tu non conosci le difficoltà di un mondo lavorativo? se non per esperienza personale ma per lo meno per sentito dire....
e non sei consapevole che in una facoltà con troppe persone andrebbe inesorabilmente a finire nel caos più totale?
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tu non conosci le difficoltà di un mondo lavorativo? se non per esperienza personale ma per lo meno per sentito dire....
e non sei consapevole che in una facoltà con troppe persone andrebbe inesorabilmente a finire nel caos più totale?
Non sono esattamente nato ieri. Ma, comunque, ti rendi conto che parliamo su due piani completamente differenti, Laura?
Io ho esposto le mie ragioni, partendo da quello che leggevo, tu le tue, partendo solo (ahimé) da quello che avevi in mente.
Alle domande che tu mi poni, io, in effetti, ho già risposto nei miei precedenti post.
Inutile continuare, credo, ma senza rancori o prendersela male, eh, giusto per evitare di sprecare energie.
sono d'accordo (stranamente :asd: )... finiamola qui
alloraCitazione:
Originariamente postato da laura1987
sono sicura che molti dopo aver letto questo messaggio mi odieranno ma correrò il rischio :rolleyes:
vorrei dire qualcosa a favore del test di ingresso:
con il crescente aumento di persone che vogliono entrare a psico era inevitabile introdurre un test di ingresso... vi immaginate aule talmente colme che fate fatica a sedervi anche per terra?? e se queste realtà sono vere tuttora in alcune facoltà immaginatevi come sarebbe se non ci fosse un test d'ingresso :eek:
e poi vogliamo parlare del lavoro? già che non è così semplice trovare un lavoro adesso e figuratevi se non ci fosse il test d'ingresso :eek:
so che puo sembrare paradossale ma questo test è inevitabile anche per tutelarci in qualche modo :P
e poi si sa, la vita è ingiusta e dura, bisogna guadagnarselo il posto per avere successo e questo avviene in tutti i campi!!
credo anche che se una persona ha il sogno di entrare a psico è già in partenza avvantaggiato!!!
forse parlo cosi perche ho passato il test e non ho piu la preoccupazione che avevo prima di farlo però le cose che ho scritto mi semprano giuste :P
cmq volevo dirvi che sono vicini a tutti quelli che devono ancora passarlo!!!
e ora sotto a chi tocca con gli insulti!!!
:argh: :argh: :argh:
probabilmente non farò psicologia per colpa di queste teorie che non sono solo tue, quindi sarò cattivo nella risposta...
scherzo :)
1) se non ci sono abbastanza docenti ed aule, si investe di più
magari con i soldi delle nuove iscrizioni
+ aule, + docenti, + alunni, + speranza
2) ci sarebbero più ritiri
e allora?
la gente paga per studiare, se buttiamo i soldi sono affari nostri, no? ;)
sembra che si vergognano se c'è troppa gente che si ritirira, che facciano gli esami + facili piuttosto :)
3) lo fanno per tutelare la professione come le licenze del taxi?
ma qui non si tratta di dare il lavoro a chi lo chiede
chi si iscrive deve superare tanti esami, deve studiare
se ce la fa è giusto che gli sia data la laurea
adesso come adesso non è vero che il diritto di studio lo hanno tutti, ma solo i migliori
va bene che bisogna cercare sempre di migliorarsi nella vita
ma il mondo così non può andare avanti, si dovrebbe vivere sempre meglio col progresso, mentre invece sembra sempre tutto + difficile, forse anche xchè c'è competività anche quando non ce ne sarebbe bisogno
ecco, io la penso un po' così
anche se dovessi passare non credo che rinnegherei queste parole, un test di logica o peggio ancora di cultura generale, non può bloccare l'aspirazione di una persona
soprattutto quando il test è poco attinente con la facoltà
avessero dato un testo da studiare di freud, con domande
ok, ancora ancora
la verità è che se proprio devono mettere il numero chiuso per un LORO limite strutturale/organizzativo, dovrebbero per lo meno prendersi la briga di fare i colloqui attitudinali a tutti
allora si che 60 euro sarebbero spese bene ;)
Questo è tutto, difensori, fatevi sotto :-)
ok e se riescono tutti a passare tutti gli esami e laurearsi? avremmo una miriade di psicologi e per metà dovranno accontentarsi di lavori non inerenti al corso di studi... come fare commessa (che per carità è un lavoro come un altro ma uno non passa 5 o più anni della propria vita a studiare per un mestiere che si puo fare senza particolari studi...) :PCitazione:
Originariamente postato da psychologo
3) lo fanno per tutelare la professione come le licenze del taxi?
ma qui non si tratta di dare il lavoro a chi lo chiede
chi si iscrive deve superare tanti esami, deve studiare
se ce la fa è giusto che gli sia data la laurea
non ho mai detto che entrare a psico e come procurarsi una licenza del taxi e quindi avere un lavoro sicuro ma col numero chiuso c'è piu speranza che questo avvenga...
poi certamente la tipologia del test non è la migliore ma penso lo facciano per "aiutare" studenti appena usciti da una scuola superiore (che sono cmq la maggior parte) quindi inseriscono materie che si ha appena studiato... come la matematica e le scienze...
bè ma scusaCitazione:
Originariamente postato da laura1987
ok e se riescono tutti a passare tutti gli esami e laurearsi? avremmo una miriade di psicologi e per metà dovranno accontentarsi di lavori non inerenti al corso di studi... come fare commessa (che per carità è un lavoro come un altro ma uno non passa 5 o più anni della propria vita a studiare per un mestiere che si puo fare senza particolari studi...) :P
non ho mai detto che entrare a psico e come procurarsi una licenza del taxi e quindi avere un lavoro sicuro ma col numero chiuso c'è piu speranza che questo avvenga...
