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Riferimento: Dentro i libri
"Be', a me piace la pioggia prima che cada."
"Sai, Thea, non esiste una cosa come la pioggia prima che cada. Deve cadere, altrimenti non è pioggia."
"Certo che non esiste una cosa così, è proprio per questo che è la mia preferita. Qualcosa può ben farti felice, no? Anche se non è reale."
-La pioggia prima che cada- Jonathan Coe
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Riferimento: Dentro i libri
Non è mai troppo tardi per cullarsi in una fantasia, se in quel momento della vita se ne sente il bisogno."
[B. Pitzorno]
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Riferimento: Dentro i libri
ci sono due tipi di amore.
L’”amore-bisogno” e l’”amore-dono”.
La distinzione è significativa e deve essere compresa.
L’ ”amore-bisogno” o l’ ”amore-carenza” dipende dall’altro,
è amore immaturo.
Tu usi l’altro, lo usi come un mezzo: sfrutti, manipoli, domini.
In questo modo l’altro è reso succube, viene praticamente distrutto; ma anche l’altro fa esattamente la stessa cosa: tenta di manipolarti, di dominarti, di possederti, di usarti.
Usare un altro essere umano non ha niente a che fare con l’amore: sembra amore ma è una moneta falsa. Eppure questo è ciò che accade al novantanove per cento della gente perché la prima lezione d’amore la impari nella tua infanzia...milioni di persone rimangono infantili per tutta la vita, non crescono mai.
Invecchiano, ma nella loro mente non crescono mai; la loro psicologia rimane infantile, immatura. Hanno sempre bisogno di amore. Sono sempre affamate di amore, lo bramano come il cibo.
L’uomo matura nel momento in cui comincia ad amare piuttosto che ad avere bisogno. Comincia a traboccare a condividere, comincia a donare. La differenza è fondamentale.
Nel primo caso ciò che importa è avere di più; nel secondo, l’importante è come donare sempre di più e incondizionatamente. Questo significa crescita, è l’inizio della maturità.
Una persona matura dà. Solo una persona matura può dare, perché solo una persona matura può avere. In questo caso l’amore non è dipendente, e tu puoi amare che l’altro ci sia o no.
In questo caso l’amore non è una relazione, è uno stato dell’essere.
Ebbene questo è il paradosso: coloro che si innamorano non hanno amore, ecco perché si innamorano.
E poiché non hanno amore, non possono darne.
E ancora una cosa: una persona immatura si innamora sempre di un’altra persona immatura, perché parlano la stessa lingua.
Una persona matura ama una persona matura. Una persona immatura ama una persona immatura. Puoi continuare a cambiare marito o moglie mille volte, troverai di nuovo lo stesso tipo di persona e la stessa miseria ripetuta in forme diverse; ma la stessa miseria ripetuta è praticamente la stessa cosa. Il problema di base nell’amore è che prima devi diventare maturo, allora troverai un partner maturo: le persone immature non ti attireranno affatto.
Le persone immature che cadono in amore distruggono a vicenda la propria libertà, creano un legame, una prigione.
Le persone mature in amore si aiutano a essere libere, si aiutano l’un l’altra a distruggere ogni tipo di legame.
E quando l’amore fluisce nella libertà c’è bellezza.
Quando l’amore fluisce nella dipendenza c’è bruttezza.
Ricorda, la libertà è un valore più alto dell’amore. Quindi se l’amore distrugge la libertà, non ha alcun valore.
L’amore può essere lasciato cadere, la libertà deve essere salvata: è un valore più elevato.
E senza libertà non potrai mai essere felice, non è possibile.
Libertà è il desiderio intrinseco di ogni uomo, di ogni donna: libertà totale, assoluta.
Ecco perché si inizia ad odiare tutto ciò che è distruttivo nei confronti della libertà..
Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore. Deve trattarsi di altro, perché amore e libertà vanno a braccetto, sono due ali dello stesso gabbiano. Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa che stai facendo qualcos'altro in nome dell'amore.
Tratto dal libro:
"Con te e senza di te" di Osho
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Riferimento: Dentro i libri
"Anche la muta dei serpenti è molto istruttiva. Un individuo ha fatto della sua vita un uso ben cattivo se ciò che crede all'età di sette anni è ancora ciò che sente a trentasette. E' necessario liberarsi delle vecchie idee, delle vecchie abitudini e delle vecchie opinioni, a volte anche dei vecchi compagni. Spesso è molto difficile per un uomo lasciar andare qualcosa che gli appartiene, ma il serpente non è da considerarsi migliore o peggiore solo perchè si libera dalla vecchia pelle. Compie semplicemente un'azione necessaria. Solo liberandosi delle cose vecchie si fa spazio alle nuove [...]."
