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Riferimento: "MOBILITAMOCI CONTRO "RAPELAY", IL GIOCO DELLO STUPRATORE" ...Ma perché,
Citazione:
Originalmente inviato da
Iggy1982
Hai speso tante parole per una questione che non è mai stata oggetto della discussione.
Il gioco non dedicato ai bambini: è un gioco di stampo pornografico, pertanto - come qualunque materiale pornografico - è destinato a un pubblico aduto.
Il fatto che possa finire in mano a minorenni è tutt'altra questione; ma adesso non venitemi a dire che attraverso qualunque programma peer to peer non si possa trovare di molto peggio, da quando esiste questo sistema di condivisione...
Appunto, ho speso parole per una questione che non è mai stata oggetto di discussione...per questo mi sono sentita di portare tale questione nella discussione. Hai detto bene, il gioco non è dedicato ai bambini perchè è di stampo pornografico, ma possiamo dimostrare solo per questo motivo che un bambino non ne potrà venire in possesso, attraverso la rete o in qualsiasi altro modo?
Il fatto che possa finire in mano ai minorenni non è tutta un'altra questione, come dici tu....ma è il fulcro della questione, secondo me. Ma magari sono l'unica a pensarla così.
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Toh, siamo anche su Repubblica :asd:
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Originalmente inviato da
Alesxandra
Il fatto che possa finire in mano ai minorenni[...]è il fulcro della questione, secondo me. Ma magari sono l'unica a pensarla così.
Siamo nell'era digitale: tutto ciò che è in formato digitale può finire nelle mani di chiunque. E' forse questo, il problema che sottolinei? In tal caso può essere uno spunto per un altra discussione; ma non aggiunge nulla a questa.
Qui non si parla della possibilità che finisca in mano a un pubblico diverso da quello cui il videogioco si rivolge, bensì dell'opportunità o meno che venga pubblicato.
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Riferimento: "MOBILITAMOCI CONTRO "RAPELAY", IL GIOCO DELLO STUPRATORE" ...Ma perché,
E' forse educativo un film di pasolini? lasciereste che un bambino lo guardi?
o uno di moana? o che legga un racconto del marchere de Sade? o alcune voci di wikipedia?
Cosa facciamo bandiamo tutto?
Ma quale genitore potrebbe comprare un gioco del genere al figlio? Uno squilibrato, uno il cui figlio diventa uno stupratore anche senza il videogioco.
E allora? E' la diseducatività il problema? oppure che con questa scusa si affermi implicitamente la legittimità della censura.
Io ci vedo soltanto un altro, l'ennesimo, cavallo di troia attraverso il quale l'assenso ad una società fascistoide viene portato all'interno del pensiero comune.
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Originalmente inviato da
Biz
Ed ecco l'esito della "cassa di risonanza" che ho accennato fin dal principio: ora Obiettivo Psicologia sarà appagato dal fatto di aver offerto uno spunto che - attraverso un portale di informazione tanto conosciuto - porterà migliaia di persone a venire a conoscenza del prodotto... OPs ha contribuito attivamente alla distribuzione del videogioco RapeLay :asd:
Forse, una mossa più appropriata sarebbe stata quella di muoversi attraverso organi competenti, e non per mezzo di quella che è una piattaforma tutt'altro che adatta a questo tipo di iniziative. Prima di tutto perché presa giustamente poco seriamente dagli organi di Stato, e in secondo luogo perché genera numeri impressionanti per via della semplicità di un click, ma che nasconde un'adesione distratta e superficiale che in alcun modo può rappresentare lo specchio dell'opinione pubblica. Anche perché - come abbiamo visto - l'articolo era impreciso e fuorviante in diversi punti, e in alcuni altri pergiunta falso.
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Riferimento: "MOBILITAMOCI CONTRO "RAPELAY", IL GIOCO DELLO STUPRATORE" ...Ma perché,
Voglio sottolineare che anche l'articolo di repubblica che nel sottotitolo afferma che il gioco sia stato bannato in Usa e GB riporta un'affermazione errata.
Non mi stupisce considerando la scarsa qualità di Repubblica...
Informazioni false che danno la percezione ai lettori che paesi culturalmente evoluti (Usa e GB) abbiano adottato la censura. Percezione (allucinatoria) di consenso internazionale che attraverso l'ingranaggio dell'adesione conformistica (cognitivamente non processata) finisce per generare automaticamente ulteriore consenso. Clic! Un'altra firma digitale!
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Originalmente inviato da
Iggy1982
Siamo nell'era digitale: tutto ciò che è in formato digitale può finire nelle mani di chiunque. E' forse questo, il problema che sottolinei?
beh, anche....
Citazione:
Originalmente inviato da
Iggy1982
Qui non si parla della possibilità che finisca in mano a un pubblico diverso da quello cui il videogioco si rivolge, bensì dell'opportunità o meno che venga pubblicato.
..la mia osservazione mi pare pertinente, non fuori tema, scusami....perchè se vogliamo ragionare sull'opportunità che il videogioco venga pubblicato, è necessario riflettere anche sull'eventualità che io ho proposto...non mi pare una cosa da poco
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Originalmente inviato da
curumullo
E' forse educativo un film di pasolini? lasciereste che un bambino lo guardi?
o uno di moana? o che legga un racconto del marchere de Sade? o alcune voci di wikipedia?