poi certamente la tipologia del test non è la migliore ma penso lo facciano per "aiutare" studenti appena usciti da una scuola superiore (che sono cmq la maggior parte) quindi inseriscono materie che si ha appena studiato... come la matematica e le scienze...
ci sono gli studenti fuori corso, mica tutti finiscono lo stesso anno
e mica tutti finiscono con voti alti
ci sarebbe una maggiore valorizzazione del voto, ben esposto sul muro dello studio
poi ti ricordo ,che x fare questo lavoro, devi farti non solo i 5 anni, ma passare l'esame di stato (cosa non facile), che fa perdere mesi o anni, ed eventualmente fare una specie di dottorato di ricerca di altri 4 anni
insomma non è una cosa corta
non è una cosa per tutti (costa)
e non tutti ci arriveranno
questo perchè lo studio è difficile
ci sono laureati che fanno lavori umili, verissimo
ma in genere sono quelli in attesa di trovare lavoro, o quelli che hanno fatto facoltà che offrono pochi sbocchi professionali
non faccio nomi per non fare torti :)
se fai iscrivere tutti e 2000 studenti alla bicocca, secondo te davvero tutti finiscono?
ci sarà chi molla subito
chi molla dopo un anno
chi fa 3 anni
chi ne fa 5
chi ne fa 9
ciascuno avrà un lavoro ed un'importanza diversa
ovviamente col numero chiuso ci sono meno posti, grazie
ma ricordati bene, che tra quelli che rimangono a casa, c'è anche magari quello che veramente era portato per questo lavoro (esempio generale, non parlo di nessuno), battuto magari da un genio della logica, o da un esperto di cultura generale
il genio della logica poi, magari si trova in difficoltà nelle materie dove c'è da studiare ed applicare poco la logica, e alla fine lascia
piuttosto, se vogliono filtrare
possono farlo con test + inerenti alla materia e soprattutto, senza numero chiuso, che è un principio poco democratico, ma solo selettivo
ma a livello
se fai tot punti passi, se no non sei pronto
così è giusto
e soprattutto, così funzionano poi gli esami che farai nella facoltà
perchè non farlo da subito?
aggiungo anche che io preferisco la logica, perchè ci sono più portatoCitazione:
Originariamente postato da psychologo
piuttosto, se vogliono filtrare
possono farlo con test + inerenti alla materia e soprattutto, senza numero chiuso, che è un principio poco democratico, ma solo selettivo
ma a livello
se fai tot punti passi, se no non sei pronto
così è giusto
e soprattutto, così funzionano poi gli esami che farai nella facoltà
perchè non farlo da subito? [/B]
quindi questa cosa andrebbe contro i miei interessi, ma forse sarebbe più giusta
ovviamete le universita che hanno introdotto il numero chiuso non vanno a pensare che gli studenti vanno fuori corso ecc anche se è una cosa piuttosto comune...Citazione:
Originariamente postato da psychologo
se fai iscrivere tutti e 2000 studenti alla bicocca, secondo te davvero tutti finiscono?
ci sarà chi molla subito
chi molla dopo un anno
chi fa 3 anni
chi ne fa 5
chi ne fa 9
ciascuno avrà un lavoro ed un'importanza diversa
cmq mi sono autoproclamata "paladina del test" :asd: ! ma sono semplici punti di vista, io la penso in un modo tu (che fai parte della maggioranza a quanto pare ):P la pensi in altri termini...
forse io penso più al lavoro tu piu negli studi di per sè... effettivamente non posso dire di avere proprio la passione per psicologia come sembra abbiano tutti in questo forum, io ho scelto psico per vari motivi, sì certo è un corso che mi piace ma non si può dire che mi abbia trasportato la passione... quindi lo studio lo vedo più come una fase di transizione oer giungere al lavoro (il mio vero obiettivo), mentre molti (almeno mi sembra di aver capito) sono proprio attratti dagli studi....
cmq purtroppo o per fortuna :P il test è presente... quindi IN BOCCA AL LUPO A TUTTI (ovviamente salvaguardando il nostro Luporosso!)
certo, son solo punti di vista, mica voglio litigare :cool:Citazione:
Originariamente postato da laura1987
ovviamete le universita che hanno introdotto il numero chiuso non vanno a pensare che gli studenti vanno fuori corso ecc anche se è una cosa piuttosto comune...
cmq mi sono autoproclamata "paladina del test" :asd: ! ma sono semplici punti di vista, io la penso in un modo tu (che fai parte della maggioranza a quanto pare ):P la pensi in altri termini...
forse io penso più al lavoro tu piu negli studi di per sè... effettivamente non posso dire di avere proprio la passione per psicologia come sembra abbiano tutti in questo forum, io ho scelto psico per vari motivi, sì certo è un corso che mi piace ma non si può dire che mi abbia trasportato la passione... quindi lo studio lo vedo più come una fase di transizione oer giungere al lavoro (il mio vero obiettivo), mentre molti (almeno mi sembra di aver capito) sono proprio attratti dagli studi....
cmq purtroppo o per fortuna :P il test è presente... quindi IN BOCCA AL LUPO A TUTTI (ovviamente salvaguardando il nostro Luporosso!)
io già lavoro, quindi x il momento il lavoro non è tra i miei pensieri
mi interessa avere l'opportunità di vedere come me la cavo con lo studio
mi interessa vedere se anche io riesco ad avere la laurea, in qualcosa che sembra piacermi, una cosa poco inerente col mio lavoro, per pura passione, ma che cmq, chissà...
