Citazione:
Originariamente postato da riversky
La nazionalità del bambino. Sì, è vero, secondo me centra che il bambino sia figlio di genitori stranieri, ma non per un ipotetico razzismo della maestra.- quando lavoravo come educatrice per il tempo a modulo dovevo seguire, fra gli altri 18 scalmanati, anche un bambino arrivato in italia da circa un anno, di cultura araba(haimè, non chiedetemi la nazionalità, ovviamente dovevo lavorare nel rispetto della privaci ed il suddetto bambino, 10 anni, per ovvie ragioni di ricongiungimento con il nucleo familiare faceva finta di non saper parlare l'italiano, anche se in realtà lo capiva benissimo). Ora, a parte il fatto che non vedo la ragione perchè il suddetto bambino dovesse comportersi diversamente dai suoi coetanei e fare sempre di testa sua(sì, ok, il ricongiungimento culturale...)ma non so' quante lettere non ho scritto sul diario alla madre non ricevendone mai risposta.
Non ho capito perchè in italia passiamo da leggi idiote come la Bossi-Fini, che non tengono conto di quella che è la reale situazione in Italia, ad accettare liberamente in classe individui che non si attengono ad un minimo di regole sociali, rallentando l'apprendimento del gruppo classe tutto. Voi stare in Italia? Va bene. Ti degni quanto meno di rispondere alle comunicazioni che gli insegnanti fanno su tuo figlio. Non capisci bene l'italiano? Benissimo: affidiamo il minore ai servizi sociali, così, quanto meno, se hai il permesso di soggiorno in quanto tutore di un minore, ti viene revocato, visto cheNON TE LO MERITI.
allora, andiamo con calma...