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ciao sono nuova di questo forum.
qualcuno mi potrebbe fare qualche nome di qualche comunità, cooperative, centri a roma dove potrei fare un pò di esperienza?io vivo fuori e sto cercando lavoro a roma.aiutatemi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
ciao ragazzi!
io tra qualche giorno dovro fare un colloquio al cufrad..sono laureata in triennale e credo proprio che mi faranno svolgere mansioni diverse.. avete un'idea di come sara il lavoro li per una che non è ancora psicologa? le vostre opinioni sono mortificanti...speriamo qualcosa sia cambiato!
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Originalmente inviato da
jill
ciao ragazzi!
io tra qualche giorno dovro fare un colloquio al cufrad..sono laureata in triennale e credo proprio che mi faranno svolgere mansioni diverse.. avete un'idea di come sara il lavoro li per una che non è ancora psicologa? le vostre opinioni sono mortificanti...speriamo qualcosa sia cambiato!
Ti faccio un grosso in bocca al lupo!!
Se ci facessi sapere cosa ti dicono al colloquio e come ti sembra l'ambiente te ne sarei davvero grata. Vorrei fare anch'io la domanda lì. Aspetto di discutere la tesi magistrale a luglio. Con la triennale ho lavorato come educatrice in due comunità per ragazzi problematici...di sicuro le prime esperienze sono quelle più dure, non ti spaventare!
Tutti parlano malissimo del Cufrad...però si dice anche che non si impara finché non si sbatte la testa...Magari qualcosa è cambiato in questi anni e ora l'ambiente è meglio gestibile.
Aspetto notizie!
Ciao Ciao
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Sapete indicarmi qualche comunità in cui è presente il supervisore?
Grazie, Chiara
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salve a tutti,
sono uno psicologo abilitato e aimhè nella mia regione nn ci sono sbocchi o possibilità di lavrare in comunità.
ora sono in piemonte da amici e ho inviato curriculum al CUFRAD perchè stanno cercando degli operatori di comunità che abbiano la laurea in psicologia/scienze educazione/scienze del servizio sociale.
tra 10 giorni ho un colloquio con loro, mi hanno chiamato.
da quello che leggo deve essere una esperienza di lavoro al limite. tantissime ore, straodinai nn pagati e lavoro da inserviente.
Se non sbaglio chi ha scritto ha parlato dellaqualifica di psicologo nel cufrad, immagino allora il ruolo di un operatore di comunita!!!????
qualcuno sa dirmi qualcosa? ma è vero che pagano bene? sapete sommariamente quanto? potete scrivermi anche in privato.
certo possono pagare anche bene ma se devo fare il cameriere è uno schiaffo a tutti gli anni di studio, specie per chi come me sta ultimando anche la scuola di psicoterapia.
spero qualcuno mi risponda.
antonio
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Ciao sono uno psicologo clinico e lavoro ormai da più di 5 anni in una struttura privata accreditata nel settore delle dipendenze.
Spesso le così dette comunità sono realtà fondate da preti che nei primi anni ottanta hanno per primi cominciato ad interessarsi al fenomeno della TD intes, ai tempi, come dipendenza da eroina e creando così unità di risposta residenziali che dal privato sociale tentavano di arginare il fenomeno.Altra risposta è stata quella dello stato con la costituzione dei così detti SerT oggi Ser.D. che hanno lavorato sul territorio per le USSL attuali ASl in un'ottica di riduzione del danno proponendo interventi principalmente ambulatoriali e a bassa soglia.
Attualmente le comunità sono di fatto parificate come strutture accreditate salvo per il fatto di non avere la possibilità di certificare lo stato di dipendenza in maniera autonoma. Tale certificazione è tutt'ora rilasciata dai Ser.D e dagli SMI ( servizi multidisciplinari integrati) da poco nati ed in concorrenza con il pubblico.
Detto questo chiedo se c'è qualche collega già inserito nell'ambiente ed interessato a discutere sulla fattibilità di aprire uno SMI sul territotio del milanese. Questo tenuto conto del fatto che gran parte della potenziale utenza ( cocainismi) sfugge tutt'oggi agli storici servizi poichè non vengono da essi intercettati per varie questioni di ordine storico e sociologico.
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Originalmente inviato da
psi-clinico-dip
Ciao sono uno psicologo clinico e lavoro ormai da più di 5 anni in una struttura privata accreditata nel settore delle dipendenze.
