Riferimento: Non so che fare!
Citazione:
Originalmente inviato da
Grielena
Ciao Zen Zen, scusami la lentezza nel risponderti.
Ti è mai capitato di cercare una cosa e di non riuscire a trovarla? Magari cerchi questa cosa sempre negli stessi punti.. la cerchi, la cerchi e non la vedi! Più la cerchi e meno la trovi. Può capitarti però che un'altra persona può indicarti dove poterla cercare.. e zac! la trovi. In altre parole se ti fai aiutare immetti nella tua vita una quota di speranza che al momento non hai...
E poi descrivi una mamma ansiosa, un padre bambino, tu che non trovi la strada... allora mi viene da pensare che vuoi organizzare un pullmann familiare per FARLA FINITA perchè non funziona. Però questa tecnica non funziona, caro Zen Zen. Pensaci.. che ci guadagni?! Cosa impari?
Qual è il primo passo da fare? Per primissima cosa devi smettere di chiedere ai tuoi di essere quello che non sono e di darti quello che desideri da tanto tempo: la sicurezza. Da come li descrivi non sono sicuri neanche loro. Non ti possono aiutare in questo, magari in tante altre cose sì, ma non in questa.
Ora devi prenderti cura di Te. Capisco la difficoltà a fidarti e ad affidarti a qualcuno. E' normale. E' necessario trovare il coraggio per permettersi di stare meglio prima con se stessi (perchè se si pensa di valere poco si sente dolore) e poi andando verso gli altri.
Se vuoi ce la puoi fare. Se vuoi scrivimi.
Elena Grimaldo
no, per carità, non voglio organizzare un pullman familiare per farla finita, anche se ammetto che proprio lo stile di vita della mia famiglia la vedo come un fallimento...ogni volta che si sta assieme per esempio a tavola.. non si fa altro che litigare, non c'è molto dialogo, ma non riuscirei mai a fare una cosa del genere...l'unico a cui potrei fare una cosa del genere è il sottoscritto, ma in ogni caso non ho nemmeno il coraggio di farlo...e hai ragione quando dici che non possono aiutarmi in questo...anzi credo che in passato mi abbiano aiutato fin troppo e penso che se sono a questo punto è proprio per questo...in questi giorni sto ripensando all'idea di rivolgermi a qualcuno, devo solo trovare la forza per farlo...grazie a tutti voi mi siete di aiuto in questo senso...
Citazione:
Io sono qui... ti ascolto e ti do una mano se vuoi.. raccontami ciò che ti accade e ciò che vorresti cambiare, le tue piccole azioni quotidiane, cosa ti accade..
ne approfitto per raccontare una cosa che mi è successo qualche giorno fa...giusto per farvi capire in che condizioni sono...dunque dovevo fare una telefonata per disdire un appuntamento che avevo preso qualche giorno prima per una cosa che non mi interessava più...ecco anche solo per fare questa semplice telefonata mi sono fatto un casino di complessi, non volevo che i miei mi sentissero(non perchè non volevo che sapevano questa cosa, dato che sapevano quello che dovevo fare... ma proprio perchè non volevo mi sentissero parlare al telefono...), poi sono stato li col telefono in mano per un bel pò prima di riuscire a comporre il numero e a chiamare...ma perchè faccio cosi??
Riferimento: Non so che fare!
in questi giorni sto ripensando all'idea di rivolgermi a qualcuno, devo solo trovare la forza per farlo...grazie a tutti voi mi siete di aiuto in questo senso...
ecco anche solo per fare questa semplice telefonata mi sono fatto un casino di complessi, non volevo che i miei mi sentissero (non perchè non volevo che sapevano questa cosa, dato che sapevano quello che dovevo fare... ma proprio perchè non volevo mi sentissero parlare al telefono...), poi sono stato li col telefono in mano per un bel pò prima di riuscire a comporre il numero e a chiamare...ma perchè faccio cosi??[/QUOTE]
Zen Zen come tu stesso hai riconosciuto sei stato punzecchiato zac zac :argh: su più fronti. Adesso è il tuo momento. Non fartelo scappare. Non farti più domande esistenziali. Aver paura è normale. Non sai quali possono essere le conseguenze, le implicazioni... Concentrati e cerca di avere almeno uno o due numeri di telefoni da chiamare. Io sono una terapeuta familiare e mi verrebbe da consigliarti di chiamare un collega. Puoi chiedere qui se c'è qualcuno che ha lo studio vicino a te oppure all'ordine degli psicologi della tua regione..
