sabato riposo
basta ridere
da mezzanotte
a mezzanotte
niente piangere
..da "filastroccate"
.::.S.Beckett.::.
Printable View
sabato riposo
basta ridere
da mezzanotte
a mezzanotte
niente piangere
..da "filastroccate"
.::.S.Beckett.::.
Diario, io ti lancio nel vuoto
come una colpa.
Nessuno saprà mai l'immane fatica
di scrivere nel vento.
Oh, il vento
che ha asciugato le mie lacrime,
basterebbe essere la mia sola scrittura.
Ma il vento non sa leggere
e io non so più parlare
Alda Merini
Giovane, con quello scatto negli occhi,
che somiglia a un galoppo d'Artista
quando vede le membra del sogno
e si innamora di Lei o facile donna
che dimori nel cuore dei poeti
come il dolore di un bacio
come il dolore bianco di una rima.
Il tempo che fa morire le foglie
non potrà straniarti
dalla tua eternità
perchè l'amore è fanciullo.
Alda Merini
Perchè mi dici cose fuggenti
che non sanno di vero,
perchè inganni te stessa?
Il violino armonico che avevi dentro
si è rotto per sempre.
Inutile sperare...
Così spero che qualcuno
bussi alla porta
e non solo il vento.
Alda Merini
Chi è amato non conosce morte,
perchè l'amore è immortalità,
o meglio, è sostanza divina.
Chi ama non conosce morte,
perchè l'amore fa rinascere la vita
nella divinità
E. Dickinson
Mi incanta il mormorio di un'ape -
qualcuno mi chiede perchè -
piu' facile è morire che rispondere.
Il rosso sopra il colle annulla la mia volontà -
se qualcuno sogghigna stia attento
- perchè Dio è qui - questo è tutto.
La luce del mattino mi eleva di grado -
se qualcuno mi chiede come -
risponda l'artista che mi tratteggiò così.
E. Dickinson
Quando la notte è quasi terminata
e l'alba è tanto vicina
che possiamo toccare gli spazi -
è ora di lisciarsi i capelli
e preparare le fossette nelle guance -
e stupirsi di esser stati in pena
per quella vecchia, svanita mezzanotte -
che ci atterrì soltanto per un'ora.
E. Dickinson
La Guera
Ner mejo che un Sordato annava in guerra
er Cavallo je disse chiaramente:
Io nun ce vengo! - e lo buttò per terra
precipitosamente.
No, nun ce vengo - disse - e me ribbello
all'omo che t'ha messo l'odio in core
e te commanna de scannà un fratello
in nome der Signore!
Io - dice - so' 'na bestia troppo nobbile
p'associamme a l'infamie che fai tu;
se vôi la guerra vacce in automobbile,
n'ammazzerai de più!
Trilussa
HO SCESO, DANDOTI IL BRACCIO... Eugenio Montale
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perchè con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perchè sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
questa m'è sempre piaciuta ..Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
HO SCESO, DANDOTI IL BRACCIO... Eugenio Montale
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perchè con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perchè sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
sin dalle medie quando la prof di italiano ce la lesse in classe per la prima volta :)
..una delle più belle dedicate alla "mosca"
Wow, Mia, un'altra estimatrice di Emily!!!!!! Sono quasi commossa!!!!!!!!Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
Quando la notte è quasi terminata
e l'alba è tanto vicina
che possiamo toccare gli spazi -
è ora di lisciarsi i capelli
e preparare le fossette nelle guance -
e stupirsi di esser stati in pena
per quella vecchia, svanita mezzanotte -
che ci atterrì soltanto per un'ora.
E. Dickinson
Amore
La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole
le tue labbra che baciando mi benedicono,
le tue dita care voglio tenere
e giocando congiungerle con le mie dita,
saziare il mio assetato sguardo col tuo,
avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli,
con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
rispondere a ogni movimento delle tue membra
e da sempre nuovi fuochi d'amore
rinnovare mille volte la tua bellezza,
finché entrambi appagati e grati
ci troviamo felicemente sopra ogni dolore,
finché senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
l'oggi e l'ieri come fratelli amati
finché camminiamo sopra ogni fare e ogni agire
come raggianti in una pace completa.
