Grazie ora riepilogando appare molto più chiaro...
Ma tu facevi riferimento alla possibilità di un atto simbolico non adeguato nel procedere su questo terreno del prelogico? Il rischio effettivo lo riconducevi a quello?
Printable View
No, alle dinamiche sottese oltre che al prelogico (che comunque possiede in sé una logica) anche al tema antecedente di identità pensiero-cosa-azione (il tema può sembrare semplice da come lo espongo ma é molto complesso, in realtà ), relative dinamiche e ciò che ne potrebbe conseguire nell'andarle a toccare senza neppure riuscire ad immaginare l'esistenza di problemi che si potrebbero creare in persone predisposte dopo un'apparente catarsi iniziale risolutiva.
Per questo chiedevo almeno un esempio di un atto simbolico adeguato secondo sharuz, dal suo punto di vista.
ho letto un altro messaggio e rispondi lì
Non c'è un atto tipico, perchè ogni persona è differente. Non c'è il dizionario perchè effettivamente ogni persona ha una sua personalità e una sua sfumatura del problema.
So per certo perchè l'ho visto fare che una persona era ossessionata dalla morte di sua madre e andava di continuo al cimitero. L'atto fu di andare a spalmare del miele sulla tomba, questo serviva per risvegliare la 'dolcezza' del rapporto e praticamente le permetteva di mettere giù quei punti in sospeso parlandole come se fosse ancora con lei (essendo morta non si sarebbe potuto fare). Dopo lo scoppio emotivo avvenuto qualche minuto dopo, il risultato fu una nuova serenità e leggerezza da parte sua e il non bisogno di andare al cimitero, perchè il motivo per cui ci andava erano i suoi sospesi.
In realtà il miele aveva molti significati sottostanti oltre al fatto che è un nutrimento speciale, che sta nel nido delle api, che è un esagono e quindi 6 e significati relativi al 6 che è famiglia ecc. MA non occorre che la persona li conosca questi significati perchè cmq sono inconsci.
Eccomi, sì scusa in effetti da qui capisco bene la domanda.(per l'atto ho risposto sopra)
Allora, intanto non è che si è così superficiali come si crede.
Per esempio anche sul discorso della depressione (biologica) i conflitti sono sì due ma le combinazioni in cui possono essere sono molte, quindi non era tanto per dire. Se non sbaglio a chi ha fretta, avevo rimandato a Claude Sabah, ma pare non abbia letto.
Nessuno dà un atto così perchè ha visto di sfuggita una persona.
Quando hai una persona davanti devi essere perfettamente in grado di capire un bel po' di conflitti che ha solo a guardarla, prima ancora che apra bocca.
Già sai come si chiama, poi vedi come è vestita, poi vedi se si siede da un lato o dall'altro (già percepisci come funziona a livello ormonale), poi fai una specie di anamenesi e vedi che eventi o patologie significative ha già avuto.
Da qui riesci a ricavare moltissimo, poi ti costruisci delle teorie e poi vedi se sono confermate, poi solo allora fai un quadro di tutti i conflitti in generale che la persona ha, almeno quelli più forti, e li vedi per forza perchè la persona manifesta in continuazione tutto quello che ha.
A quel punto devi valutare non in base al suo capriccio ma in base ad una questione di sostenibilità e sicurezza sia psichica che fisica cosa è meglio risolvere e se vale la pena. L'atto generalmente vedo che alcuni lo danno solo in condizioni estreme cioè se uno è con un piede nella fossa, altrimenti non è la strada migliore, è solo veloce ma non sempre sono gestibili i risultati.
Per esempio sul discorso depressione di cui sopra, è un attimo che se uno ci mette le mani lo può trasformare da una forma di depressione ad una con manie suicide...il terapeuta ste cose le deve sapere già da prima, altrimenti non ci mette le mani (è una bilancia ormonale se prevale un lato o l'altro del cervello, l'equilibrio della persona si sposta da maniacale a depressivo).
Spero di aver risposto in maniera esauriente. In pratica non si gioca se è questo che premeva sapere.
Ho alcune domande:
1) Da quali indici ricavi ad occhio il nome di una persona così su due piedi? Capisci che la probabilità di azzeccarci é alta quanto quella di sbagliare a meno che non ci siano precisi profili....
2)Cosa signifa che viene dato un atto a qualcuno? (Il rischio non é nella superficialità ma nell'andare ad agire in caso troppo in profondità senza rendersene conto).
3) Per caso fai riferimento anche all'omeopatia? A quali teorie della stessa?
4)Qual'é una condizioni in cui "una persona sembra avere un piede nella fossa, secondo te?" Mi faresti un esempio? E di relativo atto?
5) Quanto si vede ciò che si vuole vedere per e pur di risolverlo? E quindi quanto le persone vengono imbrigliate in una certa visione suggestiva, anche involontariamente?
Non è che lo ricavi, se hai un appuntamento la persona di solito ti dice come si chiama e fissi un appuntamento. Mica fai l'indovino:-)
RosadiMaggio dice:2)Cosa signifa che viene dato un atto a qualcuno? (Il rischio non é nella superficialità ma nell'andare ad agire in caso troppo in profondità senza rendersene conto).
Shahruz risponde:quelli che prescrivono un atto di solito lo fanno perchè c'è un problema che la persona vuole affrontare. Praticamente è un compito 'materiale' cioè da eseguire tramite un'azione pratica, questo intendevo col 'dare' o 'assegnare' un atto. Il referente di questa tecnica è Alejandro Jodorowsky della psicomagia.
