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Legge n 56 18 febbraio 1989
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Legge n 56 18 febbraio 1989
grazie...
ora lo leggo.
Credo che ci siano tutta una serie di punti da chiarire (che un po' sono emersi già nella discussione):
1. Eccessiva sudditanza nei confronti dei medici. E' come se inconsciamente credessimo che i loro studi fossero più difficili dei nostri e che loro siano detentori di un sapere oggettivo mentre il nostro non lo è.
2. Ridicolo permesso ai medici di diventare psicoterapeuti. I rischi sono innanzitutto un'eccessiva medicalizzazione della psiche e una totale ignoranza nei confronti della psicologia in genere e dei modelli teorici diversi da quelli proposti da quello della scuola frequentata. Se loro possono essere psicoterapeuti noi dovremmo poter diventare psichiatri.
3. Vampirizzazione da parte di altre professioni (laureati in sociologia, scienze dell'educazione, counselor, etc. etc. etc.) che si improvvisano psicologi.
4. Eccessiva contrapposizione tra noi psicologi: eleggiamo il proprio modello teorico di riferimento a dogma e snobbiamo gli altri, dimenticando che alla fine esso dipende da come consideriamo la realtà e gli esseri umani e quindi dalle lenti che usiamo per guardarli.
Detto questo, non è il caso di cominciare a FARE QUALCOSA PER DARE DIGNITA' ALLA PSICOLOGIA???
sono d'accordo in tutto e per tutto.
solo un piccolo appunto, la psicoterapia è convenzionata, almeno io faccio il tirocinio in un servizio di psicoterapia afferente al servizio di psichiatria del s.s.n. e girano parecchi pazienti, che pagano solamente il ticket. il problema è che di tutti gli psicologi che lavorano lì solamenta una psicologa dirigente è strutturata, gli altri sono tutti borsisti, tirocinanti, dottorandi e addirittura consulenti esterni. insomma non c'è la volontà di assumere nessuno, vedi concorsi che non escono (e se escono taroccati), si passa semplicemente di borsista in borsista, di tirocinante in tirocinante (inficiando così anche la qualità del servizio...).
ovviamente questa è solo una minima parte del problema, anche perché ovviamente non tutti gli psicologi aspirano a lavorare nella sanità pubblica. per il resto concordo pienamente...
c'è una cosa che mi frulla in testa da un pò..:mumble:
la butto lì....:rolleyes:
perchè in questa prima fase (tra noi, in questo post) i medici non li mettiamo un pò da parte? :medito:
intendo dire..prima di tutto facciamo qualcosa per promuovere noi stessi, è più utile e più facile. :yahoo:
anzichè buttarci subito sull'articolo 3 perchè non cominciamo dall'articolo 1?
come si potrebbe ampliare, modificare?
IO MI CHIEDO ad esempio::mumble:
quali sono le paroline magiche che dovrebbe contenere perchè sia chiaro che l'abilitazione-riabilitazione, sostegno, prevenzione, diagnosi, sperimentazione, ricerca e didattica in ambito psicologico sono cose che possono fare SOLO gli psicologi?
quale altra tipologia di intervento esiste che dovrebbe essere di esclusiva competenza degli psicologi e non lo è? e quindi andrebbe inserita in una legge che regolamenti DAVVERO la professione?
vi ricordate cosa scrivevo dell'agopuntura qualche post più su?
perdonatemi se io non faccio discorsi da grande intellettuale, ma la vecchiaia incombe e tutto quello che voglio adesso è fare il mio lavoro con un pò di dignità.
ditemi cosa ne pensate di queste mie, semplici, osservazioni...
e buona pasqua a tutti! :yahoo:
Io concordo in pieno con ciò che dici, ma purtroppo l'affermazione della nostra dignità passa attraverso la differenziazione dalle altre professioni e quindi, inevitabilmente, anche dai medici. Premesso ciò ripeto che sono totalmente in sintonia con te al riguardo. Cosa proponi di fare in merito? La mia non è una provocazione ma al contrario, proprio perché mi interrogo spesso al riguardo, cerco altri pareri.
io penso semplicemente che la professione (e la professionalità) degli psicologi vada definita in maniera più netta.
e per fare questo secondo me dovremmo cominciare da chi siamo e cosa possiamo fare noi e non da che cosa non sono e non possono fare gli altri.
quello verrà dopo. subito dopo. e sarà più facile ottenere che nessun altra professione invada il nostro campo solo dopo che lo avremo delimitato con chiarezza e rigore, quel rigore che spesso ci manca.
per questo propongo di cominciare a ragionare sull'articolo 1. chi è lo psicologo, cosa fa? fa davvero quelle quattro fesserie o fa altro?(mi sembra proprio che possiamo fare e facciamo moltissime altre cose)
la legge dice chiaramente e con FORZA che quelle cose indicate in articolo 1 sono di ESCLUSIVA COMPETENZA DELLO PSICOLOGO? (non mi sembra)
questo è il mio punto di vista. e la mia proposta. nient'altro. siamo qui per capire cosa si può fare :mano:
Purtroppo siamo in una fase storica in cui la professionalità dello psicologo è enormemente sottovalutata...
