Riferimento: EDS Novembre 2012
no, aspetta forse ti sfugge qualcosa... :)
Da anni (e anche questa sessione sarà così) si etsrae un tema fra 3...sono 3 buste chiuse....ma si estrae a sorte....è sempre stato un solo tema..almeno per la 1 prova!:)
Riferimento: EDS Novembre 2012
ciao!noi siamo qui proprio per scambiarci temi e scalette come vedi..quindi ben venga anche la tua partecipazione!stavamo proprio discutendo su un tema uscito che chiedeva di discutere una teoria recente. tu cosa metteresti?
Io sono presa peggio di tutti qui sicuramente, conto..anzi no, DEVO finire la prima prova entro 20 di ottobre, però io devo ancora fare le altre 2!!e vedendo il ritmo che ho per fare la prima prova la vedo male...
Riferimento: EDS Novembre 2012
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kerokero
io invece pensavo alla metacognizione oppure se penso alla mia tesi all'emotion related regulation di Eisenberg dove cito ricerche fino al 2010 e Rothbart. anni 80 per voi è recente o intendono proprio anni 2000? sennò anche la resilienza. Vygostkij non c'ho particolare simpatia e devo ancora arrivare a ripassarlo.
Prochaska e Di Clemente hanno fatto il modello transteoretico di cambiamento (1982..non lo scordo perchè è il mio anno di nascita:D), che è utile nel colloquio motivazionale, infatti io questa teoria l'ho trovata su un manuale nel capitolo della motivazione tra le teorie pragmatiche della motivazione, perchè appunto permette di sviluappre e facilitare la motivazione.
Secondo me, vai tranquilla, va benissimo! Più recente di così!!!:approved:
Riferimento: EDS Novembre 2012
Motivazione
che teorie avete scelto, e quali scegliereste per un tema di confronto di 2?
Re: Riferimento: EDS Novembre 2012
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MEMOLEMEMOLE
no, aspetta forse ti sfugge qualcosa... :)
Da anni (e anche questa sessione sarà così) si etsrae un tema fra 3...sono 3 buste chiuse....ma si estrae a sorte....è sempre stato un solo tema..almeno per la 1 prova!:)
Grazie della correzzione, devo aver sbagliato a capire le tracce del 2007, ma c'era proprio scritto "il candidato scelga tra le 3 tracce" e l'ho dato per scontato..
Re: Riferimento: EDS Novembre 2012
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kerokero
ciao!noi siamo qui proprio per scambiarci temi e scalette come vedi..quindi ben venga anche la tua partecipazione!stavamo proprio discutendo su un tema uscito che chiedeva di discutere una teoria recente. tu cosa metteresti?
Io sono presa peggio di tutti qui sicuramente, conto..anzi no, DEVO finire la prima prova entro 20 di ottobre, però io devo ancora fare le altre 2!!e vedendo il ritmo che ho per fare la prima prova la vedo male...
Anche a me quella possibile domanda mette un pò di timore.. Io come tesi ho portato la valutazione del rapporto tra madre e bambino per una mamma in terapia per depressione post partum. Nella mia tesi quindi si parlava molto di infant research... secondo voi è troppo specifico come tema?
Riferimento: EDS Novembre 2012
ho studiato tantissimo l'infant research, solo che l'infant research è un filone di studi, e la valutazione è uno strumento. l'ambito va benissimo, e capisco a cosa ti vuoi riferire, solo che io credo intenda proprio una teoria, come a dire la teoria dell'attaccamento di bowlby, giusto per fare un esempio. ci avevo pensato anch'io all'infant research, ma scartato per queste ragioni. trovo più nell'obiettivo e più semplice scegliere una teoria specifica.
Riferimento: EDS Novembre 2012
ciao a tutti...c'è qualcuno che ha fatto il tema sulla coscienza????? io pensavo di procdere in questo modo
-definizione James
- distinzione tra apprccio congntivo e psicodinamico
- Freud con conscio preconscio e inconscio
- esperimento sulla peercezione subliminale a conferma della tesi freudiana
poi da qui non so me procedere!!!!!!!!!
ossia non so se parlare delle tre istanze psichiche, es io e super-io, o parlare del sonno per poi agganciarmi con l'interpretazione dei sogni di freud...
aiutooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!
