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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Citazione:
Originalmente inviato da
rosa87-2007
leggo..rimango basita!! dire che la matematica la storia sono piu importanti della psicologia e della pedagogia è grave...è un fallimento per chi lo pensa perche i principi che sono alla base delle suddette materie sono il fondamento scolastico...dire che i concetti di psicologia sono semplici e si imparano i cinque minuti è una cosa ancora piu sciocca!! ma non perche lo dico io...figurati perche fare 30 esami piu due anni di specializzazione?? per imparare cose sciocche??? hiihi... se lei dice che gli psicologi non possono insegnare...e lei è un insegnate come mai si trova nel forum di psicologia??? mmmm
queste sono argomentazioni intelligenti?
Si ricomincia con l'attacco ad personam, chiaro.
Cosa insinui, sentiamo, cosa vuol dire ummmmm:asd:
Nel messaggio citato non v'è nè rispetto per le opinioni altrui, non vi è tentativo di comprensione di ciò che dice un altro, non vi è rispetto per l'individuo, a prescindere dalle sue idee, opinioni, differenze culturali, di razza, di religione e quant'altro.
Confermo la mia opinione che certe sensibilità e competenze alcuni le imparano da sè, altri in anni di facoltà di psicologia, altri neanche se stanno all'uni in eterno.
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Citazione:
Originalmente inviato da
Johnny
"svalutazione" meccanismo di difesa
http://www.psicologi-italiani.it/i-t...lutazione.html
complicata, secondo me devi smettere di attribuire tutti i mali del mondo agli psicologi, nella scuola la figura dello psicologo in Italia NON esiste quindi le tue argomentazioni sono del tutto infondate.
Il giorno in cui lo psicologo scolastico esisterà ne riparleremo, per ora non esiste.
ciao
Queste invece sono delle controargomentazioni intelligenti.
Ora, sulla prima, quella della svalutazione cos'è, bisognerebbe che allora chi viene a scuola come figura professionale, si occupasse anche del problema docenti, ma non venendoci a dire che i docenti sono IL problema, come fanno tutti quanti, psichiatri, psicologi, genitori e ragazzi.
Gli psicologi a scuola ci sono e si mettono dalla barricata dei ragazzini e delle famiglie, PUNTUALMENTE.
Mentre, se si dicesse, non sono gli insegnanti a non saper fare delle cose, ma anzi, sono ostacolati nel loro lavoro da TUTTI, psichi compresi e, anzichè essere aiutati, vengono spinti all'autosvalutazione, il problema si ridurrebbe.
Noi possiamo rappresentare degli esempi positivi solo se non veniamo messi SEMPRE E PUBBLICAMENTE in dubbio, qualunque cosa noi facciamo, nel nostro operato.
Sai quante volte ci vengono a riferire che la psicologa di turno ha detto all'alunno che l'insegnante sbaglia così e cosà, io non lo so se sia vero che accade, sono cose riferite, ma se così fosse, l'azione di demolizione di una figura che per poter insegnare deve rappresentare prima di tutto un ruolo positivo,sarebbe molto grave.
Tornando al tema, quando il nostro ipotetico futuro docente di psicologia alle superiori, si sentirà dire che la sua materia non conta nulla, perchè non intrattiene buone relazioni con i ragazzi, me lo verrete a raccontare.
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Citazione:
Originalmente inviato da
rosa87-2007
quindi io ho la triennale in scienze e tecniche psicologiche per la persona e la comunità 857 che specialistica devo fare se dopo voglio insegnare nelle scuole almeno in 3 fascia??
quella che vuoi, basta che in totale, nei 5 anni, hai accumulato i crediti necessari nelle aree necessarie (24 per filosofia, 24 psicologia, 24 sociologia, 24 pedagogia). Se invece con i piani della tua uni non copri tutto, puoi approfittare per fare esami in soprannumero, cioè in più rispetto al tuo piano di studi, in modo che non dovrai farli dopo, quando sei già laureata, dovendoli pagare uno per uno ;)
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
Queste invece sono delle controargomentazioni intelligenti.