Lo scopo è proprio fare qualcosa di molto profondo ma appunto chi lo prescrive deve avere un quadro per farlo.
Tra parentesi, io qui sto esponendo in cosa consistano alcune tecniche, non entro nel merito di come si comportino i singoli terapeuti.
RosadiMaggio dice:3) Per caso fai riferimento anche all'omeopatia? A quali teorie della stessa?
Shahruz risponde:personalmente non mi intendo di omeopatia, so che ci sono delle persone molto esperte mentre ci sono altre che la utilizzano come fossero medicine allopatiche, producendo danni.
Contrariamente a quanto si dica, un farmaco omeopatico sbagliato ti fa ammalare dei sintomi che dovrebbe curare, non è 'ininfluente', quindi occhio.
Ho visto che le basi dell'omeopatia sono compatibili con le altre tecniche di cui stiamo discutendo, diciamo complementari e in accordo. La mia visione è 'unicista'. Anche qui l'omeopata deve prima valutare l'interezza della persona e poi trovare un rimedio, non può darti la pastiglia omeopatica per il mal di pancia e basta, se questo contrasta con altri sintomi esistenti.
RosadiMaggio dice:4)Qual'é una condizioni in cui "una persona sembra avere un piede nella fossa, secondo te?" Mi faresti un esempio? E di relativo atto?
Shahruz risponde:per chi se ne occupa, probabilmente casi in cui ci sono malattie incurabili e la persona non ha molto da vivere.
Tenendo presente che il sintomo è solo la causa di un problema che è bello evidente a tutti quelli che stanno in sala, per esempio nei corsi di gruppo.
Io non mi dedico a questo, mi sembra una tecnica per pochi, anche perchè coloro che si sottopongono ad un trattamento simile hanno tutto il mondo contro che vuole riportarli sui binari 'della malattia'.
Un atto potrebbe anche essere qualcosa di molto semplice, come andare a consegnare una rosa ad una persona...non è la complessità che ne determina l'efficacia, è il simbolo corrispondente.
Quello che posso notare è che per la persona che lo deve fare è sempre qualcosa che per quanto stupido per gli altri, non vorrebbe fare, per quello si ammala.
RosadiMaggio dice:5) Quanto si vede ciò che si vuole vedere per e pur di risolverlo? E quindi quanto le persone vengono imbrigliate in una certa visione suggestiva, anche involontariamente?
Shahruz risponde:è una domanda senza risposta, chi lo stabilisce? E chi lo può confermare?
Io mi rimetto al lato pratico. Se qualcosa funziona può essere vera, se non funziona qualcosa non va. Se ci rimettiamo alla teoria ma che non funziona, per me la teoria è falsa e la prova del 9 devono essere dei cambiamenti pratici.
Per questo alcuni nelle terapie brevi fissano sempre degli obiettivi 'misurabili' in modo che anche il cliente possa verificare se sta combinando qualcosa o meno e aggiustare il tiro.
Se fossi io la persona che chiede aiuto, pretenderei di vedere (lavorando)un cambiamento in quello che mi sento e in ciò che faccio, da subito, prima ora.
Che già sai come si chiami, lo hai scritto tu forse in modo volutamente ambiguo.Citazione:
Originalmente inviato da Shahruz78;21212
Quando hai una persona davanti devi essere perfettamente in grado di capire un bel po' di conflitti che ha solo a guardarla, prima ancora che apra bocca.
[B
Comunque, mi spiegheresti come fai a capire da come si chiama, come si siede (nella tua visione, perché ad altri livelli, lo so già, espressa in modo concettualmente chiaro e non genericamente disseminato e connesso, per cortesia) il suo funzionamento ormonale e da prima che apra bocca, tutti i suoi conflitti? Non é un pò pretenzioso? Anche perché qui si sta andando in tutto un altro campo. Oppure se non si capisce tutto, di fatto, nel tuo ambito, non si può fare niente?:skunk::mumble:
Quando é accaduto il non voluto passaggio da depressione a manie suicide, cosa é stato fatto?
io non sono una psicologa (e neanche studio psicologia)...e sono completamente ignorante...ma vorrei fare una domanda per saperne di piu se posso...se uno ha un sacco di problemi psicologici..allora che si fa gli si cancella tutta (o la gran parte della memoria?)..questo non potrebbe causare effetti psicologici peggiori di quelli gia esistenti?
Ciao psi_psi_psi; scusa ma questa della cancellazione di tutta la memoria dove l'hai letta? Su qualche articolo di giornale, qualche post di qualche thread del forum?
Non é che per caso fai involontariamente confusione con il metodo dell'EMDR per i traumi recenti?
O ti riferisci allo studio della "pillola per cancellare i ricordi"? O ad altro?
Comunque la risposta é no, non viene cancellata tutta la memoria o parte di essa per risolvere i problemi.
Sarebbe anche interessante discuterne, salvo che ogni volta apre polemiche, poi arriva qualcuno a dire cose poco gentili, infine c'è chi rimanda al fatto che sia off-topic. Poi chi dà pareri poco gentili (again) e ciliegina sulla torta, te che sottoscrivi pure.
Allora per correttezza e cortesia io vorrei sapere una cosa.
Fai domande perchè ti interessa l'argomento o per altri oscuri motivi perchè non è che sia dovuto.
