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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
:jd: Mahh, non mi sembra che qui qualcuno abbia detto che gli assistenti sociali non hanno un ordine!!!!! :jd: Ne mi sembra che qualcuno abbia sminuito tale professione, a me sembra che abbiate fatto tutto da soli!! :ooo: Anzi pensavo di aver fatto tutt'altro, ovvero di aver preso abbastanza in considerazione la vostra professione.
:yawn:
Io non ho mai detto che il counseling non è mestiere degli assistenti sociali, :tajo: ma ho ribadito, (e l' ho hanno capito tutti quindi, non capisco perchè :tajo: si continua a cacciar fuori cose per deviare o per cambiar discorso!!!)
Il counseling praticato dagli psicologi NON HA NULLA A CHE VEDERE CON QUELLO PRATICATO DAGLI ASSISTENTI SOCIALI.
Il counseling psicologico NON INDICA colloqui di consultazione e/o di consulenza o di sostegno, è un qualcosa di più.
Negli ospedali e nelle ASL vi è il personale che si occupa del counseling clinico e questi sono psicologi, non lo dico io, è così!!! :sbonk: Ripeto, si tratta di Counselig clinico, quello che può essere praticato solo da psicologi, perchè assistenti sociali fanno un altro tipo di consulenza.
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
Non è assolutamente vero che non mi voglio confrontare anzi... sono io che ho iniziato..:asd: Credo sia utile parlare e definire gli ambiti d' intervento, perchè si parla di cose dove facilmente si arriva a far confusione, sia da una parte che dall' altra, infatti spesso si fanno errori e non si capisce dove finisce il lavoro di uno e inizia il lavoro di un altro!! Non c'è bisogno a mio avviso di un' altro Ordine che sta al di sopradelle parti basta solo definire meglio le cose.
Il COUNSELING PRATICATO DA UN ASSISTENTE SOCIALE NON PUO ESSERE PRATICATO DA PSICOLOGI E IL COUNSELING PRATICATO DA PSICOLOGI NON PUO ESSERE PRATICATO DA ASSISTENTI SOCIALI !!!!! Poichè si tratta di due cose diverse. :argh:
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Master di 2° livello, in "Counseling Psicologico", presso l' Università di Firenze facoltà di psicologia.
Aperto solo a pscologi con abiltazione a poter praticare la Psicoterapia. Quindi non a tutti gli psicologi!!!!
ANCHE SE POSSIAMO PRATICARE UN COUNSELING MINORE, ANCHE SENZA TALI TITOLI, AL MENO AL MOMENTO.
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Originalmente inviato da
porpora2004
Monicadal non volevo entrare in polemica con te, mi spiace di non essere stata chiara.
Volevo solo farvi capire che Assistenti sociali, Pedagogisti, Psicologi, ecc..non possono praticare lo stesso Counseling.
Chissà che a quest'ora non ci sia una luce migliore per leggere l'originale, che era per l'appunto, chiarissimo?:medito:
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Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Chissà che a quest'ora non ci sia una luce migliore per leggere l'originale, che era per l'appunto, chiarissimo?:medito:
E chi l'ha mai detto? Anzi ho sempre detto il contrario. Che il counseling psicologico è vostro appannaggio. :mumble: Quando ho detto che a noi interessava il counseling psicologico?
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Diciamo anche l'altra faccia della medaglia: ossia i colloqui di consulenza, consultazione e sostegno volti a costruire un processo di aiuto limitato nel tempo sono condotti da psicologi non avendone la competenza........
Secondo me dovrebbe esserci una sorte di "ordine" neutrale, al di sopra delle parti, che metta fine a queste guerre tra professioni.......ogni ordine professionale ovviamente porterebbe acqua al suo mulino!
Io ri-sottolinerei la questione delle competenze:
se ho la Laurea in Psicologia, posso farlo x legge il colloquio di consulenza, consultazione e counseling (psicologico), ma...sarò in grado di farlo??
A parte che...in altro 3D di 60 pagg. non siamo riusciti a identificare in cosa il Counseling psicologico si differenzi dal Counseling "senza aggettivo".
Se, poi, esiste un Master per laureati, ben venga. Se, invece, questo fosse
aperto ai soli specializzati in psicoterapia...mi lascia molto perplesso. Molto.
Ciao,
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Originalmente inviato da
porpora2004
Non è assolutamente vero che non mi voglio confrontare anzi... sono io che ho iniziato..:asd: Credo sia utile parlare e definire gli ambiti d' intervento, perchè si parla di cose dove facilmente si arriva a far confusione, sia da una parte che dall' altra, infatti spesso si fanno errori e non si capisce dove finisce il lavoro di uno e inizia il lavoro di un altro!! Non c'è bisogno a mio avviso di un' altro Ordine che sta al di sopradelle parti basta solo definire meglio le cose.
