Re: Tesi.. varie ed eventuali
La lode non serve a niente, è solo per gratificazione personale. Sicuro al 100% che devi contarlo come un 30 e non come un 31 ;) Il 110 si raggiunge già con la media del 28.5 se non sbaglio!
Qualcuno di voi ha informazioni riguardo le nuove modalità/novità per le magistrali?
Riferimento: Tesi.. varie ed eventuali
@ Megalomane...ti svelo un altro segreto....pure il 110 non serve a niente...quando ti assumono tendono a non guardare i voti...triste realtà
Riferimento: Tesi.. varie ed eventuali
Citazione:
Originalmente inviato da
ce la farò:)
@ Megalomane...ti svelo un altro segreto....pure il 110 non serve a niente...quando ti assumono tendono a non guardare i voti...triste realtà
Sul serio? Io credevo che venisse considerato il voto della Specialistica/Magistrale.. non che non venisse considerato proprio :sbonk:
Re: Tesi.. varie ed eventuali
Beh dipende, in alcuni concorsi pubblici il voto di laurea vale come criterio di ammissione alla prova. Spesso richiedono un voto minimo di 105 e se ti sei fermato alla triennale vale quello della triennale ovviamente!
Re: Riferimento: Tesi.. varie ed eventuali
Forse però devo specificare che di concorsi pubblici specifici per noi ce ne sono veramente pochi :D uahuahauhua
Riferimento: Tesi.. varie ed eventuali
Ecco esatto...non escono quasi mai...nelle cooperative, negli enti dove cercano psicologi di solito guardano età ed esperienza...a me più di uno psicologo dove ho fatto il tirocinio ha detto che il voto non lo guarda nessuno...
Comunque voglio dire...è una cosa che si fa per se stessi, per la propria soddisfazione e preparazione...mi sembra ovvio che una persona laureata col massimo o quasi ne sappia di più e abbia avuto più dedizione di uno che non arriva neanche a 100....senza offesa per nessuno
Riferimento: Tesi.. varie ed eventuali
mm non mi convince molto. devi ammettere che quasi sempre chi prende il voto alto è colui il quale ha imparato bene a memoria la pappardella, peccato oltre questo non sia poi in grado di andare. per cui diciamo che se tu hai una media alta, ed oltre ad avere buona memoria e prendere dunque buoni voti sai tradurre le nozioni che acquisisci in competenze, beh allora con buona probabilità ne sai di più ed hai avuto più dedizione di chi in questo non è riuscito. poi per la professione come sappiamo, serviranno anche altre cosucce ma ce ne preoccuperemo poi:)
Riferimento: Tesi.. varie ed eventuali
Indubbiamente tutto quello che hai scritto è vero...peccato che con i quiz chi magari prende sul 20 spesso va senza aver minimamente studiato e solo "per provare" ;) e il discorso pappardella penso valga più per i vari orali..poi boh...non sono mai stata una da pappardella a memoria quindi non lo concepisco :)
Riferimento: Tesi.. varie ed eventuali
Citazione:
Originalmente inviato da
ce la farò:)
Ecco esatto...non escono quasi mai...nelle cooperative, negli enti dove cercano psicologi di solito guardano età ed esperienza...a me più di uno psicologo dove ho fatto il tirocinio ha detto che il voto non lo guarda nessuno...
Comunque voglio dire...è una cosa che si fa per se stessi, per la propria soddisfazione e preparazione...mi sembra ovvio che una persona laureata col massimo o quasi ne sappia di più e abbia avuto più dedizione di uno che non arriva neanche a 100....senza offesa per nessuno
Purtroppo quando si giudica il percorso universitario di uno studente si tende a generalizzare come hai fatto tu:
Voto 100 o > di 100: preparato.
Voto < di 100: poco preparato.
Io sono un esempio di chi a 100 probabilmente non c'arriverà, ma che alla preparazione di ogni esame studia alla pari di chi prende voti > di 25. Dove sta la differenza? Nell'approccio all'esame.