RosadiMaggio dice:Non é un pò pretenzioso? Anche perché qui si sta andando in tutto un altro campo. Oppure se non si capisce tutto, di fatto, nel tuo ambito, non si può fare niente?:skunk::mumble:
Shahruz risponde:Le tecniche ci sono, per onestà ti dico che è possibile.
RosadiMaggio dice:Quando é accaduto il non voluto passaggio da depressione a manie suicide, cosa é stato fatto?
Shahruz risponde:
Non capisco il senso delle tue domande.
Mescoli teoria con pratica di continuo.
Ti ho detto anche in precedenza che ogni situazione è un caso a sè. Personalmente come potrei risponderti? Dovrei metterti contatto con altre persone.
E' un po' come chiedere cosa è stato fatto quando lo psichiatra è stato ucciso da un suo paziente...
ciaooo mi sono espressa male io mi riferivo a questo (C'era una frase precisa,che ora non trovo,in cui lui parlava di cancellare l'immagine negativa sostituendola attraverso una rapresentazione positiva) volevo chiederti dal basso della mia ignoranza per immagini se non sbaglio intendi ricordi negativi giusto? facciamo un esempio se un ragazzo ha subito abusi sessuale ripetuti e a sua volta è diventato lui stesso il carnefice (un pedofilo) come pensi di guarirlo? non è che puoi cancellagli tutte le immagini e i ricordi negativi degli abusi la trovo impossibile come cosa ..anche perchè i ricordi tornano alla luce prima o poi secondo me.
.Citazione:
Diciamo che tu hai una immagine nella tua mente di come sia la tua famiglia: es. papà e mamma che si vogliono bene, fratello e sorella e così via. Però in casa sei molto stressato e allora ti sembra che qualcosa non funzioni.
La problematica risiede nel conflitto che c'è tra la 'realtà' della tua situazione e la percezione distorta che ne hai. Altrimenti non ci sarebbe problema per la persona
QUINDI IPROBLEMI FAMILIARI CHE UNA PERSONA VIVE QUOTIDIANAMENTE SONO FRUTTO DI UNA PERCEZIONE NEGATIVA ILLUSORIA? IHIH MAGARI FOSSE COSì!!
QUINDI BASTEREBBE VEDERE QUESTA NUOVA SCENA(DA SOTTOLINEARE NON REALE E MOMENTANEA) PER DIMENTICARSI DI TUTTE LE IMMAGGINI TRAUMATICHE DEL NOSTRO PASSATO? E LE EMOZIONI COME LE CANCELLI? PENSI CHE BASTI UN'ORA DI FINZIONE PER FAR SPARIRE OGNI SOFFERENZA?Citazione:
Lo scopo del costellatore è aiutare a guidare questa scena per trovare una terza configurazione in cui 'tutti' i personaggi si sentono a loro agio, compreso soprattutto chi è lì per fare una terapia.
Tempo medio per farlo, un'ora.
Vedendo questa nuova scena, la persona registra gli elementi conflittuali che non riusciva a notare e li sostituisce con la nuova configurazione.
E QUESTA POI..è PROPRIO BELLA..SEMMAI QUELLA PUò ESSERE SOLO SUGGESTIONE..O AUTOCONDIZIONAMENTO..COME PUò UNA PERSONA SENTIRE DEI SINTOMI FISICI DI UN ALTRO INDIVIDUO CHE NON HA MAI CONOSCIUTO?QUESTE PERSONE SONO ATTORI O COS'ALTRO? CERTO CHE SE IO DICESSI CHE MIA MADRE SOFFRE DI RENI MAGARI QUALCUNO IMPROVVISERà UN CALCOLO RENALE..Citazione:
Le sensazioni sono anche fisiche, i personaggi che rappresentano i familiari parlano come gli originali e hanno sensazioni anche di malessere o dolore fisico nelle zone in cui gli originali sono davvero ammalati, finchè recitano. Tutto ciò senza sapere nulla di coloro che stanno impersonando.
WAHOOO!! VOGLIO VENIRE ANCHIO COSì FORSE MIO PADRE FINALMENTE POTREBBE RICORDARSI DI AVERE UNA FIGLIA..COSì IMPROVVISAMENTE DAL NULLA..TUTTO CAMBIERà..BASTA UN'Pò D'IMMAGINAZIONE..GIUSTO?Citazione:
Una volta tornato a casa, il tuo inconscio comincia a realizzare la scena vista nel gruppo e i rapporti con le persone in oggetto si conforma a quello visto nella costellazione, perchè si è messo in moto l'inconscio collettivo. Esempio, ricordo un signore che aveva un bambino di 4 anni che lo disprezzava, fatta la costellazione va a pranzo e il bimbo gli veniva sempre in braccio e lo imboccava pure, baci e abbracci...cose mai viste.
BASTA CAMBIARE POSIZIONE E TUTTO SI MODIFICA..Citazione:
Sui libri di Hellinger ci sono diversi casi con tanto di schemi con le posizioni dei personaggi in gioco.
MA VERAMENTE? AVREI QUALCHE MESSAGGIO DA COMUNICARE..MA IN QUEI CASI IL DEFUNTO APPARE DAVVERO? NO PERCHè LA COSA MI SEMBRA AL QUANTO INQUIETANTE..Citazione:
Casi molto frequenti possono essere quelli in cui c'è un sospeso con un defunto, per cui non essendo possibile parlare direttamente lo si fa con una rappresentazione.