Riferimento: EDS Novembre 2012
io devo ancora farlo, ma c'ho dato un occhio; il punto è cosa scegli di fare. nel senso, tu studiati pure entrambe le visioni (psicodinamica e fisiologica), poi però se ti viene chiesta una sola teoria scegli. magari fai sempre una panoramica veloce delle varie visioni di teorie diverse, così citi pure il sonno, ma ti concentri poi nel dettaglio nella descrizione della topica di Freud. io farei così.L'interepretazione dei sogni poi, assieme associazioni libere, ipnosi ecc la metterei negli strumenti. Di solito io faccio definizione,breve descrizione, panoramica storica teorie, una teoria nello specifico con esperimenti, strumenti e ambiti.
una cosa che leggo spesso qui ma mi lascia un po' perplessa riguarda la scrittura degli strumenti; ovvero scrivere solo gli strumenti inerenti la teoria che si descrive. perchè??un conto è nel progetto o meglio ancora nel caso, proporre un tipo di diagnosi e scegliere per questo uno strumento in linea, ma la prova nozionistica prevede che tu sappia in generale i vari approcci su un argomento. poi ovvio che per tempo ti dicono di scegliere una teoria, non si può fare un trattato, ma parlando degli strumenti uno può citare che ci sono anche strumenti di stampo cognitivista (per fare un esempio) ecc. Basta specificarlo. Poi metodo sperimentale...quello lo metto già nella descrizione della teoria,in cui inserisco sempre almeno un esperimento,e dico se questa teoria si rifà a studi empirici o no; io nella parte che dedico agli strumenti mi concentro maggiormente a quelli psicometrici e colloquio ecc.
Riferimento: EDS Novembre 2012
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kerokero
una cosa che leggo spesso qui ma mi lascia un po' perplessa riguarda la scrittura degli strumenti; ovvero scrivere solo gli strumenti inerenti la teoria che si descrive. perchè??un conto è nel progetto o meglio ancora nel caso, proporre un tipo di diagnosi e scegliere per questo uno strumento in linea, ma la prova nozionistica prevede che tu sappia in generale i vari approcci su un argomento. poi ovvio che per tempo ti dicono di scegliere una teoria, non si può fare un trattato, ma parlando degli strumenti uno può citare che ci sono anche strumenti di stampo cognitivista (per fare un esempio) ecc. Basta specificarlo. Poi metodo sperimentale...quello lo metto già nella descrizione della teoria,in cui inserisco sempre almeno un esperimento,e dico se questa teoria si rifà a studi empirici o no; io nella parte che dedico agli strumenti mi concentro maggiormente a quelli psicometrici e colloquio ecc.
esattamente ciò che dico, ribadisco....sempre, confermo e stra-quoto! :)
Re: Riferimento: EDS Novembre 2012
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kerokero
ho studiato tantissimo l'infant research, solo che l'infant research è un filone di studi, e la valutazione è uno strumento. l'ambito va benissimo, e capisco a cosa ti vuoi riferire, solo che io credo intenda proprio una teoria, come a dire la teoria dell'attaccamento di bowlby, giusto per fare un esempio. ci avevo pensato anch'io all'infant research, ma scartato per queste ragioni. trovo più nell'obiettivo e più semplice scegliere una teoria specifica.
Sì effettivamente hai proprio ragione...!!
per quanto riguarda la motivazione io mi sono fatta una scaletta VERAMENTE TROPPO AMPIA che ti riporto qui sotto, cmq io farei una discussione toccando di striscio tutta la scaletta ma le due teorie principali che terrei è quella di Freud e gli studi cognitivisti.. tu (e tutti quelli che vogliono partecipare alla discussione ) che ne dite?
Oppure si potrebbe fare Freud e Bowlby.