Rieccomi
ho riletto attentamente tutti i post e i post del periodo in cui sono mancata
Vedo che non si scrive da tre giorni
Spero che non abbiate già mollato, perchè la questione è piuttosto seria
Se vi collegate al forum datemi un segno della vostra presenza
e cercherò di rispondere agli interventi dicendo cosa ne penso
Ciao
ciao io ci sono
o meglio c'ero ma visto che gli altri sembrano spariti...sono rimasta un attimo a guardare
fare questo :corteo: è difficile se si è in due o tre
vediamo che succede? :sbonk:
"Fatta la legge trovato l'inganno"
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Non ho parole!
Ma è proprio vero che Fatta la Legge trovato l'inganno
Quindi non credo che modifiche alla Legge 56 servano a cambiare la situazione
Proporrei di battere altre strade ma dobbiamo essere davvero in moltissimi
Condivido la tua opinione
e penso che si debba pensare molto bene a come affrontare la questione
I medici fanno bene i medici, gli psichiatri idem
Gli psichiatri somministrano terapie farmacologiche
Ma perchè i medi e gli psichiatri vogliono somministrare anche psicoterapie?
Non lo sanno che fare due cose diverse li porta a non farne bene nemmeno una? Questa situazione è estremamente dannosa non solo per gli utenti ma anche per la nostra professione di Psicologi
Cosa potremmo fare secondo te per migliorare questa situazione?
E' assurdo che uno facendo medicina e 4 anni di specializzazione possa fare tre lavori in uno (perchè se diventi psicoterapeuta di fatto sei anche psicologo)
Già fare due cose diverse porta a non farne bene nemmeno una, figuriamoci tre? Questa situazione è estremamente dannosa non solo per gli utenti ma anche per la nostra professione di Psicologi.
In sintesi da medico faccio visita medica, prescrizioni di analisi mediche, prescrizione di farmaci, da psicoterapeuta faccio diagnosi in quattro sedute (cioè quello che fa lo psicologo non psicoterapeuta) e da psicoterapeuta prendo in carico il paziente minimo per sei mesi. Quindi guadagno tre volte più dello psicologo e due volte più dello psicoterapeuta. E il tutto con soli 9 anni di studio. Gli stessi anni che impiegamo noi. Ma noi abbiamo possibilità di lavoro dimezzate e non perchè non sappiamo fare il nostro lavoro, ma perchè ci viene sotratto dai medici.
Se proprio vogliamo modificare la Legge (anche se credo che "fatta la Legge trovato l'inganno") modifichiamo l'art. 3 togliendo l'ammissione dei medici alle scuole di psicoterapia
Ma rimane il problema di tutti i medici che già sono psicoterapeuti
Si potrebbe anche vietare agli psicoterapeuti di somministrare terapie farmacologiche
"chi fa lo psicologo non può somministrare farmaci a prescindere se è medico"
In ogni caso una strada è quella di raccogliere molte firme di psicologi su proposte
Ma le proposte vanno discusse
Sei d'accordo?
Rivolgersi alla stampa per far conoscere al pubblico anche la situazione della professione dello psciologo è un ottima idea
Il problema è trovare un editore d'accordo con la nostra causa
e anche se lo trovi non è detto che sia di un giornale o Tv di grande tiratura o audience
Si deve avere molta pazienza e costanza e inviare a tutte le testate grandi e piccole e-mail per informarli
non si sa mai qualcuno potrebbe prenderci in considerazione
Purtoppo anche gli editori hanno i loro interessi politici
certo che vi faccio sapere!
Attendo notizie!!!!
grazie!
le avrai! :)
Da una collega del thread "Post esame di stato" sono stata invitata a spiegare di cosa si parla in questo thread.
Ritengo opportuno far sapere anche a voi la risposta che ho dato
Ho scritto:
"anche se si ravvisano i toni di una protesta, l’intenzione sull'altro thread era quella di discutere la Legge 56/89.
La discussione è nata a seguito delle difficoltà incontrate e denunciate da una collega sulla impossibilità di trovare un posto di tirocinio per la specializzazione in psicoterapia.
