Parli delle tracce di giugno? Se specifichi un po' mi tranquillizzo anche io! Grazie :D
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A seconda del tema scelto mi baso sulla struttura comune a tutti! Io ne sto preparando alcuni, in realtá mi va' bene perché devo prepararli per proporli ad alcune associazioni e lavorare, perció sono tranquilla! É il tema che mi mette ansia....! Se vuoi domani ti scrivo la struttura e ti do'anche qualche indicazione!
Magari! Grazie!
anch io sono parecchio confusa sullo studio per il progetto. non so come preparami!
Ma non c'è questo libro che contiene una lista di progetti svolti?
"Francesco Rovetto, Paolo Moderato, Progetti di intervento psicologico - Idee, suggestioni e suggerimenti per la pratica professionale McGraw-Hil, Milano, 2006"
Io fatto una lista degli argomenti che chiedono di solito alla seconda prova:
l’analisi/valutazione dello sviluppo delle potenzialità dei gruppi;
la promozione della salute e del benessere psicologico;
la prevenzione del disagio psicologico;
l’assistenza e il sostegno psicologico;
la riabilitazione neuro-psichica o psico-sociale.
Integrazione di soggetti di diversa appartenenza etno/culturale
Penso di prepararmi un progetto per area, e vado con Dio :P
Ps: io stavo facendo le domande sull'identità, ma mi son bloccato sulle ricadute applicative del costrutto. Qualcuno di voi ha suggerimenti? Grazie :)
mi piace la tua lista! grazie!!!!
per l'identità non saprei...magari si potrebbe parlare dei disturbi di identità, disturbi dissociativi ecc....ke ne pensi?
per il tema identità, si direi sicuramente la clinica (con i disturbi di personalità e di identità) e l'area educativa di sviluppo(pensate alla formazione dell'identità in adolescenza) e aNCHE l'identità..di genere! :)
Ps: per i progetti io ho preso il volume II di psicologo domani, ci sono molti casi esempio, ma mi chiedo, se in un caso aperto si riporta uno del testo secondo voi si viene bocciati?
Io come parte applicativa dell'identità ho fatto questa, secondo voi è sufficiente o troppo generica?
Risvolti applicativi identità sociale teoria di tajfel.
L'identità sociale aiuta a comprendere quanto siano strettamente interconnesse le conoscenze che gli individui hanno dei gruppi le loro concezioni di se stessi e le loro impressioni sugli altri. Infatti non solo vediamo noi stessi in termini di gruppo e agiamo in concordanza con i canoni e le norme del nostro gruppo, ma poiché i gruppi di appartenenza diventano parte del sé per molti aspetti pensiamo a loro in maniera analoga a come pensiamo a noi stessi in quanto individuo,Le opinioni negative sui gruppi esterni hanno le stesse radici delle opinioni positive su se stessi e sui membri del proprio gruppo. disprezzo e maltrattamento degli altri traggono forza anche dall'investimento psicologico e sociale che facciamo sui gruppi a cui apparteniamo. Quando l'appartenenza di gruppo è un dato di importanza estrema, i membri del gruppo esterni si riducono ad estranei senza volto, le cui identità individuali ci riguardano poco. Loro diventano tutti uguali ai nostri occhi, nonché completamente diversi da noi per obiettivi valori e convinzioni. Questo modo di pensare è il fondamento sia dell'aggressività sia del conflitto tra gruppi. Comprendere in che modo l'appartenenza di gruppo concorre ai comportamenti dannosi e distruttivi può contribuire a fornire soluzioni ad alcuni di questi problemi attraverso la ridefinizione dei gruppi interni ed esterni. Trovo che la consapevolezza del ruolo dell'identità sociale, fondata sul gruppo, sia di primaria importanza nei progetti di integrazione in diversi contesti, ad esempio all'interno della scuola. Attualmente la scuola è diventata sempre di più un luogo di incontro di culture diverse, dove il rischio di attivarsi dinamiche fondate sui gruppi minimali identificati da Tajifel, possono portare a conflitti o comunque a perdere l'estrema risorsa della scuola come luogo di incontro e integrazione, gli interventi sulla comunità, sempre costruiti attorno ad una domanda del contesto, possono, attraverso la costruzione di momenti di incontro e di condivisione, aiutare a dissolvere certi noi e certi loro dannosi, per nuovi noi più generativi.
no, no..va bene! ;) tranquillo!
ragazzi domanda scema, lo so, ma + si avvicina l'esame e + vado in crisi...hihihihihihi...
dunque....all'esame si scrive su metà del foglio (stile tema scuola media) o si ha tutto il foglio a disposizione?
qualcuno lo sa?
tutto il foglio, decisamente! ;)
a me inizia a salire l'ansia!
sullo scrivere troppo poco non preoccuparti....io credo di essere stata steccata perchè ho fatto un tema elaborato...ho seguito i punti in modo quasi ossessivo...mentre chi ha inserito il tema standard l'ha passato. All'inizio della prova il presidente di commissione ha detto "meno scrivete e meno probabilità avrete di sbagliare" io ho fatto la rivoluzionaria e mi hanno bocciata! ahahahahaha cmq poi tutto dipende dalle commissioni...
Ciao a tutti, stavo tentando di pensare ad un tema che prenda in considerazione Pensiero e Intelligenza. Voi come lo trattereste?
