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Riferimento: psicologo in farmacia
E' un progetto interessante, ma mi pare che sia piuttosto complesso tra permessi, autorizzazioni e altro, non mi pare che possa semplicemente risolversi con il singolo professionista che si propone alla farmacia...qualcuno ha avuto altre notizie precise a parte l'intervento sopra citato?
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Riferimento: psicologo in farmacia
Questo è quanto ha detto l'assessore alla salute di Milano in merito a questo progetto
Citazione:
il Progetto Psicologo di Quartiere è nato da una sperimentazione che coinvolge Il Comune di Milano, l'Università Cattolica del Sacro Cuore e le farmacie comunali e private.
Il Comune di Milano, Assessorato alla Salute, svolge con i referenti dell'Università Cattolica e delle farmacie attività di supervisione tecnico scientifica delle linee strategiche e il monitoraggio degli interventi.
Finanzia gli interventi svolti dall'Università Cattolica relativi all'attività di gestione, coordinamento, supervisione e ricerca e copre l'apertura degli sportelli nelle farmacie nei due mesi estivi (luglio-agosto).
L'Università Cattolica, laboratorio di psicologia clinica, si occupa della gestione, del coordinamento e della ricerca relativi al progetto; fornisce gli psicologi ed effettua la supervisione clinica degli stessi.
Le farmacie mettono a disposizione la propria sede e finanziano parte del progetto con una quota di adesione per ogni singola farmacie, versata all'Università Cattolica, a copertura delle spese relative alle ore di apertura degli sportelli psicologici.
Gli psicologi sono presenti in farmacia in una fascia oraria settimanale, compresa la giornata del sabato, della durata di 3 ore e 30 minuti; sono gratuitamente a disposizione dei cittadini per un primo counseling psicologico e di sostegno e per momenti di ascolto e orientamento verso i servizi del pubblico e del privato sociale.
Tutti gli psicologi coinvolti hanno 2 ore mensili di supervisione e coordinamento dall'Università Cattolica al fine di erogare un servizio unitario e uniformare l'intervento nei confronti della cittadinanza.
I dati raccolti sono oggetto di una ricerca al fine di evidenziare i bisogni sommersi e realizzare interventi mirati.
Il Comune di Milano ha provveduto a registrare un marchio "Psicologo di Quartiere" che contraddistingue il progetto, nelle sue linee portanti, dal punto di vista della comunicazione promozionale, rende riconoscibili con una vetrofania le farmacie aderenti e limita i rischi connessi all'ingresso in un mercato competitivo di iniziative simili al di fuori del progetto originale.
Ritengo il progetto una valida ed utile iniziativa che può essere declinata in altri contesti mantenendo la dovuta attenzione alla supervisione clinica degli interventi per permettere una strategia unitaria e fondata scientificamente di approccio al cittadino.
I miei uffici restano a disposizione per eventuali chiarimenti, cordiali saluti.
L'assessore alla Salute
Giampaolo Landi di Chiavenna
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Riferimento: psicologo in farmacia
Sì, ma come si fa a estendere il progetto in altri posti?
Ci vuole l'Università con tutto il suo potere politico oppure si può fare in altri modi?
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Riferimento: psicologo in farmacia
è un progetto fattibilissimo invece. Io ho preso accordi con L'ordine degli Psicologi che sta mettendo in piedi un gruppo di lavoro e ho iniziato a fare consulenze come libera professionista presso alcune farmacie. I primi 3 colloqui sono gratuiti poi se la persona vuole iniziare un percorso allora le propongo di venire in studio.
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Riferimento: psicologo di quartiere
si deve semplicemente prendere accordi con il proprio Ordine. è un progetto fattibilissimo, basta avere uno studio, partita iva e proporsi alle farmacie!
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Riferimento: psicologo di quartiere
Citazione:
Originalmente inviato da
evelyn81
si deve semplicemente prendere accordi con il proprio Ordine. è un progetto fattibilissimo, basta avere uno studio, partita iva e proporsi alle farmacie!
davvero? lo hai fatto, conosci qualcuno che lo ha fatto?
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Riferimento: psicologo in farmacia
Evelyn! Che bella notizia!
Con che ordine hai preso accordi?
Ci puoi spiegare il processo?
Grazie!
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Riferimento: psicologo di quartiere
Citazione:
Originalmente inviato da
isabalda
davvero? lo hai fatto, conosci qualcuno che lo ha fatto?
io per esempio lo sto facendo. Collaboro con L'ordine in un progetto parallelo a quello universitario.
