Grazie,Andy!Quindi posso fare una semplice richiesta..Adesso ci provo, speriamo mi chiamino!Il tuo amico ha fatto il tirocinio da psicologo?Ora cosa fa?
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Grazie,Andy!Quindi posso fare una semplice richiesta..Adesso ci provo, speriamo mi chiamino!Il tuo amico ha fatto il tirocinio da psicologo?Ora cosa fa?
x sportgirl i "centri benessere" sono un contesto ben distinto dai "centri sportivi" per diversi motivi: innanzitutto i primi hanni finalità ricreative ed aperti a tutti spesso utilizzando terapie brevi ed occasionali; mentre i secondi le hanno agonistiche e sono orientati alla preparazione dell'atleta utilizzando programmi a medio-lungo termine... ora possiamo anche parlarne qui tanto la cultura del centro benessere sembra ancora essere poco radicata, tanto che come dici tu è spontaneo confondere tecniche e competenze con il proliferare di una mediocre professionalità e oscuro clientelismo... ci sarebbe però da chiedersi se e quanto uno psicologo è "addetto a questi lavori" ed usi propriamente queste tecniche :confused:
x calciatrice certo in questi centri vai come tirocinio post-laurea (i miei colleghi sono psi del lavoro), ora iniziano il 2° semestre in altra struttura; tieni presente che da quello che so si lavora molto sui test e questionari, quindi si dovrebbe arrivare con solide basi di analisi dati (da sfatare quindi psiterapie, tecniche rilassanti, imagery...ecc :eek:)
concordo pienamente ma questo dipende, come in tutti i campi, anche dalle competenze raggiunte dal professionista che si accinge a svolgere tale attività e dal...buon senso!:approved: secondo me, ma è solo un mio modesto parere, un buon psicologo con esperienza in ambito motorio può produrre buoni risultati da corso in un centro di benessere.Citazione:
Originariamente postato da Andy66_rm
x sportgirl... ci sarebbe però da chiedersi se e quanto uno psicologo è "addetto a questi lavori" ed usi propriamente queste tecniche...
ovviamente gli scopi e gli obiettivi sono diversi dagli atleti.
ancora nessuno risponde alla mia domandina? :(
Cavolo, ma io il tirocinio l'ho già fatto un anno fa!!
Dunque al CONI ho poche possibilità, che dici?
x sportgirl è chiaro che dallo stretto legame tra corpo e mente scaturiscono tutta una serie di aree d'intervento dove lo psicologo potrebbe inserirsi, ma le cosidette "competenze" all'insegna del buon senso chi le stabilisce? il buon senso dello psicologo professionista o l'analisi del mercato che fa la committenza?:confused:
ora... aldilà che siamo numericamente un'infinità sul territorio e tutti vaghiamo come biglie alla ricerca una professione ad hoc, sentir passare con disinvoltura dalle tecniche di rilassamento, a quelle d'imagery, allo yoga, alla meditazione... e chi più ne ha più ne metta "tanto lo psicologo ha le competenze", onestamente non ne sono affatto orgoglioso... :assurdo:
x calciatrice io consiglio sempre di "proporsi", non so quale sia la tua formazione, cmq se vuoi mi posso informare cosa esattamente hanno fatto al tirocinio, anche se già ti ho anticipato che hanno lavorato molto su interviste/questionari e poi su test psico-attitudinali con una certa valenza innovativa :approved:
Ti ringrazio molto!Io ho mandato il mio curriculum, in cui ho steso tutta la mia formazione...Di esperienze sportive ne ho fatte e ne sto facendo, pertanto spero di poter essere utile, prima o poi..
Ciao ragazzi,
questa discussione è interessante...per la verità era per me più interessante rimanere sull'argomento dei CENTRI BENESSERE invece che divagare sullo sport. Avevo già letto l'articolo che ci ha ri-proposto nico, e avevo avuto l'idea di pensare a questo tipo di canale lavorativo. io vivo a ROMA , alcune settimane fa ho dato una veloce occhiata ad alcuni siti di centri benessere per vedere cosa propongono, in modo tale da capire se e in che termini offrire la mia professionalità, ma nulla. I siti che ho visitato non mi hanno illuminato granchè, e per di più la maggior parte dei centri benessere sono fuori Roma (o così mi pare: Andy, tu parlavi di una "costola" del SATURNIA nel centro di RM?:confused: )
Insomma, l'idea mi piace, mi piacerebbe anche confrontare magari dei progetti da proporre in questi centri. Se qualcuno/a di voi è di Roma si potrebbe anche pensare di fare qualcosa insieme oppure se siete di altre città darci comunque una mano a vicenda. Che ne dite? Insomma, mettere insieme le nostre competenze, anche nello stilare un progetto da proporre, e vedere che ne esce fuori. Per chi (come me) non ha molta esperienza nel mondo del lavoro potersi confrontare con altri professionisti è un'ottima cosa.
