Riferimento: CASI CLINICI-proviamo a risolverli insieme!!!eds gennaio 2009
domanda.... ma voi vi portate bigliettini, foglietti o cose simili?!
...e se si... come fate?! :sbonk:
io non l'ho mai fatto perche' ho sempre pensato che fosse stupido copiare all'università.... ma visto che tanto questo esame e' una presa in giro, tutto sommato un aiuto non credo faccia male.... :asd:
no?!:mumble:
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niente bigliettini........tanto non riesco a copiare!:tajo:
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CASO 3
A. è uno studente di 20 anni che frequenta il secondo anno dell'Universtà lontano dalla sua famiglia. Giunge a un servizio pubblico in uno stato di grande agitazione psicomotoria, accompagnato dai suoi genitori, che lo hanno raggiunto da qualche giorno perchè chiamati dagli amii di appartamento del figlio.
I genitori riferiscono che da alcuni giorni il figlio è particolarmente angosciato e ha comportamenti insoliti e bizzarri. Si chiude in camera rifiutando di uscire e di parlare, continua a studiare per ore ininterrottmente, è trascurato nell'igiene ersonale, si ispeziona a lungo il corpo con la convinzione di avere sintomi gravi e deformazioni somatiche indotte da misteriose sostanz che gli sono entrate dentro. Inoltre insonne ed eccessivamente infastidito dai rumori provenienti dagli appartamenti dei vicini, e anzi sostiene che i vicini, con i quali aveva in passato avuto piccoli dissidi, litighino parlandomale di lui.
A. è figlio unico e i genitori lo descrivono cme un ragazzo abbastanza tranquillo, che non ha mai dato problemi particolari, soprattutto negli studi, anche se è sempre stato un ò solitario, con pochi amici. Inoltre è sempre stato perfezionista e ordinato, gelosodelle proprie cose e insofferenteverso ogni forma di disordine e i intrusione nella sua stanza, e fortemente religioso.
Tuttavia gli inizi degli studi universitari ha progressivamente generato uncrescente stato di malessere e ansia, che si è aggravato di recente, dopo un esame superat. A. si è incupito e progressivamente isolato.In quei momenti sembra perdere, a volte, il contatto con la realtà.
Durante il colloquio con lo psicologo emerge, tra l'altro, una personalità eccessivamente rigida, con continui riferimenti a Dio, che A. vie come una figura severa ed esigente che gli avrebbe assicurato felicità e successo se lo avesse servito fedelmente, ma che lo avrebbe punito se non avesse seguito i suoi ordini.
Egli sembra essere molto esigente verso se stesso riguardo allo studio e temere soprattutto il giudizio paterno. A. si era sempre rifiutato di farsi curare in passato e aveva subito interrotto una cura a base di tranquillanti che gli aveva prescritto il medico di famiglia nei momenti di maggior agitazione.
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bimbe, ma l'adolescenza dove rimane??nell'infanzia o nel clinico :mumble:
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credo sia una cosa a metà... nel senso che alcuni disturbi insorgono nell'infanzia e adolescenza altri in adolescenza e prima età adulta....:dunno:
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un ce la fo piu'..anche l'adolescenza..che ppallleee:jd:
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Se mi capita un caso cosi mi posso sparare, non riesco a risolverlo!!!!!!!!
"A. è una donna di 36 anni che si presenta alla cosultazione dello psicologo per il pessimo rapporto con il fratello più piccolo di otto anni che dice di amare moltissimo "come se fosse un figlio". Ha sempre avuto difficoltà di relazione con la madre che definisce "possessiva e invadente", più con lei che con i suoi fratelli. Il padre definito "meraviglioso" ma purtroppo "assente e sempre concentrato sui propri problemi ". Nel passato ha avuto tre storie afettive "importanti" ma fallite, così che non ha potuto coronare il sogno di avere un figlio".