("...E venne chiamata due cuori" - Marlo Morgan)
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Riferimento: Dentro i libri
"Il suo viso sorridente mi rasserenò. Penso che non ci sia niente di meglio di un té al pomeriggio insieme a una persona amica. Di lui conosco le posizioni strane che assume quando dorme, tutto lo zucchero e il latte che mette nel caffé, la sua ridicola faccia seria davanti allo specchio quando cerca di aggiustarsi i capelli col fon."
Banana Yoshimoto, Kitchen
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Riferimento: Dentro i libri
io voglio la passione...voglio sentirmi spazzata via da terra. voglio un terremoto, o un...non lo so, un tornado...qualcosa di straordinario.
s.kinsella - sai tenere un segreto?
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Riferimento: Dentro i libri
Ero là fuori a guardare le onde e ho cominciato a ripetermi "m'ama, non m'ama". Lo faccio spesso. Poi ho pensato, Ma non c'è fine alle onde, a differenza di quello che succede con i petali delle margherite. O persino con le mie impronte, se mi metto a contarle fino alla fine del marciapiede. Ho pensato, Alle onde non c'è mai fine, mai e poi mai. E allora ho capito che era un messaggio per me.
[a. munro - il percorso dell'amore]
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Riferimento: Dentro i libri
Voglio trasformarmi in libro, sentirò la mia pelle tutta picchiettata dai caratteri di stampa: un’orticaria di segni.
[V. Bompiani - Il mestiere dell’editore in M. Cassini - Refusi. Diario di un editore incorreggibile]
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Riferimento: Dentro i libri
"Il lettore in apnea è imprevedibile: un bacetto sul collo può farlo saltare fino al soffitto. E' un asociale, solitario, una sorta di autistico. Provatevi a impedirgli di finire il paragrafo. La persona piuù affabile va in bestia. Fino a quando un lettore non ha posato il libro di sua spontanea volontà, è un essere potenzialmente pericoloso."
A. Francois, La lettrice
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Riferimento: Dentro i libri
Spero che non sia stata già inserita:
"...è facile capire come nel mondo esista sempre qualcuno che attende qualcun altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande città. E quando questi due esseri si incontrano, e i loro sguardi si incrociano, tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza. Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose sotto il sole sono state scritte dalla stessa Mano: la Mano che risveglia l'Amore e che ha creato un'anima gemella per chiunque lavori, si riposi e cerchi i propri tesori sotto il sole. Perché, se tutto ciò non esistesse, non avrebbero più alcun senso i sogni dell'umanità..." :love:
P.Coelho - L'Alchimista
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Riferimento: Dentro i libri
"...Voglio che il mio cuore batta sempre e voglio la vita addosso,il cielo sopra,la sabbia sotto e l'amore sempre tra le mani.
Come un gelato al limone mangiato in riva al mare,in un pomeriggio di maggio quando il più bello sta per cominciare,come prima,così veloce e così immortale..."
Isabella Santacroce "Fluo"
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Riferimento: Dentro i libri
"...L'amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perché dà ricchezza,
emozioni, complicità e perché è assolutamente gratuita.
Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità;
si può camminare accanto e crescere insieme pur percorrendo strade differenti,
pur essendo distanti, come noi due, centinaia di migliaia di chilometri..."Susanna Tamaro
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Riferimento: Dentro i libri
:sbonk: sto monopolizzando il thread...
"Crescendo, invece, mi sono convinto sempre di più, e non so su quali basi, che nella vita ci sia un solo vero grande amore. Che esista un principe azzurro per le donne e una principessa per gli uomini. L’anima gemella. E che gli altri alla fine siano soltanto comparse. Ero tutto contento all’idea che per una donna al mondo io ero il principe az-zurro. Magari un coglione per il resto dell’universo femminile, magari insignificante, brutto, poco affascinante, magari con me Cenerentola sarebbe andata a casa alle dieci, dieci e un quarto al massimo, Biancaneve dopo il mio bacio avrebbe fatto finta di morire di nuovo, ma per una... fatevi largo, io ero il principe azzurro. Il più bello, il più affasci-nante, il più interessante. Non è meraviglioso sapere che per una persona al mondo tu sei “il più”? Non è incredibile tutto questo? Non dà un senso di responsabilità? A me questa cosa è sempre piaciuta. Anche se, in calzamaglia azzurra, non sto da dio.
