sì chiocciolina!
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sì chiocciolina!
Sì, c'è stata una forte scossa di terremoto alle 19:44, perfino qui in provincia di Roma è stata molto forte (a casa mia tutti i mobili oscillavano tremendamente) e purtroppo immagino che all'Aquila sia stata ancora più tragica..
Comunque, visto che qualcuno chiedeva informazioni sui volontari per il terremoto, se può interessare:
Sul sito www.modavi.it tutte le istruzioni per far parte delle squadre di soccorso in Abruzzo.
grado 5 della scala richter, mi pare...la più forte da quella del disastro. Un altro morto.
di tutto questo un'altra cosa che nn sopporto e volevo aprire la riflessione anche a questo, è la necessità di mandare video su youtube o di parlarne su facebook, mi sembra una cosa poco rispettosa come se si trattasse di qualcosa da mostrare a tutti i costi (stiamo diventando troppo vojeuristi!) quando nn c'è nulla da mostrare.
Penso sempre più che sono i giornalisti a creare le notizie, nn nel senso che le notizie nn esistono, ma le pompano, le sfruttano e quando la cosa nn tira più le abbandonano, è stato così per il caso di Eluana Englaro, è stato altrattanto per lo stupro della Caffarella e adesso è così per il terremoto. Si verifica un vero e proprio bombardamento mediatico! Il fatto è che i media (televisione e giornali) sono in mano al governo, la televisione perchè in parte è tv di stato in parte è tv di Berlusconi, i giornali perchè ricevono i sovvenzionamenti dal governo, per cui manipolano le informazioni in relazione al tipo di governo. Ora se prendiamo ad esempio lo stupro della Caffarella, l'intento è stato quello di manipolare le persone e indurle all'odio razziale, già perchè questa notizia è stata ingigantita, riportata in tutte le salse, esasperata, ma nn è stato detto nemmeno che nella stessa giornata sono state uccise 3 donne dai loro mariti italiani, nè questo tipo di bombardamento mediatico è stato riservato al caso della ragazza violentata da italiani il primo dell'anno. E' un pò come dire giù le mani dalle nostre donne fin quando lo facciamo noi è ok, ma se lo fanno altri sono dolori...
Se prendiamo il fatto del terremoto la notizia di per sè è notizia, ma è necessario riportare le testimonianze delle persone sulla tragedia vissuta con una musichetta strappalacrime di sottofondo (spettacolarizzazione del dolore!) allo scopo palese di fare audience, prendendo all'amo milioni di boccaloni?
Giudicate voi, se siamo arrivati a questo punto, significa che siamo costantemente in un reality show! :argh:
La cosa vergognosa è che fanno a gara a chi fa la trasmissione più bella :(
e questo è un fatto tristissimo.... purtroppo si è diffuso un giornalismo di questo tipo in italia...
oggi in tv ho visto una persona sul luogo del disastro vestito come un clown.. con un cartello con scritto "dono abbracci"... penso che sia soprattutto per i bambini.. :hug:
ho sentito anche che da oggi partono le rilevazioni dei tecnici per verificare se le case sono agibili o meno
Da non credere!!!!!!, :swear::swear: ieri ho visto come il conduttore (vita in diretta) interompeva un comandante della protezione civile che dava informazioni sulla palazzina dove sono sotterrati i 4 giovani per dare pubblicità e quasi arrabbiato perche l'altro continuava a parlare.....
Poi mandava dei servizi che definiva "bellissimi" dove si vede un padre con la mano insanguinata e in preda alla crisi di pianto per la morte della figlia.....a che scopo????
Bisognerebbe boicottare queste trasmissioni che anche nelle situazioni tragiche guardano esclusivamente agli indici d'ascolto...vergogna!!!
i media si confermano essere unicamente "spacciatori" di notizie mediate ed interrotte da inutili parole, inutili speculazioni e miliardi di spot. Sono orripilata, l'unica cosa da fare è provare a rimboccarsi le maniche ed aiutare chi è in mezzo alla strada, anche se a distanza, anche se solo mandando alimenti e coperte, anche donando quei pochi euro che abbiamo nel portafogli oppure il singolo euro sms e speriamo che il conto dei morti e dispersi non salga ancora..
è vero che i media italiani informano poco e puntano più sul sensazionalismo ma forse paradossalmente in casi come questo è meglio puntare proprio sul pietismo e il sentimentalismo cosi si stimola la gente a donare , il Berlusca ha detto che per ora non c'è bisogno degli aiuti dall'estero e nemmeno del sangue , ormai sono pieni , non hanno bisogno nemmeno di altri volontari , pieni anche li'.
Però bisogna andare avanti col vestiario e gli sms.
