nn so deve fare uscire ancora i risultati e lo scriverà li..ma noi dobbiamo stampare il nostro voto cn doricchi o lei lo ha??
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nn so deve fare uscire ancora i risultati e lo scriverà li..ma noi dobbiamo stampare il nostro voto cn doricchi o lei lo ha??
olè...olè...finalmente sono stata promossa....:tajo::tajo::asd:
Ma qualcuno sa come funziona la verbalizzazione?io ho fatto l'esame di doricchi a giugno.domani devo andare a verbalizzare la orsini e poi quando doricchi verbalizza vado o devo andare al suo ricevimento?
no no aspetta, bisogna andare da lei, verbalizzare il voto con lei, ed a quel punto lei t darà un cartellino ke poi tu dovrai portare da doricchi per farti verbalizzare il voto con lui, in, modo da fargli fare a lui la media...almeno, qnd ho dato l'esame ha detto così...
em bè scusa e lei nn verbalizza la media??
scusate, ma dove li avete trovati i voti?? parlate dell' esame del 14 gennaio?vi prego fatemi sapere qualcosa!!!!!sto impazzendo!grazie...
gurda sopra c è il link
si l'esame del 14...io li ho visti con il trucchetto
alla pag precendete
le avete mandato una mail??come avete fatto?sul sito ancora non sono usciti e domani c'è la verbalizzazione!qualcuno mi aiuti!
qual'è il trucchetto?scusami ma non ho capito...
vai nella pagina precedente e trovi un post con scritto dentro un link, c clicchi sopra e vedi i risultati
per il resto nn so se lei t verbalizza direttamente la media o t da un cartellino ke NON E' come quelli definitivi ma ke serve solo x doricchi, x fargli avere il voto in modo da poter fare la media...cmq nel dubbio scusa, stampati lo stesso il voto d doricchi ed al massimo se nn serve nn glie lo dai...
ragazzi c vediamo dmn alle 3!!!!!!!!!!!!!!! :D
l' ho trovato... grazie 1000!!ciao..
scusate ma voi che avete preso 26 o 21, potete scrivere le domande con le risposte, perchè arrivata a questo punto non so davvero come mai nn lo passo mai ufffffff
idem per me...io era la seconda volta...ma da quello che leggo in queste pagine sono una delle poche...l'hanno passato quasi tutti...uff............
bhè forse ha bocciato meno gente dell'altra volta... ma se conti ne ha bocciati praticamente la metà..... cmq concordo con gli altri chi lo ha passato mettesse le sue domande e risposte qui almeno ci facciamo un idea.... ma qualcuno di voi va per vedere il compito??
ciao ragazzi ho miracolosamente passato l'esame al 1 colpo nn so come ma ce l'ho fatta comunque mi si pone il problema della verbalizzazione xke nn ho ancora dato quello di doricchi sapete dirmi se devo verbalizzare lo stesso domani o quando avrò dato anche fisiologica? e x quanto tempo la prof mantiene il voto congelato? grazie a tutti
no devi dare prima qllo d doricchi, poi lo verbalizzi e SOLO SUCCESSIVAMENTE vai a verbalizzare qsto della orsini.
per il resto le domande sn già tutte fra gli appunti, se nn siete sicuri delle risposte ditemi la domanda esatta ke io me le sn tutte riscritte
allora io ho preso 25 e avevo 3 domande..linguaggio secondo le 2 teorie innatista ed empirista,poi avevo generazione delle connessioni e ho parlato delle 3 vie di selezione(vie conduzione,bersagli,indirizzi)poi della fascicolazione e cono di crescita.infine avevo eventi prenatali e postntali e ho messo nei primi:neurulazione,encefalizzazione,neurogenesi inizio sinaptogenese e mielinizzazione.nei secondi:fine mielinizzazione,corticalizzazione fine sinaptogenesi riorganizz sinaptica e morte cellulare.
allora inizio dicendo che sono tra le persone che non l'hanno passato
cmq le mie domande erano riorganizzazione attività sinaptica, corticalizzazione e descrivi il ruolo dei periodi critici nello sviluppo del SNC....
alle prima due ho risposto come sugli appunti qui per quanto riguarda l'ultima se qualcuno sa dirmi la risposta ne sarei grata....