Sono cresciuto convinto che la mia principessa l’avrei riconosciuta al primo sguardo. O perlomeno che, se non l’avessi riconosciuta subito io, lo avrebbe fatto lei.
Questi i tre passaggi: uno sguardo, un sospiro, una certezza..."
"Forse la libertà poi non è nemmeno poter fare ciò che si vuole senza limiti,
ma piuttosto saperseli dare.
Non essere schiavi delle passioni, dei desideri...
essere padroni di se stessi."
Fabio Volo "E' una vita che ti aspetto"
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Riferimento: Dentro i libri
Sgranò gli occhi. "Questo sarebbe il tuo sogno? Diventare un mostro? ".
"Non proprio", risposi, rabbuiandomi alla parola che aveva scelto. Mostro, figuriamoci. "Più che altro, sogno di restare con te per sempre".
La sua espressione cambiò, resa mesta e dolce dal sottile dolore che m'incrinava la voce.
"Bella". Con le dita sfiorò il contorno delle mie labbra. "Starò sempre con te. Non ti basta?"
Il sorriso mi si aprì sotto le sue dita. "Mi basta, per ora".
twilight
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Riferimento: Dentro i libri
“Le parole e il tempo cronologico creano tutti questi equivoci assoluti su quello che succede per davvero a livello elementare. Eppure al tempo stesso la lingua è tutto ciò che abbiamo per cercare di capirlo e per cercare di instaurare qualcosa di piú vasto o piú significativo e vero con gli altri, il che è un altro paradosso.”
— caro vecchio neon (in: dfw - oblio)
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Riferimento: Dentro i libri
" Le loro anime sono morte e la musica li sospinge, come il vento le foglie secche, e si sostituisce alla loro volontà."
<Se questo è un uomo-Primo Levi>
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Riferimento: Dentro i libri
"lo zahir è un pensiero che all'inizio ti sfiora appena e finisce per essere la sola cosa a cui riesci a pensare.Il mio none zahir ha un nome e il suo nome è esther"paulo coelho
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Riferimento: Dentro i libri
Parlavi poco, perciò era raro che avessi torto. Parlavi poco perché uscivi poco. Quando uscivi, ascoltavi e guardavi. Ora non parli più, perciò avrai sempre ragione. A dire il vero parli ancora, per quelli che, come me, ti fanno rivivere e ti interrogano. Ascoltiamo le tue risposte, ne ammiriamo l'equilibrio. E se i fatti smentiscono i tuoi consigli, ci accusiamo di averli mal interpretati. A te la verità, a noi gli errori.
[suicidio - edouard levé]
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Riferimento: Dentro i libri
"La giovinezza non osa guardarsi allo specchio della coscienza quando pende dalla parte dell'ingiustizia, mentre l'età matura vi si è già specchiata; in ciò consiste tutta la differenza tra queste due fasi della vita"
< Papà Goriot - Honorè De Balzac >
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Riferimento: Dentro i libri
Conservavi le tue vecchie agende. Le rileggevi quando non eri sicuro di esistere. Rivivevi il tuo passato sfogliandole a caso, come se consultassi una cronaca di te stesso.
[Suicidio - Edouard Levé]
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Riferimento: Dentro i libri
"E noi abbiamo il diritto di rifiutare di guidare chi mente, o chi non dice tutto, o chi non ha niente da dirci. Se vivono nel mondo, devono vedere e toccare e ascoltare e amare e imparare. Faremo un'eccezione per quegli infanti che non hanno avuto il tempo di imparare, ma in ogni altro caso ci rifiuteremo di guidare chi arriva a mani vuote".
Il cannocchiale d'ambra Philip Pullman
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Riferimento: Dentro i libri
Il Giovane giunse dal Vecchio cercando consiglio.
Vecchio, ho rotto qualcosa.
Com'è rotto?
In un milione di piccoli pezzi.
Purtroppo non posso aiutarti.
Perché?
Non puoi farci niente?
Perché?
Non puoi rimetterlo insieme.
Perché?
È così rotto che non si può riparare. È in un milione di piccoli pezzi.