P. S. Tanto per dire qualcosa di me io sn iscritta all'albo da alcuni mesi e sto al 2 anno della scuola di spec in psicologia clinica della sapienza.
Stella ;)
P. S. Condivido in pieno l'idea di fare prima un'analisi dei bisogni degli enti nei quali eventualmente proporci, nonchè un'analisi della committenza per capire cosa andare a fare... Inoltre dimenticavo di dirvi che conosco le tecniche di rilassamento e i sogni guidati per alcuni seminari e le ho applicate ad amici :) e in un corso.
Ciao,Stella
le competenze chi le stabilisce? ma come tutte le altre cose: esperienza, formazione, aggiornamento, sensibilità e buonsenso da parte dell'individuo (ma che non tutti hanno).Citazione:
Originariamente postato da Andy66_rm
x sportgirl è chiaro che dallo stretto legame tra corpo e mente scaturiscono tutta una serie di aree d'intervento dove lo psicologo potrebbe inserirsi, ma le cosidette "competenze" all'insegna del buon senso chi le stabilisce? il buon senso dello psicologo professionista o l'analisi del mercato che fa la committenza?:confused:
ora... aldilà che siamo numericamente un'infinità sul territorio e tutti vaghiamo come biglie alla ricerca una professione ad hoc, sentir passare con disinvoltura dalle tecniche di rilassamento, a quelle d'imagery, allo yoga, alla meditazione... e chi più ne ha più ne metta "tanto lo psicologo ha le competenze", onestamente non ne sono affatto orgoglioso... :assurdo:
perchè non vedi di buon occhio il fatto che uno psicologo usi tecniche di rilassamento etc... in un ambito diverso dal setting clinico? noi non siamo solo consulenza, psicoterapia, test e questionari. gli ambiti sono tanti e dei più svariati.
penso cmq che il mio discorso si focalizzi sull'ambito sportivo, nei centri di benessere non ho ancora esperienza...e mi dispiace se quello che ho scritto non era chiaro oppure sono andata OT
sentir passare con disinvoltura dalle tecniche di rilassamento, a quelle d'imagery, allo yoga, alla meditazione... e chi più ne ha più ne metta "tanto lo psicologo ha le competenze", onestamente non ne sono affatto orgoglioso...
sono pienamente d'accordo, anche perchè così facendo si rischia di far perdere alla nostra professione proprio la sua professinalità! e con la fatica che facciamo per raggiungere la laurea non mi sembra proprio il caso.
il problema secondo me non sta nel mettere in pratica le nostre competenze in setting diversi dal clinico, ma nel saper riconoscere quali sono le nostre competenze vere e quali sono solo tecniche con nomi di grosso impatto (di moda) e farli nostri giusto per sfruttare il momento.
forse non mi sono spiegata bene e mi scuso per questo...cmq io non mi riferisco a tecniche quali yoga e meditazione e simil cose come aveva detto andy alcuni post fa ma prevalentemente a quelle di visualizzazione, imagery e rilassamento (pre e postgara) in ambito sportivo di un certo livello.Citazione:
Originariamente postato da pcpaola75
...il problema secondo me non sta nel mettere in pratica le nostre competenze in setting diversi dal clinico, ma nel saper riconoscere quali sono le nostre competenze vere e quali sono solo tecniche con nomi di grosso impatto (di moda) e farli nostri giusto per sfruttare il momento.
non vedo cmq il problema di applicare tali tecniche anche nei centri benessere se c'è l'opportunità!!! :smile:
..dobbiamo cercare di proporci un pò in tutti i settori..Sinceramente il sapere che nei villaggi turistici si fanno sedute collettive di training autogeno ad opera di incompetenti non mi rende particolarmente felice..