x luna venere nn mi ricordo cmq penso vada bene come ho scritto
RUOLO DEI PERIODI CRITICI O SENSIBILI SULLO SVILUPPO DEL SNC
Può essere definito periodo critico un intervallo di tempo in cui la comunicazione intercellulare può alterare il destino di una cellula nel momento dello sviluppo in cui l’organismo è particolarmente suscettibile all’esperienza che apporta modificazioni strutturali e funzionali permanenti. Il termine ha assunto un nuovo significato, rispetto allo sviluppo del cervello, in seguito ai lavori di Lorenz che negli anni 30’, interessandosi ai processi con cui le giovani oche diventavano socialmente attaccate alla madre, scopre che, in assenza di queste, l’attaccamento poteva avvenire nei confronti di un’ampia varietà di oggetti. Egli usò la parola imprinting per suggerire come una prima immagine visiva venisse impressa nell’ SN. L’imprinting, della durata temporale di 2 giorni, venne definito da Lorenz periodo critico per l’attaccamento sociale. Ipotizzò che i cambiamenti nel fenotipo comportamentale causati da esperienze sensoriali precoci, fossero permanenti e irreversibili nella vita successiva simile alla determinazione del fenotipo dei tessuti durante lo sviluppo embrionale. La maggior parte dei dati a disposizione sul rapporto esperienza sviluppo sensoriale viene dagli studi sul sistema visivo. Alcuni lavori soffermandosi sui soli dati relativi alla visione hanno evidenziato che la deprivazione della luce arreca danni alla retina; altri estesi le indagini a livello dei centri nervosi hanno riscontrato impoverimento dell’elaborazione dell’informazione visiva da parte del cervello. Grenough e coll. Ipotizzarono che nel cervello si debbano distinguere due diversi tipi di immagazzinamento dell’informazione: quello experience-expectant e quello experience-dependent. Il primo si riferisce ai cambiamenti indotti dagli aspetti dell’ambiente che sono cumuni a tutti i membri della specie e si compirebbe durante i periodi sensibili che vengono quindi concepiti come periodi in cui si produce una perdita selettiva delle sinapsi; nel secondo l’informazione che l’individuo assorbe dall’ambiente attraverso un’esperienza personale e che quindi si diversifica da persona a persona. L’organizzazione del sistema centrale non dipende esclusivamente da stimolazioni interne o esterne considerate separatamente ma dalla sincronia fra un certo momento di attivazione interna e la presenza di adeguate stimolazioni esterne. Grenough in sintesi pensa che in questi processi rilevati nei periodi critici all’inizio dello sviluppo portano ad una iperproduzione spontanea di sinapsi che è poi sfrontata dall’esperienza fino a raggiungere dimensioni più funzionali. Nelle fasi successive invece l’aumento della sinapsi è indotto dagli eventi ambientali che offrono informazioni e che devono ancora essere codificati nel SN. Viene confermata l’ipotesi che alla base di questi periodi ci sia un processo neurofisiologico che si manifesta con la generazione di un eccesso di connessioni simpatiche fra i neuroni, una parte delle quali sopravviverà mentre l’altra scomparirà. L’esperienza quindi non serve a tracciare segni su uno schermo neutro ma a cancellare parti di essi. Johnson e Morton dicono che cambiamenti evolutivi possono essere determinati dal materiale genetico stesso (cioè dall’interazione tra i vari geni) dall’ambiente nel quale si trova il complesso genetico e dal modo in cui il mondo esterno dell’organismo interagisce con i precedenti ambienti che essi definiscono interni. Questa capacità del SNC di modificarsi con l’esperienza è detta plasticità che permette l’adattamento dell’individuo e che continua per tutto l’arco della vita.
Io risponderei così non so se va bene. Fammi sapere ciao!
ma di quelli che non lo hanno passato nessuno domani va a vedere il compito..... magari si capisce dove sbagliamo
io ho preso 21, quindi tanto male nn andava...poi nn so se magari ho scritto benissimo 2 domande ed 1 insomma oppure boh, xò sommariamente le andava bene
scusatemi, ma poi noi ke dobbiamo ancora verbalizzare doricchi dobbiamo andare alla verbalizzazione dell'esame ke ha dato il 13 gennaio?qualcuno sa quando ci sarà la verbalizzazione?!
ciao scusate ma alla domanda: processo di corticalizzazione come rispondete?
grazie
hey ma qualcuno sa qualcosa della verbalizzazione di Doricchi?i risultati ancora nn sono usciti e l'esame era del 13 gennaio!!!!
