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William Shakespeare
Non sia mai ch'io ponga impedimenti
all'unione di anime fedeli; Amore non è amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l'altro s'allontana.
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella-guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.
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Riferimento: William Shakespeare
Citazione:
Originalmente inviato da
LucyVanPelt
Non sia mai ch'io ponga impedimenti
all'unione di anime fedeli; Amore non è amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l'altro s'allontana.
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella-guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.
quanto la adoravo 10 anni fa!!
i miei versi invece:
I WAS BRUISED AND BATTERED AND I COULDN´T TELL
WHAT I FELT
I WAS UNRECOGNIZABLE TO MYSELF
I SAW MY REFLECTION IN A WINDOW I DIDN´T KNOW
MY OWN FACE
OH BROTHER ARE YOU GONNA LEAVE ME
WASTIN´AWAY
ON THE STREETS OF PHILADELPHIA
I WALKED THE AVENUE TILL MY LEGS FELT LIKE STONE
I HEARD THE VOICES OF FRIENDS VANISHED AND GONE
AT NIGHT I COULD HEAR THE BLOOD IN MY VEINS
BLACK AND WHISPERING AS THE RAIN
ON THE STREETS OF PHILADELPHIA
AIN´T NO ANGEL GONNA GREET ME
IT´S JUST YOU AND I MY FRIEND
MY CLOTHES DON´T FIT ME NO MORE
I WALKED A THOUSAND MILES
JUST TO SLIP THE SKIN
THE NIGHT HAS FALLEN, I´M LYIN´AWAKE
I CAN FEEL MYSELF FADING AWAY
SO RECEIVE ME BROTHER WITH YOUR FAITHLESS KISS
OR WILL WE LEAVE EACH OTHER ALONE LIKE THIS
ON THE STREETS OF PHILADELPHIA
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Come ti amo?
Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità, di altura e di estensione che l’anima mia, può raggiungere, quando al di là del corporeo, tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane, alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia.
Ti amo con la stessa purezza, con cui essi rifuggono dalla lode.
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze e quella che fanciulla, mettevo nella fede.
Ti amo con quell’amore che credevo, aver smarrito.
Coi miei santi perduti.
Ti amo col respiro, i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita!
E se Dio vuole, ancor meglio, t’amerò dopo la morte.
Elizabeth Barrett Browning
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Un umano pretende solo di morire,
lasciare che la croce gli penetri nella carne,
per sgorgare bruciante,
posandosi angosciosamente sul petto.
Chiunque conosca il dolore viene criticato
dagli uomini che vivono
senza mai cercare di capire
cosa sia la morte e così tirano avanti,
come se la morte non dovesse mai toccarli.
La grande consolatrice,
il nostro più vicino saggio consigliere.
Ogni volta che ne senti il bisogno,
voltati e chiedi consiglio a lei,
la troverai lì, alla tua sinistra, disponibile.
Chiunque conosca il dolore è cresciuto,
è in grado di ergersi sugli ingenui,
e così chiunque conosca il dolore
è pericoloso, il bambino bruciato è pericoloso.
Il tempo scorre letale, si cresce
prematuri, e si rende la vita
un lento morire, un’inutile miseria.
Solo la morte cura questo cancro,
ci osserva, ci fa sentire
il suo rassicurante gelo.
Sul mio collo i segni della corda,
il dolore fisico non ha vinto la mente,
la mia morte è stata miele
in confronto alla vita.
La morte e l’amore non sono separati,
per amare bisogna morire.
La croce sulla mia tomba,
le spine sul mio sepolcro,
raccontano la sofferenza
alla pioggia, l’unica
che piange per me.
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Io sono folle, folle, folle d'amore per te.
Io gemo di tenerezza perchè sono folle, folle, folle
perchè ti ho perduto.