Non è così, io ho chiamato visto che ho 0 RH - e mi hanno detto di andare a donare, ma prima mi devono fare gli esami per vedere se sono idonea (in passato non lo ero) e di portare anche 3 foto per fare il tesserino. Quindi non tutti possono donare, e se non sei già donatore, prima devi fare la trafila burocratica per diventarlo. Assurdo ma è così
non è proprio così..in caso di emergenza quel tipo di esami li fanno al momento!Evidentemente in questo momento non c'è necessità urgente di sangue ed è per questo che prima ti fanno fare gli esami!
Non è assurdo...sarebbe assurdo che chiunque potesse donare il sangue senza che ci fossero i dovuti controlli! :ciao:
hanno detto ora alla vita in diretta che i presunti sciacalli erano parenti di chi abitava li e che erano andati a recuperare 80.000 euro e possono provarlo.
Ma Berlusconi, non può andare a scavare come tutti gli altri???
Ha detto che rimarrà lì... Ma ora le sue parole non credo servino a molto: se si mettesse a scavare, sì, quello darebbe forza in più alla gente...
perchè,del Vaticano che ha aspettato 2 giorni per attivarsi e vuole usare i soldi dell'8per mille anzichè sborsare di tasca sua,ne vogliamo parlare??
per non parlare dei nostri geologi...:swear:
chiudiamo la polemica và
e allora robert?quale è il contenuto informativo di questo messaggio? E soprattutto, avresti detto qualcosa se Berlusconi (no Silvio, non essendo tuo fratello) non si fosse recato li? O, come penso, qualunque cosa avesse detto e/o fatto sarebbe stata comunque strumentalizzata o degna di critica? Pensa alle cose serie, almeno in questo momento.
le analisi per donare il sangue le fanno sempre.. non l'ho potuto dare perchè stavo prendendo medicine in questi giorni
comunque so che non c'è un emergenza sangue almeno questo..
Io sono donatrice, stamani sono andata all'Avis per donare il plasma e mi hanno detto che la regione (Toscana) ha mandato tutte le sacche in Abruzzo. Ora che l'Abruzzo non è più in "emergenza sangue", bisogna continuare a donare per le scorte delle nostre città (che son rimaste senza).
scusate guardate questo link a proposito del disastro .io sono senza parole
YouTube - TG1 SENZA vergogna
Ragazzi non esageramo con le polemiche adesso...
Berlusconi, così come molti rappresentanti del governo si è recato a L'Aquila per dare un segnale che lo Stato è presente...
Certo, credo che a coloro che hanno perso tutto, familiari, affetti, casa, gliene freghi ben poco...però perchè fare del sarcasmo anche in questo caso?!!Come dice Zio, se Berlusconi non ci fosse andato ci sarebbero state cmq delle polemiche.
Sicuramente il governo non dovrà limitarsi a questo...ci sarà molto da fare nei giorni che seguiranno...quando verranno accantonate le ultime macerie, quando le telecamere e i clamori lasceranno l'Abruzzo.
Dobbiamo solo sperare che le promesse fatte di una celere ricostruzione vengano mantenute, e poco a poco tutti cercheranno di ricostruire faticosamente la propria vita!
Ragazzi, per favore evitiamo le solite polemiche su quanto è inutile/ipocrita/paraculo/quello-che-volete-voi Berlusconi/i-politici/il-papa/il-mondo. Questi commenti di solito diventano flame nel giro di pochi post, e non mi sembra il caso. Tra l'altro è pure OT.
Manca poco che qualcuno dica che il terremoto è colpa di Berlusconi...:rolleyes:
Vai tu a scavare no, invece di sparare a zero su altri...:rolleyes:
E su...la polemica sterile non serve a nulla, quindi la chiudo qua pure io!
berlusconi evudentemente doveva andare a scavare, secondo qualcuno che ha scritto qui, di cui neanche ricordo il nome. Lei che ha fatto intanto di concreto?nulla.
Invece Berlusconi darà delle sue case agli sfollati. Altro che andare a scavare.
Berlusconi:daro'mie case a sfollati | tiscali.notizie
...evidentemente è colpa sua il terremoto e questo è solo un modo per pulirsi la coscienza...no?
Ragazzi, ultimo avvertimento: niente discussioni su cosa ha fatto o non ha fatto Berlusconi. Questo 3d è per parlare dei volontari, se volete parlare di cosa sta facendo il governo per fronteggiare la crisi aprite un altro 3d.
Voglio tornare ai Volontari di Protezione Civile.
persone che conosco, del nucleo di cui faccio parte, sono partite direttamente il lunedì mattina prima di mezzogiorno (io sono in trentino).
