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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
aggiungo: le metodologia va smepre messa!!!!!!!!!!!!!!
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Il candidato definisca in modo approfondito gli obiettivi, le metodologie da adottare, gli operatori da coinvolgere e le modalità di realizzazione per un progetto di "sostegno alla genitorialità", come strumento di prevenzione primaria, rispetto al disagio psicologico ed educativo di bambini o ragazzi. Il candidato scelga il livello di scolarità (Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, ScuolaSecondaria) per il quale articolare il progetto.
DOMANDA:
per me i destinatari qui sono solo i genitori. Il fatto che venga tirata in ballo la scuola è solo per scegliere il range di età cui riferire il progetto. Non è affatto obbligatorio fare un progetto all'interno di una scuola, si può anche affittare un locale, chiedere al comune ecc
Qual è la vostra interpretazione?
Scusate, ma a volte mi perdo in questi dettagli...:argh:
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
il modello teorico infatti non lo trovi..lo pensi e lo decidi tu! :)
metodologia e attività vannodistsinte...La metodologia è la teoria che guida tutto il rpogetto..mentre le attività sono le azioni pratiche che farai....
mmmh....allora io quando penso ad un progetto ho ben presente la "mia" teoria, nel senso che se progetto per la genitorialità ho ben presente che parto dai presupposti che una buona genitorialità si ripercuote su figlio, famiglia, scuola etc e che i genitori devono essere supportati, informati, potenziati nelle loro competenze e risorse.
Mi rimane il dubbio se questo è già un modello teorico di riferimento oppure chessò, devo citare un autore e una "teoria ufficiale " di riferimento come in questo caso potrebbe essere Broffenbrenner, ma che spesso e volentieri non mi salta alla mente!
Per le metodologie e attività ho un problema simile
se per esempio progetto di fare dei laboratori pratici sull'alcool tra le mie attività
l'indicazione metodologica può essere: rendere i ragazzi parte attiva e non solo destinatari passivi del progetto e questo sarà ottenuto tramite laboratori pratici....?
Memole sei sempre disponibilissima, perdonami se sono un pò dura di comprendonio ma mi sto ingarbugliando nella lettura di mille progetti e tutti riportati in modo diverso :sbonk:
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Citazione:
Originalmente inviato da
Pollommm
mmmh....allora io quando penso ad un progetto ho ben presente la "mia" teoria, nel senso che se progetto per la genitorialità ho ben presente che parto dai presupposti che una buona genitorialità si ripercuote su figlio, famiglia, scuola etc e che i genitori devono essere supportati, informati, potenziati nelle loro competenze e risorse.
Mi rimane il dubbio se questo è già un modello teorico di riferimento oppure chessò, devo citare un autore e una "teoria ufficiale " di riferimento come in questo caso potrebbe essere Broffenbrenner, ma che spesso e volentieri non mi salta alla mente!
Per le metodologie e attività ho un problema simile
se per esempio progetto di fare dei laboratori pratici sull'alcool tra le mie attività
l'indicazione metodologica può essere: rendere i ragazzi parte attiva e non solo destinatari passivi del progetto e questo sarà ottenuto tramite laboratori pratici....?
Memole sei sempre disponibilissima, perdonami se sono un pò dura di comprendonio ma mi sto ingarbugliando nella lettura di mille progetti e tutti riportati in modo diverso :sbonk:
Secondo me, va bene....sempre se ho capito bene cosa mettere in metodologia e attività!:sbonk:
Per l'autore o la teoria specifica, penso che se te ne viene in mente uno sia sempre meglio metterlo, purchè in linea con il resto, credo!
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
allors, premettendo che devo ancora studiare davvero il progetto, ho solo letto il rollo velocemente, anch'io la interpreto come te, cioè si può fare in uno spazio comunale, privato ecc. Solo che, per comodità, mia e forse proprio dei genitori, sceglierei la scuola, anche perchè più probabile, credo, accetti.
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
per metodologia si intende ad esempio educazione socioaffettiva (metodologia) quindi circle time, ascolto attivo..metodo gordon..etc etc...
la teoria è la teoria che guida tutto il progetto su cui si basa (x coerenza) anche la metdoologia...quindi la metodologia è educazione socio affettiva, mentre la teoria è la psicologia umanistica di maslow e rogers (da cui deriva l'educazione socioaffettiva)....OK? :)
Detto questo...l'im portante a mio avviso è mettere sempre una teoria ..(ufficiale....)perchè il progetto è scientifico per cui basato su dati reali(di ricerca..quindi anche teorici)...se vi trovate in difcioltà potete unire metdologia e teoria...tanto vanno di pari passo! :)
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Citazione:
Originalmente inviato da
kerokero
allors, premettendo che devo ancora studiare davvero il progetto, ho solo letto il rollo velocemente, anch'io la interpreto come te, cioè si può fare in uno spazio comunale, privato ecc. Solo che, per comodità, mia e forse proprio dei genitori, sceglierei la scuola, anche perchè più probabile, credo, accetti.