ORA PARLANDO SERIAMENTE SPIEGAMI PRATICAMENTE COME GUARIRESTI PRESEMPIO UNO SCHIZZOFRENICO? FORSE CON LUI QUESTA TERAPIA AVREBBE UN GRAN SUCCESSO VISTO CHE GIà LUI è ESTRANIATO DAL MONDO E POTREBBE IDENTIFICARSI IN OGNI COSA..COME PENSI CHE POTRESTI AIUTARLO AD RIAQUISTARE CONSAPEVOLEZZA DELLA REALTà? CREDI CHE BASTINO QUESTE RAPPRESENTAZIONI? [/QUOTE]Citazione:
Di solito i gruppi durano dai 2 ai 4 giorni, ma è impressionante vedere i cambiamenti di chi magari ha lavorato la prima mattina, già nel pomeriggio o il giorno successivo.
SONO PIENAMENTE D'ACCORDO CON TE PS: SPERO DI ESSERE RIUSCITA A SPIEGARMI,LE MIE ERANO DOMANDE IRONICHE NON AFFERMAZIONI.Citazione:
Per lavorare con l'inconscio collettivo ( oltre che individuale ed i reciproci rapporti) proprio e dei pazienti, i terapeuti analitici junghiani, fanno minimo sei anni di formazione personale ( sia teorica che di analisi didattica e tirocini, oltre a supervisioni) come base se non di più data la sua complessità nel manifestarsi e relazioni con la patologia psichica che richiede grande preparazione e delicatezza per essere "maneggiato" a fini terapeutici in processi mentali ed emotivi. E' qualcosa che non si può assolutamente "toccare" come nulla fosse, né l'inconscio personale, né tantomeno quello collettivo, senza avere preparazione e strumenti adeguati, per non correre e far correre alle persone seri rischi; non é che basta crederci. Uno può anche crederci ma preferire formarsi e lavorare in altri campi della psicoterapia (perché é comunque al suo interno che si situa)utilizzando strumenti diversi.
Qui anch'io come Chiara non capisco nè il tipo di formazione personale ed accademica che fa da presupposto agli interventi di cui parli e che consenta di lavorare con l'inconscio collettivo né da dove parte la domanda e dove si situa la terapeuticità di questi interventi e ti chiedo se ci fai 3, 4 esempi concreti, in modo da esplicitarla chiaramente, per cortesia. In modo che possiamo capirne realmente le dinamiche psicologiche.
Grazie
ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA! SPERO DI NON ESSERE STATA TROPPO SARCASTICA ... MA PER ME è UNA COSA ASSURDA CHE CI SIA GENTE CHE SI CREDE DI POTER RISOLVERE I PROBLEMI DEGLI ALTRI COSI FACILMENTE SU QUESTIONI COSI DELICATE COME LA DEPRESSIONE E COSI VIA CHE TRA L'ALTRO MI RIGUARDANO DA VICINO ..E ANCHE SE NON SONO UNA PSICOLOGA O ALTRO CONOSCO ABBASTANZA BENE COSA Cè DIETRO. NON BISOGNA SCHERSARCI SULLA VITA DELLE PERSONE.
1) L'Off Topic era relativo al thread sulla sincronicità junghiana, qui siamo in quello sulle costellazioni familiari; stai facendo confusione come se i 2 thread fossero intercambiali.
2) Teoria e prassi sono necessariamente interconnesse, sai? E bisogna saper fare previsioni ad un livello accettabile di generalizzazione tale da renderla comunicabile con certi criteri, che poi viene ri - soggettivizzata a livello del singolo caso nella prassi che ugualmente deve essere però, comunicabile genericamente, secondo certi criteri attendibili. Se non si conoscono le loro relazioni interne e le loro differenze, non si può fare né l'una né l'altra, con un livello di credibilità scientifica - e filosofica e di filosofia della scienza - né rispondere a domande che si situano ad uno dei due livelli della loro relazione (che non sono gli unici esistenti tra l'altro ).
Rosa, è inutile, non puoi cavare un ragno dal buco!Vedi come si astiene bene dal rispondere quando gli si chiedono le basi teoriche SPECIFICHE E VERE dalle quali scaturiscono le sue gravi e infondate dichiarazioni psicopatogenetiche, tutt'al più rimanda ad un biologo e poi svia velocemente passando di palo in frasca ed accusando gli altri di "indelicatezza" quando gli si fanno richieste di riferimenti. Non li dà perchè non li ha, ecco perchè si offende. Può pure continuare a farlo all'infinito però si astenesse gentilmente dal formulare dichiarazioni di psicopatologia, non avendone alcuna facoltà.
Il rischio, e per fortuna psi_psi non ci è caduta, è che i non addetti ai lavori che leggono il forum (e sono tanti) possano essere fuorviati da dichiarazioni mendaci ed esclusivamente fantasiose come le sue e restarne feriti per l'assoluta superficialità, leggerezza e menefreghismo scientifico con cui vengono fatte.
Sono una psicologa psicoterapeuta e mi sento chiamata in causa quando vedo tentativi di divulgare cattiva informazione. In quanto operatori di salute, abbiamo una grande precisa responsabilità nei confronti degli utenti e non possiamo deluderli.
sottoscrivo in pieno, anche se non sono una vostra collega lavorando nei servizi sociali delle ASL e dei comuni e cercando di promuovere il benessere delle persone usando fondamenti scientifici e metodi comprovati non tollero chi prende in giro persone che in quel momento sono in stato di bisogno, stanno male, e quindi sono pù facilmente raggirabili....
