scusate ma non ho trovato in internet la legge che espressamente cita lo psicologo come professione sanitaria, mi interesserebbe capire ai fini deontologici cosa cambia.
grazie x i vs suggerimenti
laura
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scusate ma non ho trovato in internet la legge che espressamente cita lo psicologo come professione sanitaria, mi interesserebbe capire ai fini deontologici cosa cambia.
grazie x i vs suggerimenti
laura
Questa era la news originale:Ma da qui non credo che si possa evincere molto...Citazione:
Oggi pomeriggio in Senato è stato approvato il così detto Decreto "Milleproroghe" il quale, al comma 2 dell'articolo 24-sexies, prevede che l'Ordine Nazionale degli Psicologi da ora in poi sia vigilato dal Ministero della Salute (mentre fino ad ora l'alta vigilanza era esercitata dal Ministero della Giustizia) modificando l'articolo 29 della Legge di Ordinamento della Professione di Psicologo (L. 56/89). Vi riportiamo integralmente l'articolo:
Articolo 24-sexies
(Equiparazione di titoli ai fini dell’accesso ai concorsi presso il Servizio sanitario nazionale e vigilanza sull’Ordine nazionale degli psicologi)
1. I titoli di specializzazione rilasciati ai sensi dell’articolo 3 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, e il riconoscimento di cui al comma 1 dell’articolo 35 della medesima legge, e successive modificazioni, sono validi quale requisito per l’ammissione ai concorsi per i posti organici presso il Servizio sanitario nazionale, di cui all’articolo 2, comma 3, della legge 29 dicembre 2000, n. 401, e successive modificazioni, fermi restando gli altri requisiti previsti.
2. L'articolo 29 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, è sostituito dal seguente: «Art. 29. – (Vigilanza del Ministro della salute). – 1. Il Ministro della salute esercita l’alta vigilanza sull'Ordine nazionale degli psicologi».
Ma alla fine lo psicologo è tra le professioni sanitarie? La laurea in psicologia è tra le lauree sanitarie? Il tutto non mi è molto chiaro.
Nel sito del Ministero della Salute lo Psicologo non risulta tra le professioni sanitarie: Ministero della Salute - Professioni sanitarie
Non mi sembra nemmeno che il corso di laurea in psicologia sia considerato sanitario, infatti non c'è il test di ingresso come per tutti i corsi di laurea sanitari.
Qualcuno ne sa qualcosa?
La professione di psicologo è vigilata dal Ministero della Salute ed è pertanto una professione sanitaria a tutti gli effetti (Decreto "Milleproroghe" dello scorso anno, articolo 24-sexies, comma 2). Il fatto che sul sito del Ministero non ci sia è normale routine... prima che aggiornino il sito ci vorranno mesi...
Il corso in Psicologia è invece una cosa diversa in quanto rimane sotto l'egida del Ministero dell'Università.
Ciao
Questo il riferimento preciso: D.D.L. n° 2013 del 27/02/2008
Io mi curo le mie belle famigliole nel mio studio e ci passo sopra.
Non è che posso mica far sangue marcio per ogni batosta che ci danno, eh?!?!
e a questo pinto vogliamo riparlare dei vantaggi piombati sulla libera professione o ammettiamo che la legge è stata fatta ancora una volta solo per i colleghi del pubblico, che dominano gli ordini nazionale e regionali?
E vogliamo parlare dei bellissimi corsi che godono dell'ECM? Ma si, dai, parliamone.
Quoto, e rilancio: questi sono per me i motivi che hanno portato a fare pressioni sul legislatore:
Ai posteri l'ardua sentenza...
- motivi meramente sindacali (ricordo, a margine, che i dipendenti pubblici rappresentati dall'AUPI hanno sempre rappresentato una minoranza nella categoria che, guarda caso, ha però sempre avuto la maggioranza in tutti i posti di controllo: ordine e ENPAP in primis);
- atavica sudditanza verso la medicina e, quel che è peggio, verso il modello di intervento di cui la medicina si fa portatrice;
- in un'ottica futuristica della riforma delle professioni intellettuali, gira voce che solo i comparti garanti di diritti costituzionalmente garantiti sopravvivranno (sanità e giustizia); ergo la mossa è astuta: al grido di non si sa mai ci si è messi al riparo da questa evenienza facendosi coptare dentro la sanità
Immagino che dietro le decisioni di passare sotto il Ministero della salute ci siano degli interessi da difendere, ma a questo punto, visto che il passaggio è stato fatto e non si torna indietro, ci possono essere dei futuri vantaggi per tutti noi? Esistono delle potenzialità? Possiamo fare delle pressioni o proposte in merito?
A me viene in mente, ad esempio, che tutte le professioni Sanitarie hanno il numero chiuso all'università (il numero non è deciso dall'università ma dal Ministero della salute o dallo Stato, in base alle reali necessità), basta guardare i medici, fisioterapisti, terapisti della neuro e psicomotricità, terapisti della riabilitazione psichiatrica, infermieri, ecc. Lo psicologo è l'unica professione sanitaria dove non è deciso un limite di immatricolati, anzi, su tantissimi siti si trova la pubblicità dell'università telematica e-campus (cepu) dove specificano:"laurea in psicologia, puoi iscriverti in qualsiasi momento e senza test d'ingresso".