Il COUNSELING PRATICATO DA UN ASSISTENTE SOCIALE NON PUO ESSERE PRATICATO DA PSICOLOGI E IL COUNSELING PRATICATO DA PSICOLOGI NON PUO ESSERE PRATICATO DA ASSISTENTI SOCIALI !!!!! Poichè si tratta di due cose diverse. :argh:
Nessuno asserisce il contrario.:mumble:
La discussione era nata da una tua affermazione secondo la quale chi faceva counseling non essendo psicologo, quindi facendo altri tipi di counseling, doveva specificarlo.
Mentre io credo che sia compito degli psicologi specificare e far conoscere che il loro è l'unico COUNSELING PSICOLOGICO a me basta praticare il COUNSELING ... senza altri aggettivi!!
E quello che volevo far capire, spero di esserci riuscita, è che gli assitenti sociali ( non rispondo per altre professioni o x counselor non laureati) non compiono nessun ABUSO DI ALTRA PROFESSIONE facendo counseling, purchè non usino l'aggettivo psicologicose.... solo se ci fosse questo uso sarebbe abusare di altra professione, ma non ce n'è bisogno poichè la nostra ci dà già un ampio margine di azione nel costruire un processo di aiuto anche con strumenti che gli psicologi credo che non possano usare
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Originalmente inviato da
porpora2004
:jd: Mahh, non mi sembra che qui qualcuno abbia detto che gli assistenti sociali non hanno un ordine!!!!! :jd: Ne mi sembra che qualcuno abbia sminuito tale professione, a me sembra che abbiate fatto tutto da soli!! :ooo: Anzi pensavo di aver fatto tutt'altro, ovvero di aver preso abbastanza in considerazione la vostra professione.
:yawn:
Io non ho mai detto che il counseling non è mestiere degli assistenti sociali, :tajo: ma ho ribadito, (e l' ho hanno capito tutti quindi, non capisco perchè :tajo: si continua a cacciar fuori cose per deviare o per cambiar discorso!!!)
Il counseling praticato dagli psicologi NON HA NULLA A CHE VEDERE CON QUELLO PRATICATO DAGLI ASSISTENTI SOCIALI.
Il counseling psicologico NON INDICA colloqui di consultazione e/o di consulenza o di sostegno, è un qualcosa di più.
Negli ospedali e nelle ASL vi è il personale che si occupa del counseling clinico e questi sono psicologi, non lo dico io, è così!!! :sbonk: Ripeto, si tratta di Counselig clinico, quello che può essere praticato solo da psicologi, perchè assistenti sociali fanno un altro tipo di consulenza.
Mai ho pensato di fare counseling clinico nè counseling psicologico.....ma....counseling e basta.....
Quanto al giudizio di valore se il counseling psicologico sia DI PIù rispetto a un alro counseling svolto da non psicologo mi sembra un giudizio molto di parte.....saranno i vari clienti che decideranno se per loro è di più un counselor psicologo oppure un counselor assitente sociale, tenuto conto delle diverse competenze e dei diversi approcci delle due professioni
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Originalmente inviato da
IT_Modeler
Io ri-sottolinerei la questione delle competenze:
se ho la Laurea in Psicologia, posso farlo x legge il colloquio di consulenza, consultazione e counseling (psicologico), ma...sarò in grado di farlo??
A parte che...in altro 3D di 60 pagg. non siamo riusciti a identificare in cosa il Counseling psicologico si differenzi dal Counseling "senza aggettivo".
Se, poi, esiste un Master per laureati, ben venga. Se, invece, questo fosse
aperto ai soli specializzati in psicoterapia...mi lascia molto perplesso. Molto.
Ciao,
A me non interessa definire cosa è il counseling psicologico.
Ho una laurea specialistica riconosciuta, ho fatto 2 esami di stato ho un codice deontologico e mi basta fare quello che mi hanno insegnato all'università o durante i tirocini ( ogni anno un tirocinio con annesso esame di tirocinio finale che se non passavi non potevi nemmeno laurearti)
Ovviamente per quello che rigurda le competenze i tirocini e il nostro percorso ci preparano già per svolgere colloqui, con tecniche del colloquio ( noi assitenti sociali abbiamo anche dei libri di testo interamente sul colloquio) non conosco bene l'iter della formazione degli psicologi ma per noi A. S. non ci sono problemi. Già prima di laurearci sappiamo come fare un colloquio!!!
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Originalmente inviato da
monicadal
A me non interessa definire cosa è il counseling psicologico.