Assolutamente no! (le restanti osservazioni vanno avanti da questa interpretazione sbagliata)
I ricordi sono ricordi, le immagini sono la 'struttura' che hai in testa su come è fatta una certa cosa. Per esempio se io ti dico 'casa', tu chiudi gli occhi e ti arriva una immagine precisa di quella che secondo te è una casa, esempio una villa oppure un appartamento, un castello ecc, è la tua immagine personale della casa.
Se ti dico 'famiglia' lo stesso hai una tua immagine, che però non necessariamente rispecchia la tua famiglia. Il grado di discrepanza tra la tua immagine e la situazione reale è il livello del tuo conflitto e del tuo malessere conseguente.
psi_psi_psi dice:facciamo un esempio se un ragazzo ha subito abusi sessuale ripetuti e a sua volta è diventato lui stesso il carnefice (un pedofilo) come pensi di guarirlo? non è che puoi cancellagli tutte le immagini e i ricordi negativi degli abusi la trovo impossibile come cosa ..anche perchè i ricordi tornano alla luce prima o poi secondo me.
Shahruz risponde:Non ha nessuna utilità cancellargli i ricordi negativi, anzi chi lo fa entra ancora più nel problema perchè nega la situazione. Uno dei libri di Hellinger si chiama proprio 'riconoscere ciò che è'.
Le costellazioni servono per vedere la situazione non per inventarne una idilliaca ma patologica.
Quella parte inconsapevole diventa l'agito della persona, per questo vedendo la 'scena' ciò che è, la persona modifica l'immagine nella testa e smette di attuare strutture di vita inconsapevoli, che lo rimettevano sempre nello stessa situazione di 'abusi' se devo usare l'esempio che hai fatto.
Non solo, quando uno rivede la scena rivede anche le proprie responsabilità nell'accaduto e quindi il giudizio che si aveva sulla questione cambia completamente.
Immagina che uno si faccia sempre schiaffeggiare, poi si rende conto che in effetti mandava degli inviti velati a farsi malmenare. E' un incastro tra due situazioni che si compensano, la vittima cerca sempre il suo carnefice e viceversa.
Psi_psi_spi dice: QUINDI IPROBLEMI FAMILIARI CHE UNA PERSONA VIVE QUOTIDIANAMENTE SONO FRUTTO DI UNA PERCEZIONE NEGATIVA ILLUSORIA? IHIH MAGARI FOSSE COSì!!
Shahruz risponde:in un certo senso sì. La cosa importante è che chi se ne rende conto cambia, e anche la famiglia cambia intorno a lui, ma lo stesso sarebbe accaduto col partner o con un gruppo di amici. Perchè se riconosci ciò che è, riconosci le tue implicazioni (involontarie, ingenue, incolpevoli ecc) nella faccenda. Ma lo stesso può valere per chi ti fa del male, può essere anche lui incolpevole, ingenuo inconsapevole. Se togli il giudizio lo puoi risolvere altrimenti rimani nell'accusa e nel tormento.
Psi_psi_psi dice: QUINDI BASTEREBBE VEDERE QUESTA NUOVA SCENA(DA SOTTOLINEARE NON REALE E MOMENTANEA) PER DIMENTICARSI DI TUTTE LE IMMAGGINI TRAUMATICHE DEL NOSTRO PASSATO? E LE EMOZIONI COME LE CANCELLI? PENSI CHE BASTI UN'ORA DI FINZIONE PER FAR SPARIRE OGNI SOFFERENZA?
Shahruz risponde:non dimentichi niente, anzi per un primo momento stai proprio da cani, ma non è altro che il dolore che avevi già dentro che esce. Non credo nelle scorciatoie in termini emotivi. I problemi si possono risolvere anche velocemente ma non senza impegno e sofferenza se erano gravi. Il punto è che se non lo fai stai comunque male ma tutti i giorni, è come tirare via il cerotto piano piano oppure con uno strappo. Ognuno sceglie il suo modo.
Psi_psi_psi dice:E QUESTA POI..è PROPRIO BELLA..SEMMAI QUELLA PUò ESSERE SOLO SUGGESTIONE..O AUTOCONDIZIONAMENTO..COME PUò UNA PERSONA SENTIRE DEI SINTOMI FISICI DI UN ALTRO INDIVIDUO CHE NON HA MAI CONOSCIUTO?QUESTE PERSONE SONO ATTORI O COS'ALTRO? CERTO CHE SE IO DICESSI CHE MIA MADRE SOFFRE DI RENI MAGARI QUALCUNO IMPROVVISERà UN CALCOLO RENALE..
Shahruz risponde::-))
ma l'altro mica lo sa che il tuo familiare ha quei problemi, te lo dice lui perchè comincia a sentirsi male, al limite tu confermerai o meno.
Se dovessimo ragionare sempre col "non è possibile" saremmo ancora all'età della pietra, non pensi? Se la cosa ti mette in dubbio basta che verifichi tu stessa. Non ti ho detto che le persone in scena se rappresentano te presente, cominciano anche ad usare le tue espressioni e i pensieri segreti che hai per le persone che stanno rappresentando;-)
Sarà una coincidenza quanto vuoi però è divertente visto che succede ogni volta, e succede anche quando sei tu a rappresentare un estraneo.