Io parlerei della teoria triarchica di Sternberg e poi degli stili di pensiero (autogoverno mentale) sempre di Sternberg. Nella prima parte parlerei quindi del superamento del Q.I. e dalla sintesi che Sternberg fa del costruttivismo piagetiano, della "teoria della elaborazione dell'informazione" e quella di Gardner delle "intelligenze multiple".
Come ambito tratterei la differenziazione degli stili di insegnamento o l'orientamento scolastico... oppure in ambito di selezione per la collocazione del personale.
Anche qui l'ansia è a mille.
Stavo riflettendo su questa domanda della cattolica, ma sinceramente mi vengono in mente poche cose e un po' troppo "personali"
12. La comunicazione è esperienza centrale che anima e informa ogni attività umana. Il candidato illustri criticamente l’importanza dei processi comunicativi in relazione ad un oggetto di indagine della psicologia (individuo, gruppo, famiglia, scuola, organizzazione) o ad una fase dello sviluppo dell’individuo.
L'unica cosa che mi viene in mente è di farlo sulla famiglia, citando Paolo Alto e il doppio legame, ma mi viene un tema proprio striminzito, suggerimenti?
Se parli della pragmatica della comunicazione umana e poi inserisci la teoria del doppio legame non è striminzito...cmq secondo me questo tema è spendibilissimo nel contesto scolastico e organizzativo... ad es parlando della relazione studente - insegnante o capo - dipendenti...
A proposito della teoria triarchica di sternberg. qualcuno sa che critiche le hanno mosso?
Gli aspetti di forza della Teoria triarchica dell’intelligenza di Sternberg sono l’integrazione tra contesto esterno e strategie attive interne, il fatto che l’ambiente sia una variabile controllabile e la possibilità di simulare i processi cognitivi con il computer e tramite diagrammi di flusso molto precisi e riproducibili. Ciò non toglie che anche questo modello non risulti privo di critiche, per il fatto che manchi di una visione omnicomprensiva, poiché sottovaluta il ruolo dell’esperienza, delle emozioni e delle motivazioni e poiché tende e scotomizzare eccessivamente i processi intellettivi in set sperimentali che non permettono una visione d’assieme
grazie mille!
Ciao a tutti!
Per caso qualcuno sa se sono uscite le date delle altre prove?
Ho visto che sono uscite quelle della Bicocca ma quelle della Cattolica non le trovo.
Magari usciranno settimana prossima...però speravo di saperle prima!!!
Ciao! io ho chiamato proprio poco fa e mi è stato detto che al 99% la seconda sarà il 28. La certezza sarà data una settimana prima della prima prova, quando uscirà l'elenco degli iscritti all'esame.
Come procede il vostro studio?
Grazie!
Sarebbe il top se fosse il 28, speriamo che la scelgano come data definitiva!!! Anche in Bicocca sarà il 28.
Io sto leggendo la comunicazione e il linguaggio e, come al solito, mi sembra di non sapere nulla!!
Mi auguro di finire gli argomenti principali entro settimana prossima e poi iniziare il ripasso.
Nel frattempo mi sto chiedendo che teoria descriverei e con quali ambiti applicativi per ogni argomento.
Io, avendo fatto clinica, non so nulla di lavoro e organizzazioni, quindi sto pensando sempre di ricondurre tutto ad argomenti di clinica, però a volte faccio fatica a trovare dei collegamenti tra alcune teorie e applicazioni.
Anche io sto ripetendo, mi manca però da fare ancora gruppo, intelligenza e personalità... Speriamo di farcela.
Volevo però chiedervi una cosa sui paradigmi di sviluppo del linguaggio,
qualche anima pia può spiegarmi fodor e karmiloff smith? grazie :)
Buongiorno! la seconda prova sarà il 28. è uscito l'elenco con la sede. Buono studio!
Come sviluppereste il tema "fattori affettivi e fattori cognitivi del cambiamento psicologico"?
Io avevo pensato di fare un introduzione sul concetto di cambiamento in psicologia e poi di proporre una carrellata di autori che hanno dato più importanza ai fattori cognitivi o affettivi ( tipo per Lewin i fattori cognitivi sono più importanti-concezione di cambiamento pianificato nel gruppo - invece ad esempio Rogers enfatizza le variabile emotive - accettazione condizionata e considerazione empatica del cliente) poi si potrebbe anche parlare delle emozioni connesse al cambiamento (ansia, paura di perdere parti del sè) oppure delle resistenze cognitive a modificare aspetti del sè in relazione al bisogno umano di continuità e prevedibilità .. magari si potrebbe far riferimento anche alla dissonanza cognitiva come fattore di cambiamento.. non saprei, che dite?
Io lo avrei impostato diversamente: sullo sviluppo affettivo e cognitivo del bambino...che dite, é sbagliato?
SE IL TEMA è fattori affettivi e fattori cognitivi del cambiamento psicologico secondo me dovreste parlare dei fattori (che poi uno ci voglia inserire lo sviluppo..che è correlato..ok!).......
In pratica va bene anche sviluppo affettivo e cognitivo (quindi forse Bowlby e Piaget???) ma dovresto orientare il tema sui FATTORI che gli autori e le teorie da te scelte...prendono in considerazione! ;)
Ad esempio si potrebbe parlare della sensibilità materna e della mind-mindness come fattori in Bowlby; a me è venuto anche in mente Bandura: fattore di cambiamento: percezioni di auto efficacia (fattore cognitivo) no?
Be' direi, con quello che paghiamo! :)