[QUOTE]Originariamente postato da eva-luna
Provate ad andare su Google e digitare buffone...Guardate cosa viene fuori come prima cosa!
Fatto! :tajo: :tajo: :tajo:
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[QUOTE]Originariamente postato da eva-luna
Provate ad andare su Google e digitare buffone...Guardate cosa viene fuori come prima cosa!
Fatto! :tajo: :tajo: :tajo:
Io penso lo lascerò per sempre... Coglion pride!
Tra l'altro.....
L'ultima di calderoli:
"Il comunismo è coe l'AIDS....se lo conosci lo eviti!"....
Non c'è che dire....un genio del marketing nonchè persona dal gusto davvero delicato......
[QUOTE]Originariamente postato da squirrol
Non l'hanno ancora levato? Strano!Citazione:
Originariamente postato da eva-luna
Provate ad andare su Google e digitare buffone...Guardate cosa viene fuori come prima cosa!
Fatto! :tajo: :tajo: :tajo:
A proposito dell'estero per pasqua vado in Olanda, cosa faccio dico che sono del Canton Ticino?:confused: :confused:
Io mi spaccerei per spagnola.....fa anche una certa figura ;)Citazione:
Originariamente postato da eva-luna
Non l'hanno ancora levato? Strano!
A proposito dell'estero per pasqua vado in Olanda, cosa faccio dico che sono del Canton Ticino?:confused: :confused:
Un link per ridere un pò tra serio e profano :)
http://www.ginge.it/dummies.htm
wow complimenti a prodi ....e soprattutto all'educazione...di fassino e l'altro comico...per la storia del prog. Matrix
beh al solito ..si avvicinano le elezioni...giu la maschera..anti democratica......che vergogna
Vedo che il coraggio non ti manca.....buon per te :DCitazione:
Originariamente postato da thetruthofkayle
wow complimenti a prodi ....e soprattutto all'educazione...di fassino e l'altro comico...per la storia del prog. Matrix
beh al solito ..si avvicinano le elezioni...giu la maschera..anti democratica......che vergogna
Ah già...dimenticavo....a proposito di conti.....
L'Istat, nel quarto trimestre il rapporto deficit/Pil è al 4,2 per cento. In un anno dimezzato l'avanzo primario, corre la spesa pubblica.............
Conti pubblici, profondo rosso per deficit ed avanzo primario
http://www.repubblica.it/2006/04/sez...cit-istat.html
......................!!!
.. questa è decisamente fuori luogo.Citazione:
Originariamente postato da thetruthofkayle
ah come ci godrei a vedervi sotto un bel regime di sinistra serio ahahahhah
Anche il regime di destra serio è cosa molto brutta.. non mi pare una gara :zott:
ma quale spagna quello sta combinando disastri dopo disastri pls pls..
- Zapatero schiera l'esercito contro i migranti
Respinti con la forza i disperati che cercano di scavalcare la barriera di confine tra il Marocco e le colonie spagnole di Ceuta e Melilla
Il governo socialista spagnolo ha stanziato ai primi di ottobre un pacchetto di 3 milioni di euro per rafforzare le recinzioni lungo la ventina di chilometri di confine tra il Marocco e le colonie di Ceuta e Melilla e per ampliare i centri di permanenza temporanea nelle due colonie assieme all'invio di altri 500 soldati. Non stiamo affrontando "un problema di ordine pubblico in senso stretto" affermava il primo ministro José Luis Rodriguez Zapatero ma i fatti parlano in altro modo. Zapatero schiera l'esercito per fermare i migranti che dal Marocco cercano di scavalcare la barriera di confine con le colonie spagnole. E ha promesso di rispedire velocemente indietro quelli che sono riusciti a passare. Un esercito di diverse centinaia di disperati provenienti dai poveri paesi subsahariani che tra la fine di settembre e i primi di ottobre sono stati respinti con la forza. Un bilancio approssimativo parla di circa 15 morti, in gran parte colpiti dai soldati marocchini, nei tentativi del 29 settembre e del 6 ottobre, alcune centinaia di feriti, altre centinaia pestati e deportati verso il deserto al confine con la Mauritania e abbandonati a sé stessi. Il Marocco è riuscito a allentare la pressione sulle colonie spagnole con retate nelle zone contigue ai confini e la deportazione dei migranti.