[j. frey - in un milione di piccoli pezzi]
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Riferimento: Dentro i libri
Callisto tornò a stendersi, atterrito. La ragazza restò in piedi indecisa ancora un attimo: ormai da tempo aveva colto l'ossessione di lui, si era accorta che adesso quei tre gradi costanti erano decisivi. Poi, all'improvviso, quasi vedendo la conclusione unica e inevitabile di tutto questo, prima che Callisto potesse parlare corse alla finestra; scostò di scatto le tende e ruppe il vetro con le mani fini che rientrarono insanguinate e luccicanti di schegge; e si voltò verso l'uomo sul letto, ad aspettare con lui che pervenisse il momento di equilibrio, quando i trentasette gradi avrebbero regnato fuori e dentro, per sempre; e la sospesa, strana dominante delle loro vite separate si sarebbe dissolta in una tonica oscura e nell'assenza finale di ogni movimento.
[Entropia, Thomas Pynchon]
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Riferimento: Dentro i libri
"Vince lei. Vince perchè ha saputo guardare nel pozzo dell'orrore e rimanere ferma. Vince chi sa aprire la porta e guardare con occhi più grandi. Non chi si rifiuta di vedere, non chi per paura o per soggezione non apre neppure, non vuol sapere nè sentire. Vince chi apre, chi guarda,chi resta fermo e guarda meglio, poi richiude, torna su per le scale. Vince chi va all'inferno e ritorna. Vince chi vuol sapere e poi sa cosa farsene, anche, del suo nuovo sapere. Chi soffre e trova un rimedio.
Resta l'eco del blu."
Malamore - Concita De Gregorio
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Riferimento: Dentro i libri
"Gli occhi degli esseri viventi possiedono la più straordinaria delle proprietà: lo sguardo. Nulla è più eccezionale dello sguardo. Quando parliamo delle orecchie delle creature non diciamo che hanno un 'ascoltardo', oppure, delle loro narici, che hanno un 'sentardo' o un 'annusardo'.
Cos'è lo sguardo? E' qualcosa di inesprimibile. Nessuna parola esprime, neanche lontanamente, la sua strana essenza. Eppure lo sguardo esiste. Poche sono le realtà che hanno un tale livello di esistenza.
Che differenza c'è fra occhi che possiedono uno sguardo e occhi che ne sono sprovvisti? Questa differenza ha un nome: si chiama vita. La vita inizia laddove inizia lo sguardo."
"Il tempo è un invenzione del movimento. Chi non si muove non si accorge del tempo che passa."
"Lo sguardo è una scelta. Chi guarda decide di soffermarsi su una determinata cosa e di escludere dunque dall'attenzione il resto del proprio campo visivo. In questo senso lo sguardo, che è l'essenza della vita, è prima di tutto un rifiuto.
Vivere vuol dire rifiutare. Chi accetta ogni cosa non è più vivo dell'orifizio di un lavandino."
Amélie Nothomb - Metafisica dei tubi
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Riferimento: Dentro i libri
Un risveglio Forse però non dovrei iniziare con questo, ti chiedo, non dovrei iniziare ogni volta con l'inizio, cioè comportarmi come se non conoscessi la fine oppure potessi ritagliarmi ancora una volta qualcosa dalla massa della vita / materia che inizia con l'inizio e finisce con la fine, cioè a rigor di termini perpetuare l'illusione, ma sfuggirei all'illusione, mi chiedo, se iniziassi con la fine, cioè mi comportassi come se esistesse una fine finché vivo, come se non fossi consapevole già da tempo che la fine delle frasi nei libri è un'interruzione artificiale, puntate successive abortite, o come vogliamo definirle senza scomodare il linguaggio dei libri.
christa wolf >> con uno sguardo diverso >> nella pietra
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Riferimento: Dentro i libri
"E' interessante suonare quel violino nero?" gli domandò Johannes il terzo giorno.
Erasmus sollevò lo sguardo,e un leggero pallore gli velò il viso.
"Quel violino?vi consiglio di non sfiorarne nemmeno una corda."
"Perchè?è così scadente da non meritare di essere suonato?"
"Al contrario!E' lo strumento più straordinario che io conosca.Un semplice alito basta a farlo vibrare.Ma la musica che ne scaturisce è talmente strana da poter cambiare la vita di chi lo suoni.E' come la felicità.Una volta che la provi,ne resti marchiato a vita.Suonare il violino nero è la stessa identica cosa."
"Voi l'avete mai suonato?"
"Solo una volta.Tanto tempo fa.Da allora non l'ho più toccato.E' come l'amore.Quando hai amato una volta- e mi riferisco all'amore vero,al grande amore -fai di tutto per dimenticartene.Non c'è niente di peggio che essere stati felici una volta nella vita.Da quel momento in poi tutto il resto ti rende infelice,anche le cose più insignificanti."
il violino nero M.Fermine
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Riferimento: Dentro i libri
NERO […] Non sono uno che dubita. Però sono uno che fa domande.
BIANCO E che differenza c’è?
NERO Be’, secondo me chi fa domande vuole la verità. Mentre chi dubita vuole sentirsi dire che la verità non esiste.
— C. McCarthy - Sunset Limited
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Riferimento: Dentro i libri
"Quando il tempo è passato, sono quelli che ti conoscevano una volta che ti vien voglia di rivedere; è con loro che vorresti discorrere. Quando è passato tanto e tanto tempo, cos'importa quel che loro t'hanno fatto?"
"Le regole della casa del sidro" - John Irving
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Riferimento: Dentro i libri
"...mi dicevo che la maturità in fondo è saper affrontare senza timore le avversità, è non cedere alla voglia di piangere,guardare verso il futuro e considerare che ero appena diventato maturo e da pochi minuti ero entrato nella vita e la mia vita, tutto sommato, era ancora lì davanti che mi aspettava."
"Era il mio primo giorno di maturità e la cosa non mi stava piacendo affatto, poichè la novità che avrebbe dovuto portarmi la maggiore età sembrava consistere soltanto, nell'essere abbandonato da questo e da quello."
<Stramonio-Ugo Riccarelli>
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Riferimento: Dentro i libri
...sentì qualcosa sciogliersi dentro. Non sapeva cos'era, perchè non l'aveva mai provato. Tutte le domande di sempre trovarono in un attimo una risposta. Non certa, ma possibile. La libertà che aveva inseguito andandosene, forse per averla, avrebbe dovuto restare. E forse, ogni volta che aveva aumentato lo spazio intorno a se, sempre meno aveva respirato.
(Giorgio Faletti - Fuori da un evidente destino)
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Riferimento: Dentro i libri
“
[…] dicevo: non c’è niente di più impudico della scrittura. E lui: sì.
Per incoraggiarmi vedendo che per me era una fatica, aveva detto: forza Christine, capisco quel che dici. Era straordinario dirmi questo, mai nessuno aveva pensato di dirmi una cosa simile.
[…]
Tutto ciò che avevo provato con la scrittura lo provavo con Éric, avrei potuto fare un ricalco. Era lo stesso amore con la stessa forza d’urto, ma stavolta sotto forma umana, lo incarnava. Con la stessa violenza, lo stesso turbamento e gli stessi dubbi.
[…]
Io dicevo: il nostro incontro, a differenza di un incontro amoroso classico, è avvenuto con la scrittura, per me questo la vince. Va necessariamente al di là di un incontro d’amore classico, è addirittura senza confronto.
[…]
Eppure non ero scoraggiata. In precedenza mi era capitato soltanto con la scrittura di non scoraggiarmi. Di soffrire ma di non scoraggiarmi mai. Non mi ero mai scoraggiata per davvero. Il giorno del mio primo contratto avevo pensato che sarei stata felice per tutta la vita. Con Éric, se fossi stata costretta a rinunciare, sarei stata infelice per tutta la vita, ecco quel che mi dicevo. […] Con lui entravo in un bosco che aveva molti segreti, non l’avrei mai conosciuto interamente, proprio com’ero sicura che ci sarebbe sempre stato qualcosa da scrivere nonostante i miei dubbi.
Nessun alterco, nessun appuntamento mancato mi aveva scoraggiata. E non c’era attaccamento sessuale, non lo avevamo creato in una notte sola. O forse sì, forse era bastata.
Era strano ciò che provavo. Mi sentivo legata a lui. Non s’era sposato con me, io non m’ero sposata con lui […] non ci eravamo visti molto. Ma pensare a lui e scrivere così, non come prima, ma così, era un impegno più forte di quando mi ero sposata. Non potevo impegnarmi di più.
”
— Christine Angot » Rendez-Vous
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Riferimento: Dentro i libri
Certe volte, faccio un mio esperimento mentale che funziona così: che succederebbe se tutti avessero ragione? Aristotele e Platone, Davide e Golia, Hobbes e Locke, Hitler e Gandhi, Tom e Jerry. Avrebbe senso? E poi mi viene in mente mia madre e penso che no, non tutti hanno ragione.
Scarlett Thomas – Che fine ha fatto Mr Y. (pg 39)
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Riferimento: Dentro i libri
ho dovuto imparare che la verità non rende felici perché da sola non può nulla.
