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Riferimento: Asilo privato Pistoia: Maltrattamenti e violenze
Prendo in "prestito" la frase del dott. Rottigni: "O credete davvero che gli esseri umani siano fatti solo di pane, burro e cioccolata come i pupazzetti dell'albero di Natale?"
Caro dottore e collega, temo proprio di si, l'illusione che il malvagio sia lontano anni luce porta le persone a sorprendersi, ad indignarsi, di fronte a gesti di tale atrocità. Ma son le stesse persone che ripongono la loro fiducia, la loro stima, il loro rispetto a coloro i quali mettono quotidianamente in atto quei gesti atroci di cui ci si vergogna quest'oggi. Se lasciate la mente lavorare per bene, forse qualche spiraglio di verità lo conoscerete... Ci circonda, tutta la nostra nazione ne è permeata.
Auguri a tutti
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sarà che la mia mente non funziona bene.. mah non riesco a capire cosa intendevi..
io non credo che il malvagio sia lontano anni luce.. e purtroppo per mia prima esperienza personale so che più vicino di quanto si riesca a credere..
non credo che nessuno sia stato sorpreso dalla vicenda, ma indignato si..
e mi spiego.. mi sorprendo quando non credo che una cosa del genere possa accadere, ma mi indigno quando delle persone fanno degli atti immondi..
nessuno in questo post ha detto che gli sembrava incredibile quello che era accaduto..
nessuno ha negato l'aspetto malvagio dell'essere umano.. non abbiamo definito questre maestre dei mostri o delle malate..
più che altro si giudica l'atto che è stato compiuto e soprattutto contro chi è stato compiuto..
p.s. ti ho mandato un messaggio sul profilo per capire qualcosa di più
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Originalmente inviato da
Johnny
quando parlo di formazione intendo una formazione permanente, cioè corsi, convegni, seminari, ecc...che si svolgono con una certa cadenza e che riguardano argomenti di interesse per la professione.
Poi soprattutto incontri e discussioni di gruppo con altri colleghi per elaborare i propri vissuti, condividere e risolvere i problemi, discutere aspetti riguardanti il proprio lavoro e così via. Si tratta di creare le condizioni affinché non possano esistere delle "campane di vetro" isolate dal mondo esterno (come è avvenuto nel caso specifico, ad esempio).
Per i controlli, uno psicologo del lavoro può utilizzare degli strumenti (test, interviste) per valutare le attitudini e la personalità, in modo da proporre le mansioni più adeguate (questo è utile sia per evitare carichi di stress che possono portare alle conseguenze che abbiamo visto, sia per la qualità della prestazione). In poche parole, se uno ottiene un punteggio alto nella scala "narcisismo" o "psicopatia" si presume che non sia adatto per fare la maestra d'asilo e destinarla ad altre mansioni fa bene sia a lei sia ai bambini.
Questa è la mia opinione
Sono d'accordo sulla formazione e l'aggiornamento permanente, come per tutte le professioni , anche se non mi supera il problema della sicurezza perché se tali drammi vengono percepiti in ritardo dai genitori che quotidianamente hanno a che fare con essi e con le reazioni dei propri figli, non credo che possano essere percepiti dai colleghi con cui si discute in un corso di aggiornamento professionale. E questi fatti sono di una gravità tale che dubito sia sufficiente la sola sensibilizzazione che può provenire dalla preparazione professionale. Non si tratta di essere o non essere un buon insegnante, si tratta di essere una persona che non maltratta.
Allora le baby sitters sono potenzialmente violente perché non hanno la preparazione pedagogica adeguata? Non credo. Sicuramente non contribuiranno alla loro formazione quanto un buon insegnante preparato, ma non vuol dire che possano far del male ai bambini più dei maestri qualificati.
Per i controlli, un test od un controllo ogni tanto riuscirebbero ad identificare patologie o addirittura a delineare la personalità? Parli di attitudini alle mansioni: a parte il fatto che si consegna allo psicologo il potere di decidere circa il futuro lavorativo delle persone, per cui una persona può investire anni e anni in studi che solo dopo si rilevano non "adatti" a lei (e poi bisognerebbe pure testare lo psicologo che somministra tali test per verificare se ha deliri di onnipotenza :asd:) ma soprattutto il punteggio alto nella scala narcisistica non fa di quella persona un criminale.
