Comunque Alita, finchè entrano in gioco valori pagani va tutto bene... è normale, perchè non dovrebbe essere così? E' nel momento in cui a una persona viene contestata la sua fede che non va più bene...
Printable View
Comunque Alita, finchè entrano in gioco valori pagani va tutto bene... è normale, perchè non dovrebbe essere così? E' nel momento in cui a una persona viene contestata la sua fede che non va più bene...
perchè se i nostri sono valori di facciata, come può essere la scarpa firmata o il telefonino ultimo modello, non possiamo contestare cose che non riusciamo a acapire come la fede di un musulmano.Citazione:
Originariamente postato da Ember
Comunque Alita, finchè entrano in gioco valori pagani va tutto bene... è normale, perchè non dovrebbe essere così? E' nel momento in cui a una persona viene contestata la sua fede che non va più bene...
dovresti leggere l'intera discussione, e poi ripeto, quando si tratta di importare abitudini frivole e senza un significato che sia, seppur velatamente, soltanto commerciale non sorgono mai grossi problemi.Citazione:
Originariamente postato da Ember
E' vero, si sono pronunciati tutti contro Halloween ne "La dolce vita" :asd:
Secondo me il vero rispetto sta nell'accettare la cultura dentro la quale sei immerso. Se andassi in un paese musulmano, rispetterei tutti i loro dogmi, nel momento in cui esco da casa mia! :dunno: e da parte mia, ai musulmani che ho vicino casa, porto rispetto. Per festeggiare il compleanno di una ragazza, avendo invitato due persone musulmane in casa, abbiamo festeggiato senza usare alcol e spumanti per non imbarazzarle... sembrerà un esempio stupido (tra l'altro mi è venuto in mente adesso) ma è dalle piccole cose che si parte, senza fare chissà quanti discorsi.
Inoltre il vero rispetto sta si, nell'accettare la cultura dentro la quale sei immerso, ma nulla toglie che se un paese è laico come quello italiano, io musulmano posso benissimo chiedere che il crocifisso venga messo fuori dalle aule, senza aspettarmi che si possano risvegliare i più primordiali istinti patriottici soltanto per difendersi da questa intrusione.
Ma guarda che qui si parla dei musulmani che contestano la nostra fede! Non mi sembra che i cristiani ce l'abbiano coi musulmani, ideologicamente parlando.
A livello di ideologie (perchè poi nella pratica la gente è diversa) sono loro che sono esortati a diffidare degli infedeli (e anche a ucciderli), mentre noi dobbiamo benedire coloro che ci maledicono, fare del bene a coloro che ci odiano, e pregare per quelli che ci perseguitano... :dunno:
Infatti puoi chiederlo, ma non puoi aspettarti che al posto del crocifisso mettiamo uno dei simboli dell'Islam... :nono: non ce l'ho con l'Islam, ammetto però che è la religione che meno mi interessa in quanto forse la meno tollerante. Se vogliamo veramente l'uguaglianza allora le classi non dovrebbero avere alcun simbolo al loro interno. Ma io sono comunque perchè il crocifisso resti, ho già spiegato perchè.Citazione:
Originariamente postato da alita
se un paese è laico come quello italiano, io musulmano posso benissimo chiedere che il crocifisso venga messo fuori dalle aule, senza aspettarmi che si possano risvegliare i più primordiali istinti patriottici soltanto per difendersi da questa intrusione.
Ma avete mai parlato con un mussulmano? io si, nè ho anche per amici, loro quando mi chiedono se credo in dio mi chiedono non se credo al loro Dio, per loro l'importante è che si creda in Dio, poi loro hanno il loro modo di amarlo e rispettano il nostro, gli estremismi sono un'altra cosa, Smith vi ricordo che è ITALIANO! e vuole che le nostre leggi si rispettino. poi certo voleva farsi pubblicità, sta strumentalizzando la sua religione, ma si è messo in cattiva luce anche con le comunità mussulmane che tutto cercavano tranne questo. è Smith da criticare, poi io non mi sento cattolica e lo stato italiano è laico, quindi il crocifisso non è il simbolo dell'italia, non mi rappresenta, non me ne può fregar di meno, Smith alla fine non è andato dentro una chiesa a chiedere che venga tolto, ma dentro una scuola, il chè visto che diciamo di essere tanto tolleranti, forse l'avrebbero dovuto togliere senza arrivare per forza alle vie legali, cmq il dialogo è sempre la cosa migliore. Smith è un caso a parte, è solo un buffone, scusate, no mi sembra neanche il caso che si continui a parlare di lui, dato che poi è questo ciò che voleva, altro che crocifisso!Citazione:
Originariamente postato da Ember
Ma guarda che qui si parla dei musulmani che contestano la nostra fede! Non mi sembra che i cristiani ce l'abbiano coi musulmani, ideologicamente parlando.
