Infatti... E' questo il motivo per cui condivido lo sdegno del primo collega che ha postato, ma penso che ci sia poco da fare... E comunque la soluzione non è certo tentare una lotta di autoaffermazione in cui siamo perdenti in partenza...
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Infatti... E' questo il motivo per cui condivido lo sdegno del primo collega che ha postato, ma penso che ci sia poco da fare... E comunque la soluzione non è certo tentare una lotta di autoaffermazione in cui siamo perdenti in partenza...
Grazie per la risposta Pandora, mi leggo subito l´allegato. cmq. pure io ancora non ho percepito niente per il lavoro. Lavoravi pure tu per un Comune?? Mai piú (lo dico adesso, poi se viene rifinanziato lo sportello sicuramente non rifiuto)!!!
ho finito di lavorare a gennaio 2006, che palle. poi non era neanche tanto
[QUOTE]Originariamente postato da kenomis
Grazie per la risposta Pandora, mi leggo subito l´allegato. [QUOTE]
figurati, se non ci aiutiamo tra noi...:Ops:
Per il Comune? In bocca al lupo, allora!Citazione:
cmq. pure io ancora non ho percepito niente per il lavoro. Lavoravi pure tu per un Comune?? Mai piú (lo dico adesso, poi se viene rifinanziato lo sportello sicuramente non rifiuto)!!!
ho finito di lavorare a gennaio 2006, che palle. poi non era neanche tanto
Io ho partecipato ad un progetto finanziato dal comune e dalla comunità europea, di cui un partner era la asl e l'altro una società privata di cui non faccio il nome per non fargli pubblicità involontaria, un manipolo di furfanti e di giovani intrallazzoni che ci ha solo creato problemi :mad:
rifiutare un lavoro di questi tempi non si può, non ce lo possiamo permettere. penso che la maggior parte di noi concordi.
però credo che il messaggio di psicokoken, si possa anche interpretare nel senso di costituirci davvero come un gruppo omogeneo di professionisti/lavoratori che hanno delle competenze che nesun altro può avere. in troppi contesti ci intercambiano con altre figure e nei restanti non ci riconoscono le nostre competenze e ci dobbiamo adattare a fare lavori che non ci appartengono.
questo a mio parere nasce anche dall'ignoranza di cosa sia uno psicologo e di cosa possa fare ... si sempre il solito problema ... alla fine.
ripeto, non si può rifiutare un lavoro di questi tempi, ma concordo con chi diceva che dobbiamo far vedere le nostre competenze.
dobbiamo cercare di far capire che a prendere uno psicologo e fargli fare il suo lavoro ci guadagnano. e questo lo possiamo sicuramente fare a tanti livelli. aggregandoci davvero, pretendendo visibilità e tutela dall'ordine, chiedendo leggi che regolino più chiaramente tutto il settore e impedicano a tutti coloro che non hanno i titoli di fare il nostro lavoro.
... potrebbe essere un inizio e non perdiamo il lavoro ... lo so "dare un colpo al cerchio e uno alla botte" non è propiro il massimo ... non rende fieri ... però tanto per cominciare ... :)
ciao:ciao:
non so se tu hai lavorato nello stesso tipo di progetto. era la provincia che pubblicava un bando. la provincia riceveva i soldi dalla EU penso. Cmq ho sentito che ai primi comuni hanno giá pagata la seconda parte dei soldi (la prima avevano giá pagata a ottobre) e quindi prima o poi devoono arrivare anche a noi. Speriamo presto!!!:approved:Citazione:
Originariamente postato da -Pandora-
Per il Comune? In bocca al lupo, allora!
Io ho partecipato ad un progetto finanziato dal comune e dalla comunità europea, di cui un partner era la asl e l'altro una società privata di cui non faccio il nome per non fargli pubblicità involontaria, un manipolo di furfanti e di giovani intrallazzoni che ci ha solo creato problemi :mad:
quando uno finisce l'università, esame di stato ecc se gli va bene ha sui 25 anni.
magari non ha famiglia, ma magari vorrebbe averla.
magari non vive da solo, ma magari ha fratta di andarci.
io non credo che sia proponibile una campagna "rifiuta i lavori sottopagati", perchè buona parte di noi (me compresa) starebbero a casa.
il mercato del lavoro ha preso qs brutta piega, il programma dell'unione ha scritto a chiare lettere che vuole risolvere il problema del precariato dei giovani(c'è scritto anche come)non so se lo faranno mai, ma ci spero.
intanto io che sono psicologa, iscritta all'albo, lavoro come educatrice dal primo anno di università, quindi su per giù 9 anni, mi sono rotta i co*lioni (l'espressione colorita è d'obbligo) di qs lavori sottopagati e poco qualificanti e siccome non vedo orizzonti, forse cambierò lavoro e mi terrò qs come optional.
x cominciare va bene tutto x carità, ma dopo un pò diventa un massacro. se ti ammali sono problemi tuoi (anzi x favore recupera le ore), se stai a casa un giorno devi recuperare perchè le ferie non ce le hai. il contratto finisce a giugno e riprende a ottobre (negli altri mesi vivo d'amore e di fantasia). pensare di fare un figlio è folle e qs è la cosa che mi fa + arrabbiare. ho 29 anni e anche volendo non POSSO fare un figlio. se non sperando che vada tutto bene, lavorando fino a una settimana prima del parto e tornare a lavorare quando il bimbo ha 15 giorni (ho visto amiche fare così...)IO NON CI Sto.