COSA SI INTENDE PER CORTICALIZZAZIONE? FAI UN ESEMPIO
Per corticalizzazione si intende il processo attraverso il quale la corteccia che ha raggiunto la maturità sufficiente, inizia a prendere il controllo delle funzioni fino a quel momento svolte dalle strutture sottocorticali infatti alla nascita le strutture sottese al comportamento del neonato hanno radici sottocorticali, cioè le azioni sono soggette a una risposta innata. Con la crescita il bambino acquisisce delle competenze che fanno sì che la risposta diventi volontaria. La corticalizzazione è sottesa a questo processo di neurogenesi dei sei strati corticali della corteccia. Nella velocità di corticalizzazione si inseriscono i concetti di competizione sensoriale e specializzazione emisferica.
Nella competizione sensoriale entrano in gara principalmente i fattori ambientali propri dell’individuo. Infatti visto che i sensi hanno uno sviluppo che avviene in tempi diversi e che è possibile all’interno di periodi determinati una riorganizzazione cerebrale, possiamo dedurre che lo sviluppo derivi da una sorta di competizione dovuta ad un precedente squilibrio. I sensi andrebbero a riempire completamente il potenziale di un individuo e se, a causa di traumi o di deficit genetici, uno dei sensi si trovasse in fase remissiva, gli altri acquisirebbero quello spazio un po’ ciascuno e si potenzierebbero rispetto alla media.
La specializzazione emisferica fa sì che la velocità di corticalizzazione intraemisferica sia differente a seconda delle stimolazioni ambientali, sia durante la vita intrauterina che extra.
Ad esempio si sa che l’elaborazione dei suoni è bipartita nei due emisferi del cervello, il destro analizza i suoni non linguistici, il sinistro invece controlla l’analisi del linguaggio. Nell’utero perciò riguardo lo sviluppo uditivo del feto le ricerche hanno dimostrato che la percezione di suoni musicali ad esempio favorisce il potenziamento dell’emisfero destro, mentre ascoltare la voce della mamma o qualsiasi altro suono linguistico attiva l’emisfero sinistro potenziandolo. Insomma per l’ontogenesi dell’individuo e lo sviluppo nella sua unicità sono fondamentali le influenze che già all’interno dell’utero l’ambiente e esercita su di esso.
Spero vada bene. Ciao!
ma mannaggia a lui oh, fa SEMPRE così!!!! nn gli interessa proprio del fatto ke magari gli studenti hanno la necessità d sapere il voto o d verbalizzarlo entro una certa data?! e poi ma mannaggia ai pesci, voglio dì, xkè lui dev'essere il figlio dell'oca bianca ke nn organizza la data della verbalizzazione PRIMA d dare l'esame??!?!?! grrrrrrrrrrrrrr
ragazzi scusate,ho seri problemi con la curva a u dello sviluppo,ho visto ke prima c'era un link x le slides,ke però adesso nn si apre piu' qlk1 sarebbe così gentile da inviarmele,se ancora le avete??ho preso male gli appunti,mi mancano dei pezzi .....uff ....grazie
ciao grazie per la corticalizzazione.. ora se qualcuno lo sa potreste rispondermi a queste due domande perfavore:
-dalle cellule alle rappresentazioni mentali: rapp.mentali nelle reti neurali
-le teorie della stabilizzazione selettiva e dell'immagazzinamento delle info
grazie ancoraa
ti copio la risposta a questa domanda dagli appunti che sono sul sito
CURVA AD U DELLO SVILUPPO (riflesso di afferramento,pre- reaching, grasping)
Lo sviluppo delle competenze cognitive non è lineare,l’evoluzione delle risposte
comportamentali ai vari stimoli è in relazione con la maturazione ed è indicativa del passaggio
da strutture sottocorticali a strutture corticali. I comportamenti presenti alla nascita sono
dotazioni innate e spontanee che scompaiono per un certo periodo quando inizia la
maturazione della via inibitoria, per poi ricomparire quando la maturazione si è completata. Il
comportamento è in apparenza sempre lo steso, ora è dotato della volontarietà, non più del
riflesso.
Ad esempio qualsiasi oggetto venga posto nelle mani di un bambino subito dopo la nascita
genera una risposta di afferramento,dopo pochi giorni il neonato mostra dei movimenti di
allungamento di mani e braccia verso oggetti a 30cm dalla sua distanza con mano aperta
senza entrare in contatto con l’oggetto;alla fine del primo mese i movimenti di allungamento
diminuiscono, avvengono con la mano chiusa e il contatto con l’oggetto on genera nessun tipo
di esplorazione. Tra il 2-3 mese si ha un netto cambiamento i movimenti sono più rapidi,c’è
controllo visivo,la mano si apre prima dell’incontro con l’oggetto e in rapporto anticipatorio in
relazione alla grandezza dello stesso,anche se il tutto non si conclude con la prensione.