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Riferimento: psicologo di quartiere
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Riferimento: psicologo di quartiere
unisco la discussione a quella già esistente :D
Buon proseguimento :ciao:
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Riferimento: psicologo di quartiere
Citazione:
Originalmente inviato da
monellina19
unisco la discussione a quella già esistente :D
Buon proseguimento :ciao:
funziona così: tu vai al tuo Ordine e dici che sei al corrente del progetto che già da una anno viene portato avanti nel comune di Milano e chiedi se da libera professionista puoi aprire uno sportello presso le farmacie; 3 incontri gratuiti per inquadrare il problema e poi se il paziente vuole inizia presso il tuo studio un percorso di sostegno o una psicoterapia.
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Riferimento: psicologo in farmacia
Ciao a tutti,
vi riporto notizie fresche fresche dall'Ordine della Lombardia. In questo momento il progetto psicologo di quartiere a Milano lo sta gestendo appunto la Cattolica per cui è un po come se fosse blindato. Però rivolgendomi appunto all'Ordine degli Psicologi mi hanno detto che avendo partita iva ci si può proporre da singoli o con un gruppo di collleghi alle singole farmacie e fare appunto come suggeriva evelyn. L'unica cosa che non ho ben capito è la seguente: essendo i primi 3 colloqui gratuiti, in cosa consiste la tua retribuzione evelyn, o meglio il progetto viene finanziato anche dalle farmacie?
In ogni caso io sarei disposta a farmi un giro nelle farmacie di Milano, c'è qualcuno che si unisce?
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Riferimento: psicologo in farmacia
Citazione:
Originalmente inviato da
shalom...
Ciao a tutti,
vi riporto notizie fresche fresche dall'Ordine della Lombardia. In questo momento il progetto psicologo di quartiere a Milano lo sta gestendo appunto la Cattolica per cui è un po come se fosse blindato. Però rivolgendomi appunto all'Ordine degli Psicologi mi hanno detto che avendo partita iva ci si può proporre da singoli o con un gruppo di collleghi alle singole farmacie e fare appunto come suggeriva evelyn. L'unica cosa che non ho ben capito è la seguente: essendo i primi 3 colloqui gratuiti, in cosa consiste la tua retribuzione evelyn, o meglio il progetto viene finanziato anche dalle farmacie?
In ogni caso io sarei disposta a farmi un giro nelle farmacie di Milano, c'è qualcuno che si unisce?
la mia retribuzione in farmacia è nulla...infatti lo scopo è principalmente quello di farsi pubblicità. I soldi si vedranno poi in un secondo momento, se il cliente dopo le 3 sedute gratuite ovviamente non di 50 minuti ma di 30, decide poi di iniziare un percorso privato in studio.
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Riferimento: psicologo in farmacia
... Ciao a tutti!
sapevo della difficoltà di milano e di roma per questo progetto..... specialmente perchè ci sono alla base gli interessi delle università che finanziano o attuano il progetto.
evelyn81: a che albo appartieni?
in ogni caso concordo con lei, che all'inizio è un ottimo modo di fare esperienza.... ora il problema è che è difficile a metterla in atto per motivi burocratici, e pratici.....
non demordiamo!!!!
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Riferimento: psicologo in farmacia
mah..ho appena chiamato l'Ordine dell'Emilia Romagna e mi hanno detto che al momento non è previsto nulla: c'è stata una scuola di specializzazione che ha offerto questo servizio, ma non erano associati a loro e anzi, ne sono venuti a conoscenza dalla stampa.
L'impiegata ha aggiunto che come singolo professionista nulla mi vieta di propormi nelle varie farmacie, nell'ambito della promozione della mia attività professionale, ma propormi da solo, senza accordi specifici con l'Ordine, non so che tipo di risposte potrei avere..
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Re: psicologo in farmacia
ma l'Ordine non si oppone di sicuro e i farmacisti vi accoglieranno a braccia aperte, in fondo fate un servizio gratuito e loro non ci perdono niente. Almeno io parlo per la mia situazione. Finora ho incontrato solo farmacisti che mi hanno accolta molto bene e che si stanno prodigando per farmi una buona pubblicità.
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Re: psicologo in farmacia
motivi buracratici o impedimenti vari non ce ne sono!!! è uno sportello che vi gestite in totale autonomia senza dover rendere conto a nessuno!!
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Riferimento: psicologo in farmacia
Mh..ma le farmacie alle quali ti sei rivolta avevano uno spazio apposito, oppure, se non ho capito male rileggendo i tuoi post, ricevi le persone nel tuo studio?