Ho una laurea specialistica riconosciuta, ho fatto 2 esami di stato ho un codice deontologico e mi basta fare quello che mi hanno insegnato all'università o durante i tirocini ( ogni anno un tirocinio con annesso esame di tirocinio finale che se non passavi non potevi nemmeno laurearti)
Ovviamente per quello che rigurda le competenze i tirocini e il nostro percorso ci preparano già per svolgere colloqui, con tecniche del colloquio ( noi assitenti sociali abbiamo anche dei libri di testo interamente sul colloquio) non conosco bene l'iter della formazione degli psicologi ma per noi A. S. non ci sono problemi. Già prima di laurearci sappiamo come fare un colloquio!!!
Guarda Monica, credo che il problema delle presunte "non competenze" circa il colloquio nelle sue diverse fasi e sfaccettature, sia dei non psicologi e non AS, che vorrebbero occupare spazi propri di queste due competenze anche in ambito clinico e sociale ( nei suoi diversi campi d'azione) sotto i più svariati nomi; anche nel mio corso di studi in psicologia, c'erano anche sia lezioni che esami specifici sulla conduzione dei colloqui sia come approccio base che in base a differenti griglie teoriche e metodologie (e tecniche proprie di esse) - tant'é che ci sono state molte tesi sull'argomento - quindi é piuttosto dubbia per me tale insistenza su tale questione da parte di chi parte da altre competenze - magari settoriali - per giudicare quelle di altri in altri campi che hanno prospettive di più ampio respiro e regolamentate da un Ordine. In realtà, il Colloquio é un'attività base dello psicologo, c'é ben poco da obiettare anche qui; forse ad altri può non piacere o risultare scomodo ma il discorso cambia centratura.
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Originalmente inviato da
monicadal
Nessuno asserisce il contrario.:mumble:
La discussione era nata da una tua affermazione secondo la quale chi faceva counseling non essendo psicologo, quindi facendo altri tipi di counseling, doveva specificarlo.
Mentre io credo che sia compito degli psicologi specificare e far conoscere che il loro è l'unico COUNSELING PSICOLOGICO a me basta praticare il COUNSELING ... senza altri aggettivi!!
E quello che volevo far capire, spero di esserci riuscita, è che gli assitenti sociali ( non rispondo per altre professioni o x counselor non laureati) non compiono nessun ABUSO DI ALTRA PROFESSIONE facendo counseling, purchè non usino l'aggettivo psicologicose.... solo se ci fosse questo uso sarebbe abusare di altra professione, ma non ce n'è bisogno poichè la nostra ci dà già un ampio margine di azione nel costruire un processo di aiuto anche con strumenti che gli psicologi credo che non possano usare
Scusa Monica, ma tu come prima qualifica se avessi un tuo studio professionale privato, non metteresti AS - proprio perché la tua é una professione con un Ordine - e poi Counseling o Counselor o preferiresti venir confusa con chi svolge questa attività in altri modi? O comunque, anche se mettessi Counseling per primo, non ci terresti a qualificare la tua attività in ambito di AS? Dato che é questo il tema, non quello che tu come As compi abuso di professione di AS o psicologo ( non lo ha detto nessuno, questo) o viceversa, quella di porpora era solo una metafora per far capire alcuni ambiti occupati spesso selvaggiamente da chi non avendo queste qualifiche base pensa di poter occupare intercambiabilmente l'uno o l'altro secondo come "tira" il mercato - quindi con obiettivi diversi da quelli di Psicologi ed AS -ad es. in certe zone eludendo le necessarie formazioni universitarie.
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Originalmente inviato da
monicadal
Ovviamente per quello che rigurda le competenze i tirocini e il nostro percorso ci preparano già per svolgere colloqui, con tecniche del colloquio ( noi assitenti sociali abbiamo anche dei libri di testo interamente sul colloquio) non conosco bene l'iter della formazione degli psicologi ma per noi A. S. non ci sono problemi. Già prima di laurearci sappiamo come fare un colloquio!!!
pensa che nelle facoltà di psicologia ci sono invece interi corsi per fare colloqui e counseling , sia nel triennio che nella specialistica :sbonk: questo per dire che il punto non è sapere o non sapere fare un colloquio, ma " a cosa serve il colloquio"! (a conoscere le condizioni in cui vive la persona per aiutarlo, magari, a trovare un lavoro, piuttosto che i suoi vissuti e pensieri - il primo potrebbe essere competenza dell'AS e il secondo dello psicologo)
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Originalmente inviato da
Johnny
pensa che nelle facoltà di psicologia ci sono invece interi corsi per fare colloqui e counseling , sia nel triennio che nella specialistica :sbonk: questo per dire che il punto non è sapere o non sapere fare un colloquio, ma " a cosa serve il colloquio"! (a conoscere le condizioni in cui vive la persona per aiutarlo, magari, a trovare un lavoro, piuttosto che i suoi vissuti e pensieri - il primo potrebbe essere competenza dell'AS e il secondo dello psicologo)
Ti riferisci agli obiettivi?