Le notizie che mi sono arrivate sono piuttosto spaventose, le immagini che passano in televisione non rendono per niente l'idea del disastro, mi dicevano, e poi là trema tutto, continuamente, è logorante anche solo per quello.
ci vuole la pellaccia dura per reggere, e credo che se è così per i volontari, per gli abitanti della zona deve essere qualcosa di inimmaginabile, davvero...
so che Psicologi Per i Popoli è un'associazione della protezione Civile, insomma, riconosciuta... a chi chiedeva...magari sono arrivata tardi :argh:
Ale
scusa antopsi, ma non hai letto l'articolo che ho messo? Questo thread è per parlare dei volontari? Allora cosa intervieni a fare in merito a Berlusconi, se proprio lui ha messo a disposizione le sue proprietà?!Mi sembra un ottimo esempio di volontariato. Per quanto mi riguarda non ho detto nulla del governo, su cosa ha fatto o no. Ho parlato della persona
Collegamento al DI.COMA.C. de L'Aquila
Per chi lo desidera è attivo un collegamento video con a Direzione di Comando e Controllo dell’emergenza (DI.COMA.C.) de L’Aquila.
Potete raggiungere la pagina web: Tradinvest TV
È però necessario pazientare 5 minuti circa, prima di ricevere dal collegamento le immagini.
Link degli psicologi per i popoli http://www.psicologiperipopoli.it/
e della Protezione Civile http://www.protezionecivile.it/
quarto giorno L'Aquila, mi provo a ripagare, restituire in gesti e parole quanto questa terra e questa gente hanno fatto per me
Ricevo da Marco Longo, attraverso la mailing list di Psychomedia, e ripubblico qui:
Terzo reportage psichiatrico dall'Abruzzo
Venerdì 17 ho avuto modo di prendere contatto
diretto con alcune associazioni che stanno
operando in Abruzzo dal punto di vista
psichiatrico e psicologico, in particolare
Psicologi per i Popoli e la PEA, Psicologi
Emergenza Abruzzo, che tra l'altro mi ha fornito
dell'ottimo materiale informativo ed operativo,
ma anche diverse altre organizzazioni umanitarie
che possiedono al loro interno anche gruppi di
intervento psicologico, specificamente preparato
e formato per fronteggiare le situazioni di
emergenza
Si ricorda a tal proposito che non è possibile
avvicinarsi e/o entrare, sia individualmente che
come associazioni, nelle zone colpite, ed in
particolare nei campi di accoglienza ,se non si è
formalmente e preventivamente accreditati dalla
Protezione Civile, dalla Croce Rossa o da altri
enti specificatamente preposti all'intervento di
energenza, che coordinano tutte le attività e
modalità di intervento sulla base delle esigenze
che di volta in volta e di luogo in luogo vengono
ritenute prioritarie
uno dei problemi nella prima fase di emergenza
psicologica dopo un evento catastrofico è la
prevenzione, per quanto possibile, della SPTS,
Sindrome Post Traumatica da Stress, che
statisticamente ha un picco massimo di insorgenza
a cavallo del secondo e terzo mese dall'evento e
può colpire dal 15 al 30 per cento della
popolazione coinvolta, a seconda del tipo di
esposizione e collocazione geografica rispetto al
luogo centrale di manifestazione o epicentro
dell'evento stesso
per questo motivo il protocollo di intervento
prevederebbe innanzitutto l'attivazione di uno
screening preventivo di tutta la popolazione
coinvolta, attraverso un minuzioso censimento
anamnestico, compilazione di schede, test ecc,
per valutare il rischio di insorgenza della SPTS,
sia acuta che cronica, relativamente al tipo di
personalità, sviluppo psicologico, eventuale
storia psichiatrica e grado di esposizione
all'evento
tuttavia una simile procedura, oltre che
complessa e laboriosa, rischierebbe di divenire,
per gran parte della popolazione colpita, più
ansiogena che realmente utile, per cui in genere
si preferisce (a parte casi e collocazioni
particolari) operare con un rilevamento molto più
morbido dei dati, prendendo comunque contatto con
tutte le persone che sono state esposte
all'evento ed alle sue conseguenze e/o che sono
interessate o coinvolte in e da tutte le
successive fasi dell'intervento di emergenza, di
normalizzazione e di riparazione o ricostruzione,
ivi compresi i soccorritori
si preferisce quindi, a parte casi particolari,
iniziare con un puntuale censimento della
popolazione, in genere fatto in modo colloquiale,
visitando le persone tenda per tenda, ovvero in
linea di massima muovendosi per unità familiare,
raccogliendo gradualmente da ognuno notizie
rispetto a come è stato vissuto l'evento, ma
anche su diversi particolari precendenti della
