penultimo giorno di lavoro...domani manderò una mail a tutti gli ingegneri e a qualche persona di milano per salutarli...ho gli occhi gonfi: ieri ho pianto dalla rabbia, rabbia per essere stata trattata come una nullità, per apparire come una persona invisibile, rabbia perchè loro neanche sanno quanto valgo io e cosa, potenzialmente, potrei fare. da gennaio tornerò a lavorare dove lavoravo prima, con pazienza e coraggio cercherò un'altra stanza che costi di meno, comincerò a risparmiare nuovamente come una formica, ricomincerò a sentirmi insicura, certa che ne varrà ancora la pena, che riuscirò, ci riuscirò, ad essere indipendente, a lavorare senza inchinarmi davanti a nessuno. qui continueranno a fare soldi a palate, solo alcuni si accorgeranno della mia assenza, ma già è tanto sapere che a qualcuno mancherò. io proseguirò per la mia strada e per quanti dossi e curve pericolose e frane potrò incontrare, in qualche modo farò...ieri sera ho avuto la certezza, per lo meno, di non essere più sola...
