ok come?
io sapevo che la scuola di pisa (difficile entrare) dà però sbocchi poi pratici...
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ok come?
io sapevo che la scuola di pisa (difficile entrare) dà però sbocchi poi pratici...
ma allora come si fa a lavorare come psicologi dell'emergenza?in qualche modo ci si deve formare!Io sono autodidatta, considerando poi che buona parte della psicologia dell'emergenza e degli aiuti umanitari è inserita nei libri di psicologia di comunità. Però penso che una formazione specifica come in tutte le cose occorre sempre!
Cosa consigliate? Davvero non c'è nessuno che lavora come psicologo dell'emergenza e che può darci qualche dritta?
baci a tutti
Per Gemma in che senso ti hanno detto che per la carriera i master, corsi.. non servono a nulla? Non capisco
allora, mi hanno detto (dalle parole di un prof, ma non vi dico quale!!!:P) che i master, i corsi biennali e varie non servono a nulla se non sprecare un sacco di soldi. se tu vuoi per esempio aprire uno studio è inutile fare 4 anni di scuola di psicoterapia perchè con una laura in psicologia clinica di 5 anni, e dopo aver fatto esame di stato ed iscritto all'albo puoi aprire lo studio...
questo è quello che mi hanno detto. credo che master e cose varie possano darti a te delle conoscenze in più, ma personali... tanto vsle leggere libri e tenersi sempre aggiornati...
:approved:
No guarda Gemma mi dispiace ma la realtà professionale è molto diversa.
Una scuola quadriennale in psicoterapia ti offre degli strumenti di analisi del disagio, di intervento su problematiche di sofferenza e di "impiccio" relazionale che una lettura anche approfondita di testi non ti offre.
Diventare psicoterapeuti credo non debba essere visto come un dispendio di denaro ma come un investimento economico (importante questo è vero) verso l'acquisizione di competenze e conoscenze nonchè di tecniche per la risoluzione del bisogno del nostro cliente.
Rispetto ai Master e/o corsi di perfezionamento vale lo stesso discorso con in più la specificità e l'approfondimento del tema oggetto della formazione.
Mi dispiace se prof universitari (presumo dalla tue parole) dicano questo ai loro studenti perchè non aiutano una crescita professionale del futuro psicologo e tantomeno rendono un servizio di qualità a tutti i loro potenziali clienti.
Questo è il mio parere molto sintetico, liberissima di non condividerlo anche se mi permetto di dirti che ti prendi un bel rischio professionale.
Con affetto sincero
secondo me la tua prof gemma ha molta confusione in testa.
La scuola di psicoterapia di 4 anni forma per diventare psicoterapeuti e senza di questa non si può fare psicoterapia, ma solo consulenza, progetti e diagnosi... niente terapia.
Questo è comprovato dalla presenza di 2 albi (uno per psicologi e uno per psicoterapeuti)...
che tristezza che i professori contribuiscano a fare solo confusione nella testa degli studenti...
Per gli altri corsi, ce ne sono alcuni validi ed altri meno validi su questo sono d'accordo, alcuni ti forniscono competenze pratiche ed altri no, però mi sembra veramente ingenuo pensare di poter fare a meno della formazione (voglio sfidare chiunque a somministrare un rorschach senza aver fatto la scuola specifica!!!!)
Grande Julia ti quoto completamente!!!
sopra ho scritto ogni mia affermazione dopo quella di julia1976, pensavo che me le separassero, ma non mi è venuto molto bene!!
scusate!!
Gemma, ho visto che non è venuto il quote...riporto per fare un pochino di ordine e poi sotto rispondo...
Originalmente inviato da julia1976
La scuola di psicoterapia di 4 anni forma per diventare psicoterapeuti e senza di questa non si può fare psicoterapia, ma solo consulenza, progetti e diagnosi... niente terapia.
Originalmente inviato da gemma
in realtà mi ha detto che tu puoi fare le stesse cose (e ripeto queste parole prongono dalla bocca di una persona che di psicoterapie ne sa!)
