Riferimento: Psicologi e psicofarmaci
Citazione:
Originalmente inviato da
sulinari
Kikka, ormai un pochino mi conosci e quindi spero tu mi perdonerai la brevità e forse la brutalità.
Io con gli psichiatri ho avuto esperienze molto peggiori.
Sì, ho visto psichiatri sommistrare farmaci e farmaci e solo cazzo di fottuti farmaci per la depressione.
Somministrare delle cazzo di BENZODIAZEPINE a persone anziane quando invece sono controindicate o vanno usate con molta molta cautela con questi pazienti, e limitarsi a sentire i pazienti per telefono senza controllare un cazzo di come veniva seguita la terapia.
Io ne ho conosciuti pochi di psichiatri, e uno di questi in particolare credo che abbia ancora ben presente la mia faccia. Non faccio testo, quindi sull'argomento, come SPERO non faccia testo lui sulla categoria "medici psichiatri", ma per ora la mia esperienza è molto sconfortante.
Io credo che i farmaci possano essere un ausilio in determinati casi, e che in quesi casi sarebbe utile una collaborazione tra professionisti, ma sono tempi un po' lontani mi sa.
Scusami anzi scusatemi tutti se non ho fatto un discorso chiaro, ma non ce la faccio. non avrei neanche dovuto scrivere, in fondo non ho detto niente di che... Solo che ....non ce la facevo.
Mi associo alle Tue esternazioni (pur non facendo di tutta l’erba un fascio) e lo faccio in base alla mia esperienza (non solo nei contesti della geriatria o lungodegenza ma anche strutture psichiatriche). Ho anche scritto in merito in un altro post. I psichiatri in genere considerano i psicologi come dei “sfigati che non hanno potuto studiare medicina ma una sola parte (la psiche) che vogliono giocare al dottore” e i psicologi purtroppo ad ogni costo vogliono assomigliare ai medici (adesso vogliono anche somministrare dei farmaci)…
Di per se non sono contrario (ma credo debba essere SOLO UNA PARTE dell’attività dello psicologo). A parte che la lobi dei medici (non solo psichiatri) non lo permetterebbe MAI. Pensate che in Svizzera nella regolamentazione dell'esercizio della professione di psicologo risulta il seguente testo:
“È vietato allo psicologo e allo psicoterapeuta prescrivere, dispensare o somministrare medicamenti.”
Oppure e questo mi fa arrabiare molto:
“Prima dell’inizio di un trattamento psicoterapeutico lo psicoterapeuta è tenuto ad invitare per iscritto il paziente a sottoporsi ad una visita presso un medico con libero esercizio nel Cantone, alfine di:
a) escludere componenti eziologiche di natura organica o ad evoluzione psico-organica;
b) favorire interventi specifici nel caso di sintomatologie di tipo psicosomatico;
c) intervenire con trattamenti di tipo farmacologico.
Le disposizioni del cpv. 1 di questo articolo non sono applicabili se il paziente è inviato direttamente allo psicoterapeuta da un medico con libero esercizio nel Cantone.
3In caso di sospetto di complicazioni lo psicoterapeuta e lo psicologo sono tenuti, in ogni momento, ad invitare il paziente a sottoporsi a una visita presso un medico con libero esercizio nel Cantone.
Non pensate che quì ci sia lo zampino dei medici????? maahhh.:jd:
Riferimento: Psicologi e psicofarmaci
francamente io non ci vedo nessuno zampino dei medici,come puo' sembrarti strano che il pz debba essere inviato al medico curante per escludere cause organiche? o.O è ovvio che debba essere esclusa la causa organica,cosa che uno psicologo non può fare e non sa assolutamente fare! io non capisco tutta questa avversione verso i medici! la trovo paradossale! poi trovo ridicolo pretendre che gli psicologi possano prescrivere psicofarmaci! io studio psicologia,il mio ragazzo è laureato in medicina,specializzando in chirurgia d'emergenza-urgenza(ma voleva fare psichiatria una volta)io psicofarmacologia la studierò sullo stahl dove ci sono i principi attivi rappresentati da omini,lui sullo Schatzberg-Nemeroff!