Cosa facciamo bandiamo tutto?
Certamente non sono educative tante cose, e allora? ciò toglie la libertà di dire che assieme a tutta la marea di cose non educative può esserci anche questo videogioco? La tua osservazione chiude il confronto sul tema.
Citazione:
Originalmente inviato da
curumullo
E allora? E' la diseducatività il problema? oppure che con questa scusa si affermi implicitamente la legittimità della censura.
Io ci vedo soltanto un altro, l'ennesimo, cavallo di troia attraverso il quale l'assenso ad una società fascistoide viene portato all'interno del pensiero comune
Non si afferma la legittimità di nulla, nemmeno della censura....si riflette insieme, più che altro....e la tua frase sulla società fascistoide me la devi spiegare: oltre ad essere una provocazione, non ci vedo altri spunti
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Originalmente inviato da
Alesxandra
Certamente non sono educative tante cose, e allora? ciò toglie la libertà di dire che assieme a tutta la marea di cose non educative può esserci anche questo videogioco? La tua osservazione chiude il confronto sul tema.
Non ragionare sul videogioco che nessuno può difendere in sè. Non sto discutendo se questo videogioco è figo o è una schifezza. Considera il meccanismo.
Cosa sta succedendo? una parte della società organizzata da chi ha il controllo su dei mezzi di informazione decide che un'altra parte di società deve essere messa a tacere.
In Italia questo stesso meccanismo, e mai più dopo di allora, era utilizzato identico durante il fascismo.
Fascistoide appunto.
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Originalmente inviato da
Alesxandra
...a me scandalizza, invece, che in una discussione di due pagine quello che è il tema centrale sia stato solo sfiorato, in parte accennato...e ci si perde invece su inutili congetture filosofiche....e addirittura non si capisce la differenza tra un videogioco e un film!! Ma stiamo scherzando? E' triste che ci sia bisogno di spiegarlo, a me la differenza sembra talmente ovvia.....
Quello che è ovvio per te non è detto lo sia per tutti.Scusami,ma io credo che sia molto più triste che un genitore permetta al figlio di entrare eventualmente in contatto con tale videogioco...e per me non esiste violenza di serie A e di serie B!Tu permetteresti ad un bambino di guardare film violenti?perchè non è la stessa cosa?Per te forse....
Chi faceva il paragone con la guerra non voleva giustificare nè l'una nè l'altra forma di violenza!Ma chi sono io per decidere cosa è giusto e cosa non lo è?fosse per me condannerei la società che lo produce....ma cosa mi dice quando la libertà debba esser limitata?il buon costume?!.....
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Originalmente inviato da
Zingarella85
Ma chi sono io per decidere cosa è giusto e cosa non lo è?fosse per me condannerei la società che lo produce....ma cosa mi dice quando la libertà debba esser limitata?il buon costume?!.....
ce lo dice chi ha il potere di dirlo!
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Originalmente inviato da
Zingarella85
Quello che è ovvio per te non è detto lo sia per tutti.Scusami,ma io credo che sia molto più triste che un genitore permetta al figlio di entrare eventualmente in contatto con tale videogioco...e per me non esiste violenza di serie A e di serie B!Tu permetteresti ad un bambino di guardare film violenti?perchè non è la stessa cosa?Per te forse....
Chi faceva il paragone con la guerra non voleva giustificare nè l'una nè l'altra forma di violenza!Ma chi sono io per decidere cosa è giusto e cosa non lo è?fosse per me condannerei la società che lo produce....ma cosa mi dice quando la libertà debba esser limitata?il buon costume?!.....
Bice, ma io non ho detto che per me esiste violenza di serie A e violenza di serie B....nè che il film violento sarebbe meno pernicioso......nè dire che qualcosa è più giusta di un'altra....scusami ma non ti seguo :mumble: ...non ho capito la tua posizione in merito, insomma
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Iggy1982
Ed ecco l'esito della "cassa di risonanza" che ho accennato fin dal principio: ora Obiettivo Psicologia sarà appagato dal fatto di aver offerto uno spunto che - attraverso un portale di informazione tanto conosciuto - porterà migliaia di persone a venire a conoscenza del prodotto... OPs ha contribuito attivamente alla distribuzione del videogioco RapeLay :asd:
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Originalmente inviato da
curumullo
Voglio sottolineare che anche l'articolo di repubblica che nel sottotitolo afferma che il gioco sia stato bannato in Usa e GB riporta un'affermazione errata.
[...]
Informazioni false che danno la percezione ai lettori che paesi culturalmente evoluti (Usa e GB) abbiano adottato la censura. Percezione (allucinatoria) di consenso internazionale che attraverso l'ingranaggio dell'adesione conformistica (cognitivamente non processata) finisce per generare automaticamente ulteriore consenso.
Questi effettivamente sono problemi seri. La diffusione di false informazioni, o la "cassa di risonanza" fornita da un semplice articolo, peraltro impreciso.
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Originalmente inviato da
Alesxandra
Bice, ma io non ho detto che per me esiste violenza di serie A e violenza di serie B....nè che il film violento sarebbe meno pernicioso......nè dire che qualcosa è più giusta di un'altra....scusami ma non ti seguo :mumble: ...non ho capito la tua posizione in merito, insomma
Non era mia intenzione allora distorcere il tuo messaggio,evidentemente ho travisato i tuoi scritti.
