Citazione:
Originariamente postato da Ember
Vabbè, non mi va di andare, OT, voglio solo dire che non credo che Cristo guardasse l'identità sessuale o la moralità di una persona prima di aiutarla.
I cattolici a volte si scordano del comandamento più importante (e non per me, cazzabubola qualunque :asd: : per Gesù Cristo!): quello della carità! "Ama il prossimo tuo come te stesso".
Per non parlare di "chi è senza peccato, scagli la prima pietra".
E'vero, puoi voler aiutare una persona ma non esserne in grado, perchè il sua problema non è compatibile con la tua religione o morale. Ok, nessuno ti proibisce di mandare il tuo paziente da un'altra persona, sbarazzartene senza dover affrontare la cosa. E sarebbe la cosa più intelligente da fare ma... credete forse che verranno a chiedere il nostro aiuto persone moralmente integerrime e senza problemi di natura sessuale, criminale o chissà che altro? Quali pensate che siano i problemi della maggior parte della gente che verrà a cercare una consulenza non da un prete ma da noi, degli psicologi?!
Non siamo consulenti matrimoniali, non siamo amici con cui chiacchierare di stati d'animo. Siamo professionisti e ci occupiamo di problemi.
Non si tratta di istigare le persone al "male" o di redimerle dal peccato, ma di farle stare meglio, e svolgere una professione secondo le cose che abbiamo studiato. E noi abbiamo forse studiato che essere gay è male ecc ecc?!
Se non si è disposti ad accettare questo, ok... ci sono un'infinità di altri mestieri che si possono fare.