Ora, sulla prima, quella della svalutazione cos'è, bisognerebbe che allora chi viene a scuola come figura professionale, si occupasse anche del problema docenti, ma non venendoci a dire che i docenti sono IL problema, come fanno tutti quanti, psichiatri, psicologi, genitori e ragazzi.
Gli psicologi a scuola ci sono e si mettono dalla barricata dei ragazzini e delle famiglie, PUNTUALMENTE.
Mentre, se si dicesse, non sono gli insegnanti a non saper fare delle cose, ma anzi, sono ostacolati nel loro lavoro da TUTTI, psichi compresi e, anzichè essere aiutati, vengono spinti all'autosvalutazione, il problema si ridurrebbe.
Noi possiamo rappresentare degli esempi positivi solo se non veniamo messi SEMPRE E PUBBLICAMENTE in dubbio, qualunque cosa noi facciamo, nel nostro operato.
Sai quante volte ci vengono a riferire che la psicologa di turno ha detto all'alunno che l'insegnante sbaglia così e cosà, io non lo so se sia vero che accade, sono cose riferite, ma se così fosse, l'azione di demolizione di una figura che per poter insegnare deve rappresentare prima di tutto un ruolo positivo,sarebbe molto grave.
Tornando al tema, quando il nostro ipotetico futuro docente di psicologia alle superiori, si sentirà dire che la sua materia non conta nulla, perchè non intrattiene buone relazioni con i ragazzi, me lo verrete a raccontare.
Sono d'accordo sul fatto che molta gente fa psicologia e non capisce un tubo delle persone e che anche fra gli psicologi ci sono comunque persone piene di pregiudizi, anzi penso che fra tutte le categorie professionali quella degli psicologi sia la peggiore, ma penso che il tipo di problema su cui ti stai appuntando non sia pertinente. Nel senso che non puoi attribuire le colpe dell'insicurezza dei docenti agli psicologi, le relazioni umane ti mettono costantemente alla prova, in queste sei a nudo nel rapporto con l'altro, anche quello che non dici traspare dal tuo volto, che è interpretabile indipendemente dal fatto che ti trovi in una situazione di colloquio psicologico o meno. Capisco che in questo momento chi lavora nella scuola sia particolarmente frustrato, indubbiamente non è un bel periodo, ma non si possono proiettare le proprie insicurezze e frustrazioni sugli altri, scaricando loro addosso la colpa di ciò di cui non sono responsabili. Questo sarebbe troppo comodo ed è un atteggiamento che non porta da nessuna parte e non permette di maturare. Ciò che bisogna fare è lavorare tanto su se stessi e cercare di capire dov'è che si sbaglia e tentare e sbagliare anche (non siamo mica tutti perfetti!) e ricominciare da capo e rimettersi in gioco. Questo va fatto per lati del proprio comportamento che ad un certo punto una persona si trova a mettere in discussione, in tutte le relazioni, indipendentemente dal rapporto docente alunno. Ogni essere umano, se vuole, è in costante mutamento, nel senso che non è qualcosa di dato, ma è infinatamente in evoluzione, in divenire. Se poi, effettivamente come dici la psicologa di turno abbia detto al ragazzo che la docente sbaglia in questo e in quello, devo dirti che questo è un atteggiamento poco professionale e non condivisibile, ma non mi meraviglio perchè in Italia la serietà non esiste e con questo non voglio scagionarla ma semplicemente rilevare che la scarsa serietà è, ahimè, molto frequente. Spiegami una cosa però: perchè una persona laureata in psicologia non dovrebbe insegnare psicologia? E come se dicessi che un laureato in lettere non può insegnare italiano. E' un non senso. E poi non è vero che chi insegna psicologia forma altri psicologi, perchè chi ha scelto l'indirizzo del liceo psico-pedagogico può fare anche altro nella vita eh?