Stamane il mattino era così caldo
che a me dettava quasi confusione
ma io ero malata di tormento, ero malata di tua perdizione. (Alda Merini)
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L'angolo della poesia
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Riferimento: L'angolo della poesia
La pioggia ha un vago segreto di tenerezza,
una sonnolenza rassegnata e amabile,
una musica umile si sveglia con lei
e fa vibrare l'anima addormentata del paesaggio.
[....]
La mia anima ha la tristezza della pioggia serena,
tristezza rassegnata di cosa irrealizzabile,
ho all'orizzonte una stella accesa
e il cuore mi impedisce di contemplarla.
O pioggia silenziosa che gli alberi amano
e sei al piano dolcezza emozionante:
dà all'anima le stesse nebbie e risonanze
che lasci nell'anima addormentata del paesaggio!
(Federico Garcia Lorca)
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Riferimento: L'angolo della poesia
davvero una bella idea :sisi:
io adoro Ungaretti, ma la mia poesia preferita è questa:
Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe' silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell'ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor.
Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli,
e il lampo de' manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;
e l'avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre
la gloria che passò.
Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.
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Riferimento: L'angolo della poesia
Eugenio Montale
I limoni
Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io per me amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.
Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed l'odore dei limoni.
Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità
Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli;
e il gelo dl cuore si sfa,
e in petto ci si scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
ho unito il thread con quello già esistente:mano:
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Ah ecco, scusami :) avevo anche pensato di riprendere quel thread, però era del 2003 con la maggior parte degli utenti "desaparecidos" :asd: così alla fine ne ho aperto uno nuovo...devo ancora capirla questa regola dei thread vecchi, quando vale e quando no... :argh:
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
"Vorrei dirti le parole più vere, ma non oso,
per paura che tu rida. Ecco perché mento,
dicendo il contrario di quello che penso.
Rendo assurdo il mio dolore per paura
che tu faccia lo stesso."
Rabindranath Tagore
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Citazione:
Originalmente inviato da
LucyVanPelt
Ah ecco, scusami :) avevo anche pensato di riprendere quel thread, però era del 2003 con la maggior parte degli utenti "desaparecidos" :asd: così alla fine ne ho aperto uno nuovo...devo ancora capirla questa regola dei thread vecchi, quando vale e quando no... :argh:
:asd:hai perfettamente ragione.. è un po contorta alle volte:sbonk::argh:il fatto è che non si può applicare in modo rigido ma varia in base alle situazioni e ai thread:sisi:diciamo che è una questione di utilità:sbonk:
provo a spiegare.. l'ultimo post comunque risale a circa un anno fa, quindi non vecchissimo... ma più che altro questo non è un thread in cui si discute e c'è il rischio di pescare post vecchissimi, ma fondamentalmente si postano o copiano poesie percìò anche se vecchiotto non crea problemi;):mano:
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Per caso mentre tu dormi
per un involontario movimento delle dita
ti faccio il solletico e tu ridi
ridi senza svegliarti
così soddisfatta del tuo corpo ridi
approvi la vita anche nel sonno
come quel giorno che mi hai detto:
lasciami dormire, devo finire un sogno.
Antonio Porta
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
..il mio sogno non sorge mai dal grembo
delle stagioni, ma nell'intemporaneo
che vive dove muoiono le ragioni
e Dio sa s'era tempo, o s'era inutile
Montale
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d'amarti solo io.
Pedro Salinas
Ho scelto te
Nel silenzio della notte,
io ho scelto te.
Nello splendore del firmamento,
io ho scelto te.
Nell'incanto dell'aurora,
io ho scelto te.
Nelle bufere più tormentose,
io ho scelto te.
Nell'arsura più arida,
io ho scelto te.
Nella buona e nella cattiva sorte,
io ho scelto te.
Nella gioia e nel dolore,
io ho scelto te.
Nel cuore del mio cuore,
io ho scelto te.
S. Lawrence
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.