Quanto ho espresso finora era solo in merito all'articolo,all'asseverazione che il gioco "insegnasse" a brutalizzare e per questo insidioso.Punto.
Personalmente lo ritengo assurdo,non ha senso averlo ideato,non mi piace..ma perchè demonizzare un videogioco?E' rivolto ad un pubblico di adulti ed in quanto tali liberi di giocare a quello che vogliono.Assicurarsi che un bambino non vi entri in contatto è un problema del genitore,non dell'ideatore del gioco,credo...altrimenti si dovrebbe censurare di tutto,a partire da alcuni cartoni animati,per esempio.
Secondo me non è bandendo questi giochi che sradichiamo la violenza,al massimo ne eliminiamo il riflesso.
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Non è il videogioco idiota ad essere violento ma la mentalità di quelli che invocano il bando.
Come diceva Foucault dove c'è censura c'è sempre l'esercizio di un potere.
Anche in questo caso nascosto tra le pieghe del bigottismo, dell'opinione banale e del conformismo non si fatica ad intravede il solito piccolo patetico egoistico interesse.
L'interesse di chi per un po' di visibilità sui giornali (troppo scaltro per preoccuparsi realmente delle future donne violentate dai bambini videogiocatori di oggi) non si fa scrupolo di montare il caso giornalistico.
Non meriterebbe altro che un moto di disgusto se non fosse che è la "psicologia", utilizzata per sostenere e montare il caso, a rimetterci.
Cose del genere ledono la nostra immagine più di quanto possa fare Sorrentino a porta a porta.
Mi occuperò oggi stesso di scrivere a repubblica, di segnalare la cosa all'osservatorio psicologia nei media e di creare un gruppo su facebook!
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Originalmente inviato da
curumullo
Non è il videogioco idiota ad essere violento ma la mentalità di quelli che invocano il bando.
Come diceva Foucault dove c'è censura c'è sempre l'esercizio di un potere.
Anche in questo caso nascosto tra le pieghe del bigottismo, dell'opinione banale e del conformismo non si fatica ad intravede il solito piccolo patetico egoistico interesse.
L'interesse di chi per un po' di visibilità sui giornali (troppo scaltro per preoccuparsi realmente delle future donne violentate dai bambini videogiocatori di oggi) non si fa scrupolo di montare il caso giornalistico.
Non meriterebbe altro che un moto di disgusto se non fosse che è la "psicologia", utilizzata per sostenere e montare il caso, a rimetterci.
Cose del genere ledono la nostra immagine più di quanto possa fare Sorrentino a porta a porta.
Mi occuperò oggi stesso di scrivere a repubblica, di segnalare la cosa all'osservatorio psicologia nei media e di creare un gruppo su facebook!
Ma insomma!!!!
Un videogioco il cui scopo è stuprare quante più donne possibili pur se destinato ad adulti (con evidenti rischi che venga usato anche da minori) è oggettivamente un gioco imbecille!!!
Se sai trovarmi anche un solo pregio di questa "trama" ti prego di raccontarcela.
La tua sparata sulla censura e sull'esercizio del potere, mettiamo anche che sia in generale condivisibile, qui è assolutamente fuori luogo.
Io, non so voi, ma diffiderei di una persona a cui piaccia giocare a un gioco "stupra-stupra".
E' proprio "sbagliato" nel senso ancestrale del termine.
ho detto con veemenza
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Originalmente inviato da
semplificatore
Ma insomma!!!!
Un videogioco il cui scopo è stuprare quante più donne possibili pur se destinato ad adulti [...] è oggettivamente un gioco imbecille!!!
Se dovessimo censurare anche l'imbecillità, la televisione italiana sarebbe bandita. E pure qualche forum...
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Riferimento: "MOBILITAMOCI CONTRO "RAPELAY", IL GIOCO DELLO STUPRATORE" ...Ma perché,
Non vedo risposte alla mia domanda ...
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Originalmente inviato da
semplificatore
Non vedo risposte alla mia domanda ...
Dev'essere che non hai fatto alcuna domanda.
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Originalmente inviato da
semplificatore
Ma insomma!!!!
Un videogioco il cui scopo è stuprare quante più donne possibili pur se destinato ad adulti (con evidenti rischi che venga usato anche da minori) è oggettivamente un gioco imbecille!!!
Se sai trovarmi anche un solo pregio di questa "trama" ti prego di raccontarcela.
La tua sparata sulla censura e sull'esercizio del potere, mettiamo anche che sia in generale condivisibile, qui è assolutamente fuori luogo.
Io, non so voi, ma diffiderei di una persona a cui piaccia giocare a un gioco "stupra-stupra".
E' proprio "sbagliato" nel senso ancestrale del termine.
ho detto con veemenza
Scusa semplificatore, a me non interessa parlare di questo giochino. Una volta detto che è idiota, imbecille e sbagliato in tutti i sensi non vedo che cosa si possa dire. Non c'è discussione,su questo siamo tutti d'accordo.
E allora chi è che ha interesse a parlare di questo gioco? Soltanto chi da questo parlare può ricavarci un piccolo patetico guadagno in termini di visibilità. Fuori luogo? A me sembra lineare il discorso.
Capisco che i toni che uso possano suonare esagerati paragonati alla dimensioni risibili del caso in questione. Ma io ci vedo l'espressione di una mentalità diffusa. Episodi simili si ripetono in forme e proporzioni diverse continuamente.