Beh, sicuramente i destinatari principali sono i genitori. Però forse coinvolgendo i ragazzi si potrebbe favorire in una fase successiva del progetto un confronto tra genitori e ragazzi, visto che si parla di genitorialità ma anche del benessere dei ragazzi, escludere il confronto con i secondi mi sembrerebbe poco utile. Magari all'inizio si lavora con i genitori e i ragazzi separatemente, poi si favorisce un confronto in gruppo e quindi si torna a rielaborare quanto emerso nel confronto separatamente, in modo da promuovere comprensione empatica reciproca fermo restando i due punti di vista diversi di genitori e figli dovuti a due fasi di vita diverse. Questa comprensione potrebbe promuovere una migliore genitoralità o sbaglio? Sto immaginando un intervento nella scuola secondaria, quindi con la gestione dell'adolescenza che implica grandi trasformazioni per i ragazzi ma anche per i genitori, soprattutto in termini di conflitti di intra e inter-personali di ruolo. Se la scuola è disponibile mi sembrerebbe il contesto migliore per raggiungere il target. A livello teorico io per esempio seguirei un approccio psicodinamico che tenga conto quindi dei processi di separazione-individuazione, del lutto rispetto a rappresentazioni infantili di sè (ragazzi) e del proprio essere genitore, della crisi identitaria e relazionale in atto. Magari potrei citare Erickson se proprio devo fare un nome. Userei un approccio concertativo partecipante, favorirei un confronto tra i pari sia tra i ragazzi e che tra i genitori ( con finalità diverse ), userei focus group e lezioni psicoeducative che accrescano l'empowerment dei genitori. Nei gruppi di confronto tra genitori e ragazzi potrei usare il T-group in modo da accrescere la consapevolezza delle dinamiche in atto, degli stili relazionali che emergono e delle dinamiche emotive che entrano in campo. Come operatori credo che sarebbero sufficienti degli psicologi esperti in psicologia evolutiva. Potrei scegliere la scuola secondaria di primo grado e lavorare con le classi terze, considerando il momento di passaggio che si apprestano a vivere ( scelta del futuro scolastico ) e l'età dei ragazzi.
Sto andando a braccio, buttando giù qualche idea.. Ma in tutto questo..la metodologia qual'è????????????
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Ho letto dei progetti dove alla richiesta di un intervento per prevenire l'abbandono scolastico (pevenzione all'insuccesso o dispersione), inserivano sia DSA sia il bullismo ed in uno anche gravidanze indesiderate e quindi il progetto era di ed sex. Voi che ne pensate?
Invece per disagio scolastico e sociale, io metterei o prevenzione su bullismo, o alcool e droghe, o ed sex o abbandono scolastico incentrato fenomeni del bullismo o mancata integrazione culturale. Per voi può andare?
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Io per prevenzione disadattamento scolastico, disagio, abbandono, insuccesso o temi di questo tipo abbastanza liberi mi concentrerò sulla prevenzione precoce dei DSA alla fine della scuola infanzia-inizio primaria
Se c'è riferimento più a disagio sociale e in anni successivi, prevenzione bullismo
A livello di secondaria di secondo grado invece prevenzione alcool-droghe- comportamenti a rischio
Progetto di sostegno alla Genitorialità poi è uscito mi pare nell'ultima sessione, dubito esca di nuovo
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
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Originalmente inviato da
delfino11
Se una traccia chiede di illustrare un progetto rivolto ad adolescenti con problemi di comportamento aggressivi e antisociali, secondo voi, i destinatari sono solo gli adolescenti problematici? oppure, nell'ipotesi che il contesto sia la scuola, si possono includere la classe, gli insegnanti e la famiglia? sarebbe un errore?
Ciao delfino...eccomi anche se molto in ritardo. Mi sono accorta solo oggi dell'esistenza di questo 3d :argh:
Io avevo provato a svolgere questo progetto e avevo ipotizzato di coinvolgere studenti frequentanti le classi prime, seconde e terze di un istituto professionale (circa 120 ragazzi)... non avevo pensato a insegnanti ecc. anche se avevo pensato eventualmente di inserire tra i beneficiari indiretti famiglie e comunità... Comunque tutta la classe..