L’obiettivo del thread sarebbe quello di pensare a modifiche alla Legge al fine di renderla più chiara rispetto alla tutela della professione dello Psicologo.
Uno spunto è stato anche la constatazione dell’esistenza di alcuni corsi che formano alcune figure che psicologi non sono ma che di fatto si occupano di psicologia come ad esempio i counselour.
Altro spunto è stato l’art. 3 della 56/89 che ammette nelle scuole di psicoterapia i medici.
Premetto che non ho nulla contro i medici e gli psichiatri che stimo e ammiro moltissimo. Ma non capisco in base a quale criterio la Legge ammetta i medici nelle scuole di psicoterapia. Perché non ammette anche i sociologi, i pedagogisti, i laureati in lettere (non che io sia d’accordo). Allora perché fare un corso di laurea in Psicologia?
Se avessi saputo che la Legge avrebbe ammesso anche i medici nelle scuole di psicoterapia, avrei fatto medicina.
Gli Psicoterapeuti che sono anche Medici avrebbero, grazie alla Legge maggiori chance rispetto a noi Psicologi poiché possono somministrare terapia farmacologica e psicoterapia.
Però secondo me si può ravvisare nell’art. 3 un conflitto con il Codice Deontologico, nel quale in vari articoli ispirati alla tutela della Professione dello Psicologo si vieta ogni commistione tra il ruolo dello psicologo e quello di altre professioni. Il medico non è altra professione?
Il medico, secondo me, non dovrebbe fare anche lo psicoterapeuta (che poi nella realtà fa anche lo psicologo perché si sa che lo psicoterapeuta fa anche diagnosi psicologica prima di somministrare la psicoterapia).
Qui apro una parentesi e la chiudo subito: cosa ci facciamo noi con l’abilitazione se poi basta andare direttamente dallo psicoterapeuta per avere sia diagnosi sia terapia?
Tornando all’argomento, ritengo che i medici non potrebbero fare gli psicoterapeuti perché non hanno come noi una preparazione psicologica tale da renderli dei bravi psicoterapeuti e, volente o nolente, finiscono nel non fare bene né l’uno (lo psicologo) né l’altro (il medico).
Mi pare a questo punto che tale situazione possa essere indicata come dannosa alla professione dello Psicologo in virtù della commistione di ruoli diversi che si attua nella stessa persona e in base a una Legge che dovrebbe riguardare solo la professione dello Psicologo.
Voglio dire che una diagnosi psicologica e una psicoterapia debbano essere svolte da uno Psicoterapeuta che sia anche Psicologo ma non anche Medico in modo da potere svolgere al meglio la sua professione così come la diagnosi medica o psichiatrica e un’adeguata terapia farmacologia debbano essere svolte da un Medico che sia solo Medico e non anche Psicoterapeuta e che pertanto possa fare al meglio il suo lavoro.
La medicina e la psicologia sono la stessa cosa?
Mi è capitato di aver letto in diversi thread di argomenti simili e l’impressione che ho ricevuto è stata quella di una difficoltà enorme di estrinsecare l’argomento nelle sue complesse sfaccettaure. Forse il forum non è il luogo privilegiato per un argomento così difficile e delicato che, secondo me, richiede un confronto diretto e approfondito. Tuttavia mi sono sentita coinvolta dato il mio forte desiderio di migliorare le cose".
Ciao :smile:
bene, ragazzi, è l'ora di concretizzare, durante tutti questi mesi in ops ho visto sempre moltissimi tread aperti, tutte idee fantastiche, ma alla fine si spegnevano come dei fuocherelli,anche io sono stato un fuocherello, perchè si scrive si scrive ma ora che non ti organizzi operativamente stai sicura che passa tempo e cala la determinazione, quindi onde evitare questa cosa anche qui, ribadisco che sto per effettuare la mia iscrizione ad altra psicologia, che ha fatto cose notevoli per il nostro mondo lavorativo ed è in sintonia con le mie idee su come svolgere un'efficace politica di tutela professionale.
Ho intenzione di sostenere questo discorso in Abruzzo e ripeto, invece di avviare una nuova iniziativa è meglio confluire in un'altra che è già presente, che è forte e fa le cose giuste, con questo finisco la pubblicità ad AP perchè non voglio sembrare un consiglio per l'acquisto, ma solo un suggerimento diretto!!!
ciao a tutti
Sono pienamente d'accordo con te che bisogna concretizzare e non avviare altre iniziative se ce ne sono di altre alle quali possiamo dare il nostro contributo
Ritengo comunque che quersto thread possa rimanere come spazio utile per scambiarci opinioni sull'argomento.