Siamo qui. :Ops:
Buona serata,
Elena Grimaldo
Riferimento: Non so che fare!
ne approfitto per raccontare una cosa che mi è successo qualche giorno fa...giusto per farvi capire in che condizioni sono...dunque dovevo fare una telefonata per disdire un appuntamento che avevo preso qualche giorno prima per una cosa che non mi interessava più...ecco anche solo per fare questa semplice telefonata mi sono fatto un casino di complessi, non volevo che i miei mi sentissero(non perchè non volevo che sapevano questa cosa, dato che sapevano quello che dovevo fare... ma proprio perchè non volevo mi sentissero parlare al telefono...), poi sono stato li col telefono in mano per un bel pò prima di riuscire a comporre il numero e a chiamare...ma perchè faccio cosi??[/QUOTE]
Fai così perchè tu stesso giudichi male le tue azioni: siccome sapevi di non fare una cosa giusta (disdire un impegno), non riuscivi a convincerti che fare quella telefonata era la cosa giusta...
Frutto delle tue insicurezze che dovresti approfondire con un professionista.
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Carmensita-ST
ne approfitto per raccontare una cosa che mi è successo qualche giorno fa...giusto per farvi capire in che condizioni sono...dunque dovevo fare una telefonata per disdire un appuntamento che avevo preso qualche giorno prima per una cosa che non mi interessava più...ecco anche solo per fare questa semplice telefonata mi sono fatto un casino di complessi, non volevo che i miei mi sentissero(non perchè non volevo che sapevano questa cosa, dato che sapevano quello che dovevo fare... ma proprio perchè non volevo mi sentissero parlare al telefono...), poi sono stato li col telefono in mano per un bel pò prima di riuscire a comporre il numero e a chiamare...ma perchè faccio cosi??
Fai così perchè tu stesso giudichi male le tue azioni: siccome sapevi di non fare una cosa giusta (disdire un impegno), non riuscivi a convincerti che fare quella telefonata era la cosa giusta...
Frutto delle tue insicurezze che dovresti approfondire con un professionista.[/QUOTE]
Credo che tutti noi pensiamo spesso alle conseguenze delle nostre azioni, non è sbagliato. Tu come l'hai vissuta questa cosa? Come ti sei sentito prima e dopo la telefonata?
orse riflettere su come ti sei sentito può essere interessante per capire...
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alessandra.4u
Credo che tutti noi pensiamo spesso alle conseguenze delle nostre azioni, non è sbagliato. Tu come l'hai vissuta questa cosa? Come ti sei sentito prima e dopo la telefonata?
orse riflettere su come ti sei sentito può essere interessante per capire...
beh come l'ho vissuta penso di averlo già scritto...prima della telefonata avevo l'ansia alle stelle..penso perchè avevo paura di fare una brutta figura...dato che non sono sicuro di me...una volta finita la telefonata mi sono sentito come liberato da un peso...ma anche uno stupido per aver esitato cosi tanto per telefonare...e che anche se alla fine questa è andata bene, so che la prossima volta che dovrò fare una telefonata mi comporterò in questo stesso identico modo... :(
Riferimento: Non so che fare!
Ciao Zen Zen hai avuto tanti suggerimenti e nessuno ti ha convinto e probabilmente sarà difficile farlo.
Quello che mi sento di condividere con te è proprio l'idea che lo psicologo in quanto professionista sia un essere lontano dalla realtà che guarda un po' tutti dall'alto della sua comprensione superiore. Noi tutti , quelli che qui ti scriviamo con l'intento di non farti sentire solo, abbiamo passato chi più chi meno i momenti bui dell'adolescenza, le difficoltà nella famiglia, le incomprensioni, le paure, le fobie......tanto quanto le persone che si rivolgono a noi. In questo senso puoi vederci come se fossimo potenzialmente te in un possibile futuro. In fondo credo che ognuno di noi oltre alla sua formazione ed esperienza professionale quando incontra un possibile Zen Zen utilizza se stesso come risorsa. Può sembrare una cosa banale ma forse è la più difficile di tutte: essere e condividere con l'altro, se stessi (con la tecnica ed esperienza professionale necessaria)
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Zen-Zen88
beh come l'ho vissuta penso di averlo già scritto...prima della telefonata avevo l'ansia alle stelle..penso perchè avevo paura di fare una brutta figura...dato che non sono sicuro di me...una volta finita la telefonata mi sono sentito come liberato da un peso...ma anche uno stupido per aver esitato cosi tanto per telefonare...e che anche se alla fine questa è andata bene, so che la prossima volta che dovrò fare una telefonata mi comporterò in questo stesso identico modo... :(
Ciao Zen Zen,
spesso siamo noi a dare una direzione alle cose, le azioni che mettiamo in atto sono come ce le immaginiamo nella nostra testa.