Posto io, dasavivi
Ti hanno detto una grossa castroneria, molto molto grave!! Questa persona sa che la professione dello psicologo deve attenersi ad un codice deontologico??
Lo psicologo non puo' fare le stesse cose dello psicoterapeuta. O meglio, se lo fa è passibile di denuncia.
Originalmente inviato da julia1976
Questo è comprovato dalla presenza di 2 albi (uno per psicologi e uno per psicoterapeuti)...
Originalmente inviato da gemma
questa è un'altra questione... sicuramente chi fa 4 anni di psicoterapia ha un suo albo. questa è burocrazia (non sto parlando di conoscenze in questo momento!)
Posto io, dasavivi
non chiamiamola solo burocrazia. gli ordini avranno i loro"contro" ma il loro scopo è la tutela della professione da eventuali abusi, etc.etc...(....e qui potremmo aprire un libro...)
Originalmente inviato da julia1976
che tristezza che i professori contribuiscano a fare solo confusione nella testa degli studenti...
Originalmente inviato da gemma
su questo hai perfettamnte ragione!!
Posto io, dasavivi
beh...non è tristezza, è ignoranza. (E dico ignoranza perchè penso che siano in buona fede; altrimenti se dovessi pensare che ineggiano a fare terapia senza specializzazione sarebbe ben altro..)
Senza contare che recano un danno gravissimo all'immagine della professione, e agli studenti.
bel servizio!
complimenti 30 e lode
:ciao:
grazie dasavivi per la precisione e per quello che hai scritto...
è giusto quello che dite voi, ma è giusto far sapere anche le diverse opinioni siano esse giuste o meno...
più che altro sarebbe giusto far chiarezza nella testa della tua prof...
se prova a fare terapia senza essere iscritta all'albo degli psicoterapeuti può essere denunciata (non so se in civile o in penale)...
mi scuso per il mio post di prima perchè rileggendolo mi è sembrato molto secco nei toni, purtroppo ero in orario di lavoro e non sono riuscita a guardare molto la forma... e poi certe cose mi urtano proprio i nervi, perchè ripenso a me quando ci ho messo 4 anni per districarmi un po' in quel casino che è l'ambito psicologico in termini pratici... e quando perfino certi professori raccontano simili castronerie!!!
uffa!!!
scusate ancora!!!!
Un abbraccio a tutti!
Ma certo Julia che poi magari sono gli stessi che invogliano gli studenti a seguire i loro Corsi che non danno punteggio, titolo e certificato.
Mi permetto di dire che prima bisogna uscire dal mondo universitario per rendersi conto quanto sia difficile inserirsi anche con numerosi titoli figuriamoci senza.
Torno a dire che è assolutamente scorretto dare cattiva informazione e questo Gemma non è un parere è la realtà.
Con affetto
questa persona è nel giro dell scuole di psicoterapie riconosciute...
che dirvi... mi sembrava solo giusto dirlo!:Ops:
ciao a tutti!!!
qualcuno di voi ha fatto un tirocinio riguardo la psicologia dell'emergenza?? posso applicare questo ambito all'interno di un'azienda ospedaliera? per esempio è psicologia dell'emergenza anche chi lavora in reparti di oncologia, pronto soccorso...
ditemi voi! grazie
Per il pronto soccorso sicuramente si....è un ambito di applicazione della psicologia dell'emergenza. Ci sono esperienze di questo tipo ad esempio a Torino.
Puoi trovare info ad esempio qui Università Cattolica del Sacro Cuore - <div align=center>Unità di Psicologia dell’Emergenza e dell’Intervento Umanitario</div>
credo che ti sapranno dare qualche utile informazione!
ciao
ciao.
ho bisogno di tirarmi su di morale!
mi sto interessando di come le persone si comportano quando si trovano al'interno di un gruppo e di una folla durante un'emergenza.
secondo voi, cosa può emergere di nuovo da questo? (scusate il gioco di parole!).
secondo me appare normale e di tutti i giorni che una persona presa da sola si comporta in un certo modo, mentre cambia il suo comportamento quando si trova tra la gente (folla o gruppo che sia).
come, allo stesso tempo, credo che sia spontaneo che una persona che si trovi in difficoltà durante un evento critico venga aiutata da altri.
allora mi chiedo: come posso rendere interessante ed originale questa mia ricerca?
grazie a tutti!!!