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Originalmente inviato da
Johnny
pensa che nelle facoltà di psicologia ci sono invece interi corsi per fare colloqui e counseling , sia nel triennio che nella specialistica :sbonk: questo per dire che il punto non è sapere o non sapere fare un colloquio, ma " a cosa serve il colloquio"! (a conoscere le condizioni in cui vive la persona per aiutarlo, magari, a trovare un lavoro, piuttosto che i suoi vissuti e pensieri - il primo potrebbe essere competenza dell'AS e il secondo dello psicologo)
NON CREDO CHE TU POSSA PRETENDERE DI DIRMI A COSA SERVE UN COLLOQUIO NEL MIO LAVORO O QUALI SONO GLI AMBITI CHE IO POSSO ESPLORARE DURANTE UN PROCESSO DI AIUTO
Voi non avete capito che tra le competenze degli assitenti sociali non ci sono solo risvolti pratici ( non faccio un colloquio solo per conoscer ele condizioni di vita di un utente come dici tu) ma anche un lavoro interiore sull'utente.
Se per esempio devo aiutare la persona a trovare un lavoro non devo solo fare un lavoro pratico di rete con gli altri i servizi (faccio anche quello certo) ma insieme al lavoro pratico affianco anche un lavoro interiore sul motivo per cui la persona si deve rivolgere a un assistente sociale per trovare lavoro e non ai canali consueti, sul suo passato, sulla motivazione presenti al cambiamento, su come aumentare e mantenere vive queste motivazioni, sui problemi familiari, sociali, ambientali e di relazionali che possono aver portato alla disoccupazione e alla problematic presente.
PER CUI I VISSUTI DEL MIO UTENTE SONO TRA LE MIE COMPETENZE.
Puntualizzo che il lavoro sulle motivazioni dell'utente e sul suo passato non me lo sono inventato io per rubare lavoro agli psicologi, ma è quello che fanno tutti gli assitenti sociali, che è scritto sui libri di servizio sociale e che viene REGOLARMENTE insegnato nelle università.
Gli eventuali invii ai servizi di psicologia ( ai quali io sono favorevolissima nonostante siano difficili da portare in fondo)
vengono fatti solo per i casi più gravi per vari motivi trai quali:
1) Storica mancanza di psicologi nei servizi pubblici ( difficile fare un invio a uno psicologo privato con relativi costi di un utente dei servizi sociali no?)
2) PErsone altamente problematiche a livello sociale che difficilmente sono d'accordo a seguire una cura psicoterapeutica o a recarsi a un servizio psicologico, ma che accettano i colloqui e il rapporto di fiducia con l'assistnete sociale proprio perchè noi possiamo agire non solo a livello mentale ma anche a livello pratico ( sarete d'accordo con me che non si può obbligare una persona ad andare da uno psicologo se non vuole no?)
E adesso venitemi a dire, sbagliando, che noi non possiamo fare colloqui di questo tipo, che non possiamo occuparci del mondo interiore e dei pensieri dell'utente e che questi sono riservati solamente agli psicologi perchè questo è quello che
la legge ci permette di fare
quello si fa regolarmente nei servizi pubblici e anche nel privato sociale in Italia ( e all'estero) e che ripeto per la ennesima volta è il lavoro degli assitenti sociali da decenni.
Molti vostri colleghi, forse più esperti di voi, forse abituati a lavorare con altri professionisti diversi, non hanno nulla da ridire su questo e ci lasciano fare il nostro lavoro senza pretendere di insegnarci le nostre competenze e i nostri ambiti.
Ultima cosa, e spero di finire qui la discussione altrimenti si scade veramente nell'assurdo: se la cosa non vi convince, se non siete d'accordo avete un ordine, chiedete all'ordine che si faccia portavoce verso il nostro ordine del fatto che noi facciamo qualcosa che è solo di vostra competenza.
Oppure denunciate per abuso di professione psicologica, tutti gli assitenti sociali che si occupano del lavoro sul cambiamento interiore degli utenti, senza dimenticarvi di denunciare anche tutti i docenti di servizio sociale che hanno scritto dei libri di " metodi e tecniche del servizio sociale" insegnando agli studenti ad occuparsi del passato, dei pensieri, degli schemi mentali, della famiglia, e delle relazioni delle persone che si presentano a noi per essere aiutate!!!!
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Originalmente inviato da
monicadal
2) PErsone altamente problematiche a livello sociale che difficilmente sono d'accordo a seguire una cura psicoterapeutica o a recarsi a un servizio psicologico, ma che accettano i colloqui e il rapporto di fiducia con l'assistnete sociale proprio perchè noi possiamo agire non solo a livello mentale ma anche a livello pratico ( sarete d'accordo con me che non si può obbligare una persona ad andare da uno psicologo se non vuole no?)