sua vita personale e lavorativa; questo anche con
lo scopo di ottenere dati relativamente a
competenze che potrebbero essere proficuamente
impiegate nelle fasi di emergenza e ricostuzione,
con grande vantaggio sia sociale (risparmio di
risorse ed energie da parte dei soccorritori e
sviluppo di una più rapida autonomizzazione della
popolazione), che psicologico individuale (ché
rendersi utile è uno dei modi migliori per
affrontare ogni situazione crisi)
ovviamente durante tutti questi colloqui, che
vengono attivati e ripetuti in varie sequenze e/o
visite quotidiane, si osserva attentamente ogni
persona, tenendo un diario di annotazioni, in
modo da cogliere subito, o nel corso del tempo
sul nascere, eventuali situazioni
psicopatologiche o modificazioni peggiorative
dello stato psicologico; in questi casi si attiva
quindi tuta la procedura anamnestica e
diagnostica, compilando la scheda di triage ed
utilizzando specifici test di personalità e
psicodiagnostici
per il resto si continua ad essere presenti
quotidianamente, con più o meno frequenti visite
o passeggiate tra le tende, facendo in modo che
la popolazione conosca bene gli operatori
psicologici e la loro collocazione nel campo (non
ha quindi molto senso, soprattutto durante la più
o meno lunga fase di emergenza, un ricambio
continuo degli operatori, che dovrebbero restare
in loco almeno per una o, anche meglio, due
settimane ed eventualmente ritornare in loco per
analogo periodo dopo un opportuno momento di
riposo
nel frattempo si attivano in genere altre
modalità di intervento specifico, per lo più di
tipo gruppale, sia per particolari gruppi
all'interno della popolazione colpita, sia anche
raggruppando le persone in base alle loro
caratteristiche psicologiche e psicopatologiche,
raccolte come sopra descritto, ma anche per i
vari gruppi dei soccorritori, allo scopo di
mantenere alto il livello di efficienza del loro
operato e di facilitare l'emergere soprattutto
delle caratteristiche collaborative di ognuno,
inibendo invece le iniziative personali, che, per
quanto a volte lodevoli, spesso possono mettere a
rischio se stessi e gli altri, soprattutto se
corrispondono a spinte troppo fortemente emotive
o più o meno francamente narcisistiche
vengono quindi attivati gruppi di ascolto,
discussione libera, operativi e/o di autoaiuto
per la popolazione colpita, ma anche analoghi
gruppi discussione e di debriefing per i
soccorritori, cercando in ogni caso di mitigare
gli aspetti di sovraccarico emozionale e di
leadership negativa o manipolativa, facilitando
invece l'emergere di aspetti collaborativi e di
accomunamento, utilii sia nel prendere decisioni
collettive, sia nel favorire una piena efficenza
e sinergia di tutte le risorse operanti
eventuali interventi di sostegno psicologico
specifico o di tipo francamente psicoterapeutico
appartengono o a situazioni particolari che
vengono rilevate come suddescritto, o a fasi
successive all'intervento sull'emergenza e
vengono attivati in casi specifici, coinvolgendo
al bisogno i servizi psichiatrici territoriali
(che per ora in Abruzzo, in questa prima fase di
emergenza, hanno sede in tende opportunamente
attrezzate in determinati campi), quindi dopo
opportuna valutazione psicodiagnostica, sia
psicologica che eventualmente psichiatrica
dico questo anche allo scopo di far comprendere
ai colleghi che solertemente già da ora e da più
parti propongono metodi o canoni o liturgie
psicoterapeutiche varie, o manifestano una pur
lodevole disponibilità a venire in loco nei
weekend per "fare psicoterapia", che questo
attuale è ancora solo e soprattutto il momento
del "fare e dell'organizzare"; e chiudo,
permettetemelo, stigmatizzando quei colleghi e
quelle associazioni che anche stavolta sono
venuti o verranno da più parti autonomamente nei
luoghi sinistrati, con tende o camper
opportunamente e vistosamente imbandierati con i
simboli del loro prezioso metodo o gruppo o
scuola, non solo senza autorizzazione alcuna, ma
spesso fermandosi in loco solo il tempo
necessario per farsi intervisare da qualche
giornalista o riprendere da qualche telegiornale
... (incredibile ma vero, esistono anche gli
psicosciacalli)
M@L
Buona vita
Guglielmo
Credo che questo sia il passaggio più importante e interessante. Non so perchè, magari sono paranoico, ma mi asettavo che ci sarebbero stati anche degli psicosciacalli pronti a mettersi in mostra per far vedere che sono tanto bravi a "fare psicoterapia"...
Spero che ci sia una certa vigilanza per non fare più danno che altro