Le frontiere tra il Marocco e le colonie spagnole di Ceuta e Melilla sono uno dei passaggi dei migranti che cercano di arrivare in Europa.
-
- "Il socialismo dei cittadini"
zona grigia di Zapatero – secondo l’espressione usata da Garzia - è la politica economica. L’economia spagnola è in crescita ma il mercato del lavoro è quello con il tasso di precariato più alto d’Europa.
- Anche la Banca di Spagna contro Zapatero
Ricapitolando: il governatore del Banco de España ha aperto una «investigation», un'inchiesta sull'operato del governo; un ministro si trova inguaiato per una storia di condoni fiscali non proprio limpidissima, la vendita di armi al Cile peggiora ulteriormente le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti. E in più mezza Spagna che gli si rivolta contro per contestare la riforma della scuola, e l'altra mezza che, il 3 dicembre, scenderà in piazza per gridare che la Costituzione non si tocca, altro che concessioni autonomistiche.
E così, come fosse beffardamente plasmato da Gaudì, l'inverno spagnolo diventa un labirinto bollente, per José Luis Rodriguez Zapatero, il premier che covava l'ambizione di rifondare la Spagna. In cima a questa lunga lista di dispiaceri, con cui Zapatero è costretto a convivere in queste ore, c'è sicuramente il ministro dell'Industria, José Montilla,uno degli uomini su cui il premier socialista faceva, in verità, più affidamento. Dopo aver strenuamente supportato il varo di una legge che riducesse le morosità di partiti ed enti pubblici nei confronti del Tesoro, Montilla ha infatti chiuso un occhio e fors'anche tutti e due prima di mettere la sua firma sotto un documento che azzera gli interessi debitori del Psc, il Partido socialista catalano, nei confronti della Caixa di Stato. Un regalo da oltre sei milioni di euro.
Somma più che sufficiente per innescare la furiosa reazione dei popolari, che hanno chiesto a gran voce le dimissioni di Montilla. C'è infatti un certo sentore di conflitto d'interessi, essendo José Montilla, oltre che ministro dell'Industria
- Ritiro delle truppe dall'iraq
Il "tradimento spagnolo", come i media vicini alla Casa Bianca definiscono senza mezzi termini la decisione di Zapatero, non è piaciuto neanche al candidato democratico alla presidenza, John F. Kerry, l'"eroe del Vietnam" che vuole un maggiore ruolo dell'Onu in Iraq ma che un anno fa aveva votato a favore della guerra. Kerry ha un immediato problema di "immagine" elettorale, quello di non apparire anti-patriottico.
- Il Papa Giovanni Paolo II contro Zapatero «Legga il mio discorso»
CITTA' DEL VATICANO
Non si attenua la tensione tra il Vaticano e quella che un tempo era la «cattolicissima Spagna», dopo che il Papa si è lamentato con i vescovi spagnoli del «laicismo» diffuso tra la loro gente. La Santa Sede ha risposto con una secca nota alla convocazione, l'altra sera, del nunzio a Madrid da parte del ministro degli Esteri spagnolo.
E ha invitato senza mezzi termini le autorità di Spagna a rileggersi «tutto» il discorso che il Papa ha rivolto ai vescovi spagnoli il 24 gennaio. «Rimandiamo ad un'attenta lettura di tutto il discorso pontificio, che ben può illustrare la posizione della Chiesa. Si prende atto con soddisfazione - recita la dichiarazione diffusa dal portavoce vaticano Navarro Valls - della volontà del governo spagnolo di mantenere un'intesa fruttuosa con la Chiesa mediante un dialogo permanente animato da reciproco rispetto come espresso nel medesimo comunicato». Dialoghiamo sì, ma nel rispetto reciproco, dice dunque il Vaticano. Il tono secco della dichiarazione e l'invito esplicito a rileggere il discorso contestato sono insoliti almeno quanto la convocazione del nunzio per esprimergli la «meraviglia» del governo spagnolo per il discorso papale. In effetti in tempi moderni non è frequente che un rappresentante del Papa sia convocato per una protesta formale da parte di un governo. Ma qual è il motivo dell'attrito? Nel discorso ai vescovi spagnoli in visita «ad limina», lunedì scorso, il Papa ha sottolineato come la «mentalità ispirata al laicismo», sta portando in «forma più o meno cosciente» alla «restrizione della libertà religiosa», relegando la fede «alla sfera del privato e opponendosi alla sua espressione pubblica». Le parole del Papa sono state lette in Spagna alla luce delle critiche che la chiesa spagnola rivolge ai progetti socialisti di riforme sociali, in particolare per la decisione del premier Zapatero di legalizzare i matrimoni gay e rivedere la legge sul divorzio.