H. Hesse
§ VOLTI - GIBRAN §
Ho visto un volto con almeno mille espressioni, e un volto con una sola espressione quasi che fosse contenuto in uno stampo.
Ho visto un volto attraverso il cui splendore potevo scorgere la bruttezza sottostante,e un volto il cui splendore dovevo sollevare come un velo per veder quanta bellezza contenesse.
Ho visto un volto vecchio, eppure non solcato da nulla, e un volto liscio su cui erano incise tutte le cose.
Conosco i volti, perché guardo attraverso la tela che il mio occhio tesse, e osservo la realtà che è al di sotto.
IL PIU' BELLO (1942)
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora nato.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
N. Hikmet
SE FOSSI
Se fossi platano, mi riposerei alla sua ombra.
se fossi libro
leggerei, senza annoiarmi,nelle notti insonni.
matita non vorrei esserlo, neppure fra le mie dita.
se fossi porta
mi aprirei ai buoni e mi chiuderei ai malvagi.
se fossi finestra,una finestra spalancata,
senza cortine
farei entrare la citta' nella mia stanza
se fossi parola
invocherei il bello, il giusto, il vero
se fossi parola
direi il mio amore in un sospiro.
N. Hikmet
Anch'io l'ho sempre amata...mi piace Montale, e questa credo sia una delle dichiarazioni d'amore più belle che siano mai state scritte...Citazione:
Originariamente postato da Syrinx
questa m'è sempre piaciuta ..
sin dalle medie quando la prof di italiano ce la lesse in classe per la prima volta :)
..una delle più belle dedicate "mosca"
:hug:Citazione:
Originariamente postato da Beecharmer
Wow, Mia, un'altra estimatrice di Emily!!!!!! Sono quasi commossa!!!!!!!!
The Lady's first song
I TURN round
Like a dumb beast in a show.
Neither know what I am
Nor where I go,
My language beaten
Into one name;
I am in love
And that is my shame.
What hurts the soul
My soul adores,
No better than a beast
Upon all fours.
(W.B.Yeats)
Traduzione ^^
La prima canzone della donna
Mi GIRO attorno
come stupida bestia in uno spettacolo
Non so cosa sono
nè so dove vado
Il mio linguaggio è ridotto
A un solo nome
Sono innamorata
E questa è la mia vergogna:
Cosa ferisce l'anima,
la mia anima lo adora
Non migliore di una bestia
A quattro zampe
(W.B. Yeats)
(non mi piace quel "cosa ferisce la mia anima, la mia anima lo adora". Talvolta parlando dico in quel modo, ma qui proprio non mi piace :P Ma ora non mi viene in mente di meglio... accetto suggerimenti ^_-)
OCCHI SCURI
Oggi in questa notte calda
dolce come il profumo di fiori esotici,
svegliati ad una vita che scotta.
La mia nostalgia ed il mio amore
è tutta la mia fortuna e sfortuna
è scritta come una muta canzone
nel tuo sguardo oscuro da fiaba.
È la mia nostalgia ed il mio amore,
sfuggito al mondo e ad ogni suo rumore,
si è costruito nei tuoi occhi oscuri
un segreto trono da re.
H. Hesse
Donna, non sei soltanto l'opera di Dio,
ma anche degli uomini, che sempre
ti fanno bella con i loro cuori.
I poetai ti tessono una rete
con fili di dorate fantasie;
i pittori danno alla tua forma
sempre nuova immortalità.
Il mare dona le sue perle,
le miniere il loro oro,
i giardini d'estate i loro fiori
per adornarti, per coprirti,
per renderti sempre più preziosa.
Il desiderio del cuore degli uomini
ha steso la sua gloria
sulla tua giovinezza.
Per metà sei donna,
e per metà sei sogno.
(Rabindranath Tagore)
COME TI AMO?
Come ti amo? - Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l'anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell'Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell'amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti, - ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell'intera mia vita! - e,
se Dio vuole, ancor meglio t'amerò dopo la morte.
(Elizabeth Barrett Browning)
:love: la adoro!!
Amica mia, amica mia, io sono nata
consultando libri di peccati, e nata
confessandoli. Ecco cosa sono le poesie:
con pietà
per gli ingordi
sono i bisticci della lingua,
la zuppa del mondo, la stella del ratto.
