Mi spiace ma hai letto un messaggio fuorviante :) per fare QUALUNQUE attività da psicologo, e quindi anche per fare uno sportello nelle scuole, bisogna essere abilitati!!
Printable View
Confermo quanto scritto da arwen!:approved:
Ciao a tutti, avrei una domanda da porvi.
Avendo la laurea magistrale è possibile fare delle ore di volontariato come "punto d'ascolto" presso un'associazione?
Mi spiego meglio: a luglio mi laureo, a settembre inizio il tirocinio post-lauream ed inoltre vorrei propormi come volontaria in un'associazione. Vorrei proporre un punto d'ascolto, senza ovviamente attività psicologica perché non ancora abilitata. Ma posso fare ciò?
Grazie a chi saprà aiutarmi.
assolutamente si, se l'associazione te lo consente. prima che si scateni l'inferno su questa affermazione ti parlo di una esperienza avuta anni fa: sono andata a un incontro di progetto itaca - un onlus decisamente importante- che forma dei volontari non psicologi, per esempio a gestire una linea di supporto telefonico per persone con disagio mentale. la cosa mi è sembrata molto poco seria nonostante il nome e non ci sono andata, però dimostra come ogni associazione abbia le sue regole interne. essendo comunque un esperienza in più non nuoce anche perchè se non lo fai tu lo farà qualche sedicente counselor che magari a frequentato un corso nei weekend e vuole farsi conoscere. se nello sportello non conduci attività di esclusiva pertinenza degli psicologi ma è solo un punto di ascolto, in bocca al lupo
Formalmente sì, basta che si non si usa la parola "psicologico" ed ecco che tutti, inclusa l'inquilina del secondo piano con la terza media (con tutto il rispetto, ovviamente), può fare lo sportello d'ascolto. Insomma fatta la legge, trovato l'inganno. Quindi formalmente certo che puoi farlo, basta che non usi la parola "psicologico" e ti sei, come dicono a Napoli, "apparata".. Non è però una situazione che offre il massimo della tutela all'utente, il quale avrebbe diritto a un professionista con tutti gli obblighi deontologici, le qualifiche ufficiali e i crismi del caso, anche e solo per uno sportello di ascolto. Non so se la tua etica te lo consente. Il fatto che counselor, triennalisti e panettieri si offrano senza scrupoli, perché "in fondo si tratta solo di ascolto, che vuoi che sia", non autorizza e non basta in alcuni casi a sentirsi altrettanto "apparati". Con la legge sei apparata, ma con l'etica e il super-io? :rolleyes:
Condivido in parte il punto di vista dell'etica, nel senso che (e qua molti potrebbero darmi contro!) se mai non inizio a "fare pratica, gavetta, esperienza" mai non potrò imparare e mai potrò crearmi dei contatti! E con ciò intendo dire che non va contro la mia etica!
Per motivi puramente burocratici non mi è possibile fare il tirocinio post lauream presso questa associazione, nonostante ciò vorrei fare qualcosa di utile e volontario con loro!
Quindi secondo la mia etica fare un anno, in concomitanza con il tirocinio post lauream, e poi proseguire a fare del volontariato però in termini di punto d'ascolto non è nulla di sbagliato!
Ovvio che specificherei che sono una laureata ancora non abilitata...
Volevo avere un consiglio da voi, ho preparato un progetto che ho presentato in diverse scuole medie, mi hanno contattato per un colloquio, però mi chiedo quali sono i prezzi ??
Avevo pensato di non chiedere più di 1000 euro però mi hanno detto che è davvero poco.
Cosa mi consigliate?
GRAZIE
ciao a tutti!Vedo che qualcuno ha già fatto le stesse domande..ma non mi è molto chiara la risposta :rolleyes:! Per potersi proporre nelle scuole, come psicologhe, è necessario presentare una "candidatura spontanea" :asd: ossia presentarsi spontaneamente, per email o personalmente al dirigente scolastico, o la scuola mette dei bandi all'inizio anno in base ai progetti che intende fare?
Grazie a tutti!!!:approved:
Ciao Celeste, io mi sono presentata personlamente nelle scuole, non credo che esistano bandi spefcifici per gli sportelli d'ascolto, a meno che non si parli di PON che hanno come oggetto questi sportelli.
In base alle esigenze della scuola si può proporre un progetto, poi sta alla scuola finanziare il progetto
Grazie per avermi risposto!Mi riferivo proprio ai PON, che se ricordo bene, vengono decisi all'inizio dell'anno scolastico. Posso chiederti come è andata e quale è stata la tua esperienza in merito?Ti sei presentata già con il progetto?
E' da un pò che vorrei propormi a qualche scuola o anche asili, non per forza per sportelli di ascolto, ma per anche per progetti
Ciao Celeste,
i Pon infatti sono un'altra cosa e che io sappia non si fanno in tutte le regioni d'italia. La mia esperienza è stata che purtroppo la scuola a cui ho proposto il progetto dello sportello d'ascolto non aveva i fondi e quindi è finita così :-(
1000 euro per quante ore?io ho parlato proprio pochi giorni fa con una dirigente scolastica di scuole medie, e mi ha detto che 1. prendono solo chi conoscono 2.soldi pochissssssimi. esempio, c'era un progetto di 36 ore a 2340 euro (2 psicologhe), quindi 30 euro all'ora a psicologa, ma era finanziato (c'era un bando) e mi ha detto chiaramente che se avessero dovuto sborsarli loro quei soldi per loro era troppo caro. Ti parlo della mia esperienza in una scuola in un paese di provincia, abbastanza grande, del Veneto.