Spesso le così dette comunità sono realtà fondate da preti che nei primi anni ottanta hanno per primi cominciato ad interessarsi al fenomeno della TD intes, ai tempi, come dipendenza da eroina e creando così unità di risposta residenziali che dal privato sociale tentavano di arginare il fenomeno.Altra risposta è stata quella dello stato con la costituzione dei così detti SerT oggi Ser.D. che hanno lavorato sul territorio per le USSL attuali ASl in un'ottica di riduzione del danno proponendo interventi principalmente ambulatoriali e a bassa soglia.
Attualmente le comunità sono di fatto parificate come strutture accreditate salvo per il fatto di non avere la possibilità di certificare lo stato di dipendenza in maniera autonoma. Tale certificazione è tutt'ora rilasciata dai Ser.D e dagli SMI ( servizi multidisciplinari integrati) da poco nati ed in concorrenza con il pubblico.
Detto questo chiedo se c'è qualche collega già inserito nell'ambiente ed interessato a discutere sulla fattibilità di aprire uno SMI sul territotio del milanese. Questo tenuto conto del fatto che gran parte della potenziale utenza ( cocainismi) sfugge tutt'oggi agli storici servizi poichè non vengono da essi intercettati per varie questioni di ordine storico e sociologico.
Scusami tanto se ti disturbo, sono una ragazza laureata in scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo e della salute in età evolutiva (triennale) che ora studia logopedia. Devo fare una ricerca sociologica e ho scelto come titolo "Il ruolo della Supervisione in relazione all'attività medico-sanitara". Il problema è che non riesco a trovare una struttura (che sia ospedale, comunità o casa-famiglia) in cui sia presente questa figura. La mia ipotesi è che il supervisore: aiuta ad elaborare i contenuti derivanti dalla relazione tra medico e paziente, aiuta a mantenere un alto livello di motivazione, aiuta a prevenire il burn-out e quindi a migliorare il lavoro d'equipe ed infine aiuta a migliorare la relazione medico-paziente. Conosci strutture in cui è presente??
Ti ringrazio infinitamente, una studentessa disperata!!!!!
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Ciao anche io son stata chiamata al cufrad se hai fatto il colloquio o sei stato un pò di tempo lì mi fai sapere se è terribile come dicono i nostri colleghi che già ci son stati.Grazie per la collaborazione
Teniamoci uniti e non facciamoci ingannare:mano::approved:
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Ciao anche io devo fare a breve un colloquio al cufrad. Mi date info su come sono andati i vostri e soprattutto come va il lavoro... se vi hanno assunto!
Grazie
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ciao ragazzi!qualcuno per caso conosce il NARCONON di Lecce (Torre dell'Orso, precisamente)? Qualcuno di voi ha mai lavorato in questo Centro di recupero per Tossicodipendenti?
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Non c'è proprio nessuno che conosce il Narconon di Lecce?
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Ciao hai più avuto notizie di questo centro??
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Ciao fra qualche giorno iniziero la messa alla prova al cufrad, se vogliamo metterci in contatto ti posso dare la mia email se ti va. Fammi sapere
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Fatevi sentire se inizierete un'esperienza di lavoro al cufrad.
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Io comincerò al cufrad il 2/11/2009....tu prima? Fammi sapere
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Mah, ragazzi, che dirvi?! Tutto quello che è stato scritto è vero, se non peggio..
Ho lavorato lì per 7 mesi poi ho desisitito perchè ero esaurita.. fra la scuola di specialità, il tirocinio e la comunità non avevo più tempo per nient'altro.. e mi sono stufata. I ragazzi mi dicevano "ma come è possibile, quando sei arrivata eri dolce e sorridente ora hai sempre una faccia!" .. beh avevano ragione. Non li sopportavo più, semplicemente. Lì dentro ci sono alcolisti, tossici e doppia diagnosi... spesso tutti e 3 insieme. Spesso sono persone talmente gravi che non torneranno fuori, non ci sono speranze riabilitative, è più una lungo degenza mascherata... e ci sono altre con cui a volte fai i colloqui e c'è una fiammella di speranza, investi un sacco di energie per aiutarli, ma non basta.. avrebbero bisogno di reali colloqui di psicoterapia massiccia per anni, invece hanno solo noi.. appena laureati o non ancora specializzati, con pochi minuti da dedicare loro, pochi strumenti e nessuna supervisione.. ciò che fai lì dentro lo fai sulla loro pelle..