Cosa ne pensate?
ma per quanto riguarda gli sbocchi occupazionali ci sarà qualche vantaggio?
scusate qualcuno sa dirmi se lo psicologo che svolge la professione privatamente, ora come
sanitario ha obbligo di referto come il dipendente pubblico?
grazie x il chiarimento
laura
L'elenco delle professioni sanitarie del ministero della salute e' stato aggiornato, ora compare anche la figura dello psicologo:
Professioni sanitarie - Elenco professioni
Non la penso così Johnny, secondo me il fatto che la professione di psicologo sia diventata una professione sanitaria può portare vantaggi all'intera categoria, oltre che prestigio professionale. Il fatto che sia sanitaria non vuole dire che la possono praticare i medici, anzi, il riconoscimento dello psicologo come professione sanitaria ne sottolinea l'esclusività dell'intervento.
1) Esclusività del profilo professionale rispetto a pseudoprofessioni tipo counseling, coach, ...
2) Università a numero chiuso come tutte le professioni sanitarie
3) Maggiore prestigio nel relazionarsi con le altre professioni sanitarie
4) Se il secondo punto si dovesse attuare, ci sarebbe un aumento di professionalità e prestigio sociale.
I primi due punti non sono scontati, dipenderà da come si giocherà le carte l'Ordine degli Psicologi e anche da tutti gli psicologi e studenti.
la psicologia sarà diventata anche una professione sanitaria. e vedo che anche da un pò, dato che i primi post non sono nuovi, ma a me comunque la situazione non sembra cambiata per nulla per noi!!!:swear::swear:
mah......
Concordo, la situazione non e' delle migliori, gli effetti non si vedono ancora. Ecco perché ho detto che molto dipenderà da come si muoveranno gli Ordini. Finche la formazione universitaria per diventare psicologi rimarrà questa, non vedo prospettive migliori. Ci sono troppi iscritti e in molte università la situazione e' fuori controllo (a cominciare dalla Cepu con la e-campus).
Esistono delle leggi sulla formazione delle professioni sanitarie, quella dello psicologo e' l'unica figura che non si e' ancora adattata, vedremo cosa decideranno ai piani alti in futuro, se le possibilità dell'essere professione sanitaria verranno sfruttate.
ok però pensi che qualcuno abbia voluto "prendersi" la psicologia tra le professioni sanitarie per altruismo verso noi poveri psicologi? o è più probabile che esista qualche secondo fine (tipo fer entrare, pian piano, la psicologia all'interno della professione di Medico)?
Bisogna poi dire che ci sono vari settori della psicologia: la psicologia Clinica, del Lavoro, Sociale,dello Sport, Evolutiva, ecc....capisco l'esigenza di fare rientrare la Psicologia Clinica nelle professioni sanitarie, ma non la Psicologia in toto. Cosa ha a che fare ad esempio un intervento di Mental Training (psicologia dello sport), o un assesment center (psicologia del lavoro) con l'ambito sanitario?
le mie sono soltanto ipotesi ovviamente, del tutto personali, può darsi che mi sbagli...anzi lo spero
Una volta creata una professione sanitaria distinta da quella del medico chirurgo non e' che quest'ultimo si può appropriare delle competenze altrui. Un esempio può essere quello dell'odontoiatra. Quando e' stato istituito il corso di laurea in odontoiatria, i giovani laureati all'inizio non erano riconosciuti come sanitari e i primi anni non potevano esercitare perché i medici non accettavano l'idea che venisse soppressa la specializzazione post laurea. Ora la situazione e' che per fare l'odontoiatra devi laurearti in odontoiatria e non lo puoi più fare come specializzazione di medicina. Lo stesso credo sia vero con psicologia, se un medico vuole fare lo psicologo si deve laureare in psicologia, ovviamente non ho la sfera di cristallo, ma dal mio punto di vista, il fatto che lo psicologo sia professione sanitaria e' una garanzia in più che le due figure rimarranno distinte. Credo che sia l'Ordine degli Psicologi che sia voluto entrare sotto la vigilanza del ministero della salute, proprio perché avrebbe rischiato di estinguersi se non fosse stato un ordine di una professione sanitaria. Il futuro dell'Europa mi sembra sia quello di sopprimere gli ordini non ritenuti necessari. Si sa che la salute e' una delle priorità a livello sociale.
Questa e' una mia visione, confrontiamoci e vediamo se qualcosa si può migliorare.
In realtà tutto può rientrare nell'ambito della prevenzione, che anche se e' poco risaputo, e' esclusiva degli operatori sanitari. Questo lo potrebbe usare l'Ordine contro le pseudoprofessioni che millantano di fare prevenzione ma non sono riconosciute dal ministero della salute.
Salve a tutti, mi chiedevo: ma se la Psicologia è diventata una professione sanitaria come mai adesso che siamo nel 2013 non risulta inserita tra le altre professioni sanitarie?(per esempio, a livello di numero chiuso e test di ammissione?) ci sono novità a riguardo?
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