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
mi sa che purtroppo siamo alle solite: non appena si discute del ruolo/ruoli accessibili allo psicologo si scatena il solito polverone fatto di attacchi svalutanti e luoghi comuni (siamo a livello di 'i politici rubano tutti', 'nel servizio pubblico sono tutti fannulloni', 'si stava meglio quando si stava peggio').
Rassegnatevi....:P lo psicologo ha la possibilità di insegnare...cerchiamo di farcene una ragione
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
ma certo che lo psicologo ha la possibilità di insegnare, ma io volevo focalizzare proprio su questo.
Al momento in cui diventasse insegnante, anche di psicologia, egli è solo "insegnante", è un ruolo diverso, salirà in cattedra, e guai per lui se non sapesse salire sul gradino del ruolo.
e ricordatevi che queste cose me le ha insegnate uno di voi, un analista di chiara fama, che mi ha insegnato che il gregge va guidato con poche, semplici regole, che i ragazzi hanno bisogno di confini certi, e lui è uno che tiene le redini di un'analisi, non si fa guidare dal paziente, ma il suo lavoro lo gestisce lui, non l'allievo.
ecco l'esempio lampante. IL RUOLO.
Tutto ciò che lo psicologo ha studiato diventerà la sua materia, e non che al contrario ha qualità e competenze superiori perchè la sua materia diventa lui.
Eh.
Io sono del parere che la psicologia vada tenuta fuori dalla scuola, che lo psicologo venga pure come nostro collega, non come psicologo, sennò si crea casino.
io me ne sono resa conto, la psicologia fa solo danni, porta il caos, il disordine nelle istituzioni, in quanto è una scienza inesatta, e la scuola necessita di certezze.
E' come se andaste dal comandante della Folgore a dirgli di tener conto della psicologia dei paracadutisti, dopo un po' gli sparano addosso, come succede a noi insegnanti.
QUELLO CHE VOI SBAGLIATE SEMPRE, è di focalizzarvi sull'allievo, mentre dovreste focalizzarvi sul docente, sulla FIDUCIA che l'allievo deve avere nelle sue capacità che poi è il presupposto dell'affidarsi, vedi Socrate, la maieutica, e anche quel prete di barbiana, che prendeva a calci i suoi ragazzi ma li faceva crescere, come si chiamava?
:)
AFFIDARSI, ragazzi, ma non è il presupposto di ogni psicoterapia?, ahaha:)
Il maestro è la figura del genitore, e con tanti figli a cui i genitori vengono a mancare, serve solo quello! Il Padreee...
Intendiamoci, la psicologia che fa danni non è TUTTA, è solo quella che praticamente cancella la figura dell'insegnante, del Maestro, del punto di riferimento.
Quella che parte dal presupposto che i ragazzi siano degli adulti, che si sanno gestire, quindi propone delle attività bellissime, ma caotiche, senza guida.
il ragazzo apprende da sè, quante volte l'ho sentito dire, l'insegnante si metta da parte di fronte alle stupende potenzialità dell'allievo, che balla colossale, è la balla della sinistra e della pseudopedagogia anni 70, l'autogestione, che cavolo, la ribellione.
Bei risultati, ha portato.
Il ragazzo ha bisogno di guida, altrimenti è in balia di se stesso, sbatte in qua e là in cerca delle sicurezze che non trova più nè in famiglia, nè a scuola.
E sfoga la propria rabbia, ecco il male.
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
ma certo che lo psicologo ha la possibilità di insegnare, ma io volevo focalizzare proprio su questo.
Al momento in cui diventasse insegnante, anche di psicologia, egli è solo "insegnante", è un ruolo diverso, salirà in cattedra, e guai per lui se non sapesse salire sul gradino del ruolo.
.
veramente tu avevi detto l'esatto opposto, ti riporto il tuo intervento:
Citazione:
ma perchè volete insegnare psicologia alle superiori?
(...)
Non ho parole, volete fare un altro mestiere, così non servite a nulla!
per il discorso "psicologia scolastica", ribadisco che lo psicologo nella scuola in Italia non c'è, non esiste, è l'unico Paese in cui questa figura manca per legge.