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Io per la prevenzione dell'abbandono scolastico non scomoderei i DSA....farei più un lavoro sulla motivazione dei ragazzi, su collegamenti scuola-mondo del lavoro ecc....
Poi dipende un po' dal tema specifico..
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
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Originalmente inviato da
lupetta85
Ciao delfino...eccomi anche se molto in ritardo. Mi sono accorta solo oggi dell'esistenza di questo 3d :argh:
Io avevo provato a svolgere questo progetto e avevo ipotizzato di coinvolgere studenti frequentanti le classi prime, seconde e terze di un istituto professionale (circa 120 ragazzi)... non avevo pensato a insegnanti ecc. anche se avevo pensato eventualmente di inserire tra i beneficiari indiretti famiglie e comunità... Comunque tutta la classe..
Ciao lupetta! Sono d'accordo!:approved:
Invece per l'abbandono scolastico sono d'accordo sia con te che con Pollommm perchè i dsa sono una delle cause dell'abbandono e del disadattamento, ma ottima anche la tua idea sul potenziamento della motivazione...diciamo una sorta di lavoro sulla metacognizione (far capire lo scopo dello studio), trovare attività e modalità di studio alternative e piu piacevoli rispetto la solita didattica....intendi qualcosa di questo tipo?
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
e che dite di un percorso di orientamento scolastico + sportello all'ultimo anno delle medie?
oppure si potrebbe pensare all'accoglienza nella prima superiore, ma avrei più difficoltà a strutturare delle attività così su due piedi
ho trovato anche dei progetti mirati sugli alunni stranieri, in quanto molto più a rischio di abbandono scolastico
insomma....svolgimento con tante soluzioni!
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Secondo me vanno benissimo tutte!!!:approved:
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
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Originalmente inviato da
delfino11
Ciao lupetta! Sono d'accordo!:approved:
Invece per l'abbandono scolastico sono d'accordo sia con te che con Pollommm perchè i dsa sono una delle cause dell'abbandono e del disadattamento, ma ottima anche la tua idea sul potenziamento della motivazione...diciamo una sorta di lavoro sulla metacognizione (far capire lo scopo dello studio), trovare attività e modalità di studio alternative e piu piacevoli rispetto la solita didattica....intendi qualcosa di questo tipo?
Ciao delfino, si...ma anche collegamenti scuola-mondo del lavoro..
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
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Originalmente inviato da
Pollommm
Io per prevenzione disadattamento scolastico, disagio, abbandono, insuccesso o temi di questo tipo abbastanza liberi mi concentrerò sulla prevenzione precoce dei DSA alla fine della scuola infanzia-inizio primaria
Se c'è riferimento più a disagio sociale e in anni successivi, prevenzione bullismo
A livello di secondaria di secondo grado invece prevenzione alcool-droghe- comportamenti a rischio
Progetto di sostegno alla Genitorialità poi è uscito mi pare nell'ultima sessione, dubito esca di nuovo
Io purtroppo so poco dei DSA, ad esempio, cosa si usa per la prevenzione precoce?? ci sono test validati? Io sull'evolutivo so poco in realtà...
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Citazione:
Originalmente inviato da
Freddie1985
Io purtroppo so poco dei DSA, ad esempio, cosa si usa per la prevenzione precoce?? ci sono test validati? Io sull'evolutivo so poco in realtà...
prevenzione precoce si fa sui prerequisiti dell'apprendimento
test IPDA ultimo anno scuola infanzia
in età scolare invece il PRCR-2
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Re: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamoci!!!
Qualcuno ha provato a fare il progetto evolutivo di giugno? Quello sulla genitorialità? Non so proprio da dove iniziare..
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Citazione:
Originalmente inviato da
Pollommm
prevenzione precoce si fa sui prerequisiti dell'apprendimento
test IPDA ultimo anno scuola infanzia
in età scolare invece il PRCR-2
grazie mille, ora cerco !!
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Riferimento: Re: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confront
Citazione:
Originalmente inviato da
Daniele85
Qualcuno ha provato a fare il progetto evolutivo di giugno? Quello sulla genitorialità? Non so proprio da dove iniziare..
Ciao Daniele...aiuto...quel progetto mi ha fatto venir male...ma non tanto per il progetto in sè, quanto perchè se guardi i post precedenti, c'è una ragazza che ha scritto di essere stata segata a giugno proprio per il progetto e soprattutto per qualcosa che io trovo davvero assurdo......