Sono d'accordo che non si può obbligare una persona ad andare da uno psicologo se non vuole, ma non per questo allora si è autorizzati a fare il lavoro dello psicologo!
E' come se lo psicologo a un suo cliente che non vuole andare dal medico gli prescrivesse dei farmaci. Da come la metti tu l'assistente sociale ha le competenze di uno psicologo per agire a livello mentale ma in più ha anche competenze pratiche. Ricordati che non sei preparata e non puoi fare nessun tipo di diagnosi psicologica o mentale e quindi potresti prendere dei grossi abbagli lavorando sul piano mentale ed emotivo; un mio consiglio, vai con i piedi di piombo e non improvvisarti psicologa solo perchè gli utenti non vogliono andare dallo psicologo. Sono convinto che anche molti counselor facciano un ragionamento simile: "sono un benefattore, aiuto queste persone che non andrebbero mai dallo psicologo"...si, le aiutano ad andare al repartino di psichiatria.
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la nostra non è una diagnosi psicologica...ma una diagnosi sociale(che riguarda tutti gli aspetti della vita...in particolar modo l'ambito relazionale...quindi sociale)!
Non credo che Monica faccia lo psicologo nel suo studio professionale......lavorare con i vissuti delle persone non vuol dire esercitare attività dello psicologo poichè, come ha giustamente detto anche Monica, il cercare le motivazioni, i vissuti, le relazioni, i motivi che ti hanno portato a chiedere aiuto è uno dei tanti compiti dell'AS.
Qualcuno ha detto che il counselling psicologico sarebbe qualcosa in più!Mi sembra che non siamo noi a sminuire la vostra professione!!!
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Originalmente inviato da
Zuccherina
la nostra non è una diagnosi psicologica...ma una diagnosi sociale(che riguarda tutti gli aspetti della vita...in particolar modo l'ambito relazionale...quindi sociale)!
Non credo che Monica faccia lo psicologo nel suo studio professionale......lavorare con i vissuti delle persone non vuol dire esercitare attività dello psicologo poichè, come ha giustamente detto anche Monica, il cercare le motivazioni, i vissuti, le relazioni, i motivi che ti hanno portato a chiedere aiuto è uno dei tanti compiti dell'AS.
Qualcuno ha detto che il counselling psicologico sarebbe qualcosa in più!Mi sembra che non siamo noi a sminuire la vostra professione!!!
Il cercare le motivazioni, i vissuti, i motivi che ti hanno portato a chiedere aiuto è uan cosa, e sono d'accordo che lo possa fare l'assistente sociale, ma il lavorare sui vissuti come sostiene monicadal è un'altra cosa e non è il lavoro dell'assistente sociale.
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No, non posso fare diagnosi psicologica, posso solo fare diagnosi sociali e valutazione dei bisogni , o come qualche testo di servizio sociale ama dire oggi "assesment" ,ma ovviamente il livello mentale e quello relazionale ( quindi di relazione col mondo esterno, e con il contesto sociale) si contaminano e sarà difficile che io riesca a valutare il bisogno di un utente senza indagare l'area di domande relative al suo sentire, al suo relazionarsi al suo modo di vedere il mondo.
Quindi è normale e chiaro che in un colloquio di aiuto si tocchino vari ambiti della vita delle persone, i pensieri, i sentimenti, i vissuti, il passato sono alcuni di questi ambiti, le relazioni sociali e ambientali sono altri ambiti che noi valutiamo.
Questo non è quello che faccio io, non è una mia opinione personale, questo è quello che normalmente fa ogni assitente sociale e quello che si insegna nelle università di servizio sociale.
Sicuramente io credo che nel lavoro con gli utenti si utilizzino strumenti diversi e sopratutto una prospettiva diversa da quella di voi psicologi , ma come si potrebbe raggiungere il cambiamento delle persone senza occuparci del loro mondo interiore e del loro modo di vedere la vita?
Io non mi occupo del mondo interiore degli utenti perchè questi non volgiono andare dagli psicologi, io lo faccio perchè di questo si occupa il mio lavoro.
Non mi interessano le motivazioni dei couselor.
Io lavoro con alle spalle un percorso universitario legalmente riconosciuto dal MIUR
Con dei programmi di insegnamento che sono quindi perfettamente all'interno della legalità
Ho un ordine professionale, un codice deontologico una comunità scientifica alle spalle, una scienza del servizio sociale che descrive e delimita le teorie e i vari approcci del servizio sociale. E' un discorso un pò diverso da quello dei counselor non trovi?????
Se nelle università, se sui libri di testo, se sulle riviste di servizoio sociale, nei convegni e nei seminari si insegna che l'assitente sociale si può ( e si deve per fare un intervento corretto) occupare ANCHE del mondo interiore e dei vissuti passati del proprio utente non ho bisogno di altro. Posso farlo, ne ho i mezzi e sono preparata per questo, senza fare del male a nessun utente.