Ciao Gemma,
si, le attività nei contesti di Pronto Soccorso, Terapia Intensiva, 118 sono attività tipiche della psicologia dell'emergenza.
L'operatività in contesti oncologici, di Hospice, etc. è invece più vicina alla Psicotraumatologia.
Psicologia dell'Emergenza e Psicotraumatologia hanno molti punti in comune, ma hanno anche importanti differenze e non bisogna assolutamente confonderle: la psicologia dell'emergenza è qualcosa di più ampio e diverso rispetto all' "intervento sui traumi".
Trovi delle buone esemplificazioni anche su Wikipedia, alle voci Psicologia dell'Emergenza e Psicotraumatologia.
Lo studio delle dinamiche di gruppo in situazioni di crisi è, ad esempio, un ambito applicativo della psicologia dell'emergenza "non clinica" (la psicologia dell'emergenza è trasversale, ed oltre alla clinica si ricollega alla psicologia sociale, di comunità, etc.).
Ciao,
Lpd
ciao!!
qualcuno di voi ha letto
“Una casa per un po’”
di Francesca Emili
Edizioni Magi ?
Laureata in
psicologia, da anni si occupa delle
emergenze sociali, svolgendo, tra gli altri, il
compito di pronta accoglienza, in una casafamiglia,
di minori a rischio e vittime di
maltrattamenti e abusi. In questo libro offre
uno spaccato di vita della comunità in cui
lavora, dove i bambini non aspettano che un
segnale da parte dell’adulto per raccontare la
loro sofferenza, per non doverla sopportare
da soli. Francesca Emili, attraverso un
linguaggio semplice e allo stesso tempo
coinvolgente, sottolinea l’importanza
dell’accoglienza e dell’ascolto non
giudicante, dell’importanza di riconoscer le
proprie emozioni di operatori e accettarle,
per poter essere così in grado di accogliere e
comprendere le emozioni delle persone che
aiutiamo.
leggendo questo mi sono incuriosita molto, magari qualcuno di voi mi sa dire qualcosa? emergenza allora non solo legata al gruppo (che tende alla psicologia sociale) ma ance al singolo... interessante!!!
spero di trovarlo facilmente, magari ne possiamo parlare e sambiare opinioni... baci!
ciao a tutti, mi aggiungo a questa bella discussione. Sono anche io interessantissima a questo indirizzo di studi, anche se sono ai primissimi approcci; una delle cose che però mi frenano di più è proprio l'abilità linguistica richiesta. Mi spiego meglio; ho letto anche nelle pagine passate che ovviamente molti psicologi dell'emergenza vivono con la valigia in mano, e sono quindi proiettati all'estero. Questo comporta obbligatoriamente una conoscenza delle lingue straniere ottima, che io non ho. D'altra parte mia sorella, che lavora come architetto in Nicaragua, attraverso una associazione non governativa italiana, tutte le volte mi incita ad intraprendere questo percorso di studi perchè anche lei sa che le richieste di psicologi, e psicologi dell'emergenza, in paesi come quello in cui vive lei, sono moltissime. Voi come siete orientati? Mirate solo all'ambito italiano, o siete sotto anche ad imparare ottimamente varie lingue? Grazie in anticipo a tutti, mi scuso per la domanda anche un po' banale, ma sono in una fase in cui devo prendere decisioni importanti, e sono piena di dubbi!
Per Gemma:
il libro di Francesca Emili è molto interessante: breve, denso, ben scritto. La Emili ha una grossa esperienza sia nel settore del trauma in età evolutiva (quindi a livello individuale - famigliare), che nell'attività in ambito maxiemergenze (quindi con operatività "ad ampio spettro"). Te lo consiglio.