SCALETTA MOTIVAZIONE
• Definizione
• Metodi di ricerca della motivazione:
o Freud : pulsioni Eros e Thanatos -> generano condizione di tensione -> scelta se farle diventare inconsce o “sublimarle” sostituendo l’oggetto della pulsione. Sublimazione = meccanismo fondamentale per il benessere della persona (principio di piacere VS principio di realtà).
- Adler, Jung e la psicologia dell’Io modificano le teorie di Freud
- [Lorenz = Imprinting ; Bowlby e attaccamento= motivazione affiliativa]
o Comportamentismo : motivazione = frutto di apprendimento. Esperimento di Miller della gabbia elettrificata.
o Psicologia dei Tratti (psi sociale), Allport : contrastando con il comportamentismo sottolinea che non tutte le motivazioni secondarie derivino dalle primarie.
Cmq: azioni ripetute-> abitudini-> nuove motivazioni.
o CRITICHE ALLE TEORIE PRECEDENTI PERCHè MANCANO DELLO STUDIO DELLA PARTE COGNITIVA.
o Cognitivismo/Behaviorista: motivazioni = concetti dinamici che mutano in rapporto al numero di motivazioni. Non cambia solo l’obiettivo ma anche le strategie
e i piani per raggiungerlo. La motivazioni implica quindi un piano e un livello di aspirazione alla giusta “altezza” per la persona.
o CRITICHE: ≠ motivazioni e bisogni => ≠ grado dell’attività cognitiva.
o Maslow (1954) piramide dei bisogni [psic umanistica]
o Motivazione sociali di McClelland, 1958:
• MEDODI D’INDAGINE
Metodo psicometrico. test TAT di Morgan e Murray, ACL di Goug. Scala di suscettibilità-aggrssività di Caprara.
Colloquio che permette di valutare la motivazione intrinseca ed estrinseca. Tecniche proiettive
Metodo sperimentale: esperimento di Harlow sui surrogati di madre, esperimenti di Lorenz sull’imprinting.
• APPLICAZIONI psicologia del consumatore, motivazione al lavoro. Clinico, evolutivo.
INVECE,
PER IL LINGUAGGIO, LING&PENSIERO, LING&COMUNICAZIONE, COME DIFFERENZIERESTE LE SCALETTE?
Riferimento: EDS Novembre 2012
troppo tu?puf, non sai cos'ho fatto io :tajo::sbonk:
Allora, anch'io ho fatto tipo una tesi, ovviamente poi schematizzero il tutto scegliendo 2 teorie su cui focalizzarmi. Ma io l'ho svolta abbastanza in modo diverso da te. Freud, ad esempio, l'ho cagato appena di striscio (mi annoia a morte!!).
Io ho fatto
-definizione
-caratteristiche motivazione, come primaria e secondaria, intrinseca ed estrinseca, 3 livelli della motivazione : riflessi, istinti, pulsioni e bisogni
-Parto con la panoramica (che poi è diventata un tema, devo modificare):
sono andata in base ai livelli della motivazione sopra citati e ho diviso la letteratura grosso modo in teorie riferite agli studio fisiologici e motivaz omeostatiche/motivazioni cognitive/motivazioni sociali
3 righe (contate) su McDougall che identifica la motivazione negli istinti
passo così a Cannon e Hull e la teoria omeostatica
Passo a Freud che, anche se parla di pulsioni, si affianca ad un modello tensio-riduttivo.6 righe e stop.
finale critica di queste teorie
comportamentismo-->intorduzione generale+Miller con esperimenti gabbia ratti + Allport
critica (a Miller perchè alla fine trae una conclusione tutta sua, ma la motivazione non è la paura del bianco ma l'evitamento del dolore; ad Allport perchè mica tutte le azioni ripetute diventano abitudini, e non tutte le abitudini diventano motivazioni!!in generale manca il riferimento a un sistema di valori dell'individuo,e non coglie differenze di tipo qualitativo, l'indivisuo è spinto ecc ecc)
cognitivismo-->introduzione generale+TOTE+modello aspettativa-valori di Eccles (1983 e quello del 2000)con studi+Bandura+2 righe su Berlyne e Caprara
critica cognitivismo perchè studio soprattutto motiv secondarie e sofisticate, contrario del comportamentismo che studia quelle più terra terra-->così mi collego a Maslow, che include entrambe
Teorie del contenuto:
Maslow+versione rivisitata di Kernick (2010)+lunga critica:D+ 5 righe sul modello E-R-G
passo a McClelland, lunga descrizione con studi.