Ora ditemi voi come si fa??????!!!!!!!!!:swear:
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bhooooo'.... davvero non dice nulla.... puo' essere tutto o nulla... :sbonk:
io gia' non ho capito se il fratello ha 8 anni... o 8 anni di meno.... e gia' fa la differenza! certo e' che se dice di amarlo come un figlio forse ha 8 anni...
le difficoltà con la madre non le dice, magari c'e' questa cosa che e' possessiva e invadente piu' con lei che coi fratelli... ma a parte questo non c'e' granche'...
il padre e' meraviglioso ma non c'e' mai e pare anche parecchio egocentrico....
le storie sono fallite chissa' perche' e per come... e poi questa cosa del figlio?! sembra come se nel fratello lei identifichi un figlio suo e quindi il rapporto puo' essere pessimo perche' fa la mamma e non la sorella:sbonk:
le sto un po' sparando.... :skunk:
ma chiede una diagnosi?! ...onestamente su una cosa del genere chi riesce a fare una diagnosi o e' un veggente :medito: o un criminale...
comunque i casi delle altre volte mi parevano un po' meglio.... speriamo!
ps. ma dove li hai trovati tutti sti casi???
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Si chiedeva una diagnosi!!!impossibile...anche secondo me c'è un processo di identificazione fratello-figlio desiderato, poi il fatto che ha avuto 3 relazioni ma non andate a buon fine, mi fa pensare ad una persona instabile, imprevedibile un pò bordeline....
Tutti questi casi l ho trovati in un libro "come prepararsi all'esame di stato per psicologi":approved:
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mi pare un po' azzardato.... nel senso... potrebbe anche essere, ma le info sono troppo vaghe... magari e' una rompipalle ed e' stata mollata... potrebbe essere anche una puntigliosissima, perfettina stile ossessivo-compulsivo.... capisci che intendo?! o magari vista la mamma potrebbe essere tutto l'opposto....
secondo me quello che c'e' di certo e' che c'e' un problema di confini, ruoli e forse svincolo all'interno della famiglia....
ecco io la mettere giu' in questo modo... essendo la mamma possessiva non ammette lo svincolo della figlia, il padre e' assente e concentrato su se stesso lasciando il "potere" nelle mani della moglie, la figlia vorrebbe un figlio e una relazione ma l'invadenza della mamma potrebbe portarla a non concretizzare questo desiderio, in piu' c'e' questa identificazione fratello-figlio che in qualche modo la tiene legata alla famiglia d'origine senza darle la possibilità di svincolo....
tutto sommato e' una scappatoia per dire che un problema c'e' ma che allo stato attuale non si puo' dire che cosa sia per mancanza di elementi.
ovviamente, se il testo chiede accertamenti e diagnosi allora si puo' andare nel senso che dicevi tu di borderline... ma io la metterei come ipotesi se l'accertamento da' certi risultati... e per la terapia, allo stato attuale direi la solita buona vecchia terapia familiare sisteimico relazionale....
che ne dici?! ti piace?
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si può andare, il testo chiede comunque accertamenti e diagnosi........
l'approccio sistemico-relazionale va bene, io lo infilerei dappertutto!
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Cla :rotfl: sei fantastica:rotfl:
anche io cmq utilizzo sempre la sistemico relazionale e intervent cognitivo comportamentali:asd:
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eheheheh.... della serie va bene un po' per tutto!!! ottimo! :O)
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ok... ormai ci siamo.... in bocca al lupo a tutte!!!!!!!!!!!
speriamo bene!!!!
buona notte e ... anche se non vi conosco di persona, a domani!!!!
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Ciao a tutte. io dovrei fare l'esame nella sessione di maggio-giugno e vorrei sapere una cosa:i casi che avete discusso qui sono quelli usciti a firenze?e se si, dove avete trovato le prove già uscite a Fi?
Aiutatemi!!! ho chiamato anche in segreteria,ma mi hanno detto che non c'è verso sapere le prove ch sono già uscite a fi!
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vai sul sito del polo centro storico alla pagina degli esami di stato e li puoi vedere le tracce precedenti, altri casi l ho troati su di un libro che prepara all'esame di stato!:asd:
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Citazione:
Originalmente inviato da
dadina79
vai sul sito del polo centro storico alla pagina degli esami di stato e li puoi vedere le tracce precedenti, altri casi l ho troati su di un libro che prepara all'esame di stato!:asd:
Grazie,l'ho trovato. Ho anche visto che del nuovo ordinamento hanno passato all'orale solo 18 persone!!
voi conoscete qualcuno che ha già provato?cosa dicono?è parecchio tosto l'esame?