Ad esempio a me interessa sapere quali sono le tue idee riguardo a come svolgere una efficace politica di tutela della nostra professione.
Quali sono le cose notevoli fatte finora per il nostro mondo lavorativo? :mumble:
Cosa pensi della commistione tra Psicologia e Medicina? Secondo te non c'è un conflitto tra le due professioni? E' giusto che i Medici facciano Psicologia o Psicoterapia (che è la stessa cosa in termini concettuali)?
Mi piacerebbe sentire anche l'opinione di altri
Ciao
scusate se dirò cose da ignorante, ma in questo marasma ho le idee confuse...
mi chiedo una cosa:
se proprio un medico si specializza in psicoterapia, questa opportunità non dovrebbe essere concessa solo a coloro
che già hanno la specializzazione in psichiatria?
allora capirei, dato che la psicoterapia può venire a vantaggio del paziente, nel momento in cui è in cura presso uno
psichiatra!!! (non mi baso per dire questo su mie particolari esperienze, ma per quello che potrebbe essere un vantaggio
del paziente PSICHIATRICO, trovarsi davanti un medico che lo sappiua accogliere anche in termini di psicoterapia....e
penso ai testi "Cassano" e "Gabbard"....)
non mi sembra giusto altrimenti che un medico , senza alcuna altra specializzazione, possa diventare psicoterapeuta.
Anche io in questo caso trovo che non abbia le competenze di base necessarie per poter operare in ambito psicologico!!!!!
Serve la laurea in psicologia...per poter fare questo!!!
:) a presto!
dimenticavo...
una cosa che trovo scandalosa...
nei consultori c'è scritto "psicologo" nella targhetta....
io e la mia collega (neo-psicologhe inoccupate) abbiamo chiesto come fare per iscriverci nelle graduatorie o
accedere a eventuali concorsi per le graduatorie, ......
ci hanno detto che non possiamo.....ci serve la psecializzazione...
ma allora perchè nella targhetta c'è scritto "psicologo"???????????????????????????????
????????????????????????????????????????????????
?????????????????????????????????????????????????? ??????????????????
ho l'impressione che lo psicologo possa fare davvero poco e niente....magari qualche progetto, o un po' di prevenzione....
ma poco altro....
(che amarezza)
:|
Ciao Benedett,
io credo che il conflitto tra medici e psicologi nasce proprio perchè noi spesso non siamo tutelati e ci vediamo quasi sempre schiacciare da altre figure professionali .
Secondo me in teoria sono due professioni che possono e devono coesistere e collaborare, ma per farlo è necessaria una chiara definizione di ruoli e campi, una definizione che enfatizzi l'importanza della professione di psicologo.
Io non credo quindi che si tratta di medici VS psicologi, ma che sia necessaria una campagna di informazione, promozione del ruolo di psicologo, perchè nella nostra cultura c'è ancora tanta ignoranza e ci sono ancora tanti pregiudizi.
E poi, sopratutto in questo momento storico-economico, io sostengo che bisognerebbe riflettere sul fatto che la gente stenta ad arrivare a fine mese, figurati se si può permettere di spendere soldi per una psicoterapia! Non è giusto!
anche io ritengo che questo tread debba rimanere aperto!
Io personalmente proporrei all'Ordine una campagna di promozione professionale tramite l'istituzione di banchetti per strada dove si pubblicizza in termini chiari in dei volantini, brochure e altro materiale, la figura dello psicologo e psicoterapeuta. chi è, cosa fa, perchè, dove, come e quando in modo tale da raggiungere direttamente in maniera chiara e precisa ogni persona e dare un riferimento professionale alla nostra figura, sembra triste ma dobbiamo anche educare le persone ad andare dallo psicologo.
Qui in abruzzo le persone arricchiscono ancora i cartomanti e non si vergognano nel farlo, ma guai andare allo psicologo, forse perchè hanno paura e non sanno effettivamente chi è lo psicologo e ritengo che con i miei 170 euro all'anno di iscrizione all'albo di brochure se ne possano stampare, fare incontri, convegni... etc.
Per quanto riguarda la tutela della professione, qui non ritengo che l'ordine faccia qualcosa, gli interessi sono economici, quindi ci dobbiamo rimboccare le maniche noi, e qui AP ha fatto delle cose notevoli come ti dicevo, ti ricordo ad esempio che 11.552 adesioni raccolte in soli 9 giorni e mezzo attraverso la nostra PETIZIONE internet non lasciano spazio ad alcuna obiezione.
