Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii PROMOSSA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sono felice per me e per voi!Appena la mia amica mi ha chiamata ero all'ASL pensate che festeggiamenti!
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Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii PROMOSSA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sono felice per me e per voi!Appena la mia amica mi ha chiamata ero all'ASL pensate che festeggiamenti!
omplimentissimi a tutti!:clap:
amiciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii:Op s: ce l'ho fatta anch'io.................olèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè èèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè èèèèèèèèèèèèèèè...provo una gioia incontenibileeeeeeeeeeeeeeeeeee. forza, il traguardo è un pò più vicino ora!!!! coraggio!buono studio...ci vediamo il 4 settembre!:asd: un forte abbraccio per chi non ce l'ha fatta:Ops:
Evviva!l'ho passato ank'io ed anke cn un voto alto!...e ki se lo aspettava...sn contentittisma, stamattina qnd ho letto i risultati ho continuato a tremare x più di mezz'ora..incredibile!
Buono studio a tutti, cn uno stimolo....ovvero un RINFORZO (ahaahahah) in più!
Allora diamoci da fare!agosto sarà:mare-ombrellone-casi clinici!!!!
Ho visto che qualcuno non ha avuto il voto e c'èscritto non valutabile,che significherà,mica è 0/50?
penso ke quasi sicuramente sia stato consegnato in bianco... al n.o l'unica ke l'hanno scritto, è andata via dopo 2 minuti dal sorteggio della traccia consegnando in bianco
Ciao a tutti nella secoda sessione sosterrò l'esame dopo esere stato bocciato a ila no dovemi trovavo per motivi di lavoro........vorrei chiedere: nella prima sessione ci sono dei supplenti come funziona? Di solito la commissione rimane invariata anche nela seconda sessione?Sapreste darmi qualche drita sui prof. della commissione? Quanto tempo prima si sanno i componentti della comisione?
credo che la commissione resti la stessa anche per la seconda sessione di esami
in che senso ci sono dei supplenti? :mumble:
riguardo a come è composta posso solo dirti che 2 (di cui una è la presidente di commissione) sono professoresse dell'università e 3 sono membri dell'ordine degli psicologi ... purtroppo non conosco nessuna delle sue come insegnante perchè non ho fatto esami con loro e non so darti grandi indicazioni, posso solo dirti che la presidente mi è sembrata piuttosto severa
Ragazzi ho bisogno di un'informazione importantissima:
ALLA SECONDA PROVA DEL VECCHIO ORDINAMENTO che ci sarà il 4 settembre prossimo CI SARA' oltre al caso clinico ANCHE IL CASO AZIENDALE????????
Io mi sono laureata in psicologia del lavoro in un'altra università, per questo motivo vorrei fare il caso aziendale, ma , ho paura che possano non metterlo visto che a Caserta non c'è la specializzazione in psicologia del lavoro.
Per favore, chiunque abbia informazioni al riguardo mi faccia sapere!
Chi volesse fare il caso aziendale come me mi faccia avere sue notizie!
grazie per il vostro aiuto.
La prof. Nigro mi scrisse in un e-mail che la 2 prova consisterà nella "discussione di un caso (clinico o meno, a seconda dell'area disciplinare prescelta)" queste in corsivo sono proprio le sue parole...Quindi se ho capito bene potrebbe esserci il caso aziendale...(caso nn clinico..) Ma nn ti sò dire...Però puoi mandare un e-mail e chiederlo a lei...Anche se severa è molto gentile e di sicurò ti risponderà...(la sua mail è [email protected])..
:bacetto:
ciao,
la commissione è la stessa sia per la prima che per la seconda sessione di un anno accademico.
Io ho fatto gli esami con entrambe le prof e vi posso dire che sono molto severe ma anche molto preparate, soprattutto la presidente è una tosta ma mi hanno detto a volte anche molto disponibile.
Buono studio a tutti
X Carol1979 e Pizzettina
Credo che l'area sia prescelta da noi e che le tracce a scelta siano 4 (in base ai 4 indirizzi principali del V.O.)...Cito una cosa che è stata scritta da palmiero in questa discussione che dovrebbe darci un ulteriore conferma...
Speriamo bene!!!:crossed: :crossed: :crossed:
:bacetto:
scusate!! volendo riepilogare, quali sono i quesiti che di solito escono con il caso clinico?
grazie a chiunque mi risponderà
una ragazza che lo ha fatto lo scorso anno aveva scritto questo nel loro 3d riferendosi allo schema che più o meno avevano seguito tutti per svolgere la prova:
SCHEMA
Per fare un’adeguata valutazione diagnostica è necessario avere una visione completa e diretta del soggetto, finalizzato alla raccolta dei dati anamnestici, all’osservazione del comportamento verbale e non del soggetto. Prendendo in considerazione i dati sopra citati si potrebbe procedere inizialmente attraverso un’adeguata e attenta analisi della domanda e valutare le modalità di invio e le motivazioni che hanno spinto il soggetto a richiedere una consultazione psicologica nel tentativo di comprendere meglio se e quanto il soggetto è consapevole del proprio disagio. In relazione al seguente caso, (citare invio e motivazioni). Proseguirei con una raccolta dei dati anamnestici orientata ad indagare i punti cardine della storia personale e familiare del soggetto.