Per Arpista:
operare all'estero in ambito psicologico o psicosociale è possibile, ma bisogna fare la massima attenzione (davvero massima) alla serietà dei gruppi con cui parti. Tieni conto che spesso, purtroppo, nella cooperazione internazionale (soprattutto nell'ambito sociale o psicosociale) si muovono gruppi ed associazioni non sempre di "primo livello", con ovvi problemi a livello operativo o anche di sicurezza. Comunque, se questo tipo di attività ti può interessare, una ottima conoscenza dell'inglese ed una buona conoscenza del francese e/o dello spagnolo sono sufficienti a permetterti di muoverti in vari scenari africani, latino-americani e del sud-est asiatico. Oltre a questo, però, ti consiglio anche una buona formazione di tipo psicosociale e di comunità (molto spesso, infatti, non si opera con un paradigma "psicologico-clinico" individuale, ma con un approccio psicosociale tipico della psicologia di comunità). Ed ovviamente una buona preparazione in ambito di psicologia cross-culturale.
Ciao,
Lpd
per LpD:
hai per caso altri testi da consigliarmi, magari che trattano della psicologia dell'emergenza però legata all'ambito clinico (come il testo di cui parlavo precedentemente)...
grazie!!
grazie mille LpD!!! :lode:
Per Gemma:
ci sono alcuni testi che possono essere utilizzati per una buona introduzione generale al settore, ed altri per approfondimenti tematici più specialistici o settoriali.
Il problema è che la maggior parte sono in lingua inglese o francese, in italiano c'e' poco.
Per partire:
Psicologia dell'emergenza:
# Axia, G. (2006) Emergenza e Psicologia, Bologna, Il Mulino
# Castelli, C.; Sbattella, F. (2003) Psicologia dei Disastri, Roma, Carocci
# Young, B. et al. (2002) L'Assistenza Psicologica nelle Emergenze, Trento, Centro Studi Erickson
Psicotraumatologia europea (la versione più "moderna"):
# De Clercq, M.; Lebigot, F. (2000) Les Traumatismes Psychiques, Parigi, Masson
# Rosen, G. (a cura di) (2004) PTSD: Issues and Controversies, London, Wiley
Psicotraumatologia "classica":
# Van der Kolk, B.A.; McFarlane, A.C.; Weisaeth, L. (2005) Stress traumatico. Gli effetti sulla mente, sul corpo e sulla società delle esperienze intollerabili, Edizioni Scientifiche MaGi, Roma
# Yule, W. (2000) Disturbo Post-Traumatico da Stress. Aspetti Clinici e Terapia, Milano, McGraw-Hill
Il migliore tra questi, in assoluto, è il De Clercq - Lebigot (in francese).
Trovi articoli molto interessanti (in francese ed inglese) sul Journal de Victimologie: VICTIMOLOGIE Journal International De Victimologie - JIDV.COM.
Ciao,
Lpd
Ciao,
Lpd
ciao a tutti!!
volevo sapere se quacuno di voi mi pò dare delle indicazioni su dove trovare le teorie riguardo i comportamenti prosociali...... mi è stato detto che esistono diversi tipi di comportamento prosociale (durante le emergenze) poichè non mi è molto chiaro, volevo sapere da voi dove cercare.....
grazie mille! :asd:
ciao a tutti, avete notizie dei vari master in psicologia dell'emergenza? tra milano, bologna, parma, padova non so proprio come orientarmi!!! qualche consiglio???
:sbonk:
Corso Alta Formazione "L'intervento psicologico nelle emergenze e negli eventi critici" :
Corso Alta Formazione - Università di Bologna
è bello ma 2000 euro però ...!!!
C o r s o A l t a F o r m a z i o n e
A . A . 2 0 0 8 / 2 0 0 9
L'intervento psicologico nelle emergenze e negli eventi critici.
Università di Bologna in collaborazione con Istituzione Gianfranco Minguzzi e Associazione Psicologi per i Popoli Emilia Romagna.
Il corso (durata 300 ore) è rivolto a laureati in Psicologia o possessori di titoli di studio stranieri equipollenti,
motivati ad intraprendere esperienze nel campo delle emergenze locali o nazionali, dell’assistenza umanitaria e
della cooperazione allo sviluppo.