(da "Con pietà per gli ingordi" - Anne Sexton)
Se riesci a mantenere la calma,
quando tutti attorno a te la stanno perdendo,
se sai avere fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te
tenendo, però nel giusto conto i loro dubbi…
se sai aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato, non rispondere con calunnie
o essendo odiato, non dare spazio all’odio
senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo da saggio…
se sai sognare, senza fare dei sogni i tuoi padroni
se riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine,
se sai incontrarti con il Successo e la Sconfitta
e trattare questi due impostori allo stesso modo…
se riesci a sopportare di sentire la verità che hai detto
distorta da imbroglioni, che ne fanno trappola per ingenui
o guardare le cose per cui hai dato la vita
distrutte e umiliarti a ricostruirle…
se sai fare un’unica pila delle due vittorie
e rischiarle in un sol colpo a testa o croce
e perdere, e ricominciare di nuovo
senza lasciarti sfuggire una parola su ciò che hai perso…
se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non li senti più
e così resistere, quando in te non c’è più nulla,
se non la volontà che dice loro “Resistete!”…
Se sai parlare con i disonesti, senza perdere la tua onestà
O passeggiare con i Re, senza perdere il comportamento normale
Se non possono ferirti né i nemici, né gli amici troppo premurosi,
se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo…
se riesci a riempire l’inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa,
tua è la Terra, e tutto ciò che vi è in essa
e – quello che più conta – tu sarai un Uomo…”
R. Kipling
(è una delle mie poesie preferite)
Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
Amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.
N. Hikmet
I Am Vertical
But I would rather be horizontal.
I am not a tree with my root in the soil
Sucking up minerals and motherly love
So that each March I may gleam into leaf,
Nor am I the beauty of a garden bed
Attracting my share of Ahs and spectacularly painted,
Unknowing I must soon unpetal.
Compared with me, a tree is immortal
And a flower-head not tall, but more startling,
And I want the one's longevity and the other's daring.
Tonight, in the infinitesimal light of the stars,
The trees and flowers have been strewing their cool odors.
I walk among them, but none of them are noticing.
Sometimes I think that when I am sleeping
I must most perfectly resemble them--
Thoughts gone dim.
It is more natural to me, lying down.
Then the sky and I are in open conversation,
And I shall be useful when I lie down finally:
The the trees may touch me for once, and the flowers have time for me.
Sylvia Plath
Insomniac
The night is only a sort of carbon paper,
Blueblack, with the much-poked periods of stars
Letting in the light, peephole after peephole . . .
A bonewhite light, like death, behind all things.
Under the eyes of the stars and the moon's rictus
He suffers his desert pillow, sleeplessness
Stretching its fine, irritating sand in all directions.
Over and over the old, granular movie
Exposes embarrassments--the mizzling days
Of childhood and adolescence, sticky with dreams,
Parental faces on tall stalks, alternately stern and tearful,
A garden of buggy rose that made him cry.
His forehead is bumpy as a sack of rocks.
Memories jostle each other for face-room like obsolete film stars.
He is immune to pills: red, purple, blue . . .
How they lit the tedium of the protracted evening!
Those sugary planets whose influence won for him
A life baptized in no-life for a while,
And the sweet, drugged waking of a forgetful baby.
Now the pills are worn-out and silly, like classical gods.
Their poppy-sleepy colors do him no good.
His head is a little interior of grey mirrors.
Each gesture flees immediately down an alley
Of diminishing perspectives, and its significance
Drains like water out the hole at the far end.
He lives without privacy in a lidless room,
The bald slots of his eyes stiffened wide-open
On the incessant heat-lightning flicker of situations.
Nightlong, in the granite yard, invisible cats
Have been howling like women, or damaged instruments.
Already he can feel daylight, his white disease,
Creeping up with her hatful of trivial repetitions.
The city is a map of cheerful twitters now,
And everywhere people, eyes mica-silver and blank,
Are riding to work in rows, as if recently brainwashed.
Sylvia Plath
Paolo, con la faccia triste e abbattuta, si ritrovò con la sua amica Carla in un bar per prendere un caffè.