Psi_psi_psi dice:WAHOOO!! VOGLIO VENIRE ANCHIO COSì FORSE MIO PADRE FINALMENTE POTREBBE RICORDARSI DI AVERE UNA FIGLIA..COSì IMPROVVISAMENTE DAL NULLA..TUTTO CAMBIERà..BASTA UN'Pò D'IMMAGINAZIONE..GIUSTO?
BASTA CAMBIARE POSIZIONE E TUTTO SI MODIFICA..
Shahruz risponde:nel tuo caso basterebbe ammettere che c'è un po' di collera e poi vedere ciò che è. Ah sarebbe divertente vedere la tua costellazione, non ho dubbi. Se tu non fai nulla non cambierà nulla comunque, devi metterti nell'ordine delle idee che ti devi fare un bel mazzo in quell'ora di lavoro.
Psi_psi_psi dice: ORA PARLANDO SERIAMENTE
Shahruz risponde:ti assicuro che eri piuttosto seria anche se pensi il contrario:-)
Psi_psi_psi dice: SPIEGAMI PRATICAMENTE COME GUARIRESTI PRESEMPIO UNO SCHIZZOFRENICO? FORSE CON LUI QUESTA TERAPIA AVREBBE UN GRAN SUCCESSO VISTO CHE GIà LUI è ESTRANIATO DAL MONDO E POTREBBE IDENTIFICARSI IN OGNI COSA..COME PENSI CHE POTRESTI AIUTARLO AD RIAQUISTARE CONSAPEVOLEZZA DELLA REALTà? CREDI CHE BASTINO QUESTE RAPPRESENTAZIONI?
Shahruz risponde:Non saprei, nel senso che in linea teorica non c'è nessuna differenza tra uno che abbia un problema e un altro, sicuramente c'è il pregiudizio che abbiamo o l'etichetta che la società gli ha messo. Come vedi in questo topic, la cosa che ha dato fastidio non era tanto ciò che dicevo perchè cmq nessuno si è preso la briga di verificare. Dava fastidio che si potesse risolvere qualcosa che dava sicurezza tenere. Ci sono persone che si crogiolano nelle loro malattie perchè poi hanno il contentino di quelli che poi li compatiscono...se guariscono come farebbero?
Per cui dipende anche dalla persona che va a fare le costellazioni, se è stanco probabilmente funzionerà, se invece va per fingere di cercare il miracolo come quelli che vanno a Lourdes allora avrà successo se non guarirà.
Psi_psi_psi dice:
ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA! SPERO DI NON ESSERE STATA TROPPO SARCASTICA ... MA PER ME è UNA COSA ASSURDA CHE CI SIA GENTE CHE SI CREDE DI POTER RISOLVERE I PROBLEMI DEGLI ALTRI COSI FACILMENTE SU QUESTIONI COSI DELICATE COME LA DEPRESSIONE E COSI VIA CHE TRA L'ALTRO MI RIGUARDANO DA VICINO ..E ANCHE SE NON SONO UNA PSICOLOGA O ALTRO CONOSCO ABBASTANZA BENE COSA Cè DIETRO. NON BISOGNA SCHERSARCI SULLA VITA DELLE PERSONE.
Shahruz risponde:hai tutto il mio appoggio perchè anche io ho avuto le mie questioni e forse più di quello che potresti immaginare. Allo stesso modo però io ho trovato una rinascita con queste tipologie di tecniche e anche la mia famiglia semplicemente standomi vicino (fisicamente) durante il cambiamento ha subito gli influssi, tanto che non riesco ad immaginarmi la mia vita come prima ormai. Per cui anche io penso che non bisognerebbe scherzare convincendo le persone di avere cose più gravi di quello che sono. Hai notato? Il sentimento è lo stesso ma crediamo in modi opposti, ma solo perchè quello di cui ti sto parlando l'ho visto centinaia di volte. Poi ognuno faccia come si sente.
Ciao
p.s. ribadisco che parlo di ciò che ho visto in linea con la domanda iniziale del topic
Infatti meno male che ci sono i costellatori altrimenti noi altri psicologi che non abbiamo ancora capito un emerito li lasceremmo crogiolare nella loro sofferenza perche' a loro da sicurezza e a noi torna comodo trattenerli in terapia...ma va la! Che ci siano pazienzi che "amano" crogiolarsi nelle loro sofferenze lo sapevamo, hai scoperto l'acqua calda! Ma la bravura del terapeuta sta anche in questo...certo noi siamo un po' piu' lunghi eh....
non ho letto niente di questo thread, ho letto solo questo post che ho citato.Citazione:
Originalmente inviato da Shahruz78
Ci sono persone che si crogiolano nelle loro malattie perchè poi hanno il contentino di quelli che poi li compatiscono...se guariscono come farebbero?
E sento di dover intervenire per dire che chi ha scritto quella frase è una persona che sa poco o nulla della psicologia e non ha nessun rispetto per PERSONE che hanno una sofferenza interiore.
I "contentini", come li chiami tu, in gergo tecnico sono i cosiddetti "vantaggi secondari" e derivano dalla "resistenza al cambiamento", dal bisogno di mantenere un equilibrio, seppur questo sia patologico. Infatti i cosiddetti "sintomi" e le cosiddette "difese" (o meccanismi di difesa) svolgono una funzione, che magari è quella di tenere a bada un'angoscia, e smantellarle vuol dire togliere al paziente una sicurezza importante. Perciò bisogna fare tutto con gradualità e in modo molto accurato, e servono ANNI di preparazione e di studio, altrimenti fai danni e la posta in gioco e la VITA delle persone.