ma tu sei passata ai test?
no così x capire se sei di parte o meno :)
poi appunto, certi lavori sono molto pagati perchè ci sono pochi posti, quindi poca gente ci va
sarebbe meglio avere + scelta, meno prezzo
chi lavora lavorerebbe su più menti, magari guadagnando un po' meno a persona
mi continua a venire in mente l'esempio dei taxi
a new york ci sono una marea di taxi, e il loro costo sarà 1/4 di quello di quelli qui in italia
lavorano forse di più?
ma cos'è il lavoro?
svolgere la propria professione o aspettare che passino le 8 ore in attesa di un cliente?
se qualcuno si lamenta che deve lavorare 8 ore, probabilmente sta facendo un lavoro che non gli piace veramente
(ovviamente escludendo le giornate di stanchezza e vari incidenti di percorso, e il superlavoro)
per come la vedo io
è meglio avere tanti clienti (o cmq un giusto numero) e prendergli meno soldi, piuttosto che avere gente restia soprattutto per paura del prezzo, e stare magari un'ora a grattarsi i pollici
ovviamente non conosco bene le professioni citate e potrei sbagliarmi
ma forse un compromesso migliore si può trovare, per dare più posti di lavoro a chi vuole fare lo psicologo, e più psicologi con costi meno elevati alle persone che vorrebbero provare a farsi aiutare
...
Ovviamente magari un giorno potrei anche diventare pigro e pensarla esattamente al contrario, pensando a lavorare meno e a guadagnare tanto con pochissimi clienti :)
Cmq tutto questo discorso butta qui, è esagerato, dato che non credo che il numero aperto butterebbe sulla strada migliaia di psicologi in più
è giusto quello che hai detto... è bello scambiarsi le idee e guardare i vari punti di vista... cmq sì io il test l'ho già superato :P ma devo ammettere che l'ho sempre pensata così al riguardo... tranne pochi giorni prima che lo facessi che ovviamente per paura di non passare l'ho maledetto in tutte le lingue... :sbonk:
Io intervengo solo per accennare una cosetta: non siamo la maggioranza come si vede da questo post. =P
Ah, ovviamente mi trovo daccordo con molte cose dette da psychologo, a cui auguro di passare i test! :P
(E grazie per il comitato in difesa dei lupetti rossi ^^)
Credo che tu abbia ragione anche se il problema sta nel test....nel senso che non è uno strumento di valutazione oggettiva e "psicologicamente" può creare problemi alle persone ansiose ma fortemente motivate (motivazione intrinseca) a studiare in uni. Infatti puoi trovare tra i tuoi compagni persone con elevate perfomance in quesiti di logica o via dicendo ma con una bassa sensibilità e "intelligenza" alla professione dello psicologo........... ti assicuro che i danni sono enormi nel momento in cui esercitano.
Alessandra
Be' su questo cmq gli do ragione.Citazione:
Originariamente postato da alessandragallo
Credo che tu abbia ragione anche se il problema sta nel test....nel senso che non è uno strumento di valutazione oggettiva e "psicologicamente" può creare problemi alle persone ansiose ma fortemente motivate (motivazione intrinseca) a studiare in uni. Infatti puoi trovare tra i tuoi compagni persone con elevate perfomance in quesiti di logica o via dicendo ma con una bassa sensibilità e "intelligenza" alla professione dello psicologo........... ti assicuro che i danni sono enormi nel momento in cui esercitano.
Alessandra
Per fare lo psicologo cmq ci vuole carattere, non solo determinazione e bravura.
Una persona che non sa dominare le proprie paure come può insegnare a farlo a gli altri?
E' un lavoro dove non conta solo quello che si dice, ma anche come lo si dice, e la figura che lo psicolo proietta di se.
Se appare emozionato/agitato davanti un cliente, ne perde di credibilità.
Probabilmente tra le cose che insegnano durante il corso, c'è anche come imparare a concentrarsi, a non agitarsi, a contenere le emozioni quando non si possono mostrare debolezze.
Ma immagino che una persona fredda nel momento del bisogno sia preferita ad una emotiva ed insicura.
Quindi, magari, fanno un test psicologico apposta per fare una scrematura anche dei più emotivi.
Perchè vuoi fare una scrematura dei più emotivi??
Se una persona è più emotiva secondo te nn è adatta a fare psicologia?
Io credo che, una persona che ha avuto dei problemi con l'ansia ecc...può essere magari anche più portato a fare lo psicologo, perchè sà cosa si prova..
non sono io che voglio scremare :)
se l'hai avuta in passato si
ma quando sarai psicologa, dovrai avere superato tutte le tue paure, questo è poco ma sicuro
magari uno riesce anche a laurearsi, ma se rimane timido ed impacciato, in un lavoro sul sociale non ha buoni riscontri
dipende poi da cosa fai
ma di solito al tuo cliente devi trasmettere la sicurezza fatta a persona
anche perchè, le nostre fobie sono sbagliate ed ingiustificate, no?
quindi dobbiamo vincerle, o non saremo credibili!
Ansia e fobie si possono migliorare....la timidezza anche..è tutto ingiustificato ok..ma sarà, se mai, poi, nel mondo del lavoro, che ci sarà una scrematura, uno psicologo deve infondere sicurezza e calma, certo, i problemi vanno risolti...
ma non si fanno scremature con l'emotività di una persona..
