ciao crissangel! :ciao:Citazione:
Originariamente postato da crissangel
Ciao Pinga, quanto tempo!
Si il tuo è un punto di vista condivisibile in quanto anche basato sull'esperienza, ma appunto per il fatto che ognuno vive di esperienze differenti, io non riesco ancora a pensare il suicidio così legato alla "non sanità mentale" di chi opta per quel gesto.
Io ad esempio ho visto anche persone per cui il suicidio era considerato come una salvezza
...
Poi dopo, torno a dire, per argomenti come questi, ognuno parte da premesse assolutamente personali;
in effetti hai ragione, dal mio post ho lasciato trasparire che la sanità mentale è la capacità di non cadere nella trappola del suicidio, e che il contrario è malattia mentale. in realtà penso che chi si suicida è assalito in maniera così abnorme dalla disperazione da non avere occhi che per la propria inutilità e del proprio "fallimento" in quanto uomo/amante/lavoratore, etc... pertanto compie un gesto disperato. ad ogni modo, non credo che ciò sia associabile alla malattia mentale, nel senso che tutti possiamo mettere un atto un gesto del genere in relazione a quel che ci accade e che può essere anche imprevisto. e, di fronte, all'imprevedibilità dell'evento e al sentirsi sprovveduti ed impotenti di fronte ad esso (o anche il sentirsi oggetti e non più soggetti della propria vita) si rifugge nella ricerca di annullamento.
insomma, la disperazione è un sentimento che coinvolge tutti noi almeno in un momento della nostra vita, ed esula dalla sanità mentale. il problema è mettere in atto strategie giuste, ma anche avere accanto qualcuno che ci aiuti è importante, perchè le strategie imho, senza aver accanto qualcuno che ci supporti, possono anche fallire.