Inoltre tutto ciò avviene a livello inconsapevole (nel linguaggio psicodinamico: inconscio) e se dici che il paziente "non vuole guarire" e che si "crogiola nella sua malattia" commetti il grave errore di attribuire la "malattia" alla volontà del paziente, imponendo il tuo punto di vista e colpevolizzandolo come se avesse la "colpa" di essere malato. Ovviamente non è così.
ciao ma io lo ammetto che cè un po di collera...non a mio padre ma lo ammetto..non dico che è tutto colpa di mio padre o dei miei..ma non poi nemmeno dirmi che è colpa mia.... perchè un rapporto padre è figlio si crea da piccoli e un bambino non ha colpe.....se tuo padre non ti fa nemmeno una carezza ... o se guando vai da lui ti fa (e vattene) o se tua madre ti dice che è tutta colpa tua ...se ai una madre che ti ha sempre colpevolizzato ..e a giocato sui tuoi senzi di colpa per manipolarti... o se hai un fratello che ti picchia perche glielo dice tua madre e tuo padre lo vede è non fa niente... non è solo una immaginazione sbagliata è pura realta non puoi permetterti di dire ha una ragazza di tredici anni che se il ragazzo di sua madre momenti la violentava la colpa e la sua... perchè che ho fatto?io ce lo con tutta l'intera mia famiglia si è vero anzi ..pure con dio .e avvolte anche con il mondo intero... perche non sopporto lidea di non aver mai potuto vivere una vita normale di non mi sono mai sentita normale,perche non ho mai vissuto la mia infanzia come gli altri...io no giocavo... non ho mai invitato i miei amici a casa anzi di amicinon ne ho quasi mai avuti, io avvolte non avevo nemmeno da mangiare e che è colpa mia ? o stavo male e nessuno mi portava in aspedale non cera nessuno a prendesi cura di me non potevo dire a nessuno che stavo male perche nessuno mi ascoltava ... nessuno dei miei parenti mi ha mai insegliato niente....ne una educazione ne niente quello che ho imparato lo imparato a mie spese o perche non volevo fare la fine dei miei...o perche me lo hanno detto degli estranei...e ora provaci a dire che ho una idea sbagliata della mia famiglia provaci a dire che è colpa mia .puodarsi anche che io voglia crogiolarmi nella mia sofferenza... e quindi non faccio niente per cambiare ma è perche non ci credo piu... non credo di poiter cambiare le cose ... penso solo che non vedo lora di trovarmi un lavoro andarmene di casa e chiudere i rapporti ,pagarmi un psicologo da sola e fare una terapia... adesso come adesso forse una famiglia non la voglio piu .
perdona lo sfogo forse non ti riferisci propio a me ma quando dici... nel tuo caso basterebbe ammettere che cè un po di collera .....fai un grosso sbaglio
e sminuisci i miei problemi e non ne hai il diritto come vedi a dato un giudizio senza sapere tutto...senza contare che io sono dell'opinione..che nemmeno uno psicologo puo capirti fino in fondo se non sei tu che gli dici le cose chiare è tonde...puoi capire tutte le dinamiche psicologiche ma non esattamente come la pensi tu o cosa provi... o come vivi la situazione o di cosa sei convinto... puo solo avere un quadro generale della situazione se tu non vai nei dettagli... e se non ci riescie uno psicologo tantomeno lo puo fare un costellatore.e quidi... io sono dell'opinione che ne uno psicologo ne una qualunque persona puo aiutare veramente unaltra perona se non sa tutto.
poi ovviamente ogniuno la puopensare in qualunque modo io rispetto le opinioni degli altri ma non permetto giudizzi cosi afrettati su cose cosi personali. e poi scusa cosa intendi con se tu non fai nulla non cambiera niente ? cosa dovrei fare ? a cmq grazie di avermi risposto
Da cio che leggo credo che ci sia molta confusione. Non basta leggere un libro per capire come funzionano i diversi approcci e le diverse tecniche, e non basta leggere 100 libri che parlano tutti della stessa cosa per capire di cosa si sta parlando... La cosa importante è non far passare una cosa per un'altra. Non si puo dire <<Facendo la costellazione è molto probabile che te ne vai a casa tua, il giorno dopo la persona in questione ti telefona e ti proporrà delle cose da fare insieme, magari una passeggiata amichevole. La cosa ti lascia un po' perplesso e un po' per volta ti accorgi che tutto quello che è accaduto nella scena si sta realizzando giorno per giorno in automatico.>> questa cosa non esiste proprio da nessuna parte. Ci credo dopo che le persone pensano che la terapia psicologica sia una magia.... Prima di scrivere sciocchezze bisogna studiare e non leggere un paio di libri. Cosi non si fa altro che far passare la tecnica delle costellazioni familiari come un gioco da baraccone.
Il forum in cui si parla di questo argomento non l'ho istituito io, c'era già.
La discussione in oggetto non l'ho iniziata io, c'era già.
Mi pare che il motivo per cui scrivo è che continuano a fare domande. Hai qualche problema? Se vedi altri che trattano dello stesso tema...ma non ne ho visti.
Oltre tutto io le costellazioni non le faccio neppure, le ho seguite come partecipante.
Hai detto un insieme di cose ovvie.