Dopo i 3mesi avviene l’afferramento volontario dell’oggetto,momento in cui anche lo sviluppo
dell’attenzione permette di calibrare al meglio tale comportamento.
Ho scritto alla prof orsini per sapere come sarà la modalità di esame da maggio per coloro che hanno sostenuto uno dei due. Vi posto quello che le ho scritto e la sua risposta, a mio parere è stata alquanto enigmatica.
Per l'anno accademico 2008/2009 gli insegnamenti di psicobiologia dello sviluppo e fondamenti di psicologia fisiologica saranno riuniti, coloro che hanno già sostenuto una delle due, avranno la possibilità di sostenere la materia che manca oppure dovranno svolgere l'intero esame e quindi la materia sostenuta sarà annullata?
Io credo e spero, che per coloro immatricolati l’anno precedente tutto rimanga invariato
Secondo me dovrebbe valere anche per gli ANNi precedenti non solo per l'anno precedente, speriamo sia così.
se qualcuno lo sa potreste rispondermi a queste due domande perfavore:
-dalle cellule alle rappresentazioni mentali: rapp.mentali nelle reti neurali
-le teorie della stabilizzazione selettiva e dell'immagazzinamento delle info
grazie ancoraa
pleaseeeee
DALLE CELLULE ALLE RAPPRESENTAZIONI MENTALI: RAPPRESENTAZIONI MENTALI NELLE RETI NEURALI
I processi cognitivi derivano da tre livelli di organizzazione dei neuroni.
Livello cellulare: le cellule nervose attraverso le sinapsi sulle loro arborizzazioni dendridiche che si organizzano in reti neurali. Queste reti sono il primo gradino della successiva costruzione cognitiva, organizzazione di partenza che influirà sulla codificazione delle rappresentazioni mentali e sulla modalità di immagazzinamento delle informazioni.
Livello dei circuiti: milioni di cellule nervose di una stessa area corticale che tra loro hanno formato reti neurali; l’insieme di più reti neurali organizzate in sistemi.
Livello dei metacircuiti: organizzazione basata sulle reciproche relazioni tra i vari circuiti; connessioni tra varie zone corticali, fra le sue zone corticali e le afferente sensoriali, controllo motorio, comprensione e produzione del linguaggio, memoria.
La rete neurale è formata da neuroni connessi attraverso sinapsi tra assoni e dendridi. Un impulso elettrico viaggia all’interno del cervello seguendo i collegamenti. Quando un neurone riceve l’impulso, se questo è abbastanza forte, si attiva e a sua volta invia il segnale a tutti i neuroni ad esso collegati che si comporteranno nello stesso modo. Quando i neuroni sono attivati da parte dell’ambiente esterno l’attivazione cessa con il cadere delle stimolazioni e si ha una percezione. Quando l’ambiente esterno riattiva una traccia immagazzinata i memoria si hanno immagini, concetti e intenzioni. Quando i neuroni si attivano spontaneamente in modo transitorio e tali attivazioni sono soggette a selezioni e eliminazioni si hanno le rappresentazioni. Secondo Hebb la rappresentazione interna di un oggetto è costituita da tutte le cellule corticali che sono attivate da questo stimolo e che formano un assemblamento cellulare. In un assemblamento tutte le cellule sono unite fra loro da connessioni reciproche.
STABILIZZAZIONE SELETTIVA E TEORIE DELL’IMMAGAZZINAMENTO DELLE INFORMAZIONI
Secondo le teorie preformiste l’anatomia cerebrale è prestrutturata geneticamente e non viene modificata dall’esperienza.
Secondo le teorie empiriste lo stato iniziale del SNC è una tabula rasa e solo l’esperienze determina ciò che si maturerà.
Secondo le teorie selezioniste esiste una struttura neurale profonda che si trasforma per l’influenze delle stimolazioni ambientali. Ne è un esempio Greenough secondo cui esistono due distinti processi di immagazzinamento delle informazioni ambientali che si susseguono in fasi diverse di sviluppo: immagazzinamento experience-expectant e experience-dependent.
Stimolazioni experience-expectant:
Le informazioni che si possono acquisire in questa fase di sviluppo sono quelle expectant cioè attese. L’essere attese è una conseguenza una genetica predisposizione a certi tipi di esperienza che sono comuni a tutti i membri della stessa specie.
Questa predisposizione deve mettere in contatto con l’esperienza prima della chiusura del periodo sensibile. Per lo sviluppo del SNC diventa fondamentale la sincronia tra disponibilità interna e stimolazioni esterne.