per non parlare dei 2.5 milioni di persone che sono scese in piazza contro di lui e le sue leggi ..eh :D....beh ..ma e' normale sono ignoranti pazzi quelli che andavano contro di lui.
ma signoreeeeeeelo sai cos'e' l'avanzo primario?????????????!!!!!!! MA MI DEVO ARRABBIARE??!?!?!?
basta non rispondero piu per stasera
sei rossa ma di un rosso ......non vedi la realta
...se abbssi le tasse ...e alzi le pensioni ...e apri non so quanti cantieri.....l'avanzo primario DEVE calare........
ma guarda i vecchi che ci hanno lasciato i TUOI cari prodiani.....e spero che ti serva da lezioncina...di economia..su "QUELLO CHE NON SI DEVE MAI FARE ALL'ECONOMIA DI UNO STATO"
cia'
l'ho letto ..a parte che e' di repubblica....
l'avanzo primario non sa neanche cosa sia secondo me
ps la cosa piu sconcertante ..a dimostrazione della tua TOTALE FEDE ...e' che fondamentalmente tu GODI ..del fatto che SECONDO TE ..il calo dell'avanzo primario sia TRopppPPO NEGATIVOOOOOOOOOO
haru editato :)
E' di Repubblica quindi mente giusto?Citazione:
Originariamente postato da thetruthofkayle
l'ho letto ..a parte che e' di repubblica....
l'avanzo primario non sa neanche cosa sia secondo me
ps la cosa piu sconcertante ..a dimostrazione della tua TOTALE FEDE ...e' che fondamentalmente tu GODI ..del fatto che SECONDO TE ..il calo dell'avanzo primario sia TRopppPPO NEGATIVOOOOOOOOOO
Certo...sono tutti stupidi e col rosso davanti agli occhi quelli che scrivono lì......che giornalaccio......bah!
Ti dico solo una cosa....pensala come preferisci, quello che credi tu, in particolar modo su quello che a me fa o meno piacere, o che so e non so.....presonalmente non mi interessa per niente....
Per citare Ligabue, da zero a dieci....tu mi interessi 0.....
ligabue e' quello che ha preso para para una canzone dei REM per spacciarla al pubblico ignorante italiano vero? qual'era Its the end of the world as we know it?....non ricordo bene il titolo ma credo sia corretto.....mi aspettavo na citazione piu colta
abbe mente ...dice le cose a modo suo....secondo te Libero mente? il foglio mente? (gli altri so tutti di sinistra ahahahah non so piu cosa citare)
Scusa......in Italiano si intitola "Fino alla fine del mondo" ovviamente...e TUTTI sanno che era da una canzone dei REM non solo tu....porta pazienza se non era una citazione alla tua altezza...Citazione:
Originariamente postato da thetruthofkayle
ligabue e' quello ha preso para para una canzone dei REM per spacciarla al pubblico ignorante italiano vero? qual'era Its the end of the world as we know it?....non ricordo il titolo...
mi aspettavo na citazione piu colta
abbe mente ...dice le cose a modo suo....secondo te Libero mente? il foglio mente? (gli altri so tutti di sinistra ahahahah non so piu cosa citare)
Ti ripeto, anche su questo, pensala come vuoi...non mi interessa....
no se citi ligabue ...musicalmente siamo proprio 100 livelli sotto....
cmq mi sto abituando alle citazioni semierrate...tranqui
ok ...anche xche appunto era improponibile come confronto visto che non si puo dare ragione a nessuno dei due lol
dai che ti faccio innervosire ammettilo :D
a leggere voi due che discutete sembra tanto la storia di "amore e odio" tra me e il mio migliore amico! :asd:
ci infamiamo a bestia...chi ci sente pensa che ci stiamo per scannare ma...sotto sotto ci amiamo da morire! :hug:
che teneri che siete! :love:
:rotfl:
cmq...
"Una riflessione generale sullo stato del giornalismo, come ogni generalizzazione corre il rischio di impoverire la realtà, di essere ingenerosa e qualunquista.