Oggi succede qua a casa nostra (mi permetto di dire nostra anche se ho solo 15 messaggi).
e io non voglio tollerarlo.
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Originalmente inviato da
Iggy1982
Se dovessimo censurare anche l'imbecillità, la televisione italiana sarebbe bandita. E pure qualche forum...
Scusa Iggy, ma è davvero irritante questo atteggiamento, e continuate a riproporlo..... E' come se io dicessi che sbronzarsi di continuo nuoce alla salute, e tu mi rispondessi "vabbè ma anche mangiare in modo bulimico nuoce alla salute.....ci sono un sacco di altre cose che nuocciono alla salute"...insomma, che risposta è? Una risposta che non porta da nessuna parte, non è affatto costruttiva.....è la risposta di chi non ha argomenti ma non sa fare a meno di tentare di avere l'ultima parola. Mah.
Citazione:
Originalmente inviato da
semplificatore
Ma insomma!!!!
Un videogioco il cui scopo è stuprare quante più donne possibili pur se destinato ad adulti (con evidenti rischi che venga usato anche da minori) è oggettivamente un gioco imbecille!!!
Se sai trovarmi anche un solo pregio di questa "trama" ti prego di raccontarcela.
La tua sparata sulla censura e sull'esercizio del potere, mettiamo anche che sia in generale condivisibile, qui è assolutamente fuori luogo.
Io, non so voi, ma diffiderei di una persona a cui piaccia giocare a un gioco "stupra-stupra".
E' proprio "sbagliato" nel senso ancestrale del termine.
ho detto con veemenza
Anch'io penso sia un gioco imbecille, e non solo, ma è la mia opinione. A qualcun altro può anche divertire, sto gioco. Non entriamo nel merito, sono gusti personali.
Io vorrei capire, visto che tendete a direzionare la discussione verso il tema della censura e dell'esercizo del potere, dove volete arrivare esattamente....perchè scandalizzarsi tanto che qualcuno abbia proposto la censura di questo videogioco? qualcuno la pensa così e agisce di conseguenza....e mi sembrano abbastanza comprensibili le ragioni alla base, quindi? Non sarà che ci accaniamo un po' troppo nella cieca difesa della libertà individuale, come principio filosofico astratto, senza pensare di volta in volta alle situazioni specifiche, in cui magari c'è qualcosa di più importante di questa benedetta libertà individuale? ....è solo un'ipotesi eh.
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Originalmente inviato da
Alesxandra
Beh, da psicologa, ritengo che il problema fondamentale su cui riflettere non sia il principio della libertà di scelta cui faceva riferimento Iggy, nè tantomeno la questione della censura...bensì i possibili (e lo sottolineo) rischi cui va incontro un bambino nel momento in cui si imbatte in un videogioco del genere. Il problema lo vedo, invece, se penso ad un bambino che conosce questo videogioco, ci gioca innumerevoli volte, si identifica con la figura dello stupratore, ne assimila il punto di vista, gli atteggiamenti, le emozioni, e all'interno del contesto del videogioco tutto diventa lecito, perchè lo scopo è vincere. Vincere stuprando. E' tutto qui il punto
Scusa, Alexandra, ma mi chiedo come possa un bambino venire a contatto e giocare e rigiocare in maniera ripetuta ad un videogame pensato e realizzato per gli adulti. Insomma, sarò ingenua, ma voglio sperare che un padre di famiglia che compera un tale capolavoro del genio umano abbia almeno il buon senso di nasconderlo... davvero proprio non vedo il nesso tra il videogame in questione e un bambino.
Ciò detto, mi associo a Semplificatore quando scrive che già solo concepire un gioco in cui si vince stuprando è profondamente idiota.
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Giuppy83
Scusa, Alexandra, ma mi chiedo come possa un bambino venire a contatto e giocare e rigiocare in maniera ripetuta ad un videogame pensato e realizzato per gli adulti.
La rete, i compagni, gli amici più grandi, i fratelli più grandi....di esempi possono essercene tanti....senza contare il fatto che un ragazzo giuridicamente maggiorenne in quanto ha compiuto 18 anni non necessariamente è un adulto in senso psicologico....a me preoccupa, onestamente, la diffusione di un simile prodotto....perchè, mi chiedo. Soldi, mi rispondo. O forse siamo proprio alla frutta da non sapere cos'altro inventarci. Mi sento sempre più parte di un'umanità malata.....altro che potere, censura e libertà. E come donna mi sento indignata anche, ma questo è un altro discorso.
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Alesxandra
Anch'io penso sia un gioco imbecille, e non solo, ma è la mia opinione. A qualcun altro può anche divertire, sto gioco. Non entriamo nel merito, sono gusti personali.
Appunto, hai risposto tu stessa al messaggio che mi hai indirizzato. Se il problema è quanto sia imbecille il gioco, scusa ma mi sembra che si vada un po' fuori tema.
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Originalmente inviato da
Alesxandra
La rete, i compagni, gli amici più grandi, i fratelli più grandi....di esempi possono essercene tanti....senza contare il fatto che un ragazzo giuridicamente maggiorenne in quanto ha compiuto 18 anni non necessariamente è un adulto in senso psicologico....a me preoccupa, onestamente, la diffusione di un simile prodotto....perchè, mi chiedo. Soldi, mi rispondo. O forse siamo proprio alla frutta da non sapere cos'altro inventarci. Mi sento sempre più parte di un'umanità malata.....altro che potere, censura e libertà. E come donna mi sento indignata anche, ma questo è un altro discorso.