Quindi fai 3 colloqui di 30 minuti gratis?
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Riferimento: psicologo in farmacia
Scusate, ma qualcuno aveva detto che bisognava coinvolgere sia l'ordine degli psicologi che sei farmacisti..quindi non è vero?
Altra domanda, questo servizio vale per le famacie private immagino, giusto?
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Re: Riferimento: psicologo in farmacia
Citazione:
Originalmente inviato da
Narsil
Scusate, ma qualcuno aveva detto che bisognava coinvolgere sia l'ordine degli psicologi che sei farmacisti..quindi non è vero?
Altra domanda, questo servizio vale per le famacie private immagino, giusto?
Non necessariamente, al massimo la farmacia provvederà a contattare il suo Ordine ma non dovrevvero esserci divieti di nessun tipo. Si parla di farmacie private che devono avere una stanzetta isolata per un setting adeguato. Lì si fanno 3 colloqui gratuiti poi se la persona vuole approfondire il discorso si cerca di portarsela in studio altrimenti saluti e arrivederci.
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Riferimento: psicologo in farmacia
Grazie Evelyn, seguirò il tuo esempio!! :approved:
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Riferimento: psicologo in farmacia
Ciao a tutti!
Anche sollecitata dal progetto psicologo in farmacia, ho provato a mandare un cv ad una parafarmacia sita nel mio comune. Ricordavo di esserci passata davanti anni fa, quando era in un'altra sede, e avevo notato in vetrina un volantino in cui si pubblicizzava la possibilità di avere consulenze psicologiche. Allora la scorsa settimana ho inviato questo cv, proponendomi genericamente per una collaborazione come psicologa per la creazione di uno spazio di supporto psicologico per i clienti.
Il responsabile mi ha chiamato oggi, dicendomi di passare al negozio lunedì per parlarne. Ecco il mio problema....come si potrebbe configurare una collaborazione lì? avete più esperienza di me in merito?
Verificata l'esistenza di uno spazio adeguato (non so se ci sia, appunto perchè ha cambiato sede), cosa è realistico proporre? che se un cliente chiede una un colloquio psicologico, paga me e poi io dò una percentuale alla parafarmacia, oppure paga la parafarmacia e poi io ottengo una percentuale..o altro?
Leggevo nei post precedenti l'idea di proporre 3 colloqui gratuiti in farmacia a cui segue eventualmente l'invio al proprio studio privato...io però ho partita iva ma al momento non ho uno studio...
Grazie a tutti coloro che vorranno aiutarmi!
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Riferimento: psicologo in farmacia
Ciao,
non so, non sono esperta... da quello che ho capito è gratuito, tu non dai percentuali e loro non danno la percentuale a te; sarebbe una forma di pubblicità perchè anche se in modo gratuito, puoi farti conoscere e gli utenti se vogliono possono chiedere colloqui in privato.
Quindi credo che sia necessario avere lo studio... e quindi così come per altri progetti, si cade sempre lì...
Non so aiutarti, però in bocca al lupo!
Parla con loro, senti un pò cosa offrono e poi spero che ci farai sapere! :)
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Riferimento: psicologo in farmacia
Ciao a tutti!
Come promesso vi aggiorno sull’incontro con il responsabile della parafarmacia. Mi ha detto che quando erano nella precedente sede aveva affisso una locandina dove offriva uno spazio di consulenza psicologica, ma sembra che non sia venuto nessuno. Con la psicologa che avrebbe gestito questo spazio si era accordato così: l’onorario chiesto al paziente per una seduta era di 50 euro, di questi la percentuale alla parafarmacia è del 40%, alla psicologa resta il 60%.
Io ho appunto chiesto quali erano stati gli accordi con la precedente psicologa perché è la mia prima esperienza nel campo (lavoro in un’associazione, ma sono pagata a ore, quindi è diverso…).
Ho ventilato l’ipotesi del primo colloquio gratuito, ma lui mi ha detto che anche l’osteopata che collabora con loro aveva proposto un primo colloquio gratuito, ma dopo il primo non si era presentato più nessuno (chiedeva comunque 80 euro).
Lui mi ha detto che se io sono d’accordo, per lui si può iniziare…io ho qualche dubbio...
Cosa ne pensate?!
Grazie!!
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Riferimento: psicologo in farmacia
Sinceramente...prova! Se viene qualcuno, qualcosa guadagni, se non viene nessuno il tuo nome è comunque affisso lì e...non si sa mai.