A livello di ideologie (perchè poi nella pratica la gente è diversa) sono loro che sono esortati a diffidare degli infedeli (e anche a ucciderli), mentre noi dobbiamo benedire coloro che ci maledicono, fare del bene a coloro che ci odiano, e pregare per quelli che ci perseguitano... :dunno:
così stai contestando i valori di una religione, te ne rendi conto?Citazione:
Originariamente postato da Ember
Ma guarda che qui si parla dei musulmani che contestano la nostra fede! Non mi sembra che i cristiani ce l'abbiano coi musulmani, ideologicamente parlando.
A livello di ideologie (perchè poi nella pratica la gente è diversa) sono loro che sono esortati a diffidare degli infedeli (e anche a ucciderli), mentre noi dobbiamo benedire coloro che ci maledicono, fare del bene a coloro che ci odiano, e pregare per quelli che ci perseguitano... :dunno:
io ti parlo da atea e mi sembra di aver capito che l'Islam non è proprio quello che vogliono farci credere le televisioni, non pensi?
come fai a pensare a tutta questa crudeltà musulmana senza citare anche tutte le crudeltà della chiesa cristiana...
Avete travisato il senso delle mie parole :eek:
Alita, quello che ho detto sui musulmani, è la loro legge, sono i loro comandamenti che dicono così, loro non possono farci niente! D'altra parte noi dobbiamo essere tolleranti nei confronti di queste cose che a noi possono sembrare orribili, capito cosa volevo dire?! :confused:
Girasole, certo che ho parlato con dei musulmani, ne ho tanti per amici, e alla maggior parte di loro voglio veramente bene. E' vero che per loro conta solo che tu credi in Dio, però quasi sempre mi sono sentita dire "brava brava che credi in Dio... ma sai, il vero Dio non è quello che credete voi" ecc. Ora, io ho il massimo rispetto per loro e la loro religione ma è naturale, è umano che quando mi sento dire così mi altero e cambio argomento. Comunque non era questo il punto. A me sembra tanto che stiamo dicendo tutti la stessa cosa ma non ci tocchiamo... boh...
bè si alla fine il succo è che non ci sono piaciuti i modi stò Smith e quindi è ovvio che ci faccia :mad:, cristiani o no cerchiamo tutti di essere tolleranti, basta che non si tiri troppo la corda, ci vuole un equilibrio come ogni cosa. detto questo ragazzi, andate in pace, la messa è finita! :jd:bye bye
:metal: già
Volevo solo scusarmi se ho usato toni accesi ma troppo spesso litigo con dei musulmani per queste cose... e quando non si parla di religione (o quando parlandone siamo entrambi d'accordo) invece siamo amiconi. Perchè succede questo? Non riusciremo mai a venirici incontro? Forse no...
Scusate... ho letto un po' in fretta le ultime battute... Ma trovo davvero poco carino convincersi che i cristiani hanno paura o semplicemente non ascoltino le minoranze, in un periodo storico dove TUTTI i credi stanno cercando la forza per unirsi.
Anche i cristiani e gli ebrei erano arrivati a dire "purché si creda in un Dio"... Poi ognuno ha le sue manifestazioni e tutto il resto, ma questo non importa...
La cosa fondamentale è non trasformare le "minoranze" (che vi ricordo: non sono più tali nel nostro Paese, basta guardare gli ultimi censimenti) in vittime.
Chi parla per la propria religione viene ascoltato, compreso, si cerca un confronto sereno e delle soluzioni....
Ma chi parla per il gusto di mettersi in mostra e non cerca una soluzione e il dialogo ma un semplice momento di gloria, a mio avviso non merita attenzione.
E lo dico per Smith (come persona) come per qualsiasi altra persona (non interessa la religione)....
Quel "corpo su una croce" è stato accettato anche dagli ebrei, come simbolo del dolore umano. in fondo si tratta di un ebreo crocifisso dai romani.
Se qui vogliamo il dialogo allora dobbiamo essere tutti pronti ad aprirlo e a portarlo avanti.
Io dico la mia: chi non è per il dialogo non merita di avere la parola, chiunque sia, di qualsiasi religione, di qualsiasi Paese... Chi non vuole dialogo ma solo alzare la voce per me non merita di essere ascoltato.
mi sembra giusto, senza dialogo non si arriva da nessuna parte, questo è ovvio, anche se non tutti seguono questa piccola e saggia regola. così va il mondo!Citazione:
Originariamente postato da icemary
Io dico la mia: chi non è per il dialogo non merita di avere la parola, chiunque sia, di qualsiasi religione, di qualsiasi Paese... Chi non vuole dialogo ma solo alzare la voce per me non merita di essere ascoltato.