Depresso, scaricò su di lei tutte le sue preoccupazioni... e il lavoro...e i soldi... e i rapporti con la sua ragazza... e la sua vocazione...
Tutto sembrava andar male nella sua vita.
Carla introdusse la mano nella borsa, prese un biglietto da 50 euro e gli disse: "Vuoi questo biglietto?"
Paolo, un po' confuso, all'inizio le rispose: "Certo Carla... sono 50 euro, chi non li vorrebbe?"
Allora Carla prese il biglietto in una mano, lo strinse forte fino a farlo diventare una piccola pallina.
Mostrando la pallina accartocciata a Paolo, gli chiese un'altra volta: "E adesso, lo vuoi ancora?"
"Carla, non so cosa intendi con questo, però continuano ad essere 50 euro. Certo che lo prenderò anche così, se me lo dai."
Carla spiegò il biglietto, lo gettò al suolo e lo stropicciò ulteriormente con il piede, riprendendolo quindi sporco e segnato.
"Continui a volerlo?"
"Ascolta Carla, continuo a non capire dove vuoi arrivare, rimane comunque un biglietto da 50 euro, e finché non lo rompi, conserva il suo valore..."
"Paolo, devi sapere che anche se a volte qualcosa non esce come vuoi, anche se la vita ti piega o accartoccia, continui a essere tanto importante come lo sei stato sempre...
Quello che devi chiederti è quanto vali in realtà, e non quanto puoi essere abbattuto in un particolare momento."
Paolo si paralizzò guardando Carla senza dire una parola, mentre l'impatto del messaggio entrava profondamente nella sua testa.
Carla mise il biglietto spiegazzato di fianco a lui, sul tavolo, e con un sorriso complice disse: "Prendilo, ritiralo perché ti ricordi di questo momento quando ti senti male... però mi devi un biglietto nuovo da 50 euro per poterlo usare con il prossimo amico che ne abbia bisogno."
Gli diede un bacio sulla guancia e si allontanò verso la porta.
Paolo tornò a guardare il biglietto, sorrise, lo guardò e con una nuova energia chiamò il cameriere per pagare il conto...
Quando ti amavo sognavo i tuoi sogni.
Ti guardavo le palpebre dormire,
le ciglia in lieve tremito.
Talvolta
è a sipario abbassato che si snoda
con gli inauditi attori e luminarie
- la meraviglia.
(Maria Luisa Spaziani)
MELEAGRO (AP V 174)
Dormi, Zenofila, dolce germoglio;
oh, se ora sulle tue
Palpebre potessi io andare,
come Sonno senz'ali,
che su di te non stia lui,
che toccò anche gli occhi di Zeus,
e io stesso sia l'unico che ti tiene!
Meleagro di Gadara, una perla sconosciuta nell'immenso e splendido mare della letteratura greca... :love: :love: :love:
Amo
In tutta la mia vita non ho cercato
in ogni angolo e in ogni momento, l'amore.
Non ho inseguito ogni istante la sua ricerca.
Non ho letto le stelle per sapere
se questo era vicino o lontano.
Ho sempre vissuto pescando quello
che il mare mi regalava.
Una rincorsa assediante della sua mancanza
non mi rendeva cieco dalla realtà.
Questo è stato il giusto corso per trovare
quello che il mio cuore cercava.
Trovare una rosa che sboccia
in una notte d'inverno.
Sentire il profumo di questa rosa
che sboccia nel cuore della notte.
Amore mio, ho ascoltato il tuo cuore,
ho letto nei tuoi occhi,
ho ascoltato le tue labbra sulle mie mani,
i sorrisi del tuo cuore.
Cuore mio, hai trovato la tua compagna,
la tua anima gemella,
il sorriso che ti farà vivere.
Non eri dietro un angolo,
non eri coperta da una foglia di primavera,
non eri muta sotto un sasso di un ruscello.
Eri viva, la tua vita scorreva, dolce o triste, correva.
Aveva la sua strada, una strada con sassi, irta,
una strada con prati verdi e profumati.
I nostri cuori, mentre le nostre vite camminavano,
si stavano per incontrare.
Nel punto d'incontro siamo arrivati,
adesso la strada non sarà solo di prati fioriti
dipinti di margherite bianche come la tua anima.
