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L'assenza dondola nell'aria come un batacchio di ferro
martella il mio viso martella
ne sono stordito
corro via l'assenza mi insegue
non posso sfuggirle
le gambe si piegano cado
l'assenza non è tempo né strada
l'assenza è un ponte tra noi
più sottile di un capello più affilato di una spada
più sottile di un capello più affilato di una spada
l'assenza è un ponte fra noi
anche quando
di fronte l'uno all'altra i nostri ginocchi si toccano
Nazim Hikmet
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Mi piaci quando taci perchè sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti siano volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.
Poichè tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piena dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.
Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla titubante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.
Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.
Mi piaci quando taci perchè sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.
Pablo Neruda
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L'INFINITO - Giacomo Leopardi
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.
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La televisione e' la prima cultura genuinamente democratica, la prima
cultura disponibile a tutti e retta da cio' che la gente vuole. La cosa
piu' terribile e' cio' che la gente vuole.
(Clive Barnes)
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Noi saremo
-Paul Verlaine
Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,
talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta
che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?
Nell'amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,
saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,
non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.
Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.
Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l'anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?
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L’importante è che la morte mi colga vivo.
Marcello Marchesi
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La spada del guerriero della luce è nelle sue mani.
é lui che decide ciò che farà e ciò che non farà mai, in nessuna circostanza.
Ci sono momenti in cui la vita lo conduce verso una crisi :è costretto a separarsi da cose che ha sempre amato;allora il guerriero riflette.
Considera se stia compiendo la volonta di Dio, o se agisca per egoismo.
Qualora la separazione sia comunque sul suo cammino, ebbene egli la accetta senza protestare.
Se, invece la separazione è provocata dalla perversità altrui, la sua risposta risulta implacabile.
Il guerriero possiede il colpo ed il perdono. Sa usarli entrambi con la stessa abilità.
Paulo Coelho
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L'unico, vero
talento
l'ho per la fuga:
dunque
perché resto ferma,
incantata
da questo richiamo?
Non posso
scioglier le funi,
non posso
sfuggire alla stretta:
costretta
al fusto d'abete
che grave
regge le vele,
io sola
lo sento,
io sola.
È voce di casa
e promesse:
è voce
di intimo abbraccio.
È voce
di morte
e di vita.
c.
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.... mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a stare da sola, ti salverebbe la vita.
Non dovrai rincorrere la mediocrità per riempire i vuoti, nè pietire uno sguardo o un'ora d'amore.
Impara a creare la vita dentro la tua vita e a riempirla di fantasia.
Adora la tua inquietudine finchè avrai forzee sorrisi, cerca di usarla per contamiare gli altri, soprattutto i più pavidi i più vulnerabili.
Dona loro il tuo vento intrepido, ascolta il loro silenzio con curiosità, rispetta anche la loro paura eccessiva.....
continua...
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A SILVIA - LEOPARDI
Silvia, rimembri ancora
Quel tempo della tua vita mortale,
Quando beltà splendea
Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
E tu, lieta e pensosa, il limitare
Di gioventù salivi?
Sonavan le quiete
Stanze, e le vie dintorno,
Al tuo perpetuo canto,
Allor che all'opre femminili intenta
Sedevi, assai contenta
Di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
Così menare il giorno.
Io gli studi leggiadri
Talor lasciando e le sudate carte,
Ove il tempo mio primo
E di me si spendea la miglior parte,
D'in su i veroni del paterno ostello
Porgea gli orecchi al suon della tua voce,
Ed alla man veloce
Che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
Le vie dorate e gli orti,
E quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
Quel ch'io sentiva in seno.
Che pensieri soavi,
Che speranze, che cori, o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
La vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotanta speme,
Un affetto mi preme
Acerbo e sconsolato,
E tornami a doler di mia sventura.
O natura, o natura,
Perchè non rendi poi
Quel che prometti allor? perchè di tanto
Inganni i figli tuoi?
Tu pria che l'erbe inaridisse il verno,
Da chiuso morbo combattuta e vinta,
Perivi, o tenerella. E non vedevi
Il fior degli anni tuoi;
Non ti molceva il core
La dolce lode or delle negre chiome,
Or degli sguardi innamorati e schivi;
Nè teco le compagne ai dì festivi
Ragionavan d'amore
Anche peria fra poco
La speranza mia dolce: agli anni miei
Anche negaro i fati
La giovanezza. Ahi come,
Come passata sei,
Cara compagna dell'età mia nova,
Mia lacrimata speme!
Questo è quel mondo? questi
I diletti, l'amor, l'opre, gli eventi
Onde cotanto ragionammo insieme?
Questa la sorte dell'umane genti?
All'apparir del vero
Tu, misera, cadesti: e con la mano
La fredda morte ed una tomba ignuda
Mostravi di lontano.
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....
Vorrei che gli adulti che incontrerai fossero capaci di autorevolezza, fermi e coerenti:qualità dei più saggi. E la consapevolezza che nel mondo in cui verrai esistono oltre alle regole le realzioni e che le une non sono meno necessarie delle altre, ma faccie di una stessa luna presente.
Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a inseguire le emozioni come gli aquiloni fanno con le brezze più impreviste e spudorate, tutte , anche quelle che sanno di dolore. Mi piacerebbe che ti dicessero che la vita comprende la morte. Perchè il dolore non è solo vuota perdita ma affettività, acquisizione oltre che sottrazione. La morte è un testimone che i migliori di noi lasciano agli altri nella convizione che se ne possano giovare: così nasce il ricordo, la memoria più bella che è storia della nostra stessa identità.
:blush:
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Vivo
Guardando le stesse facce
Sentendo le stesse storie
Pensando:
ho quello che volevo?
Come il vento che soffia prima della tempesta
Un brivido percorre la schiena
Le spalle al muro
Se ho paura
resisto
Semplice e' la via per il lato oscuro
poco tempo per correggere gli errori commessi
dimmi dove buttero' i miei sogni
Dovrei passare tutta la vita a pensare alle cose che ho,
Alle cose che vorrei,
Al modo di raggiungerle
E poi a come difenderle?
Ma io non so cosa avevo prima
E non so quello che ho adesso
Sorrido ad ogni nuovo giorno perche'
Vivo sperando
Che le persone che amo
Proseguano nel viaggio
Stammi affianco
Ammira dall'alto il paesaggio
La bellezza intorno
Da Torino a Catania
Sopra un furgone
Una breve tappa a Roma
Citta' dell'imperatore
Indomita Genova
Le lacrime di Luglio
infondere paura come forma di controllo
Dovrei passare tutta la vita a pensare alle cose che ho,
Alle cose che vorrei,
Al modo di raggiungerle
E poi a come difenderle?
Ma io non so quello che ho adesso
Chorus (x2) :
Sono storie facili
Come quelle che
Ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere
Come e' stato facile
Restare fermo immobile
Chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere
Moka Style
Non e' piu tempo di credere
che tutto giri intorno alla solita marchetta radiofonica
crisi di nervi discografica
sciogliete i cani per capire cosa va di moda oggi
...compra ragazzino compra!
ho seguito i miei fantasmi
ora fantasma sono
questo e' quel che hai
perche' tu lo vuoi!
hai...vuoi... (x2)
haaai...vuuoi (x2)
hai...hai...vuoi...vuoi...vuoi...
Questo e' quel che hai
perche' tu lo vuoi
ora...e dimmi se...
questo e' quel che hai
perche' tu lo vuoi
sono un fantasma dimmi se ci sei
Questo e' quel che hai
perche' tu lo vuoi
ora...e dimmi se...
questo e' quel che hai
perche' tu lo vuoi
ora...
Chorus (x2) :
Sono storie facili
Come quelle che
Ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere
Come e' stato facile
Restare fermo immobile
Chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere
Facili come quelle che
Ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere
Quanto e' stato facile
Restare fermo immobile
Chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere
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{oggi sono di Pessoa}
"Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo."
"Qui dentro la gente continua a cambiare.
Io vedo in me qualcuno mai visto
a ogni istante che comincio a meditare,
e più non sento qualcuno già sentito.
Molti nella nostra vita passano, sparsi,
siamo altro di momento in momento...
Soffia e non soffia sempre lo stesso vento,
siamo altri nell'illusione dell'uguale.
Non abbiamo anima; le anime passano, volano
di corpo in corpo senza arrestarsi...
Dello stesso grido vari echi risuonano
andando poi nelle fonti a mormorare.
Dove andrà, dove la luce che vedemmo
e che poi cessammo di abbracciare?
Dove andarono gli altri che sentimmo
dentro il cuore, in noi, battere?"
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one window is enough for me,
one window to the moment of consciousness
and looking and silence.
the walnut sapling
Is now tall enough to explain
the meaning of the wall
to its young leaves.
ask the mirror
the name of your savior.
Is not the earth that trembles under your feet
lonelier than you?
Forugh Farrokhzad - Window
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LAMENTO PER IL SUD -SALVATORE QUASIMODO
La luna rossa, il vento, il tuo colore
di donna del Nord, la distesa di neve...
Il mio cuore è ormai su queste praterie,
in queste acque annuvolate dalle nebbie.
Ho dimenticato il mare, la grave
conchiglia soffiata dai pastori siciliani,
le cantilene dei carri lungo le strade
dove il carrubo trema nel fumo delle stoppie,
ho dimenticato il passo degli aironi e delle gru
nell'aria dei verdi altipiani
per le terre e i fiumi della Lombardia.
Ma l'uomo grida dovunque la sorte d'una patria.
Più nessuno mi porterà nel Sud.
Oh, il Sud è stanco di trascinare morti
in riva alle paludi di malaria,
è stanco di solitudine, stanco di catene,
è stanco nella sua bocca
delle bestemmie di tutte le razze
che hanno urlato morte con l'eco dei suoi pozzi,
che hanno bevuto il sangue del suo cuore.
Per questo i suoi fanciulli tornano sui monti,
costringono i cavalli sotto coltri di stelle,
mangiano fiori d'acacia lungo le piste
nuovamente rosse, ancora rosse, ancora rosse.
Più nessuno mi porterà nel Sud.
E questa sera carica d'inverno
è ancora nostra, e qui ripeto a te
il mio assurdo contrappunto
di dolcezze e di furori,
un lamento d'amore senza amore.