Esistono note e misconosciute eccellenze, che fanno il quadro più ricco degli appunti che pure, di seguito, vengono elencati.
Una debolezza strutturale, sistemica, del giornalismo italiano viene dall’assetto delle proprietà editoriali: una stampa che non abbia come unico “padrone” i propri lettori è meno libera e meno efficiente.
Esiste anche una debolezza di posizionamento: le testate principali si collocano in base a orientamenti che riproducono lo spettro politico, cogliendo ancora con difficoltà quanto questa schematizzazione sia inadeguata a rappresentare la realtà sociale e culturale. E’ in questa distanza che hanno guadagnato visibilità i blogs e forme non corporative di giornalismo. Questa seconda debolezza può essere letta anche come un effetto della precedente.
Esiste una indolente, a volte persino criminosa, tendenza a manipolare l’informazione, indotta da pigrizia, superficialità o interesse. E’ un fenomeno che non ha bandiere, è trasversale e mediocre, come la banalità del male. E come quest’ultima è potente, pervasiva e sistemica.
Per difendersi i lettori dovrebbero avere la pazienza di non accettare una lettura immediata, irriflessa. Dovrebbero avere tempo e competenze per scegliere.
Oltre quello che percepiamo immediatamente come contenuto, ogni testo veicola anche una struttura profonda: un insieme di assunzioni, valori e associazioni che vengono assorbite in modo inconscio. La struttura profonda è soggettiva, mentre l’informazione pretende all’oggettività. Questa mappa - soggettiva - nascosta plasma il linguaggio attraverso processi chiamati cancellazione, deformazione e generalizzazione. E’ un tema ricchissimo, e il suo padroneggiamento ha fatto la fortuna di non pochi comunicatori.
“I giovani non leggono i quotidiani”, “La televisione fa male”, . Frasi come tante, ascoltate e lette, usate come dati di fatto per rafforzare questa o quella opinione. Ma che tipo di giovani non leggono i giornali? Su quali fonti si basa l’affermazione? Che tipo di giornali? Quale televisione? A chi fa male? Che tipo di danno provoca? In base a cosa lo si afferma? Quale sistema proporzionale?Affermazioni come queste possono essere vere o false ma la loro forza è la genericità e il loro senso sta nell’ agganciare emotivamente qualche convinzione (o pregiudizio) già presente nel lettore per indurre quest’ultimo a fidarsi anche dei giudizi che a quelle affermazioni si fanno seguire.
Tra comunicazione e ipnosi c’è differenza solo di grado. Lo sforzo di precisione linguista è un atto di libertà, onestà intellettuale e coscienza civile.
Per il compitino mensile non resta che aprire radio, televisioni e giornali -e internet, si, anche qualche sito internet- e scoprire cosa resta della montagna di “notizie”, titoli e suggerimenti dedicati alla influenza aviaria. A chi è destinato il ruolo dei polli?"
Sei un signore.....e no...mi spiace deluderti ma non ce la fai oggi a farmi innervosire....Citazione:
Originariamente postato da thetruthofkayle
no se citi ligabue ...musicalmente siamo proprio 100 livelli sotto....
cmq mi sto abituando alle citazioni semierrate...tranqui
questo non e' di destra ne di sinistra...e' per farti capire il media della carta stampata.....un po meglio...
TECNICHE
di
DISINFORMAZIONE
Manuale per una lettura critica
della stampa
INTRODUZIONE
Oggi giorno l’opinione pubblica costituisce un elemento fondamentale per la stabilità o l’instabilità del sistema. E in una società mediatica “l’opinione pubblica si forma giorno dopo giorno mediante il continuo bombardamento dei mezzi di comunicazione. La verità è ciò che loro ci propongono come verità. Ciò che non è riportato dalla stampa non esiste, e quello che esiste è solo nella forma in cui appare in essa”.
L’importanza dei media da luogo, da un lato ad un forte controllo su questi da parte di chi ha potere, ma, contemporaneamente, alla necessità che questo controllo passi inosservato per mantenere l’apparenza di libertà di informazione, imprescindibile perché si possa considerare una società come democratica. Un terzo aspetto è che la maggior parte dei media siano aziende, da cui derivano obbiettivi commerciali che vanno ad influire anch’essi sulla loro linea informativa. Il risultato dell’unione di questi tre obbiettivi è la configurazione di un sistema di manipolazione ampio e sottile, a volte contraddittorio, ma che generalmente più che informare pretende imporre una realtà mediante opinioni e valorazioni presentate come verità indiscutibili.