E poi, se la pensiamo bene, i test non sono altro che quello, un misuratore di ansia...di sapersi mantenere calmi e concentrati...alla fine è quello...non è chi ha studiato di più che passerà...
infatti, li fanno la scrematurina
poi cmq lo studio e l'esercizio contano
come dicevo, ormai la logica è quasi tutta ridotta a studio di regole e schemini "se non è questo, prova quello, se non è quello prova quell'altro"
Quindi è logica fino ad un certo punto.
Per dirtela, quelle che bisogna indovinare i numeri, quando ho iniziato, senza studiare le facevo lo stesso, ci mettevo di più ma ce la facevo.
Poi ho preso l'alpha e mi sono imparato le varianti + comuni, e addio logica :p
cmq x dire, penso che il problema ansia, sia da risolvere, il prima possibile
perchè ci impedisce di dormire, ci fa arrivare stanchi agli esami
e così rendiamo meno
inoltre pensa agli esami orali, anche se sai le cose, se ti dimostri insicuro, è probabile che prenderai di meno
quindi, diamoci da fare :)
Il problema ansia è da risolvere, non ci sono dubbi, so di cosa parli..il problema è come :P
Io già mi sto dando da fare..ma non ci pensiamo ancora agli esami orali;) :jd:
Una cosa alla volta :jd:
Scusatemi, ma ero rimasta un po' indietro nella discussione e mi son letta tutti gli interventi adesso.. per questo non rispondo a un post in particolare ma all'impressione che mi hanno dato nell'insieme..
A momenti sembra quasi che da psicologia si possa fare soltanto lo psicoanalista, ma non è così. Ci sono lavori diversi a cui la laurea in psicologia può indirizzarti. Non tutti quando si presentano per fare il test d'ingresso hanno la stessa ambizione o lo stesso sogno. Per questi motivi certo non può essere valutato in quei test chi potrà essere il migliore psicoanalista o chi avrà più sensibilità con i pazienti, nè niente di simile. Questo potrà essere valutato forse nel momento dell'assunzione o quando i pazienti dovranno scegliere se curarsi da te o andare da un altro psicologo.
Io vorrei studiare la mente umana ed entrare poi nella ricerca.. forse avrei fatto meglio a fare il test di medicina e poi fare psichiatria.. ma i sei anni di medicina non li avrei mai mandati giù.. a dover studiare qualcosa che non mi interessa.. Invece adoro la psicologia ed eccomi qua.
Che ciò che viene chiesto nei test non c'entri niente con la psicologia è vero, soprattutto la cultura generale! Ma per quanto riguarda la matematica, fisica, chimica, biologia... mi sembra giustissimo siano presenti nei test, in quanto la psicologia È UNA SCIENZA!! inoltre non vi dovete dimenticare che durante i tre anni ci sono esami legati alla matematica, non so se in tutti i corsi ma credo di si (in alcuni ho visto logica, in altri psicometria, genetica, biologia, matematica, psichiatria...).
Non credo che i test siano stati introdotti per assicurare un posto di lavoro a tutti i laureati o per qualcosa di simile.. altrimenti non avrebbero permesso che alcune facoltà, anche se poche, rimanessero a numero aperto.. sarebbe stata una decisione dello stato o di chi per lui. Invece a psicologia sono state le facoltà stesse a scegliere di mettere il numero chiuso! Secondo me per tutelare gli studenti, ma non in vece del lavoro che poi avranno possibilità di trovare, soltanto per le condizioni di studio e le possibiità di apprendimento. Nonchè per il buon nome della facoltà.
Con questo non dico che siano giustissimi.. ma a mio avviso è giusto fare una scrematura, una selezione, fin da adesso. Non che poi non ci sarà anche durante il corso degli studi e all'ingresso nel mondo del lavoro.
Ho espresso la mia opinione, probabilmento in modo confuso, e di questo mi scuso.. ma l'ho fatto di getto.
Buona fortuna a tutti con test e graduatorie ;)
Beh, ma al posto di limitare il numero di studenti per garantire un servizio migliore, perchè non aumentano il numero dei docenti, delle aulee?
Cmq sono soldi in più che entrano, non penso sia una cosa impossibile da fare.
Offrirebbero anche più lavoro ai docenti, al personale.
Secondo me dovrebbe essero gli esami, l'unico vero ostacolo per gli studenti, non una selezione fatta su un numero, dove non puoi manco sapere quale è il risultato minimo da ottenere.
Soprattutto, se basta un mezzo punto per saltare di decine e decine di posti.
E' abbastanza assurdo, preferirei un test lungo e difficile, col tempo necessario, non una corsa dei cavalli, in modo da avere distacchi maggiori tra i partecipanti, se proprio ci deve essere un test selettivo.
E' brutto che molta gente non passi per un test del genere, non credo ci sia nulla che possa giustificare questa limitazione.
Captive, avrai letto anche i miei pensieri al riguardo... quindi inutile che continuo con il ripetere le stesse cose.
Per me il problema non sono le materie dei test, ma il test in se.
È vero, come dice psychologo, è brutto che gente non passi per un test del genere.. Però se psicologia è ciò che uno vuole veramente fare ed è motivato in questa sua decisione, sa come mettersi a studiare ciò che gli serve per passare il test. Naturalmente c'è chi ha potuto studiare di più chi di meno.. ma questo succederà anche per gli esami "veri" e credo nessuno accetterebbe questo come una scusante.
