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arabafenice82
ragazzi, qualcuno ha capito la differenza tra disturbo algico e disturbo somatoforme indifferenziato ???
e quello tra il disturbo d'ansia generalizzato e il disturbo dell'adattamento?
sono leggermente in crisi
per quello che ne so io si fa diagnosi di disturbo somatoforme indifferenziato [almeno 6 mesi] quando abbiamo un quadro clinico che non raggiunge il cut-off per la diagnosi di disturbo di somatizzazione, viene cosiderata una diagnosi residua. Sia il disturbo di somatizzazione sia il disturbo somatoforme indifferenziato sono storicamente collegati all'isteria... [forse questo può aiutarti a distinguerli da quello algico].
Il distubo algico riguarda soltanto i sintomi dolorosi in 1 o più distretti anatomici e può durare meno di 6 mesi [acuto] o più di 6 mesi [cronico]. in questo disturbo non abbiamo sintomi gastro-intestinali, sessuali o pseudo-neurologici. In questo disturbo vi è motivo di ritenere che qualche fattore psicologico ha un importante ruolo nell'esordio, gravità, esacerbazione o mantenimento...
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bluesriver
per quello che ne so io si fa diagnosi di disturbo somatoforme indifferenziato [almeno 6 mesi] quando abbiamo un quadro clinico che non raggiunge il cut-off per la diagnosi di disturbo di somatizzazione, viene cosiderata una diagnosi residua. Sia il disturbo di somatizzazione sia il disturbo somatoforme indifferenziato sono storicamente collegati all'isteria... [forse questo può aiutarti a distinguerli da quello algico].
Il distubo algico riguarda soltanto i sintomi dolorosi in 1 o più distretti anatomici e può durare meno di 6 mesi [acuto] o più di 6 mesi [cronico]. in questo disturbo non abbiamo sintomi gastro-intestinali, sessuali o pseudo-neurologici. In questo disturbo vi è motivo di ritenere che qualche fattore psicologico ha un importante ruolo nell'esordio, gravità, esacerbazione o mantenimento...
grazie!!! ora è un po' più chiaro!!!
e tra il disturbo d'ansia generalizzato e il disturbo dell'adattamento?
Ragazzi io mi scuso davvero...ma più studio più vado in confusione :sbonk:
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arabafenice82
ragazzi, qualcuno ha capito la differenza tra disturbo algico e disturbo somatoforme indifferenziato ???
e quello tra il disturbo d'ansia generalizzato e il disturbo dell'adattamento?
sono leggermente in crisi
nel disturbo dell'adattamento abbimo l'insorgenza dei sintomi che sono dovuti ad uno o più eventi stressanti, mentre i disturbi post-traumatico da stress e il disturbo acuto da stress richiedono "eventi estremi", il disturbo dell'adattamento richiede eventi di varia natura che vanno ad es. dalla fine di una relazione sentimentale, fino al rischio di perdere la vita in un incidente... in genere non dura più di 6 mesi...
il disturbo d'ansia generalizzato non richiede necessariamente uno specifico evento di vita come causa della sintomatologia... in genere le persone che soffrono di questo disturbo raccontano di essere sempre state ansiose o comunque l'ansia è un tratto più o meno stabile nella loro vita... si tratta comunque di ansia plurisintomatica, liberamente fluttuante, non indirizzata di solito verso particolari oggetti o situazioni, comunque nel complesso è di intensità inferiore all'attacco di panico...il decorso può considerarsi cronico
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bluesriver
nel disturbo dell'adattamento abbimo l'insorgenza dei sintomi che sono dovuti ad uno o più eventi stressanti, mentre i disturbi post-traumatico da stress e il disturbo acuto da stress richiedono "eventi estremi", il disturbo dell'adattamento richiede eventi di varia natura che vanno ad es. dalla fine di una relazione sentimentale, fino al rischio di perdere la vita in un incidente... in genere non dura più di 6 mesi...