Ora, non so se sono stato sfortunato io nelle mie esperienze ma, se non ricordo male, i non cristiani sono considerati peccatori de facto...Citazione:
Originariamente postato da PRATO
Caro Dreamstalker, Come dice Ember i cristiani non pensano che chi professa un'altra religione sia un peccatore, e soprattutto non lo giudicano per questo, professando amore, pace, perdono e tolleranza!!!
Per esempio: Non rispettare i precetti della Chiesa, è peccato? (non è una domanda retorica, non ne sono davvero sicuro). Se sì, abbiamo già che ogni non cristiano è peccatore per forza, altrimenti è solo un comportamento.. antiigienico per l'anima.
D'altronde, e qui continuo la mia arrampicata sugli specchi (se la si vuole considerare così), suppongo che negare che il dio cristiano sia il vero dio di questo mondo, e negare tutti i dogmi di fede, ecc, sia peccato.
E, sì, ricordo che "chi ha vissuto una vita virtuosa" è risparmiato dall'inferno, ma, mi suona piu' come un contentino, e un'innovazione recente. No, ma piu' ci penso e piu' mi pare una cosa poco logica, che uno possa essere non-cristiano e non-peccatore allo stesso tempo. Come può una persona che vive una vita magari distante dai precetti cristiani non essere peccatrice? Capisco che la fede non sia questione di logica (con buona pace di Tommaso d'Aquino e di Aristotele), ma sarebbe fare fare due pesi e due misure...
E comunque, riassumendo le mie idee e i miei ricordi, direi che "un non cristiano può non essere peccatore, ma solo se vive una vita giusta secondo i precetti cristiani". Se è così (e ripeto, se è così, perchè i cristiani che frequentavo e mi istruivano erano molto chiusi..), la cosa mi suona MOLTO ipocrita. Altrimenti, mi suona molto illogica... (qual'è l'opzione migliore, alla fine?)
D'accordo. E capisco che dirti "quello è solo un uomo appeso a una croce" sia offensivo per le tue credenze, e per questo posso scusarmi (anzi, mi scuso)Citazione:
Per quel che riguarda il crocefisso, è
vero che un uomo appeso ad una croce, ma è anche il simbolo di una religione, è il ricordo che i cristiani hanno del figlio di Dio che è morto con tante sofferenze per salvarci!
E' anche vero che quel simbolo identifica la figura dell'uomo conosciuto come Gesù, ma rimane il fatto che io in un crocifisso veda questo uomo inchiodato a una croce, e nient'altro. E come me tutte le persone che vedono in Gesù un uomo come tanti altri, migliore di alcuni e peggiore di altri.
Trovo che Smith possa parlare dove voglia, finchè non lede l'altrui libertà, e (ammetto che non sia un grande argomento) parlare ledendo le libertà degli altri e il loro sentire, è uno sport molto diffuso nella televisione italiana... Il fatto che in questo caso ci sia stata questa reazione nei confronti dell'azione di Smith (per quanto poco appropriati possano essere i suoi metodi e i suoi mezzi d'espressione), fa scattare nella mia mente l'immagine, presa probabilmente da qualche film, di un gruppo di teologi e preti che si alzano in piedi, sconvolti in viso, dicendo "Eresia!". Invece io trovo che il semplice fatto che molti, in Italia, abbiano riflettuto sulla questione, e ne abbiano discusso, sia un'ottima cosa..Citazione:
Quindi trovo vergognoso che un uomo come Smith, che chiedendo considerazione per la sua libertà di religione, manchi totalmente di rispetto verso la "nostra" e trovo assurdo che permettano a quest'uomo di parlare in tutte le stazioni televisive!!!
Da quel poco che visto, mi sembra che il primo a non essere aperto al dialogo sia proprio lui!!
Infatti un non cristiano è un peccatore nel senso che non segue la "legge" dei cristiani, avete sbagliato termine. Quello che volevo dire è che i non-cristiani per i cristiani sono fratelli lo stesso, per lo stesso discorso che facevo qualche post fa. FRATELLI, non eretici o infedeli... :dunno:
Poi, mi ripeto, Gesù è un uomo su una croce, ok. Ma ironicamente dicevo che Buddha allora è un ciccione seduto. Ma chi guarderebbe a Buddha in questo modo? Nessuno, perchè si sa chi è Buddha ecc :blabla:
Visto che si sa anche chi è Gesù, si saprà che la croce è un simbolo d'Amore. Punto e basta.