Ci sono due psicologi responsabili della struttura, che in realtà hanno solo un ruolo amministrativo, stanno tutto il giorno in ufficio ad organizzare il nostro lavoro e a scrivere relazioni per l'ASL. Hanno rarissimi colloqui con i pazienti e di solito sono di questo calibro : "hai fatto il bravo? allora puoi ricevere visite" oppure "ti vedo un po' agitato in questo periodo o ti calmi o chiamo lo psichiatra e togliamo le uscite" ecc ecc Per me questa era la cosa più angosciante.. essere totalmente abbandonata a me stessa, sapere che qualsiasi cosa succeda nel mio reparto è responsabilità mia e non riceverò aiuto.. per alcuni mesi ho anche lavorato bene, le mie colleghe di equipe erano in gamba e ci trovavamo bene nell'organizzazione del lavoro, poi avevano un reparto in subbuglio e hanno iniziato a mandare da noi alcuni elementi x calmare le acque, ma noi siamo letteralmente scoppiati, avevo uno in delirio di onnipotenza perenne, uno paranoide che mi sfondava a calci la porta dell'ufficio per avere le sigarette, un altra che era in stato semicatatonico, una tossica marcia che mi asciugava qualsiasi energia con richieste giornaliere di attenzioni speciali, colloqui, ecc un altro che voleva menare un compagno di stanza e potrei continuare così ancora per molto.. il punto è che quando andavo in ufficio per aggiornarli della situazione, e chiedere aiuto, sai cosa mi hanno risposto? "ma dai è il caldo estivo, si agitano sempre un po!" !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ah sì!? E quando di notte squillano gli allarmi e uno dei miei scompare indovina chi deve andare per i campi e nel bosco a cercarlo? con le pile? io e un resp notturno... con questo che dava in escandescenze e non voleva tornare.. ad un certo punto ho detto basta.. perchè devo venire al lavoro con l'angoscia di quello che succederà oggi? non è quello che volevo fare.. faccio la badante, neanche un educatore, nè tanto meno uno psicologo.
Non rimpiango di aver accettato il lavoro, per molti versi è stata una esperienza positiva, mi ha svegliato molto, ho capito anche alcune cose di me, di come mi pongo con i pazienti, dove ho sbagliato e cosa invece è stata una mossa azzeccata. Ma non tornerei indietro.
Lo stipendio una volta era più alto (si riservano di darti ogni mese una "una-tantum" a discrezione - leggi: se vai bene, riesci a stare dietro alle innumerevoli attività, la tua cassa è in pari, non fai mai ferie o mutua : ce l'hai, sennò quel mese non c'è!!! - io sono partita dai 1000 e qualcosa, quando sono adata via prendevo quasi 1600 E) dall'anno scorso so che hanno cambiato contratti, ora sono tutti a tempo det non più a progetto, quindi si sono abbassati, mi sembra stiano sui 1000-1200 E. che cmq, per una comunità è molto buono. l punto è che la comunità è in culo al mondo e quasi nessuno vuole fare 8 ore e poi andarsene a casa per tornare il mattino dopo, quindi ci si accorpano minimo 2 turni, stai un giorno ed una notte, a volte 3 turni... loro questo non lo calcolano nel monte ore settimanale!!!!!!!!!!! Quindi in realtà tu sei lì dentro minimo 60 ore la settimana, ma te ne pagano 38. Spesso succederà che la tua collega ha bisogno di una sostituzione o è a casa con la febbre a 40 e quindi i turni diventano 3 o 4 o 5............................... esci devastato. La comunità ti ciuccia non solo l'energia vitale ma anche quella emotiva.
Ma fa male al cuore stare con loro tutto il giorno con l'etichetta di psicologa quando se va bene posso dedicare un'ora al giorno di colloquio clinico, il resto sono in giro come una trottola fra l'ufficio e le sue comunicazioni, le ispezioni agli alloggi, le pulizie, le attività giornaliere (un tema di cui parlare insieme a loro per un'ora, il circolo della lettura, quello del disegno, quello della cucina ecc) l'organizzazione delle uscite, le cartelle mediche dei pazienti (sotto la tua responsabilità!) il controllo farmaci, a chi serve cosa, il controllo cassa, prenota il pulmino sul quale uscire, la spesa da fare, prenotare visite mediche, esami del sangue, non sembra ma sei talmente pieno di burocrazia che per i pazienti non hai tempo se non la sera dopo cena.. nb. alle 23 quando riesci a buttarli fuori dalla sala devi fare ispezione serale e poi scrivere la relazione giornaliera su tutti i pazienti.. ed il mattino dopo alle 7 sono già lì a bussare per la prima sigaretta........... è un bel ritmo da sostenere.