Queste esperienze si differenziano da quelle adulte perché hanno la caratteristica di essere fortemente dipendenti dall’età in cui si verificano e determinano dei cambiamenti irreversibili.
L’imprinting è un esempio di esperienza attesa (expectant)
che si deve verificare entro una finestra temporale (periodo critico) su un organismo predisposto (geneticamente) a riceverla, e che genera un apprendimento immutabile e irreversibile. Questo fenomeno avviene in tutti i membri della specie.
Il periodo sensibile corrisponde al picco di sinaptogenesi, quando i neuroni sono nella fase di attività spontanea e l’esperienza in questa fase ha il compito di selezionare e mantenere le sinapsi stimolate. L’esperienza attesa durante questi periodi elimina le sinapsi.
Stimolazioni experience-dependent
Le informazioni che si possono acquisire in questa fase di sviluppo sono quelle dipendenti dalla sola esperienza. L’esperienza a cui si fa riferimento è quella strettamente personale diversa per ogni individuo. Nessun tipo di informazione o stimolazione è favorita da precedenti eventi neurali, ma è l’esperienza stessa che condiziona gli eventi neurali, aumentando le connessioni e quindi le sinapsi.
La moltiplicazione delle spine dendritiche e riorganizzazione delle
sinapsi sono meccanismi implicati nei processi di apprendimento e memoria.
Entrambi i processi dipendono dall’esperienza esterna, ma in un caso l’esperienza determina il mantenimento e la conservazione di sinapsi (e l’eliminazione di quelle non mantenute), nell’altro caso l’esperienza determina la formazione di nuove sinapsi.
I processi experience-expectant si verificano nei periodi
sensibili, e sfrondano la iperproduzione spontanea di sinapsi. I processi experience-dependent si verificano successivamente e anche oltre la chiusura dei periodi sensibili e genera un aumento di sinapsi indotto da eventi ambientali (apprendimento).
L’ambiente esterno può impedire la perdita di componenti centrali e può attivare il loro sviluppo.
Secondo Johnson e Morton prima ancora che gli stimoli ambientali esterni possano intervenire nel determinare lo sviluppo del SNC, esistono stimoli ambientali interni che agiscono sul genotipo. Il materiale genetico è in grado di determinare cambiamenti dell’ambiente interno(biochimico, cellulare) che poi interagisce con i geni. L’ambiente esterno all’organismo interagisce con tutti i precedenti ambienti. L’ambiente esterno comprende l’ ambiente tipico della specie e l’ambiente specifico dell’individuo. Questi due tipi di ambiente corrispondono a due diverse “organizzazioni”, una tipica della specie e una individuale. Queste organizzazioni possono essere stimolate dallo stesso tipo di esperienza che contenga sia un carattere universale che particolare (es. linguaggio).
Secondo Karmiloff-Smith due diversi meccanismi entrano in contatto con l’esperienza: un meccanismo precoce sottocorticale(o
Innato; un meccanismo corticale che esercita il controllo intorno al secondo mese di vita postnatale.
Secondo Changeux e Edelman le connessioni fra i neuroni sono specificate geneticamente ma in modo labile. Queste iniziali connessioni trasmettono un’attività spontanea dei neuroni, e solo successivamente ricevono informazioni dall’esterno(sensoriali) in grado di stabilizzare le connessioni attivate da questo tipo di esperienza. Le stimolazioni esterne non creano nuove connessioni, ma contribuiscono ad eliminare quelle esistenti. “Apprendere è eliminare”.
Stabilizzazione selettiva: nei periodi sensibili si ha il massimo sviluppo di connessioni sinaptiche. Ogni sinapsi (eccitatoria o inibitoria) può trovarsi in uno dei tre possibili stati: labile, stabile, degenerato. La trasmissione degli impulsi tra cellule è possibile
solo negli stati labili o stabili. Stimolazioni adeguate nel momento di massima sensibilità stabilizzano le connessioni, trasformandole da labili a stabili. Assenza di adeguata stimolazione fa regredire le connessioni da labile a degenerata o da stabile a labile.
ciao grazie per l'aiuto!!
volevo sapere se qualcuno lo sa: se vengo bocciata a quest'ultimo appello di psicobiologia
sono rovinata oppure posso dare quest'esame nell'appello del nuovo corso del primo anno? io poi in teoria ho già dato doricchi e mi manca solo la parte dell'orsini quindi sapete dirmi se perderei il voto di doricchi e dovrei ridare l'esame completo o no?
graziee ciaoo