Derek Walcott
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Vorrei poter soffocare
nella stretta delle tue braccia
nell'amore ardente del tuo corpo
sul tuo volto, sulle tue membra struggenti
nel deliquio dei tuoi occhi profondi
perduti nel mio amore,
quest'acredine arida
che mi tormenta.
Ardere confuso in te disperatamente
quest'insaziabilità della mia anima
già stanca di tutte le coose
prima ancor di conoscerle
ed ora tanto esasperata
dal mutismo del mondo
implacabile a tutti i miei sogni
e dalla sua atrocità tranquilla
che mi grava terribile
e noncurante
e nemmeno più mi concede
la pacatezza del tedio
ma mi strazia tormentosamente
e mi pùngola atroce,
senza lasciarmi urlare,
sconvolgendomi il sangue
soffocandomi atroce
in un silenzio che è uno spasimo
in un silenzio fremente.
Nell'ebrezza disperata
dell'amore di tutto il tuo corpo
e della tua anima perduta
vorrei sconvolgere e bruciarmi l'anima
spardere quest'orrore
che mi strappa gli urli
e me li soffoca in gola
bruciarlo annichilirlo in un attimo
e stringermi stringermi a te
senza ritegno più
ciecamente, febbrile,
schiantandoti, d'amore.
Poi morire, morire,
con te.
Il giorno tetro
in cui dovrò soliatrio
morire (e verrà, senza scampo)
quel giorno piangerò
pensando che potevo
morire così nell'ebbrezza
di una passione ardente.
Ma per pietà d'amore
non l'ho voluto mai.
Per pietà del tuo povero amore
ho scelto, anima mia,
la via del più lungo dolore.
C.Pavese
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Quando la notte è quasi terminata
e l'alba è tanto vicina
che possiamo toccare gli spazi -
è ora di lisciarsi i capelli
e preparare le fossette nelle guance -
e stupirsi di esser stati in pena
per quella vecchia, svanita mezzanotte -
che ci atterrì soltanto per un'ora.
E. Dickinson
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Licantropia
In qualche luogo i sogni diventeranno
realtà.
C'è un lago solitario
illuminato dalla luna per me e per te
come nessuno per noi soli.
Lì la scura bianca vela spiegata
in un vago vento non sentito
guiderà la nostra vita-sonno
laddove le acque si fondono
in un lido di neri alberi,
dove boschi sconosciuti vanno incontro
al desiderio del lago di essere di più,
e rendono il sogno completo.
Lì ci nasconderemo e svaniremo,
tutti vanamente al confine della luna,
sentendo che ciò di cui siamo fatti
è stato qualche volta musicale.
Pessoa
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
La luna cala già sul mare,
Le stelle, tutte, sono stanche,
Il giorno, grigio, sopraggiunge.
Come vorrei morire.
F. Nietzsche
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Il vero amore non lascia tracce
Come la bruma non lascia sfregi
Sul verde cupo della collina
Così il mio corpo non lascia sfregi
Su di te e non lo farà mai
Oltre le finestre nel buio
I bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio
Come manette fatte di neve
Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare
Un momento nell'aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli
E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
Quando uno dei due sarà via, lontano
Leonard Cohen
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Forse un mattino andando in un'aria di vetro
Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.
Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
Eugenio Montale
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Tu puoi credere, viandante, che il Fato
sia un abisso fuori da te stesso,
attorno a cui puoi camminare
usando previdenza e saggezza.
Così tu credi, vedendo le vite degli altri
come chi, alla maniera di Dio, si piega su un formicaio,
vedendo come le loro difficoltà potrebbero essere superate.
Ma vai dentro alla vita:
col tempo tu vedrai che il Fato ti si avvicina
nella forma della tua stessa immagine allo specchio;
o siederai solo presso il focolare,
e d'improviso la sedia accanto a te avrà un ospite,
e tu conoscerai quell'ospite,
e leggerai l'autentico messaggio dei suoi occhi.
Lee Masters, Lyman King dall'Antologia di Spoon River
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Io di più non posso darti.
