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Originariamente postato da alessianike
Forse vi sfugge che non è il docente del mio master, che studia da 15 anni psicologia, lasciamo perdere me che non sono psicologa, ma è l'intero sistema che non considera la psicologia una scienza, ilproblema è che non viene considerata proprio, e lo dimostrano i messaggi inviati su questo forum, il vostro lavoro lo fanno cani e porci purtroppo, aggiungo), la categoria non è tutelata, ma i medici sono trattati così secondo voi?Certo che non sono paraganobili, perchè loro hanno quello che gli spetta, lauti stipendi e lavorano nel loro campo, non in call center e non fanno i commessi.Gli psichiatri utilizzavano anche l'elettroshock se è per questo, e se ritirne opportuno chiede ad un collega neuropsichiatra di fare tutti gli esami clinico-scientifici che crede.
Lo psicologo con chi collabora?Non lo chiamano neanche quando serve, e quando per es. una ragazza con disturbi alimentari arriva da uno psicologo sta morendo!Non siete considerati per nulla, e non lo dico io che non è una scienza ma è il mondo scientifico che non la include, e non la considera una scienza.
Secondo me non è così. questa è una visione parziale e pregiudiziale delle cose. Il "mondo scientifico" è un'espressione che non vuol dire nulla. Non è una realtà omogenea. E tu come puoi credere di averne conoscenza precisa? La legge stessa è la dimostrazione della necessità e del riconoscimento sociale alla nostra professione perchè prevede la presenza della nostra figura, d'obbligo, in moltissime istituzioni. tutte le nostre difficoltà sono legate al fatto che siamo in troppi e che la formazione universitaria sta scadendo sempre più. Tutto ciò che dici è generico e opinabile e al massimo ha senso se fai riferimento ad una tua singola esperienza personale. per esempio "Non lo chiamano neanche quando serve, e quando per es. una ragazza con disturbi alimentari arriva da uno psicologo sta morendo!"... ma questo lo dici tu, io ho un'amica che ha avuto gravi disturbi alimentari,si è rivolta alla ASL ed è stata indirizzata alla terapia di gruppo. E un'altra che è stata spinta da genitori e medico di base e da quelli dell'ospedale a rivolgersi ad uno psicoterapeuta.