Ma smettiamola di comportarci come se cascassimo dalle nuvole... Non è mica il primo prodotto acquisibile attraverso la rete che non è adatto ai minori.
La rete brulica di ogni tipo di materiale, e quello pornografico può presentare scene come violenze sessuali simulate, frustate a sangue, ingestione di materia fecale... Adessi dimmi che questo mondo ti è sconosciuto, forza.
Per quanto per me siano esagerate e/o vomitevoli certe rappresentazioni, esistono per far piacere a chi le cerca. E per quanto le scene di coprofagia mi facciano schifo, non le censurerei mai; perché sarebbe un passo indietro per una società che si definisce libera.
Se c'è pericolo che minorenni accedano a tali materiali, allora lo scopo di una discussione costruttiva risiederebbe nel trovare un modo perché questo non accada, non nel decidere se sia opportuno o meno privare una parte di popolazione di un canale di piacere per sfogare le proprie perversioni.
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Originalmente inviato da
Alesxandra
Io vorrei capire, visto che tendete a direzionare la discussione verso il tema della censura e dell'esercizo del potere, dove volete arrivare esattamente....perchè scandalizzarsi tanto che qualcuno abbia proposto la censura di questo videogioco? qualcuno la pensa così e agisce di conseguenza....e mi sembrano abbastanza comprensibili le ragioni alla base, quindi? Non sarà che ci accaniamo un po' troppo nella cieca difesa della libertà individuale, come principio filosofico astratto, senza pensare di volta in volta alle situazioni specifiche, in cui magari c'è qualcosa di più importante di questa benedetta libertà individuale? ....è solo un'ipotesi eh.
Le ragioni alla base sono comprensibilissime. Qualcuno, detentore di un mezzo di comunicazione, un sito internet, ha pensato di strumentalizzare l'uscita di un videogioco imbecille.
Paventando la depravazione morale dei nostri balilla è riuscito a coinvolgere qualche migliaio di annoiati utenti di facebook, qualche migliaio di firme effetto dell'attivazione di qualche migliaio di neuroni sottocorticali.
Ovviamente il facebook sussulto dell'ego di questa persona non farà proprio censurare niente, perchè sarebbe contrario alla costituzione italiana. Ma crea una mentalità e fra un po' di anni chissà...
Quando censurare sarà possibile possiamo essere sicuri che non saranno i videogiochi imbecilli a farne le spese.
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Riferimento: "MOBILITAMOCI CONTRO "RAPELAY", IL GIOCO DELLO STUPRATORE" ...Ma perché,
Aggiungo: la prima denuncia nei confronti di questo gioco (quindi non quella afonicamente sobillatrice di OPs) non è partita quando è stato annunciato il gioco, bensì dopo che è stato trovato nel portale di Amazon (la piattaforma più conosciuta al mondo riguardo lo shopping online), che ospita prodotti per tutte le età.
Se fosse rimasto nel circuito di vendita appropriato, oggi non ne parleremmo nemmeno. Ecco perché sostengo che demonizzare il prodotto in sé (anche con strillate iniziative su qualche Asocial network) è solo una perdita di tempo.
Anche perché io continuo a non vedere alcun problema se un adulto gioca a un gioco simile.
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Originalmente inviato da
Iggy1982
Appunto, hai risposto tu stessa al messaggio che mi hai indirizzato. Se il problema è quanto sia imbecille il gioco, scusa ma mi sembra che si vada un po' fuori tema.
...insomma vado sempre fuori tema secondo te :|
Citazione:
Originalmente inviato da
Iggy1982
Per quanto per me siano esagerate e/o vomitevoli certe rappresentazioni, esistono per far piacere a chi le cerca. E per quanto le scene di coprofagia mi facciano schifo, non le censurerei mai; perché sarebbe un passo indietro per una società che si definisce libera.
Capisco il discorso. Però ammetterai che come questione è controversa......a parte il fatto che magari sta società si definisce pure libera, ma andiamo….non lo è e mai lo sarà :asd: sebbene per parecchie cose la libertà sia pure troppa……….e comunque siamo una collettività: tu sei talmente magnanimo da non avere impulsi di censura verso qualcosa che comunque ritieni riprovevole, qualcun altro invece è più radicale e si vuole mobilitare a riguardo. Per usare il tuo stile argomentativo, ti potrei dire che non è certo la prima volta in cui si è in disaccordo su qualcosa, si vuole censurare qualcosa perché ritenuta dannosa, a discapito di qualche pervertito che si vuole masturbare davanti ad una scena di finto stupro nella sua intimissima camera da letto, così da sbavare sulla tastiera e dare un senso alla sua altimenti squallida e vuota esistenza:asd: (prima che mi si accusi, lo dico da sola: ebbene sì, sto giudicando, e sono fiera di farlo)...Mah, sono confusa
Citazione:
Originalmente inviato da
Iggy1982
Se c'è pericolo che minorenni accedano a tali materiali, allora lo scopo di una discussione costruttiva risiederebbe nel trovare un modo perché questo non accada, non nel decidere se sia opportuno o meno privare una parte di popolazione di un canale di piacere per sfogare le proprie perversioni.
