Originalmente inviato da
dogana_vecchia
Proprio per questo gli avevo consigliato di andare da uno specialista. Io non mi sono mica messo a fare diagnosi (non è il mio mestiere), mi sono limitato a parlare di questa persona con uno psichiata il quale, fatte le debite precisazioni, a tavolino ha azzardato l'ipotesi disturbo della personalità, accennando anche alla fattispecie del borderline.
Quanto al "sopportarmi", il comportamento di questa persona nei miei riguardi non segue canoni costanti. Premesso che tende "vivere la mia vita" (nel senso che memorizza le mie abitudini, le mie amicizie, i miei interessi, eccetera, ricordandomi a più di dieci anni di distanza fatti inerenti al mio privato), in linea generale mi ha sempre "manipolato", imponendomi le modalità di frequentazione e tenendomi per lunghi periodi a distanza. Ha una preferenza per le lunghe telefonate e per la corrispondenza epistolare o email (sia pure intermittente).
Nei periodi in cui era irascibile, rispondeva male alle mie frasi gentili o mi accusava di cose inverosimili. Nei momenti di dolcezza (lui sa essere buonissimo e dolcissimo), invece, incassava senza fiatare le mie frasi più sprezzanti (ammetto di essermi arrabbiato con lui in passato). E' avvenuto a volte che nel corso della stessa conversazione vis-à-vis/telefonata passasse da uno stato d'animo all'altro.