Citazione:
Originariamente postato da HellSt0rm
(tendenzialmente le donne utilizzano un margine di tempo minore per "leccarsi le ferite").
:eek: :eek: :eek: :eek: :eek: ....sicuro sicuro :argh: :argh: io la penso proprio come te...ma come aspetto degli uomini... vabè...
sono d'accordo con morrigan quando dice che bisogna vivere anche le emozioni negative, quelle che ci annullano, anche la sofferenza ha un suo percorso da compiere...buttarsi in altre storie dal primo momento credo che sia + una fuga dal dolore che vero senso del piacere....
comunque le mie constatazioni di prima sulle amiche e divertimenti mi erano venute fuori leggendo i commenti precedenti...sta di fatto che comunque bisogna viversi in modo fluido sia le relazioni sentimentali che i momenti di singletudine...non dovremmo sbattere la testa contro il muro se quello/a che crediamo la nostra anima gemella, poi nella realtà non rispetta i nostri canoni ideali ...se è geloso e possessivo, tale rimarrà...spesso noi ci incaponiamo, perchè nella nostra mente quella storia d'amore funzionava perfettamente.
dall'altro anche i momenti di singletudine andrebbero vissuti in modo sereno...una mia amica opo 2 anni di relazione, si è resa conto di non provare + nulla x il suo lui, anzi la sua presenza lo infastidiva..lo ha lasciato...e dal giorno dopo ha iniziato a voler uscire tutte le sere, è andata fuori x il week end, non è stata un solo secondo in casa..era una mina vagante, tutto questo x non fermarsi un secondo, x non avvertire dolore...
buttarsi nella vita a 300km/h non serve, se prima il dolore non lo si analizza x bene...
solo dopo l'elaboazione del lutto...la vita sociale sfrenata, le cene, i locali...diventano veramente liberatori...altrimenti sono solo dei semplici surrogati...
:sbonk:
