asd:.
Si è un ciarlatano senza dubbio. Probabilmente ha un titolo in qualcosa di non meglio identificato, ha visto come vanno le cose e si è allargato diciamo. Per altro se ho capito dove riceve è una specie di casale diroccato... La gente si inventa di tutto pur di guadagnare qualcosa. La cosa tragica sarebbe anche una sola persona che gli dia credito! Anche se a quanto so non lavora molto nemmeno lui. Però secondo me lavorerebbe di più solo come astrologo :asd:
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Re: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Comunque scusate se intervengo ancora ma in merito al topic dellla discussione ci sarebbe molto da dire. Al di là di chiari ciarlatani sono molte le situazioni "di confine" dove altri professionisti sembrano invadere il campo professionale dello psicologo. Un po' è anche "colpa" nostra che non riusciamo bene a capire quando sarebbe il momento di agire e chiarire certi aspetti. Anni fa conobbi una signora che si diceva counseler ma a tutti gli effetti poi si occupava di adozioni e sedute con famiglie. Ora, non avevo approfondito molto, però per occuparsi di temi così delicati in modo "vero" (come diceva lei) credo che tutti siamo d'accordo sul fatto che la preparazione è importantissima e non può bastare un corso di un annetto il fine settimana. E non voglio nemmeno immaginare come questa signora sia riuscita ad ottenere tale lavoro :zott: quando ci son fior di psicologi in giro...
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Riferimento: Re: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Citazione:
Originalmente inviato da
episteme
Ora, non avevo approfondito molto, però per occuparsi di temi così delicati in modo "vero" (come diceva lei) credo che tutti siamo d'accordo sul fatto che la preparazione è importantissima e non può bastare un corso di un annetto il fine settimana. ...
perché secondo loro gli psicologi e gli psicoterapeuti non sarebbero capaci di fare nulla, mentre un corso del fine settimana, sempre secondo loro, preparerebbe chiunque a fare le stesse cose senza neanche sapere cosa sta facendo.
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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Ciao. Sono d'accordo con quanto dice Psichedelic. Inoltre, considerazione personale, se mi imbattessi in un biglietto da visita, o su un sito internet o qualunque altra forma di pubblicizzazione in cui un professionista si definisce attraverso troppe qualifiche, proponendosi come esperto in diversi ambiti di intervento terapeutico, non credo lo contatterei, nemmeno se il disturbo per cui cerco un aiuto professionale fosse annoverato tra la lista delle sue competenze (nel caso sopra riportato sarebbe stato più semplice specificare di che cosa NON si occupa). A maggior ragione uno che spazia dalla psicologia clinica nelle sue diverse aree applicative alla lettura dei tarocchi...
Come ho riportato in un altro post in quest stesso thread, taluni ordini professionali regionali (suppongo tutti) danno delle indicazioni sui criteri per potersi definire esperti in un determinato settore (ad esempio frequenza di un corso di formazione post laurea riconosciuto, alcuni anni di esperienza continuativa e comprovata ecc). Una pubblicità di questo genere potrebbe comunque attirare l'attenzione di persone che sperimentano un disagio e che magari non hanno sufficienti strumenti/conoscenze per capire a chi rivolgersi. Nel caso specifico da te riportato, anche togliendo la parte relativa all'esoterismo e alle offerte da supermercato, sarebbe quanto meno utile capire in base a quali esperienze lavorative e formative può definirsi un esperto a così ampio raggio.
Gli ambiti di competenza derivano da inclinazioni, esperienze, competenze e su questo si basa anche l'offerta, questione anche e soprattutto etica e deontologica, che dovrebbe essere trasversale ad ogni professione di aiuto.
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Riferimento: le varie figure che fanno lo psicologo senza esserlo
Sapete che un mio articolo che parla del fatto che l'astrologia non abbia validità predittiva in selezione del personale ha sollevato un bel po' di polemiche e critiche? Non è poi così bassa la percentuale di persone che crede all'oroscopo, quindi anche una persona simile potrebbe fare soldi sul nulla e speculando sulla salute delle persone.
Ahimè conosco anche uno psicologo psicoterapeuta iscritti all'albo che si definisce
Hypno life and love coach, formatore reiki, questo personaggio organizza cene astrologiche dove si predicono il futuro a vicenda (d'altronde se ci fossero capacità predittive perché farsele a vicenda?).
Il problema sta nel fatto che il marketing è una brutta cosa quando si associa a prodotti di bassa qualità e quando l'oggetto è la salute delle persone.
La critica che spesso questi personaggi rivolgono alla psicologia, che per certi versi potrebbe anche essere costruttiva, non lo è assolutamente perché affermano di essere efficaci (o addirittura di curare le fobie in un'ora) senza avere nessun dato di nessun tipo a loro sostegno a parte la Parola di chi ha inventato il metodo.