Io l'ho presa come una sfida e sono contenta sia di essere rimasta così tanti mesi, sia di essermene andata quando era il momento di dire basta. Ma cosa fare lo saprete solo quando sarete dentro... in bocca al lupo, K.
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
Scusatemi se sono insistente...ma voglio capire se quello che dicono è vero! Avete mai avuto esperienze lavorative al Narconon di Lecce. Come vi hanno accolto e quale è stata la vostra esperienza...
Grazie mille Pa...
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
ciao anche io fui contattata per il cufrad...ma non ci andai purtroppo, mi dai la tua mail così mi fai sapere come ti trovi.Good luck
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Citazione:
Originalmente inviato da
chelucefai
Fatevi sentire se inizierete un'esperienza di lavoro al cufrad.
salve ragazzi anchio sono psicologo clinico v.o. e ho un colloquio ia breve al cufrad,,
ma mi hanno gia detto che sarò inserito come operatore socio assistenziale...
qualcuno puo darmi delle informazioni in merito
scrivetemi il prima possibile grazie [email protected]:Ops::Ops:
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Ciao Kenekila. E' vero, le esperienze in comunità sono molto stressanti, mettono a dura prova e spesso gli ambienti in cui ci si trova a lavorare sono ben lontani da quelli immaginati leggendo i libri di psicologia.
Ci sono anche un sacco di lati positivi che emergono da queste esperienze, dal confronto con situazioni di staff difficili, dinamiche di lavoro con i colleghi, il confronto coi colleghi, lo stress se non persino il burnout, il confronto continuo con soggetti che hanno vissuti spesso all'estremo. Un milione di specchi attraverso cui guardarsi. Questo certamente arricchisce, come esseri umani e come professionisti. E' giusto gardare anche questo.
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
:mumble: uhmmm sì MassimoMassimo sarà anche così.. ma tanto e ripeto TANTO dipende dalla struttura nella quale lavori... e il Cufrad, è risaputo un po' ovunque... è nella lista nera.. fra l'altro se fosse una buona struttura, non si spiegherebbe questo turn over di personale, ti pare? Ma concordo, ci sono tante altre comunità dove per lo meno c'è più serietà, professionalità e migliore organizzazione... dopo quell'esperienza ne ho avuta un'altra in una comunità minori, lavoro completamente diverso, con i suoi pro e contro, ma lì mi sono trovata benissimo, c'erano sia riunione di equipe sia supervisione con uno psicoterapeuta esterno, da sole valevano l'esperienza :approved:
PS. Ciro, sei sicuro della qualifica!??? Per quanto io ne so, l'Operat Socio Sanit è un OSS o un ADEST, quindi si occupa dei pazienti dal punto di vista prettamente materiale.. pulisce l'ambiente, cucina, li porta in giro se necessario, cura il loro aspetto (doccia e quant'altro...) ecc.. più o meno quello che già facevamo noi in alcuni reparti (è importante capire in quale gruppo andrai, perchè variano a seconda della tipologia di paziente.. tendenzialmente quelli della "media" sono quelli più vicini ad uscire, altri gruppi sono a metà percorso, altri sono quelli più psichiatrici o problematici.. e qui, qualsiasi sia la qualifica per la quale ti assumono, sei più un OSS/ADEST che uno psicologo o un educatore..)
Forse è un nuovo modo di pararsi il .... dalle ispezioni dell'ASL, assumere psicologi come se fossero OSS!!!:mumble:
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Citazione:
Originalmente inviato da
cirosannino
salve ragazzi anchio sono psicologo clinico v.o. e ho un colloquio ia breve al cufrad,,
ma mi hanno gia detto che sarò inserito come operatore socio assistenziale...
qualcuno puo darmi delle informazioni in merito
scrivetemi il prima possibile grazie
[email protected]:Ops::Ops:
Dubito che ti assumano come operatore socio assistenziale perchè, come già detto, si tratta di un OSS (gente che, senza sottovalutarli, non hanno una laurea ma, al massimo un corso di qualche mesed che li prepara a questo lavoro....) penso che ti abbiano detto che ti prenderanno come operatore di comunità, questo è ciò che hanno detto a me....io comincerò la formazione, come già vi avevo scritto, lunedì prossimo, se vuoi possiamo sentirci e ti dico come va....cmq tu informati bene su tutto al colloquio e poi, anche in base a quello che ti dirò sulla mia esperienza, potrai valutare.....spero di rivederti al cufrad.....sarà davvero questo posto d'inferno?