La raccolta di queste tecniche di disinformazione è frutto di tre anni di lavoro del Gruppo di Apprendistato Collettivo (GAC) di Comunicazione Popolare, nell’ambito del progetto educativo e sociale della Scuola Popolare di “Prosperidad”. Tre anni analizzando in maniera critica numerose notizie di stampa estratte dai principali periodici nazionali spagnoli, di modo che, giorno dopo giorno, abbiamo definito ed elaborato criteri e conclusioni che adesso vi presentiamo sotto la forma di queste tecniche.
Tutte queste sono apparse in maniera chiara e ripetitiva, isolate o combinate fra loro. Molte di loro possono essere applicate ad altri mezzi, TV o radio, anche se non alla lettera, perché ogni mezzo di comunicazione possiede i suoi strumenti di disinformazione dovuti alle proprie caratteristiche differenti dagli altri.
La soggettività è inevitabile in ogni prodotto culturale per cui, anche pretendendo dare una visione neutra ed imparziale della realtà, questa non potrà mai essere totalmente oggettiva. La maniera migliore di avvicinarsi all’oggettività è mostrando la realtà da differenti punti di vista, raccogliendo informazione su uno stesso tema a traverso fonti distinte e con differenti posizioni su di esso.
Dunque è precisamente in questo punto dove risiede un primo e fondamentale elemento di manipolazione da parte dei media: la sua pretesa di oggettività, l’inganno di offrirci la loro visione della realtà come se si trattasse della realtà stessa, e nascondendo sempre gli interessi che difendono. Per fare una lettura critica dell’informazione, presumibilmente oggettiva, è fondamentale conoscere gli interessi ai quali rispondono coloro che ti offrono questa informazione.
La “realtà virtuale” costruita dai media è quindi parziale e obliqua. Generalmente questi danno copertura e priorità ai punti di vista di coloro che ostentano i poteri politico ed economico (aziende, grandi partiti politici, governo, grandi sindacati, ecc.) in cambio la visione, valutazione opinioni e interessi dei giovani, anziani, lavoratori, malati, studenti, detenuti, donne, immigrati, impiegati, organizzazioni popolari, …. sono quasi sempre passati sotto silenzio o emarginati o deformati.
La disinformazione non sempre è sistematica, preparata e disegnata in maniera cosciente e controllata. La complessità del processo di elaborazione dell’informazione, ed il vasto campo da dove si può raccogliere fa che molte volte la disinformazione sia frutto dell’incompetenza del/della giornalista per non conoscere un argomento, per mancanza di tempo e spazio, per i suoi pregiudizi o quelli del redattore/trice, per applicare schemi di lavoro troppo semplicisti o sensazionalisti, ecc. Però non c’è dubbio che in molti altri casi esistono campagne di disinformazione che rispondono ad interessi economici o politici chiari, del mezzo di comunicazione o dei gruppi impresariali che lo finanziano e sostengono.
La maggior parte delle notizie sono distribuite da Agenzie di Stampa internazionali. Queste al principio selezionano una piccola parte delle informazioni perché il 90 per cento di esse vengono rifiutate. Vale a dire, che ciò che viene a nostra conoscenza è solo una piccola frazione di ciò che succede nel mondo. È necessario per tanto conoscere che criteri di selezione sono usati per la scelta delle informazioni ed a che interessi possono rispondere.
Non dimentichiamoci che la maggior parte di queste agenzie sono grandi aziende nordamericane, europee e giapponesi, che sono di solito strettamente vincolate ad importanti gruppi finanziari in contatto diretto con i governi dei paesi ai quali appartengono. Logicamente non hanno interesse a ché si verifichino cambi sociali, né certamente nel far conoscere notizie e situazioni che manifestino i pericoli e gli aspetti negativi del sistema o mettano in questione la sua validità.
Però non solo queste agenzie influiscono nell’informazione (sono solo il primo filtro) ma lo fanno pure le banche che finanziano i mezzi di comunicazione, le corporazioni che possiedono questi mezzi, le aziende che hanno azioni o che sostengono il giornale (radio; TV; ecc.) mediante la pubblicità. E non si tratta solo di aziende: per esempio lo stesso Stato spagnolo (italiano; ecc.) è colui che apporta più soldi ai media nazionali, sotto forma di pubblicità (pagata con denaro pubblico); in questo modo indiretto può “castigare” o “premiare” le voci avverse o quelle a lui favorevoli.