x calciatrice Brava e in bocca al lupo!:) di training autogeno, yoga, reiki ce ne sono ottimi testi per CHIUNQUE voglia saperne in qualsiasi libreria, pure alle bancarelle ambulanti... e lo psicologo io lo vedo MOLTO distante da tutto ciò, ma è solo una mia opinione :eek!:
stella Stella io come te sono di Roma e sarei disponibile a una progettazione comune centrata sui centri benessere ; sì come ho scritto esiste un centro "satellite" di Saturnia a Roma (V. Frattina) ma credo sia orientato all'estetica; poi non credo che da uno screening da web o da paginegialle si riesca a percepire se esistano spazi d'intervento in questi centri. Quindi aderisco alla proposta di un comune impegno di ricerca x analisi committenza (ah, io sono umile neolaureato clinico ma tirocinante in psi lavoro) ;)
x sportgirl la mia posizione non vuole essere radicale e cieca da svariate opportunità che lo psicologo può avere, ma avere un caleidoscopio di potenzialità non significa che appena si fiuta la possibilità di inserirsi nell'interazione mente-corpo ci si fionda "tanto lo psicologo serve sempre e sta ovunque"; ad es. x le tecniche di rilassamento ci vedo bene professionisti come fisioterapeuti, ci sono decine di corsi anche regionali x queste attività... e con quello che abbiamo studiato e stiamo studiando onestamente mi sembra davvero frustrante, ma a ognuno/a la sua lecita e rispettabile scelta :approved:
x pcpaola il problema che sollevavo prima è che in campi come questo che sono recipienti multidisciplinari è facile e rischiosa un'attività alienante in quanto tu potrai possedere pure competenze uniche e iraggiungibili ma il mercato lo decide la committenza, il mercato del lavoro, il trend, la moda, in altri termini la cultura locale coi suoi repertori; quindi adattarsi ok tanto non a mettersi a fare l'outsider ci si rimette MA con dignità professionale ;)
Andrea
Per qualunque progetto sono disponibile!A Roma, poi, lo farei di corsa...Io ci credo, cavolo, stiamo studiando come dei matti per COSA???
Beh... non ci resta che concrettizzarlo questo progetto purchè circoscritto ai centri benessere... che ne dite? :)
:approved: andrea
va beh io risiedo in un'altra città ma se volete posso darvi una mano per stilare un progetto...sui centri benessere! :smile:
Dapprima dovremmo concretamente delineare un progetto di intervento, di supporto...Che idee avete?
Grazie sportgirl x l'aiuto, anche se ti trovi in un'altra città credo sia utile per chiunque voglia contribuire in questo campo così recente anche facilmente permeabile in altri campi; ma prima di un progetto d'intervento credo sia essenziale un'analisi dei bisogni di questi centri basata sulla conoscenza delle attività che già svolgono, del tipo di clientela che vi accede, dei loro progetti...
:approved:
andrea
ok allora partiamo dall'analisi della committenza. provo a partire io...
chi frequenta un centro di benessere? giovani, persone di mezza età e professionisti con un reddito medio-alto? secondo voi? con che esigenze?
Personalmente noto frequentatori di svariate categorie: dai ragazzini con l'obiettivo di diventare "grossi", agli anziani che voglono soprattutto ritrovarsi facendo attività leggera, ragazze con la mania della dieta, lavoratori che vedono nella palestra un'occasione di "scarico mentale", agonisti che integrano la propria attività con palestra, sauna e robe varie..
Forse ci converrebbe concentrarci su una fascia di utenti, in quanto sono tantissimi e diversissimi..
Il reddito varia da palestra a palestra: ci sono quelle per "fighetti" e quelle più popolari..Secondo me il centro benessere nn è ancora di elite..