Aiuto...è proprio vero che l'esito di questo esame dipende non solo dalla preparazione, ma soprattutto dalla fortuna...che mal....
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Buona domenica Ragazzi :-) Stavo leggendo i titoli dei vecchi progetti di PD. Nella seconda sessione del 2007 si chiedeva un progetto di sostegno psicologico a un gruppo di pazienti affetti da dipendenza ( specificare quale ) sottoposti a trattamento..
Ciò che mi lascia perplesso è la specifica richiesta di ricerca di "sostegno psicologico": secondo voi questo implica che il progetto riguardi solo interventi che escludano il supporto psicoterapico? Non vorrei fosse un tema tranello, del tipo: sei uno psicologo quindi pensa a un intervento psicologico e non psicoterapico!
Lo so, sono paranoie da domenica mattina... Voi che dite?
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Riferimento: Re: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confront
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Originalmente inviato da
lupetta85
Ciao Daniele...aiuto...quel progetto mi ha fatto venir male...ma non tanto per il progetto in sè, quanto perchè se guardi i post precedenti, c'è una ragazza che ha scritto di essere stata segata a giugno proprio per il progetto e soprattutto per qualcosa che io trovo davvero assurdo......
Aiuto...è proprio vero che l'esito di questo esame dipende non solo dalla preparazione, ma soprattutto dalla fortuna...che mal....
Ciao Lupetta, se non sbaglio l'errore della ragazza bocciata era l'aver coinvolto anche gli insegnanti. Ora, a parte che in effetti gli insegnanti nella domanda non sono compresi, secondo me non ti bocciano SOLO perchè coinvolgi anche loro. Nel senso che se descrivi un buon progetto e nella tua esposizione decidi di coinvolgerli specificandone le motivazioni secondo me non rischi. L'importante è che tutto l'insieme sia coerente e motivato. A me han detto di pensare molto alla domanda, del tipo: "cosa mi stanno chiedendo? quale problema è sottinteso? Chi coinvolge? Chi sarebbe utile coinvolgere? Perchè?". L'importante che di ogni tua scelta tu sappia spiegare il perchè, e che lo espliciti nel progetto!
Detto questo: il progetto è un incubo... Avete presente il progetto di giugno sulla dipendenza da internet??? Tremendo!!
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Re: Riferimento: Re: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? conf
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Originalmente inviato da
lupetta85
Ciao Daniele...aiuto...quel progetto mi ha fatto venir male...ma non tanto per il progetto in sè, quanto perchè se guardi i post precedenti, c'è una ragazza che ha scritto di essere stata segata a giugno proprio per il progetto e soprattutto per qualcosa che io trovo davvero assurdo......
Aiuto...è proprio vero che l'esito di questo esame dipende non solo dalla preparazione, ma soprattutto dalla fortuna...che mal....
Già è che ieri sera ho provato a scrivere qualcosa. A parte il titolo che boh non mi viene e quello che ho scritto non so proprio se vada bene tipo "Genitori oggi: le difficoltà fanno meno paura" ( si lo so fa cag..). Poi cmq mi son messo a pensare:
si potrebbe ricorrere solo ad uno psicologo per un progetto rivolto ai genitori (in realtà avevo messo anche gli insegnanti). Tipo un primo incontro in aula magna con preside, genitori di tutti i ragazzi, insegnanti e psicologo. In questo primo incontro si poteva presentare il progetto, conoscere lo psicologo il quale avrebbe fatto compilare a tutti i genitori un questionario a domande aperte, preparato da lui, con domanda che vertono su temi come "come vedi tuo figlio?", "Sai imporgli dei no?", oppure "come vivi i momenti di conflitto con tuo figlio?". (Non so se vada bene).
In ogni questionario era sufficiente scrivere la classe del figlio, senza nome o cognome nè del figlio nè del genitore.
Poi come seconda fase, pensavo ad un ciclio di 4 incontri (uno al mese) di due ore ciascuno, fra psicologo e gruppi di genitori (un gruppo con quelli di prima, uno con quelli di seconda ecc)..Però qui mi viene un dubbio cioè: poniamo che la scuola abbia solo le sezioni a,b,c,d,e,f, vuol dire25 classi totali e cioè boh, centinaia di genitori (se facciamo che per ogni classe ci sono circa 18 studenti, almeno un genitore per studente, boh i calcoli sono belli grandi).