In un post precedente ti chiedi perchè fai così, hai mai pensato alle risposte che potrebbe avere questa domanda? Buttane giù qualcuna se ti va e proviamo a vedere cosa succede.
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lazzari
Ciao Zen Zen hai avuto tanti suggerimenti e nessuno ti ha convinto e probabilmente sarà difficile farlo.
Quello che mi sento di condividere con te è proprio l'idea che lo psicologo in quanto professionista sia un essere lontano dalla realtà che guarda un po' tutti dall'alto della sua comprensione superiore. Noi tutti , quelli che qui ti scriviamo con l'intento di non farti sentire solo, abbiamo passato chi più chi meno i momenti bui dell'adolescenza, le difficoltà nella famiglia, le incomprensioni, le paure, le fobie......tanto quanto le persone che si rivolgono a noi. In questo senso puoi vederci come se fossimo potenzialmente te in un possibile futuro.
In fondo credo che ognuno di noi oltre alla sua formazione ed esperienza professionale quando incontra un possibile Zen Zen utilizza se stesso come risorsa. Può sembrare una cosa banale ma forse è la più difficile di tutte: essere e condividere con l'altro, se stessi (con la tecnica ed esperienza professionale necessaria)
Sono d'accordo con il collega. Lo psicologo, oltre alla sua formazione, è principalmente una persona che ha vissuto e vive esperienze. La sua abilità nel sintonizzarsi con chi gli sta davanti è legata alla sua capacità di sentire, di con-dividere e "stare" nel dolore e nella difficoltà dell'altro.
E' come se, in un ipotetico viaggio a tappe, noi fossimo qualche tappa più avanti e ti potessimo aiutare ad usare la tua mappa e la tua bussola o navigatore che sia.. Ma perchè chiamare uno psy?!
Per non pensare che rimanga tutto sempre uguale, per trovare un rinnovato coraggio, perchè ognuno di noi dovrebbe cercare il meglio per sé.
E' da tempo che in modo virtuale parli con noi. Non siamo più alieni. Pensaci. Vorresti essere ascoltato da uno psicologo uomo o donna? O è uguale per te?
Elena Grimaldo
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Grielena
Sono d'accordo con il collega. Lo psicologo, oltre alla sua formazione, è principalmente una persona che ha vissuto e vive esperienze. La sua abilità nel sintonizzarsi con chi gli sta davanti è legata alla sua capacità di sentire, di con-dividere e "stare" nel dolore e nella difficoltà dell'altro.
E' come se, in un ipotetico viaggio a tappe, noi fossimo qualche tappa più avanti e ti potessimo aiutare ad usare la tua mappa e la tua bussola o navigatore che sia.. Ma perchè chiamare uno psy?!
Per non pensare che rimanga tutto sempre uguale, per trovare un rinnovato coraggio, perchè ognuno di noi dovrebbe cercare il meglio per sé.
E' da tempo che in modo virtuale parli con noi. Non siamo più alieni. Pensaci. Vorresti essere ascoltato da uno psicologo uomo o donna? O è uguale per te?
Elena Grimaldo
uomo o donna? avrei detto uguale, ma dato che tempo fa con una donna non è andata molto bene(seppur 1 sola seduta sia poco lo ammetto...)...ora preferirei un uomo...ne ho già individuati un paio nella mia zona...
volevo provare a contattarlo prima via mail magari...ma sono ancora qui che esito, non sono convinto dannazione...ogni volta dico "oggi lo faccio, oggi lo faccio" e invece non faccio niente e continuo a rinviare...e intanto il tempo passa...perchè mi è cosi difficile?...mi vien voglia di sbattere la testa contro il muro...e mi sto massacrando le dita a furia di mangiarmi le pellicine...
Riferimento: Non so che fare!
Ciao carissimo,
oltre a rivolgerti ad un professionista psicologo, hai mai pensato di fare sport o attività sportive che stimolino certi aspetti del tuo carattere e fortifichino la tua personalità con una sana competizione con l'altro?
Oppure hai mai pensato di fare del sano training autogeno per scaricare l'ansia e rilassarti un po' anzichè mangiare le pellicine e rovinarti le mani?
Sono due proposte che ti faccio per uscire un po' da questo circolo vizioso che ti sei creato e che ti fa pensare sempre alle solite cose negative!