MA VENIAMO AL PUNTO: siccome non è possibile rifiutare i lavori perchè ognuno avrà i suoi perchè, non dimentichiamoci che qs è un sistema ingiusto, che punisce chi ha studiato (le signore delle pulizie non prendono molto meno di noi, ma vuoi mettere lo sbattimento in meno??), che ritarda l'indipendenza e l'autonomia, che non è dignitoso e non è sostenibile socialmente.
non dimentichiamoci di stare incazzati x qs situazione.
la cosa che mi fa più arrabbiare è sentire le mie amiche che dicono "no, ma quelli pagano bene, 10 euro lordi in co.co.pro" se il mercato va così NON E' perchè è giusto che vada così.
10 euro all'ora non sono uno stipendio equo per chi lavora con la crescita e lo sviluppo delle persone.
non rassegnamoci, non spegnamoci.
inseguiamo un altro modello.
....Grande!!!! Sottoscrivo in pieno...
Citazione:
Originariamente postato da psicokoken
Se non avete l'acqua alla gola, invito tutti gli PSICOLOGI in cerca di occupazione, a rifiutare i contratti precari di collaborazione (Co.Co.Co.-Co.Co.Pro.- STAGE, ecc...), tali contratti ci negano i più elementari diritti, leggasi maternità, infortunio, malattia. Diciamo basta all'umiliazione per poter lavorare!
Nella maggior parte dei casi in tutta Italia propongono un contrattino anche a sei euro lorde l'ora come educatore !!!!!!!!!!
Inoltre la maggior parte delle aziende (soprattutto le agenzie interinalI anzichè rivolgersi a degli Psicologi per la ricerca e la selezione del personale, affidano questa fase delicatissima a degli stagisti laureati in tutto tranne che in Psicologia.
STIAMO DIVENTANDO LA BARZELLETTA D'ITALIA, E' LA PURA E SEMPLICE REALTA' !!!
FACCIAMO VALERE LA NOSTRA LAUREA IN PSICOLOGIA, IMPONIAMOCI CON IL PESO DELLA NOSTRA PROFESSIONALITA': LE AZIENDE, LE COOPERATIVE DEVONO ATTENERSI AL TARIFFARIO DELL'ORDINE DEGLI PSICOLOGI !!!!
Colleghi vi prego rifiutiamoci in blocco altrimenti qui DIVENTA UN TUNNEL SENZA USCITA !!!!
hai ragione! grazie per le info, mi informerò ancora per andare a fondo alla questione....:zott:
scusate, forse è troppo quello che mi è venuto in mente.. ma visto che già qualcuno ha citato l'esempio della francia dove gli studenti indignati sono scesi in piazza, perchè nn lo facciamo pure noi? :confused:
ovviamente, manifestando pacificamente.. credo che sia come minimo IMPLICITO :rolleyes: ;)
perchè in italia non succederà mai:Citazione:
Originariamente postato da musicalmente
scusate, forse è troppo quello che mi è venuto in mente.. ma visto che già qualcuno ha citato l'esempio della francia dove gli studenti indignati sono scesi in piazza, perchè nn lo facciamo pure noi? :confused:
ovviamente, manifestando pacificamente.. credo che sia come minimo IMPLICITO :rolleyes: ;)
-perchè non esistono più gruppi fortemente coesi tanto da organizzare dei movimenti. al max si organizza la manifestazioncina che nessuno si fila.
-siamo in un paese che vive un momento storico di forte individualismo, i sinistroidi sono delusi, i destroidi pensano al loro orticello, e x un movimento non basta che ci sia un gruppo di arrabbiati, bisogna che tutto il mondo intorno sia sensibile al fatto.