Cari saluti, Johnny
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Originalmente inviato da
benedetta14
Per i controlli, un test od un controllo ogni tanto riuscirebbero ad identificare patologie o addirittura a delineare la personalità? Parli di attitudini alle mansioni: a parte il fatto che si consegna allo psicologo il potere di decidere circa il futuro lavorativo delle persone, per cui una persona può investire anni e anni in studi che solo dopo si rilevano non "adatti" a lei (e poi bisognerebbe pure testare lo psicologo che somministra tali test per verificare se ha deliri di onnipotenza :asd:) ma soprattutto il punteggio alto nella scala narcisistica non fa di quella persona un criminale.
Cari saluti, Johnny
lo psicologo non decide niente, applica degli strumenti di valutazione e la decisione la prende poi chi quelle valutazioni le ha commissionate.
Un punteggio alto nella scala narcisismo (ho fatto un esempio a caso) non fa della persona un criminale, questo è sicuro, però ci dice che quella persona non è sensibile ai bisogni degli altri. Mettere un bambino di 10 mesi nelle cure di quella persona non è il top
Citazione:
anche se non mi supera il problema della sicurezza perché se tali drammi vengono percepiti in ritardo dai genitori che quotidianamente hanno a che fare con essi e con le reazioni dei propri figli, non credo che possano essere percepiti dai colleghi con cui si discute
non pensi che un genitore, proprio perché coinvolto e proprio perché si fida delle inseganti, faccia fatica a leggere i comportamenti del proprio figlio? alcuni genitori, infatti, hanno creduto ai maltrattamenti solo dopo aver visto il video
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Non ho il tempo di leggere tutti i post.
Però io ci lavoro con le maestre comprese quelle degli asili nido (vendo materiale didattico).
Bè nè ho viste davvero di cotte e di crude.
Soprattutto ho visto degli esempi di piccola imbecillità totale, di maleducazione, di "meno che imperizia nel quotidiano" che non mi hanno fatto stupire più di tanto dell'episodio in questione.
Non parlo di preparazione professionale.
Le educatrici sono in genere ben preparate.
Ma lasciatemi dire come.
Hanno una fame assoluta di guide, di libri, di noi che diciamo loro come fare le cose.
E ci potrebbe anche stare (tutti i professionisti si aggiornano) ma, comprare un libro che ti insegna come si cospargono su un foglio queicazzodi brillantini oro che sembra che senza brillantini oro non esista il Natale... quando mi rispondono "ah io l'email non la so usare, ci dovrebbero far fare un corso ma qua siamo abbandonate..."...quando sento maestre che bestemmiano e parlano UNICAMENTE in dialetto....
...Quando vedo bambini dimenticati in cortile perchè le maestre chiacchierano, quando ti fan fretta per venire a montare i mobiletti e poi non ti fanno lavorare perchè i bambini dormono "ma non potete venire al sabato o alla domenica che i bambini non ci sono?"....
...e l'ultima è una ex barista con il seguente curriculum: sposata a vent'anni, divorziata, convivenza fatto secco anche il convivente, partecipante a orgie..simpatica ma ignorante come una capra...ora ha fatto un figlio con uno sventurato generico ...la vedo le chiedo "e ora che fai" e lei "sto studiando per diventare maestra di asilo nido ...magari in una cooperativa..." ma vaffanculo va....!!!
....bè insomma quando vedo tutto questo... sapete che vi dico? per ogni maestra brava ce ne sono dieci che sarebbero giuste al massimo per la risaia...(con tutto il rispetto per le mondine), che dal giorno in cui sono uscite dalle magistrali non sono cresciute professionalmente di una virgola...il loro mondo è la loro sezione scolastica, non vanno e non VOGLIONO andare oltre....
...e mi spiace dirlo, ma le giovani sono molto molto peggio delle vecchie...perchè non è imparando a memoria un cazzo di libro che gli vendo io che si diventa brave maestre...
Ed è in questa broda orrenda che è da collocare il mostruoso episodio di Pisa...se poi il nido è gestito da una cooperativa è anche peggio...ci può lavorare quasi chiunque, malpagati, demotivati...ecc ecc ecc
ho detto
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...e aggiungo che per lavorare coi bambini occorrerebbero molto libri in meno e molta sensibilità in più....basta solo quello!!!