Probabilmente parlo così perché l'unico test di cui ho avuto esperienza è stato quello di Padova.. e vi posso assicurare non c'era niente di impossibile! E dico così nonostante abbia totalizzato poco più di 3 punti su 10 nell'area filosofica.. (ho le mie scusanti.. un prof che non me l'ha mai fatta studiare alle superiori e la mancanza di questa materia nell'alpha test, cosa di cui mi sono accorta a berlino, dove ho passato l'estate.. senza la possibilità di integrare con un altro testo! Ma non è certo queto il punto)
Posso chiederti secondo te cosa cambierebbe con un test lungo e difficile? Vuoi provare la resistenza degli studenti e testare se rimangono concentrati a a lungo quando hanno un lavoro da svolgere? Secondo me non cambierebbe niente.. se un test è più lungo e più difficile per te lo è anche per gli altri. Non siamo forse al punto di partenza?
Per quanto riguarda l'aumentare il numero di studenti, aule, docenti e perché no anche corsi.. mi sembrerebbe un'ottima proposta, ma forse non attuabile con tanta semplicità, non credo che altrimenti le università non avrebbero "colto l'occasione", in fondo sono loro quelle che ci dovrebbero guadagnare maggiormente a farlo!
Per lupo: si, ho letto le tue risposte ^^ Volevo soltanto aggingere la mia opinione che mi sembrava staccarsi da tutte quelle precedentemente scritte.
Un test ad esclusione è diverso da un esame normale, non confondiamo le cose.
Puoi essere motivato quanto vuoi, ma il succo del discorso non è superare un test facendolo giusto, ma battere gli altri!
Ed è questa la cosa sbagliata, fare una competizione su una cosa che tutti dovrebbero avere il diritto di provare!
Con un test difficile intendo una cosa diversa da quello della cattolica, anzi l'esatto contrario (ovvero dove non ti metti a spararle a caso xchè tanto non fai in tempo).
Un qualcosa di + difficile permette di avere risposte varie e quindi punteggi vari.
Così chi ha studiato di più forse distacca gli altri di più, non perchè è + veloce, ma perchè è + bravo.
Far fare 92 domande in 33 minuti è una cosa assurda, non serve a niente.
Fai anche 100 domande, ma + difficili.
Che senso ha avere un test facile dove tutti bene o male sanno rispondere (vedi bicocca) e considerare i risultati in base alle distrazioni, alla lentezza?
Bò, per me è un errore, nell'errore
(il primo errore è ovviamente il test in se :))
ciao
Il test a esclusione lo fanno perché hanno "valutato" il numero massimo per gli studenti da ammettere.. un "esame normale" sinceramente mi fa pensare più a una scuola privata che altro.. e rischierebbero così di ammettere o troppa gente se facessero l'esame semplice o troppo poca se lo facessero troppo difficile! Non sanno prima che tipologia di persone si presenterà e che preparazione base avrà!
Non so come siano andate le cose dove hai fatto il test tu.. io a padova sono riuscita ad arrivare fino alla fine del test e ho sentito molta della gente attorno a me aver fatto lo stesso! Mentre ti posso dire che un'altra ragazza mi ha detto di aver perso molto tempo per capire le tipologie delle domande di logica, mentre io avendo passato l'estate con gli alpha test le conosevo già tutte. Ora non ti voglio certo dire che in tutte le facoltà sia andata allo stesso modo, anzi me ne guarderei bene! Però non posso che parlare di ciò che conosco e ho provato!
Posso fare io una domanda, adesso?Citazione:
Il test a esclusione lo fanno perché hanno "valutato" il numero massimo per gli studenti da ammettere.. un "esame normale" sinceramente mi fa pensare più a una scuola privata che altro.. e rischierebbero così di ammettere o troppa gente se facessero l'esame semplice o troppo poca se lo facessero troppo difficile!
Che diritto ha lo stato, la costituzione, un governo, una università pubblica a decidere io cosa posso studiare e cosa devo poter studiare. Se sono in grado o no, quello è affar mio, perché le tasse le pago e lo stato mi dà fondi solo se io sono particolarmente meritevole.
Non sposto l'argomento sul lavoro, sul mestiere e sull'affollamento sull'aula.
Queste sono cose che si possono risolvere. Tutto si può risolvere, se si parte dalle radici nel farlo e non dall'ultimo gradino della scala, con soluzioni buone solo ad aggiustare le carte ufficiali, le medie, le statistiche.
Diceva, credo di ricordare, De Crescenzo: la statistica è quella scienza che sei stai con la testa nel forno e i piedi nel congelatore, stai mediamente bene. Diamine.
E per una volta... agiamo, da persone intelligenti! Studiamo il caso scolastico italiano, andiamo a capire perché diamine ci sono facoltà vuote come fisica e matematica e perché ci sono facoltà piene come psicologia e medicina, andiamo a capire POI perché non tutti hanno la stessa preparazione di base quando escono dalla scuola superiore.
Spesso e volentieri dipende dal professore che hai beccato. Tu mi dici del tuo professore di filosofia che non te l'ha fatta studiare bene. Santo cielo, io vengo dal classico e ho avuto una insegnante di greco che non mi ci ha fatto mai e poi mai capire nulla della materia. Persone come queste, che pure hanno abilitazioni e carte ufficiali in mano, andrebbero ustionate e poi ricoperte di sale (adesso comincio a diventare cattivo^^').
Ma poi, scuole superiori??? E perché mai???? Io direi: cominciamo a parlare delle elementari, della formazione del bambino nell'asilo.
Noi mettiamo i nostri figli (io non ne ho, e nemmeno voi, ma qualcuno dovrà pur averli, no?! :P) in mano a persone sottopagate e sottostimate dalla società, non adeguatamente formate ed annoiate da anni di accumulo punti, carte, titoli ed abilitazioni assolutamente INUTILI.
La colpa non è manco dei professori, se loro vengono considerati più o meno zero.