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Originalmente inviato da
Zen-Zen88
uomo o donna? avrei detto uguale, ma dato che tempo fa con una donna non è andata molto bene(seppur 1 sola seduta sia poco lo ammetto...)...ora preferirei un uomo...ne ho già individuati un paio nella mia zona...
volevo provare a contattarlo prima via mail magari...ma sono ancora qui che esito, non sono convinto dannazione...ogni volta dico "oggi lo faccio, oggi lo faccio" e invece non faccio niente e continuo a rinviare...e intanto il tempo passa...perchè mi è cosi difficile?...mi vien voglia di sbattere la testa contro il muro...e mi sto massacrando le dita a furia di mangiarmi le pellicine...
Ciao Zen Zen, hai fatto un buon passo. Ora prendi il telefono e fai il numero. Spesso abbiamo anche la segreteria e richiamiamo le persone. ;)
Solitamente non mordiamo :approved:
So che ce la fai, anche se hai tutte le dita rosicchiate. Prima chiami e prima penserai di essere riuscito a fare una cosa che desideri da tempo. Sono sicura che ti sentirai soddisfatto. Non sei l'unico a far fatica a chiamare, te lo assicuro. Pensa... credo che la prima telefonata sia la parte più impegnativa e difficile. Un salto ad occhi chiusi. Fammi leggere che ce l'hai fatta. In realtà si tratta di chiedere un appuntamento. Giorno e ora. Niente di più. Dai Zen Zen. Sono lì con te.
:ciao: Elena Grimaldo
Riferimento: Non so che fare!
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Originalmente inviato da
Zen-Zen88
...e che anche se alla fine questa è andata bene, so che la prossima volta che dovrò fare una telefonata mi comporterò in questo stesso identico modo... :(
io non credo..non lo credo affatto...allora fa queste telefonate ogni giorno.
Hai mai sentito B B King?
lo sai che balbettava?
ora lo sai chi è...B B King? vero...?
il più grande chitarrista blues...
ti consiglio la sua autobiografia..magari ti serve a qualcosa..leggitela..è fenomenale!
si chiama
"Il blues intorno a me di B.B.King/ David Ritz"
universale economica feltrinelli costa 11 euro..
leggilo..se non altro un buon libro ti distoglierà i pensieri per un attimo
dalla tua vita e dai tuoi pensieri.
sappi che entrambi i nonni di b b king erano balbuzienti..
anche se secondo me...tu sei messo meglio!
poi fammi sapere...
Riferimento: Non so che fare!
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Originalmente inviato da
lazzari
Ciao Zen Zen hai avuto tanti suggerimenti e nessuno ti ha convinto e probabilmente sarà difficile farlo.
Quello che mi sento di condividere con te è proprio l'idea che lo psicologo in quanto professionista sia un essere lontano dalla realtà che guarda un po' tutti dall'alto della sua comprensione superiore. Noi tutti , quelli che qui ti scriviamo con l'intento di non farti sentire solo, abbiamo passato chi più chi meno i momenti bui dell'adolescenza, le difficoltà nella famiglia, le incomprensioni, le paure, le fobie......tanto quanto le persone che si rivolgono a noi. In questo senso puoi vederci come se fossimo potenzialmente te in un possibile futuro. In fondo credo che ognuno di noi oltre alla sua formazione ed esperienza professionale quando incontra un possibile Zen Zen utilizza se stesso come risorsa. Può sembrare una cosa banale ma forse è la più difficile di tutte: essere e condividere con l'altro, se stessi (con la tecnica ed esperienza professionale necessaria)
infatti...lo credo anche io ..ecco perchè dicevo che nel suo caso non bastano 100 psicologi..ma forse se inizia a muovere il telefono...cento post..invece gli sono iniziati a servire...:D
Riferimento: Non so che fare!
Buongiorno Massimo,
mi sembra che il suo stato di malessere l'abbia giustamente indotto a pensare di chiedere aiuto. All'inizio i timori possono essere molti: non essere compreso, non venir accolto...si prenda il tempo che le serve ma tenga a mente che nessuno la potrà aiutare finchè lei non lo permetterà, e finchè non considererà lecito questo suo bisogno.
Comprendo le sue perplessità, ma se si vuol affrontare il proprio disagio bisogna mettersi in gioco.
Coraggio!
Dr.ssa Valeria Zumaglini
Psicologa
Iscrizione all'Ordine degli Psicologi del Piemonte n° 5368
Riferimento: Non so che fare!
Beh...rieccomi a scrivere dopo diversi mesi, per dirvi che la mia situazione non è molto cambiata da quando ho scritto qui l'ultima volta...da marzo sto andando da uno psicologo (anche se la vera e propria psicoterapia l'ho iniziata da maggio) di tipo cognitivo comportamentale che se da un lato mi sta facendo fare piccoli miglioramenti, questi non sono ancora sufficienti a risolvere la mia situazione...e sto perdendo nuovamente le speranze..