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
Ciao a tutti, anch'io ho risposto all'annuncio del CUFRAD di ricerca di laureati in psicologia, (laurea specialistica oppure v.o.) da assumere come operatori di comunità. Leggendo i vostri commenti, però, sono alquanto demoralizzato. :zott::skunk:
Spero che le cose siano cambiate. Mi chiedo perchè richiedano dei laureati (e con laurea specialistica per giunta) per fargli svolgere mansioni di sorvegliante, badante, accompagnatore ... addirittura barbiere, cuoco, ...:mumble:
Se aggiungiamo la mole di ore di servizio, e come è "organizzato" il lavoro (almeno da quello che emerge dai commenti presenti sul forum) capisco i perchè del frequente turn over... Però non ho ben capito che turni vengono fatti fare; a me è stato detto che sono 5 turni, comprese le notti, dal lunedì alla domenica. Qualcuno sa chiarirmi meglio come si articolano i turni, come è organizzata la giornata, se ci sono i riposi settimanali... Kenekila ha scritto:"Il punto è che la comunità è in culo al mondo e quasi nessuno vuole fare 8 ore e poi andarsene a casa per tornare il mattino dopo, quindi ci si accorpano minimo 2 turni, stai un giorno ed una notte, a volte 3 turni... loro questo non lo calcolano nel monte ore settimanale!!!!!!!!!!!" Ma è una scelta individuale o viene richiesto dalla comunità? Il riposo è importante, altrimenti è normale che a lungo termine gli operatori "sbrocchino"!!! :argh:
Io farò il colloquio la prossima settimana, vengo da fuori regione, qualcuno sa darmi indicazioni per una sistemazione per dormire e mangiare. A proposito, gli operatori mangiano in comunità? Qualcuno di voi ha parlato di aver dovuto fare anche il cuoco...
Mi piacerebbe anche avere info sulla cittadina di Sommariva e dintorni, se si possono trovare stanze o monolocali in affitto, come sono gli abitanti, i servizi, i trasporti pubblici, il clima, ....
Grazie a tutti per l'aiuto e in bocca al lupo per tutto.:Ops:
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
Ciao paolotto! Purtroppo non conosco alloggiamenti vari.. ti posso dire però che a questione dei turni negli ultimi tempi è cambiata. Una collega di specialità lavora ancora lì come supervisore e mi sembra mi avesse raccontato qualcosa in proposito.. che ora i turni erano per forza staccati? sinceramente non ricordo, ma appena la vedo le chiedo e ti dico. In bocca al lupo! A.
nb. sì ai miei tempi gli Op mangiavano con il gruppo.. naturalm dipende dal gruppo.. parlo di epistrofe e media. se eri in afeleia o in omo quasi nessuno mangiava con i pazienti.. ci si porta da casa e si mangia nell'ufficetto se ti lasciano 10 minuti in pace! Considera che magari ora hanno ridistribuito i reparti, quindi informati dai colleghi che conoscerai su quali sono i gruppi "messi meglio" :)
Non ho mai "dovuto" fare il cuoco per i ragazzi.. ma sì a volte abbiamo cucinato insieme e deciso menù, e ti posso dire che sono fra i più bei ricordi che ho.. forse una delle poche cose materiali che potevo fare per loro e che li faceva felici. Loro spesso non hanno abbastanza soldi per comprarsi cose buone o sfiziose (e non rinuncerebbero mai ad un pacchetto di siga per una torta!) quindi ho comprato gli ingredienti e ci siamo divertiti a fare il tiramisu' :P
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
:approved:Grazie Kenekila per la tua risposta.:mano:
Crepi il lupo e... speriamo in bene:warning:
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
Ciao Paolotto, non so se sei già venuto a fare il colloquio ma spero tu non ti sia spaventato (a meno che tu non sia arrivato sotto la neve).
