Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
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IT_Modeler
Adesso ho capito perchè hai ripetuto la domanda due volte.
Riguardo il link: è' un sito amico, ma NON sono certo responsabile delle azioni di altri. Lo sono delle mie. In ogni caso rigirerò il Tuo msg a lui. Purtroppo è un msg anonimo perchè non so chi Tu sia. Mentre Tu sai chi sono io e anche chi è lui. E' solo questo il problema e/o vantaggio dell'anonimato.
Io cinque gg. fa ho saputo da una persona che soffriva di DAP e gli ho consigliato di rivolgersi a uno specialista (psicoterapeuta) e gli ho specificato che con la psicoterapia (NON il Counseling) si possono avere buoni risultati, MA che dipenderà da lui (compreso il riferimento alla decisione di andarci). Trai Tu le conclusioni su come la penso. Oltre tutto ciò che ho già scritto.
Il tuo invio è corretto, a maggior ragione non rischierei di linkare sul mio sito amici che violano le norme. Credo sia anche una questione di tutela personale, poi fai tu. Siccome comunque sei attento a queste questioni mi ha fatto un pò strano. Affascinante come hai liquidato la questione (di per se grave) per poi spostarla sul buon invio a uno psicoterapeuta.
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Johnny
il mio discorso di "rovinare un cliente" era riferito a un ipotetico esempio del counselor non può distinguere un semplice tristezza passeggera da un distirbo distimico (perché di fatto è difficile da cogliere e perché il counselor non può, ne sà, fare diagnosi). Invece di sviare e rigirare la domanda potevi rispondere a quella che ti avevo fatto io.. :rolleyes:
Ho risposto per quello che penso io riguardo la Tua distinzione.
Non mi sembra di aver sviato proprio nulla. E ho posto per l'ennesima volta una domanda: che cosa rischia lo psicologo che non sa (senza accento) gestire una situazione, ma vuole perchè per legge può condurla avanti, si accorgerà (lui/lei per primo) della collusione?? O di altro "incartarsi" (lo chiamerei così, per il momento)? L'interlocutore, che non è preparato saprà distinguere le conseguenze di ciò che sta succedendo dentro e fuori di lui/lei?
Se questo Ti sembra sviare...
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Peterpan1977
Il tuo invio è corretto, a maggior ragione non rischierei di linkare sul mio sito amici che violano le norme. Credo sia anche una questione di tutela personale, poi fai tu. Siccome comunque sei attento a queste questioni mi ha fatto un pò strano. Affascinante come hai liquidato la questione (di per se grave) per poi spostarla sul buon invio a uno psicoterapeuta.
In ogni caso, qualsiasi caso, sarà <<grave>> per lui.
La questione la <<liquiderò>>, quando gli segnalerò il Tuo msg.
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IT_Modeler
L'interlocutore, che non è preparato saprà distinguere le conseguenze di ciò che sta succedendo dentro e fuori di lui/lei?
Se questo Ti sembra sviare...
.
è appunto per questo che, a maggior ragione, non bisogna giocare con l'ingenuità e l'impreparazione dei clienti
alla domanda ho già risposto in altro post: se lo psicologo "vuole" perchè "può" si prende le responsabilità delle sue azioni di fronte all'albo che ha il potere di radiarlo, il counselor invece non ha niente e nessuno a cui rendere conto "legalmente" (ci sono associazioni private ma non comportano nulla perché il counseling non è regolamentato...lo sai meglio di me). Ora è la seconda volta che rispondo a qeusta domanda
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Johnny
è appunto per questo che, a maggior ragione, non bisogna giocare con l'ingenuità e l'impreparazione dei clienti
...
Ma il divieto di pubblicità nelle libere professioni non è stato abolito dal decreto Bersani nel 2006?
Gli psicologi potrebbero spingere gli ordini o anche l'ordine nazionale a fare una campagna pubblicitaria (tipo pubblicità-progresso) sui media per spiegare alla cittadinanza gli ambiti di intervento e evidenziare così che lo psicologo è anche un professionista del benessere psicologico ...
anche un comitato ci starebbe bene.
Tutto questo nell'interesse della popolazione e anche della professione.
_______________________________
"Ars totum requirit hominem"
Theobain von Hogelande
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_daimon_
Ma il divieto di pubblicità nelle libere professioni non è stato abolito dal decreto Bersani nel 2006?
Gli psicologi potrebbero spingere gli ordini o anche l'ordine nazionale a fare una campagna pubblicitaria (tipo pubblicità-progresso) sui media per spiegare alla cittadinanza gli ambiti di intervento e evidenziare così che lo psicologo è anche un professionista del benessere psicologico ...
anche un comitato ci starebbe bene.