Il fatto è che con l'arrivo di settembre pensavo di poter avere le idee chiare su cosa fare del mio futuro...se trasferirmi, cambiare università o trovare lavoro, allontanare i vecchi amici e conoscerne di nuovi...perchè proprio settembre? perchè a fine mese ci son le scadenze delle iscrizioni per l'università e dato che io sono ancora pieno di dubbi e confuso, mi sento in preda allo sconforto...non riesco a trovare una benedetta soluzione...o meglio non riesco ad accettare quelle che trovo...e ormai mi sembra sia troppo tardi per agire per quest'anno... e tra un mese farò 22 anni...un altro anno sprecato...
Riferimento: Non so che fare!
Caro Zen zen,
immagino come non sia facile convivere con un disagio personale che va avanti da diverso tempo. Si è stanchi della situazione, si vorrebbe cambiare e farlo in fretta. E le scadenze che arrivano, qualunque esse siano, di certo non aiutano. Ci mettono ansia di dover prendere una decisione. Ci mettono di fronte a noi stessi e forse (correggimi se sbaglio) al dover fare i conti col fatto di non essere ancora pronti per prendere quella decisione, o di non essere ancora pronti nel gestire le conseguenze che quella decisione comporta. Purtroppo però questo ci fa perdere di vista quei piccoli miglioramenti che con tanta fatica si sta facendo.
Ci dici che da marzo hai iniziato un percorso con uno psicologo e mi colpisce quando dici “mi sta facendo fare piccoli miglioramenti”. Mi sento di rimandarti che sei tu che stai facendo questi piccoli miglioramenti, grazie senz’altro al percorso che stai facendo. In un post precedente riconosci che, in un percorso con lo psicologo, il grosso del lavoro devi farlo tu. Trovo che sia importante che tu ti riconosca parte attiva di questo percorso e che ti riconosca questi TUOI cambiamenti, che li apprezzi. Prenditene cura, custodendoli. Se continui a buttarti “fango addosso”, di certo, non sarà facile migliorare la tua situazione.
Non è semplice “cambiare” modalità di pensiero, di relazione con gli altri con le quali si è convissuto per tanto tempo e che non sempre fanno star bene. Ci vuole pazienza e rispetto per i propri modi e per i propri tempi.
Mi chiedo se hai parlato di questo momento di sconforto con il tuo psicologo; se non lo hai già fatto, mi sento di consigliarti di provare a confrontarti con lui.
Non perdere la speranza!
Un caro saluto :ciao:
Cristina Pecorari – Psicologa
Ordine Psicologi del Lazio N° 12978
Riferimento: Non so che fare!
Penso che dovresti smetterla di parlare e di leggere qui e parlarne solo con il tuo terapeuta. Solo cosi potete insieme, raggiungere un obiettivo. Non commettere lo stesso errore dei tuoi compagni che non hanno creduto in te. Credi nel tuo terapeuta e cammina con lui. Ciao.
Riferimento: Non so che fare!
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Originalmente inviato da
Zen-Zen88
Beh...rieccomi a scrivere dopo diversi mesi, per dirvi che la mia situazione non è molto cambiata da quando ho scritto qui l'ultima volta...da marzo sto andando da uno psicologo (anche se la vera e propria psicoterapia l'ho iniziata da maggio) di tipo cognitivo comportamentale che se da un lato mi sta facendo fare piccoli miglioramenti, questi non sono ancora sufficienti a risolvere la mia situazione...e sto perdendo nuovamente le speranze..
Il fatto è che con l'arrivo di settembre pensavo di poter avere le idee chiare su cosa fare del mio futuro...se trasferirmi, cambiare università o trovare lavoro, allontanare i vecchi amici e conoscerne di nuovi...perchè proprio settembre? perchè a fine mese ci son le scadenze delle iscrizioni per l'università e dato che io sono ancora pieno di dubbi e confuso, mi sento in preda allo sconforto...non riesco a trovare una benedetta soluzione...o meglio non riesco ad accettare quelle che trovo...e ormai mi sembra sia troppo tardi per agire per quest'anno... e tra un mese farò 22 anni...un altro anno sprecato...
Beh, a settembre di solito ci si riorganizza, credo sia normale che questi pensieri arrivino anche a te!
Dici di aver fatto dei piccoli miglioramenti, come ti senti? Sei felice di ciò?
Cosa potresti dire di avere imparato?