Cmq sia, a parte il dubbio sul numero forse eccessivo, pensavo che nel ciclo di quattro incontri lo psicologo poteva fare un quadro di quanto emerso dai questionari, quindi far vedere ai genitori i loro vari modi di vedere, relazionarsi e affrontare i problemi con i figli, e usare tali spunti per l'approfondimento di questi aspetti, sia con il passaggio di info da parte dello psicologo, sia lasciando ampio spazio ai genitori per confrontarsi e far emergere paure, dubbi ecc..
Quindi come tecniche: questionario e incontri di gruppo.
In realtà pensavo di poter inserire anche gli insegnanti perchè durante i quattro incontri vi poteva essere un maggior scambio di informazioni e vedute tra genitori e insegnanti sui bambini.
Per il resto boh..anche la domanda "i rapporti con l'istituzione"..Quale istituzione scusa? La scuola o altro?
Cosa vi sembra? non credo vada molto bene come progetto:sbonk:
Sapete dirmi tutto quello che non va in queste prime idee per favore? E voi da dove studiate? Perchè io ho il leone-prezza che non serve molto a livello pratico perchè è solo teoria mentre noi abbiamo bisogno di praticità!
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Ok, vado di getto....
Credo che per ridurre un pò i destinatari ed essere più specifici si può trovare un età target, per esempio "primo anno di secondaria di primo grado", cosa succede:
- pubertà, adolescenza e temi correlati
- primi conflitti in famiglia, relazioni con i pari, primi amori
- cambio del modo di fare scuola, burocrazia, accoglienza
i genitori potrebbero essere sostenuti con un incontro iniziale con informazioni anche burocratiche sulle "nuove regole" della scuola media(qui ci potrebbero anche essere gli insegnanti) con lo scopo di avviare buone interazioni scuola-famiglia, poi magari un ciclo di seminari + discussione di gruppo sugli argomenti adolescenza-cambiamento-etc(quindi sostegno alla genitorialità in un momento critico come l'adolescenza) e per un sostegno individuale/di coppia più specifico si potrebbe pensare all'apertura di uno sportello di ascolto un giorno alla settimana a cui i genitori possono andare su richiesta se si trovano in particolare difficoltà.
A meno che tu non decida invece di concentrarti su un gruppo di genitori in situazioni più problematiche degli altri, tipo chessò, genitori di bambini di una scuola segnalati con diagnosi oppure sintomi di DDAI, e allora puoi fare prima informazione, poi un lavoro di parent training a piccoli gruppi, e sempre lo sportello ascolto.
Qui gli insegnanti secondo me potrebbero anche essere coinvolti con una formazione ad hoc per loro, motivando che l'atteggiamento di genitori e insegnanti deve essere coerente, quindi aiuti il genitore attraverso l'insegnante.
Cmq cerco sempre di limitare il progetto entro confini ben precisi, sennò mi perdo molto facilmente e diventa anche poco realizzabile nella realtà.
Poi porto cose molto semplici, controllo sempre che ogni obbiettivo abbia il suo intervento corrispondente per raggiungerlo ed una misurazione ben chiara.
Non credo che i professori in un'ora e mezza si aspettino da noi il progetto della vita, quindi sto puntando a progetti semplici, chiari, coerenti.
Studiato...ehm...sto studiando leggendo progetti sul web e provando a farne qualcuno :)
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Considerata la sempre più frequente rilevazione, nei contesti scolastici, di difficoltà relazionali ed
educative nei bambini, si chiede al/la candidato/a di elaborare un progetto per un intervento di
sostegno e consulenza alla genitorialità da realizzare, a propria scelta, o presso una Scuola
dell'Infanzia o presso una Scuola Primaria. Delinei il rapporto con l'istituzione, e descriva obiettivi,
risorse da impegnare, e metodologia.
A me sembra così evidente la necessità di coinvolgere anche gli insegnanti, se non altro per un confronto con i genitori....
Se i comportamenti sono stati individuati in contesto scolastico, chi meglio degli insegnanti può averli rilevati????
Detto ciò, dice esplicitamente il livello di scolarità tra cui scegliere.
Non riesco bene a contestualizzarlo, se non parlando della presenza di bambini immigrati poco integrati nel contesto sociale, o di atti di bullismo (ma si può parlare di bullismo in prima elementare????o addirittura alla scuola dell'infanzia?).
Non capisco che tipo di metodologia potrebbe andare bene (tipo socio-affettiva...e poi che altri tipi di metodologie ci sono?Non in questo caso, ma in generale...) comunque avevo pensato ad un incontro con i genitori, in cui si presenta il progetto e il problema in generale (circa 2 ore). Si potrebbero proporre dei questionari (magari uno) che indaga i comportamenti del figlio, i comportamenti adattivi, gli stili parentali...ecc).