— c. wolf - con uno sguardo diverso
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Riferimento: Dentro i libri
Queneau - Icaro involato
Hubert Ecco dunque, Comincio col presentarmi: Hubert Lubert, romanziere di professione come di vocazione e, so dirlo, di una certa fama. Essendo romanziere, scrivo romanzi. Scrivendo romanzi, ho a che fare con personaggi. Ebbene, uno di questi si è eclissato. Testuale. Un romanzo cominciato da poco, circa una decina di pagine, quindici tutt’al più, nel quale riponevo le maggiori speranze…ed ecco che il personaggio principale scompare appena abbozzato. Poiché non posso evidentemente continuare senza lui, vengo a chiedere a lei di ritrovarlo.
Morcol (pensoso) Una faccenda piuttosto pirandelliana.
Hubert Pirandelliana?
Morcol E’ un aggettivo derivato da Pirandello. Già, lei non può capire.
Hubert Un cliente?
Morcol Sst! Torniamo al fatto. Come si presentava questo tipo?
Hubert Difficile a dirlo. Ne avevo un’idea alquanto confusa. Dieci, quindici pagine, capisce, ero ancora alla descrizione dei luoghi, all’esposizione…
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Morcol Mi lasci frugare tra le sue carte – e in tutto l’appartamento
Dottore E’ matto, lei, le ripeto. Lo vedo perfettamente. Avrebbe bisogno di curarsi.
Morcol E dai! Non sarò matto senza saperlo!
Dottore Giacché non vuole il bicarbonato di soda, si stenda qui sul divano e mi racconti tutto quello che le passa per la testa, le farà bene.
Morcol E questo mi aiuterà a ritrovare il mio Nick?
Dottore Comunque, l’aiuterà a ritrovare Morcol.
Morcol Raccontando a lei quel che mi passa per la testa?
Dottore Esatto.
Morcol Cosa? Roba del genere sul pesco il pesce scivola vola l’uccello?
Dottore Si. Il metodo delle associazioni libere.
Morcol Come ha potuto giudicare non mi è ignoto; è una specie di perquisizione morale?
Dottore Ingegnoso.
Morcol Ebbene! Ora ne metto in pratica una fisica.
P.S. il libro è ambientato prima che Pirandello iniziasse a pubblicare!!!
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Siamo, noi che scriviamo, va detto, malati. Lo siamo tutti in qualche forma, se la patologia non si trova sui manuali, occorrerà segnalarlo anche se una diagnosi precoce non porterebbe nessun vantaggio. Alle nostre paure improvvise, all'insicurezza e allo sbandamento siamo affezionati, attaccati, quasi incollati. Non abbandoneremmo i sintomi, il malessere e la fatica per nessuna terapia di provata efficacia, consapevoli che curerebbe e cancellerebbe anche la manifestazione del nostro problema, la scrittura, come si fa con le pustole della varicella, con lo sfogo di una dermatite. E senza scrittura non potremmo vivere e lo sappiamo. Sappiamo che è così e basta.
[f. mazzucato - kaddish profano per il corpo perduto]
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Riferimento: Dentro i libri
....sentirsi la morte addosso fa scivolare vertiginosamente la vita e di colpo hai novant'anni e ogni sole visto è un giorno regalato e il buio può tagliare la tua testa da un momento all'altro.....
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Riferimento: Dentro i libri
La verità”, disse, parlando quasi fra sé e sé, “non ha bisogno che noi la proteggiamo. L’unica cosa che dobbiamo fare è viverci dentro, e sarà lei a proteggere noi, giusto?
— Ethan Hawke - Mercoledì delle ceneri
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Riferimento: Dentro i libri
Citazione:
Originalmente inviato da
Mia_Wallace
Ethan Hawke - Mercoledì delle ceneri
:love: :love:
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Riferimento: Dentro i libri
"...e seppi che il viaggio attraverso il dolore finiva in un vuoto assoluto. Sciogliendomi ebbi la rivelazione che quel vuoto è pieno di tutto ciò che contiene l'universo. E' nulla e tutto nello stesso tempo. Luce sacramentale e oscurità insondabile. Sono il vuoto, sono tutto ciò che esiste, sono in ogni foglia del bosco, in ogni goccia di rugiada, in ogni particella di cenere che l’acqua trascina via, sono Paula e sono anche me stessa, sono nulla e tutto il resto in questa vita e in altre vite, immortale.
Adiós, Paula, mujer.
Bienvenida, Paula, espíritu"
I. Allende - Paula