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semplificatore....quanto hai ragione....:sbonk:
anche io, lavorando al nido ne ho viste di cotte e di cruide (comprese educatrici con sensibilità zero, senza nessuna competenza per il pc (nons apeva nenache dove si acecndesse..figuriamoci le mail!!!:asd::zott:), educatrici che volevano trovare la programmazione già prota sui libri o educatrici che per afre dei giochi cercavano e ricercvabnao sui testi...e se c'era da modificarme qaulcuno in base alle seigenze dei bambini.....si cercavano altri testi!:zott:
queste sono educatrici che..farebbero meglio a stere acasa!
ma....la formazione permanente (corsi, convegni, superviisone..nond iemntichiamoci il BORN OUT....:zott:) credo sia di aiuto a educatrici (diverse dalle precendeti!)che invece ci credono, ma stanche,d emotivate o semplicemente con voglio di imparare e far meglio illoro lavoro.....cercano di apprendere (speriemntando sul campo) sempre maggiori abilità.....:approved:
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Prescindendo da ciò che è successo all'asilo di Pistoia, io so che esisterebbe una fase dello sviluppo del bambino (2 anni circa) in cui è "normale" (almeno entro certi limiti) che il bambino si rifiuti di fare ciò che l'adulto ordina e, soprattutto, tale rifiuto si esprime spesso nel non volere il cibo.In psicologia si chiama negativismo.
Di conseguenza se l'adulto usa metodi violenti e coercitivi per forzare il bimbo (anche senza gli estremi delle maestre) il negatismo si trasformerebbe in disturbo di condotta oppositivo, un vero e proprio disturbo della personalità. E' così che può accadere col tempo a quei bambini?
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ho lavorato in un nido e purtroppo anche lì la situazione nn era rosea....di certo nn venivano effettuate violenze così gravi ma le educatrici erano incompetenti, sfaticate e offensive (anche se in maniera indiretta). Per farvi un esempio: se un bimbo nn capiva una cosa, se nn riusciva a svolgere un'attività, l'educatrice che lavorava cn me(l'ho sopportata un anno e poi sn scappata) gli diceva "ma tu sei ritardato" oppure si rivolgeva ironicamente ad un bimbo che ogni tanto piangeva (apparentemente senza motivo) in questo modo "aho, te c'hai bisogno de no psicologo". L'EDUCATRICE IN QUESTIONE è UNA PSICOLOGA SPECIALIZZATA DA POCO, QUINDI ORA ANCHE PSICOTERAPEUTA....tra l'altro laureata con 110 e lode. Inoltre la direttrice di tale asilo era una bestia con i sui dipendenti, ha fatto un mobbing sfrenato alla povera cuoca e a noi ci trattava come delle merde.....ho tentato in maniera delicata, dopo che me ne sn andata, di parlare cn alcuni genitori, ma loro non vedono.......ormai sn tranquilli, i figli attualmente nn presentano traumi evidenti quindi nn si rendono conto dell'atmosfera che c'è in quel nido: astiosa, falsa, irrispettosa.....chi ci assicura che a lungo andare questi atteggiamenti nn abbiano un effetto negativo sui bimbi??????? Ho colto l'occasione per parlarne anche se mi rendo conto che la notizia del nido di pistoia appare molto più grave....ma era per far capire che di situazioni d'incopetenza e di mancanza di rispetto nei confronti del genere umano ce ne sono parecchie.....laurea o nn laurea.....purtroppo...
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vorrei quindi aggiungere che, anche se credo che sia fondamentale per una educatrice avere una preparazione universitaria e che in un nido sia anche importante la presenza di uno psicologo che funga almeno da supervisore del gruppo (cosa che nn credo ci sia), ritengo fondamentale in questo genere di lavoro, la presenza di doti personali che nn è detto che uno abbia solo in quanto laureato...e questo vale per qualsiasi professione, soprattutto medico e psicologo.....PAZIENZA, CAPACITà EMPATICA, CAPACITà COMUNICATIVE e se a qualcuno viene in mente qualcos'altro che aggiunga.....sono amareggiata per quello che ho visto....
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Le ipotesi su come migliorare il quadro dei servizi offerti all'infanzia in particolare sono sicuramente bellissime, il punto è che, spero leggiate notizie di economia, nessuno ha alcuna intenzione di spendere neppure un cent per questo, il che implicherà un costante aumento di carichi di lavoro con un calo altrettanto costante di risorse. detto terra terra non importa nulla a nessuno, non ci sono soldi, stop. La differenza tra come sarebbe bello se e come è.
replay
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Originalmente inviato da
greta2007
ritengo fondamentale in questo genere di lavoro, la presenza di doti personali che nn è detto che uno abbia solo in quanto laureato...e questo vale per qualsiasi professione, soprattutto medico e psicologo.....PAZIENZA, CAPACITà EMPATICA, CAPACITà COMUNICATIVE e se a qualcuno viene in mente qualcos'altro che aggiunga..... ....
... basterebbero quattro nonne di altri tempi senza tante lauree...
faccio presente che gli esempi che ho portato, io ed altri, specie nell'utilizzo o nel non utilizzo di tecnologie o di saper ricercare, servono ovviamente non tanto a spiegare l'accaduto in questione, quanto a dimostrare la stupidità lampante di certa gente...
E dalle persone stupide ci si può aspettar di tutto
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Originalmente inviato da
Johnny
lo psicologo non decide niente, applica degli strumenti di valutazione e la decisione la prende poi chi quelle valutazioni le ha commissionate.
E non pensi allora che in un asilo privato il committente sia lo stesso responsabile che ha assunto tale personale, magari favorendo le logiche economiche più che qualitative? Pensi che ciò non pesi nella scelta dello psicologo?
Un punteggio alto nella scala narcisismo (ho fatto un esempio a caso) non fa della persona un criminale, questo è sicuro, però ci dice che quella persona non è sensibile ai bisogni degli altri. Mettere un bambino di 10 mesi nelle cure di quella persona non è il top
Penso che stabilire la sensibilità delle persone sulla base di un esame psicologico coartato sia invasivo e lesivo dei diritti di uguaglianza e libertà personale validi per tutti i cittadini, non solo per chi non è insegnante. Testiamo la sensibilità di tutti i lavoratori allora (e naturalmente cambiamo il regime democratico).
Personalmente preferirei che quel bambino di 10 mesi rimanesse nelle cure della madre, per esempio ampliando il periodo di maternità retribuita oppure con la creazione degli asili aziendali (come sta avvenendo in altri Paesi) in cui i genitori possano aver riscontro diretto di ciò che accade all'interno. Ma lo so, ci scontriamo con i soliti problemi economici....
non pensi che un genitore, proprio perché coinvolto e proprio perché si fida delle inseganti, faccia fatica a leggere i comportamenti del proprio figlio? alcuni genitori, infatti, hanno creduto ai maltrattamenti solo dopo aver visto il video
Io penso che un genitore non possa delegare anche la lettura dei comportamenti del proprio figlio a terzi. Se non ci conosciamo in famiglia, come possiamo pensare che gli altri o la costruzione di un sistema possa farlo?
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dunque, la questione delle maestre di pistoia, è un piccolo fatto che rivela una grande verità, la verità è che noi non riusciamo più a capire e parlare, e non abbiamo più nel cuore il nostro bene più grande che è il bambino, il quale non è dei genitori, ma è della comunità ed è la comunità che lo fa crescere, e quando questa comunità non esiste più in quanto è fatta di estranei ( per farvi capire, io conosco solo due famiglie della mia scala del mio condominio, e neanche tanto bene) allora ecco che la comunicazione si blocca e il bambino non ha più a disposizione quei mezzi di difesa che aveva prima. Per quanto mi riguarda la mia città è riconosciuta a livello mondiale per la bellezza degli asili, e la competenza degli educatori, ma vi assicuro che non manderei nessuno dei miei figli in quegli asili, in primo luogo perchè non conosco di persona gli insegnanti e gli educatori che ci sono dentro, in secondo luogo perchè essendo gli asili più belli del mondo, sono diventati, centri di ricerca didattica in cui si espone la bandiera quando viene il papa e quando se ne va ritornano ad essere asili normali, e in terzo luogo perchè la sola visione di questa scena all'interno di uno di quegli asili da parte di un mio amico educatore che poi l'ha riferita a me è stata terrificante: una maestra che sgrida un bambino per aver dato un bacio ad un amico in punizione, mentre tutti gli altri che facevano la lotta e si picchiavano venivano lasciati stare.
ci rendiamo conto? il messaggio educativo è fortissimo ed orribile, significa che un gesto d'amore viene punito e un gesto d'odio viene premiato.
Bisogna ricreare una comunità e civiltà di cittadini per fare in modo che i nostri bambini stiano al sicuro, bisogna fare in modo che la gente ricominci a condividere esperienze pensieri capacità, con la gente con cui si trova e ricominci a conoscersi veramente, cosa può dare a mio figlio una maestra fascista, un insegnante nevrotico, una società caduta nel nichilismo?
e cosa gli possono dare invece, persone felici, con valori veri e capacità di relazioni vere?
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e per questo che è inutile il controllo psicologico su educatori e insegnanti, perchè se non consideriamo neanche il contesto in cui agiscono, ed è inutile anche gridare al rogo contro queste maestre, l'hanno fatto perchè qualcuno gliel'ha lasciato fare l'hanno fatto perchè tutti si sono fidati ciecamente di loro senza neanche conoscerle, e il brutto è che si prenderanno neanche due anni.
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Originalmente inviato da
Futuro2000
Di conseguenza se l'adulto usa metodi violenti e coercitivi per forzare il bimbo (anche senza gli estremi delle maestre) il negatismo si trasformerebbe in disturbo di condotta oppositivo, un vero e proprio disturbo della personalità. E' così che può accadere col tempo a quei bambini?
Beh, se la realtà che il futuro adulto deve affrontare è fatta ANCHE di gente come queste "maestre" spererei che acquisisca una bella scorza al più presto...
E' illusorio pensare che tutto il mondo sia fatto di "cioccolato e marzapane" come alludeva Willy...personalità totalmente "integre" non esisteranno mai.
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senti che il mondo nn sia fatto di marzapane caro Ayax lo sappiamo tutti.......stiamo parlando di bimbi di due anni, nn di bambini delle elementari....cuccioli che nemmeno sanno parlare.....al di là dei fondi che nn ci sono, della preparazione delle educatrici e delle doti personali a cu iaccennavo prima, secondo me fondamentali per chi decide di svolgere qst lavoro....i genitori dovrebbero essere più svegli,più intuitivi, nn fidarsi troppo delle apparenze e dare importanza anche alle piccole cose che fanno la differenza....nell'asilo dove lavoravo ancora credono che l'educatrice che da del ritardato a un bimbo, e che alle feste di natale si mette a fare l'animatrice di villaggio urlando come una matta, che nn sa parlare l'italiano nonostante sia laureata col massimo dei voti, che si vede lontano un miglio che sta esaurita ed è succube di una direttrice evidentemente instabile....sia una ragazza d'oro. La gente è troppo ignorante ancora...il problema è che non c'è attenzione per i figli, sn i genitori i primi a nn sapersi comportare cn loro, figurati se hanno lo spirito critico di scegliere adeguatamente chi dovrà occuparsene in loro assenza. Mi spiace essere così dura, ovviamente nel caso di pistoia e anche in altri casi, è difficile giudicare una maestra dall'esterno, finchè nn ti accorgi che c'è qlcsa che nn va nel bimbo...ma vi assicuro che a volte si sottovalutano piccoli segnali che già potrebbero far capire che la persona è inadeguata......
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Io andavo ad una scuola cattolica privata e dalle rette salate.
Accanto a maestre preparate c'erano suore incolte, grette, ignoranti, con le quali i bambini erano a contatto.
Gli schiaffoni, le umiliazioni e quant'altro si sprecavano.
Non pare che da quella scuola sia uscito fuori Jeffrey Dahmer o qualche serial killer.
Magari ha aiutato qualcuno a crearsi anche una scorza,e a prepararsi ad una realtà che è fatti di questo, perchè l'essere umano è questo, non è la fatina di Biancaneve.
Poi che non si debbano toccare i bambini sono d'accordo, ma - come diceva Willy - non ingigantiamo troppo la cosa, concentrandoci solo nel nostro orticello.
Se vai in Perù o in Bolivia bimbi non più grandi di quelli (5-6 anni) lavorano nelle miniere estrattifere.
Le maestre pagheranno perchè c'è una legge, ma alcuni commenti che ho letto (non qui) mi hanno inorridito. Tipo quell'avvocato che ha rifiutato di difendere una delle due accusate.
In ogni cosa ci deve essere misura : accetterei se ai papà e le mamme dei bimbi maltrattati fosse consentito di prendere a calci le due maestre.
Tutto il resto mi pare, scusate, un eccesso di ipocrisia.
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C'è sempre di peggio...si sa, purtroppo.....ma ripeto, un bambino di tre anni e più, è mentalmente più protetto di uno di 12 mesi.....pensa a quando avrai un figlio piccolo piccolo che lascerai ogni mattina al nido perchè si spera (nel caso degli psicologi magari anche no) andrai a lavorare fino al tardo pomeriggio....un esserino delicato, PICCOLO, ancora incapace di camminare, nelle mani di una donna isterica e violenta...nn si tratta di creare una scorza in qst casi, perchè il bimbo è troppo piccolo per capire...rimarrà solo traumatizzato...e se permetti io genitore, anche se da un certo momento in poi gli mostrerò la realtà cruda del mondo in cui viviamo, vorrei evitargliela almeno nei suoi primi tre anni di vita cavolo!!!! uno importante nel nostro campo, nn ricordo proprio chi (chi lo sa lo scriva please) ha detto "a tre anni il gioco è fatto" riferendosi alla formazione di traumi che possono influire nella struttura della personalità.....più il trauma è precoce, più c'è possibilità che rimanga indelebile......mi spiace se ti sembro ipocrita ma io sn terrorizzata all'idea di sapere che un giorno un mio ipotetico figlio potrebbe trovarsi nella stessa situazione....spero solo, in caso, di riuscire ad accorgemene in tempo
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ayax, Non trovo giusto nemmeno non sorprendersi per fatti come questi però !
allora se dobbiamo accetare che il mondo non è fatto di marzapane e cioccolato, cosa dobbiamo fare...lasciare che i bambini italiani vengano maltrattati,perchè tanto in Perù, Iraq, ecc...ne subiscono di peggio?
se tu hai avuto la fortuna di 'farti le ossa' con le maestre che descrivi...bhè evidentemente appartieni alla categoria dei resilienti! Non tutti però reagiscono allo stesso modo! E poi c'è tempo per imparare che la vita non è fatta ' di marzapane e cioccolato'!
Angelo89 ha fatto bene a sottolineare il ruolo dei 'messaggi educativi' che vengono appresi in queste fasi delicate della vita! :approved:
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poveri quei bambini che non hanno avuto i santi insegnamenti di mazza e panella dai 0 ai 2 anni..
quali traumi subiranno in futuro se non vengono picchiati da subito? magari alle elementari un bambino gli ruberà una matita.. e il mondo gli crollerà addosso..
e certo, anzi per scrupolo facciamoli ubriacare e mettiamoli alla guida.. così è ben chiaro fin da subito che se guidi e bevi fai gli incidenti
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Originalmente inviato da
aryannaz
poveri quei bambini che non hanno avuto i santi insegnamenti di mazza e panella dai 0 ai 2 anni..
quali traumi subiranno in futuro se non vengono picchiati da subito? magari alle elementari un bambino gli ruberà una matita.. e il mondo gli crollerà addosso..
e certo, anzi per scrupolo facciamoli ubriacare e mettiamoli alla guida.. così è ben chiaro fin da subito che se guidi e bevi fai gli incidenti
Allora buttiamo al vento tutte le battaglie ritorniamo al XVI quando il bambino non aveva nessun diritto e si utilizzavano punizioni corporali come metodo educativo?
Un bambino non deve ubbidire per paura... ma perchè ha compreso il significato di un determinato azione o comportamento.
Le botte non insegnano niente... inibiscono soltanto l'emissione di un dato comportamento ma non perchè il bambino abbia capito il motivo ma solo perchè ha terrore di prenderle dinuovo.
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Citazione:
Originalmente inviato da
semplificatore
... basterebbero quattro nonne di altri tempi senza tante lauree...
Beh questo non è vero... io la nonna di altri tempi l'ho avuta e anche se mi ha insegnato tante cose, se avessi avuto solo lei ad educarmi, sarei venuta su un disastro di donna proprio :D
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Picchiato dall'insegnante.
13 maggio 2010
YouTube - Picchiato dall'insegnante
Un'insegnante di Huston è stata sospesa dal servizio dopo che le riprese di questo video sono diventate pubbliche.
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Tutto su Asilo di Pistoia e Maltrattamenti dei Bambini. on blip.tv
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La discussione è un pò vecchiotta. Chiudo, se vuoi puoi aprire un altro thread e far partire una nuova discussione.