Non sarà un prato dove solo i cerbiatti vivono
e sorridono ai loro compagni di giochi.
Sarà un prato anche con qualche ombra,
anche con macchie d'erba secca.
Ma sarà un prato dove saremo assieme,
dove le piccole zolle difficoltose
saranno superate aiutandosi per mano.
Come potrei camminare su questo prato
senza il tuo sorriso?
Come potrei arrivare alla fine del prato
non avendoti affianco?
L'anima mia mi dice di fuggire il desiderio di Eliodora,
ben conoscendo le lacrime e le gelosie di un tempo,
Lo dice;
ma la forza di fuggire io non ho;
mi avverte,
ma poi anch'essa, pur ammonendomi,
senza pudore l'ama.
E questa è la mia preferita! :love: :love: :love: :love: :love: :love: :love:
Signori questa poesia è stata scritta nel secondo secolo Avanti Cristo... quest'uomo era un mito...
Catullo con la sua Odi et Amo non ha fatto altro che copiare spudoratamente questo epigramma di Meleagro... :P
mi è crollato il mito dell'Odi et Amo :bua:
però contemporaneamente te ne è sorto un altro! :) :love:Citazione:
Originariamente postato da Haruka
mi è crollato il mito dell'Odi et Amo :bua:
hai ragione :D
Io non ti do il mio amore come fanno
le altre ragazze, in uno scrigno freddo
d'argento e perle, né ricco di gemme
rosse e turchesi, chiuso, senza chiave;
né in un nodo, e nemmeno in un anello
lavorato alla moda, con la scritta
'semper fidelis', dove si nasconde
un'insidia che ottenebra il cervello.
L'Amore a mano aperta, questo solo,
senza diademi, chiaro, inoffensivo:
come se ti portassi in un cappello
primule smosse, o mele nella gonna,
e ti chiamassi al modo dei bambini:
"Guarda che cos'ho qui! - Tutto per te"
Edna St. Vincent Millay
Niente da eccepire sulla poesia in sé, anzi...ma non credo si possa parlare di plagio, per due motivi: primo, credo che siano sentimenti molto comuni in amore...secondo: le cose di cui un poeta può parlare sono limitate, la cosa importante è la voce attraverso il quale il poeta si esprime, il come :)Citazione:
Originariamente postato da djdavide
Signori questa poesia è stata scritta nel secondo secolo Avanti Cristo... quest'uomo era un mito...
Catullo con la sua Odi et Amo non ha fatto altro che copiare spudoratamente questo epigramma di Meleagro... :P
Mio blu - dicevi -
mio blu.
Lo sono.
E anche più del cielo.
Ovunque tu sia
io ti circondo.
Ghianni Ritsos
:( ma con la linguetta :P volevo sottolineare proprio il tono scherzoso del mio commento... :sbonk: vabbè, non si è capito ;)Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
Niente da eccepire sulla poesia in sé, anzi...ma non credo si possa parlare di plagio, per due motivi: primo, credo che siano sentimenti molto comuni in amore...secondo: le cose di cui un poeta può parlare sono limitate, la cosa importante è la voce attraverso il quale il poeta si esprime, il come :)
Di certo Meleagro è poco più che uno sconosciuto, e mi faceva piacere farvelo apprezzare per qualche secondo :)
Uh, non l'ho mica vista la linguetta :sbonk: perdono :lode: : ho la connessione lenta e spesso non mi carica le immagini :wall:
in effetti credo lo conoscano quasi solo i liceali :D
Quando l’uomo
entra nella donna
come l’onda scava la riva,
ripetutamente,
e la donna, godendo, apre la bocca
e i denti le luccicano
come un alfabeto,
il Logos appare mungendo una stella,
e l’uomo
dentro la donna
stringe un nodo
perché mai più loro due
si separino
e la donna si fa fiore
che inghiotte il suo gambo
e il Logos appare
e sguinzaglia i loro fiumi.
Quest’uomo e questa donna
con la loro duplice fame
hanno cercato di spingersi oltre
la cortina di Dio, e ci sono
riusciti per un momento,
anche se poi Dio
nella sua perversione
scioglie il nodo.
Anne Sexton