Tutto questo nell'interesse della popolazione e anche della professione.
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hai ragione, è tanto che si spinge, ma far smuovere la grande macchina dell'ordine Nazionale non è facile, poi adesso ci sono pure le elezioni a dicembre. Speriamo nel prossimi consigli
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Johnny
è appunto per questo che, a maggior ragione, non bisogna giocare con l'ingenuità e l'impreparazione dei clienti
alla domanda ho già risposto in altro post: se lo psicologo "vuole" perchè "può" si prende le responsabilità delle sue azioni di fronte all'albo che ha il potere di radiarlo...
Allora anch'io dichiarerò come la penso per (mi sembra) la terza volta:
la vedo molto difficile che il paziente/cliente si renda consapevole che il professionista (psicologo) faccia casino - che effetti può avere o non avere possedere un modello di Counseling a cui ispirarsi, ma...applicare semplicemente una tecnica ad es. o pezzi di tecnica...questa credo che sia una domanda interessante per tutti i laureati che si vogliono tuffare nel Counseling solo quando viene la necessità:
quindi basta conoscere una tecnica (di colloquio) oppure occorre un modello complessivo di Counseling?
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IT_Modeler
Allora anch'io dichiarerò come la penso per (mi sembra) la terza volta:
la vedo molto difficile che il paziente/cliente si renda consapevole che il professionista (psicologo) faccia casino - che effetti può avere o non avere possedere un modello di Counseling a cui ispirarsi, ma...applicare semplicemente una tecnica ad es. o pezzi di tecnica...questa credo che sia una domanda interessante per tutti i laureati che si vogliono tuffare nel Counseling solo quando viene la necessità:
quindi basta conoscere una tecnica (di colloquio) oppure occorre un modello complessivo di Counseling?
Innanzitutto, per conseguire una laurea in Psicologia bisogna anche sostenere degli esami di counseling (oltre che di colloquio) e quindi non è un tuffo nel vuoto (con tanto di esercitazione pratica per la cronaca)
Inoltre il tuo è un discorso che non sta in piedi perché se lo psicologo per legge può fare counseling, non è lo psicologo che "si vuole tuffare", ma "fa parte delle sue competenze", che è diverso. Se lo psicologo ritiene opportuno può benissimo fare un master in counseling, o in psicodiagnostica se vuole specializzarsi meglio nella psicodiagnostica, o nei disturbi dell'apprendimento, disturbi dell'alimentazione, mediazione familiare, ecc...
Semmai è un diplomato in ragioneria che "vuole tuffarsi" nel counseling (sarebbe bello anche sapere il perché, le motivazioni) e per questo fa un corso "nel vuoto" (perché appunto è senza alcuna preparazione precedente...un tuffo, appunto).
Il fatto che l'ordine non faccia niente non mi sembra una buona scusa per sguazzare nell'abusivismo. C'è una professione (psicologo, o psicoterapeuta, psichiatria, quel che si vuole) e un'attività non regolamentata che rasenta l'abusivismo (nel migliore dei casi) o lo attua. Come dimostra, fra l'altro, il sito del counselor che dichiara di guarire disturbi tra cui gli attacchi di panico che avevi/hai nel tuo sito internet.
All'estero la situazione sarà diversa, ma noi siamo in Italia ed è così
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Johnny
Innanzitutto, per conseguire una laurea in Psicologia bisogna anche sostenere degli esami di counseling (oltre che di colloquio) e quindi non è un tuffo nel vuoto (con tanto di esercitazione pratica per la cronaca).
In ogni caso una cosa è fare un esame e una cosa è formarsi nel Counseling.
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Inoltre il tuo è un discorso che non sta in piedi perché se lo psicologo per legge può fare counseling, non è lo psicologo che "si vuole tuffare", ma "fa parte delle sue competenze", che è diverso.
Se davvero non stesse in piedi il mio discorso...sono in buona compagnia.
Scrivi ciò che scrivi perchè non hai mai visto, forse, uno psicologo <<tuffarsi>>...io ne sono stato testimone. E di quelli che non ho visto ascoltato le testimonianze. Anche questo è approfittare dell'inazione dell'Albo.
Citazione:
C'è una professione (psicologo, o psicoterapeuta, psichiatria, quel che si vuole) e un'attività non regolamentata che rasenta l'abusivismo (nel migliore dei casi) o lo attua. Come dimostra, fra l'altro, il sito del counselor che dichiara di guarire disturbi tra cui gli attacchi di panico che avevi/hai nel tuo sito internet. All'estero la situazione sarà diversa, ma noi siamo in Italia ed è così
Hai ragione sulla professione non regolamentata.