Scadenza 10 dicembre 2008
per info: [email protected]
L intervento psicologico psicologia delle emergenze e degli eventi critici - Università di Bologna.
ISTITUZIONE GIAN FRANCO MINGUZZI - Provincia di Bologna
un'informazione: sto facendo il corso di croce azzurra e vorrei poi far parte del gruppo della protezione civile. come far diventare questo un lavoro? ci sono concorsi pr entrare nella protezione civile?
grazie!
Salve a tutti,
sono nuova e completamente ignorante sull'argomento!!
Vorrei sapere se oltre alla formazione personale a riguardo posso fare una scuola, un corso, un master...Vorrei occuparmi anche di questo ma rimanendo in Italia se possibile e non riesco a capire se ci sono dei corsi TOP diciamo, sapreste consigliarmi il migliore (se ce n'è uno), indipendentemente dal costo!!!
Ho visto il master a Bologna, Padova, Roma Lumsa......sapete come sono?Meglio una scuola o un master?
Grazieeeeee
Salve.
Anche io sarei interessata a frequentare una scuola/corso di alta formazione/master in questo ambito...purchè sia assolutamente riconosciuta! Preferisco spendere un pò di più..ma non trovarmi il semplice attestato di frequenza in mano!
Ho il master della Lumsa..molto interessante! Ripeto, sono disposta a sprendere anche quella cifra (più di 3000 euro) ma vorrei sviluppare una reale conoscenza della materia.
Qualcuno che possa aiutarmi?
Grazie...a buon rendere:mano:
Ciao...questo thread mi sembra adatto per farvi una domanda..visto che mi stò avvicinando ora all'argomento...
Stò facendo una tesi sull'identità dei richiedenti asilo e stò cercando informazioni sul ruolo delle psicologo nelle strutture di accoglienza, quale dev'essere la sua formazione e quali sono i possibili interventi terapeutici attuabili in quel contesto.
Il mio proff mi ha suggerito di far riferimento alla psicologia delle emergenze...ma non so come muovermi.
Avete suggerimenti...siti...testi...esperienze da condividere?
Grazie
La butto lì ma probabilmente li conosci gia: hai provato su PSF - Psicologi senza Frontiere - Psychologists Without Frontiers ? Hanno anche dei dvd con i seminri trattatti negli ultimi anni e altro materiale, magari hanno trattato anche di questo argomento! :ciao:
Terapeutici in quel contesto? Nessuno!Citazione:
e quali sono i possibili interventi terapeutici attuabili in quel contesto.
...va bhè...
ho usato un termine inopportuno, chiedo venia.
riformulo
che tipo di assistenza, supporto può fornire?
quali competenze deve avere?
Ciao,
se vi interessa la psicologia dell'emergenza, vi suggerisco un interessante corso patrocinato dall'Associazione Psicologi per i Popoli Abruzzo, che si tiene a Roma da novembre e con docenti di alto livello.
Inoltre, la parte pratica sarà particolarmente curata!
Visitate il sito Formazione e consulenza in psicologia. Corsi psicodiagnostica Roma. Corsi psicodiagnosi Roma per psicologi. Corsi di psicologia, psicoterapia, test. Ansia,stress,attacchi di panico,depressione,anoressia,bulimia. Consulenza psicologica. Psicologo, psi alla voce
Psicologia dell'Emergenza (semestrale)
In bocca al lupo!
Ciao !
Scusa il ritardo (eheh) ma quando hai scritto andavo ancora al liceo!
Mi sono laureata a settembre in triennale e sono davvero interessata all'associazione PSF, infatti io e una mia compagna di corso l'abbiamo contattata per poter fare un progetto con l'Università e scrivere la tesi specialistica su questo (speriamo di poter fare un'esperienza sul campo, ma ancora siamo all'inizio e stiamo tastando il terreno con i prof dell'università)
Vorrei sapere tutto quello che sai, in particolare delle persone che poi hanno continuato a lavorare con l'associazione o che cmq "non sono tornate", perchè anche il mio futuro lo vedo in questa direzione
In sintesi, vorrei sapere tutto quello che devo fare per lavorare in questo ambito !
grazie mille