Pensavo poi all'apertura di uno sportello scolastico (2 ore a settimana per tutto l'anno) aperto sia a genitori che insegnanti (i bambini sono ancora troppo piccoli per usufruire autonomamente del servizio, credo). Perchè genitori e insegnanti? perchè in questo modo gli insegnanti possono esporre le eventuali problematiche che man mano rilevano. Per i genitori perchè si parla di progetto di sostegno e consulenza alla genitorialità...Si può pensare di lavorare con i genitori sulla percezione del cambiamento nei figli,......
Aiutoooo...buttato così di getto è penoso...
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Re: Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confront
Citazione:
Originalmente inviato da
lupetta85
Considerata la sempre più frequente rilevazione, nei contesti scolastici, di difficoltà relazionali ed
educative nei bambini, si chiede al/la candidato/a di elaborare un progetto per un intervento di
sostegno e consulenza alla genitorialità da realizzare, a propria scelta, o presso una Scuola
dell'Infanzia o presso una Scuola Primaria. Delinei il rapporto con l'istituzione, e descriva obiettivi,
risorse da impegnare, e metodologia.
A me sembra così evidente la necessità di coinvolgere anche gli insegnanti, se non altro per un confronto con i genitori....
Se i comportamenti sono stati individuati in contesto scolastico, chi meglio degli insegnanti può averli rilevati????
Detto ciò, dice esplicitamente il livello di scolarità tra cui scegliere.
Non riesco bene a contestualizzarlo, se non parlando della presenza di bambini immigrati poco integrati nel contesto sociale, o di atti di bullismo (ma si può parlare di bullismo in prima elementare????o addirittura alla scuola dell'infanzia?).
Non capisco che tipo di metodologia potrebbe andare bene (tipo socio-affettiva...e poi che altri tipi di metodologie ci sono?Non in questo caso, ma in generale...) comunque avevo pensato ad un incontro con i genitori, in cui si presenta il progetto e il problema in generale (circa 2 ore). Si potrebbero proporre dei questionari (magari uno) che indaga i comportamenti del figlio, i comportamenti adattivi, gli stili parentali...ecc).
Pensavo poi all'apertura di uno sportello scolastico (2 ore a settimana per tutto l'anno) aperto sia a genitori che insegnanti (i bambini sono ancora troppo piccoli per usufruire autonomamente del servizio, credo). Perchè genitori e insegnanti? perchè in questo modo gli insegnanti possono esporre le eventuali problematiche che man mano rilevano. Per i genitori perchè si parla di progetto di sostegno e consulenza alla genitorialità...Si può pensare di lavorare con i genitori sulla percezione del cambiamento nei figli,......
Aiutoooo...buttato così di getto è penoso...
beh più o meno siamo andati su cose simili no? Bella l'idea dello sportello per un anno. A me bloccava il fatto che saranno centinaia di genitori e che non è facile organizzare il tutto.
Per il resto: metodologia non so assolutamente cosa voglia dire nel caso del progetto. Cosi come questa "socio-affettiva" che leggo ovunque..
E per i rapporti con le istituzioni?
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Riferimento: Re: Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come fa
Citazione:
Originalmente inviato da
Daniele85
beh più o meno siamo andati su cose simili no? Bella l'idea dello sportello per un anno. A me bloccava il fatto che saranno centinaia di genitori e che non è facile organizzare il tutto.
Per il resto: metodologia non so assolutamente cosa voglia dire nel caso del progetto. Cosi come questa "socio-affettiva" che leggo ovunque..
E per i rapporti con le istituzioni?
Io per il numero, terrei solo 2 3 classi, diciamo per vedere come va il progetto e nel caso applicarlo anche alle altre...per le istituzioni pensavo ai rapporti con la scuola....scuola-famiglia tipo....
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
l'educazione socioaffettiva è una metodologia (che puoi facilemnte cercare etrovare su internet) ed utilizza tecniche quali l'ascolto attivo e il circle time (per questo motivo facilemnte utilizzabile a scola) ....riguarda il metogo Gordon......
rispetto alla traccia:
Considerata la sempre più frequente rilevazione, nei contesti scolastici, di difficoltà relazionali ed
educative nei bambini, si chiede al/la candidato/a di elaborare un progetto per un intervento di
sostegno e consulenza alla genitorialità da realizzare, a propria scelta, o presso una Scuola
dell'Infanzia o presso una Scuola Primaria. Delinei il rapporto con l'istituzione, e descriva obiettivi,
risorse da impegnare, e metodologia.