Se devo dire la mia sulla questone del crocifisso, direi che sono piuttosto perplessa sulla questione. Le mie domande in proposito nn riguardano se ci debba essere o meno il crocifisso nelle scuole, ma piuttosto cosa c'è dietro tutta questa polemica che si è venuta a creare, i perchè, gli scopi, le motivazioni!! Il crocifisso, come qualsiasi altra cosa è un simbolo di una cultura che reca con sè un signifiato collettivo (di una cultura religiosa, più ampiamente di una cultura di un paese) e un significato individuale ( la nostra ipotetica fede in qualcosa).Sul significato collettivo è evidente che il crocifisso sia un simbolo religioso di una comunità in cui identificarsi, esattamente come la bandiera italiana, sappiamo com'è fatta, che è lì, che in qualche modo ci rappresenta, forse più nella partite di calcio, ma sappiamo che il tricolore rappresenta il nostro paese, è un simbolo, L'uomo ragione per simboli, ci si identifica, costriusce moti di appartenenza sociale intorno a simboli. La nostra cultura si rappresenta in una miriade di simboli di diverso genere: religiosi, politici, linguistici, iconografici..etc... . Perchè negarli, così all'improvviso? Perchè invece non comprenderli meglio, attraverso uno sguardo meno polemico e più interpretativo. Se a napoli ci levassero come simbolo del nostro culto religioso, l'icona di San gennaro, qui ci sarebbe una sommossa popolare. E credete davvero che il motivo unico sarebbe quello religioso? Io nn credo! La fede è un fatto personale, molto spesso ha bisogno di simboli, ma il più delle volte no. I napoletani, ad esempio sono molto legati per cultura al linguaggio simbolico, ricordate la smorfia? Un esempio!
Negare il crocifisso,per me, sarebbe come negare la bandiera italiana. Niete di religioso, ma semplicemente culturale!!
Effettivamente, son d'accordo anche io... poi io personalmente preferisco un simbolo come il crocifisso piuttosto che la bandiera... :)
Ho l'impressione che si cominci a fare una lotta fra religioni: per i cristiani è peccato una cosa per i musulmani è un'altra ecc ecc.
Ma il punto non è, secondo me, quale religione è meglio, quale è più giudicante e così via!!!
Il punto è come noi esseri umani ci rapportiamo ad essa, di come noi ci nascondiamo dietro ad essa per mascherare la nostra intolleranza e cattiveria!
Tutti sanno che in nome di Cristo si sono combattute guerre, si sono uccise persone, solo perchè pensavano diversamente dalla Chiesa!!!
Tutti sanno che in nome di Halla, si sono combattute guerre e si sono uccise persone!!
Ma Gesù non ha mai detto di uccidere, anzi i suoi insegnamenti erano ama il prossimo tuo come te stesso, chi è senza peccato scagli la prima pietra, porgi l'altra guancia!
Era lui il primo a dire che le leggi sono fatte dagli uomini per gli uomini!
I suoi insegnamenti sono tanto banali quanto difficili da seguire!
Purtroppo quando c' è di mezzo la religione non c'è logica che tenga: Gesù professava la pace ed è stato ucciso!
Purtroppo, per quanto riguarda Halla so ben poco, anche se credo che non abbia mai detto uccidete chi è non è musulmano e credo che i valori che insegna il Corano siano molto simili a quelli che insegna il vecchio testamento!!
Ma quello che volevo dire, e scusate la lunghezza, è che sono gli uomini, non Dio, ad essere intolleranti e perversi!!!
Forse intollerante lo sono anche io visto che non sopporto il signor Smith, ma d'altra parte sono un'essere umano anche io!!!
Grazie, ma sinceramente non mi ero offesa, perchè ognuno è libero di vedere quello che vuole in un crocefisso, ognuno è libero di credere o non credere, non mi interessa assolutamente niente!!Citazione:
D'accordo. E capisco che dirti "quello è solo un uomo appeso a una croce" sia offensivo per le tue credenze, e per questo posso scusarmi (anzi, mi scuso)
Mi da soltanto fastidio quando uno come per esempio Smith
vuole imporre la sua volontà!!!!
In fondo non sono necessari simboli, croci, riti o quant'altro per credere, o no?
...prato, chi è...ehm... "Halla"?!?:sbonk:
Io ripeto ancora una volta, che secondo il mio parere, è ipocrita non da parte di noi cittadini, ma da parte delle istituzioni che inneggiano al libero mercato e alla globalizzazione sfrenata, accanirsi su questo crocifisso. Non tanto perchè questo dovrebbe rappresentare la nostra cultura, ma perchè mi sembra tanto che il crocifisso sia soltanto il capro espiatorio per una malcelata xenofobia...Citazione:
Se a napoli ci levassero come simbolo del nostro culto religioso, l'icona di San gennaro, qui ci sarebbe una sommossa popolare. E credete davvero che il motivo unico sarebbe quello religioso? Io nn credo! La fede è un fatto personale, molto spesso ha bisogno di simboli, ma il più delle volte no. I napoletani, ad esempio sono molto legati per cultura al linguaggio simbolico, ricordate la smorfia? Un esempio!
Negare il crocifisso,per me, sarebbe come negare la bandiera italiana. Niete di religioso, ma semplicemente culturale!!