E alla fine, la stessa linea ideologica dei giornalisti e dei redattori, vale a dire: anche i loro pregiudizi, il loro corporativismo, eccessiva specializzazione, fedeltà alla impresa e la loro tendenza alla autocensura influiscono nell’orientamento dell’informazione.
La disinformazione viene quindi da numerosi filtri e obliquità, senza che nessuno di questi in particolare, se non tutto il processo sia la causa per cui l’informazione ci arriva manipolata e deformata, e incluso spesso coscientemente alterata. Quindi non solo in ciò che si pubblica, ma anche in come si pubblica sta la disinformazione.
Di quando in quando appaiono notizie critiche e discordanti nei media. Però in generale non sono che “fessure controllate” che danno credibilità al mezzo dotandolo di un’apparenza plurale ed indipendente, e che sono abbondantemente contrastate da un’alluvione di informazioni di segno contrario (che rispondono ai diversi interessi di potere) o da una presentazione che gli imprime un carattere lontano ed aneddotico. Inoltre, la maggioranza di queste informazioni discordanti, realmente critiche, appaiono sotto forma di opinione (colonnisti, “lettere al direttore, ecc.”), la qual cosa relativizza la sua importanza.
Questo dossier non si incentra sulle cause o origini della disinformazione (struttura impresariale del processo mediatico, interessi politico-economici, ecc.) ma sulle forme con cui si attua questa disinformazione sulla stampa, sotto la apparente oggettività ed esaustività del periodico. Per questo lo abbiamo sottotitolato “Manuale per una lettura critica della stampa”. Perché più che inquietudini teoriche, ci guida in questo lavoro un desiderio pratico di proporre strumenti per l’analisi critica.
Le tecniche di manipolazione che sono qui raccolte sono solo alcune gocce d’acqua di tutta una corrente che tergiversa la realtà. Però anche così, consideriamo importante imparare a difenderci dai media, a vedere quello che c’è dietro la facciata (leggere le notizie “ dal rovescio “) per, alla fine, pianificarci adesso l’esigenza e la necessità di avere una informazione al servizio dei nostri interessi, e non contro di essi.
Il presente dossier è strutturato in tre parti. Nella prima ci soffermiamo su come si organizza e gerarchizza l’informazione in un giornale (sezioni, estensione, …), il contesto in cui si presenta la notizia e come si ordina quest’ultima. Nella seconda parte analizziamo il linguaggio scritto, fotografico e statistico, vale a dire la forma in cui ci presentano la notizia, lo stile narrativo, l’uso di virgolette, aggettivi, ecc. E nella terza ed ultima parte del lavoro studiamo il contenuto delle notizie: la loro precedenza, la loro falsificazione, gli argomenti che trattano, quelli che vengono esclusi e quelli che vengono esagerati. Segue un annesso con notizie concrete che illustrano ed esemplificano i punti e le idee esposte.
Scusami di nuovo.....ma cosa in particolare ti fa pensare che io abbia, al di là...santamente per una volta.....della destra e della sinsitra, bisogno che tu mi faccia capire come funzionano i giornali, attraverso quali canali agiscono e che tipo di informazione fanno??
Non sono una bambina (purtroppo), so leggere, ho un pensiero critico discretamente sviluppato e la passione della comnunicazione mi ha portare ad approfondire in mille modi la materia.....quindi grazie, e non per essere presuntuosa, ma non mi hai detto niente di nuovo....senza offesa......
Mamma mia quanto scrivete..certo che ne avete di tempo!!!
Comunque personalmente ne ho le scatole piene.Non vedo l'ora che arrivino le elezioni, salga la sinistra e amen. Così perlomeno sarete tutti contenti, i vostri problemi si risolveranno, l'Italia diventerà un paese meraviglioso ricco e giusto, troveremo tutti quanti lavoro con stipendi da favola e io non sarò più costretta a leggere sempre le stesse cose, a vedere i soliti comici che sputtanano berlusconi (sia in rai che in mediaset), di scaffali delle librerie stracolmi si libri satirici e non su di lui.