è importante capire che i detsinatri diretti sono i genitori...quindi io farei cosiì:
contesto e analisi problemi...turbe relazionali ascuola...quindi...bambini chiusi, bulli, atti di violenza o aggressività..importantza del lavoro in classe ma anche in famiglia..quindi coinvolgimento attivo da parte dei genitori....
ob: devono necessariamnete riguardare i bambini (come destinatri indireetti) e genitori..
quindi magari mettere per genitori: conoscenza relazione, importanza di questa...etc etc....cause di problemi relazionali, stili genitoriali...etc etc..
destinatri: sia genitroi che bambini...
metodolgia: educazione sociaffattiva(che ci sta benissimo...)
attività, tempi e fasi metterei sia corso di 10 invontri per genitori (tipo 23 ore a settimana in un solo giorno ) con obiettivi (mettete ovbiettivi del corso) e accanto ad esso: sportello annuale...(1 ora a settimana)
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
l'educazione socioaffettiva è una metodologia (che puoi facilemnte cercare etrovare su internet) ed utilizza tecniche quali l'ascolto attivo e il circle time (per questo motivo facilemnte utilizzabile a scola) ....riguarda il metogo Gordon......
rispetto alla traccia:
Considerata la sempre più frequente rilevazione, nei contesti scolastici, di difficoltà relazionali ed
educative nei bambini, si chiede al/la candidato/a di elaborare un progetto per un intervento di
sostegno e consulenza alla genitorialità da realizzare, a propria scelta, o presso una Scuola
dell'Infanzia o presso una Scuola Primaria. Delinei il rapporto con l'istituzione, e descriva obiettivi,
risorse da impegnare, e metodologia.
è importante capire che i detsinatri diretti sono i genitori...quindi io farei cosiì:
contesto e analisi problemi...turbe relazionali ascuola...quindi...bambini chiusi, bulli, atti di violenza o aggressività..importantza del lavoro in classe ma anche in famiglia..quindi coinvolgimento attivo da parte dei genitori....
ob: devono necessariamnete riguardare i bambini (come destinatri indireetti) e genitori..
quindi magari mettere per genitori: conoscenza relazione, importanza di questa...etc etc....cause di problemi relazionali, stili genitoriali...etc etc..
destinatri: sia genitroi che bambini...
metodolgia: educazione sociaffattiva(che ci sta benissimo...)
attività, tempi e fasi metterei sia corso di 10 invontri per genitori (tipo 23 ore a settimana in un solo giorno ) con obiettivi (mettete ovbiettivi del corso) e accanto ad esso: sportello annuale...(1 ora a settimana)
Grande Memole...sei preziosissima :approved:
solo una cosa: in che senso "23 ore a settimana in un solo giorno"?
E poi un'altra cosa...ma oltre la metodologia socio-affettiva, che tipo di metodologie ci sono? tipo, il cooperative learning è una metodologia o una tecnica all'interno di una più ampia metodologia?
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
ops..2 o 3 ore al giorno! ;)
Per le metodologia cooperative learning è una tecnica della spicologia di comunità(metodologia).....
Si trovano anche su internet! :)
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Re: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamoci!!!
Quale libro avete di Rollo? Il progetto in psicologia o lo psicologo e la progettazione?
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Riferimento: Re: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confront
Citazione:
Originalmente inviato da
Daniele85
Quale libro avete di Rollo? Il progetto in psicologia o lo psicologo e la progettazione?
Io ho "Lo psicologo e la progettazione" che è il secondo libro che ha scritto.
"Il progetto in psicologia" è il primo ed è sostanzialmente uguale al secondo, ma il secondo ha più progetti svolti.
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Mi sa che ho fatto male a non comprarlo :-( ma ormai è tardi. Online ci vuole troppo tempo e a Padova non riesco ad andare. Uff...
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Riferimento: Re: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confront
Qualcuno ha letto "La progettazione di interventi psicosociali" di Imbruglia? l'ho trovato online disponibile ma non so se può essere utile...
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
Citazione:
Originalmente inviato da
PsicoArt
Mi sa che ho fatto male a non comprarlo :-( ma ormai è tardi. Online ci vuole troppo tempo e a Padova non riesco ad andare. Uff...
Secondo me, se lo ordini ora online fai ancora in tempo...dovrebbe arrivarti entro la settimana. Per leggerlo ti assicuro che ci vogliono al massimo due giorni...è molto scorrevole!:approved:
Iltesto di Imbruglia non lo conosco...