Non metto in dubbio che il punto di vista antropologico che proponi tu, indiana, sia assolutamentye azzeccato, ma a me viene naturale calare la situazione in questo preciso momento storico che ci vede protagonisti di un completo sconvolgimento razziale...i flussi migratori vedono allontanarsi dalle proprie terre tanti uomini in cerca di nuove opportunità: queste esistenze già provate da gravi sofferenze, sono costretti a constatare che anche la più semplice richiesta suscita nel popolo che li ospita questo enorme polverone...la cosa a me sembra un pò mortificante...che ne dite...?
perchè nascondere dietro un crocifisso tutta la paura del diverso che il popolo italiano intimamaente cova?
se fosse stato un italiano convertito all'Islam a fare una richiesta di questo genere, avremmo avuto tutti la stessa ragione o ci saremmo appellati alla libertà di religione (garantita dalla nostra costituzione) soltanto perchè era un italiano?
La pura del "diverso" investe ogni essere umano e ogni gruppo sociale... E' così per la religione, è così per i gusti sessuali, è così per il colore della pelle... è così.
Trovo ingiusto continuare a insistere sulla persecuzione e l'isolamento dei piccoli gruppi, perché non credo che messa in questi termini qualcuno si sarebbe mosso contro una singola persona.
Non pensiamo che globalizzazione voglia dire perdita dei propri valori: sono stanca di sentirmi dire: vuoi la globalizzazione? allolra accetta tutti... "anche se loro vogliono importi di dimenticare le basi della tua cultura"...
Io non ci sto! Accetto il dialogo, accetto l'apertura mentale, accetto le novità, i cambiamenti, culture e opinioni differenti.
Ma non tollero e non tollererò mai chi cerca di imporre le proprie idee nascondendosi dietro al fatto di essere una minoranza.
Se globalizzazione vuol dire andare al di là dei propri confini c'è bisogno di apertura mentale su tutti i fronti. E chi non ha voglia di dialogo, ripeto NASCONDENDOSI dietro la finta paura di sentirsi in minoranza, allora per me non merita alcun confronto, perché non ci sarebbe.
Senza dialogo c'è solo una imposizione delle proprie idee, ed è sbagliata, da chiunque venga.
Qui stiamo andando su strade diverse, e non verso un confronto... Stiamo mescolando, secondo me, le idee religiose, le opinioni personali e i fatti sociali.
Forse sarebbe meglio decidere di cosa parlare.
:hug:
Per me e per molti restava un uomo che convertito all'islam voleva togliere dalle aule un simbolo di cultura, alla quale anche lui appartiene. A maggior ragione mi avrebbe dato fastidio.Citazione:
Originariamente postato da alita
se fosse stato un italiano convertito all'Islam a fare una richiesta di questo genere, avremmo avuto tutti la stessa ragione o ci saremmo appellati alla libertà di religione (garantita dalla nostra costituzione) soltanto perchè era un italiano?
La libertà di religone? Chi ha mai detto che non c'è? E chi l'ha mai negata a nessuno, in Italia?
Smettiamola di difendere solo alcune persone, perché ci fa paura poterci trovare un giorno nella condizione di non vedere rispettati i nostri di diritti.
Qui nessuno impedisce nulla.... E ripeterlo è assolutamente un reato..... Lo ricordo...
io proporrei di mettere in ogni aula una lattina di coca-cola ed un grafico di borsa.
I veri volti della globalizzazione culturale ed economica.
Per il resto sono beghe da tifoseria bar sport.
vedete infine, al di la' della mia stanchezza, cosa ne pensa Umberto Galimberti dell'ora di religione.
http://www.feltrinelli.it/FattiLibri...?id_fatto=1282
ember, vorrei dirti che hai citato dei luoghi di culto diverso e non di luoghi stataliCitazione:
Originariamente postato da Ember
No vabbè, insomma... noi se andiamo che so, in Israele non dobbiamo metterci la kippah nelle sinagoghe, o toglierci le scarpe nelle moschee anche se siamo cattolici (o atei o altro)? Non dobbiamo mangiare quello che mangiano loro ed evitare quello che non mangiano? Io credo che ognuno si debba adattare alla cultura altrui. E non sono affatto contro la multirazzialità, anzi!!! :eek:
.[/COLOR] [/B]
teniamo separato il rispetto per le religioni , che è una cosa auspicabile
credo che la scuola debbe essere veramente un posto laico e dato che non esiste legalmente una religione di stato,ma c'è la religione della maggioranza degli italiani, non vedo perchè debbano esserci dei simboli religiosi nelle aule,e se devono esserci ,devono esserci quelli di tutti !!! non capisco perchè ci debba essere l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole, è compito del catechismo della propria chiesa .... quando andavo al liceo per fortuna avevo un docente(prete) che ascoltava e discuteva dei nostri problemi o di attualità e questo era costruttivo, ma non credo lo sia l'istruzione della religione cattolica in aula (come fanno molti )
non soprenderti se ti dico che non sono atea ma cristiana cattolica e credo molto!!!!
ps quando si va in paesi diversi credo sia difficile mangiare quello che loro non mangiano , perchè non credo ci siano negozi che li vendono.......
E' vero, ma erano solo esempi portati agli estremi... potrei citare tante altre cose...Citazione:
Originariamente postato da urd
ember, vorrei dirti che hai citato dei luoghi di culto diverso e non di luoghi statali
Anche secondo me nella scuola non andrebbe insegnata la religione cattolica... andrebbe insegnato semmai "storia delle religioni", o "storia e cultura della religione cristiana"... :dunno: in ogni caso è un insegnamento facoltativo e quindi passi, dal momento che il catechismo non è che sia un granchè al giorno d'oggi :rolleyes: io stessa ero la prima a fare filone :asd: trovavo stupido fare disegnini di gesù e non leggere neanche una pagina della Bibbia :mad:
PS in Israele vendono tutto ("cibamente" parlando :asd: ) perchè convivono in una città tre religioni diverse. Però in un ristorante ebraico a Pasqua ecc non puoi mangiare a modo tuo. Ed è giusto...
Ricordo di essere rimasta molto colpita quando comparvero al telegiornale le immagini dei genitori scandalizzati dal “ratto del crocifisso”. Quelli intervistati (ad arte, dall’avido cronista) minacciavano una specie di ricatto sadomasochistico, ossia impedire ai propri piccini di varcare la soglia della scuola, “sconsacrata” a tradimento. sembrava di leggere nell’orbite infuocate di certe mamme il terrore al pensiero del figlio privato del simbolo tutelare (aggirarsi fra tutti quei banchi infernali, preda di maestri-demoni…). Al momento ebbi l’impressione di una manifestazione di fanatismo. Dal momento che dal punto di vista legislativo, la questione è ormai piuttosto nitida (l’esposizione del crocifisso a scuola non ha un sostegno in disposizioni di legge), valutiamo la dubbia argomentazione educativa, ossia quella che vorrebbe nominare il crocifisso un trasmettitore di “cultura”. Mi sembra sproporzionato delegare al simbolo una funzione didattica. Non mi risulta che il simbolo insegni, il simbolo rappresenta qualcosa in cui ci si riconosce e ci si identifica I simboli sono loro malgrado in evoluzione continua, forgiati dalla creatività che pare contraddistinguere il genere umano, e se anche volessimo attribuire loro una eternità archetipica di sapore filo-junghiano (per altro opinabile) una operazione di arrogante selezione di quelli “ufficiali” è del tutto gratuita. Non mi sembra nemmeno sufficiente, per quanto suggestiva, l’argomentazione folcloristica che occhieggia da qualche post, e di cui si ode l’eco nel qualunquismo del “senso comune”. È sicuramente piacevole aggirarsi in un paese straniero e potere apprezzare segni, manufatti o simboli che tramandano tracce di una civiltà e un bagaglio storico (quant’è bello mangiare la piadina romagnola e il falafel libanese…) ma non mi pare che il risvolto escursionistico sia imputabile alla scuola, che dovrebbe essere uno spazio equidistante sia da particolarismi di culto sia da logiche campaniliste. Trovo piuttosto deprimente che la riflessione che circonda la nostra identità culturale sia animata da agonismi degni di tifoserie sportive, che fanno spesso da sfondo ai vari parallelismi fra riti e simboli di “casa nostra” e quelli non cattolici.
Per quanto il dibattito reclami un approccio lucido e duttile, continuano ad imperversare le reazioni più irrazionali, ben fotografate dall’ immagine di quei genitori derubati, atterriti dalla perdita di un senso di appartenenza o di proprietà, sgomentati di fronte al vuoto creato da un “oggetto” assente.
A quando l'eliminazione dell'insegnamento delle lingue straniere nelle nostre scuole???
Seguendo questo modo di intendere il principio di identità culturale mi pare scandaloso che si permetta che i nostri pargoli siano costretti ad imparare lingue straniere e magari a leggerne la letteratura.:)
L'insegnamento delle lingue straniere dovrebbe essere facoltativo.
Beppe Grillo qualche sera fa ha detto che Cristo dopo la riforma Moratti se ne andrebbe via da solo dalla scuola :asd:
Citazione:
Originariamente postato da Ember
Anche secondo me nella scuola non andrebbe insegnata la religione cattolica... andrebbe insegnato semmai "storia delle religioni", o "storia e cultura della religione cristiana"... :dunno: in ogni caso è un insegnamento facoltativo e quindi passi, dal momento che il catechismo non è che sia un granchè al giorno d'oggi :rolleyes: io stessa ero la prima a fare filone :asd: trovavo stupido fare disegnini di gesù e non leggere neanche una pagina della Bibbia :mad:
PS in Israele vendono tutto ("cibamente" parlando :asd: ) perchè convivono in una città tre religioni diverse. Però in un ristorante ebraico a Pasqua ecc non puoi mangiare a modo tuo. Ed è giusto...
Ember sono pienamente daccordo con te...E penso che il Crocifisso presente nelle aule sia poco rispettoso per le persone che non sono Cattoliche e che dunque predicano un'altra religione.
premetto :ho letto una sola parte d 3d..
questo è ciò ke penso....
il crocefisso fa parte della nostra cultura,non è solo un simbolo relgioso.
ma se sei religioso sai ke simboleggia la passione d Cristo ,il suo dolore e tante altre cose ke non mi dilungo a spiegare...non mi sembra carino prenderlo e toglierlo così dopo oltre 2000 anni.....
se non sei religioso non c credi e non t da fastidio perkè ,ripeto è così inflazionato ke è pure divenato un orpello diffusissimo a de sempio al collo del Costantino-desnudo(con gran fastidio dei Papa-boys...ma questo è un altro discorso)
ora vorrei sapere se qualche Cristiano cattolico è entrato in una scuola islamica e ha detto alle donne d togliersi il velo oppure d eliminare qualke simbolo ke avessero da oltre 2000 anni e ke rappresenti la loro cultura.....quando qualcuno mi citerà qualcosa del genere potremo pensarci seriamente al cricefisso sì -crocefisso-no
non ho capito perkè dobbiamo sempre abbassare la testa solo per paura d sembrare razzisti...
i musulmani non sono forse razzisti quando affermano ke :in classe con gli stranieri (cioè noi,in italia...)non c vogliono stare e vogliono la loro classe...e poi si lamentassero ke non sono integrati........
premetto :ho letto una sola parte d 3d..
questo è ciò ke penso....
il crocefisso fa parte della nostra cultura,non è solo un simbolo relgioso.
ma se sei religioso sai ke simboleggia la passione d Cristo ,il suo dolore e tante altre cose ke non mi dilungo a spiegare...non mi sembra carino prenderlo e toglierlo così dopo oltre 2000 anni.....
se non sei religioso non c credi e non t da fastidio perkè ,ripeto è così inflazionato ke è pure divenato un orpello diffusissimo a de sempio al collo del Costantino-desnudo(con gran fastidio dei Papa-boys...ma questo è un altro discorso)
ora vorrei sapere se qualche Cristiano cattolico è entrato in una scuola islamica e ha detto alle donne d togliersi il velo oppure d eliminare qualke simbolo ke avessero da oltre 2000 anni e ke rappresenti la loro cultura.....quando qualcuno mi citerà qualcosa del genere potremo pensarci seriamente al crocefisso sì -crocefisso-no
non ho capito perkè dobbiamo sempre abbassare la testa solo per paura d "sembrare "razzisti...
i musulmani non sono forse razzisti quando affermano ke :in classe con gli stranieri (cioè noi,in italia...)non c vogliono stare e vogliono la loro classe...e poi si lamentassero ke non sono integrati........
:swear: :swear: :confused: :sbonk:
Citazione:
Originariamente postato da stillmad
non ho capito perkè dobbiamo sempre abbassare la testa solo per paura d "sembrare "razzisti...
i musulmani non sono forse razzisti quando affermano ke :in classe con gli stranieri (cioè noi,in italia...)non c vogliono stare e vogliono la loro classe...e poi si lamentassero ke non sono integrati........
:swear: :swear: :confused: :sbonk:
Stillmad mi trovi in completo accordo.
Se io vado in un altro paese, mi devo adeguare alle loro regole. Non dico di rinunciare alle mie, ma non posso imporre il mio modo di vivere.
Io sono stata un anno in Finlandia, e sono stata a scuola la'... essendo di religione diversa mi hanno dato la possibilita' di non seguire l'ora di religione (che piu' che religione era una discussione di attualita' e problemi giovanili). Pero' per il resto ho dovuto accettare il loro modo do fare scuola e di vivere, in fondo ero io a "casa loro".
Mia mamma e' finlandese e, pur rimanedo protestante, ha accettato le regole italiane, sia della religione che dello stato. Rimane delle sue... ma non e' che a noi figlie non permetet di confessarci perche' da loro la confessione non c'e'...
Guarda stillmad che non sono i musulmani a voler togliere il crocifisso, cioè, la storia è iniziata con Abel Smith, se ben ricordo, ma sono poi stati i laici italiani a portarla avanti.
Laici che pensano che nei luoghi pubblici e statali non ci debba essere nessun simbolo religioso.
non è ke importi molto ki ha inizito...cmq Abel Smith e i musulmani non ce lo vogliono il crocefisso e come loro altri( i laici pure infatti) per carità...vale cmq quanto ho già scritto...Citazione:
Originariamente postato da Dreamstalker
Guarda stillmad che non sono i musulmani a voler togliere il crocifisso, cioè, la storia è iniziata con Abel Smith, se ben ricordo, ma sono poi stati i laici italiani a portarla avanti.
Laici che pensano che nei luoghi pubblici e statali non ci debba essere nessun simbolo religioso.
:)
tu ke ne pensi Dream?
Ops...forse lo hai già detto visto ke l'hai iniziato ti il 3d ...sorry :D:
Periodicamente torna alla ribalta questo dibattito...
la mia opinione in proposito è che SE il nostro Stato vuole passare per imparziale, allora da tutti i luoghi statali DEVONO essere rimossi simboli di culto E partitici.
SEMPRE.
Entrare in un'aula scolastica o in un ufficio e trovarci un crocifisso, una mezzaluna, un fascio littorio o falce e martello A ME DA FASTIDIO. TREMENDAMENTE.
Stato e Chiesa sono due cose separate, e tali devono rimanere. Così come in un ufficio o in un'aula scolastica non sono ammessi manifesti di propaganda ideologica politica, tantomeno devono essere ammessi simboli di propaganda religiosa.
Vi farebbe piacere entrare in un aula di tribunale e trovarci la stella rossa o la svastica, a discrezione del giudice? Suppongo di no, percui non vedo perchè "a discrezione degli alunni" o del professore dovremmo entrare in un'aula scolastica e trovarci i ceri di Padre Pio o i simulacri della dea Kalì.
NEMMENO se la maggioranza lo vuole (tanto per fare dispetto al compagno arabo): sui luoghi statali, allo stesso modo in cui è proibita la propaganda politica deve esserlo pure quella religiosa.
Se poi vogliamo far finta che un crocifisso non sia propaganda religiosa, allora possiamo pure credere che gli asini volano... e pretendere che non siano rimossi per non dare soddisfazione a chi è di un credo diverso, mi sembra infantile oltre che ipocrita: finchè non c'erano islamici nelle scuole del crocifisso non fregava niente a nessuno, ora invece pare sia più importante della lavagna.
Quanto poi alla presunta "religiosità cristiana" insita negli italiani, la ritengo una barzelletta, un luogo comune al pari della macchietta "italiano baffi neri coppola lupara pizza spaghetti mandolino".
Il nostro paese non è più o meno religioso di tutti gli altri... perciò SE vogliamo che lo Stato sia super partes allora dobbiamo separare le funzioni Pubbliche Statali da quelle Personali Private Religiose.
A meno che si abbia l'intenzione di seguire l'esempio delle "repubbliche" islamiche in cui i preti dettano legge in base al Corano, mettendo il Papa sul trono del Regno Cattolico Italiano (vi ricordo che il Vaticano è una monarchia) per fare dispetto a quattro immigrati.
Un esempio da seguire invece è quello francese: ognuno in casa propria è liberissimo di riempirsi di crocifissi e mezzelune, ma dato che a scuola non si va a imparare la religione (fino a prova contraria) allora la religione a scuola deve entrarci solo e soltanto nei modi in cui c'è entrata fin'ora, ossia con un'ora FACOLTATIVA di insegnamento Cattolico, Islamico, Buddhista, Wicca o quello che è, che a fine anno NON ha valore per la promozione. O vogliamo fare anche noi le Scuole Coraniche alla rovescia? Con la Bibbia? Mi sembra che quel periodo lo si sia superato da qualche secolo :rolleyes:
Tutto questo, come sempre, secondo me.
Ribadisco: a me il crocifisso in classe e negli uffici pubblici ha sempre dato fastidio: se volessi vedermi Cristo, Maometto o chicchessia ogni 5 minuti vivrei in chiesa! :rolleyes:
sarò breve: io sono cattolica praticante ma penso che sia giusto togliere dai lughi pubblici il crocifisso... Non capisco l'accanimento dei cattolici, nel non volerlo togliere. Cosa cambia? A me non cambia niente, la mia cristianità la porto dentro... :rolleyes: che ci sia o non ci sia non mi fa differenza! :argh: scusate il pensiero schematico o semplicistico, ma non argomento ulteriorimente, direi cose già dette in questo topic; se non si vuole togliere allora accanto al crocifisso dovrebbero esserci a mio parere, nei luoghi come scuole ospedali etc.. anche le immagini degli altri credo religiosi.. :rolleyes:
quoto Booga in tutto e per tutto :approved:
non che mi dia fastidio il crocifisso in se, per carità. Ma la nostra è una scuola LAICA in uno stato LAICO.