Io lavoro là da 2 mesi, si sono stressata, si ogni tanto vorrei prendere tutto e andarmene ma la situazione non è così tragica come si prospettava quando leggevo solo il forum senza sapere come funzionava.
La questione turni è molto cambiata daun po' di tempo. Si lavora 5 giorni a settimana, naturalmente turnando anche sui sabati e le domeniche. Inizialmente non farai le notti quindi i tuoi turni saranno 7-15 e 15-23, ci sono più di 8 ore di pausa tra un turno e l'altro quindi, anche se abiti ad un'ora di macchina come molti di noi, hai tutto il tempo di ritornare a casa, dormire e poi ritornare al lavoro. I servizi assistenziali li dovrai fare quando, dopo un po' che lavorerai al cufrad, ti passeranno nei gruppi di alta protezione, là i soggetti hano meno risorse ed ogni tanto vanno aiutati ma non è la prassi. I pranzi e le cene si fanno insieme al gruppo ed i gruppi di media protezione in cui verrai inserito all'inizio sono tutti gruppi in cui si cucina abbastanza bene. Per la sistemazione io so che alcuni che arrivano da lontano alloggiano a Sommariva in un posto chiamato "Al calar della sera"...mi pare... ma non so dirti di più..se hai bisogno sono diponibile a qualunque chiarimento. A presto, spero di vederti...
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
Ciao Tatadanza, mi hai tirato un po' su di morale.
Il colloquio ce l'ho la settimana prossima e ... scommetto ci sarà anche la neve...! Immagino già il freddo che fa da quelle parti!
Perchè dici che sei stressata?
Mi informerò per il "Al calar della sera". Io per giunta sono a piedi e mi devo muovere coi mezzi pubblici ma ho idea che a Sommariva non ci siano. Bah, vedremo...
Grazie per il tuo aiuto.
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
Ciao Paolotto,
stressata...sai è difficile abituarsi ai turni....
per quel che riguarda i mezzi...problemone! Non esistono mezzi che arrivino al Cufrad....loro probabilmente ti vengono a prendere la prima volta per fare il colloquio ma poi mi sa che ti devi arrangiare...se andassi ad alloggiare al calar della sera là troverai altri cufradini che magari potranno darti un passaggio....ci vedimo la prossima settimana :-)
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
:ciao:Ciao Tatadanza e ciao a tutti. Ho fatto il colloquio e l'impressione che ho avuto non è lontana da tutto quello che viene detto in questo forum.
Ti dicono che farai 5 turni a settimana per un tot di 38 + 2 (non mi è chiaro perchè non parlino direttamente di 40 ore, forse ciò ha a che fare con le normative contrattuali). Inizialmente, per i l primo mese e mezzo ti tocca un gruppo a "media protezione" (i gruppi sono di 12/15 persone) e i turni sono 7-15 e 15-23 quindi non fai le notti; poi passi a un gruppo ad alta protezione (dove rimani per tre settimane) e lì farai anche le notti (fino a 4 a settimana) con orario 23-7; poi passi a un gruppo a bassa protezione (quelli più autosufficienti) per altre 3 sett. e farai 5 turni (7-15, 15 -23) più due notti passive!!! a settim. Le notti passive sono di reperibilità ma le passi in struttura (dormi là) e ti vengono retribuite (da quello che ho capito dal CCNL circa 25 € ogni 12 ore). Es. potresti fare LU dalle 15 alle 23 poi ti fermi a dormire in struttura e riprendi MA dalle 7 alle 15 (quindi non hai tempo di dormire neanche 8 ore) poi ME riprendi alle 15 fino alle 23, dormi lì e riprendi GIO alle 7 fino alle 15 (hai fatto 4 turni e 2 notti passive, ti resta un turno da fare per completare la sett. Devo ammettere che dal punto di vista dell'orario quest'ultimo tipo mi angoscia non poco (es. dal LU a ME praticamente non stacchi ! E hai anche poco tempo per riposarti). Dopo queste tre sett. ritorni al gruppo a media protezione e riparte il ciclo.
Ma ciò che mi angoscia è anche il fatto che devi "badare "da solo a 12/15 persone che nel caso del gruppo ad alta protezione, da quello che ho colto tra le righe del colloquio, sono messi molto, molto male ed hanno bisogno dell'assistenza. Ti dicono che puoi rivolgerti ai responsabili se hai problemi (dalle 9 alle 17 - quello è il loro orario -ce ne sono diversi poi ne rimane uno solo per tutta la struttura!!!).