Se la cosa non vi torna. Se CREDETE ERRONEAMENTE di essere gli unici che hanno il monopolio del mondo interiore delle persone che hanno un problema informatevi, andate a vedere i nostri piani di studio, leggete qualche nostro libro oppure fate un espeosto all'ordine, una denuncia, quello che vi pare, ma non credete di avere l'unica verità in mano.
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Originalmente inviato da
Zuccherina
la nostra non è una diagnosi psicologica...ma una diagnosi sociale(che riguarda tutti gli aspetti della vita...in particolar modo l'ambito relazionale...quindi sociale)!
Scusa la mia ignoranza in materia, quale è la legge che abilita alla diagnosi l'assistente sociale? Davvero non la conosco, mi metteresti un link, grazie.
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evolution
Il cercare le motivazioni, i vissuti, i motivi che ti hanno portato a chiedere aiuto è uan cosa, e sono d'accordo che lo possa fare l'assistente sociale, ma il lavorare sui vissuti come sostiene monicadal è un'altra cosa e non è il lavoro dell'assistente sociale.
E questo chi te lo ha detto? Non lavoriamo con metodo psicologico, useremo altri struementi, ma si lavora con i vissuti per ottenere un cambiamento che non può essere solo un cambiamento a livello pratico ma deve essere accompagnato da un cambiamento interiore.
Se io cerco di far aumentare l'autostima di una persona attraverso un lavoro che non è puramente e solamente sulla psiche, ma si avvlae di elementi pratici, mette la persona al centro del suo progetto, la fa sentire importante, la fa sentire in grado di occuparsi della propria vita in prima persona non lavoro sul suo vissuto? Non cerco di cambiare la sua visione del mondo?
Ma quando si parla di EMPOWERMENT ( e si parla di empowerment in OGNI testo di servizio sociale) non si lavora sul potenziamento dei vissuti personali? Sull'acquisizione di un potere di azione che non è solo pratico ma è soprattutto un aumento della autostima e della percezione di sè dell'utente? Ma se queste cose sono scritte così come io le ho citate in questa ultima frase sui nostri libri di testo e sugli articoli delle nostre riviste ma perchè dite che questo non è il nostro lavoro????
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Originalmente inviato da
monicadal
Se la cosa non vi torna. Se CREDETE ERRONEAMENTE di essere gli unici che hanno il monopolio del mondo interiore delle persone che hanno un problema informatevi, andate a vedere i nostri piani di studio, leggete qualche nostro libro oppure fate un espeosto all'ordine, una denuncia, quello che vi pare, ma non credete di avere l'unica verità in mano.
Non è solo quello che si studia sui libri che conta, anche i counselors studiano libri di psicologia e di psicodiagnosi, ma non per questo sono autorizzati a fare diagnosi o altro, che poi cerchino di farlo è un altro discorso. Anche io ho un esame di psichiatria e uno di psicofarmacologia, ma non per questo potrò prescrivere psicofarmaci.
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Originalmente inviato da
evolution
Scusa la mia ignoranza in materia, quale è la legge che abilita alla diagnosi l'assistente sociale? Davvero non la conosco, mi metteresti un link, grazie.
Ogni testo di servizoo sociale parla di diagnosi sociale che è diversa dalla diagnosi psicologica che è diversa dalla diagnosi medica.
Ora...o i libri di testo regolarmente usati nelle università sono fuorilegge, oppure ....
Comunque la legge di riordino del lavoro di assistnete sociale è la 84 del 1993.
Non so se parla specificatamente di diagnosi. Non credo, ma la diagnosi sociale è comunque una nostra competenza. ( ovvio solo quella sociale e non altre)
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Originalmente inviato da
evolution
Non è solo quello che si studia sui libri che conta, anche i counselors studiano libri di psicologia e di psicodiagnosi, ma non per questo sono autorizzati a fare diagnosi o altro, che poi cerchino di farlo è un altro discorso. Anche io ho un esame di psichiatria e uno di psicofarmacologia, ma non per questo potrò prescrivere psicofarmaci.
Beh, non è solo quello che si studia sui libri ma ti ricordo che i programmi delle università di servizio sociale sono autorizzati dal MIUR, sono università statali e riconosciute quindi del tutto alla pari con le facoltà di psicologia. Non mi sembra che sia lo stesso discorso per il percorso di studio fatto dai counselor.
I libri di cui ti parlo non sono libri di psicologia, sono libri di metodi e tecniche del servizo sociale, Questi sono i nostri testi, ad essi mi rifaccio e ad essi mi ispiro nel mio lavoro senza dover studiare su testi di altre professioni. Questo mi autorizza ad agire come agisco coni miei utenti senza abusare di niente seguendo il mio codice deontologico.