Ti dirò che mi hanno chiesto di farlo, perchè sì....ho i contatti e quindi mi conoscono (che ci posso fare?). però io non vivo lì, e tra lo spostamento e il costo basso che mi hanno chiesto di tenere non so quanto mi convenga.Sto ancora valutando la cosa.Per quest'estate se voglio farlo devo presentargli un progetto. Anch'io quindi ho remore sul compenso, mi sarebbero quindi molto utili esempi di chi l'ha fatto, sui costi.
ps: Io sta cosa dell'autorizzazione dei genitori però per un servizio del genere la capisco poco........
ah, tra l'altro, come funziona la prenotazione allo sportello? anche per evitare che si prenotino durante verifiche ecc..mi smebra macchinoso. Perchè mi ricordo che in una scuola c'era una scatola che raccoglieva le prenotazioni..e la trovo una buona cosa per il discorso privacy, ma poi chi la gestisce questa scatola???cioè non è che io posso andare avanti e indietro alla scuola per svuotarla, prendere appuntamenti, chiamare per sapere se ci sono verifiche..cioè..che ne so???qualcuno mi ha detto di far fare alla segreteria, ma, a parte che non capisco cmq bene come funzioni, e la privacy? cioè..non è più difficile che un ragazzino si rechi in segreteria per prenotare?e poi la segreteria non è che potrebbe essere poco felice di fare un lavoro in più?boh!
x kerokero
A scuola di mia figlia, se può interessare, la psicologa che si occupa dello sportello, lascia il proprio numero di cellulare alla scuola che fa girare una circolare (di cui una, puoi dire, di far lasciare in bacheca per una visione semprepresente degli alunni) che permette di mettersi a diretto contatto con genitori, insegnanti, figli, etc. (*)
Questo invece è come la vedo io sull'organizzazione degli appuntamenti per il non accavallamento con verifiche, etc.:
per verifiche & c., puoi farti dare i programmi degli stessi una volta al mese o, comunque, ti metti d'accordo con gli insegnanti per quando e come, ad esempio stabilendo tu in anticipo che nel mese o nella settimana entrante prenderai appuntamenti alle ore e nei giorni tot pregando agli insegnanti di non fare le verifiche proprio in quei giorni e in quelle ore.
(*) EDIT: mi son scordata di dire che lascia anche un orario e dei giorni prefissati, tipo "La Dr. X riceve i giorni TOT dalle ore Y alle ore Z; per appuntamento, anche in orario differente, si prega contattare al suo numero di cellulare 000"
ragazze scusate se la domanda può sembrarvi banale ma il progetto dello sportello d'ascolto deve avere un obiettivo ben preciso come qualunque altro progetto (es. sportello d'ascolto orientamento scolastico; sportello d'ascolto bullismo ecc..)? Grazie a tutte :)
Io tengo uno sportello mensile sul tema dei DSA, aperto a genitori e insegnanti.
Prendo 40 euro lordi all'ora (lo sportello è aperto un pome al mese per 2,5 ore, quindi ogni "apertura" sono 100 euro) e ricevo su appuntamento.
Il progetto mi è stato esplicitamente chiesto...mi hanno conosciuta durante un incontro informativo gratuito che avevo fatto sul territorio.
ciao ragazzi!anche io vorrei proporre uno sportello psicologico nelle scuole...
qual'è l'iter consigliato? scrivo il progetto e lo mando direttamente alle scuole?
grazie in anticipo non so da che parte iniziareee :))
se leggi i post "più vecchi" del tuo trovi tutte le risposte....ciao!
Se leggi qualche post precedente trovi qualcosa su come presentare il progetto... poi dipende molto dal territorio..alcuni hanno presentato il progetto direttamente nelle scuole.... in altri paesi invece è meglio presentarlo al Comune e magari lo finanzia direttamente.
Se allo sportello d'ascolto a scuola si presenta un maggiorenne (può capitare negli istituti superiori) si fa firmare il consenso informato a lui direttamente?
Salve a tutti..
sto lavorando alla presentazione di un progetto di Sportello di Ascolto, all'interno di un tirocinio formativo, della durata di sei mesi presso un ente di formazione professionale.
Qualcuno di voi potrebbe darmi, gentilmente, delle linee guida per stilare il progetto?
Inoltre vi chiedo, bisogna creare una sorta di scheda valutativa del ragazzo su certi aspetti emersi durante il colloquio?
Spero nel vostro aiuto!!:)
ciao stupormundi,io sono psicologa appena iscritta all'albo del Piemonte; insegno in una scuola primaria,;l'anno scorso ho attivato lo sportello d'ascolto all'interno della funzione strumentale area BEs/DSA che ricoprivo; quest'anno però vorrei poterlo fare come progetto a parte, visto che ora sono psicologa a tutti gli effetti( l'anno scorso lo facevo come insegnante esperta laureata in psicologia clinica); volevo sapere da te se hai notizie riguardo al pagamento che ci è dovuto, nel senso che se attiviamo lo sportello come dipendenti pubblici all'interno del nostro istituto non dovremmo fare nessuna fattura giusto? (perchè saremmo pagate come progetto); io però vorrei estendere il progetto ad altre scuole e fare formazione agli insegnanti in questo caso come potrei fare? come consulente? psicologa o cosa? grazie