Quando lo psicologo c'è, può essere perché la scuola ha deciso di assumerlo di tasca propria, oppure viene lo psicologo dell'asl a fare qualche ora sporadica (non certo un servizio di psicologia scolastica come dovrebbe essere), oppure è qualche volonteroso che si propone con qualche progetto gratis, oppure sono altre figure che non sono psicologi.
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Ma c'è psicologia alle superiori?
ma se voi fate tutti sti tentativi di cambiare mestiere, vuol dire che non c'è lavoro per voi in questo paese,oppure, peggio, voi NON LO VOLETE FARE, perchè uno cha ha scelto la facoltà di psicologia dove si dovrebbe mirare al campo sanitario e dell'aiuto, ha proprio cambiato prospettiva.
E' come il laureato in giurisprudenza che va a insegnare diritto, va bene, si può fare, però è un ripiego, via, è chiaro.
Per esempio, medicina non la insegnano alle superiori, cosa fai, impieghi le forze di un medico per insegnare la medicina ai sedicenni?
Che spreco.
E' proprio un problema di mercato del lavoro, vi danno tante altre prospettive, tutte quelle che mi avete elencato a suo tempo, TUTTO fuorchè quello per cui avete studiato: aiutare la gente con problemi psicologici, che solo così servireste veramente.
La vostra sarebbe una professione diversa, ma siccome evidentemente vi hanno creato le vie "facili", "alternative", tipo "insegnante di psicologia alle superiori", voi giù a capofitto in tutto fuorchè aiutare il prossimo.
Umpf.
Io non capisco, il Web strabocca di gente che vi chiede aiuto, e voi state a pensare a tutt'altro, lo so che questa gente non ha tutti i soldi che chiedereste perchè dovrete campare pure voi, ma perchè non insistere su ciò che serve?
VOI CHE AVETE SCELTO PSICOLOGIA, dovreste seguire la vostra vocazione, a meno che non l'abbiate scelta a caso perchè era di moda.
Chiedete un po' meno, piuttosto, andate a farlo all'estero dove vi pagano, tipo axhamer, che so.
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
Io sono del parere che la psicologia vada tenuta fuori dalla scuola, che lo psicologo venga pure come nostro collega, non come psicologo, sennò si crea casino.
io me ne sono resa conto, la psicologia fa solo danni, porta il caos, il disordine nelle istituzioni, in quanto è una scienza inesatta, e la scuola necessita di certezze.
E' come se andaste dal comandante della Folgore a dirgli di tener conto della psicologia dei paracadutisti, dopo un po' gli sparano addosso, come succede a noi insegnanti.
Come mai percepisci gli psicologi come tuoi nemici?
Ti aggiorno anche sul fatto che oltre a poter insegnare a scuola, gli psicologi vanno anche dai Comandanti della Folgore!!!!! Spero di non averti scioccato troppo e rilassati, è un forum di scambio, non un ring per sfogare frustrazioni!!!!!!
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
no, veramente non vedo il nesso tra dire che lo psicologo dovrebbe stare fuori dalla scuola come istituzione, non come insegnante, bada bene, ma come psicologo, col percepire gli psicologi come nemici personali.
Moh? Come disse il serial killer, ne ammazzo uno a settimana ma è solo lavoro, ahaha:asd:
lo psicologo, dicevo, intervenga su richiesta, non imposto.
E' solo lavoro.:argh:
Se sapessi che il comandante della Folgore viene curato da voi, o comincia a andà in analisi, sarei sì impaurita, per la democrazia,voglio vedè come fa a ordinà un attacco in cui muoiono tremila persone.
Il Comandante della Folgore non trova se stesso, si è perso, ahah:asd:
" Mettete fiori nei vostri cannoni" prima del bombardamento in Iran, ihih
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Complicata: vedo che il tono dei tuoi interventi è sempre scontroso e presuntuoso....ma poi scusami, perchè?