Mi diceva il mio professore di filosofia, un santuomo che davvero la filosofia me l'ha fatta amare e capire, che per un corso di aggiornamento doveva lui sborsare i soldi, acquistare i libri etcetc.
Cosa che lui faceva, ma che mi faceva riflettere sul fatto che potrebbe non importare ad una persona un pò meno motivata dal proprio lavoro.
Cioè, non solo mi devo aggiornare per lavorare bene, ma devo anche pagare io?
Se ci limitiamo a parlare del test, per il test, allora si, fatemelo dire, questo è il modo sicuramente più veloce e pratico per farli, ma attenzione non il migliore, come adeguatamente illustrava Mastro Don Psychologo.
Ma il problema non sta nell'affrontare questa metodologia dei test, per tentare di fare il test perfetto!! Il problema sta nel dover fare a meno di questi test, che non sono altro che la classica pezza a colori, di fattura italiana, da apporre sul buco che non si ha voglia di risanare.
E l'Italia veramente si è sempre coportata così, da quando ha mandato l'esercito sui briganti del meridione, invece di ascoltare a Sir Sonnino che proponeva soluzioni sociali più profonde.
:)
Cedo di aver perso alcuni collegamenti tra ciò che sostieni.. Intanto: a mio avviso NESSUNO HA IL DIRITTO DI DECIDERE COSA DEVI STUDIARE E COSA MENO! Ma ora ti vado a spiegare cosa intendo: tu puoi comprarti tutti i libri che vuoi, leggerli, sfogliarli, studiarli, usufruire di internet, delle biblioteche (anche quelle delle facoltà sono PUBBLICHE) ma soprattutto se ti interessa psicologia NESSUNO TI VIETA DI FREQUENTARE UN CORSO UNIVERSITARIO CHE TI INTERESSA: LE LEZIONI SONO PUBBLICHE!! Ti possono vietare soltanto di sostenere un esame e di avere una certificazione di ciò che hai studiato! Ma non sembra sia questo ciò che ti interessa, da ciò che dici..
Per quanto riguarda il sistema italiano che sarebbe da buttare e ricostruire dall'inizio, concordo pienamente.. ma penso che il legame con i test e il resto sia soltanto indiretto, o meglio: come argomento è legato direttamente, ma come in fondo lo è a tutto ciò che accade in questo stato.
Mi sa che sono stata un po' brusca in ciò che ho scritto.. come al solito reagisco d'istinto, spero non sia un problema per te se ho espresso la mia opinione ;)
io ne ho fatti 3 di testCitazione:
Originariamente postato da CaptiveSoul
Il test a esclusione lo fanno perché hanno "valutato" il numero massimo per gli studenti da ammettere.. un "esame normale" sinceramente mi fa pensare più a una scuola privata che altro.. e rischierebbero così di ammettere o troppa gente se facessero l'esame semplice o troppo poca se lo facessero troppo difficile! Non sanno prima che tipologia di persone si presenterà e che preparazione base avrà!
Non so come siano andate le cose dove hai fatto il test tu.. io a padova sono riuscita ad arrivare fino alla fine del test e ho sentito molta della gente attorno a me aver fatto lo stesso! Mentre ti posso dire che un'altra ragazza mi ha detto di aver perso molto tempo per capire le tipologie delle domande di logica, mentre io avendo passato l'estate con gli alpha test le conosevo già tutte. Ora non ti voglio certo dire che in tutte le facoltà sia andata allo stesso modo, anzi me ne guarderei bene! Però non posso che parlare di ciò che conosco e ho provato!
per fortuna sono passato
si per fortuna, perchè anche se ho studiato, anche se ho fatto un buon lavoro, per pochissimi punti sarei stato sbalzato in dietro o in avanti di decine e decine di posizioni
è una cosa assurda
per questo dico che è meglio avere un test dove ci si distanzia grazie al grado di difficoltà crescente
sempre a numero chiuso, se proprio non possono farne a meno
ma non un test così
3 test ho fatto
e solo 1 era fattibile nel tempo 60 domande in 60 minuti
e cmq avevi poco tempo x riflettere
un altro 100 domande in 75 min, si, correndo di brutto ce la facevi, ma che senso ha fare le cose di fretta?
ti sembra una simulazione del futuro?
con quello che paghiamo qualche ora in più potevano darcela, e potevano fare dei test seri
non quella baggianata della cattolica
92 domande in 30 minuti, tutte uguali di tipologia, ripetitivo
non difficile, ma noioso, e con poco tempo
che senso ha rifare sempre gli stessi esercizi con la stessa logica?
che senso ha darti pochissimo tempo e non togliere punti se sbagli?
il risultato è che la gente finisce mediamente nello stesso punto e poi spara a caso, e quindi è solo fortuna (tranne x pochi velocissimi)
bò, questi test sono davvero discutibili
aggiungo che è una cosa crudele, pensa a chi non ce l'ha fatta solo perchè ha sbagliato 2 domende + di meCitazione:
Originariamente postato da psychologo
io ne ho fatti 3 di test
per fortuna sono passato
si per fortuna, perchè anche se ho studiato, anche se ho fatto un buon lavoro, per pochissimi punti sarei stato sbalzato in dietro o in avanti di decine e decine di posizioni
è una cosa assurda
in bicocca sbalzi di centinaia di posti come niente
è un'assurdità
considerando che il test poteva essere impostato in maniera da premiare davvero lo studio, hanno fatto davvero un pessimo lavoro, e soprattutto han dimostrato la loro insensibilità verso le aspirazioni dei giovani...