il suo esame di psichiatria consisteva nel portare tale trattato di psicofarmacologia l'intera nosografia psichiatrica(compresa tutta la classificazione icd e il dsm),parti del trattato italiano di psichiatria e il cassano-tundo, la conduzione di tre casi clinici dalla diagnosi alla prognosi,più un testo sulle psicoterapie e la valutazione mediante test!(per un totale di 8 miseri cfu tutta questa roba o.o!!!) inutile dire che mi sono sentita una cacchina perchè credevo che i medici di psicopatologia ne sapessro molto di meno!!!!!!!
al primo anno ha sostenuto un esame di psico generale,al secondo psico della salute e uno di clinica, poi ovviamente c'è l'esame di neuropsichiatria infantile,in andrologia e in ginecologia ha studiato la parte relativa alla psicologia e psicopatologia della sessualità,in medicina legale si studia la psicopatologia forense, ha studiato le tecniche di ascolto,l'approccio al malato, in geriatria ha studiato la psicopatologia dell'anziano! in scienza dell'alimentazione ha studiato in manieera mooolto approfondita l'alimentazione nei disturbi alimentari,ovviamente trattati in psichiatria!quindi quando critichiamo i medici sappiamo davvero cosa studiano? io non ho mai pensato di poter essere un giorno in grado di prescrivere psicofarmaci! forse perchè ho vissuto sulla mia pelle la formazione del medico stando con lui da 5 anni! un laureato in medicina senza specializzazione non può prescrivere nulla con le nuove leggi in quanto con la semplice laurea e abilitazione non è possibile nemmeno esercitare come guardia medica! come potrebbe farlo uno psicologo? andiamo...poi non prendiamo come esempio l'america dove la pillola abortiva è un farmaco da bancone e dove i ragazzini a 16 anni hanno il porto d'armi!!! io direi di credere di più nella nostra professione,in ciò che facciamo,nei nostri strumenti!!!
Riferimento: Psicologi e psicofarmaci
Si trovo mooooolto strano e tendezioso il fatto che lo psicologo DEVE prima di iniziare qualsiasi trattamento "inviare" il paziente dal medico. Si presume che uno psicologo prima d'inizio di psicoterapia abbia già seguito un inter psicodiagnostico e sia giunto alla diagnosi basata non sulla propria soggetiva percezione ma sull'evidenza clinica e scientifica. Quindi egli PUÒ decidere di avvalersi di un consulto medico per escludere una eventuale organogenesi della patologia in caso non fosse sicuro della causa psicogenetica. NON CAPISCO LA PROPEDEUCITÀ dell'intervento psicoterapeutico alla visita medica (tra l'altro é sufficente un medico generalista e non uno psichiatra).
Non ho mai sottovalutato l'iter formativo dei medici che appunto devono fare i medici (come inferisco stai facendo tu con la formazione dei psicologi). Nemeno lo psicologo non psicoterapeuta può pratticare la psicoterapia (sono neccessari diversi anni di specializzazione (dopo la specialistica) con tanto di esami "tosti" e moooooolta esperienza e lavoro su se stessi). Non ho mai affermato che i psicologi debbano somministrare o prescrivere dei psicofarmaci (almeno non senza una formazione adeguata) ma semplicemente ho sottolineato che i medici sono riusciti a subbordinare l'azione tipicamente psicologica / psicoterapeutica alla "visita" medica. Mi dispiace ma NON L'ACCETTO....
poi ho riportato la mia personale eserienza come infermiere in psichiatria su come i psichiatri (a parte le dovute eccezioni) si riducono a semplici "prescrittori" di psicofarmaci e trascurano grandemente la sfera umana e la globalità dell'essere umano e forte dallo stereotipo del "il dottore sa tutto" considerano tutti gli altri (psicologi compresi) "secondari" per la presa a carico del paziente e tutti interventi (anche non strettamente medici) devono avere il loro consenso.....MA SCHERZIAMO?????? La lobi dei medici deve capire che devono fareappunto i MEDICI... devono capire che non hanno il monopolio della presa a carico (sopratutto psicologica) delle persone e devono collaborare con tutte le altre figure (d'aiuto) considerandole a PARI livello e non subbordinae a loro.
Poi sulla formazione o corso di laurea più facile o difficile é una cosa molto soggettiva quindi non paragonerei i DIVERSI corsi di laurea tra di loro.
Saluti