Originalmente inviato da
Demonclaner
Sono specializzanda in psicoterapia presso il centro studi diCANCRINI e sono molto delusa. Quale sarà il mio futuro se proprio il presidente del centro studi di Roma ha proposto e fatto approvare l’emendamento 2.31 che riserva l'affidamento della diagnosi in esclusiva agli psichiatri e ai neuropsichiatri infantili dei servizi sanitari. Ma se la diagnosi è finalizzata all’intervento psicoterapeutico, cosa stiamo studiando nella SUE scuole?
Non solo gli psichiatri entrano direttamente a far parte dell’albo degli Psicoterapeuti senza né specializzazione né esame di stato, non solo i counselor hanno le stesse mansioni degli psicologi (tranne che per la somministrazione di test, almeno per ora), ma se ci viene negata la possibilità di effettuare una diagnosi che immagine professionale rimandiamo ai pazienti e le altre categorie lavorative che operano in ambito socioassistenziale?
Ma sulla base di questo cambiamento il Prof. Cancrini non dovrebbe riformulare tutto il suo programma essendo in primis un formatore? Non dovrebbe preservare un titolo che lui stesso ci offre? Che senso ha aver fatto diventare il corso quinquennale? Con che coraggio a Roma fa pagare il colloquio di ammissione? E l’anno introduttivo? Perchè la nostra categoria non è salvaguardata in alcun modo? perchè invece di questo tira e molla non viene proposta una legge per porre fine al business dei counselor dato che l’articolo 21 del codice Deontologico recita
“Lo Psicologo, a salvaguardia dell’utenza e della professione, è tenuto a non insegnare l’uso di strumenti conoscitivi e di intervento riservati alla professione di psicologo a soggetti estranei alla professione stessa anche qualora insegni a tali soggetti discipline psicologiche.
E’ fatto salvo l’insegnamento agli studenti del corso di laurea in psicologia, ai tirocinanti, ed agli specializzandi in materie psicologiche”.