Il metodo migliore è fare il colloquio a tutti, con psicologi.Citazione:
Originariamente postato da Luporosso
Se ci limitiamo a parlare del test, per il test, allora si, fatemelo dire, questo è il modo sicuramente più veloce e pratico per farli, ma attenzione non il migliore, come adeguatamente illustrava Mastro Don Psychologo.
Ma costerebbe troppo tempo e denaro...
Figurati, io adoro la discussione, in generale, come avrai capito.
Vado subito a chiarirti i punti che non ti sono chiari, del mio ragionamento.
Io non credo di aver mai detto che avere un riconoscimento ufficiale non sia importante. Anzi, dico che averlo sia importantissimo, perché lo studio, la didattica, comprende degli esami. Tra l'altro, mi pare, che dover studiare senza avere speranza di riconoscimenti ufficiali possa anche essere dannoso.Citazione:
Ti possono vietare soltanto di sostenere un esame e di avere una certificazione di ciò che hai studiato!
Ti spiego. In quel caso, io non potrei definirmi psicologo, di certo, eppure avrei studiare della materia. Sarei dannoso per tutte le persone che mi sono affianco, con le quali potrei mostrare le mie conoscenze e il mio modus operandi, senza nessuna istituzione che ha vagliato il mio lavoro. E sei io credessi di sapere e in realtà non so? Non ho capito bene, etcetc?
Da questo escludo che andare a seguire i corsi, senza doversi preoccupare del lavoro è una cosa che manco i ricchi possono permettersi (forse).
Ovviamente se io a Padova potessi, avendone tempo, andrei volentieri a seguire lezioni di filosofia di qualche buon professore, o di lettere. Ma questo non farà di me uno studente di lettere o di filosofia.
Ecco, forse posso dire che il poter seguire i corsi, renda studenti di quella materia, al di là di un significato puramente metafisico, sia irreale.
Io invece, credo, che la cosa sia molto legata, con passaggi più diretti di quanto pensi.Citazione:
Per quanto riguarda il sistema italiano che sarebbe da buttare e ricostruire dall'inizio, concordo pienamente.. ma penso che il legame con i test e il resto sia soltanto indiretto, o meglio: come argomento è legato direttamente, ma come in fondo lo è a tutto ciò che accade in questo stato.
Io concepisco la formazione dell'individuo come fortemente concatenata, dalla scuola dell'infanzia all'università ed oltre. Il frutto delle mie carenze o delle mie conoscenze è frutto di questa scuola. Il mio metodo di studio anche, la percezione del successo nella società, pure.
Non sono solo teorie mie, credo.
Spero di essere stato più chiaro.
Rispondo a Psychologo: Non ho mai detto che QUESTI test siano giusti.. e in particolare quello della bicocca che io non ho neppure visto, nè letto bandi o niente del genere!
Per Luporosso:
Non ho mai parlato di essere uno stiudente di psicologia soltanto frequentando i corsi.. ti ho soltanto detto che se vuoi studiare psicologia puoi farlo, nessuno te lo può impedire.Citazione:
Ovviamente se io a Padova potessi, avendone tempo, andrei volentieri a seguire lezioni di filosofia di qualche buon professore, o di lettere. Ma questo non farà di me uno studente di lettere o di filosofia.
Che la formazione dell'individuo sia fortemente concatenata con tutto ciò che sostieni ne sono convintissima pure io ;) Che la colpa/causa sia dei test o di chi li organizza/struttura o li ha ideati non mi sembra sensato.. Quindi dato che fino ad adesso la discussione stava vertendo sui test ho perso il passaggio logico che tu hai fatto. Non credo possano valutare all'ammissione di un'università che insegnanti hai avuto, possibilità, mezzi, impedimenti.. o qualunque altra cosa del genere.Citazione:
Io concepisco la formazione dell'individuo come fortemente concatenata, dalla scuola dell'infanzia all'università ed oltre. Il frutto delle mie carenze o delle mie conoscenze è frutto di questa scuola. Il mio metodo di studio anche, la percezione del successo nella società, pure.
Anche a me piace confrontare i miei punti di vista.. sono convinta che non si possa che migliorare se stessi in questo modo :)
Certo, ne sono convintissimo pure io. :)
C'è però un passaggio in cui non sono stato chiaro.
Diciamo che per me i test non sono la causa di nulla. Sono la conseguenza di un sistema scolastisco sbagliato, legato ad altri problemi sociali.
Ovviamente non potrebbe controllare che insegnanti ho avuto ed altre cose così... possono però garantarmi, nella scuola pubblica, un insegnamento di qualità elevata.
Questo scatenerebbe un sistema differente, che forse non ci farebbe ritrovare con facoltà vuote e facoltà che scoppiano.
Forse addirittura alcune classi, come quelle scientifiche e di educatori, sono sotto stimate, rispetto al valore che effettivamente hanno. E questo, come vedi, è direttamente collegato a cosa accade nell'università.
Scusate se mi intrometto in questa interessante discussione, ma secondo me ha ragione Psychologo a dire che è assurdo essere sbalzati di centinaia di posizioni per due risposte sbagliate...
Allora, fermo restando che sono sempre contraria a questi test selezionatori solo di buoni corridori o di super fortunati, sarebbe molto più giusto, invece di stabilire così rigidamente il numero di studenti da ammettere, stabilire invece il punteggio minimo necessario per poter entrare...
Così davvero il tuo ingresso o no dipenderebbe da TE e non dagli altri, perchè si rischia davvero di essere estromessi senza un reale motivo...
Allacciandomi a Luporosso che auspica un radicato cambiamento delle istituzioni dico che sì, indubbiamente questo andrebbe fatto, ma non sarebbe possibile se prima non ci fosse un cambiamento della cultura scolastica e non solo, bisognerebbe attuare una grande "rivoluzuione" del pensiero...