Che sia scritto o orale io comincio ad avere fortissimi stati d'agitazione, sensazione di aver dimenticato tutto, pensieri catastrofici e iperpessimisti che si trasformano poi in un voto basso/medio all'esame. Insomma, il classico studente ansioso che, nonostante sa d'esser preparato, ha l'autostima sotto ai piedi.
Sì, è un problema personale che devo essere io a risolvere, ma è giusto per farti capire che giudicare la preparazione di un laureato e la dedizione che ha avuto esclusivamente dal voto di laurea è estremamente riduttivo.
Infine, non posso che essere d'accordo con FranZinTheSky. L'imparare la pappardella vale anche per gli esami scritti: è un modo di studiare molto diffuso, si impara il programma a memoria giusto per passare l'esame, e poi tutto svanisce.. memorizzare non è apprendere ;)
Riferimento: Tesi.. varie ed eventuali
Ragazzi che dire...io penso che sia anche riduttivo dire che quelli che prendono voti alti imparano tutti la pappardella e chi li prende meno alti no...tutto è riduttivo alla fine se si generalizza...e quando non si parla di casi singoli si finisce sempre per generalizzare...
A me alla fine di come si preparano gli altri, dei motivi per cui poi non va bene ecc me ne importa poco, ognuno ha la sua coscienza e ognuno, se è maturo, dovrebbe avere il avere il buon senso di non andare a fare un esame con l'unico scopo di copiare...a poi anche lì ognuno fa come vuole...Il problema è che questo discorso cade nel momento in cui escono bandi di accesso alle magistrali come quelli dell'anno scorso che penalizzano semplicemente i fuori corso, a prescindere ovviamente dai motivi personali che non sono indagabili, favorendo semplicemente chi si è sbrigato anche a costo della preparazione...e con questo non mi riferisco di certo a persone valide come te che si impegnano e studiano, ma a persone che magari non fanno un tubo, vanno per provarci perché tanto la maggior parte degli esami è a crocette e se non sei di coccio al 18 ci arrivi alla grande...io a questi casi mi riferivo...a chi davvero non fa un tubo...la tua media non è così bassa...e comunque dubito che tutti abbiano tragici problemi di ansia che li porta a questo...più semplicemente, si sbrigano perché pensano che non serva a nulla fare altrimenti...parecchi, dai discorsi sentiti agli esami, la pensano così...per questo la vedo in questo modo....ovvio che ripeto, non si può generalizzare né in un caso né in un altro..E quindi perché queste persone dovrebbero avere l'accesso garantito rispetto a chi è fuori corso vedendosi premiate il comportamento di essere andate a fare gli esami con una letta rispetto a chi ha studiato, ha faticato, ne è anche stato ripagato, ma per vicissitudini varie tipo lavoro, figli, qualsiasi cosa valida che non sia il non aver voglia come crede chi fa queste norme, è finito fuori corso? Mettessero un bel test di ammissione, aggiungessero altri criteri...ma quello attuale (non so se l'abbiano cambiato nei nuovi bandi ma dubito), solo quello, è ingiusto...merita chi nella vita ha avuto il lusso di poter pensare solo allo studio e non ha avuto altri ostacoli....questo è il mio pensiero
Riferimento: Tesi.. varie ed eventuali
Nono per carità, non ho detto che TUTTI quelli con una media alta imparano a memoria la lezioncina.. era solo una risposta al tuo: "mi sembra ovvio che una persona laureata col massimo o quasi ne sappia di più e abbia avuto più dedizione di uno che non arriva neanche a 100", perchè non credo che in realtà sia COSI' ovvio :)
Ci sono persone che si laureano con 110 e lode che ne sanno di più di chi si laurea con 80.. ma anche viceversa!
Anche io agli esami vedo persone che prendono dei votoni copiando, studiando solo sulle domande che escono qua nelle discussioni su OPS o semplicemente andando a cu.. !