Esiste una comunità scientifica riconsciuta, insegnanti, libri di testo e un ordine riconosciuto dal 1993. Se la cosa non ti torna denuncia all'ordine degli psicologi gli assitenti sociali e le università di servizio sociale :rolleyes:
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monicadal
Se io cerco di far aumentare l'autostima di una persona attraverso un lavoro che non è puramente e solamente sulla psiche, ma si avvlae di elementi pratici, mette la persona al centro del suo progetto, la fa sentire importante, la fa sentire in grado di occuparsi della propria vita in prima persona non lavoro sul suo vissuto? Non cerco di cambiare la sua visione del mondo?
Se tu lo fai con strumenti non psicologici e ottieni un risultato anche sulla psiche non ho nulla in contrario e non fai abuso della professione. Anche l'istruttore di fitness insegnando la ginnastica otterrà dei miglioramenti anche psicologici delle persone, e ben venga. Poi ci saranno istruttori di fitness che insieme alla ginnastica ci mescolano lezioni di training autogeno, ecc. e possono combinare dei pasticci
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Come faremmo Evolution ad utilizzare strumenti psicologici(test o altro) se non ne siamo in possesso? mi spieghi?
Noi abbiamo i nostri strumenti....così come gli altri.....le finalità sono le stesse(benessere dell'utente) e con benessere intendo nel corpo e nella mente.......
Io assistente sociale non mi occuperei solo di trovare un lavoro al cliente....ma per chi ci avete preso......per coloro che dispensano soldi e lavoro?:asd:
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Originalmente inviato da
evolution
Se tu lo fai con strumenti non psicologici e ottieni un risultato anche sulla psiche non ho nulla in contrario e non fai abuso della professione. Anche l'istruttore di fitness insegnando la ginnastica otterrà dei miglioramenti anche psicologici delle persone, e ben venga. Poi ci saranno istruttori di fitness che insieme alla ginnastica ci mescolano lezioni di training autogeno, ecc. e possono combinare dei pasticci
Gli istruttori di fitness non hanno un codice deontologico a cui ispirarsi e non hanno quindi il dovere professionale di comportarsi in un certo modo. Ed è anche avvilente per te e per l'immagine che stai dando, che tu cerchi di sminuire o trattare con sufficienza una professione che è al pari della tua come percorso di studi e come regolarità di legge, paragonandola a professioni che non si avvalgono di percorsi accademici con relativo esame di stato e che non hanno un ordine come il counselor o l'istruttore di fitness....
Io quando uso gli strumenti che mi sono stati insegnati nel mio percorso di studi riconosciuto e che ho imparato sui libri specifici per assitenti sociali sono a posto.
A quelli faccio riferiemento per la mia professione. Non ho bisogno di altro.
E' la mia professione e il mio ordine che delimita quello che posso o non posso fare. Se occuparmi del passato e dei vissuti è contemplato nelle mie competenze io uso gli strumenti del servizio sociale e non quelli psicologici
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Zuccherina
Come faremmo Evolution ad utilizzare strumenti psicologici(test o altro) se non ne siamo in possesso? mi spieghi?
Noi abbiamo i nostri strumenti....così come gli altri.....le finalità sono le stesse(benessere dell'utente) e con benessere intendo nel corpo e nella mente.......
Io assistente sociale non mi occuperei solo di trovare un lavoro al cliente....ma per chi ci avete preso......per coloro che dispensano soldi e lavoro?:asd:
sì...stai a vedere che adesso ci faranno diventare un ufficio di collocamento.... :jd:
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Originalmente inviato da
monicadal
Ogni testo di servizoo sociale parla di diagnosi sociale che è diversa dalla diagnosi psicologica che è diversa dalla diagnosi medica.
Ora...o i libri di testo regolarmente usati nelle università sono fuorilegge, oppure ....
Comunque la legge di riordino del lavoro di assistnete sociale è la 84 del 1993.
Non so se parla specificatamente di diagnosi. Non credo, ma la diagnosi sociale è comunque una nostra competenza. ( ovvio solo quella sociale e non altre)
Sono andato a vedere la legge che costituisce la vostra professione e di fatto non siete abilitati alla diagnosi. Lo psicologo è abilitato alla diagnosi psicologica perchè lo dice la legge, non perchè lo dicono i libri. Su molti libri di psicologia clinica si studia anche la psicofarmacologia, ma non per questo possimo prescrivere psicofarmaci. E' il profilo professionale che abilita all'attività, non quello che c'è scritto sui libri. Se il vostro profilo professionale sminuisce quello che realmente sapete, siete voi che dovreste farvi sentire dal vostro Ordine.
Ribadisco quello che ho detto in precedenza, quando lavorate sul vissuto, il passato, le emozioni, ecc. ricordatevi che non potete fare diagnosi su quei vissuti ecc. e quindi di andare cauti e sentire il parere di chi di competenza.
