Già, anch’io avevo automaticamente tratto queste conclusioni. D’altra parte, la questione non quadra del tutto, almeno in due sensi. aiutami nel ragionamento.Citazione:
Originariamente postato da agex
...O AVVERTE COME PIACEVOLE UNA RISOLUZIONE IMMEDIATA, SENTENDOCI DEL SOLLIEVO;...
SE LA PERSONA HA SENSO DI COLPA E RIIMORSO E' SALVA, TRATTASI DI UNA FORMA PIù LIEVE CHE SEGNALA L'ASSURDITA' E LA STUPIDITA' DEL GESTO, DUNQUE LA PERSONA SENTE DOLORE LADDOVE E' GIUSTO SENTIRLO.
NON CAPISCO COSA INTENDI PER VERBALIZZAZIONE E PER SIMBOLO, AIUTAMI A CAPIRE..INTENDI FORSE ASTRAZIONE E VERBALIZZAZIONE DELLA STESSA, ATTINGENDO AL PERSONALE CODICE MNESTICO? INTENDI IL SIMBOLO ONIRICO?
1) suicidio / sollievo
traduco (ob torto collo) in un linguaggio più discorsivo il concetto di piacere paradossale, come prodotto dell’ ennesima stimolazione dolorosa che innesca una forma di godimento (ciò che dovrebbe essere avvertito come doloroso è avvertito come piacevole).
Ma: se il suicidio è avvertito come alleviante, significa che allevia DA/rispetto a un dolore (supponiamo legato all’immagine di sé). come fa ad alleviarlo se non è più avvertito (cioè l’antagonista è reclutato e il dolore è piacere?). Risoluzione di che?
2) suicidio / colpa
intanto precisiamo per bene che con senso di Colpa non ci riferiamo all’assunzione di responsabilità, ma alla colpa nella letteratura psicoanalitica. Qui entra in gioco l’aggressività, che non tutti però riconoscono come nucleo esplicativo.
la colpa kleiniana è espressione della preoccupazione nei confronti dell’oggetto buono aggredito (idealizzazione, riparazione, ambivalenza e gratitudine sono difese dalla colpa e implicano il riconoscimento dell’aggressività, non più scissa – posizione depressiva), ciò si esplica in una evoluzione psicologica che potremmo definire sana.
ma: laddove il lutto è patologico (la madre non media il processo di lutto) l’oggetto buono è morto, la colpa si amplifica, l’aggressività è diretta verso il sé (super io sadico) e il suicidio è il drammatico tentativo di distruggere il sé cattivo.
Quindi: il senso di colpa non è sempre di per sé, veicolo di maturazione: può anche preludere allo scivolamento verso le difese più precoci (schizo paranoidi). La colpa, in sostanza, può evolvere in entrambi i sensi (integrazione, scissione). Questo punto della teoria kleiniana non è privo fra l'altro di ambiguità e contraddizioni.
A questo punto possiamo considerare la colpa una istanza di avvertenza (riflesso di evitamento) oppure (lutto patologico / madre insufficiente) aderente all’aggressività scissa (psicotica). Anche in quest'ultimo caso funziona come sintomo-segnale?
Il delirio di colpa è un sintomo-segnale?
E’ chiaro che procedo solo per esigenza di chiarezza, perché nella realtà le cose sono assai meno definite. Per di più, le mie scarse basi di neurofisiologia mi costringono a continue rielaborazioni.
Bucci. Hai ragione, avrei dovuto offrirti la fonte, puoi trovare qualcosa QUI
In estrema sintesi secondo la teoria l’informazione viene rappresentata dalla mente in forma verbale e non verbale (la non verbale include la rappresentazione in forma simbolica e subsimbolica). Il simbolo è inteso come rappresentazione di entità che possono essere ricombinate tra loro (i simboli psicoanalitici sono un loro sottogruppo). Nella teoria l’elaborazione simbolica (elaborazione in categorie discrete) e subsimbolica (elaborazione continua ed intuitiva) fa riferimento ai modelli cognitivi connessionisti (PDP).
La verbalizzazione in pratica consente di fare connessioni fra elementi non verbali e verbali ed è ciò che avviene con l’intepretazione del sogno. L’analista inoltre (come il caretaker) funge da organizzatore per la ricostruzione di schemi dissociati.
È un modello complesso, ma è piuttosto interessante.
saluti.