Un risultato senza precedenti, il mondo della Psicologia trova la sua unità - Altra Psicologia - il primo movimento di contrinformazione psicologica .................................................. ................., scuola di psicologia, scuola di , questa era per la legge cancrini.
Poi si dovrebbe aprire una battaglia contro le scuole di counseling e coaching, qui in ops io l'ho fatto, mi sono esposto, non incontrando il sostegno di molti colleghi, sebbene abbia specificato che non era il metodo che criticavo (sebbene mi lascia spesso e volentieri perplesso) ma è l'accessibilità a questi corsi che mi lasciano interdetto.
sono aperti anche a semplici diplomati e per esperienza personale ti dico che lavorano anche, quindi ripulire il nostro bacino lavorativo da queste figure è importante!!!
Altro problema con i medici, ma lì bisogna andarci cauti, sono potenti, potentissimi, una lobby, una battaglia da evitare perchè ci vedrebbe soccombere, meglio creare dei sani equilibri e collaborazione fra queste due professioni, certo non fa piacere che un medico faccia psicoterapia, sarebbe auspicabile che rimanessero nell'ambito psichiatrico.
Qui altro problema le scuole di specializzazione, carissime per noi, retribuite per loro....
Bhè, di carne al fuoco ne ho messa eppure parecchia..........:corteo:
Francesco sposo in pieno quello che dici!
quando parlavo di campagna di informazione e promozione pensavo proprio a volantitni, brochure, e banchetti...
ma per prima cosa, forse la base di tutto, occorre definire, in modo da dare spessore alla nostra professione, il ruolo di psicologo e quello di psicoterapeuta!
Se si fa questo primo grande passo, poi il resto (secondo me) viene a cascata.
Nel senso che una volta definiti in modo preciso e chiaro TUTTI gli ambiti di azione dello psicologo (che sia clinico, del lavoro etc), forse diventa più facile organizzare corsi e master, e scuoledi specializzazione che siano SOLO per laureati in psicologia! lasciando così fuori semplici diplomati in qualunque materia, o laureati in altre facoltà.
concordo decisamente su tutta la linea!!!
una domanda:
ma perchè in questo 3d non intervengono i tanti partecipanti del forum?
questo è un argomento che dovrebbe interessare tutti, eppure non vedo tanta affluenza.
Ciò mi lascia un pò perplessa....
Se non ne parliamo tra noi, se non siamo daccordo tra noi come riusciremo a fare sentire la nostra voce?
Magari molti non sono daccordo, ma perchè?
Oppure hanno altre idee?
4. Eccessiva contrapposizione tra noi psicologi: eleggiamo il proprio modello teorico di riferimento a dogma e snobbiamo gli altri, dimenticando che alla fine esso dipende da come consideriamo la realtà e gli esseri umani e quindi dalle lenti che usiamo per guardarli.
Detto questo, non è il caso di cominciare a FARE QUALCOSA PER DARE DIGNITA' ALLA PSICOLOGIA???[/QUOTE]
:approved:daccordissimo con te. in primis il problema è che siamo una comunità troppo spaccata. :zott:
che la nostra comunità sia spaccata è vero...
ma forse parlare di definzione di ruolo dello psicologo, di promozione del ruolo dello psicologo è ad un livello diverso rispetto al promuovere un modello teorico piuttosto che un altro...
o forse è una mia utopia??????
cercare di dare dignità alla nostra professione non significa eleggere un unico modello di riferimento...
assolutamente d'accordo con te. la mia considerazione è legata al fatto che siamo in tanti. rimanendo uniti, non rispetto il modello, ma rispetto la professione potrebbe realmente fare la differenza. si dovrebbero promuovere azioni di lobbing per far sentire il nostro peso. :Ops:
ciao...ancora io....
perchè parlate di modello in relazione alla psicologia?????????????
:sbonk:
non so se nelle altre facoltà le cose cambiano, ma qui a Cagliari, siamo tutti uguali.....:mumble:
i modelli teorici li acquisiamo con la scuola di psicoterapia....!!!!
prima non c'è un modello che prevale su un altro...abbiamo infatti studiato di tutto, senza esclusione di autori!
:mumble:
forse è per questo che non ho mai capito la frase: risolvete il caso clinico dell'EdS rispettando il modello della vostra commissione di esame, o comunque secondo il modello della vostra facoltà!!!:medito:
ma per me questo non voleva dire nulla....ho avuto prof psicoanalisti, cognitivisti, sistemico-relazionali....e "semplici" psicologi ricercatori....:mano:
insomma.....altra carne al fuoco per la nostra riflessione....
caspita quanti post
adesso non posso leggerli
stasera prima di notte li leggerò e scriverò
ciaoo