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
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Originalmente inviato da
monicadal
Ed è anche avvilente per te e per l'immagine che stai dando, che tu cerchi di sminuire o trattare con sufficienza una professione che è al pari della tua come percorso di studi e come regolarità di legge, paragonandola a professioni che non si avvalgono di percorsi accademici con relativo esame di stato e che non hanno un ordine come il counselor o l'istruttore di fitness....
Io non voglio sminuire nessuna professione, è solo che qualche post fa tu parlavi dell'assistente sociale come dello psicologo che in più ha anche competenze pratiche.
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siamo abilitati alla diagnosi sociale, cosa che voi non potete fare poichè il sociale non vi compete e vi dovete limitare alla diagnosi psicologica che, solo quella, è allora vostra compentenza.
Se i nostri libri di testo dove si parla di diagnosi sociale come la cosa che l'assitente sociale deve fare nei primi colloqui al fine di capire i bisogni intrinseci della persona sono fuorilegge allora denunciali.
Io so esattamente dopo 2 esami di stato e anni di lavoro che quello che io e i miei colleghi facciamo è regolare. Che la diagnosi sociale è il primo passo per capire quello di cui ha bisogno l'utente e impostare il successivo processo di aiuto.
Non so, se la cosa non ti convince e credi di avere ragione vai a denunciare chi di competenza.
Informati, leggi e poi agisci. Cerca di capire però la differenza tra diagnosi sociale e diagnosi psicologica
Io non credo che devo giustificarmi per quello che faccio visto che è parte normale e quotidiana del mio lavoro.
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Originalmente inviato da
Zuccherina
allora oltre ai libri vedi anche il disegno di legge che sarà presto approvato:
ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI DELLA REGIONE TRENTINO - ALTO ADIGE - Downloads o cerca su google 1 proposta di legge d'iniziativa della senatrice Anna Maria Serafini........
Questo a prova del fatto che noi puntuamente di fatto svolgiamo diagnosi sociale come contemplato sui libri e presto anche a livello formale con la parola diagnosi!
Quando un disegno di legge diventerà legge, se lo diventerà, allora ne riparleremo. Per ora la legge è chiara: niente diagnosi. Potete usare un'altra parola, forse valutazione.
P.s. è bello discutere con voi, lo dico davvero
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Nell'Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali e relativo CD, e non della regione autinoma del trentino, non é prevista neppure come proprosta la diagnosi sociale; speriamo per voi che la proposta venga approvata.
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Originalmente inviato da
monicadal
siamo abilitati alla diagnosi sociale, cosa che voi non potete fare poichè il sociale non vi compete e vi dovete limitare alla diagnosi psicologica che, solo quella, è allora vostra compentenza.
Quindi noi siamo limitati alla diagnosi psicologica? Vuol dire che voi non siete limitati alla diagnosi sociale? Che la diagnosi sociale comprende quella psicologica? Di fatto non siete abilitati alla diagnosi, di nessun tipo. Credo tu possa definirla valutazione sociale; sai è solo un uso corretto dei termini visto che la diagnosi non è contemplata dal vostro profilo professionale approvato per legge. Credo sia giusto rimanere nelle proprie competenze.
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Gli assistenti sociali non sono esecutori materiali di qualcosa....sapete?non sono sottoposti a nessuno...ma hanno autonomia di giudizio....il che vuol dire che nelle relazioni che inviamo puntualmente ai tribunali è contenuta la diagnosi sociale dei problemi dell'utente....ed è sempre stato così......un utente che capita qui sul forum potrebbe avere un'immagine distorta della nostra professione!
Noi non abbiamo mai negato il fatto che gli psicologi facciano diagnosi psicologica........
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la diagnosi sociale ha come punto cardine il sociale....la diagnosi psicologica...l'ambito psichico.....non vedo dove sia il problema......oppure viceversa credete che la diagnosi psicologica comprenda quella sociale?
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non è il nome che dai a qualcosa che lo definisce ma quello che di fatto fai......
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Legge 18 febbraio 1989, n. 56 (1)
Ordinamento della professione di psicologo (2) (3). Pubblicata in G.U. del 24 febbraio 1989, n. 46
1. Definizione della professione di psicologo
1. La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione,[U] la diagnosi,[/U] le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.
Non é che lo crediamo, é così; lo prevede per Legge il nostro Ordinamento Nazionale e noi possiamo farlo, avendone gli strumenti come psicologi.
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SOLO in AMBITO PSICOLOGICO appunto!!!!!
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Non vedo dove sia il problema: noi non facciamo test di personalità.....indagini per diagnosticare fobie, manie, ossessioni o altro......non è questo che a noi interessa......ma l'aspetto sociale, relazionale...di vita.........non per nulla siamo chiamati i professionisti del sociale!!!!!