il disturbo d'ansia generalizzato non richiede necessariamente uno specifico evento di vita come causa della sintomatologia... in genere le persone che soffrono di questo disturbo raccontano di essere sempre state ansiose o comunque l'ansia è un tratto più o meno stabile nella loro vita... si tratta comunque di ansia plurisintomatica, liberamente fluttuante, non indirizzata di solito verso particolari oggetti o situazioni, comunque nel complesso è di intensità inferiore all'attacco di panico...il decorso può considerarsi cronico
IO non so come ringraziarti GRAZIEEEE!!!! :bacetto: :Ops:
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disappear
la differenziazione di tempo e di sintomi di accompagnamento è necessaria proprio per distinguere un lutto da un disturbo depressivo....nel senso che viene considerato non patologico un quadro sintomatologico che soddisfa i criteri di un episodio depressivo maggiore quando si manifesta dopo la prdita di una persona cara, ma solo se persiste per non più di 2 mesi e non si accompagna a compromissione funzionale, rallentamento psicomotorio, ideazione suicidaria, sintomi psicotici e autosvalutazione patologica. nel momento in cui si presenta un soggetto che ha perso una persona cara da meno di due mesi e presenta un quadro che soddisfa i criteri per un episodio depressivo maggiore non si fa diagnosi di disturbo depressivo maggiore ma i sintomi vengono attribuiti al lutto. se invece l'individuo in questione ha perso la persona cara da più di 2 mesi (o meno se nel quadro è presente compromissione funzionale, rallentamento psicomotorio, sintomi psicotici, autosvalutazione patologica e ideazione suicidaria) e soddisfa i criteri per un episodio deprssivo maggiore è appropriata la diagnosi di disturbo depressivo maggiore.
ecco....è proprio quello che cercavo di capire :argh:
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bluesriver
be' residua o spazzatura... più o meno siamo li
infatti.... comunque era sembrato anche a me che questo disturbo fosse un po' troppo presente..... ma non è facile dare un'indicazione diagnostica quando non ci sono sufficienti sintomi o il quadro non è chiaro e potrebbe corrispondere a diversi disturbi..... :rolleyes:
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io continuo a sperare che la commissione premierà chi sarà in grado comunque di ventilare una o più ipotesi diagnostiche - e basta, perchè io criteri a memoria e tempi discriminanti per questa o quella diagnosi davvero non me li posso ricordare, in 5 anni di università il DSM non ce lo ha mai fatto studiare nessuno e non posso diventare uno psichiatra per un esame, quindi speriamo che qualcuno ce la mandi buona...
qualcuno ha un nuovo caso da postare???
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disappear
scusate ma perchè avete il dubbio che non sia un disturbo depressivo maggiore?
la donna non dice esplicitamente di avere umore depresso ma credo sia inferibile...c'è la perdita di appetito, alterazioni del sonno, diminuzione alla partecipazione ad attività (rifiuta le visite delle amiche), ideazione suicidaria
e già qui ci sarebbero i 5 criteri richiesti...il disturbo dura da 6 mesi, quindi non è attribuibile al lutto e, a causa dell'ideazione suicidaria, non lo sarebbe stato comunque...
.....
ecco, a me è questo "inferibile" che spaventa un po'......posso scrivere sul compito che è "inferibile"?:mumble:
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Melody82
io continuo a sperare che la commissione premierà chi sarà in grado comunque di ventilare una o più ipotesi diagnostiche - e basta, perchè io criteri a memoria e tempi discriminanti per questa o quella diagnosi davvero non me li posso ricordare, in 5 anni di università il DSM non ce lo ha mai fatto studiare nessuno e non posso diventare uno psichiatra per un esame, quindi speriamo che qualcuno ce la mandi buona...
qualcuno ha un nuovo caso da postare???
posto questo, ma non lo affronto adesso perchè sono un po' stanco.....leggerò i commenti domani mattina! :)
"Si presenta allo studio un signore di 48 anni, seguendo il suggerimento del suo medico di base, al quale si era rivolto per un infiammazione ai tendini del braccio, trattati con farmaci e laser terapia con scarso successo. È coniugato, ha due figli di 20 e 17 anni; la moglie casalinga.
Occupa un posto di capo reparto presso una ditta di servizi; ne è molto soddisfatto anche se esprime il desiderio di essere più tranquillo (cioè senza troppe responsabilità).
Durante il colloquio cita un “esaurimento nervoso” di undici anni prima, curato con psicofarmaci e risolto in breve tempo.
L’episodio è comparso in concomitanza con lo sfratto, la ricerca di un nuovo alloggio, dopo molte battaglie burocratiche e la sistemazione della nuova casa, a cui aveva provveduto da solo lavorando anche la notte.