Sono quel che sono.
Ah, come vorrei essere
sabbia, sole in estate!
Che tu ti distendessi
riposata a riposare.
Che andando via tu mi lasciassi
il tuo corpo, impronta tenera,
tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
sopra di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla nuca al tallone, bruno.
Ah, come vorrei essere vetro,
tessuto, legno,
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
ed è tremila chilometri lontano!
Essere la materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni,
che vedi ormai senza guardare
intorno a te, le cose
collana, profumi, seta antica
di cui senti la mancanza
domandi: "Ah, ma dov'è".
Ah, e come vorrei essere
un'allegria fra tutte,
una sola, l'allegria della tua allegria!
Un Amore, un solo amore:
l'amore di cui tu ti innamorassi
Ma non sono che quello che sono.
Pedro Salinas
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Se non parli, riempirò il mio cuore
del tuo silenzio, sopportandolo.
A testa bassa, con pazienza,
rimarrò muto e aspetterò,
come fa la notte, nella solitudine stellata.
Il mattino di sicuro giungerà,
il buio sparirà e la tua voce
spargerà in cielo lampi d'oro.
Le tue parole allora voleranno
in canti da tutti i miei nidi d'uccelli,
le tue musiche fioriranno
in tutte le mie foreste.
Rabindranath Tagore
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Tu sei come una terra
che nessuno ha mai detto.
Tu non attendi nulla
se non la parola
che sgorgherà dal fondo
come un frutto tra i rami.
C'è un vento che ti giunge.
Cose secche e rimorte
t'ingombrano e vanno nel vento.
Membra e parole antiche.
Tu tremi nell'estate.
Cesare Pavese
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Nazim Hikmet
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
Pablo Neruda
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Le rime sono più noiose delle
dame di San Vincenzo: battono alla porta
e insistono. Respingerle è impossibile
e purchè stiano fuori si sopportano.
Il poeta decente le allontana
(le rime), le nasconde, bara, tenta
il contrabbando. Ma le pinzochere ardono
di zelo e prima o poi (rime e vecchiarde)
bussano ancora e sono sempre quelle.
Eugenio Montale, da Satura
Questa è dedicata agli/alle aspiranti poeti/poetesse! :D
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Mi sono innamorata
Mi sono innamorata
delle mie stesse ali d'angelo, delle mie nari che succhiano la notte,
mi sono innamorata di me
e dei miei tormenti.
Un erpice che scava dentro le cose,
o forse fatta donzella
ho perso le mie sembianze.
Come sei nudo, amore,
nudo e senza difesa:
io sono la vera cetra
che ti colpisce nel petto
e ti dà larga resa.
Alda Merini
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
...A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.....
Neruda
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Solitudine
Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine il mare
e solitudine la morte - eppure
tutte queste son folla
in confronto a quel punto più profondo,
segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:
infinità finita.
Emily Dickinson
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Credevo che il mio viaggio
fosse giunto alla fine
mancandomi oramai le forze.
Credevo che la strada
davanti a me
fosse chiusa
e le provviste esaurite.
Credevo che fosse giunto
il tempo
di trovare riposo
in una oscurità pregna
di silenzio.
Scopro invece che i tuoi
progetti
per me non sono finiti
e quando le parole ormai
vecchie
muoiono sulle mie labbra
nuove melodie nascono dal
cuore;
e dove ho perduto le tracce
dei vecchi sentieri
un nuovo paese mi si apre
con tutte le sue meraviglie.
(Rabindranath Tagore)
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare,
non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.
Jacques-Yves Cousteau
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
I miei occhi e il cuore son venuti a patti
ed or ciascuno all'altro il suo ben riversa:
se i miei occhi son desiosi di uno sguardo,
o il cuore innamorato si distrugge di sospiri,
gli occhi allor festeggian l'effigie del mio amore
e al fantastico banchetto invitano il mio cuore;
un'altra volta gli occhi son ospiti del cuore
che a lor partecipa il suo pensier d'amore.