Come dice Lupo, anche secondo me il sistema scolastico sarebbe da cambiare e le classi scientifiche e educatori da valorizzare maggiormente ;) quest avolta siamo d'accordo!
Io non ho mai sostenuto i test attuali, che il tempo sia quello che effettivamente serva per le risposte o che mi sembrano giusti gli sbalzi di centinaia di posizioni per un paio di risposte.. Quindi concordo con EvePeace :)
Io ho sostenuto il test di ammissione di Psicologia 1 alla Sapienza di Roma questo settembre.
Ho ottenuto un punteggio abbastanza alto (84.50) e per 1 decimo di punto non sono entrata nella prima graduatoria.
Mi è andata bene con il primo subentro, ma solo perchè 64 hanno rinunciato!
Ho vissuto un periodo angoscioso e di disperazione perchè la mia passione era annullata, perchè se non fossi entrata, per come funziona l'università, avrei dovuto accettare un corso di studi che non amo completamente fuori dalla mia portata solo per non perdere un anno di studio che oggi è importante ai fini di un rendimento accademico buono e alla ricerca di un lavoro.
Quindi cosa fa lo stato? Ti obbliga a optare per un corso di studi che tu non prediligi,ma che ha libero ingresso, e forse per il quale non sei portato e alla fine, inevitabilmente, o abbandoni o cominci a fare trasferimenti di facoltà.
Non sono assolutamente d'accordo con il test e il numero programmato, penso piuttosto sia più logico rendere il primo anno accademico molto duro, con obblighi magari superiori a quelli che normalmente ci sono, e sarà proprio al primo anno che avverrà la selezione naturale, non un test elementare per alcuni, incomprensibile per altri e non decisivo al definire la preparazione di un futuro studente universitario. Non credo assolutamente che un test del genere dia la certezza assoluta di laurearsi senza problemi.
Naturalmente questa è la mia opinione.
Io sono iscritta già da 2 anni quindi ho superato il test al primo anno, ma ritengo quest test d'ingresso una gran stupidaggine, scusate. Perchè se una persona passa questo test non significa assolutamente che poi durante il corso di studi sarà un brillante studente e non significa che sia adatto per questa facoltà. Essendo il test a domande a scelta multipla, conta parecchio la fortuna!sai quante persone sono passate sparando a caso!!!:rolleyes: tu parli di studio, di farsi il mazzo per passare...mi dispiace ma purtroppo non sempre è così. E infatti guarda caso quelli sono proprio quelli che poi non danno neanche un esame nel corso degli anni,o trovano parecchie difficoltà, pur avendo avuto un punteggio elevato al test! Magari al posto loro poteva esserci un'altro che invece aveva veramente voglia di andare avanti e per sfortuna non ci è passato!Citazione:
Originariamente postato da laura1987
sono sicura che molti dopo aver letto questo messaggio mi odieranno ma correrò il rischio :rolleyes:
vorrei dire qualcosa a favore del test di ingresso:
con il crescente aumento di persone che vogliono entrare a psico era inevitabile introdurre un test di ingresso... vi immaginate aule talmente colme che fate fatica a sedervi anche per terra?? e se queste realtà sono vere tuttora in alcune facoltà immaginatevi come sarebbe se non ci fosse un test d'ingresso :eek:
e poi vogliamo parlare del lavoro? già che non è così semplice trovare un lavoro adesso e figuratevi se non ci fosse il test d'ingresso :eek:
so che puo sembrare paradossale ma questo test è inevitabile anche per tutelarci in qualche modo :P
e poi si sa, la vita è ingiusta e dura, bisogna guadagnarselo il posto per avere successo e questo avviene in tutti i campi!!
credo anche che se una persona ha il sogno di entrare a psico è già in partenza avvantaggiato!!!
forse parlo cosi perche ho passato il test e non ho piu la preoccupazione che avevo prima di farlo però le cose che ho scritto mi semprano giuste :P
cmq volevo dirvi che sono vicini a tutti quelli che devono ancora passarlo!!!
e ora sotto a chi tocca con gli insulti!!!
:argh: :argh: :argh:
Poi è normale che non possono far iscrivere 5000 persone,sarebbe impensabile, ma molto meglio un altro tipo di metodo per valutare le persone, come un colloquio motivazionale
vero, il test è inadatto per la selezione
però ora che sto studicchiando la sociale, ho ritrovato, grafici da capire, cultura generale imparata studiando x il test e maggiore freschezza con la logica di ragionamento, il capire ciò che si sta leggendo, prima ancora di aver finito di leggere :)
cmq si, abbasso i test d'ingresso :p
ANCHE IO SONO D' ACCORDO SUL FATTO CHE IL TEST D' INGRESSO POSSA MIGLIORARE L' ORGANIZZAZIONE DELLA FACOLTA' DI PSICOLOGIA, MA NON TOLLERO QUELLE MALEDETTE LOSANGHE :mad: DALLE QUALI ESCI FUORI MOOOOOOOOOLTO FACILMENTE CON LA BIC NERA DI UNO SPESSORE UNICO!!!! QUANTO MENO FORNITE LE PENNE NERE A PUNTA FINA!!!:P
vero, una paura di sbavare che non ti dico :)
un test d'ingresso non è in grado di decidere se una persona è o meno adatta ad una facoltà!Io sto a psicologia, sono quasi laureata ma ritengo i test di ingresso una soluzione pessima per risolvere il prblema delle università piene..."Scusa la franchezza ma non credo la penseresti così se non fossi entrata...cmq in bocca al lupo a tutti!