MA ciò che scrivi dopo non è corretto e rasenta il falso: innanzitutto si tratta di un link-ospite e non del mio sito, quindi non l'ho scritto io, e la dichiarazione NON era (perchè tra poco cambierà, perchè gliela farò cambiare, se vuole mantenere il link) di <<guarire>>, che troverei ancora più grave di ciò che già è (per lui).
All'estero non è tutto roseo: esistono alcuni paesi come l'Austria, dove la situazione è esattamente uguale alla nostra. Ora è capitato che con un coach austriaco del mio stesso orientamento (alla Soluzione) stavamo per partire con un paio di progetti...MA tutto si è interrotto perchè lui ha affermato che non condivide e non crede nell'esistenza degli stati emotivi e, più in generale, degli stati interni e delle relative declinazioni (tratti della personalità, emozioni, motivazione, ecc.) spesso utilizzate anche nei modelli di competenze per la valutazione aziendale.
Tutto si è interrotto perchè ho risposto che la sua è innanzitutto una dichiarazione anti-psicologica.
Non basta quindi conoscere tecniche o pezzi di tecnica, senza un quadro di riferimento teorico/operativo collegato. E questo vale per tutti, secondo me.
Ho scritto questo perchè sono iscritto a Psicologia, perchè sono innamorato di questa Facoltà, MA ho solo denunciato l'atteggiamento di alcuni laureati. Questo è bastato per qualcuno per affermare che ce l'ho con gli Psicologi (TUTTI) e questa è davvero una falsità risibile (da parte mia).
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Io sono una rogersiana convinta. Non per questo però mi deve andar giù che dei semplici diplomati possano accedere ai master di counselling.
Il counseling psicologico è una competenza dello psicologo. Non solo...Anche uno psicoterapeuta con coscienza può applicarlo efficaciemente e ridurre i costi e i tempi dell'intervento ove necessario. Conosco molti che lo fanno.
Quelo che voglio dire è che per quanto possano esser ben condotti questi master non ti daranno mai le competenze e la capacità di saper capire quale possa essere il percorso migliore per la persona che ti sta davanti. Capacità che si ottengono solo dopo anni e anni di studio e di pratica, con mille sacrifici,investendo energie e nutrendo una profonda passione per la propria professione.
E smettiamola di dire che il counsellor si occupa del qui ed ora e non lavora sul malessere quindi non sconfina.
Lo psicologo /psicoterapeuta può benissimo lavorare sul presente e sul benessere, perchè è sua competenza, e quando ce n'è bisogno sa trattare adeguatamente disturbi particolari e quindi andare a lavorare ad un livello più profondo.
Il lavoro dello psicologo non si incentra solo sulla patologia e sul malessere!!!
OOOHHH!
Scusate mi sembra che ci sia tanta confusione in merito.
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lucyboxx
Io sono una rogersiana convinta. Non per questo però mi deve andar giù che dei semplici diplomati possano accedere ai master di counselling. Il counseling psicologico è una competenza dello psicologo. Non solo...Anche uno psicoterapeuta con coscienza può applicarlo efficaciemente e ridurre i costi e i tempi dell'intervento ove necessario. Conosco molti che lo fanno. Quelo che voglio dire è che per quanto possano esser ben condotti questi master non ti daranno mai le competenze e la capacità di saper capire quale possa essere il percorso migliore per la persona che ti sta davanti. Capacità che si ottengono solo dopo anni e anni di studio e di pratica, con mille sacrifici,investendo energie e nutrendo una profonda passione per la propria professione.E smettiamola di dire che il counsellor si occupa del qui ed ora e non lavora sul malessere quindi non sconfina. Lo psicologo /psicoterapeuta può benissimo lavorare sul presente e sul benessere, perchè è sua competenza, e quando ce n'è bisogno sa trattare adeguatamente disturbi particolari e quindi andare a lavorare ad un livello più profondo.Il lavoro dello psicologo non si incentra solo sulla patologia e sul malessere!!!OOOHHH!
Scusate mi sembra che ci sia tanta confusione in merito.
:approved::approved:
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IT_Modeler
Hai ragione sulla professione non regolamentata.
MA ciò che scrivi dopo non è corretto e rasenta il falso: innanzitutto si tratta di un link-ospite e non del mio sito, quindi non l'ho scritto io, e la dichiarazione NON era (perchè tra poco cambierà, perchè gliela farò cambiare, se vuole mantenere il link) di <<guarire>>, che troverei ancora più grave di ciò che già è (per lui).