La cosa contraddittoria è che ti dici "aperta al dialogo" quando tu sei la prima a voler soltanto cercare uno scontro.
gia ieri in un'altro 3d avevi lo stesso atteggiamento, molto saccente e volto a cercare lo scontro...mi spiace soltanto che le tue "critiche" non siano mai costruttive ma soltanto distruttive....sto iniziando a pensare che ci provi piacere, spero non sia così altrimenti sarebbe una cosa molto triste
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
@complicata Vedo che non sono l'unica ad aver evidenziato questa tua modalità di rapportarsi con gli utenti del forum. Ho letto che non sei psicologo e mi chiedo perchè stai su un forum dedicato, gettando rabbia su questa categoria. Inoltre non sai nemmeno gli ambiti di applicazione della psicologia, i ruoli e le sfaccettature. Psicologia del lavoro mai sentita nominare? profili attitudinali.....questi sconosciuti? Suvvia.....
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
La psicologia del lavoro con l'insegnamento non ha nessi.
Lo psicologo del lavoro serve solo o quando uno ha bisogno in ambiente di lavoro, o a certificare se uno ha subito danni psicologici da un comportamento attuato da altri.
Se invece viene usato per assumere, è un'ingiustificata invasione della sfera psicologica di una persona, a mio parere illegittima.
Te mi devi giudicare per ciò che faccio, non per i miei sentimenti o altro,o per ciò che sono, è discriminazione.
E' inutile parlare di privacy quando poi si pretende che lo psicologo entri, non richiesto, non voluto, nelle sfere professionali, anche a scuola.
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
scusa ma forse non sai che chi assume è il datore di lavoro, e chi fà i colloqui di selezione è lo psicologo del lavoro ( e chiaramente le sue masioni non si limitano solo a questa)....e poi cosa centra: "lo psicologo entri , non richiesto, non voluto, nelle sfere professionali, anche a scuola"? "non richiesto e ,non voluto"...ma da chi? da tè? che forse temi la possibile concorrenza di qalcun'altro? e poi cosa intendi per "sfere professionali"? ma come una figura professionale importante e che promuove il benessere come quella di un/una professionista serio/a come quella dello/a psicologo/a dovrebbe essere ricercata e ben voluta anche perchè ,con le sue competenze e conoscenze e con la sua seria e comprovata professionalità darebbe un valido aiuto a chiunque vada presso il suo studio, professori e professoresse comprese...la tua ostilità e tanto immotivata quanto controproducente, non capisco perche ti senti così minacciata
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
infatti! la selezione/gestione del personale è affidata a uno psicologo o a un professionista di altro genere in base alle decisioni del management! inoltre anche questo è un mito che bisogna iniziare a sfatare: la selezione e gestione del personale è spesso affidata anche esperti in ambito giuridico-economico (basta osservare gli annunci di lavoro del settore) e lo psicologo al massimo fa parte di un team.
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Citazione:
Originalmente inviato da
cecimarghe
infatti! la selezione/gestione del personale è affidata a uno psicologo o a un professionista di altro genere in base alle decisioni del management! inoltre anche questo è un mito che bisogna iniziare a sfatare: la selezione e gestione del personale è spesso affidata anche esperti in ambito giuridico-economico (basta osservare gli annunci di lavoro del settore) e lo psicologo al massimo fa parte di un team.
si poi bisogna dire che esistono vari tipi di "colloqui", da quelli più veloci, spicci e superficiali ad esempio per le figure operative (operai e qualntaltro) e si chiede l'esperienza e i titoli di studio, in un colloquio di 15 minuti/mezz'oretta; fino ad arrivare ai colloqui più approfonditi in cui bisogna valutare anche attitudini e personalità del candidato, quindi costrutti psicologici, ad esempio quando si selezionano manager/quadri ecc... e questo lo deve fare lo psicologo, anche perché in genere utilizza delle batterie attitudinali/questionari di personalità fino ad arrivare a veri e propri AC.
vedo comunque che anche in questo thread un'utente ha trascinato tutti fuori dal tema principale.
ciao
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Dunque, per entrare nella scuola dovete stabilire innanzitutto la classe di concorso a cui appartenete, e quali vincoli ci sono, è facile.