poi motivazioni sociali, quindi comincio con Lorenz-->Harlow (scimmiette su mamma morbida)-->bowlby, attaccamento, ma non mi soffermo troppo, anche perchè per certi versi non ce li vedo molto centrali da citare in questo costrutto, soprattutto il discorso di Caprara e l'aggressività (io l'ho fatto nella tesi e lo vedo qui un po' tirato per le orecchie) quindi non mi sono troppo spinta in là.
Strumenti--> metodo psicometrico= TAT,SDI,ACL,TOM,QMS + colloquio + intervista mirata.
Ambiti
clinico--> analisi della domanda, intrinseca ed estrinseca, nevrotici e psicotici
scolastico--> incide sull'apprendimento(motivaz alla riuscita)
lavoro-->orientamento, programmazione aziendale, leadership,colloquio motivazionale nella selezione
sociale-->McClelland programmi per potenziare la motiva alla riuscita nei peasi in via di sviluppo
psico dello sport-->Eccles orientamento al rendimento sportivo, tecniche per aumentare la performance
Marketing--> bisogni sottostanti stili di consumo
MI tengo la teoria di Atkinson e quella di Eccles per un tema incrociato motiv e apprend, e teoria Ricci Bitti per un tema incrociato motiv ed emozioni
più Prochaska e DiClemente che intanto ho fatto, ma non sapevo bene come collocarli, quindi per ora li tengo "in disparte", poi vedrò in base a un'eventuale traccia.
ps: ho visto che hai segnato McClelland 1958, ma io ho letto in giro che alla fine il modello l'ha iniziato nel 1961, con una prima pubblicazione, ma perfezionato nel 1985. ??mah.
So che ne mancano molte, ma sono già troppe, infatti devo ridurre. Diciamo che una teoria che sicuramente discuterei è quella di McClelland, perchè basta su ricerche, ha dato un metodo di misurazione..è facile da ricordare (ehehe), è abbastanza recente (messa a punto negli anni 80). se poi dovessi fare un confronto, il confronto verrebbe benissimo con Maslow, anche se lo trovo scontatissimo, ma vabbè.oppure un'altra teoria di cui parlerei è quella di Eccles nel modello rivisitato perchè del 2000, ed è abbastanza multifattoriale a mio parere. però non so, sono un po' in dubbio, mi sa che ho tralasciato cose importanti
Riferimento: Re: Riferimento: EDS Novembre 2012
per le altre cose...sono indietrissimo, devo ancora arrivarci!
Re: Riferimento: Re: Riferimento: EDS Novembre 2012
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Originalmente inviato da
kerokero
per le altre cose...sono indietrissimo, devo ancora arrivarci!
ON MAMMMA!! Non volevi perderti nulla!!! =) Beh, penso che ogni argomento possa essere colto da mille punti diversi... bel lavoro cmq!!!
cmq... riporto sotto le traccie di giugno che non sono uscite... voi di cosa avreste parlato?
Prima prova
TEMA N. 1
"Emozioni, cognizione, affettività, socialità: in base alla recente letteratura scientifica, il/la
candidato/a analizzi criticamente quei rapporti fra tali ambiti psicologici che ritiene più significativi,
sia da un punto di vista concettuale sia dal punto di vista delle implicazioni nella esperienza delle
persone".
TEMA N. 3
Il/la candidato/a, sulla base della letteratura scientifica pertinente e delle possibili problematiche
applicative, individui un tipo di comportamento o un fenomeno psico-sociale, che a suo parere
meglio evidenzia i rapporti fra le diverse funzioni psichiche e/o le diverse teorie psicologiche,
motivando criticamente tale scelta.