...suggerimenti?
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Originalmente inviato da
Alesxandra
……….e comunque siamo una collettività: tu sei talmente magnanimo da non avere impulsi di censura verso qualcosa che comunque ritieni riprovevole, qualcun altro invece è più radicale e si vuole mobilitare a riguardo.
Se oggi abbiamo la libertà di esprimerci lo dobbiamo a milioni di persone che sono morte per questo. E non sarà certo una raccolta di firme su facebook a togliercela.
Ma immagina che passo indietro sarebbe se non ci fosse più garantita questa libertà.
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Originalmente inviato da
Alesxandra
...suggerimenti?
No, non mi interessa darne, perché ho aperto questa discussione con un altro scopo. E questo è successo perché la finalità dell'articolo di OPs non era quella di sviluppare il dialogo su un problema, ma di generare indignazione attraverso un canale nel quale raccogliere consensi è facile anche per chi crea gruppi come "Riapriamo i forni crematori". Ed è tutto dire.
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Originalmente inviato da
curumullo
Se oggi abbiamo la libertà di esprimerci lo dobbiamo a milioni di persone che sono morte per questo. E non sarà certo una raccolta di firme su facebook a togliercela.
Ma immagina che passo indietro sarebbe se non ci fosse più garantita questa libertà.
Beh, tranquillo, questo passo indietro comunque non ci sarà.
Citazione:
Originalmente inviato da
Iggy1982
No, non mi interessa darne, perché ho aperto questa discussione con un altro scopo.
:look: ....bene.....credo di non avere altro da aggiungere, per vostra gioia :asd:
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Originalmente inviato da
curumullo
Scusa semplificatore, a me non interessa parlare di questo giochino. Una volta detto che è idiota, imbecille e sbagliato in tutti i sensi non vedo che cosa si possa dire. Non c'è discussione,su questo siamo tutti d'accordo.
E allora chi è che ha interesse a parlare di questo gioco? Soltanto chi da questo parlare può ricavarci un piccolo patetico guadagno in termini di visibilità. Fuori luogo? A me sembra lineare il discorso.
Capisco che i toni che uso possano suonare esagerati paragonati alla dimensioni risibili del caso in questione. Ma io ci vedo l'espressione di una mentalità diffusa. Episodi simili si ripetono in forme e proporzioni diverse continuamente.
Oggi succede qua a casa nostra (mi permetto di dire nostra anche se ho solo 15 messaggi).
e io non voglio tollerarlo.
Be allora che siamo qui a fare..andiamocene tutti a letto?
Secondo me é utile ed é giusto parlarne, al di là del principio di liberta( che é inviolabile finche non urta lo stesso principio dell'altro) o censura = esercizio del potere che qualcuno ha evocato (citando Foucault secondo me fuori luogo in questa discussione).
Io personalmente non riesco a capire e comrendere come uno può provare piacere in un giocco simile, mi é difficile considerare uno che si diverte stuprando il maggior numero di donne (se pur virtualmente) come "normale", ma é un mio giudizio personale e permettete che lo esprima altrimenti si viola la mia libertà di esprimermi.
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r.chavo74
[...]ma é un mio giudizio personale e permettete che lo esprima altrimenti si viola la mia libertà di esprimermi.
Chavo, io capisco questa tua esagerazione che vorrebbe ridicolizzare il problema della libertà d'espressione, ma il punto è che quando si discute di qualcosa c'è un filo conduttore che va seguito.
Tu puoi affermare che il prodotto ti fa schifo, ma è irrilevante se ti piaccia o meno; non è di alcun interesse.
Non è mai stata messa in discussione l'intelligenza del prodotto, perché non è di questo che si vuole parlare. Una volta stabilito che possa essere un gioco stupido, dove si arriva? A nulla, perché lo scopo del thread è quello di cercare le motivazioni di questo moto di censura, tutt'ora inspiegabile.
Inspiegabile perché si è stabilito da un pezzo che un adulto può e deve essere libero di passare il proprio tempo libero, in privato, come meglio crede. Tutta la trafila di considerazioni sui "bambini" è fuori luogo, e al limite può essere uno spunto per un altro nuovo argomento: la facilità di reperimento del materiale in rete.
Una volta per tutte, qualcuno è davvero in grado di spiegare per quale motivo un prodotto pornografico per adulti debba essere proibito?
Lo metto in grassetto, così magari sfugge più difficilmente. E dire che la sintesi di questa domanda è addirittura l'oggetto del thread...
Quasi, quasi mi vien da pensare che su diecimila aderenti, nemmeno qualche decina sappia per quale motivo ha cliccato per aderire a quel gruppo.
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Iggy1982
Una volta per tutte, qualcuno è davvero in grado di spiegare per quale motivo un prodotto pornografico per adulti debba essere proibito?
Lo metto in grassetto, così magari sfugge più difficilmente. E dire che la sintesi di questa domanda è addirittura l'oggetto del thread...
Ooooh, così non sfugge nemmeno a me :asd:
Beh, sai cosa Iggy....rispondere non è facile. Tralascio, come da te richiesto, qualunque considerazione sul possibile contatto tra mondo dell'infanzia e i prodotti pornografici. Se la metti così, io ti rispondo che non c'è alcun motivo per cui il prodotto in questione debba essere proibito agli adulti. Non c'è. Chi lo ritiene raccapricciante semplicemente non lo acquisterà o procurerà in alcun modo, e tutti vivranno felici e contenti...come sempre avviene per qualsiasi prodotto sul mercato. Credo che messa così, la discussione si chiuda da sè.