Es A345, A346, ecc
Classi di concorso A036
A036 FILOSOFIA, PSICOLOGIA E SCIENZE DELL'EDUCAZIONE
Scuola Superiore
Titolo di studio: Laurea in filosofia
Vincoli: purche' il piano di studi seguito abbia compreso due corsi annuali (o quattro semestrali) delle discipline di ciascuna delle seguenti aree: filosofica, pedagogica, psicologica e sociologica. (Vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998, D.M. N.39/1998). ovvero: conseguita entro l'A.A. 2000/01 senza specifico piano di studi.
Titolo di studio: Laurea in lettere
Vincoli: purche' conseguita entro l'A.A. 2000/01 purche' il piano di studi seguito abbia compreso almeno un corso di discipline pedagogiche, uno di discipline psicologiche e uno di discipline filosofiche. (Vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Titolo di studio: Laurea in materie letterarie
Vincoli: Conseguita entro l'anno 2000/01 purche' il piano di studi seguito abbia compreso almeno un corso di discipline pedagogiche, uno di discipline psicologiche ed uno di discipline filosofiche.
Titolo di studio: Laurea in pedagogia
Vincoli: Solo se conseguita entro l'anno 2000/01.
Titolo di studio: Laurea in psicologia
Vincoli: purche' il piano di studi seguito abbia compreso due corsi annuali (o quattro semestrali) delle discipline di ciascuna delle seguenti aree: filosofica, pedagogica, psicologica e sociologica. (Vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998). ovvero: conseguita entro l'A.A. 2000/01 senza specifico piano di studi.
Titolo di studio: Laurea in scienze dell'educazione
Vincoli: purche' il piano di studi seguito abbia compreso due corsi annuali (o quattro semestrali) delle discipline di ciascuna delle seguenti aree: filosofica, pedagogica, psicologica e sociologica. (Vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998). ovvero: conseguita entro l'A.A. 2000/01 senza specifico piano di studi.
Titolo di studio: Laurea in scienze della comunicazione
Vincoli: purche' il piano di studi seguito abbia compreso due corsi annuali (o 4 semestrali) delle discipline di ciascuna delle seguenti aree: filosofica, pedagogica, psicologica e sociologica. (Vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Titolo di studio: Laurea in scienze politiche
Vincoli: purche' conseguita entro l'A.A. 2000/01 purche' il piano di studi seguito abbia compreso almeno un corso di discipline pedagogiche, uno di discipline psicologiche e uno di discipline filosofiche. (Vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Titolo di studio: Laurea in sociologia
Vincoli: purche' il piano di studi seguito abbia compreso due corsi annuali (o quattro semestrali) delle discipline di ciascuna delle seguenti aree: filosofica, pedagogica, psicologica e sociologica. (Vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998). ovvero: conseguita entro l'A.A. 2000/01 purche' il piano di studi seguito abbia compreso almeno un corso di discipline pedagogiche, uno di discipline psicologiche e uno di discipline filosofiche. (Vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Titolo di studio: Laurea in storia
Vincoli: purche' conseguita entro l'A.A. 2000/01 purche' il piano di studi seguito abbia compreso almeno un corso di discipline pedagogiche, uno di discipline psicologiche e uno di discipline filosofiche. (Vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Titolo di studio: L/S:17 - Filosofia e storia della scienza
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Titolo di studio: L/S:18 - Filosofia teoretica, morale, politica ed estetica
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Titolo di studio: L/S:58 - Psicologia
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Titolo di studio: L/S:89 - Sociologia
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Titolo di studio: L/S:96 - Storia della filosofia
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Poi andate sul sito del Miur alla voce istruzione, personale docente, ecc, e vi leggete tutto il regolamento sul reclutamento docenti.http://www.istruzione.it/web/istruzi...torie_istituto
Poi presentate le domande su Istanzeonline, previa registrazione, e attendete con fiducia.