Fai una locandina anche con il tuo numero di telefono, così un domani la gente ti può chiamare. Non è detto infatti che ci tengano a far sapere al farmacista che vanno dallo psicologo, ma magari se gli serve il numero lo prendono e poi ti chiamano.
Per l'accordo economico, non è malissimo....
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Riferimento: psicologo in farmacia
Si sono d'accordo, anche se sinceramente il 40% non è poco...
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Riferimento: psicologo in farmacia
Non è poco, questo è vero. Ma se chiedesse l'affitto della stanza anche per le ore in cui non la usi in quanto non viene nessuno, non sarebbe molto meno....
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Riferimento: psicologo in farmacia
Mh..non so, bisogna provare per vedere se funziona..ad occhio e croce mi sembra un pò troppo come prezzo, a livello di uno studio privato..è vero che non si svaluta la categoria ma è anche vero che bisogna vedere se qualcuno viene.
Mi piaceva di più l'altra soluzione: 3 colloqui e poi se vogliono continuare si va nello studio privato, ovviamente con un'altra tariffa.
Sono d'accordo sull'utilità limitata del primo colloquio gratuito: anch'io ci ho provato e nella maggior parte dei casi dopo un primo colloquio non ne è seguito un secondo purtroppo..ma questa è la mia esperienza personale.
COmunque ti consiglio di tentare: magari è un buon canale.
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Re: Riferimento: psicologo in farmacia
Citazione:
Originalmente inviato da
blackpsiko
Mh..non so, bisogna provare per vedere se funziona..ad occhio e croce mi sembra un pò troppo come prezzo, a livello di uno studio privato..è vero che non si svaluta la categoria ma è anche vero che bisogna vedere se qualcuno viene.
Mi piaceva di più l'altra soluzione: 3 colloqui e poi se vogliono continuare si va nello studio privato, ovviamente con un'altra tariffa.
Sono d'accordo sull'utilità limitata del primo colloquio gratuito: anch'io ci ho provato e nella maggior parte dei casi dopo un primo colloquio non ne è seguito un secondo purtroppo..ma questa è la mia esperienza personale.
COmunque ti consiglio di tentare: magari è un buon canale.
ma che pagare la farmacia!!!!!!!non esiste proprio...con tutti i soldi che hanno...
a me un farmacista si è addirittura proposto di pagarmi per il tempo che spendo allo sportello.... fate attenzione a non farvi infinocchiare...
Cmq posso dire che la mia esperienza sta andando a gonfie vele, pazienti ne arrivano uno dietro l'altro e più della metà vogliono iniziare una terapia, quindi lanciatevi.
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Riferimento: psicologo in farmacia
Scusa ma cosa vuol dire "con tutti i soldi che hanno"?
Comunque lo spazio è dato a te che lo usi, se chiede dei soldi è anche giusto (studi a gratis non ne esistono, a parte quello che ti presta la mamma o il papà!).
Se il farmacista vede il dare la stanza come un modo per arrotondare, ti chiede giustamente i soldi.
Se lo vedesse come idea di dare più servizi lui alla sua clientela, è un altro conto e potrebbe fare la proposta di darli gratis.
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Riferimento: psicologo in farmacia
Sono contenta di aver attivato la discussione, e per i suggerimenti che mi date!
avevo anche il dubbio della tariffa, come ha detto Blackpsiko...non vorrei che 50 euro per uno studio dentro a una parafarmacia (fra l'altro non con un'affluenza elevata) in una cittadina di provincia siano un pò troppi...e se facessi una controproposta al farmacista di 40 euro come tariffa?
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Riferimento: psicologo in farmacia
Ah, dimenticavo, Blackpsiko, l'idea dei colloqui gratuiti con successivo invio nello studio per ora nel mio caso non è fattibile...perchè non ho lo studio! per ragioni di opportunità lavorative, non mi sono sono ancora mai mossa nella mia cittadina...questo sarebbe il primo passo, magari anche con la finalità di iniziare a far girare il mio nome, in vista di una successiva apertura di uno studio!
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Re: Riferimento: psicologo in farmacia
Citazione:
Originalmente inviato da
LuisaMiao
Scusa ma cosa vuol dire "con tutti i soldi che hanno"?
Comunque lo spazio è dato a te che lo usi, se chiede dei soldi è anche giusto (studi a gratis non ne esistono, a parte quello che ti presta la mamma o il papà!).
