Disturbi della personalità non associabili e associabili al Mobbing
Ragazzi qui ho proprio bisogno di voi:
sto scrivendo una parte sui disturbi della personalità nella presunta vittima di Mobbing che potrebbero indurre l'esperto che la esamina ad escludere che essa possa essere tale; inutile dirvi l'enorme difficoltà che sto incontrando nel portarla a termine, non essendo io un laureando in Psicologia bensì in Scienze della Comunicazione. La parte riportata sotto è quello che ho scritto ma vorrei approfondirla e analizzarla meglio... Spero mi possiate dare una mano con i vostri preziosi contributi!
Un Caro Saluto :yahoo:
Alessandro Gallo
Per quanto riguarda la diagnosi di Mobbing, invece, si tratta di effettuare un riconoscimento e una valutazione della situazione attraverso la conoscenza dei segni interpretati come indizi, cercando in tal modo di far luce sulle concause di un certo evento e sui suoi sviluppi successivi. Non è affatto semplice compiere una corretta valutazione del Mobbing, dato che è necessario possedere una conoscenza interdisciplinare degli aspetti che lo caratterizzano, fasi e tipologie comprese: “si dovrebbe perciò utilizzare una diagnosi differenziale che contempli diversi livelli di valutazione e di successivo intervento”. A livello individuale, si pone l’esigenza di analizzare la vittima sotto il profilo della personalità, per poter escludere eventuali patologie di fondo; esempi di patologie di fondo sono quelli che l’APA (Associazione Italiana di Psichiatria) ha definito come: “una struttura stabile di comportamento o di esperienza esterna molto lontana da quella che ci si aspetterebbe per uno specifico contesto socio-culturale, che sin dall’infanzia o dall’adolescenza si presenta come pervasiva, stabile, inflessibile e che comporta un notevole disagio o scadimento nella qualità della vita”. Si rende indispensabile così un’attenta analisi della presunta vittima per escludere patologie non correlabili al Mobbing.
Il DSM IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi mentali), suddivide i disturbi di personalità in tre grandi gruppi:
Ø Gruppo A (eccentrico)
- disturbo paranoide;
- disturbo schizoide;
- disturbo schizotipo;
Ø Gruppo B (amplificativi-emotivo)
- disturbo antisociale;
- disturbo istrionico;
- disturbo narcisistico;
- disturbo borderline;
Ø Gruppo C (ansioso pauroso)
- disturbo evitante;
- disturbo dipendente;
- disturbo ossessivo compulsivo;
- disturbo di personalità non altrimenti specificato.
Nella diagnosi di Mobbing è importante che vengano esclusi nel soggetto-vittima disturbi di personalità paranoide caratterizzati da una rigida modalità di pensiero: la diffidenza, la sfiducia, il sospetto di essere danneggiato o sfruttato, la riluttanza a confidarsi con gli altri, lo scorgere significati nascosti o minacciosi, sono alcuni criteri diagnostici per individuare la tipologia del disturbo ed escludere, almeno parzialmente e prima di scandagliare più a fondo la verità, l’ipotesi di Mobbing (fenomeno in cui la persecuzione è “reale” e non frutto dell’immaginazione dell’individuo che sostiene di subirlo).
il punto di vista sindacale
ciao a tutti coloro che sono interessati al mobbing,io ne sono talmente incuriosita che ho deciso di farne il tema centrale della mia tesi di laurea...in particolare sto cercando di cogliere l'aspetto organizzativo del problema in quanto penso che sia soprattutto dovere dell'azienda assicurare un buon clima lavorativo ai dipendenti...voi cosa ne pensate?inoltre sto collaborando con una struttura sindacale in modo tale da vedere cosa si fa contro il mobbing cocretamente nei luoghi di lavoro più a rischio...come trovate il contributo sindacale in tal senso?che voglia intervenire e rispondermi faccia pure......