Un momento... un momento :sbonk: forse è il caso di chiarirci prima sulle attività di un centro benessere che NON è una palestra! (ritorna il fantasma dei centri sportivi :eek: ) , ovvero sulla sua missione e poi focalizzare la clientela...
allora questi centri si trovano spesso presso centri termali e vi consiglio di dare un'occhiata a questo sito che raccoglie molti centri termali in Italia e all'estero dove potrete avere una visione delle attività dei "wellness cennter" in essi inseriti.
www.terme.info
Per la mia esperienza ormai l'età si sta abbassando, quindi non sono più frequentati con obiettivi di cura, ma anche di prevenzione e matenimento. La maggioranza è frequentata da un'età media, in cui si trovano maggioranza di donne e coppie, ma come ripeto il trend si sta orientando verso l'età giovane e SE prima era di elite ovvero con costi alti di accesso, oggi seppure i costi restino alti la clientela è maggiormente attratta anche perchè i servizi ormai si sono sofisticati e dove la figura dello psicologo potrebbe avere un significativo contributo.
:) andrea
concordo sul fatto che il centro benessere non è una palestra; la maggiorparte della clientela è di sesso femminile ma non solo naturalmente! cosa spinge un individuo ad andare in un centro benessere? una maggiore qualità nel servizio? attività differenti dalla palestra...ma anche ricerca di...
Come avevo consigliato sarebbe utile visitare anche virtualmente cosa si fa in un centro benessere e per tale motivo avevo indicato un sito
www.terme.info
che raccoglie la maggior parte dei centri termali italiani e non, dove oltre all'attività termale/terapeutica, esiste spesso anche l'area WELLNESS che invito a leggere e farne alcune considerazioni...
:) :approved:
andrea
Allora è un settore che nn conosco benissimi, ma, dovendo andarci 2-3 giorni, indagherò bene, e osserverò la clientela tipo. Fra l'altro nella mia regione ce ne sono tantissimi (castrocaro,cervia, riolo,bagno di romagna..).Parlo dell'emilia romagna, per chi nn avesse capito. Per quel poco che so ci sono molte donne, o persone che fanno cicli di cure, ad esempio terapie per liberare i bronchi, o circuiti di camminata per la circolazione..
Si... certo aldilà della prima facciata di questi ambiti esistono e stanno emergendo nuove opportunità d'inserimento dello psicologo, infatti l'articolo citato da Nick tra i primi post secondo me è un'ottima base dalla quale partire.
Quindi se la missione principale di questi luoghi è quello terapeutico e estetico non bisogna fermarsi alla "cura" ma all'aspetto preventivo e consulenziale; importante è comprendere che oggi la clientela trova in queste aree momenti di "benessere" quindi distacco da una vita stressante, alienante o anche di solitudini... insomma da rifletterci un pò...
:approved:
Andrea
Ciao,
Come tecnica di rilassamento ti suggerisco quella del training autogeno, a riguardo il metodo utilizzato è quello di J.H. Schultz.
Puoi trovare informazioni più dettagliate nei manuali "il training autogeno" volume 1 e 2 sempre dello stesso autore.
Buon lavoro
Claudia G.
l'esigenze della clientela, secondo me, sono principalmente due: 1) il distacco temporaneo dalla normale e massacrante routine; il fatto di dire ok ora per un paio d'ore stacco la spina...mi rilasso 2) miglioramente del proprio stato psicofisico ma senza troppo sforzo.
che ne dite?
Secondo me c'è anche un fattore estetico inteso come nn accettazione del proprio corpo; diciamo che c'è una certa vicinanza con chi vorrebbe fare il lifting: "Nn mi vedo bello, voglio migliorare il mio aspetto, accresco la mia autostima". Parlo, ad esempio, del linfodrenaggio, o di altri trattamenti anticellulite. Le componenti ridondanti, però, sono già state scritte da voi...
Vi rispondo a entrambe in qualità di frequentatore di questi luoghi, quindi non in qualità di professionista:
- Certamente una basilare motivazione si riscontra nel trovare in questi luoghi (siano residenziali o vacanzieri) un "ritaglio" dalla tutto ciò che è stressante e routinario, quindi un distacco, un diversivo dove poter dedicarsi a se stessi, evitando attività competitive, ma al massimo ricreative sempre dedicate all'armonia mente-corpo. Quindi un atteggiamento "passivo" verso un certo trattamento estetico o terapeutico che sia.
- Eviterei la dimensione del "non accettarsi" o del "migliorarsi", quanto la ricerca di spazi dove poter riprendere contatto col proprio corpo e la sua energia. E' chiaro che chi si avvicina a trattamenti estetici cerca di migliorare il proprio corpo con la possibile autostima... in realtà come ben sapete non è sempre così deterministico questo legame (bellezza => autostima)...