Quello che per alcuni non è ovvio è che se ci mettono anni a risolvere la situazione è perchè si pensa come fai tu.
Per me in questo modo sei tu che non hai rispetto della persona perchè la vuoi convincere che per risolvere ci metterà anni, magari 10 o 20 perchè no!?
Intanto un osservatore può notare almeno tre aspetti:
1) i risultati sono quelli che sono
2) il paziente soffre molto a lungo
3) il paziente è una miniera d'oro per il terapeuta.
Punti di vista...per altro vedo che molte persone le condividono visto che scappano da questo genere di visuale.
Io credo che johnny non prenda in giro nè manchi di rispetto a nessuno, semplicemtne si rimette a teorie e ad alcune asserzioni genericamente condvise dalla comunità scientifica internazionale e supportate da ricerche oltre che da anni di esperienze certificate, fatta in strutture sanitarie pubbliche, ospedali, strutture universitarie e diffuse in tutto il mondo occidentale.
Quanto alle molte persone che condividono i tuoi metodi e quelli di molti sedicenti counselor e naturopati e maghi ecc. beh...le persone quando stanno male sono vulnerabili e credono a tutti quelli che gli promettono una veloce guarigione, anche ai tarocchi, alle carte, alle polverine miracolose vendute dai maghi a peso d'oro....
Lo so che non piace quello che dico, e per quanto gli altri pensino che non ho rispetto per la sofferenza altrui, il mio atteggiamento è esattamente inverso.
Quando stavo peggio è perchè abbracciavo quel buonismo, quel modo di pensare che qui mi rinfacciano di non avere, ma che invece era il 50% dei miei problemi. Perchè effettivamente era 'psichicamente' utile a tenermi in piedi ma mi impediva qualsiasi ragionevole passo in avanti. Infatti ammetterai che star male ha già il suo caro prezzo, ma vivere male sapendo di 'sbagliare' qualcosa sarebbe anche peggio.
Ma a che serve di sapere di sbagliare se tanto non si sa qual è la strada corretta? A nulla, per cui si prosegue pensando di essere nel giusto. E che dovresti fare appunto, me lo confermi alla fine tu stessa.
Le persone che conosco che hanno cambiato più cose di loro stesse e in maniera rapida sono proprio quelle che hanno fatto quanto ho scritto, perhcè l'ho visto e te lo riporto non per altro.
E' una mazzata colossale, veramente fa malissimo inizialmente, ma se il problema è vedere 'ciò che è' come dice il titolo del libro, vedere ciò che è fa male, per quello non lo vediamo.
Io non parlo di colpa in linea di massima, a volte uso il termine per legare dei concetti, ma per me la colpa in senso tradizionale non esiste. Perchè (per fare un esempio, non mi riferisco al tuo caso in particolare), se ognuno di noi ha avuto dei problemi relativi alla famiglia di tipo diverso ma sempre dovuto alla famiglia che avevamo, se scavi vedi che questa famiglia non poteva che comportarsi così. Perchè anche loro se andassero in cura lamenterebbero le stesse cose tue. Il problema è che è una catena che passa da una generazione a quella dopo e non finisce mai se la lasciamo così.
Nelle costellazioni il senso del lavoro è proprio far pace con tutti in primo luogo, in secondo luogo ripristinare la catena in maniera sana. Perchè se uno mi maltratta posso anche allontanarmi di casa, ma la rabbia mi resta e mi influenza da altre parti ugualmente. Di gente che sta male ne vedi tanta e ti assicuro che le capisci perchè vedi che le sofferenze degli altri hanno parecchi punti di contatto con le tue.
Quando mi esprimo con modi tipo 'ha un po' di collera' non è per sminuire, ma se ti dico che hai 'una collera immensa' di sicuro passa un messaggio che ti convince dell'impossibilità ancora maggiore nel risolvere una difficoltà.
Di sicuro non si può realizzare qualcosa in cui non si crede, questo forse lo avrai già sentito su tecniche di pnl e relative credenze limitanti.
Sì ma ci sono anche medici, psichiatri e psicologi che le condividono.
A parte che io non sono un cartomante, mi interesso di simbolismi.
Quindi secondo te, se Freud interpretava i sogni partendo da simboli, di fatto Freud era uno che faceva i tarocchi ai pazienti, interessantissimo.
Secondo me esiste la scienza. Le pubblicazioni scientifiche. La metodologia.
Non sono esperta di Freud e non potrei rispondere.
E sinceramente la domanda mi sembra abbastanza inutile dal momento che dai tempi di Freud le scoperte scientifiche sono state innumerevoli e anche la psicoanalisi e le teorie psicodinamiche sono enormemente evolute e ci sono stati dei cambiamenti rispetto a Freud.
Lui era un uomo del suo tempo che cercava di orientarsi attraverso le conoscenze tipiche di quegli anni, ha innegabilmente dei meriti immensi ma tutta la sua opera va letta alla luce della scienza di allora.
A guarire ci si mette il tempo che serve.
Nessuno vuole convincere il paziente che per guarire ci mettera' 10 o 20 anni...
...o forse sei tu che vuoi convincerli che basteranno due ore eh?
Johnny avra' scritto ovvieta' (ma non mi pare...), tu invece parli di fantascienza.
Comunque come avrebbe detto Watzlawick "Lei ha perfettamente ragione. Dal SUO punto di vista..."
Buona costellazione a tutti!!! :yahoo: