Presto posterò un'intervista sull'argomento rilasciata da una persona legata alla scuola.
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Presto posterò un'intervista sull'argomento rilasciata da una persona legata alla scuola.
Invito all'ottimismo, mettiamo che il costo del lavoro si abbassi per tutti,potremmo arrivare ad una economia a costo zero?
Per il tirocinio di specializzazione in Psicoterapia, non è tautologico, ma scandologico! :mumble:
Non siamo laureati che stanno facendo formazione prima dell'esame di stato, ma siamo PROFESSIONISTI iscritti all'Albo che stanno LAVORANDO aggratisse!!!
Niente rimborsi spese, spesso pure l'assicurazione è pagata da noi, eppure forniamo le nostre consulenze o psicoterapie (tendenzialmente a partire dal 3° anno di scuola) come qualunque altro Psicologo strutturato (quei pochissimi che lo sono!), seguendo l'esempio dell'ASL, ed i pazienti sono assegnati a NOI (io sola tengo i contatti con chi mi è stato assegnato ed io, per lui, sono la SUA dottoressa). Ovvio che c'è chi ci segue e svolge la supervisione, ma "dietro le quinte".
Non stiamo svendendo la nostra professionalità agli occhi dei pazienti, perchè loro sono illusoriamente convinti (e non saprei come potrebbe essere altrimenti...chi vorrebbe intraprendere un lavoro terapeutico con un tirocinante onestamente?) che siamo dottori che ci lavorano dentro all'ASL, però ai miei occhi sì, mi sento in svendita.
La Legge per la nostra figura professionale lo stabilisce, purtroppo, ma si può fare qualcosa per cambiarla. Mi sto muovendo insieme ad altri in questa direzione, perchè il nostro tirocinio di specializzazione sia rimborsato, come lo è quello dei Medici.
Condivido le parole di Blooby Goosh: l'avvio di uno studio o la costituzione di un'associazione professionale (su cui mi sto ingegnando proprio in questo periodo) non costa così poco. Sicuramente non avremo attrezzature speciali ma tra affitto, utenze varie, arredamento di un certo tipo, materiale testistico, eventuale software per la gestione dei clienti e delle cartelle cliniche, e soprattutto spese di marketing e promozionali, il budget iniziale non può essere irrilevante.
Da psicologa a imprenditrice amante del rischio...altrimenti sarei a piedi insieme agli altri 69.999...ma è davvero giusto questo? Dobbiamo diventare tutti imprenditori di noi stessi? Io, son sincera, posso perchè ho qualcuno alle spalle che mi può parare il sedere...chi non può (o comunque non vuole) tentare con la libera professione, è costretto a fare tutt'altro perchè non c'è uno straccio di offerta in qualità di dipendente?
Scusate lo sfogo, ma ne ho le scatole piene di questa situazione!
Ecco come annunciato l'intervista ad una persona legata alla scuola.
Altre cose stanno venendo fuori, sembra infatti che questa svendita abbia la copertura dell'ordine. In quali termini e perchè sto cercando di capirlo. Chiunque sia in possesso di informazioni utili mi scriva in privato.
Citazione:
deleted
Ciao a tutti
guardate cosa ho trovato!
La Psicoterapia Low-Cost - Altra Psicologia - il primo movimento di contrinformazione psicologica .................................................. ................., scuola di psicologia, scuola di specializzazione, scuola di formazione, scuole di p
Figuriamoci se Altrapsicologia per una volta poteva non essere implicata nello sciacallaggio della professione!
Vi consiglio di leggerlo l'articolo. E' davvero da ridere quello che Zanon e il direttore della scuola sono riusciti a mettere in piedi. Una retorica talmente maldestra che non riesce a convincere neanche loro stessi.
Purtroppo ho dovuto cancellare l'intervista su richiesta della persona intervistata. Si trova infatti in una posizione delicata e non vuole neanche anonimamente essere coinvolta.
Qui un sunto delle sue dichiarazioni.
Citazione:
come nasce questa idea?
All'apertura della scuola gli studenti non trovavano posti dove poter fare il tirocinio e seguire pazienti.Così si è pensato a questa idea. Non è come hanno detto i giornali e come sembrava dall'intervista rilasciata da Zamperini un'opera caritatevole.
come avviene la selezione dei pazienti?
l'idea è che se uno è ricco sfondato gli si dice di no. Ma non viene fatta nessun reale accertamento del reddito dei pazienti.
a chi vanno i 10 euro della seduta?
I soldi raccolti vanno a coprire le spese del centro. Non c'è trasparenza all'interno della scuola su quali siano queste spese. Potrebbero essere quelle degli affitti degli studi che comunque si trovano all'interno della scuola di psicoterapia costruttivista. Ufficialmente passano sotto la voce "rimborso spese".
come funziona per le supervisioni?
Le supervisioni vengono fatte in classe durante le ore di lezioni. L'onorario del supervisore è coperto dalla retta che gli studenti pagano annualmente. Se lo studente ha concluso il quarto anno ma sta ancora seguendo casi all'interno del cpc le supervisioni sono pagate dallo studente 50 euro.
Del corso conclusosi l'anno scorso meno del 20% degli studenti ha ottenuto la specializzazione. Gli altri studenti probabilmente stanno usufruendo delle supervisioni extra al costo di 50 euro ma non ci sono prove (per il momento...) che questi studenti stiano seguendo casi all'interno del cpc.
Sai perchè non trovano posto come tirocinanti?
Perchè è possibile che la loro scuola non sia registrata al MIUR o peggio non riconosciuta.
Queste info raccolte gettano molte ombre su questa "scuola"....... e soprattutto sui 10 euro
Scusami Blooby gosh ma ci tengo a precisare che questa è una scuola riconosciuta e di indubbio valore.
Restiamo su quello che sappiamo senza generalizzare e tirare conclusioni che per il momento non possono essere tirate.
La mia era un'ipotesi, però dovresti spiegare come mai una scuola rinomata non riesce ad inserire i suoi allievi in strutture per fare tirocinio. Qualcosa puzza.
Per almeno due ragioni:
Mi paiono due motivi più che sufficienti...
- le strutture pubbliche convenzionate sempre meno accettano tirocinanti psicologi in qunto preferiscono di gran lunga i tirocinanti medici (vedi scandalo di un annetto fa circa dove le asl avevano iniziato a chiedere i soldi per accettare gli psicologi
- il MIUR ha già anticipato che a breve richiederà per la specialistica un quinto anno integrativo esperenziale da espletarsi internamente alla struttura che dovrò obbligatoriamente (o quasi) dotarsi di un centro clinico
Non so di dove sei tu, ma suppongo non sia del veneto. Là ci sono così tanti psicologi e psicoterapeuti in formazione che è assolutamente normale fare fatica per avere il permesso di andare a lavorare gratis (leggi trovare un tirocinio).
E' sfruttando questa saturazione delle strutture che queste persone sono riuscite a mettere in piedi questa famigerata iniziativa, che nascondono dietro alla facciata del volontariato missionario e dell'opera pia.
Prendo atto delle vostre informazioni e rimango sbalordita della terribile situazione della professione.
...è che i prezzi li dovrebbero abbassare tutti,questo è il discorso,perchè non penso proprio che ad un maggior prezzo corrisponda una maggiore qualità (e questo purtroppo riguarda tutti i settori....medici in primis,poi...tutti! parrucchieri ecc ecc)...e chi lavora nel pubblico non dice niente? Lo studio non è scusate lo stesso?
Lo so è molto OT,cmq penso che iniziative come questa possano in primo luogo avvicinare le persone alla psicoterapia ed in secondo (mooolto importante pure) allontanare i pazienti da quelli molto "bravi=costosi" se trovano in questa terapia low cost cmq dei benefici al pari di quelli a cui erano abituati prima...ed in tal caso è semplicemente il mercato,quindi significherebbe che il prezzo precedente era semplicemente gonfiato.Insomma,sarà il mercato a scegliere e sono d'accordo.
Quattrostracci, trovo i tuoi post interessanti e molto sensati ma in qualche punto,davvero troppo cinico ed attaccato al denaro..si tu!
Lo so benissimo che è la logica di tutti i professionisti in qualche modo rivalersi sul "consumatore finale",ma il principio è secondo me bagliato,nel senso che è "ingiusto" se per esempio un dipendente pubblico che non può alzare le tariffe perchè vive come dici tu a Milano o perchè il costo della vita aumenta...lui pagare per le "tue" spese,perchè è un pò come per le detrazioni da lavoro dipendente,chi ha poche spese di trasporto è più avvantaggiato ma non è che al dipendente che impiega più soldi e tempo per raggiungere il luogo di lavoro viene data una maggiorazione... (faccio l'esempio del dipendente perchè magari non tutti i clienti possono essere liberi professionisti).
Si,il mercato fa selezione,per fortuna,però anche dire "le mie sedute sono di 100euro,chi può pagare bene chi no f..." non mi sembra il massimo,soprattutto se è un "aiuto" che si dà alle persone...ma non ci sono infatti tariffe massime e minime? Ho capito il dicorso che dici tu "se uno è bravo non deve abbassare per avere clienti",ma tutto nasce dalla "base",dal cartello che c'è. Se partiamo tutti da 80eur,è ovvio che uno bravo chiede 100!
E se tutti partissero da 40?
Riguardo poi al discorso pago di più,ho un servizio migliore...su questo proprio sono profondamente in disaccordo: chi lavora in banca,chi è un impiegato,commesso lavora 4-5 Volte in meno di uno psicologo? 4-5,non 1-2....
Vi sentite di dire questo?
Lo stesso vale per dentisti,medici,commercialisti ecc...
Io ho capito il discorso specifico dell'argomento ed è effettivamente vero che il tirocinio è gratisi cos' come per avere punteggio nelle asl (vedesi concorsi) bisogna fare volontariato. Il problema è sempre lì!!perchè devono fare concorsi per toglierei matusallemme dalle loro belle posizioni e inserire giovani con nuova linfa vitale e anche con idee e entusiasmo quando effettivamente il lavoro lo fanno tutti i tirocinanti e i volontari a gratis???finchè ci sarà sempre piu che l'ordine degli psicologi quello dell'ordine della carità e che oggi con la crisi che c'è si va empre più al risparmio nessun grane nome (direttore sanitario, politico e così via) farà mai i concorsi tanto si spremono come i limoni quelli strutturati (e li pagano anche di più) perchè assumerne altri nuovi se già il lavoro lo fanno senza farsi dare una lira?
Da noi esistono solo qualche scuola pubblica di specializzazione (che per entrarci bisogna avere un calcione) per il resto solo scuole private fatte per arricchire gli stessi docenti. Ricordiamoci che i medici la scuola di spec. l'hanno pagata ma perchè dobbiamo sempre fare la figura dei pezzentoni??se noi stessi non ci tiriamo un pò su (ordine compreso) chi lo deve fare?alora qui sono d'accordo con il discorso "io chiedo tanto se ti va bene o.k. se no vai da un altro" io su questo mi batto molto è anche un discorso oltre che di autostima di valorizzare il proprio studio. Ma perchè io che me lo sono fatto tanto per 10 anni devo farmi pagare 30 euro o meno??
Io sono una che investe nella libera professione, mi rendo conto che 100 euro possono essere troppo in questo momento ma non scendo al di sotto di 50!!
Io ti sto prestando un servizio e sicuramente di qualità e tu mi stai pagando per quel servizio, niente di più e e niente di meno.
Il discorso del rapporto umano è un altro livello, noi abbiamo un compito molto delicato che bisogna svolgere con tutta la competenza e professionalità possibile, sono responsabilità enormi. Ma ciò non toglie che, come qualsiasi professionista, è un contratto reciproco che ha delle regole etiche ed economiche.
Ciao, di tutto il tuo ragionamento non ho capito il paragone che fai tra un dipendente pubblico ed un libero professionista.
Uno psicologo dipendente pubblico percepisce uno stipendio a fronte di un servizio, e non è certo lui a poter intervenire sulle sue tariffe. D'altra parte, rinunciando alla libera professione, si assicura un lavoro stabile, una buona pensione, ferie pagate e forse anche qualche soddisfazione... :-)
Di contro un libero professionista rischia su se stesso e dunque è giusto che sia lui stesso a valutare quanto chiedere per una prestazione.
Nel fare questo dovrà valutare attentamente molti fattori, ovviamente... perché se da una parte è lecito chiedere... dall'altra è anche lecito dire "costi troppo" e me ne vado altrove.
Intendiamoci, non sono un amante del relativismo assoluto... ma non sono nemmeno un filantropo o un volontario: se vuoi i miei servizi professionali la mia tariffa è questa, altrimenti, ripeto, ci sono altri 80.000 colleghi a cui rivolgersi...
L'esempio del dipendente pubblico non era dal p.v. di chi offre la prestazione,ma da quello di chi deve pagare; avrei dovuto parlare di lavoratore dipendente in generale.
Secondo me andrebbero davvero differenziate le tariffe in base alla capacità di spesa del paziente (io vabbè estenderei questo principio pure alle multe..) e secondo me la "storia" delle valutazioni della propria attività è solamente una copertura,andiamo! Onestamente, a quando ammontano le spese? Vorrei tanto saperlo... Insomma,se si fa pagare al cliente una parte delle proprie spese,allora questa si che è una professione "sicura",altro che quella del pubblico impiego,giusto?
Come un giorno in un negozio di informatica,proponendomi un prezzo esagerato il negoziante si è scusato dicendo che "doveva pagare l'affitto".
Oltretutto,se uno infatti è bravo non ha bisogno di questo,ha sempre pazienti perchè esiste il passa-parola...il problema maggiore e più grave,secondo me,è che la grande fettona di tutto se lo prendono quelli con più esperienza (che magari si sono già sistemati,hanno figli grandi, case ecc) quando ai giovani spettano solo le briciole - e pure in questo il mercato funziona- ; il fatto di dire "vieni da me o ce ne sono tanti altri" secondo me è profondamente diverso ,non so,da altri servizi quali medici,legali perchè sono più omogenei e confrontabili e soprattutto brevi. Inoltre non bisogna costruire un percorso assieme per leggere degli esami del sangue,o respirare a pieni polmoni... ;).
Perchè piuttosto non dire "cerchiamo di venirci in contro?"
Per concludere (lasciando il caso di chi parte proprio con l'idea che "deve ripagarsi il tirocinio") sembra,da fuori,che qualcosa proprio non vada...non va in generale in tutto il mondo del lavoro..cmq anche qui come in moltissimi settori sembra proprio che tanti si ammazzano (tra di loro) ritrovandosi con un pugno di mosche in mano (giovani) e senza futuro e speranze quando pochi stanno benissimo,vivono di rendita, tengono stretta la propria posizione e sono "ottimisti"... a me sembra proprio che sia così (in tutti i settori e sempre in generale...).
secondo me la fetta più grande non la prendono quelli "con più esperienza", ma più che altro quelli con più visibilità! Il che non equivale a dire che sono i più bravi. Ci credo che lavorano i direttori e gli insegnanti delle scuole di specializzazione, in fondo è come se stessero in vetrina!Più sono visibili e più hanno clienti/pazienti, come in tutti gli altri settori del mercato. Quindi quello che manca agli altri non è tanto la bravura, quanto piuttosto l'orientamento al marketing, la conoscenza e l'attuazione di strategie di promozione, per stimolare la domanda, creare una nicchia di mercato e presidiarla. Anche il fatto di svendersi a pochi euro, è una strategia quasi disperata di marketing, che denota una scarsa conoscenza anche dei principi più basilari della promozione di un servizio! Questo è molto triste, sembra che questi giovani psicoterapeuti sono preparatissimi, qualificati, competenti, ma forse digiuni dal punto di vista del marketing, per "ridursi" ad applicare una tecnica così banale, scarsamente creativa e spesso tra le più inefficaci :sbonk:
10 euro? si non male come idea! in alternativa si potrebbe lasciar pagato al terapeuta per una settimana il caffè al bar!:rolleyes:
stiamo sempre lì a parlare di soldi, soldi e soldi! ma qual è il vero motivo per cui ci siamo avvicinati a questa professione? se qualcuno mi dice "per riempirsi le tasche", beh... questo messaggio non è rivolto a lui!! ci si può appellare al fatto che anche noi dobbiamo sopravvivere in questo mondo in piena crisi economica! ma non mi sembra così assurdo pensare che non si possa offrire la nostra disponibilità a chi ne ha veramente bisogno! solo perchè non è in grado di ricambiare adeguatamente!! si ritorna al problema della salute pubblica! io penso che la SALUTE SIA UN DIRITTO PER TUTTI!! SENZA DISTINZIONE DI SESSO ETà E SOPRATTUTTO CONDIZIONE ECONOMICA!! e noi, miei cari, ci occupiamo di salute mentale!! mi vergogno di far parte di una categoria che offre il suo sorriso ed eventuale soccorso solo ai ricconi, e pensa di doversi vergognare di accettare un caffè da un uomo in cassa integrazione!! se lui ha bisogno di me, ed è solo questo che può offrirmi, ben venga! ho studiato anche per lui!
Anch'io credo che la salute sia un diritto di tutti. E gli speculatori mi danno il voltastomaco.
Ma dieci euro l'ora significa che il tuo tempo professionale vale più o meno 2 euro nette l'ora. Non credo che questo gesto possa essere di giovamento al cassa integrato che percepirà invece nella svalutazione della propria professione un motivo di compiacimento.
Meglio fare volontariato allora, così quello che si sta facendo è più chiaro.
Saluti.
Invece a 120 euro l'ora il cassintegrato percepirà che il lavoro dello psicologo vale due euro al minuto e che il suo invece vale zero.
Per cui non lo so, fate una via di mezzo....
Qualsiasi lavoro, compreso quello dello psicoterapeuta dovrebbe avere un compenso dignitoso, ora se organizzandosi insieme in queste strutture (simili per analogia ad un super market) gli psicoterapeuti che magari per svariati loro problemi organizzativi ed economici iniziali non riescono ad avviare un'attività completamente autonoma e riescono contemporaneamente comunque a ricevere un compenso non elevato (ma equivalente magari a quello di altre categorie di lavoratori dipendenti) facendo risparmiare allo stesso tempo così il "consumatore" appartenente alle classi non troppo agiate e ad elargire un servizio anche solo di medio livello (per chi non può permettersi effettivamente di meglio) che male c'è?
Chi non va nei negozi del centro a spendere centinaia di euro per un abito firmato o un paio di scarpe alla moda e va invece al mercatino perché non può permettersi questo tipo di lussi è da biasimare? E sono da biasimare anche i venditori ambulanti? Certo magari il servizio non è equivalente per ovvi motivi, però meglio comunque questo (che non è il massimo disponibile) che andare in giro nudi...
Non vi preoccupate la cosa non toglierà alcuna clientela a chi esercita la professione in maniera "elitaria".
Saluti
Anche perchè secondo me, l'onorario andrebbe stabilito con il paziente, non a priori.
Ci si fa una bella trattativa, come al mercato arabo, si tira sul prezzo, e ci si comincia la terapia.:)
anche al mercato del pesce fanno così :asd: . Contrattano sul prezzo, giocando al ribasso, e gridano a gran voce, finché qualcuno si aggiudica l'ambita cassetta. Il prossimo passo è fare il tirocinio al bancone delle aringhe.
Che prospettiva meravigliosa :sbonk:
Ma sì, ma sì!
Anche perchè in itinere può darsi che capiti che il terapeuta giochi al rialzo, come in borsa, e anche il paziente deve essere pronto!
I terapeuti sono ossi durissimi!
Sono degli :asd:stra-convinti.
Senti, già che leggo una moderatrice, ma il thread-palla nella stanza dei sogni quanto ci soggiorna?
:tajo:In realtà sono calcoli per difetto:
Es:120 euro a seduta,se la seduta dura 60 minuti, il che non è vero, sono due euro al minuto.
Ora si ride::)
Se la seduta ne dura quarantacinque circa, abbiamo 120:45 uguale 2,67.
Le sedute non durano mai un'ora, non possono essere calcolate così...
Ogni psicologo le fa durare quanto pare a lui.
Il tempo seduta si stoppa secondo misteriosi criteri.
Il paziente successivo, il mal di stomaco per fame dello psi, il silenzio del paziente, oppure alla prossima puntata, oppure ditelo voi....
Nessuno meglio di Nanni Moretti ne "La stanza del figlio", ha rappresentato il terapeuta.
Ma, se lo dici al terapeuta, non credo te la faccia passare liscia!
O_o sono seriamente sbigottita! e spero che chi si nasconda dietro quella tigre non abbia nulla da fare il giorno ed ha deciso di passare il suo tempo a scherzare su internet... cmq... non parlo di trattative e cose simili (giusto per essere chiara!!)... sono d'accordo con chi decide di stabilire un prezzo standard per tutti... ma mi piacerebbe poter offrire la stessa cortesia che mi è stata offerta in caso di vero bisogno! senza battute sarcastiche, con affetto sincero!
Dai 10 togli l'incidenza oraria dei costi di affitto dello studio, delle spese telefoniche, energia elettrica, riscaldamento, libri e riviste, spese per aggiornamento professionale, partecipazione a convegni, spese per supervisione,quota-parte delle spese per arredamento e attrezzature, assicurazione professionale, iscrizione albo prof., poi calcola Irpef, Irap, Addizionali regionali e comunali, Contributo soggettivo e Contributo integrativo Enpap e guarda un po' quanto rimane....
Potrebbe rimanere qualcosa in più se si economizza su libri e riviste, spese per aggiornamento professionale, partecipazione a convegni e per le supervisioni, ma poi le tasse aumentano e non so quanto l'attività che si presta sia di qualità....
OK.
Beh xò se lavori da dipendente presso una struttura il discorso dell'affitto,spese telefoniche ecc non dovresti considerarlo; idem le spese per aggiornamento professionale (lo fai per te,è un'attività "precedente" alla professione,quasi una conditio sine qua non..;è come se io chiedessi al mio datore di lavoro di pagarmi la palestra..) e albo professionale.
Interessante scoprire le "vere" spese: Irpef,Irap,addiz. reg e comunali, Contributo soggettivo e Integrativo (cosa sono?): è possibile sapere di queste quanto ammonta la percentuale di costo?
(p.s: se l'unica persona che ha dettagliato le spese,grazie!)
Se lavori da dipendente, i problemi relativi alla copertura dei costi di struttura, nonché del tuo stipendio e dei tuoi contributi sono di competenza dell’ente presso cui lavori e che stabilisce la tariffa della prestazione. Considera che per l’azienda l’importo da versare per i contributi ed irpef trattenuta ogni mese è quasi pari all’ammontare dello stipendio netto percepito dal dipendente. Naturalmente non si sta parlando di apprendisti o di collaboratori occasionali o a progetto. Quindi l’ente, per far quadrare i conti, o assume personale meno qualificato, alle prime esperienze lavorative – e non si può pensare dunque che uno psicoterapeuta lavori per tutta la vita a quelle condizioni – oppure può contare su altri tipi di entrate, come ad esempio finanziamenti pubblici o privati – ma allora sottosta a logiche diverse da quelle che pongono al centro dell’attenzione il “servizio di qualità al cliente”….e credi che da dipendente non avrai conseguenze sul modo di prestare assistenza al paziente?
Sull’aggiornamento professionale non sono d’accordo con le tue conclusioni. Penso che la conditio sine qua non cui tu accenni sia la formazione e la specializzazione, ma nelle attività professionali – tutte – il principale fattore produttivo è la conoscenza personale e quindi non si finisce mai di imparare. La partecipazione a convegni, seminari di aggiornamenti e quant’altro sono dei mezzi per qualificare il servizio che presti: non puoi prescindere dai cambiamenti e dai confronti con altri colleghi ed anche con altri ambienti. Nella mia professione, le intuizioni più feconde le ho sempre tratte dalla frequentazione di settori diversi dal mio, convertendole ed applicandole al mio settore.
Per quanto riguarda quelle chiami “vere spese” posso dirti che cambiano praticamente ad ogni manovra finanziaria e ci sono anche diverse possibilità di regimi fiscali che è impossibile qui illustrare: pensa però che secondo i dati Istat la pressione fiscale in Italia è al 43,2% (ma io ti dico che è un dato anche fin troppo ottimistico! )
Saluti
oggi hanno fatto vedere anche un servizio televisivo su questa iniziativaa, a Tg2-Costume e società! Con tanto di intervista al direttore della scuola, filmati della scuola e degli specializzandi...il direttore ha detto che è un modo per "coniugare mandato istituzionale e mandato sociale"...Praticamente era uno spot alla scuola! E siccome era una replica, penso il servizio l'abbiano mandato in onda questo autunno. Insomma non è che l'iniziativa è stata pensata anche per far una grossa pubblicità alla scuola a costo zero????? Visto che le scuole sono tantissime e non si sa più cosa inventarsi per accaparrarsi specializzandi!!!
:jd:
Beh, chi è senza peccato scagli la prima pietra... Le scuole cercano di accaparrarsi pazienti e specializzandi, i siti fanno lo stesso proponendo consulenze gratuite per "non chiudere bottega"... Diventa una questione etica di non poca rilevanza per gli esiti dei trattamenti terapeutici.
Saluti
Beh io credo che sia proprio così però non direi di scandalizzarsi. Se il servizio non è sostenuto economicamente dagli euro versati dal paziente, da qualche parte la struttura dovrà pure andare a guadagnarci qualcosa per continuare per così dire ad esistere. Questa cosa credo che fosse abbastanza chiara a tutti, da un lato dare la possibilità ai praticanti di fare esperienza sul campo con supervisione può risultare interessante per chi sta cercando una scuola per specializzarsi in questo settore ed acquisire punti nel suo curriculum, dall'altro credo che chi ha avviato l'iniziativa supponeva già che la cosa avrebbe riscosso un'interesse pubblico e sociale che avrebbe permesso alla scuola di farsi pubblicità per poter ottenere così più iscritti e maggiori entrate. Comunque chi opera in questo settore con alle spalle una certa carriera professionale consolidata non si dovrebbe preoccupare di queste iniziative, l'ho detto che comunque in un qualche modo la qualità del servizio sarà probabilmente in parte sacrificata rispetto al servizio offerto da chi opera in maniera completamente privata ed autonoma (chi opera con un minimo di serietà ovviamente :asd:). Un paziente che può permettersi di meglio opterà per altre soluzioni più comode e sicure per lui, almeno sulla carta dato che i praticanti non possiedono molta esperienza.Citazione:
Originalmente inviato da ste203xx
Prima di dire che questa iniziativa è così cattiva direi di pensarci solo un po' ed osservare se produrrà buoni risultati. Anche se qualcosa può non essere della massima qualità non è detto che questo qualcosa sia inutile o che debba essere necessariamente dannoso, d'altra parte poi nemmeno significa affermare che gli psicoterapeuti dovranno campare in futuro con stipendi da fame.
Se ce ne sono troppi di psicoterapeuti rispetto alle richieste effettive dell'utenza che può poi permettersi questo tipo di servizi, il problema è a monte e non è chi fornisce questi servizi più "a buon mercato" a produrlo. Se le persone hanno le possibilità economiche per usufruire di servizi di qualità preferiranno questi.
Saluti
Perchè 10 euro? io farei anche 8 euro... perchè no? anzi meglio 5€. il lavoro è importante, guadagnare lo è altrettanto per poter vivere e anche per togliersi qualche soddisfazione. Probabilmente queste persone hanno una specializzazione "regalata". Se uno psicoterapeuta o uno psicologo si fa pagare una cifra cosi irrisoria vuol dire che non ha capito a cosa serve questa funzione. E poi per ultimo... ma voi andreste mai da uno psicologo che si fa pagare 10 € a seduta ? Io no.