-in francia, nonostante la violenza delle manifestazioni, il movimento gode dell'appoggio della popolazione. in italia ce lo sognamo!!
però sono d'accordo con te che sarebbe auspicabile. credo però che le manifestazioni non siano necessariamente l'unico modo per fare sentire la proprioa voce.
per esempio io avevo fantasticato su una raccolta firme a due colonne. ognuno di noi con il suo bel foglietto doveva andare in giro tra amici e conoscenti a fare firmare nella colonna del "va tutto bene così" oppure "non va bene così".
oppure avevo pensato ad una ricerca sugli effetti psicologici e sociali (magari con previsioni da qui a 10 anni) del lavoro precario, in particolare i co.co.pro.
da pubblicare poi ovunque...
altre idee?
l'idea non è male, anzi.. io avevo puntato alla manifestazione perchè magari da più impatto.. almeno dovrebbe, sulla popolazione che forse ignora anche la nostra non-situazione di psicologi.
continuando questo delirio, si potrebbe immaginare che le cose cambino per il precariato in generale, non solo per la nostra figura professionale, che però non è da tutti conosciuta così precaria, anzi!
e poi mi chiedo.. il didegno di questa non-situazione è presente nel 99.9% dei giovani neolaureati e neoprofessionisti (e non solo).. siamo un bel mucchio! se sono riusciti ad organizzare la cuscinata a roma via internet, nn riuciamo ad organizzarci anche tutti noi?? :lol:
io ci sto,
ma ho dei dubbi sull'effetto di sensibilizzazione della cuscinata...
io parlo di precariato in generale, non solo nostro: gli interinali, le receptionist, i baristi a co.co.pro (ma dimmi che progetto mai avranno...)e tutti gli altri laureati, come noi.
anzi, più ci penso e più l'idea della ricerca mi piace..magari settimana prossima vado ai sindacati a vedere cosa già c'è...
Citazione:
Originariamente postato da psicokoken
Vi posso garantire che propongono lo stage anche a chi ha VENT'ANNI DI ESPERIENZA NELLA RICERCA E SELEZIONE DI PERSONALE (GIURO !!!!)
Con la scusa che uno non ha esperienza ti mettono a fare il cameriere senza pagarti!!!
La malattia è sempre quella: NON VOGLIONO PAGARE !!!
Per fare ciò trovano mille scuse.
Quindi per risponderti cara collega: anche quando avrai esperienza, avrai fatto mille master , ecc. ti proporranno sempre sti co co co e sti maledetti stage.i
RIFIUTIAMOCI IN BLOCCO A QUESTE FORME DI SFRUTTAMENTO: io lo sto già facendo.
Un noto docente universitario disse tempo fa durante una lezione: "Cari studenti per un piatto di lenticchie non mettete a repentaglio la reputazione degli psigologi".
Aggiungerei che lavorare per 500 euro al mese significa gettare fango sulla categoria.
ESISTE UN TARIFFARIO DELL'ORDINE DEGLI PSICOLOGI !!!
ALTRO CHE 500 EURO AL MESE!!!!!
Carissimo, la tua lotta è ammirevole e in questo momento sento tutto il peso del precariato...
...ma istintivamente mi verrebbe da rispondere a quel tuo amato professore che se non ho altro eccome che lo accetto il piatto di lenticchie...
giornata pessimista
Io penso che oggigiorno non è possibile rifiutare un lavoro, se non altro per fare un po' di esperienza e vedere come funziona.
Però si può contestualmente portare avanti la rivendicazione dei nostri diritti.
E' giusto essere arrabbiati perchè la situazione non è rosea, e i politici non ci aiutano.
Quindi si potrebbero formare dei comitati locali di discussione, con un'idea di un coordinamento centrale che organizzi modi e tempi della protesta.
Si potrebbe andare nelle università a mostrare agli universitari il loro futuro, e sensibilizzarli su questo facendo banchetti e organizzando tavole rotonde.
Però occorre preliminarmente formare dei comitati locali.
Io sono della Lombardia, provincia di Varese: ecco i lombardi potrebbero convergere su Milano, i laziali su Roma etc... in modo da capire modi e tempi dell'azione.
Credo non si possa più rimandare una cosa del genere, DOBBIAMO farlo se vogliamo avere un futuro.
Chi ci sta?
credo sia davvero importante! specialmente alle matricole che possono così davvero decidere cosa fare..visto che sono in tempo.. cosa avrei dato per qualcosa di simile ai miei tempi! ho dovuto imparare tutto a mio discapito (credo idem per voi) dopo la laurea, e le prime notizie sconfortanti sono arrivate solo al termine del mio 4°anno..un po tardi per abbandonare!Citazione:
Originariamente postato da irenedonata
Si potrebbe andare nelle università a mostrare agli universitari il loro futuro, e sensibilizzarli su questo facendo banchetti e organizzando tavole rotonde.
Infatti, molti si buttano sul clinico (per carità, la passione è passione) e magari non sanno degli altri sbocchi professionali ... è importante prendere una laurea tenendo conto delle esigenze di mercato.Citazione:
Originariamente postato da musicalmente
credo sia davvero importante! specialmente alle matricole che possono così davvero decidere cosa fare..visto che sono in tempo.. cosa avrei dato per qualcosa di simile ai miei tempi! ho dovuto imparare tutto a mio discapito (credo idem per voi) dopo la laurea, e le prime notizie sconfortanti sono arrivate solo al termine del mio 4°anno..un po tardi per abbandonare!