Non voglio dilungarmi oltre ma in sostanza mi sembra che sarà dura! Ancora non ho deciso se accettare... Ah, il contratto è di 18 mesi di cui i primi 3 di prova (credo perchè sono consapevoli che gli operatori si "bruciano" dopo qualche mese). Si, non mi sembra che tutto ciò sia negli interessi degli ospiti della struttura, non ho colto dei veri obiettivi terapeutici. Ti viene detto che lavori sulla relazione col paziente. Ma quale relazione se non ci sono figure stabili? Dicono che la turnazione sulle tre tipologie di gruppi è pensata anche per evitare l'instaurarsi di forme di dipendenza dall'operatore. Voi che avete già un'esperienza lavorativa, che ne pensate? :mumble::jd:
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
a me sembrano esigenze legate a questioni non terapeutiche, poi fai te. di sicuro sarà un'esperienza formativa.
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
Ciao ragazzi, ankio ho sostenuto un colloquio al cufrad e al di là delle loro parole, vorrei sapere come sia la reale situazione nella struttura. Vi è possibilità di affittare stanze? o per i mezzi come ci si organizza? alla fine sono solo 1000 euro netti?
Ps: non avevo mai sostenuto un colloquio di lavoro in cui non mi hanno fatto 1 sola domanda relativa al mio cv se non da quando fossi diponibile.
Ringrazio anticipatamente tutti coloro vogliano darmi una dritta in merito.
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
Ciao ragazzi,
Ho il colloquio la prossima settimana, sono contenta che mi abbiano chiamata! Nel caso in cui dovessero scegliermi spero di non fuggire a gambe in spalla dalla disperazione!
Credo e spero che sia un'esperienza formativa, sicuramente molto dura, però forse ne vale la pena.
Cosa ne dicono i cufradini?
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
Ciao ragazzi,
sono laureata in psicologia e mi hanno chiamato come educatore al CUFRAD...ma leggendo i vostri post mi sono scoraggiata...
Siccome dovrei trasferirmi per and lì, mi chiedo se a questo punto ne vale la pena..:(
La situazione è ancora così catastrofica?
C'è qualcuno che mi può dare informazioni più recenti a riguardo?
Grazie mille..
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
Avete notizie sul centro Narconon di Lecce?vorrei sapere qualcosa grazie!
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
Ciao, anche io dovrei andare a fare il curriculum ma...con quello che c'è scritto mi stà venendo da pensarci un po!!!!! Tu hai iniziato? E' davvero così un incubo? :-( Grazie
Citazione:
Originalmente inviato da
Benvenuta
Ciao ragazzi,
sono laureata in psicologia e mi hanno chiamato come educatore al CUFRAD...ma leggendo i vostri post mi sono scoraggiata...
Siccome dovrei trasferirmi per and lì, mi chiedo se a questo punto ne vale la pena..:(
La situazione è ancora così catastrofica?
C'è qualcuno che mi può dare informazioni più recenti a riguardo?
Grazie mille..
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
si ciao a tutti è un brutto ambiente di lavoro è tutto negativo..brutto posto...un postaccio...partite ma con queste premesse e poi sopravvivete...questo è tutto...ho lavorato lì...e ne so abbastanza per dirlo con cognizione di causa...ed in bocca al lupo se uscite vivi....
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
ciao,
sosterrò il colloquio il mese prossimo avete notizie in merito?
la struttura è migliorata?
mi chiedono addirittura certificato di laurea e lista degli esami sostenuti....servirà a qualcosa?
nell'annuncio è scritto che cercano psicologi abilitati ma da inserire come educatori con contratto ccnl uneba..a quanto corrisponde la mensilità all'inizio, mi devo trasferire da molto lontano, vorrei capire se ne vale la pena...
grazie
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Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendenti
salve, ho notatao che è una vecchia discussione, quindi non so se riceverò mai rispost. Ad ogni modo sono una laureanda in psicologia alla triennale e vorrei inizare a lavorare nel sociale, ovv nn come psicologa, è chiaro, ma non so a chi e come rivolgermi e non vorrei bruciarmi prima del tempo.. consigli in merito..?! abito in prov d bari..:swear:
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Re: Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendent
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Re: Riferimento: Esperienze di lavoro in comunità per tossicodipendent