Lancio una proposta: cosa ne pensate di un progetto di counseling basato su un massimo di tre sedute? cioè una sorta (non vorrei passare x eretico :rolleyes: ) di psicoterapia breve centrata su determinate problematiche emergenti da un colloquio e cmq sempre inserite nel perimetro del contesto "benessere" ?
Andrea;)
Per me è un'ottima idea, e son pienamente disponibile!
Ora tornando all'articolo "motore" di qesta discussione riporto quanto progettano i dott. Mastronardi e Coda. Vorrei iniziare da questa base come stimolo di discussione critica e costruttiva:
1° incontro
Colloquio (20 minuti)
Valorizzazione della scelta
Ottimizzazione delle risorse disponibili ed ottenute con il trattamento
Perfezionamento dei risultati conseguiti e da conseguire
Presentazione delle attività dei tre incontri
Motivare all'apprendimento delle tecniche di rilassamento
Spiegare l'obiettivo del test
Test (ASQ- Scala d'ansia IPAT) (10 minuti)
Tecnica di rilassamento (Metodo Silva) (20 minuti)
2° incontro
Colloquio (20 minuti)
Approfondimento dei risultati conseguiti
Discussione su eventuali difficoltà incontrate nel fare gli esercizi
Suggerimenti pratici per superare eventuali ostacoli incontrati
Suggerire il lavoro di scrittura a casa
Restituzione Test (20 minuti)
Tecnica di rilassamento. Alla tecnica dell'incontro precedente si aggiunge quella della utilizzazione delle immagini mentali (20 minuti)
3° incontro
Colloquio (20 minuti)
Puntualizzazione dei risultati conseguiti e mantenimento del nuovo equilibrio.
Discussione in merito alle sensazioni provate con il lavoro di scrittura
Suggerimenti e tecnica di riduzione dello stress (20 minuti)
Suggerimenti e tecnica di superamento dei pensieri negativi (20 minuti)
to chi si rivede... le tecniche di rilassamento e utilizzo delle immagini mentali :P
a parte gli scherzi questo progetto di counseling non è male, la durata è breve e questo è un punto a nostro favore, le "sedute" articolate in un'ora circa. quindi l'obiettivo di base sarebbe...
Adesso riporto la mia esperienza, vado in palestra, premetto e mi hanno fatto fare questo conseling da una ragazza che non é laureata..
ho fatto due incontri, nei quali ho fatto parlare lei (sono psicologa)e poi abbiamo chiaccherato normalmente,
avrà fatto solo la prima parte che riporto sotto:
1° incontro
Colloquio (20 minuti)
Valorizzazione della scelta
Ottimizzazione delle risorse disponibili ed ottenute con il trattamento
Perfezionamento dei risultati conseguiti e da conseguire
2° incontro
Colloquio durato molto di più, per chiacchere
Approfondimento dei risultati conseguiti
Discussione su eventuali difficoltà incontrate nel fare gli esercizi
Suggerimenti pratici per superare eventuali ostacoli incontrati
Oltre che fare rilassamento, si potrebbero usare tecniche naturali, olistiche,
ma é solo una mia idea..
il programma di Andy mi sembra molto valido e professionale, per lo meno si attiene ad un ottimo modello, con una partecipazione attiva. A chi possiamo indirizzarlo?A qualunque tipo di utente?Distinguiamo bene il nostro lavoro da quello dei non laureati...
Anche a me piace molto e mi sembra NECESSARIO;
é chiaro, l'utente potrebbe essere la persona che pone in palestra il desiderio di rilassarsi, ma prima si dovrebbe proporre nei centri benessere o nelle palestre..
per cominciare, magari in quelle strutture di mentalità più aperte, parlare con i responsabili..
in quale zona ci focalizziamo?
Ciao a tutti, mi chiamo FEDERICO, sono uno psicologo dello sport, faccio tecniche di rilassamento con atleti e utilizzo le stesse un pò trasformate con le persone che vogliono dimagrire...
bello... OT ma davvero sei uno psicologo dello sport oppure un consulente sportivo? hai fatto qualche master? che tecniche usi con gli atleti? fine OT
Wow, uno psicologo dello sport in attività!Dove lavori?Dove hai fatto formazione?