Passato il momento di crisi il paziente aveva ripreso la sua vita con gli stessi ritmi frenetici d sempre: turni lavorativi, attività sportiva intensa (pratica calcio e soprattutto tennis), lavori manuali in casa per sé e per i parenti. Nell’ultimo periodo l’infiammazione ai tendini lo ha costretto a sospendere l’attività sportiva e a una forzata immobilità.
Il paziente associa questa immobilità a sintomi di “sudorazione, panico e fuga” quando deve uscire di casa per recarsi in qualche posto, soprattutto posti affollati o quando sa che può relazionarsi a persone che lo possono giudicare. Utilizza le manifestazioni somatiche dell’ansia per non affrontare certe situazioni impegnative, una delle quali dovrebbe essere la conoscenza prossimamente dei suoceri della figlia maggiore. Riferisce che sta già immaginando la scena e comincia a sudare.
Dentro casa e a letto si sente a proprio agio. È da notare come i sintomi si attenuino o scompaiano quando il paziente affronta la situazione che ritiene problematica".
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ciao!!!scusatemi..ma al punto 3 cosa mettete?lacompresione psicodinamica??aiuto sono in crisi!!!!!!!!!1
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Melody82
grazie mille, ho ritrovato il caso di Pietro :)
i tuoi schemi sono favolosi, l'unica cosa che correggerei è che per il paranoide di personalità toglierei la terapia di gruppo, familiare ci potrei stare, abbinata ad una individuale, ma di gruppo Gabbard la sconsiglia fortemente per ovvie ragioni proprie dei tratti di personalità di quel disturbo.
per la domanda di cui al post precedente, vediamo
1) io metterei DSM IV TR, il Gabbard me lo riserverei per il punto 5
2) al punto 3 anche io credo rielaborerò semplicemente il testo presentatomi
3) il setting è assolutamente questo (la cornice entro la quale sono racchiusi i confini della terapia - luogo, orario, costi, ecc)
il modo di proporlo non saprei, probabilmente lo proporrei alla fine di un tot di colloqui di valutazione (3/5) - di tipo supportivo o espressivo (e qui citerei Gabbard) in modo flessibile (nei casi in cui si può - se è un borderline, no), per i disturbi di area psicotica proporrei almeno 2 sedute settimanali, per quelli di area nevrotica 1
spero di esserti stata utile ;)
ps: io eviterò qualsiasi accenno a comprensione psicodinamica, nei post scorsi qui l'ho fatto ma in sede di esame non me la rischierò mai...
ciao a tutti!!!ma al punto 3 cosa mettete?la comprensione psicodinamica??help help
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ghostchild
posto questo, ma non lo affronto adesso perchè sono un po' stanco.....leggerò i commenti domani mattina! :)
"Si presenta allo studio un signore di 48 anni, seguendo il suggerimento del suo medico di base, al quale si era rivolto per un infiammazione ai tendini del braccio, trattati con farmaci e laser terapia con scarso successo. È coniugato, ha due figli di 20 e 17 anni; la moglie casalinga.
Occupa un posto di capo reparto presso una ditta di servizi; ne è molto soddisfatto anche se esprime il desiderio di essere più tranquillo (cioè senza troppe responsabilità).
Durante il colloquio cita un “esaurimento nervoso” di undici anni prima, curato con psicofarmaci e risolto in breve tempo.
L’episodio è comparso in concomitanza con lo sfratto, la ricerca di un nuovo alloggio, dopo molte battaglie burocratiche e la sistemazione della nuova casa, a cui aveva provveduto da solo lavorando anche la notte.
Passato il momento di crisi il paziente aveva ripreso la sua vita con gli stessi ritmi frenetici d sempre: turni lavorativi, attività sportiva intensa (pratica calcio e soprattutto tennis), lavori manuali in casa per sé e per i parenti. Nell’ultimo periodo l’infiammazione ai tendini lo ha costretto a sospendere l’attività sportiva e a una forzata immobilità.
Il paziente associa questa immobilità a sintomi di “sudorazione, panico e fuga” quando deve uscire di casa per recarsi in qualche posto, soprattutto posti affollati o quando sa che può relazionarsi a persone che lo possono giudicare. Utilizza le manifestazioni somatiche dell’ansia per non affrontare certe situazioni impegnative, una delle quali dovrebbe essere la conoscenza prossimamente dei suoceri della figlia maggiore. Riferisce che sta già immaginando la scena e comincia a sudare.