Il problema che si crea in queste situazioni è un po' un problema di Pensiero, di opinioni, di convinzioni, di valori anche. Se non si è capaci di ammettere l'eterogeneità di pensiero e la coesistenza di opinioni diverse, si è portati a ritenere che se un prodotto fa schifo a me, automaticamente voglio proibirne l'utilizzo a tutti. Se reputo un videogioco immorale, automaticamente voglio annullarne la sua esistenza. Insomma, alla base della volontà di censura c'è sempre un po' tutto questo: limitare la libertà dell'altro in base a ciò che IO ritengo giusto o sbagliato. Non collego tutto questo al potere, come qualcuno di voi ha fatto, ma semplicemente ad una caratteristica dell'essere umano, molto più banalmente. Stesso atteggiamento lo troviamo in una miriade di altre situazioni. Ad esempio, voto contro la fecondazione assistita perchè io la ritengo immorale. Poco mi importa se qualcun altro la pensa diversamente, perchè sono io a pensarla nel modo giusto.
Ovviamente, ci tengo a precisare che questo non è il pensiero che mi appartiente, e che l'unico motivo per cui mi ero un attimo agitata riguarda la "questione bambini" che mi avete invitato a togliere di mezzo, e così ho fatto.
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Iggy1982
Una volta per tutte, qualcuno è davvero in grado di spiegare per quale motivo un prodotto pornografico per adulti debba essere proibito?
.
In genere non sono a favore delle censure e divieti ma a questo tipo “intrattenimento” la MIA risposta é semplice (anche se ad alcuni può apparire banale):
1. INCITA AL COMPORTAMETO DEVIANTE almeno che uno non considera lo stupro come comportamento deviante e criminale.
2. Perche la censura di qualsiasi gioco (e non solo) che alimenta l'idea errata e diabolica che la donna (o uomo) violentata/o prova piacere, non mi dispiacerebbe.
3. Oggettiviza la donna ecc...(come molte altre cose)
Per me é sufficiente....non mi addentro nelle discussioni filosofiche, morali, etiche ecc...
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Alesxandra
Beh, sai cosa Iggy....rispondere non è facile.
[...]
Grazie Ale per averlo fatto, anche molto chiaramente.
Venendo al punto, voglio sottolineare che quando dici che la discussione si chiude da sé nel momento in cui si stabilisce che ovviamente un adulto è libero di divertirsi come preferisce, tocchi davvero un concetto fondamentale del discorso.
L'autore dell'articolo di OPs (che spero legga questa discussione e vi vorrà partecipare) indica chiaramente che il gruppo "nasce con l'intenzione di denunciare a chiare lettere questo genere di "prodotti" altamente diseducativi e pericolosi.
Intendiamo altresì contattare professionisti di rilievo, mass-media e politici di ogni schieramente per chiedergli di attivarsi - come altri paesi civili hanno già fatto - per bandire Rapelay anche dal nostro paese".
Come vedi, non ci sono ragioni per costui: questo prodotto pornografico non va vietato ai minori, non va limitata la vendita in circuiti appositi, bensì deve essere bandito.
Innanzitutto, uno degli scopi è denunciare pubblicamente l'esistenza di tale prodotto, e non si sa bene in nome di cosa. Del buon costume forse? Ma suvvia, come se fosse così sconvolgente sapere che qualcuno si diverte in privato vestendo i panni del violentatore, magari assieme alla propria ragazza che - consenziente - sta al gioco. Forse la questione riguarda la maturità e/o consapevolezza sessuale, o anche solo la semplice ingenuità (vera o presunta?).
Poi, a ruota, segue la richiesta di messa al bando, senza ovviamente che vi siano spiegati i motivi.
Diciottomila click (conteggio aggiornato), e nessun motivo. Se non una vagamente intuibile questione di costume: una crociata morale contro gli onanisti, ai quali si vorrebbe dare delle regole affinché si masturbino con più decenza.
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r.chavo74
In genere non sono a favore delle censure e divieti ma a questo tipo “intrattenimento” la MIA risposta é semplice (anche se ad alcuni può apparire banale):
1. INCITA AL COMPORTAMETO DEVIANTE almeno che uno non considera lo stupro come comportamento deviante e criminale.
2. Perche la censura di qualsiasi gioco (e non solo) che alimenta l'idea errata e diabolica che la donna (o uomo) violentata/o prova piacere, non mi dispiacerebbe.
3. Oggettiviza la donna ecc...(come molte altre cose)
Per me é sufficiente....non mi addentro nelle discussioni filosofiche, morali, etiche ecc...
1. Come Grand Theft Auto incita al furto di macchine e all'omicidio? Non mi pare che OPs se ne sia mai occupato. Inoltre non pensi davvero che qualcuno possa credere che lo stupro non sia un "comportamento deviante", quindi usi questa conclusione nel malriuscito tentativo di dar credito al primo assunto. Oltretutto non esistono prove di quello che stai sostenendo, e nel vostro stesso settore impera il caos più totale, e pareri perfettamente opposti.