Dai dati emerge che………...
Dati anmnestici
Età, Stato civile, Vita personale del soggetto.
Una volta raccolti i dati anamnestici e fatta una valutazione della consapevolezza del proprio disagio valuterei il sistema di controllo centrale e di organizzazione funzionale del soggetto partendo da un’analisi della funzionalità dell’Io, che nel caso di…. Appare o no integro, Colloca o no l’origine del disagio?
Valutazione del disagio: Funzione dell’Io, Esame di realtà, Area di funzionamento globale (affettivo, lavorativo, cura di sé), Relazione interpersonale e Vissuti intrapsichici.
Indagherei successivamente le aree di funzionamento globale quindi mi soffermerei ad approfondire le dinamiche interpersonali, la sfera affettiva, cognitiva e sociale, in particolare quella relativa al rapporto con le figure genitoriali in modo specifico (es. madre). Al fine di una migliore comprensione mi servirei di strumenti psicodiagnostici, come i Tests. Alla luce delle informazioni trovate e sottolineando l’importanza di ulteriori approfondimenti psicodiagnostici si potrebbe offrire in una fase successiva una restituzione al soggetto riguardo i contenuti emersi dalla consultazione e fornire elementi utili per affrontare l’attuale situazione problematica. A partire dagli elementi forniti dal caso e rifacendosi alla sintomatologia riferita dal soggetto…………..: Sintesi dei sintomi presentati, si potrebbe ipotizzare la presenza di un disturbo di…………: Ipotesi diagnostica. Se l’ipotesi di una sintomatologia relativa a disturbo……. fosse veritiera si potrebbe consigliare una terapia (quella consigliata), in seguito proporrei un trattamento psicoterapeutico (Individuale, di Gruppo, o Familiare).
Terapia Espressiva: si usa nel caso in cui il soggetto sembra avere un Io funzionante o comunque non disintegrato. Attraverso la terapia espressiva verrebbero fuori e poi rielaborati gli aspetti di dipendenza della personalità e le dinamiche relazionali oggettuali.
Terapia Espressiva-Supportiva: si usa nel caso in cui il soggetto vive contemporaneamente sia il bisogno di essere supportato che l’esigenza di rielaborare le tematiche di dipendenza e angoscia di abbandono.
Terapia Suppportiva: si usa nel caso in cui il soggetto ha un Io debole e necessita di sostegno.
ma che voi sappiate in passato hanno chiesto la diagnosi differenziale???
Come lo trovate il libro di Labella?
sono solo poco oltre pag 90 ma devo dire che mi piace il suo modo di scrivere e la sua impostazione ...
però non sono ancora riuscita a capire esattamente come riuscire ad imparare nel modo giusto ciò che dice e come è poter utlizzare ciò che è scritto per la prova che ci aspetta
Ragazze...qual è il titolo del Labella?
Ciao a tuti, volevo porvi una domanda? La Pro.ssaD'Olimpio insegn anche oltre a Psicologia della comunità; Metodologi e tecniche di analisi dei dati. Domanda:può chiderla a quelli del vecchio ordinmento, naturalmente nella prossimaesione o riguarda la seconda prova di chi fa parte del nuovo ordinamento? Rispondetemi vi prego perchè non capisco nemme no cosa dovrei studiare : psicologia serimentale o i test?
Ciao il titolo è ABC della psicopatologia.
SE puoi rispondi alla mi domanda?
la seconda prova del Vecchio Ordinamento verte sull'analisi di un caso clinico perciò non sono pertinenti nello specifico nè la psicologia sperimentale nè i test in genere, fatto salvo che se pensi di suggerire l'uso di un determinato test nell'analisi del caso come strumento utile per indagare meglio le aree problematiche del soggetto in questione devi necessariamente essere ben preparato su tutti gli aspetti del test che proponi
potrebbe forse chiedere qualcosa all'orale anche se penso che le domande verteranno sugli errori fatti nei due scritti o su quanto fatto durante il tirocinio o su questioni relative al codice deontologico e alla professione dello psicologo
ragazzi, a me hanno detto che basta studiare l'a b c della psicopatologia......è fatto bene ma c'è molto da memorizzare
secondo me non è sufficiente, è ben fatto in relazione alle classi di disturbo, alla tipologia di terapia da utilizzare (espressiva, supportiva, espressivo-supportiva) e fa una chiara differenza fra area psicotica e area nevrotica ...
però non cura per nulla alcuni aspetti che secondo me potrebbero risultare molto importanti ai fini della prova e cioè quelli relativi all'analisi della domanda, ai diversi contesti psicodiagnostici, ai diversi piani (o tipologie) di diagnosi che possono essere fatte (categoriale, dinamica, descrittiva) e alla differenza fra sintomo oggettivo e soggettivo
il mio parere è che sia il caso di studiarli entrambi perchè si completano a vicenda e permettono di acquisire una visione a 360° che spero ci permetta di avere le spalle coperte al momento dell'esame
secondo te da quali libri bisogna studiare??
non ne ho idea purtroppo ... sicuramente Labella e Falabella, riguardo al Gabbard mi hanno dato indicazioni molto discordanti tanto che non so se mettermi a cercarlo da qualche parte per dargli almeno uno sguardo o lasciar perdere e riguardo al libro di Carli sono molto indecisa; l'ho comprato ma sono quasi 300 pagine ma credo che in realtà solo il primo capitolo potrebbe eventualmente essere attinente a ciò che ci interessa ...
cmq mi sa che alla fine farò solo i primi due (ovvero Labella e Falabella) cercando di tirarne fuori il meglio che posso e proverò a integrare con quello che mi hanno lasciato i colloqui a cui ho assistito e con quel briciolo di buon senso che spero di aver imparato fra studio, tirocinio, lavoro e vita vera ...
ragazze, secondo voi del libro della Labella va fatta anche la parte quinta ovvero quella relativa alle tecniche psicometriche, ai test di efficacia ed efficienza e ai test di personalità?
In che modo dobbiamo esercitarci sui casi ? Ho quasi finito il Carli, davvero ostico, e comunque secondo me poco pratico. Spero che L'ABC sia migliore...
la parte quinta del libro della labella parla dei test in generale, chi li conosce abbestanza bene è inutile lo faccia altrimenti è sempre bene una letturina per ripassare.ciao e buono studio
we we ma siete tutti al mare o troppo impegnati con lo studio per non scrivere più????Allora come procede con i casi...Voi a che punto siete, vi sentite pronti???Ciao
Non ho letto molti casi, su ops ce ne sono pochi, e sinceramente mi confondo piu che altro, preferisco proseguire per "schema".
Sto finendo di riassumere il Falabella, che mi sembra quello più utile, per il resto vedremo... :sbonk:
Ciao Ragazze...
ma quale potrebbe essere lo schema da seguire???
Grazie mille...
Ciao a tutti ragazzi, non so voi ma io praticamente sto quasi a zero. Devo ancora finire di leggere il Falabella e non ho ancora aperto il libro della Labella. Mi hanno detto ke è importante però soprattutto studiare sui casi già "svolti", ma dove posso trovarli?
Vi scrivo il caso che mi ha passato una mia amica...
sono tornata e sto studiando da matti...ma mi sembra che più faccio più è inutile...
R., 32 anni, chiede una visita psicologica lamentando difficoltà di inserimento, di comportamento e di relazione insorte circa 10 anni orsono e che hanno reso problematica la sua realizzazione personale. Il soggetto soffre da circa dieci anni di una grave insufficienza renale, considerata la vera causa di tutti i suoi problemi e tende a minimizzare il disagio psichico.
Non è sposato, non ha relazioni sentimentali, vive in famiglia con padre e madre ed un fratello minore. Ha conseguito un diploma di scuola media superiore, ma non riesce a trovare un'adeguata sistemazione lavorativa, pur accontentandosi di lavori non collegati al suo titolo di studio. Ciò lo ha reso critico ed aggressivo verso la società determinando atteggiamenti di rifiuto, di negatività e di isolamento.
La situazione esistenziale del soggetto è caratterizzata da accentuata conflittualità con il padre che crea all'interno del nucleo familiare un'atmosfera carica di tensioni aggravate da spunti aggressivi e atteggiamenti rivendicativi nei confronti dei genitori e del fratello.
La coppia genitoriale appare in crisi e manifesta da sempre una notevole conflittualità ed incompatibilità di carattere fra i coniugi. I genitori del paziente segnalano nella sua infanzia e adolescenza problemi di fragilità emotiva, difficoltà di rapporto interpersonale e tendenza all'isolamento. Il soggetto non riferisce problemi né di tipo infantile, né di tipo adolescenziale.
Il soggetto viene sottoposto ad una valutazione psicodiagnostica, cui aderisce volentieri, per stabilire una ipotesi diagnostica ed un successivo progetto di intervento.
R ha 32 anni, non è sposato e non ha relazioni sentimentali; vive in famiglia con il padre, la madre e un fratello minore. Ha rapporti conflittuali con il padre e vengono segnalate difficoltà relazionali anche tra i genitori Ha conseguito un titolo di studio superiore, ma è ancora disoccupato. Chiede personalmente una visita psicologica a causa delle sue difficoltà di inserimento, di comportamento e di relazione. Il soggetto attribuisce l'inizio dei suoi problemi alla grave insufficienza renale di cui soffre da 10 anni.
I genitori segnalano problemi di fragilità emotiva e difficoltà di rapporto personale nell'infanzia e nell'adolescenza, tali problemi non vengono riferiti dal soggetto.
Pare che il ragazzo sia motivato ad affrontare una terapia psicologica e che vi sia una certa consapevolezza circa il proprio disagio, anche se questo è prevalentemente correlato al problema di salute. Sarebbe forse opportuno approfondire le motivazioni che hanno spinto il ragazzo ad una consultazione ed in particolare se qualcuno glielo ha consigliato o quale sia stato il fattore che lo ha spinto a rivolgersi ora allo psicologo, dopo 10 anni di disturbi. Bisognerebbe esplorare con il ragazzo le aspettative legate all'intervento psicologico.
Il ragazzo attribuisce i suoi problemi all'insufficienza renale grave; sarebbe opportuno confrontarsi con il ragazzo sul problema di salute, che potrebbe comportare una dialisi ed empatizzare col ragazzo circa tale problematica. È evidente che una patologia del genere, insorta quando il ragazzo aveva 22 anni può avere pesantemente inciso su problematiche psicologiche che probabilmente il ragazzo già viveva in modo più limitato. Probabilmente non vi è stato al momento dell'insorgere della malattia un supporto psicologico che lo abbia aiutato a superare il lutto di una salute persa e ad elaborare una nuova immagine di Sé. Si potrebbe ipotizzare che il ragazzo viva in una situazione di depressione che cerca di superare adottando atteggiamenti aggressivi e di rifiuto.
Sarebbe opportuno capire quali siano i rapporti con la madre e con il fratello e quale sia stato il modo in cui i familiari hanno reagito alla malattia: se considerando il ragazzo una vittima o se aiutandolo ad accettarsi e ad accettare la patologia. Sarebbe opportuno sapere se in passato ha avuto delle amicizie o delle relazioni affettive e quali siano stati i rapporti con i coetanei. Sarebbe opportuno valutare l'esame di realtà che nella depressione risulta in parte compromesso. Bisognerebbe anche capire perché il padre è diventato il soggetto verso cui viene rivolta la rabbia del soggetto e capire la problematiche profonde legate al conflitto tra i due
Ritengo opportuno seguire il ragazzo inizialmente con una terapia di tipo supportivo che lo aiuti ad elaborare il lutto legato alla malattia, accrescere l'autostima e rafforzare le difese dell'io. In seguito è possibile pensare ad una terapia di tipo espressivo. Sarebbero positivi anche incontri con tutta la famiglia per comprendere come sono articolate le relazioni e per supportare la famiglia in questo momento.
Cercherei con il ragazzo di progettare una sistematica ricerca di lavoro cercando gradualmente di svincolarlo dalla famiglia e di promuovere una maggiore indipendenza ed autonomia
altro caso:
Signora 31enne, coniugata, diplomata, ha lavorato in passato nelle mense scolastiche; attualmente si dedica alla sua numerosa prole.
Nulla compare di significativo nella anamnesi.
Nell’ultimo anno, è stata accompagnata due volte al P.S. in seguito a collassi, per lo più attribuiti a crollo psicofisico da stanchezza.
Il medico curante, che invia il caso ad un servizio di psicologia clinica, contestualizza i sintomi riferendo che la signora è persona scrupolosa e adeguata all’accudimento della prole e alla conduzione domestica e familiare, che svolge numerosi compiti e assolve numerosi impegni, tendenzialmente chiedendo poco aiuto agli altri: genitori, suoceri e marito. Dal marito viene riferito che è persona collaborativi e disponibile ad assumersi impegni.
Il medico curante riferisce inoltre di un dimagrimento significativo della signora negli ultimi mesi, e teme che ciò possa sortire ad un conclamato disturbo dell’alimentazione.
Riferisca il Candidato:
a) sulla sua prima impressione diagnostica, stando alle informazioni che si hanno sul caso;
b) su quali ipotesi diagnostiche esplorerebbe e in che modo;
c) quali accortezze userebbe nella relazione con questo tipo di paziente.
Grazie ragazzi x questi casi che state scrivendo, ma ne avete altri già "eseguiti"? Ma quindi è consigliato un riassunto del caso prima di proseguire con gli approfondimenti diagnostici?
che voi sappiate...hanno mai chiesto nelle precedenti sessioni la diagnosi differenziale?
grazieeeeeeeee