Come convengo con te anche sul fatto che si tende a penalizzare i fuori corso a prescindere, quando si dovrebbe distinguere fra chi sta all'Uni per cazzeggiare e chi, come dici tu e come è successo a me, ha avuto degli incidenti di percorso.
Ergo le variabili e gli elementi da considerare sono moltissimi, ed io, devo essere sincera, nonostante ciò ho molto amaro in bocca, perchè purtroppo so bene che il mio unico anno fuori corso e la mia media bassa non saranno altro che note di demerito.
Riferimento: Tesi.. varie ed eventuali
cmq è proprio vero, la faccenda degli esami a crocette (o melio di -certi- esami a crocette) che teoricamente si possono superare anche non studiando è proprio una gap ignobile. ma questo credo dipenda dal fatto che come ci sono alcuni studenti scansafatiche, ci sono certo anche alcuni professori che non hanno proprio fantasia di lavorare. che poi ok ora superi l'esame tentando di sculare e poi quando vai a mettere le mani sulla gente? cosa ti racconti che dopo tutto era solo un esame a crocette? cmq ok stiamo andando un pò fuori thread quindi ora regoliamoci, anche se tutto sommato forse è proprio il posto giusto per far riflettere un pò su questa cosa:)
Ciò detto:
a me mancano 2 esami + la tesi da finire (triennale), e naturalmente facendo le cose un minimo per bene la seduta di laurea di ottobre me la scordo dato che gli esami devono essere completati entro l'8 settembre e la tesi consegnata prima ancora.
qualcuno ha idea se esiste un modo per non rimanere fermi un anno, tipo trasferimento di ateneo dove hanno sedute a dicembre come era prima da noi, o dove c'è modo di fare una preiscrizione alla magistrale anche laureandosi sempre da noi a marzo?
Grazie!
Re: Tesi.. varie ed eventuali
Sono d'accordissimo sul fatto degli esami a crocette e della preparazione (a volte migliore) di chi si laurea con un voto basso, etc. etc. ma vorrei anche sottolineare il lato "matematico" della questione.
Io sono in corso, alla fine del secondo anno avevo la media del 28 e quando ho iniziato il terzo ho dovuto iniziare a lavorare più assiduamente. Questo ha comportato il dover accettare anche voti più bassi rispetto alla mia media e pur non avendo mai accettato sotto al 22 (e in totale ne ho presi solo 3!) mi ritrovo, ora, con la media notevolmente abbassata (a 26) poichè è tanto semplice abbassarla quanto è difficile poi rialzarla. Fatevi due conti e ve ne accorgerete. Morale della favola se continuo ad avere la media del 26 che, comunque, non mi sembra bassa FORSE riuscirò a laurearmi a malapena con 100. Eppure non mi sento affatto meno preparata di chi si laureerà con voti più alti! E' una questione di coscienza propria e di soddisfazione personale. Pur avendo abbassato la media sono molto felice di non aver perso esami per strada pur lavorando molto :) e sono anche felice della mia preparazione.
Continuo a sentire in giro persone che si stanno per laureare che non sanno ancora differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Detto ciò la questione che pone FranZinTheSky interessa molto anche me ma, a quanto ho potuto vedere io, alla Sapienza è impossibile iscriversi alla magistrale 2011-2012 se ci si laurea DOPO ottobre.
Anche io, come te, sto cercando ora informazioni su altri atenei dove accettano laureati di marzo. Per ora ho trovato solo università telematiche, però!
Riferimento: Tesi.. varie ed eventuali
Psycosnoopy, se riesci a trovarne qualcuna informaci!
Io avrei intenzione di NON rimanere alla Sapienza, ho già puntato due magistrali ( entrambi con accesso limitato ) che però mi costringerebbero a perdere un anno.
Re: Tesi.. varie ed eventuali
Anche io stessa cosa, non vorrei perdere l'anno e vorrei anche andare in un'uni migliore ma senza allontanarmi da Roma (purtroppo non posso).
Forse qualche privata?