COSAAAAA? se il sito cambia lo mantieni linkato? dov'è l'etica? dov'è la deontologia? e la morale? siccome cambierà il sito pensi che smetterrà di curare patologie che deve gestire una figura sanitaria? ma che vuol dire? occhio non vede cuore non duole? Il tuo patners è stato talmente poco furbo da dichiarasi e quindi basta cambiare il sito e lui continuerà indisturbato e per te tutto passato?
MA STAI SCHERZANDO? pensi veramente di mantenere credibilità su questo forum dopo questa affermazione?
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Johnny
Innanzitutto, per conseguire una laurea in Psicologia bisogna anche sostenere degli esami di counseling (oltre che di colloquio) e quindi non è un tuffo nel vuoto (con tanto di esercitazione pratica per la cronaca)
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IT_Modeler
In ogni caso una cosa è fare un esame e una cosa è formarsi nel Counseling.
Questo può essere uno dei punti chiave della questione.
Qual è la situazione nelle varie facoltà di psicologià degli Atenei italiani?
Viene insegnato il counseling, è una materia obbligatoria con un numero sufficiente di attività di laboratorio tali da far conseguire abilità pratiche?
L'Ordine nazionale (che a volte si pronuncia con il governo sulla professione di psicologo) non potrebbe spingere in tale direzione, sempre nell'interesse della popolazione e della professione?
Citazione:
...
All'estero non è tutto roseo: esistono alcuni paesi come l'Austria, dove la situazione è esattamente uguale alla nostra. ...
Anche in Germania, che ha un modello rigido come il nostro, con l'accesso alla psicoterapia riservata a medici e psicologi, si è diffuso il movimento di counselor e coach.
Sarebbe interessante sapere quale sia il rapporto tra queste professioni in questo paese, dato che fra non molto dovremo adeguarci alle direttive europee (anche in materia di psicoterapia) sul libero transito dei professionisti tra i paesi comunitari.
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"Ars totum requirit hominem"
Theobain von Hogelande
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_daimon_
Questo può essere uno dei punti chiave della questione.
Qual è la situazione nelle varie facoltà di psicologià degli Atenei italiani?
Viene insegnato il counseling, è una materia obbligatoria con un numero sufficiente di attività di laboratorio tali da far conseguire abilità pratiche?
L'Ordine nazionale (che a volte si pronuncia con il governo sulla professione di psicologo) non potrebbe spingere in tale direzione, sempre nell'interesse della popolazione e della professione?
Anche in Germania, che ha un modello rigido come il nostro, con l'accesso alla psicoterapia riservata a medici e psicologi, si è diffuso il movimento di counselor e coach.
Sarebbe interessante sapere quale sia il rapporto tra queste professioni in questo paese, dato che fra non molto dovremo adeguarci alle direttive europee (anche in materia di psicoterapia) sul libero transito dei professionisti tra i paesi comunitari.
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Theobain von Hogelande
ma lo sai che Italia ci sono la maggior parte degli psicologi europei e quindi non servono al mercato figure interemedie? Bisogna stare attenti quando si fanno paragoni con altre realtà
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Peterpan1977
ma lo sai che Italia ci sono la maggior parte degli psicologi europei e quindi non servono al mercato figure interemedie? Bisogna stare attenti quando si fanno paragoni con altre realtà
Hai ragione sul fatto che ci siano moltissimi psicologi/psicoterapeuti in Italia e la cosa è aggravata dal fatto che mentre in altri paesi la psicoterapia viene rimborsata dal SSN, come le altre prestazioni sanitarie, ciò non avviene (ancora) in Italia, rendendo di fatto problematica e a volte disperata la situazione di molti laureati che si trovano costretti a fare altri lavori e sottopagati.
La questione comunque è abbastanza complessa e ci sono diverse questioni da considerare, ad es., come dicevo nel post precedente, di libera circolazione dei professionisti in Europa, con cui dovremo confrontarci.
Certo il confronto non è facile, ma ritengo che non vada affrontato sulle prese di posizioni.
E, nella remota possibilità di un dialogo tra psicologi e "counselor" (termine poco adatto alla realtà italiana, perchè ingenera nel counselor la pretesa che possa fare anche attività che non gli sono consentite), si potrebbero concertare dei livelli minimi di formazione per i counselor, accettabili anche per gli ordini degli psicologi.
Se poi la questione viene portata avanti sulla mancanza di opportunità di lavoro, allora è diverso, e tutti possono capire il disagio degli psicologi rispetto a questi "sconfinamenti".
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