Se il farmacista vede il dare la stanza come un modo per arrotondare, ti chiede giustamente i soldi.
Se lo vedesse come idea di dare più servizi lui alla sua clientela, è un altro conto e potrebbe fare la proposta di darli gratis.
vuol dire che, come è risaputo,...chi ha una farmacia soldi ne ha e ne incassa a volontà per cui non ha di sicuro bisogno di farti pagari l'affitto di una stanzetta, solitamente di 1 metro per 1.5..., non avrebbe senso... in più tu gli offri un servizio che contribuisce a un grosso guadagno in fatto d'immagine e professionalità... per cui al massimo è lui che deve pagare te e non tu lui...!! poi io vi porto quella che è la mia esperienza...io in tutte le farmacie in cui faccio consulenza non verso un euro, e usufruisco di una microstanzetta dove ho la possibilità di continuare a vedere i pazienti anche dopo i 3 colloqui gratuiti.
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Riferimento: psicologo in farmacia
Allora, che sia risaputo è un conto, che sia sempre vero un altro. Da molti è "risaputo" che gli psicologi fan soldi a palate, ditemi se è proprio sempre così...
Allora, è vero che tu gli porti immagine e pubblicità. Ma se ti dà una stanza e tu fai pagare i colloqui, lui ha tutto il diritto di chiederti dei soldi. Se invece tu fai i colloqui gratuiti, la situazione è ben differente e ci sta molto di più che non ti chieda di pagare lo spazio. Ad ogni modo lo spazio è suo e ci fa quello che vuole. Poi sta al singolo decidere se accettare o no. Ci sono molte farmacie che fanno diversamente? Benvenga, ma non è detto che valga per tutti.
Inoltre dipende da molte cose: se è un piccolo paese, se c'è tanta concorrenza tra psicologi oppure no, se è un esperimento, come ci si è proposti, qual è il fine ultimo dell'iniziativa,....
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Riferimento: psicologo in farmacia
che bella iniziativa!
avevo sentito che tali accordi sono validi solo per la regione lombardia: è vero o sono voci di corridoio?
qualcuno sa qualcosa per il piemonte?
nel caso io lo possa fare nella mia regione,
prima di accordarmi con le farmacie, devo prima prendere accordi con l'ordine della mia regione?
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Riferimento: psicologo in farmacia
lo spero veramente, abbiamo bisogno di sperimentare cose nuove e nuove posizioni lavorative altrimenti resteremo tutti senza lavoro
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Riferimento: psicologo in farmacia
ciao a tutti..vorrei chiedervi un consiglio..ma voi vi proponete alle farmacie con qualche progetto?quale? Io vorrei provare anche questa strada..speriamo esca qualcosa...mah..grazie a tutti e in bocca al lupo ;)
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Riferimento: psicologo in farmacia
Io sono di To e qui per il momento non c'è nulla, anche se penso che potrebbe essere un'ottima idea...come anche lo psicologo di base di cui si parla ultimamente.
La mia domanda è però la seguente: perchè quello che facciamo noi (psicologi) deve essere sempre volontariato? Io mi sono stufata di lavorare gratis...
Posso condividere la gratuità della prestazione, ma basta alla "gratuità" della nostra professionalità (tra l'altro conquistata con enorme dispendio di fatica e di soldi, visto che l'Università o le Specializzazioni non sono gratis).
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Riferimento: psicologo in farmacia
Voi come vi proponete? Andate solo da farmacie che già hanno fatto qualcosa di simile o in tutte?
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Riferimento: psicologo in farmacia
Citazione:
Originalmente inviato da
Doggy
Io sono di To e qui per il momento non c'è nulla, anche se penso che potrebbe essere un'ottima idea...come anche lo psicologo di base di cui si parla ultimamente.
La mia domanda è però la seguente: perchè quello che facciamo noi (psicologi) deve essere sempre volontariato? Io mi sono stufata di lavorare gratis...
Posso condividere la gratuità della prestazione, ma basta alla "gratuità" della nostra professionalità (tra l'altro conquistata con enorme dispendio di fatica e di soldi, visto che l'Università o le Specializzazioni non sono gratis).
Qua a Torino invece è già da qualche mese che si sta sondando questa strada...anche se attualmente questa iniziativa non ha il riscontro che ha avuto a Milano. Cmq per noi psicologi che ci stiamo costruendo un futuro lavorativo questa opportunità mi sembra ottima. è vero, è una forma di volontariato ma è comunque sempre un modo per farsi pubblicità e per farsi conoscere.