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Re: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamoci!!!
Domanda probabilmente stupida: lo sportello scolastico è di per sè una metodologia?
O su quale metodologia si appoggia?
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Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo
no..è una tecnica! :) e dipende da come lo fai..può essere psico di comunità, psicodinamica, educazione socioaffettiva! :)
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Re: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamoci!!!
ciao ragazze/i qualcuno di voi mi potrebbe dire quali metodologie si usano per i progetti in età evolutiva? ho guardato su internet ma non ho trovato nulla... :-( grazie
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Re: Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confront
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
no..è una tecnica! :) e dipende da come lo fai..può essere psico di comunità, psicodinamica, educazione socioaffettiva! :)
Sono un attimo in confusione: Psicologia di comunità e psicodinamica sono teorie, mentre l'educazione socioaffettiva è una metodologia, giusto?
Ed è corretto dire che l'educazione socio-affettiva (strumento elaborato per la prevenzione del disagio e la promozione della salute) ha come teorie di riferimento sia la Psico di Comunità, sia quella umanistica!?!?
Ho detto bene?
Altra cosa memole, in che senso dipende come lo faccio? Cioò se lo sportello d'ascolto lo inserisco all'interno di un intervento nel quale coinvolgo insegnanti e genitori, e faccio della formazione-informazione agli insegnanti (per migliorare le pratiche educative sul piano quotidiano) è allo stesso tempo promozione e prevenzione (quidni psic umanistica) sia psico-comunità (met. ricerca-azione). O è tirata?
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Re: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamoci!!!
Mi potete dare un parere su questo progetto..Credo faccia schifo :-( però con il vostro aiuto potrei capire un pò di cose..
Al candidato, in qualità di psicologo del lavoro che opera all'interno di una società di consulenza, viene richiesto da un'azienda del settore dell'abbigliamento sportivo, di predisporre un intervento formativo per l'area commerciale centrato sulla comunicazione. Si richiede di definire tale intervento in termini di obiettivi e metodologia
Titolo: Miglioriamo la comunicazione
Premessa: Saper comunicare è, da sempre, alla base degli scambi tra gli esseri umani, dall'antichità ai giorni nostri. Questo si dimostra sempre più evidente nella nostra società, e ancora di più negli scambi commerciali, mediati da comunicazioni rapide, dall'esigenza di saper rispondere alle esigenze di mercato e dei potenziali acquirenti, e dalla necessità di saper mantenere e conservare scambi commerciali precedentemente stabiliti.
Il presente progetto vuole rispondere alle esigenze di un'azienda del settore dell'abbigliamento sportivo di una città del Veneto
Destinatari: tale progetto si rivolge all'area commerciale di suddetta azienda, rappresentata da 8 agenti commerciali, liberi professionisti
Obiettivo Generale: migliorare la capacità comunicativa con i potenziali clienti e con la clientela già acquisita
Obiettivi specifici: aumentare le conoscenze sulla comunicazione
incrementare la comunicazione persuasiva
incrementare il tasso di vendite
Metodologia:
- Incontri di formazione in gruppo
Attività:
Un ciclo di sei incontri, due al mese per tre mesi (due ore ciascuno) sviluppati in:
- lezioni frontali riguardanti gli aspetti della comunicazione: il linguaggio verbale, il linguaggio non verbale, la comunicazione persuasiva
- esercitazioni, role playing (sotto la guida dell'esperto) e discussione di gruppo su esempi personali
Risorse:
- un esperto di comunicazione
- un proiettore ed un pc ad esso collegato per la visione di diapositive (già presente in azienda)
- un fascicolo cartaceo per partecipante con i contenuti del corso preparato dall'esperto
Costi
Esperto in comunicazione: 840 euro (70 euro l'ora x 12 ore)
Gli incontri si svolgeranno in orario serale, salvo non disponibilità dello spazio fisico o dei partecipanti
50 euro cancelleria
Rischi
Scarsa motivazione dei partecipanti
Rifiuto e assenteismo a causa dell'orario serale
Valutazione
- Verrà effettuato un confronto statistico tra i tassi di vendite all'inizio del progetto, al suo completamento e tramite un follow-up a distanza di sei mesi, per un periodo di osservazione totale di un anno
- questionario di soddisfazione riguardante il percorso formativo
- questionario sulla percezione della propria capacità comunicativa
Ah credo di aver messo più cose di quante richieste ma l'ho fatto perchè ho bisogno di imparare a farne uno completo fatto bene..