Secondo me se non ci fosse stato Berlusconi non ci sarebbe stato mica tutto questo accanimento contro il governo di centro destra...perchè come qualcuno ha detto mille post fa...il problema è lui: è l' odio verso di lui, quest'uomo che vi fa tanto schifo, che chiamate cretino, poveraccio, patologico ecc. ecc.
Che non è un politico vero, ma un uomo di spettacolo ....
Tanto non vi preoccupate che poi arriva Bertinotti e fa cadere il governo :D
Acidina eh??
e allora pls pls pls..........visto che..ci capiamo benissimo ...lascia sta la stampa specialmente quella di partito ...perche e' ridicolo plsCitazione:
Originariamente postato da pollon2
Scusami di nuovo.....ma cosa in particolare ti fa pensare che io abbia, al di là...santamente per una volta.....della destra e della sinsitra, bisogno che tu mi faccia capire come funzionano i giornali, attraverso quali canali agiscono e che tipo di informazione fanno??
Non sono una bambina (purtroppo), so leggere, ho un pensiero critico discretamente sviluppato e la passione della comnunicazione mi ha portare ad approfondire in mille modi la materia.....quindi grazie, e non per essere presuntuosa, ma non mi hai detto niente di nuovo....senza offesa......
:):):)
quoto straquoto e sottoscrivo quello che hai scritto su berlusconi:Citazione:
Originariamente inviato da isotta80
Mamma mia quanto scrivete..certo che ne avete di tempo!!!
Comunque personalmente ne ho le scatole piene.Non vedo l'ora che arrivino le elezioni, salga la sinistra e amen. Così perlomeno sarete tutti contenti, i vostri problemi si risolveranno, l'Italia diventerà un paese meraviglioso ricco e giusto, troveremo tutti quanti lavoro con stipendi da favola e io non sarò più costretta a leggere sempre le stesse cose, a vedere i soliti comici che sputtanano berlusconi (sia in rai che in mediaset), di scaffali delle librerie stracolmi si libri satirici e non su di lui.
Secondo me se non ci fosse stato Berlusconi non ci sarebbe stato mica tutto questo accanimento contro il governo di centro destra...perchè come qualcuno ha detto mille post fa...il problema è lui: è l' odio verso di lui, quest'uomo che vi fa tanto schifo, che chiamate cretino, poveraccio, patologico ecc. ecc.
Che non è un politico vero, ma un uomo di spettacolo ....
Tanto non vi preoccupate che poi arriva Bertinotti e fa cadere il governo
hai detto benissimo, non è un politico ma un imprenditore sicuramente non onesto intrallazzato con la mafia e con uno strapotere impressionante e la gente non riesce a capire che ha preso per il culo tutti...tranne quelli come lui naturalmente (politici, imprenditori e liberi professionisti)
se non fosse stato il NOSTRO presidente del consiglio sicuramente non ci si sarebbe accaniti tanto contro questo povero martire :asd:
ora da lunedì...sotto a chi tocca...spero di poter sparlare di prodi però!!
si che piaceva tanto ad i sindacati e alla sinistra italiana quando dava tanti bei posti di lavoro a nno so quanti 0000000000 di personeCitazione:
Originariamente postato da xgliamicipedace
quoto straquoto e sottoscrivo quello che hai scritto su berlusconi:
hai detto benissimo, non è un politico ma un imprenditore sicuramente non onesto intrallazzato con la mafia e con uno strapotere impressionante e la gente non riesce a capire che ha preso per il culo tutti...tranne quelli come lui naturalmente (politici, imprenditori e liberi professionisti)
se non fosse stato il NOSTRO presidente del consiglio sicuramente non ci si sarebbe accaniti tanto contro questo povero martire :asd:
ora da lunedì...sotto a chi tocca...spero di poter sparlare di prodi però!!
mo e' mafioso disonesto ..etc etc
ma solo lui eh.........mica la famiglia agnelli.....lol mica chissa chi..lui ..dai serieta CASINO SOLO PERCHE HA TOLTO PER 5 ANNI IL POTERE ALLA SINISTRA
Non ho riportato un articolo dell'Unità infatti.....
Dimmi tu un giornale o un sito o un programma che ti posso citare senza creare problemi....posso muoverti la stessa obiezione.....
:tajo:Citazione:
Originariamente postato da thetruthofkayle
............ CASINO SOLO PERCHE HA TOLTO PER 5 ANNI IL POTERE ALLA SINISTRA
Quando dici cose così ti voglio quasi bene......mi fai ridere se non altro...e col mal di testa che ho oggi devo dire che non è poco....!!!
Secondo me, siete totalmente privi di giudizio critico (offendetevi quanto volete, ho letto cose peggiori scritte da voi).
Io non sono berlusconiana, ho sempre votato a sinistra, la politica e i politici italiani in generale mi sembrano abbastanza ridicoli, ma a votare ci vado perchè altrimenti non avrei più diritto di parlare di politica.
Quest'anno voterò a destra, grazie anche a voi e a tutti i sinistroidi di questo forum, e per tutta una serie di motivi ben più importanti.
La sinistra sa fare solo chiacchere e niente fatti.
In cinque anni non si fanno miracoli .Se siamo capitati in un periodo storico di merda la colpa non è di un uomo solo, altrimenti gli attribuireste anche voi quell'onnipotenza di cui lui si vanta tanto.
Parlate sempre di Berlusconi, mai di centro-destra, come se la coalizione fosse solo lui.
l'unita come la padania e' la blasfemia del giornalismo.....Citazione:
Originariamente postato da pollon2
Non ho riportato un articolo dell'Unità infatti.....
Dimmi tu un giornale o un sito o un programma che ti posso citare senza creare problemi....posso muoverti la stessa obiezione.....
E'incredibile come la prendano tutti sul personale con 'sta politica! :asd:
aaa cercasi invito a cena
Citazione:
Originariamente postato da thetruthofkayle
l'unita come la padania e' la blasfemia del giornalismo.....
A volte siamo d'accordo su qcs!!!! Incredibile ma vero!
x pollon
mi dispiace ma non ci stanno ne siti ne giornali ne radio ne tv ...imparziali....
quindi accontentiamoci di dare poco credito a queste o quelle voci ..riviste ..quotidiani etc etc.
Oppure prendiamo tutto con beneficio del dubbio.
Ripeto la mia parola contro la tua......
Una radio contro 1 altra
Un quotidiano contro 1 altro
rai 3 contro rete 4
etc etc....nessuno ha la verita in tasca
io non credo che l acolpa di come va l'econo mia e la politica in italia sia solo ed esclusivamente di berlusconi...e non credo nemmeno (pur votando sinistra) che se salisse al governo prodi l'italia tornerebbe un paradiso economico...
il fatto è che il governo prima di quello berlusconiano aveva fatto un po' di casini...qualche buco economico qua e la...qualche stronzata da altre parti...prodi aveva fissato insieme alla comunità europea il cambio dell'euro per quelle famose 1.900 lire e qualcosa...
il governo di berlusoni e della destra si è ritrovato a dover sanare die buchi fatti da altri...e non è un compito facile...sicuramente sono dell'idea che abbiamo "vigilato" male l'applicazione dell'euro...in pratica la roba non viene cambiata a parità di lire...quello che prima costava 1000lire ora non costa 50 cent...ma 1 euro...e gli stipendi invece sono stati rapportati...se prima guadagnavi 1 milione ora guadagni 500 euro...il più grosso errore (secondo me9 del governo berlusconiano è stata questa negligenza...
il fatto che vinca o meno la sinistra alle prossime elezioni non cambierà di molto la situazione...come il governo di sinistra prima e il governo di destra ora l'italia è piena di buchi nel bilancio e disastri vari...impossibili da sanare in 5 anni!
credo che il votare per destra o sinistra alle prossime elezioni debba essere semplicemente una "presa di coscienza" personale su i programmi proposti e scegliere quello che più si avvicina ai nostri pensieri di cittadini...sperare che la sinistra risani la situazione è una stronzata...come è una stronzata affermare che se continuasse a restare al governo berlusconi e la destra l'italia andrebbe in rovina...
io la vedo così...
Berlusconi: "In tv meno degli altri leader"
"Non ho avuto lo stesso trattamento di pari condizioni rispetto ai leader dell'Unione e anche degli altri leader della coalizione di centrodestra". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, tornando sulla sua presenza televisiva durante questa campagna elettorale.
che coglione, pensavo il contrario.
se non scappava dopo due minuti che era dall'annunziata avrebbe avuto 30 minuti in più da conteggiare! :asd:
basta...non parlo più!
ok scusate e' una prova