Così, per la tua immagine o per il mio amore,
anche se lontano sei sempre in me presente;
perchè non puoi andare oltre i miei pensieri
e sempre io son con loro ed essi son con te;
o se essi dormono, in me la tua visione
desta il cuore mio a delizia sua e degli occhi.
William Shakespeare
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Che belle quelle uscite nel silenzio!
La steppa sterminata come il mare,
erbe che sospirano, fruscii di formiche
pianto ondeggiante di zanzare.
Cumuli di nuvole si sono allineati
e dileguano, come un vulcano sul vulcano.
Tace la steppa, sterminata e fradicia,
ondeggia, trascina , sospinge.
La nebbia come mare ci sommerge,
le lappole s'attaccano alle frange.
Bellissimo vagare nella steppa come sulla spiaggia.
Ondeggia, trascina, sospinge.
CHE BELLE QUELLE USCITE NEL SILENZIO di Boris Pasternak
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Sul pendio dietro casa
oggi ho scavato tra radici e pietre
una buca assai profonda,
da essa ho tolto tutti i sassi
ed ho portato via la fragile terra delicata.
Poi in ginocchio per un'ora nel vecchio bosco
ho estratto qua e là con la paletta e con le mani
degli ammuffiti ceppi del castagno
quel nero, fradicio terriccio
che sa di caldi funghi profumati,
due pesanti bacinelle piene, l'ho portato laggiù
e ho piantato nella buca un albero,
piano l'ho circondato di schiumosa terra,
adagio ho versato acqua scaldata dal sole
ho rinfrescato e lavato la tenera radice.
Ora cresce, giovane e fresco, e crescerà
anche se noi scompariremo e dei nostri giorni
la rumorosa grandezza e l'infinita miseria
saranno dimenticate e la loro folle angoscia.
Lo piegherà la tempesta. Il vento lo scompiglierà,
il sole gli sorriderà, lo stringerà l'umida neve,
l'abiteranno il lucherino e il picchio,
ai suoi piedi scaverà il riccio silenzioso.
E qualunque cosa abbia subito, patito, sofferto
nel corso degli anni, l'animale incostante,
malattia, guarigione, il vento e il sole amico,
per lui i giorni trascorreranno nel canto
di fronde che storniscono, cullato
dal caro gesto delle sue dolci cime,
nel tenero alito soave del succo resinoso
che bagna i suoi frutti addormentati,
nel giuoco tenero di ombre e luci
che gioca felice con se stesso.
Hermann Hesse
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Non so ballare sulle punte-
nessuno mi istruì -
ma spesso, dentro la testa,
una tale gioia mi possiede,
che se avessi nozioni di balletto-
mi esprimerei in piroette
da fare impallidire una troupe-
e ammattire una prima donna,
e anche se non ho gonna di tulle-
o riccioli nei capelli,
ne saltello per il pubblico-come un uccellino,
le zampette contro l'aria,
nè tuffo il corpo in palle di piume,
e scorro su ruote di neve
fino a uscire di scena fra gli applausi
e la richieste di bis del pubblico-
e nessuno sa che so quest'arte
che cito -agile- qui-
e nessun manifesto mi vanta,
è tutto esaurito, come all'Opera-
EMILY DICKINSON
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
La libertà è una conquista
per arrivare lì bisogna varcare la soglia
entrare nello sconosciuto
lasciare andare i calzari e le proprie vesti..
Non è certo lasciare il mondo
ma è lasciare del mondo
illusioni, immagini, schemi, bisogni,
che fanno nascere tante vesti, tanti calzari.
Non è cambiare il quotidiano,
ma è rapportarsi nel quotidiano in modo nuovo.
E' iniziare dalle piccole cose del quotidiano
perché sono le piccole cose del quotidiano
che contengono i grandi schemi,
le grandi illusioni, le grandi prigioni...
(A.Tagliabue)