2. Il moto egoistico di cui parlava giustamente Ale. E come sempre lei stessa suggeriva, da persona coerente non acquisteresti il prodotto in questione, semplicemente.
3. Le solite menate a cui non crede più nemmeno la donna media. Anche perché altrimenti praticamente tutto il settore pornografico proporrebbe lo stesso problema, eppure così non accade. Se cerchi il significato dell'essere donna o dell'essere uomo in un prodotto di pornografia, allora temo ci sia un errore di valutazione delle fonti di apprendimento.
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Iggy1982
1. Come Grand Theft Auto incita al furto di macchine e all'omicidio? Non mi pare che OPs se ne sia mai occupato. Inoltre non pensi davvero che qualcuno possa credere che lo stupro non sia un "comportamento deviante", quindi usi questa conclusione nel malriuscito tentativo di dar credito al primo assunto. Oltretutto non esistono prove di quello che stai sostenendo, e nel vostro stesso settore impera il caos più totale, e pareri perfettamente opposti.
2. Il moto egoistico di cui parlava giustamente Ale. E come sempre lei stessa suggeriva, da persona coerente non acquisteresti il prodotto in questione, semplicemente.
3. Le solite menate a cui non crede più nemmeno la donna media. Anche perché altrimenti praticamente tutto il settore pornografico proporrebbe lo stesso problema, eppure così non accade. Se cerchi il significato dell'essere donna o dell'essere uomo in un prodotto di pornografia, allora temo ci sia un errore di valutazione delle fonti di apprendimento.
Iggy,
1. Il fatto che OPs non si é mai occupata di Grand Theft Auto non significa che il gioco non incita il furto di auto e l'omicidio!
Ci sono movimenti organizzati a favore della pedofilia e affermano che la stessa non é un comportamento deviante, quindi perché non dovrei credere che qualcuno consideri lo stupro non deviante?
Stai aspettando la notizia sul TG tipo: "decine di donne sono state violentate dagli stupratori incitati da un gioco??? Questa sarebbe la PROVA?
Non ci sono delle PROVE hai ragione, ma solo forti indicazioni sul effetto che può avere (a me basta), se uno vuole farsi le ..... (il suo sacrosanto diritto), trovi un altro modo per eccitarsi (possibilmente non violentando e stuprando nessuno), poi anche in psicologia (come da per tutto, non essendo una scienza "esatta" ci sono pareri discordanti) in effetti io sto esprimendo solo il MIO parere (non essendo ancora lo psicologo).
2. Perché se lo acquista uno qualsiasi per effetto ché ha (idea che la donna prova piacere nello stupro) non é grave? o tu sostieni di nuovo che non ci sono delle "PROVE" che ciò avvenga (cioè che promuove un immagine errata della sessualità femminile?).
3.La donna che ci tiene alla propria dignità ci crede,:asd: e comunque fare un paragone con la pornografia non regge perché in generale in quel caso é la donna stessa che accetta in modo CONSENSIENTE di rendersi oggetto, qui parliamo di STUPRO.
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Chavo, ma qui non parliamo di stupro... qui si parla semplicemente di finzione. Tutto ciò che sostieni sembra partire dal presupposto che siamo di fronte all'apologia di un reato, cosa assolutamente non corretta.
Riguardo poi la tua personale posizione sul gioco, non me la sento di controbattere poiché le idee che hai nascono da un processo di crescita dovuto al tuo contesto sociale e alle esperienze che ti hanno formato nel corso di anni; e per me sarebbe inutile cercare di cambiarla (oltretutto, per inciso, non ne ho la volontà - il thread nasce come accusa all'iniziativa avviata su social network).
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Iggy1982
Siamo nell'era digitale: tutto ciò che è in formato digitale può finire nelle mani di chiunque. E' forse questo, il problema che sottolinei? In tal caso può essere uno spunto per un altra discussione; ma non aggiunge nulla a questa.
Qui non si parla della possibilità che finisca in mano a un pubblico diverso da quello cui il videogioco si rivolge, bensì dell'opportunità o meno che venga pubblicato.
mi dispiace iggi, ma non decidi tu gliu argomenti di chi è contro la diffusione del gioco. Se io ritengo che la produzione, diffusione, commercializzazione di un gioco simile sia pericolosaperchè il gioco può finire (ed anzi sicuramente finirà) nelle mani di determinate categorie di utilizzatori, beh...questo tema non può essere eluso perchè lo decidi tu, nè è un argomento secondario, anzi forse è effettivamente il più concreto toccato finora...
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Iggy1982
1. Come Grand Theft Auto incita al furto di macchine e all'omicidio? Non mi pare che OPs se ne sia mai occupato.
Premettendo che non voglio classificare i reati o stabilire che vi siano reati di serie A e reati di serie B, dico solo che c'è differenza tra GTA e Rapelay. Non differiscono per gravità di reato, lo ribadisco, ma effettivamente Rapelay entra nell'ambito della sessualità (un ambito delicato e, se vogliamo, privato)...questo per me basta a capire perchè si possa sollevare un polverone contro il videogioco in questione. Insomma, senza dover necessariamente stabilire chi ha torto o ha ragione, non sarebbe interessante capire anche le motivazioni di chi la pensa diversamente? L'attaggiamento intransigente e di censura può pure infastidire, ma a me onestamente interessa pure capire cosa c'è dietro.