Spero di essere IT.
Umpf:)
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Spezzo una lancia a favore di Complicata.. Non mi è sembrata poi così scontrosa..
Voi invece mi siete sembrati scontrosi..
E mo' trovatevelo anche voi uno che vi spezza le lance.. :cool:
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Ciao a tutti, quello che mi chiedo è : perchè non chiedere all'ordine degli psicologi di opporsi e fare ricorso al miur per chiedere di cambiare la classe di ammissione? Forse è una classe degli anni 70, quando c'erano pochi laureati in psicologia, ma ora che le cose sono cambiate sembra assurdo mettere in secondo piano chi ha la preparazione per poter insegnare la materia ( cioè i laureati in psicologia, noi ). Sono d'accordo con i due anni di formazione come insegnante, ma i crediti in filosofia, sociologia eccetera che c'entrano? E poi, un laureato in lettere che ha due esami di psicologia, cosa potrà mai insegnare di psicologia?? Dovremmo fare qualcosa, che ne pensate?
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
purchè conseguita entro l'anno 2000-01 significa che hanno già tolto la valenza del titolo, sono lauree a scadenza temporale.
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Perdona l'ignoranza, complicata, ma cosa vuol dire a scadenza temporale?
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Il titolo vale solo per le persone che lo hanno conseguito entro quell'anno, quelli che lo hanno preso successivamente, non possono più accedere alla classe di concorso.
Cioè si mantiene il valore legale del titolo per coloro che lo hanno conseguito sapendo che serviva per accedere a quella cattedra così sono tutelati e non perdono i diritti, anche se dopo è cambiato l'ordinamento:)
Guarda:http://www.istruzione.it/PRTA-Titoli...rclasse.action
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
Sono in parte d'accordo con complicata, perchè puntare ad insegnare psicologia nelle scuole quando si potrebbe fare qualcosa per la scuola?
Lavoro da diversi anni nelle scuole non come psicologa, ma come assistente scolastica per i ragazzi disabili e vi assicuro che è qui che serve la nostra competenza, non nell'impararsi la lezione a casa per spiegarla alla classe il giorno successivo...
Mi chiedo una cosa: perchè tutti vogliono insegnare, ma nei vari post ho letto raramente di gente che vorrebbe lavorare sul sostegno? Non è forse questo che più si avvicina al nostro lavoro, potenziare quindi le abilità cognitive dei ragazzi usando come spunto i programmi differenziati?
Dovremmo chiedere questo all'Ordine, non di darci la possibilità di insegnare psicologia, ma di avere il diritto di accedere al TFA per il sostegno!!!
Perchè chimici, fisici possono diventare insegnanti di sostegno e noi no???
Per quanto riguarda invece gli interventi psicologici nelle scuole, credo ci sia un grandissimo bisogno: avete notato che normalmente ci sono sportelli d'ascolto per i ragazzi, ma gli insegnanti non hanno una figura "supervisionatrice" a cui rivolgersi o a cui chiedere chiarimenti in caso di alunni disabili o di classi difficili?
Mi è capitato spesso di dare consigli "pratici" ai miei colleghi per affrontare alcuni problemi con i loro alunni, non sarebbe bello se in ogni scuola ci fosse uno psicologo con questi compiti?
Forse fare sentire gli insegnanti meno soli e con più risorse, li aiuterebbe a migliorare la scuola e quindi anche gli studenti ne avrebbero un giovamento...che ne pensate?
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Riferimento: insegnare psicologia alle superiori
infatti!
e' verissimo, tutti gli psicologi che ho conosciuto a scuola si occupano esclusivamente dei ragazzi, e delle loro famiglie, e delle loro problematiche.
che l'insegnante sia dotato di vita propria, che sia chiamato a insegnare in condizioni proibitive, dico,perchè le ho viste, e che anche lui può avere necessità dal punto di vista umano e professionale, ancora non l'ho sentito dire, solo una volta in vent'anni, da uno psicologo esperto in burn-out, che ci venne a tenere un corso.