Dentro casa e a letto si sente a proprio agio. È da notare come i sintomi si attenuino o scompaiano quando il paziente affronta la situazione che ritiene problematica".
uhm...sono assonnata quindi chiedo venia per l' "eloquio disorganizzato"!!!
Allora i disturbi che penso siano più plausibili sono disturbo evitante di personalità, agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico o fobia sociale.
-però, nel disturbo evitante di personalità è difficile che si assuma un lavoro di troppa responsabilità... e il signore è capo reparto, inoltre non credo che manifesti delle sintomatologie così marcatamente evitanti.
- agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico, non mi sembra che il signore tema che nelle situazioni problematiche possano manifestarsi sintomi dell'attacco di panico.
- quella che mi sembra più plausibile è la fobia sociale anche se va comunque al lavoro, frequenta parenti, gioca a calcio e tennis riesce comunque ad affrontare le situazioni problematiche. Però associa questa immobilità a sintomi di sudorazione, panico e fuga quando deve uscire di casa per recarsi in qualche posto, soprattutto posti affollati o quando sa che può relazionarsi a persone che lo possono giudicare, tipici della fobia sociale...
(poi non lo so...mal che vada mettiamo un disturbo dell' adattamento e non se ne parla più :tajo: :tajo: :tajo:)
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ciao a tutti!!!un dubbio mi assale.. ma quando chiedono il funzionamento alla base della sintomatologia..cosa vogliono di preciso???:swear:
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ghostchild
ecco, a me è questo "inferibile" che spaventa un po'......posso scrivere sul compito che è "inferibile"?:mumble:
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Tende ad isolarsi, rifiuta le visite delle amiche. Vede quasi quotidianamente la madre, anch'essa vedova, ma questo non pare esserle di aiuto. Si sente infatti, dopo tali visite, ancora più scoraggiata e sola. La donna asserisce che, da quando il marito è morto, la figlia si aggrappa eccessivamente a lei, ha paura di andare a letto la sera e spesso si sveglia spaventata da incubi. Si chiede se anche la figlia ha bisogno dello psicologo.
credo che questi elementi possano dare indicazioni "oggettive" sulla polarizzazione dell'umore verso il basso....
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arabafenice82
uhm...sono assonnata quindi chiedo venia per l' "eloquio disorganizzato"!!!
Allora i disturbi che penso siano più plausibili sono disturbo evitante di personalità, agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico o fobia sociale.
-però, nel disturbo evitante di personalità è difficile che si assuma un lavoro di troppa responsabilità... e il signore è capo reparto, inoltre non credo che manifesti delle sintomatologie così marcatamente evitanti.
- agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico, non mi sembra che il signore tema che nelle situazioni problematiche possano manifestarsi sintomi dell'attacco di panico.
- quella che mi sembra più plausibile è la fobia sociale anche se va comunque al lavoro, frequenta parenti, gioca a calcio e tennis riesce comunque ad affrontare le situazioni problematiche. Però associa questa immobilità a sintomi di sudorazione, panico e fuga quando deve uscire di casa per recarsi in qualche posto, soprattutto posti affollati o quando sa che può relazionarsi a persone che lo possono giudicare, tipici della fobia sociale...
(poi non lo so...mal che vada mettiamo un disturbo dell' adattamento e non se ne parla più :tajo: :tajo: :tajo:)
mmh.. no evitante proprio non mi pare .. a meno che non vada a giocare a tennis e a calcio contro qualcuno con cui è certo di vincere ... :asd::asd:
se ricordo bene un disturbo di personalità dovrebbe comparire in adolescenza o prima età adulta .. qui .. anche se vi è gia stato un esaurimento nervoso nel passato il funzionamento mi sembra abbastanza normale...
che ne dite di un disturbo di conversione?... c'è il conflitto/stress (la figlia sta crescendo .. e lo dimostra il fatto che deve conoscere i suoceri) ed il disturbo riguarda funzioni motorie (i tendini) .. c'è pure un limitato funzionamento sociale e lavorativo .....come diagnosi differenziale fobia sociale e agorafobia senza dist. panico. mi sembrano sensate.
aggiungiamo una serie di chiacchiere di commento al testo
un bel MMPI2 ed una terapia espressiva con approccio psicodinamico 1 o 2 volte a settimana.
che ne dite? .. è il mio primo caso clinico! :sbonk: